Esame avvocato: il Tar Catania concede la sospensiva

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Sembra non esserci pace per le Sottocommissioni esaminatrici degli aspiranti avvocati d’Italia: l’argomento “esame avvocato” è, infatti, sempre attuale, ed i giudici amministrativi non mancano di schierarsi apertamente contro le irregolarità riscontrate dai candidati in sede d’esame.

Non fa eccezione il T.A.R. Catania, che, con ordinanza depositata il 27 marzo dai giudici della IV Sezione, ha accolto l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento con il quale una delle Sottocommissioni di Catania per l’esame di abilitazione forense ha valutato come non idonea la prova orale di una candidata, rappresentata e difesa in giudizio dagli avvocati dello studio legale Giurdanella&Partners. Pertanto, in forza di tale ordinanza, la ricorrente sarà sottoposta nuovamente all’esame orale da parte della stessa Sottocommissione, in diversa composizione.

Il ricorso contesta, in particolare, la mancata osservanza, da parte della Sottocommissione esaminatrice, senza motivazione alcuna, dei criteri espressi dalla Commissione Centrale con delibera del 2 dicembre 2013, nella parte in cui, in relazione alla prova orale, essa ha stabilito l’obbligo di predisporre, per ogni seduta, un congruo numero di argomenti per ogni materia oggetto della prova, da sottoporre ai candidati.

I giudici, infatti, richiamando le precedenti pronunce della stessa Sezione, hanno ritenuto sussistenti i requisiti del fumus boni iuris, palesandosi il ricorso fondato, e del periculum in mora, essendo grave ed irreparabile il danno cui la ricorrente sarebbe esposta nel caso in cui, privata della possibilità di poter sostenere l’esame dinanzi alla Sottocommissione, ne venisse paralizzato l’accesso alla professione.

Non resta che attendere quali saranno i nuovi sviluppi di una vicenda che è stata – e continua ad essere – oggetto di diverse contestazioni, nell’attesa che le Commissioni si adeguino finalmente ai criteri predeterminati, di volta in volta, dalla Commissione Centrale, garantendo così maggiore uniformità e trasparenza nell’esame dei vari candidati.



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