Aggiudicazione di una gara ad un RTI sovrabbondante: la sentenza del CdS

Il Consiglio di Stato, Sez. III, con la sentenza n. 3246 del 3 luglio 2017 si è pronunciato sulla legittimità di un'aggiudicazione di una gara ad un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) sovrabbondante.

Il Collegio, richiamando a tal proposito una recente sentenza resa dalla medesima sezione (vd. Cons. St., sez. III, 24 maggio 2017, n. 2452), ha ribadito che nel nostro ordinamento non esiste alcuna regola o principio che imponga in assoluto l’esclusione del RTI. sovrabbondante, il che costituisce un principio consolidato nella giurisprudenza di questo Consiglio e ribadito anche dall’ANAC nel parere n. 114 del 21 maggio 2014.

La “sovrabbondanza” del RTI. non ha avuto, quale conseguenza, la presentazione di un’offerta con un ribasso tale da escludere gli altri concorrenti dalla gara, con un effetto concretamente anticoncorrenziale così incisivo e determinante da costituire conferma e prova che un'eventuale alleanza tra le società del RTI abbia avuto lo scopo di "saturare" il mercato.

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