Perfezionamento del deposito telematico di un atto: la pronuncia del Tribunale di Roma

Il Tribunale di Roma, in comp. collegiale, Sez. II,  si è pronunciato, nell’ambito del procedimento n. 18341/2017, sul perfezionamento di un deposito telematico di un atto.

Nella fattispecie, era stato depositato un atto entro il termine di scadenza (che ricadeva di venerdì), ma l’istante si vedeva recapitare dall’indirizzo PEC del Ministero della Giustizia un messaggio relativo all’esito dei controlli automatici della cancelleria, riportante la seguente dicitura: “Errore imprevisto nel deposito: sono necessarie verifiche da parte dell’ufficio ricevente”.

L’istante provvedeva, quindi, a due nuovi tentativi nella giornata di lunedì, coincidente con il primo giorno non festivo successivo alla scadenza del termine di 15 giorni di cui all’art. 669-terdecies c.p.c. Dal primo invio scaturiva sempre il medesimo errore, mentre il secondo andava a buon fine.

Nel caso di specie il collegio ha stabilito che: “Il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna (RDAC) da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia".

E ancora: "Tenuto conto quindi, che il deposito si considera perfezionato nel momento in cui la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza, (...) questo tipo di anomalie (…) non rilevano in alcun modo sotto il profilo della validità e tempestività del deposito (…) e quindi la parte non incorre in decadenze”.



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