Legge di bilancio 2018: le misure per PA e pubblico impiego

Importanti misure sono previste per PA e pubblico impiego dalla Legge di Bilancio 2018, il cui testo da stasera approda alla Camera e sul quale, probabilmente, il Governo porrà la questione di fiducia. Specificamente, gli interventi riguardano la contrattazione collettiva, le assunzioni di personale in seno ad alcuni dicasteri nonché i lavoratori socialmente utili. Contrattazione

Importanti misure sono previste per PA e pubblico impiego dalla Legge di Bilancio 2018, il cui testo da stasera approda alla Camera e sul quale, probabilmente, il Governo porrà la questione di fiducia. Specificamente, gli interventi riguardano la contrattazione collettiva, le assunzioni di personale in seno ad alcuni dicasteri nonché i lavoratori socialmente utili.

Contrattazione collettiva

Il disegno di legge determina gli oneri complessivi a carico dello Stato per la contrattazione collettiva nazionale per il pubblico impiego per il triennio 2016-2018. In particolare, verranno destinati alla copertura degli oneri derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale 300 milioni per il 2016, 900 milioni per il 2017 e 2.850 milioni dal 2018.

Assunzioni di personale

Dovrebbero essere confermate molte disposizioni per consentire assunzioni di personale, per lo più in deroga alla normativa vigente, da parte di determinate amministrazioni ed enti. In particolare, ecco le misure previste:

1) lo stanziamento di specifiche risorse per l’assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca vigilati dal MIUR, con la previsione dell’assunzione di circa 1.600 ricercatori, di cui circa 1.300 presso le università e circa 300 presso gli enti di ricerca vigilati dal MIUR;

2) l’autorizzazione ad assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, fino a complessive 7.394 unità nel quinquennio 2018-2022.

Inoltre, alcuni Ministeri potranno procedere all’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di personali in tali termini:

1) Ministero della Giustizia

Nell’ambito dell’attuale dotazione organica, per il triennio 2018-2020, potranno essere assunte ulteriori 1400 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria e magistrati ordinari vincitori di concorso già bandito alla data di entrata in vigore della legge in esame, con incremento di 20 unità degli organici degli avvocati e dei procuratori dello Stato;

2) Ministero dell’Interno

Si potrà assumere, soprattutto in relazione ai compiti in materia di immigrazione, personale non dirigenziale a tempo indeterminato, già in servizio con contratto di lavoro subordinato a termine;

3) Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Prevista la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato e mantenere in servizio per il 2018 personale già assunto a tempo determinato;

4) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Si potrà procedere all’assunzione a tempo indeterminato, in deroga alla normativa vigente, di 100 unità di personale nel triennio 2018-2020;

Lavoratori socialmente utili

Si prevede un incremento di 50 milioni di euro annui per il biennio 2018-2019 della dotazione del Fondo per il finanziamento di esigenze indifferibili (istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze dalla legge di stabilità 2015), da destinare interamente ai lavori socialmente utili

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