logo giurdanella.it
  +39 095 7223878       +39 095 6113110       studio@giurdanella.it    
  mobile      


      Condividi su   Condividi su Twitter Twitter     Facebook     Linkedin     OkNotizie     iscriviti alla newsletter 05/09/2006
Internet Governance Forum 2006

Il Governo nomina un Comitato consultivo sul futuro di Internet


Avviati ad agosto i lavori di un Comitato costituito dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, che contribuirà a predisporre le linee di azione italiane sulle grandi tematiche di Internet delle quali si discuterà in un forum internazionale ad Atene dal 30 ottobre al 2 novembre 2006.

L' Internet Governance Forum (IGF), iniziativa avviata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a seguito del Vertice mondiale sulla Società dell’Informazione (svoltosi a Tunisi nel novembre 2005) verterà su quattro "grandi tematiche".

- libertà di espressione,
- sicurezza e stabilità della rete,
- diversità e internazionalizzazione,
- l'accesso.

Il Comitato di esperti, coordinato da Stefano Rodotà (già Garante privacy, grande teorico dei diritti personali nella società dell’informazione oltre che della necessità di fondare una vera e propria “Costituzione di Internet”), è pure composto da Laura Abba ("distribuzione di cultura e tecnologie Internet"), Vittorio Bertola ("servizi Internet"), Fiorello Cortiana ("standard aperti, diritto d'autore e copyright", già parlamentare verde), Matilde Ferraro ("digital divide", ha rappresentato le ONG italiane al WSIS), Joy Marino ("operatori di servizi Internet", imprenditore), Antonino Mazzeo ("reti e sicurezza dei sistemi informativi"), Stefano Trumpy ("sistemi di gestione di Internet", rappresenta il governo italiano in ICANN).

In particolare, si riporta di seguito uno stralcio dell'interessante sunto sulle quattro tematiche che occuperanno il Comitato consultivo, reperibile per esteso sul sito di Fiorello Cortiana (http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/news/):

"(...)
a. Openness - Freedom of expression, free flow of information, ideas and knowledge
Tutti i documenti ufficiali delle Nazioni Unite sul WSIS sanciscono il principio dell’importanza e dell’impegno a creare società dell’informazione, a livello nazionale e sociale, che siano inclusivi, centrati sulle esigenze dei popoli, e di supporto allo sviluppo sociale ed economico.
Questi principi sono stati affermati in tutti i documenti ufficiali del WSIS nonostante l’opposizione iniziale di alcuni paesi, soprattutto asiatici, ad includere concetti orientati all’apertura ed all’accesso indiscriminato alla rete. Permane pertanto la necessità di confermare il consenso internazionale su questi principi. Questo potrà essere rafforzato anche tramite il contributo nel IGF dell’impegno della società civile in questo processo. L’IGF potrà essere inoltre l’occasione per la condivisione di nuova evidenza ed esperienza sul contributo che le ICT possono offrire per l’affermazione della libertà di espressione e circolazione delle idee e della conoscenza, e del contributo di queste allo sviluppo sociale ed economico. L’IGF potrà altresì costituire momento di confronto per l’individuazione e la condivisione di aspetti di criticità e vincolo a questi processi, insieme a possibili azioni e soluzioni per fronteggiarli.
b. Security - Creating trust and confidence through collaboration
La sicurezza della rete, della comunicazione e delle transazioni su di essa sono stati al centro dei lavori del WSIS in tutte le fasi.
La sicurezza e la percezione da parte degli utenti della sicurezza sono un prerequisito per lo sfruttamento delle potenzialità di conoscenza e di sviluppo della rete.
La natura diffusa del network richiede che accanto a politiche nazionali a sostegno della sicurezza e contro il cybercrime o lo spamming, vi sia anche un efficace coordinamento internazionale, che non può non comprendere una armonizzazione normativa.
Esiste allo stato attuale una consolidata volontà politica per coordinamento internazionale su queste tematiche.
Per quanto riguarda le Nazioni Unite, il comune intento è sancito in diverse Risoluzioni dell’Assemblea Generale, ed in particolare nelle 55/63 e 56/121 su “Combating the Criminal Misuse of Information Technologies” (dicembre 2000 e dicembre 2001) e 57/239 “Creation of a Global Culture of Cyber Security” (dicembre 2002).
L’Unione Europea possiede un coordinamento anche più operativo. In questo contesto l’IGF si propone di condividere: la più recente esperienza in materia di nuove minacce alla rete e nella rete, e di politiche e misure nazionali ed inter-nazionali a supporto della sicurezza. Si propone inoltre di verificare e creare le condizioni per un maggior coordinamento operativo tra paesi in queste materie.
c. Diversity - Promoting multilingualism and local content
Lo sviluppo della società dell’informazione a livello nazionale ed internazionale deve avvenire nel rispetto di due criteri: la preservazione e valorizzazione della diversità culturale, insieme alla creazione di contenuti locali, ovvero in lingua locale e di rilevanza locale.
L’effettiva integrazione nella rete di tutte le popolazioni e comunità presenta numerose iere.
Tra di esse: il costo dell’accesso (nelle componenti software, hardware e di connessione), gli skill e la literacy necessari all’accesso ed alla fruizione, la lingua.
In questo contesto l’IGF si propone di condividere l’esperienza della comunità internazionale – e della cooperazione non governativa molto attiva in questo campo – nella ricerca ed attuazione di programmi finalizzati alla promozione del multilinguismo e dell’accesso e contenuto locale.
E nello sviluppo di soluzioni tecnologiche – relative alle componenti sia hardware che software che di connessione – adeguate alle peculiarità di queste realtà.
d. Access - Internet Connectivity: Policy and Cost
Nonostante l’impegno politico ed operativo della comunità internazionale degli ultimi anni il digital divide internazionale non mostra sensibili segni di ridimensionamento.
I diversi indicatori di accesso ed utilizzo di internet mostrano che i principali beneficiari di questa infrastruttura sono ancora le popolazioni del nord del mondo.
Tra i fattori economici che determinano barriere all’accesso di internet vi sono i costi legati al costo dell’hardware, costo del software, costo dell’accesso alla rete.
Per quanto riguarda l’ultima voce, il confronto internazionale mostra come l’accesso alla rete (es. costi di connessione analogica/min.) sia estremamente più costoso nei pvs che nei paesi sviluppati.
Monopoli pubblici o privati, assenza di regolamentazione pro-competitiva di fatto bloccano lo sviluppo la competizione sui prezzi e sullo sviluppo ed adeguamento tecnologico. L’IGF si propone quindi ci costituire un momento di promozione della discussione ed awareness raising su queste tematiche. E quindi di promozione per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie hardware e software, incluse soluzioni open source, adatte a contesti di minor sviluppo economico ed infrastrutturale; e di promozione della liberalizzazione e regolazione pro-competitiva dei mercati per l’abbassamento dei costi di connessione."(tratto dal sito di Fiorello Cortiana, http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/news/)



blog comments powered by Disqus

Testata registrata presso 
il Tribunale di Catania 
al numero 24/02 del
21/10/02 ISSN 1724-0859
    logo creative commons
    A cura dello studio legale Giurdanella (Partita IVA 02661920872)
    Direttore:
    Avv. Carmelo Giurdanella
    Direttore responsabile:
    Giovanni Cappello
    Redazione:
    Monica Lo Piccolo
    Elio Guarnaccia
    Fabrizio Traina