L'informatica giuridica e il diritto dell'informatica sono, oramai,
divenuti temi quotidiani per i giuristi. O, almeno, dovrebbe essere cosė
perché, pur tenuto conto della proverbiale avversione di coloro che
provengono da un formazione giuridica, è, oggi, letteralmente
improbabile non incappare, professionalmente, in casi che non
presentino profili tecnici.
D'altro canto, al nostro tempo, la tecnologia è indispensabile anche
per il giurista che vuole essere aggiornato, dunque professionalmente
competitivo. Si pensi alle banche dati, off-line e on-line, che sempre più
sostituiscono la carta anche per gli indubbi vantaggi in termini di
produttività .
Il giurista, dunque, deve avere sufficiente dimestichezza con le
nuove tecnologie sia per comprendere (al di là di consulenze delle quali,
comunque, non sarebbe corretto fare a meno) su cosa sta lavorando, sia
per poter fruire dei nuovi canali di informazione.
Sulla base di queste considerazioni, nel 1998 nasceva, primissimo
tra i sodalizi del genere, il Circolo dei Giuristi Telematici
(www.giuristitelematici.it), fondato da Francesco Brugaletta, Luca
Ramacci e Giorgio Rognetta, sviluppatosi nella forma della mailing list
erede di altre iniziative e dedicata alla discussione sui citati temi.
Quest'anno, dunque, ricorre il settimo anniversario della nascita del
Circolo, in una storia, come detto, passata per un'intensa attività
all'interno di una vivace ed informale mailing list - non per questo
meno ricca di contributi di alto livello - ma anche per tre convegni che
hanno coinvolto numerosi studiosi della materia.
Dal convegno pisano del novembre 2000, si è giunti al più recente
incontro di Otranto tenutosi l'8 e il 9 ottobre 2004, passando per l'evento
di Grosseto dai cui lavori è stato tratta questa pubblicazione.
La collettanea, volutamente costruita lasciando agli Autori - alcuni
già molto noti, altri emergenti, ma tutti appartenenti al Circolo - la
massima libertà in ordine alla scelta del tema, è il frutto anche della
preziosa opera di coordinamento di Stefano Aterno (diritto penale),
Giuseppe Nicosia (insostituibile padrone di casa) e Giorgio Rognetta
(diritto civile e dell'impresa), Carmelo Giurdanella e Angelo Giuseppe
Orofino (diritto amministrativo), non meri "chairman" delle rispettive
sezioni, ma attivi "provocatori" di discussioni e riflessioni.
All'interno delle tre ideali sezioni non è stato, però, possibile
limitare l'approfondimento nei confini delle singole branche. Molto
spesso, infatti, è realmente arduo scrivere del diritto dell'informatica
limitandosi, ad esempio, al diritto civile, essendo presenti, al contrario
forti contaminazioni interdisciplinari, specie quando ci si trova ad
affrontare materie già organizzate in Testi Unici.
I temi affrontati sono, comunque, di estrema attualità, debitamente
aggiornati con le eventuali novità presentatesi dopo il convegno e
prontamente inserite per la realizzazione del volume.
Giusto per fare alcuni esempi, nella sezione penale si è trattato del
decreto Urbani e della criminalità informatica transnazionale; in
quella civile e dell'impresa, del documento informatico e delle
responsabilità per abuso di mezzi informatici in ambito aziendale; in
quella di diritto amministrativo, infine, di appalti elettronici e di accesso
ai documenti amministrativi.
Il tutto, sempre per la libera scelta degli Autori, in alcuni casi
mantenendo uno stile più discorsivo e più affrancato dalla necessità di
corpose note giurisprudenziali e di dottrina, in una ideale riproduzione
delle relazioni effettivamente tenutesi al convegno.
Non resta dunque che riservare un po' di tempo alla lettura, magari
ripromettendosi di approfondire e aggiornarsi partecipando alla mailing
list del Circolo dei Giuristi Telematici.
Daniele Minotti
daniele@minotti.net