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Versione stampabile Versione PDF 03/11/2006
Speciale TAR Lazio-Alice 20 Mega (1)

ADSL, l'offerta wholesale 'Managed IP' di Telecom




Telecom e il futuro della banda larga in Italia

L'importante decisione appena adottata dal Tar Lazio, nella vicenda Alice 20 Mega, merita alcuni pur veloci approfondimenti.

Questi anzitutto i fatti di causa.

Nei primi giorni del mese di febbraio del 2006 Telecom Italia iniziava a proporre tramite telemarketing ai propri utenti sottoscrittori dell'offerta Alice 4 Mbit/s un upgrade gratuito a 20 Mbps (offerta denominata "Alice 20 Mbps"). L'upgrade avrebbe dovuto essere realizzato entro il nove marzo.

In seguito alle proteste degli operatori alternativi, che denunciavano l'assenza di una corrispondente offerta wholesale, Telecom in data 17 marzo comunicava tramite una nota pubblicata sul proprio portale dedicato all'offerta all'ingrosso della connettività ADSL (www.wholesale-telecomitalia.it) l'avvio con decorrenza dal 17 aprile 2006 di un'offerta wholesale “managed IP” basata su accessi ADSL con velocità fino a 20 Mbps.

Sin dal principio l'offerta risultava avere le caratteristiche di un servizio "end to end" in cui cioè agli operatori alternativi non veniva consentita alcuna variazione nelle caratteristiche qualitative del servizio né di ricorrere ad un fornitore di infrastrutture diverso da TI.

Come sottolineava il comunicato pubblicato da TI "l’Operatore non ha necessità di procedere ad alcun completamento di tipo infrastrutturale, ma si limita all’eventuale fornitura di servizi ISP ed alle attività di tipo commerciale [...] L’offerta non include nella fornitura il modem/router ed i servizi WEB (posta, spazio WEB, ecc.)".

A questo punto gli altri Operatori richiedevano all'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni di inibire la commercializzazione dell'offerta "Alice 20 Mbps" in quanto gravemente lesiva della concorrenza perché in contrasto con il quadro normativo e regolamentare in materia di comunicazioni elettroniche.

In seguito alla superiore richiesta, AGCOM avviava un'istruttoria che si concludeva senza che l'offerta al dettaglio Alice 20 Mbps e quella all'ingrosso wholesale “managed IP” venissero sostanzialmente modificate.

Veniva ribadito, quindi, a in diverse note inviate all'AGCOM quanto già denunciato in precedenza e richiedeva l'immediata inibizione dell'offerta "Alice 20 Mbps" fino a quando non fosse stata pubblicata da TI un'offerta wholesale conforme alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari.

Contemporaneamente, Telvia inoltrava richiesta di accesso agli atti del procedimento con il quale l'AGCOM aveva esaminato le offerte al dettaglio Alice 20 Mbps e wholesale “Managed IP”.

Infine il 16 maggio 2006, Telvia, assistita dallo studio Giurdanella, e l'Associazione Italiana Internet Providers, dinanzi all'inerzia dell'AGCOM, decidevano di impugnare gli atti adottati dall’AGCOM a conclusione del procedimento di verifica delle condizioni dell’offerta “managed IP” di Telecom Italia ai fini della commercializzazione dell’offerta “Alice 20 Mega”.

[1. continua ]



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