Il regolamento del Codice dei contratti pubblici

Dopo un lungo iter, è stato pubblicato sul S.O. n. 270 della G.U. del 10 dicembre 2010 il Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici, DPR 5 ottobre 2010, n. 207, all’interno del quale sono state trasfuse, con alcuni adattamenti, le norme del precedente regolamento sui lavori pubblici (DPR n. 554 del 1999) e del regolamento sul capitolato generale d’appalto (DM n. 145 del 2000), dei due regolamenti di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici (DPR n. 34/2000 e DM 27 maggio 2005 sul contraente generale), nonché del regolamento sulle procedure telematiche di acquisto per l’approvvigionamento di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche (DPR n. 101 del 2002).

Il Codice dei contratti pubblici

Il Codice dei contratti pubblici è stato oggetto di numerose modifiche nel corso della legislatura: dapprima con il decreto legislativo 152/2008 (terzo decreto correttivo) e successivamente con varie disposizioni contenute prevalentemente in provvedimenti d’urgenza tra i quali si segnalano, per la numerosità e l’importanza delle modifiche apportate, i decreti-legge n. 70 e n. 201 del 2011, nonché i decreti-legge n. 1 e n. 5 del 2012.

Estate milanese, il Tar boccia il Comune

I giudici amministrativi accolgono il ricorso sulla gara d’appalto. Si contestavano le modalità di valutazione, l’assegnazione e le tempistiche per lo svolgimento del lavoro della commissione giudicante. Risultato: procedura di gara annullata e concerti estivi congelati.

Consorzi: obbligo dimostrazione possesso di tutti i requisiti generali

Indipendentemente dalla tipologia del consorzio partecipante a una gara (consorzio stabile o consorzio ordinario) , la giurisprudenza ha affermato in diverse occasioni che, quale che sia la natura del consorzio, esso deve dimostrare il possesso dei requisiti generali di tutti i consorziati che vengono individuati come esecutori delle prestazioni scaturenti dal contratto (Consiglio di Stato, n. 2825/2012)