MEDICINA DEI SERVIZI

MEDICINA DEI SERVIZI

D.P.R. 28 luglio 2000 n. 270

“Regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale”
(G.U. 2.10.2000 n. 230, S.O. n.165/L)
(5/5)
Allegato N.
(norma finale 2)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI ADDETTI ALLE ATTIVITÀ DELLA MEDICINA DEI SERVIZI

Art. 1 – Campo di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina i rapporti di lavoro autonomo coordinato e continuativo instaurati tra il Servizio sanitario nazionale ed i medici per l’espletamento, in conformità con le indicazioni della programmazione regionale, aziendale e distrettuale, di attività sanitarie a rapporto orario, per le quali non sia richiesto il titolo di specializzazione e che non risultino regolate da altri accordi collettivi stipulati ai sensi dell’articolo 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
2. Ai sensi dell’art. 8, comma 1 bis, del decreto legislativo n.502/92, come modificato dal decreto legislativo n. 517/93 e successive normative, nelle more dell’attuazione delle disposizioni di cui all’art. citato, le Aziende sanitarie utilizzano ad esaurimento, i medici incaricati a tempo indeterminato nella attività di medicina dei servizi già disciplinate dal capo II del D.P.R. n. 218/92, e i medici incaricati a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 5, comma 4 dell’Allegato “N” al D.P.R. n 484/96. Per questi vale il presente Regolamento.
Art. 2 – Incompatibilità
1. Fermo restando quanto previsto dall’art. 4, comma 7, della legge 30.12.1991, n. 412, gli incarichi di cui al presente accordo cessano nei confronti del medico che si trovi in una delle posizioni di cui al punto 6 dell’articolo 48 della legge 833/78 od in una qualsiasi altra posizione non compatibile per specifiche norme di legge o di contratto di lavoro, ovvero che:
a) svolga attività come medico specialista ambulatoriale convenzionato, con estensione dei casi disciplinati dall’art. 11, comma 1, lettera e) e lettera h), del D.P.R. 316/90 e delle corrispondenti ipotesi previste nei successivi accordi nazionali;
b) intrattenga con le Aziende sanitarie un “apposito rapporto” instaurato ai sensi dell’articolo 8, comma 5, del decreto legislativo n. 502/92 e successive modificazioni;
c) svolga attività come medico specialista convenzionato esterno;
d) sia iscritto al corso di formazione in medicina generale di cui al decreto legislativo n. 256/91 e al decreto legislativo n. 368/99 o a corsi di specializzazione di cui al decreto legislativo n.257/91 e al decreto legislativo n. 368/99;
e) abbia cointeressenze dirette o indirette o rapporti di interesse in case di cura private o in strutture sanitarie di cui all’articolo 43, della legge n. 833/78;
f) operi come dipendente od in virtù di un rapporto di collaborazione professionale, anche precario presso case di cure private o strutture sanitarie di cui all’articolo 43 della legge n. 833/78; tale incompatibilità non opera nei confronti dei medici che, presso le istituzioni ivi indicate, svolgono attività iniettoria o di prelievo o di guardia medica;
g) fruisca del trattamento ordinario o per invalidità permanente da parte del Fondo di previdenza competente di cui al D.M. 15 ottobre 1976 del ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 1976, n. 289.
2. L’insorgere di un motivo di incompatibilità comporta l’immediata decadenza dall’incarico.
Art. 3 – Elenchi dei medici titolari a tempo indeterminato
1. Sono confermati nell’incarico a tempo indeterminato i medici in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo titolari di incarico ai sensi del Capo II del D.P.R. n. 218/92 e dell’art. 8, comma 1 bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come successivamente modificato, e dell’Allegato N al D.P.R. n. 484/96.
2. Fermo restando da parte dell’Azienda la possibilità di accertare in qualsiasi momento l’insorgenza di eventuali situazioni di incompatibilità o comportanti limitazione d’orario, i comitati di cui all’art. 22 aggiornano annualmente, entro il mese di febbraio di ogni anno, sulla base dei fogli informativi di cui all’articolo 7, l’elenco dei medici operanti nel proprio ambito territoriale titolari di incarico a tempo indeterminato, verificando l’insussistenza di sopraggiunte incompatibilità e le limitazioni dell’attività oraria in rapporto allo svolgimento di altre attività compatibili.
3. Eventuali rilievi sulla posizione dei medici dovranno essere comunicati entro 30 giorni al comitato di cui all’art. 11 per i provvedimenti di competenza.
4. L’elenco suddetto trasmesso alle Aziende e agli uffici regionali preposti all’attuazione del presente Accordo.
Art. 4 – Massimale Orario e sue limitazioni
1. Ai medici titolari di incarico a tempo indeterminato sono conferibili aumenti di orario fino a un massimo di 24 ore settimanali di incarico, ai sensi dell’articolo precedente.
2. La somma dell’attività per l’incarico disciplinato dalle norme del presente Accordo e di altra attività compatibile non può superare l’impegno orario settimanale di 38 ore.
3. Il numero individuale massimo di scelte ai fini della limitazione di orario per il medico che intrattiene con il Servizio sanitario Nazionale un rapporto convenzionale per la medicina generale di libera scelta o per la pediatria di libera scelta viene determinato esclusivamente in base ai criteri stabiliti nei rispettivi accordi nazionali per la medicina generale e la pediatria di base. Sono fatti salvi i massimali precedentemente attribuiti fino a che le singole situazioni soggettive rimangono immodificate.
4. In deroga al disposto del comma 1, sono mantenuti gli aumenti di orario formalmente previsti dalla Regione ai sensi dell’art. 11, comma 5, del D.P.R. n. 218/92, entro la data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica che rende esecutivo l’Accordo nazionale di medicina generale.
Art. 5 – Aumenti d’orario
1. L’Azienda, qualora si rendano disponibili orari di attività per cessione degli incarichi a tempo indeterminato, interpella i medici già titolari di incarico a tempo indeterminato presso l’Azienda medesima che abbiano espresso la propria disponibilità e assegna l’aumento delle ore all’avente diritto tra i medici operanti nell’ambito della stessa Azienda secondo l’ordine di anzianità di incarico.
2. A parità di anzianità di incarico prevalgono, nell’ordine, il voto di laurea, l’anzianità di laurea e la minore età.
3. Qualora, dopo aver espletato la procedura di cui ai commi 1 e 2, siano disponibili turni vacanti, l’Azienda comunica la disponibilità al Comitato di cui all’art. 22 per l’eventuale trasferimento di medici già incaricati a tempo indeterminato in altra Azienda.
Art. 6 – Riduzione di orario degli incarichi e soppressione dei servizi
1. Per mutate ed accertate esigenze di servizio, sentiti i sindacati firmatari del presente accordo, l’Azienda può dar luogo a riduzione di orario dell’incarico, dandone comunicazione all’interessato mediante lettera raccomandata A.R. con preavviso di un mese. La riduzione dell’orario si applica al medico con minore anzianità di incarico nell’ambito del medesimo servizio.
2. I provvedimenti con i quali si riducono gli orari o comunque si introducono modificazioni nei rapporti disciplinati dal presente Accordo sono comunicati entro 10 giorni al comitato di cui all’art. 22 nella persona del suo presidente.
3. Eventuali nuovi aumenti di orario interessanti servizi già oggetto di precedenti riduzioni orarie, sono attribuiti al medico al quale era stata applicata la decurtazione di orario, ove possibile, o, comunque, al medico incaricato a tempo indeterminato con orario di incarico più basso.
4. Nel caso di non agibilità temporanea delle strutture per cause non imputabili al medico, l’Azienda assicura l’utilizzo temporaneo del medico in altra struttura idonea e, comunque, senza danno economico per l’interessato e senza soluzione di continuità dell’incarico.
Art. 7 – Compiti e doveri del medico – Libera professione
1. Il medico titolare di incarico a tempo indeterminato deve:
a) attenersi alle disposizioni contenute nel presente Accordo e a quelle che l’Azienda emana per il buon funzionamento del servizio e il perseguimento dei fini istituzionali;
b) redigere e trasmettere alla Azienda, fatto salvo quanto previsto dall’art. 7 del presente Accordo, entro il 15 febbraio di ciascun anno, il foglio notizie di cui all’allegato L);
c) osservare l’orario di attività indicato nella lettera incarico a tempo indeterminato.
2. Le Aziende provvedono al controllo dell’osservanza dell’orario con procedure uguali a quelle in vigore per il personale dipendente.
3. A seguito dell’inosservanza dell’orario sono in ogni caso effettuate trattenute mensili sulle competenze del medico inadempiente, previa rilevazione contabile delle ore di lavoro non effettuate.
4. Ripetute e non occasionali infrazioni in materia di orario di lavoro e di rispetto dei compiti previsti dal presente Capo potranno essere contestate al medico secondo la procedura di cui all’articolo 16 del presente Accordo.
5. Il mancato invio del foglio notizie o infedeli dichiarazioni costituiscono motivo di applicazione al medico del procedimento sanzionatorio di cui all’articolo 16.
6. Il medico é tenuto a svolgere tutti i compiti che, nell’ambito delle attività sanitarie regolate dal presente Accordo, l’Azienda decide di affidargli, ivi comprese le eventuali variazioni in ordine alle sedi, ed alla tipologia dell’attività.
7. Sono inoltre doveri e compiti del medico:
– l’adesione alla sperimentazione delle équipes territoriali di cui all’art. 15;
– lo sviluppo e la diffusione della cultura sanitaria e della conoscenza del Servizio sanitario nazionale, in relazione alle tematiche evidenziate all’art. 31 comma;
– la collaborazione funzionale con la dirigenza sanitaria dell’Azienda per la realizzazione dei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale.
8. I medici titolari di incarico a tempo indeterminato partecipano ai progetti obiettivo predisposti e realizzati a livello regionale, aziendale e distrettuale secondo le norme previste dal presente Accordo.
9. Il medico incaricato per le attività di medicina dei servizi può esercitare la libera professione al di fuori degli orari di servizio, purché essa non rechi pregiudizio alcuno al corretto e puntuale svolgimento dei compiti convenzionali. Il medico, che svolge attività libero professionale, deve rilasciare alla Azienda apposita dichiarazione in tal senso.
10. I medici incaricati a tempo indeterminato, possono inoltre, sulla base degli accordi regionali ed aziendali svolgere attività organizzative e di coordinamento.
Art. 8 – Cessazione e sospensione dell’incarico
1. L’incarico può cessare per rinuncia del medico da comunicare all’Azienda a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
2. La rinuncia ha effetto dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di ricezione della lettera di comunicazione.
3. Su specifica richiesta del medico l’Azienda, valutate le esigenze di servizio, può autorizzare la cessazione del rapporto con decorrenza anticipata a tutti gli effetti.
4. L’Azienda procede alla revoca dell’incarico con effetto immediato:
a) per cancellazione o radiazione dall’albo professionale;
b) per aver compiuto il periodo massimo di conservazione del posto previsto dall’art. 12 in caso di malattia;
c) per compimento del 65o anno di età;
d) per incapacità psico-fisica a svolgere l’attività convenzionale, accertata da apposita commissione costituita da un medico designato dall’interessato, da uno designato dalla Azienda che la presiede e da un terzo medico designato dal Presidente dell’Ordine dei medici competente per territorio.
5. L’incarico é sospeso in caso di emissione di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria di divieto di dimora nel territorio dell’Azienda ove il sanitario deve svolgere l’incarico, di arresti domiciliari, di custodia cautelate in carcere o in luogo di cura. É altresì sospeso in caso di condanna passata in giudicato per delitto non colposo punito con la reclusione. In questa ultima ipotesi l’Azienda applica all’interessato le norme di cui all’art. 16 dell’Accordo nazionale per l’eventuale adozione di un provvedimento di cessazione dall’incarico.
6. L’incarico é altresì sospeso in seguito a sospensione dall’albo professionale.
Art. 9 – Trasferimenti
1. Il trasferimento dei medici tra Aziende della stessa regione o di regioni diverse, può avvenire a domanda del medico previo nulla-osta dei Direttori Generali delle Aziende interessate.
2. Per il trasferimento a domanda, l’interessato deve farne contestuale richiesta alle Aziende di provenienza e di destinazione.
3. L’Azienda di destinazione deve dare comunicazione al comitato zonale della disponibilità del posto da ricoprire mediante l’accoglimento della richiesta di trasferimento; nel caso di più medici interessati, prevale la posizione del medico che svolge l’attività di cui al presente accordo in via esclusiva, in subordine l’anzianità di incarico, il voto di laurea, l’anzianità di laurea e la minore età.
4. Ove sia possibile in relazione alle disponibilità orarie il medico é trasferito all’Azienda di destinazione con il medesimo numero di ore di cui era titolare nell’Azienda di provenienza.
5. Il trasferimento del medico nell’ambito dei servizi distrettuali della Azienda può avvenire anche a domanda dell’interessato.
6. Le Aziende, fatto salvo quanto previsto in materia di riduzione degli orari dall’articolo 6, possono attivare modifiche delle sedi di attività dei medici, con mantenimento dell’orario complessivo del medico, all’interno della Azienda nell’ambito di accorpamenti di sedi funzionali ad una migliore organizzazione dei servizi territoriali, d’intesa con i sindacati firmatari del presente Accordo.
7. I Trasferimenti d’ufficio devono essere giustificati o dall’opportunità di unificare in un sola zona le prestazioni del sanitario, oppure di concentrazione o soppressione di servizi, nel rispetto dei criteri generali in materia di mobilità concordati a livello aziendale con i sindacati firmatari del presente Accordo.
8. Nel caso di trasferimento d’ufficio al medico viene comunque assicurato il mantenimento del numero di ore di attività già assegnato; l’orario di servizio presso il presidio di destinazione é determinato dall’Azienda sentito il medico.
9. Il medico trasferito, a domanda o di ufficio, conserva l’anzianità maturata nel servizio di provenienza.
10. Nel caso di non agibilità temporanea delle strutture per cause non imputabili al medico, l’Azienda assicura l’utilizzo temporaneo del medico in altra struttura idonea e, comunque, senza danno economico per l’interessato.
11. Al medico che accetta il trasferimento di incarico ad altra Azienda viene garantita, comunque, la contestualità, in continuità di servizio, tra la cessazione del vecchio incarico e l’attivazione del nuovo.
Art. 10 – Sostituzioni
1. Alle sostituzioni dei medici incaricati a tempo indeterminato che per giustificato motivo si assentino dal servizio l’Azienda provvede assegnando incarichi di supplenza secondo l’ordine della graduatoria annuale di medicina generale con priorità per i medici residenti nell’ambito dell’Azienda che non siano titolari di alcun rapporto di lavoro dipendente o convenzionato.
2. L’incarico di sostituzione non può superare la durata di tre mesi; il medico che ha effettuato una sostituzione non può ricevere altro incarico di sostituzione se non dopo un periodo di interruzione di almeno 30 giorni. L’incarico cessa di diritto e con effetto immediato con il rientro, anche anticipato, del medico titolare.
3. Al medico sostituto spetta il trattamento economico di cui all’articolo 14, comma 1, lett. a1).
Art. 11 – Permesso annuale retribuito – Congedo matrimoniale
1. Per ogni anno di effettivo servizio prestato, al medico incaricato a tempo indeterminato spetta un periodo di permesso retribuito irrinunciabile di trenta giorni non festivi, purché l’assenza dal servizio non sia superiore ad un totale di ore lavorative pari a cinque volte l’impegno orario settimanale.
2. Il permesso é usufruito in uno o più periodi, a richiesta dell’interessato, con un preavviso di quarantacinque giorni.
3. Se il permesso é chiesto fuori dei termini del preavviso esso é concesso a condizione che l’Azienda possa provvedere al servizio. Ai fini del computo del permesso retribuito non sono considerati attività di servizio i periodi di assenza non retribuiti di cui all’art. 13.
4. Il periodo di permesso viene fruito durante l’anno solare al quale si riferisce e comunque non oltre il primo semestre dell’anno successivo.
5. Per periodi di servizio inferiori ad 1 anno spettano tanti dodicesimi del permesso retribuito quanti sono i mesi di servizio prestati.
6. Al medico confermato spetta un congedo matrimoniale retribuito di quindici giorni non festivi continuativi, purché l’assenza dal servizio non sia superiore ad un totale di ore lavorative pari a due volte e mezzo l’impegno orario settimanale, con inizio non anteriore a tre giorni prima della data del matrimonio.
7. Durante il permesso retribuito e il congedo matrimoniale é corrisposto il normale trattamento di servizio.
Art. 12 – Malattia, Gravidanza
1. Al medico incaricato a tempo indeterminato che si assenta per comprovata malattia o infortunio, anche non continuativamente nell’arco di trenta mesi, che gli impediscano qualsiasi attività lavorativa, l’Azienda corrisponde l’intero trattamento economico, goduto in attività di servizio, per i primi sei mesi e al 50 per cento per i successivi tre mesi e conserva l’incarico per ulteriori quindici mesi, senza emolumenti.
2. L’Azienda può disporre controlli sanitari in relazione agli stati di malattia o infortunio denunciati.
3. In caso di gravidanza o puerperio, l’Azienda mantiene l’incarico per sei mesi continuativi.
4. Durante la gravidanza e il puerperio l’Azienda corrisponde l’intero trattamento economico goduto in attività di servizio per un periodo massimo complessivo di quattordici settimane.
Art. 13 – Assenze giustificate
1. Per giustificati e documentati motivi di studio o di comprovata necessità, l’Azienda conserva l’incarico al medico per la durata massima di dodici mesi nell’arco del triennio sempre che esista la possibilità di assicurare idonea sostituzione.
2. In caso di servizio di leva o richiamo alle armi, il medico é ripristinato nell’incarico purché ne faccia domanda entro trenta giorni dalla data di congedo.
3. In caso di mandato parlamentare, nazionale o regionale, o di elezione a consigliere comunale di comune capoluogo di Regione, l’Azienda conserva l’incarico, a richiesta dell’interessato, per l’intera durata del mandato.
4. Salvo il caso di inderogabile urgenza, il medico deve avanzare richiesta per l’ottenimento dei permessi di cui al presente articolo con un preavviso di almeno sette giorni.
5. Ricorrenti assenze non retribuite sono valutate per l’eventuale procedimento di cui all’art. 16 dell’Accordo per la medicina generale.
6. Per tutti gli incarichi svolti ai sensi del presente Allegato N in più posti di lavoro e ovvero o più Aziende il periodo di assenza non retribuita deve essere fruito contemporaneamente.
7. Nessun compenso é dovuto al medico per i periodi di assenza di cui al presente articolo, i quali non sono conteggiati a nessun fine come anzianità di incarico.
Art 14 – Trattamento economico
1. Ai medici incaricati a tempo indeterminato spetta il seguente trattamento economico:
a1) – Compenso professionale orario secondo la seguente tabella:
Dal 01.01.1999 Dal 01.01.2000
19.980 20.260
a2) – Gli incrementi di anzianità di cui all’art. 20, comma 1, lett. a) e lett. c), D.P.R. n. 218/92, calcolati alla data del 29.2.96, compreso il maturato economico alla stessa data, vengono mantenuti dai singoli interessati. Su detto maturato economico si applicano con decorrenza dalla suddetta data, i successivi incrementi percentuali del 2,3% per l’anno 1999 e del 1,4% per l’anno 2000. Gli incrementi sono calcolati sull’importo risultante dalla applicazione dalla precedente percentuale.
a3) – Per l’attività svolta nei giorni festivi e nelle ore notturne dalle ore 22 alle ore 6, il compenso orario predetto é maggiorato nella misura del 30%. Per l’attività svolta nelle ore notturne dei giorni festivi ai sensi di legge la maggiorazione é del 50%.
b) Compenso aggiuntivo determinato con i criteri di cui all’art. 20, comma 1, lett. b) (b2 e b3), del D.P.R. n. 218/92 quote mensili di carovita), nella misura corrisposta al 31 dicembre 1997, incrementata del 2,3% dall’1.1.99 e del 1,4% dall’1.1.2000. Le percentuali di incremento vengono applicate sulla base dell’importo rivalutato con la percentuale pre- c) Indennità di piena disponibilità ai medici incaricati a tempo indeterminato, i quali svolgono esclusivamente attività ai sensi del presente accordo, salvo la libera professione di cui all’art. 7, ad esclusione dei rapporti convenzionali di assistenza primaria, emergenza sanitaria territoriale e continuità assistenziale (tali medici devono optare tra l’indennità di cui alla presente lettera e quanto eventualmente spettante allo stesso titolo) per ogni ora risultante dalla lettera di incarico, secondo l’importo sottoindicato:
Dal 01.01.1999 Dal 01.01.2000
1.175 1.190
d) – Contributo previdenziale.
A favore dei medici incaricati ai sensi del presente accordo l’Azienda versa – di norma mensilmente al massimo trimestralmente – con modalità che assicurino l’individuazione dell’entità delle somme versate e del medico cui si riferiscono, specificandone in particolare il numero di codice fiscale e di codice individuale ENPAM, al fondo speciale dei medici ambulatoriali gestito dall’ENPAM di cui al decreto del Ministro del Lavoro 15.10.1976 e successive modificazioni, un contributo del 22,5% (ventiduevirgolacinque per cento), di cui il 13% (tredici per cento) a proprio carico e il 9,5% (novevirgolacinque per cento) a carico di ogni singolo medico, calcolato sui compensi orari di cui alla lettera a) e sul compenso aggiuntivo di cui alla lettera b) e sull’indennità di piena disponibilità di cui alla lettera c).
e) Indennità chilometrica.
Ai medici incaricati a tempo indeterminato spetta, qualora si avvalgono del proprio automezzo per spostamenti dovuti alla svolgimento di attività al di fuori dei presidi dalla Azienda, un rimborso pari ad 1/5 del prezzo della benzina super per ogni chilometro percorso, nonché adeguata assicurazione dell’automezzo.
Per viste fiscali a carico del datore di lavoro richiedente al medico che effettua la visita spettano per gli spostamenti i corrispettivi indicati dal Ministero del Lavoro da porsi a carico del datore di lavoro e ricevuti dalla Azienda, sempre che il mezzo di trasporto sia stato fornito dal medico stesso.
f) per lo svolgimento dei compiti previsti dall’art. 7, comma 7 é corrisposto un compenso per ogni ora di incarico pari a Lire 2.229, con decorrenza dall’01.01.2000 non valutabile ai fini della determinazione del premio di operosità.
2. I compensi di cui al comma 1 sono corrisposti entro le fine del mese successivo a quello di competenza. Ai soli fini della correntezza del pagamento si applicano le disposizioni previste per il personale dipendente dalle Aziende.
3. Al medico della medicina dei servizi che partecipa ai progetti obiettivo, ai programmi e alle attività stabilite dagli Accordi regionali spettano quote variabili secondo quanto determinato dagli Accordi stessi.
Art. 15 – Rimborso spese di accesso
1. Per incarichi svolti in comune diverso da quello di residenza, purché entrambi siano compresi nella stessa provincia, viene corrisposto, per ogni accesso, un rimborso spese per chilometro in misura uguale a quella prevista per il personale dipendente.
2. Il rimborso non compete nell’ipotesi che il medico abbia un recapito professionale nel comune sede di presidio presso il quale svolge l’incarico. Nel caso di soppressione di tale recapito, il rimborso é ripristinato dopo tre mesi dalla comunicazione dell’intervenuta soppressione all’Azienda.
3. La misura del rimborso spese sarà proporzionalmente ridotta nel caso in cui l’interessato trasferisca la residenza in comune più vicino a quello sede del presidio. Rimarrà invece invariata qualora il medico trasferisca la propria residenza in comune sito a uguale o maggiore distanza da quello sede del posto di lavoro.
Art. 16 – Premio di collaborazione
1. Ai medici incaricati a tempo indeterminato é corrisposto un premio annuo di collaborazione pari a un dodicesimo del compenso orario, del compenso aggiuntivo complessivamente percepiti nel corso dell’anno, dell’indennità di piena disponibilità e dell’assegno alla persona di cui all’art. 14 comma 1, lett. a2).
2. Detto premio é liquidato entro il 31 dicembre dell’anno di competenza.
3. Al medico che cessa dal servizio prima del 31 dicembre il premio viene liquidato all’atto della cessazione del servizio.
4. Il premio di collaborazione non compete al medico nei cui confronti sia stato adottato il provvedimento di sospensione o di risoluzione del rapporto professionale per motivi disciplinari.
Art. 17 – Premio di operosità
1. Ai medici incaricati a tempo indeterminato spetta alla cessazione dell’incarico un premio di operosità nelle misura di una mensilità per ogni anno di servizio prestato; a tal fine non sono computati tutti i periodi di assenza dal servizio non retribuiti ai sensi del presente Allegato N.
2. Per le frazioni di anno, la mensilità di premio sarà ragguagliata al numero dei mesi di servizio svolto, computando a tal fine per mese intero la fazione di mese superiore a 15 giorni, e non calcolando quella pari o inferiore a 15 giorni.
3. Ciascuna mensilità, calcolata in base al compenso orario in vigore al momento della cessazione del rapporto, é ragguagliata alle ore effettive di attività svolta dal medico in ogni anno di servizio.
4. Conseguentemente ciascuna mensilità di premio potrà essere frazionata in dodicesimi; la frazione di mese superiore a 15 giorni é computata per mese intero, quella pari o inferiore a 15 giorni non é computata.
5. Pertanto, nel caso in cui nel corso del rapporto di lavoro fossero intervenute delle variazioni nell’orario settimanale di attività, il premio per ogni anno di servizio dovrà essere calcolato in base agli orari di attività effettivamente osservati nei diversi periodi dell’anno solare.
6. Il premio di operosità é calcolato sul compenso orario, sul premio di collaborazione, sull’indennità di piena disponibilità e sull’assegno alla persona di cui all’art. 14, comma 1, lett. a2).
7. Il premio é corrisposto antro sei mesi dalla cessazione del rapporto.
8. La corresponsione del premio di operosità é dovuta dalle Aziende sanitarie in base ai criteri previsti dall’allegato E annesso al D.P.R. n. 884/84, che qui si intendono integralmente richiamati.
Art. 18 – Assicurazione contro gli infortuni derivanti dall’incarico.
1. L’Azienda, previo eventuale coordinamento della materia a livello regionale, deve assicurare i medici che svolgono il servizio di medicina dei servizi contro i danni da responsabilità professionale verso terzi e contro gli infortuni subiti a causa od in occasione dell’attività professionale espletata ai sensi del presente Allegato N, ivi compresi ove l’attività sia prestata in una sede diversa da quella di residenza, gli infortuni eventualmente subiti in occasione dell’accesso alla sede di servizio e del conseguente rientro, nonché i danni subiti per raggiungere o rientrare dalle sedi dei comitati e delle commissioni previste dal presente Allegato N.
2. Il contratto é stipulato senza franchigia per i seguenti massimali:
– lire 1,5 miliardi per morte o invalidità permanente;
– lire 100.000 giornaliere per invalidità temporanea assoluta con massimo di 300 giorni l’anno.
3. La relativa polizza é stipulata e portata a conoscenza dei sindacati firmatari entro sei mesi dalla pubblicazione del D.P.R. che rende esecutivo il presente Accordo.
Art. 19 – Aggiornamento professionale obbligatorio
1. L’aggiornamento professionale si svolge con le stesse modalità di cui all’art. 8 dell’Accordo collettivo nazionale per le medicina generale, tenendo conto della specificità del settore.
2. In caso di svolgimento coincidente con i turni di servizio, i partecipanti hanno diritto ad un corrisponde permesso retribuito con onere a carico delle Aziende.
Art. 20 – Diritti sindacali
1. Al fine di favorire l’espletamento dei compiti sindacali, a ciascun sindacato firmatario viene riconosciuta la disponibilità di n. 3 ore annuali per ogni iscritto.
2. Il numero dei medici iscritti titolari di incarico a tempo indeterminato ai sensi del presente Accordo, é rilevato a livello regionale all’inizio di ogni anno sulla base del numero dei medici a carico dei quali – per ciascun sindacato – viene effettuata, a cura delle Aziende, la trattenuta della quota sindacale.
3. La segreteria nazionale del sindacato comunica congiuntamente a tutte le Regioni i nominativi dei propri rappresentanti ai quali deve essere attribuita la disponibilità di orario accertata come sopra, con indicazione dell’orario assegnato a ciascuno.
4. Alla sostituzione si provvede con le modalità di cui all’articolo 10.
5. Nel caso che le riunioni dei comitati di cui all’articolo 22 coincidano con i turni di servizio, ai membri di parte medica spettano i normali compensi relativamente alla durata delle riunioni.
6. I periodi di distacco sindacale sono valutati come attività di servizio.
Art. 21 – Esercizio del diritto di sciopero.
Prestazioni indispensabili e loro modalità di erogazione 1. Nei settori sanitari compresi nel campo di applicazione del presente Allegato N sono prestazioni indispensabili ai sensi della legge 146/1990, articolo 2 – comma 2, quelle rese nell’ambito dei servizi per la tossicodipendenza, di igiene pubblica, di igiene mentale, di medicina fiscale.
2. Le prestazioni di cui al comma 1, in caso di sciopero dalla categoria, continuano ad essere erogate con le procedure e secondo le modalità di cui agli articoli 5 e 13 dai medici individuati ai sensi dei commi successivi.
3. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del D.P.R. che rende esecutivo il presente Allegato, sono stabiliti, con apposite intese a livello Regionale, i criteri per la determinazione di contingenti di personale medico da esonerare dalla partecipazione a eventuali scioperi di categoria al fine di garantire la continuità delle prestazioni di cui al comma 1, nonché per la loro distribuzione sul territorio.
4. La quantificazione dei contingenti numerici di cui al comma 3 é effettuata in sede di contrattazione decentrata a livello locale per singola Azienda entro 15 giorni dalle intese regionali di cui allo stesso comma 3.
5. Nelle more della definizione degli accordi di cui ai commi 3 e 4, le parti dichiarano che assicureranno comunque le prestazioni di cui al comma 1.
6. In conformità agli accordi di cui ai commi 3 e 4 le Aziende individuano, in occasione di ciascuno sciopero della categoria i nominativi dei medici in servizio tenuti alle prestazioni indispensabili ed esonerati dallo sciopero stesso, comunicando 3 giorni prima della data di effettuazione dello sciopero, i nominativi inclusi nei contingenti, come sopra individuati, alle organizzazioni sindacali locali ed ai singoli interessati. Il medico individuato ha il diritto di esprimere, entro 24 ore dalla ricezione della comunicazione, la volontà di aderire allo sciopero chiedendo la conseguente sostituzione nel caso sia possibile. Gli accordi decentrati di cui ai commi 3 e 4 hanno validità per il periodo di vigenza del presente regolamento e conservano la loro efficacia sino alla definizione di nuovi accordi.
7. Il diritto di sciopero del medici addetti alla medicina dei servizi é esercitato con un preavviso minimo di 15 giorni. I soggetti che promuovono lo sciopero, contestualmente al preavviso, indicano anche la durata dell’astensione dal lavoro.
8. I medici che si astengono dal lavoro in violazione delle norme del presente articolo sono soggetti ai procedimenti sanzionatori di cui all’articolo 13 dell’Accordo per la medicina generale.
9. Le organizzazioni sindacali firmatarie si impegnano a non effettuare azioni di sciopero:
a) nel mese di agosto;
b) dal quinto giorno precedente fino al quinto giorno seguente le consultazioni elettorali europee, nazionali e referendarie;
c) dal quinto giorno precedente fino al quinto giorno seguente le consultazioni elettorali regionali, provinciali e comunali, per i rispettivi ambiti territoriali;
d) nei giorni dal 23 dicembre al 3 gennaio;
e) nei giorni dal giovedì antecedente la Pasqua ai martedì successivo.
10. In caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali gli scioperi dichiarati si intendono immediatamente sospesi.
Art. 22 – Comitati regionali e aziendali
1 Il Comitato aziendale di cui all’art. 11 e il Comitato regionale di cui all’articolo 12 dell’Accordo nazionale svolgono le funzioni demandate loro dal presente Accordo ed esprimono pareri per la sua applicazione.
Art. 23 – Responsabilità convenzionali e violazioni
1. In caso di violazioni degli obblighi convenzionali, ai medici incaricati ai sensi del presente Allegato N si applicano le norme di cui all’art. 16 dell’Accordo nazionale.
Art. 24 Rapporti tra il medico convenzionato e la dirigenza sanitaria dell’Azienda.
1. Il dirigente sanitario medico preposto, secondo la legislazione regionale in materia di organizzazione della Azienda al servizio specifico o ricomprendente l’organizzazione dell’assistenza sanitaria erogata attraverso la medicina dei servizi, procede al controllo della corretta applicazione della convenzione per quel che riguarda gli aspetti sanitari.
2. I medici addetti alla medicina dei servizi sono tenuti a collaborare con il suddetto dirigente in relazione a quanto previsto e disciplinato dal presente Allegato N.
Art. 25 – Riscossione delle quote sindacali
1. Le quote sindacali a carico degli iscritti ai sindacati firmatari del presente accordo sono trattenute, su richiesta dei sindacati stessi corredata di delega degli iscritti, dalle Aziende presso le quali i medici prestano la propria opera professionale e sono versate, mensilmente, su conti correnti bancari intestati ai sindacati richiedenti. Contestualmente ai sindacati é inviato l’elenco dei medici a carico dei quali sono state applicate le ritenute sindacali, con indicazione dell’importo delle relative quote. Le deleghe precedentemente rilasciate restano valide nel rispetto delle normative vigenti.
2. Eventuali variazioni delle quote e delle modalità di riscossione vengono comunicate alle Aziende da parte degli organi competenti dei sindacati firmatari.
Art. 26 – Durata dell’Accordo
1. Il presente regolamento ha durata triennale e scade il 31 dicembre 2000.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 1
1. Le parti chiariscono che le dizioni “Regioni”, “Amministrazioni regionali”, “Giunta regionale”, “Assessore regionale alla sanità”, usate nel testo dell’Allegato N, valgono ad individuare anche i corrispondenti organismi delle province autonome di Trento e Bolzano.
DICHIARAZIONE A VERBALE N. 2
1. Le parti riconoscono l’utilità che eventuali questioni interpretative ed applicative aventi rilevanza generale nonché problemi scaturenti da provvedimenti legislativi, pronunce della magistratura ecc., i quali incidano direttamente sulla disciplina dei rapporti convenzionali quale risulta dal presente Allegato N siano demandate all’Osservatorio nazionale di cui all’art. 13 dell’Accordo nazionale.
DICHIARAZIONE A VERBALE N. 3
1. Nei confronti dei medici iniettori e prelevatori di cui all’accordo collettivo nazionale del 22 dicembre 1978, titolari di incarico alla data di pubblicazione del presente Allegato N, é riconosciuta per intero l’anzianità di servizio maturata senza soluzione di continuità anteriormente alla data del 22 novembre 1979 presso i disciolti Enti mutualistici.

(5/5. Fine)

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialità.
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