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"Il futuro è già accaduto"

Esce Telèma 26

Questa la presentazione del numero.

Martedì 16 ottobre esce il numero 26 di Telèma dedicato ai radicali mutamenti che le nuove tecnologie della comunicazione e i fenomeni di globalizzazione a esse connessi hanno provocato nelle nostre relazioni sociali, nella ricerca, nelle attività produttive e in ogni altro ambito delle attività umane. È l’inizio di una riflessione (che proseguirà nei successivi numeri di Telèma) sui fenomeni che stanno segnando il passaggio tra ciò che ormai possiamo considerare "vecchio" e il "nuovo" con il quale da diversi anni abbiamo incominciato a convivere. Si tratta di una profonda frattura di cui già da tempo era possibile vedere inequivocabili sintomi; ma soltanto l’attacco terroristico contro gli Stati Uniti ne ha segnalato a tutto il mondo, con micidiale chiarezza, la forza dirompente.

All’analisi di questo fenomeno di discontinuità storica hanno concorso trentacinque tra i maggiori esperti della materia: Ignazio Contu (L’allarme è arrivato, micidiale), Giuseppe O. Longo (La tecnologia prevale sulla scienza), Domenico De Masi (Così è cambiata la nostra esistenza), Franco Prattico (Manipoliamo corpo e mente, forse troppo), Giuseppe De Rita (Siamo sempre più soli),Vittorio Mathieu (La vita resta una realtà concreta, non traducibile in bit), Rita Levi Montalcini (Più responsabilità per la ricerca), Giorgio De Michelis (L’innovazione deve avere più opzioni), Edoardo Boncinelli (L’evoluzione prosegue, non spaventiamoci), Luciano Caglioti (Il ritardo dell’Italia), Roberto Vacca (Il progresso è imprevedibile), Pietro Greco (La scienza simulante), Vittorio Marchis (Stiamo intasando il cervello), Edoardo Garrone (Nei media siamo indietro), Sergio Cofferati (Il nuovo lavoro va tutelato), Gianfranco Dioguardi (Una cultura neoilluminista per l’imprenditore-innovatore), Sergio Ricossa (Perché ha vinto il capitalismo), Gian Paolo Balboni (La genialità dell’high tech), Paolo Talone (La convergenza fra Internet e tv va avanti), Giuseppe Caravita (La rete continuerà a espandersi), Francesco Antinucci (Il portale ha sbagliato strada), Andrea Lawendel (Il boom dei cellulari), Marshall Blonsky e Edmundo Desnoes (Chi non appare non esiste più). Al dibattito sulle differenze tra "old" e "new", nell’inchiesta coordinata da Andrea Scazzola, hanno preso parte anche Piero Bianucci, Giovanni F. Bignami, Luciano Maiani, Guido Martinotti, Franco Morganti, Anna Oliverio Ferraris, Peppino Ortoleva, Gianni Pasquarelli, Massimo Riva, Bruno Somalvico.

L’entità catastrofica e i primi effetti politici, economici e psicologici dell’attacco terroristico dell’11 settembre sono stati commentati da Alberto Abruzzese, Giulio Anselmi, Andrea Aparo, Piero Bianucci, Marshall Blonsky e Edmundo Desnoes, Edoardo Boncinelli, Luciano Caglioti, Federico Capasso, Giuseppe Caravita, Aldo Carotenuto, Marina D’Amato, Derrick De Kerckhove, Domenico De Masi, Giorgio De Michelis, Cesare de Seta, Franco Ferrarotti, Domenico Fisichella, Pietro Greco, Jader Jacobelli, Andrea Lawendel, Sergio Lepri, Carlo Lizzani, Giuseppe O. Longo, Pierluigi Magnaschi, Vittorio Marchis, Vittorio Mathieu, Franco Morganti, Peppino Ortoleva, Domenico Parisi, Valentino Parlato, Gianni Pasquarelli, Franco Prattico, Sergio Ricossa, Emilio Rossi, Pier Aldo Rovatti, Giovanni Sartori, Emanuele Severino, Stefano Silvestri, Roberto Vacca, Marcello Veneziani, Valerio Zanone.

Nella seconda parte della rivista alcuni temi di grande attualità sono trattati da Emilio Rossi (Rendiamo meno volgare la comunicazione di massa), Luigi Dell’Aglio (L’uso dei media nelle famiglie italiane), Biagio Agnes (La Rai è senza idee), Sara Bentivegna (Le elezioni on line), Michele Dragoni (La superficie della Terra non ha più segreti), Mario Calzini (Ray Dolby, l’ultimo inventore), Giorgio De Rienzo (L’Italia letteraria in un cd). Inoltre, articoli di Domenico Starnone (il suo rapporto col computer) e Floriano De Santi (Dove va l’arte elettronica?), nonché una poesia per Telèma di Luciano Erba presentata da Valerio Magrelli. Le illustrazioni della monografia, che da questo numero vengono inserite anche nell’edizione on line, sono di Flavio Costantini. Le ha presentate e commentate Paola Pallottino.

(su http://www.fub.it/telema)

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