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Anticorruzione, elaborate le linee guida del Governo

 

È del 12 marzo 2013 il comunicato del Governo con cui si annuncia l'avvenuta individuazione, in sede di Comitato Interministeriale, delle linee guida per la definizione del Piano Nazionale Anticorruzione, la cui stesura è affidata al Ministero della Funzione Pubblica e a cui dovranno adeguarsi le singole amministrazioni dello Stato.

Le linee di indirizzo, approvate dai Ministri dell'Interno (Annamaria Cancellieri) della Giustizia (Paola Severino) e della Pubblica Amministrazione (Filippo Patroni Griffi) oltre che dal Presidente del Consiglio Mario Monti, si ispirano alle conclusioni del rapporto finale della Commissione ministeriale presieduta da Roberto Garofoli e individuano come principali settori sensibili quello della Sanità e degli appalti, in cui viene impiegata una fetta consistente di risorse pubbliche.

In particolare per il settore sanitario la Commissione ha proposto criteri più stringenti per le nomine dei direttori delle ASL, una maggiore trasparenza nei procedimenti di spesa e la centralizzazione degli acquisti e delle forniture in adozione di convenzioni Consip; invece, per quanto concerne le commesse pubbliche, si è suggerita la costituzione di centrali uniche di committenza capaci di evitare l'eccessiva frammentazione delle Stazioni Appaltanti e di una black list di tutte le amministrazioni che non si siano adeguate ai principi di trasparenza che perderanno conseguentemente i finanziamenti statali.

Ulteriori novità sono state ventilate in tema di controlli, consentendo ad una apposita nuova sezione della Corte dei Conti di effettuare controlli a campione con doveri di segnalazione delle anomalie alla Procura della Repubbica e alla Procura Contabile, nonché in funzione di rafforzamento della figura del segretario comunale, il cui incarico dovrebbe durare più della carica di Sindaco, peraltro obbligato a motivare specificamente un'eventuale sostituzione del segretario stesso.

Per ulteriori approfondimenti si riporta il testo del comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

12 Marzo 2013

INCONTRO COMITATO DEI MINISTRI PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE SU LINEE INDIRIZZO PER PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha riunito questa mattina il comitato dei ministri per la lotta alla corruzione composto dai titolari dell’Interno, Annamaria Cancellieri, della Giustizia, Paola Severino, e della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, e a cui ha preso parte il sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà.

Il comitato ha elaborato le linee di indirizzo per la definizione del piano nazionale anticorruzione che sarà predisposto a breve dal Dipartimento della Funzione Pubblica e al quale dovranno adeguarsi le singole amministrazioni.

In particolare le linee guida prevedono che sia necessario

– promuovere l’effettiva e tempestiva adozione dei piani da parte di tutte le amministrazioni e, a regime, l’adozione degli stessi nei termini previsti dalla legge;

– assicurare un contenuto minimo dei piani triennali, che corrisponda all’obiettivo ineludibile dell’individuazione preventiva delle aree di attività amministrativa maggiormente esposte al rischio della corruzione (c.d. mappatura del rischio);

– consentire alle diverse amministrazioni pubbliche di adeguare il contenuto del piano alle specifiche funzioni amministrative svolte e alle specifiche realtà amministrative;

– differenziare le linee guida quanto ai loro destinatari: linee guida più stringenti, quasi direttamente operative, per le amministrazioni centrali (e gli enti da queste controllati); per regioni ed Enti locali, linee guide che possano essere recepite e adottate dai detti enti nei propri ordinamenti;

– rendere le informazioni raccolte nei piani e le relative strategie di contrasto alla corruzione leggibili secondo linguaggi omogenei, che rendano possibile un’agevole verifica dello stato di attuazione delle politiche anticorruzione nelle singole amministrazioni e una comparazione delle diverse esperienze.

Si tratta di un ulteriore atto di applicazione della legge approvata nel novembre scorso. Precedentemente erano già stati approvati il decreto legislativo sulla incandidabilità, il testo unico sulla trasparenza della Pubblica amministrazione e il codice di comportamento dei pubblici dipendenti.

 

 

 


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