Decreto pagamenti pa: le novità del testo approvato alla Camera e approdato al Senato

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In arrivo novità fiscali e numerosi adempimenti per colmare il gap informativo sulle pendenze tra amministrazione e imprese

Si avvia alla propria conclusione l’iter legislativo del DL n. 35/2013, ultimo fiore all’occhiello del Governo Monti, con cui sono stati messi a disposizione di Regioni ed Enti locali 40 miliardi per estinguere i debiti scaduti dei soggetti pubblici con le imprese.

Il disegno di legge di conversione infatti, approvato dalla Camera dei deputati il 15 maggio 2013, è stato trasmesso al Senato della Repubblica per l’approvazione definitiva che interverrà entro il 7 giugno. Il testo che ha ricevuto il via libera del primo ramo del Parlamento però presenta delle nuove disposizioni rispetto alla versione originaria del decreto, tra cui meritano di essere segnalate quelle volte a potenziare l’informativa sui dati dei debiti delle pa nei confronti delle imprese e quelle recanti novità in materia fiscale, nonché in tema di certificazioni delle cessioni dei crediti.
Tra le prime si ricorda:

  • l’obbligo per ciascun Ministero di effettuare e aggiornare trimestralmente la ricognizione dei propri debiti nei confronti, da pubblicare sui relativi siti istituzionali evidenziando quelli già estinti;
  • la promozione di convenzioni tra Governo e Associazioni di categoria per verificare se la liquidità messa in circolo sia effettivamente andata a sostegno dell’economia reale;
  • la messa a punto dell’Anagrafe per la spesa della pa, cioè di una piattaforma elettronica per il monitoraggio dei debiti scaduti della pa nei confronti dei propri fornitori, inizialmente alimentata dai dati in possesso delle stesse pa debitrici e aggiornate mensilmente dal 30 settembre 2013. Dal 1° gennaio 2014 inoltre le amministrazioni saranno tenute a comunicare al MEF, entro il 30 aprile di ogni anno, l’elenco dei debiti e crediti di cui sono titolari, al pari di ogni contribuente. Ai dirigenti inadempienti o ritardatari saranno applicate le relative sanzioni;
  • la previsione secondo cui entro il 30 giugno 2013 le imprese creditrici dovranno ricevere una e-mail via Pec dalla pubblica amministrazione debitrice con l’indicazione di importo e data entro cui verrà effettuato il pagamento, pena l’avvio della procedura per danno erariale.

Le novità fiscali invece vanno dall’aumento dello stock destinato ai rimborsi fiscali all’estensione della compensazione dei crediti con la pa, tanto con le cartelle di Equitalia iscritte a ruolo entro il 31 dicembre 2012 in base ad una specifica richiesta del contribuente/creditore (attualmente il ruolo compensabile è solo fino al 30 aprile 2012), quanto con gli atti deflattivi del contenzioso tributario (atti di definizione, acquiescenza e definizione agevolata), purchè vi sia certificazione del credito con indicazione della data prevista per il pagamento. Inoltre non scatterà il blocco dei pagamenti oltre i 10 mila euro se l’impresa ha una procedura di rateizzazione con Equitalia in corso.
Infine, l’autenticazione degli atti di cessione dei crediti sarà gratuita se effettuata dall’ufficiale rogante della pa debitrice; in mancanza l’impresa creditrice potrà ricorrere al notaio, ma con compensi ridotti della metà.

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