Appalti Expo 2015. Prima pronunzia del TAR Milano sulle norme eccezionali in materia di processo amministrativo

Per la prima volta i giudici amministrativi applicano le norme eccezionali in materia processuale specificamente previste per l'evento Expo 2015

Per la prima volta i giudici amministrativi applicano le norme eccezionali in materia processuale specificamente previste per l’evento Expo 2015.

L’art. 5, comma 1, lett. f, del decreto legge n. 43 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013 n. 71, ha stabilito che nei giudizi che riguardano gli atti del Commissario Unico e le procedure di affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di Expo 2015 S.p.A. si applicano le disposizioni processuali di cui all’art. 125 del decreto legislativo n. 104/2010, cioè quelle in materia di controversie relative a infrastrutture strategiche.

Nel caso di specie la Terza Sezione del TAR Milano (presidente  Adriano Leo, estensore Antonio De Vita) ha adottato l’ordinanza n. 828/2013 a conferma del aggiudicazione del primo premio nel concorso internazionale di progettazione per la “progettazione del Padiglione Italia” di Nemesi & Partners S.r.l., assistita dagli avvocati Carmelo Giurdanella e Elio Guarnaccia.

I giudici hanno negato l’esistenza di un danno grave e irreparabile per il ricorrente, citando allo scopo il decreto legge n. 43, in base al quale occorre «tenere conto del preminente interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell’opera» che l’ordinanza ha ritenuto sussistente nel caso di specie, in ragione della tempistica legata all’esecuzione delle opere oggetto di progettazione


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