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Esame Avvocato: atto amministrativo, formula ricorso straordinario al Presidente Repubblica

La formula per redigere l'atto amministrativo in sede d'esame

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AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ricorso straordinario

del Signor . . ., nato a . . ., il . . ., residente a . . .

avverso

la delibera . . . che approva la graduatoria del concorso per Dirigente dello IACP di . . ., per il suo annullamento.

Fatto

Il presidente dello IACP . . . in esecuzione della delibera del Consiglio di amministrazione, emanava in data . . . un bando di concorso per un posto di Direttore dell’Ente II qualifica dirigenziale.

Il sottoscritto partecipava alle prove scritte.

Successivamente il Consiglio . . ., in data . . ., disponeva la esclusione dal concorso per non idoneità degli scritti, del sottoscritto unico partecipante.

Diritto

1) Si ritiene che la composizione della commissione sia illegittima per violazione di legge.

Il D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, fissa il principio generale che la maggioranza dei membri delle commissioni giudicatrici dei concorsi pubblici sia formata da esperti dotati di specifiche competenze tecniche rispetto alle prove previste dal concorso.

La Corte costituzionale ha ribadito il valore della norma asserendo (fra l’altro attraverso una interpretazione riduttiva rispetto al testo della disposizione che prevede idonee qualifiche per tutti i componenti della commissione per i concorsi di personale con funzioni direttive) che la maggioranza dei componenti delle commissioni di concorso deve essere tecnica e non politica, ex art. 97 Costituzione (Corte cost. 15 ottobre 1990, n. 453, in Foro it. 11991, 935).

Nella composizione della commissione di detto concorso, a fronte di due tecnici, vi sono due politici, il Presidente ed il vice Presidente dell’ente, ed un sindacalista (peraltro non del sindacato dirigenti più rappresentativo in sede regionale ossia la CIDA, ma della CGIL) non aventi titolo idoneo per giudicare tecnicamente il candidato.

2) Si ritiene, in subordine, illegittimo per eccesso di potere l’operato della Commissione e del Presidente del Consiglio d’amministrazione, poiché il concorso veniva espletato in regime di prorogatio. Alla data dell’elezione dei Consiglieri Provinciali decadono gli amministratori ed è principio generale che in regime di prorogatio devono essere compiuti solo gli atti di ordinaria amministrazione e tale non sembra la nomina del direttore dell’ente.

P.Q.M.

Si chiede l’annullamento della delibera impugnata, con conseguente obbligo per l’amministrazione di nominare una idonea commissione, che dia esecuzione, ricostituito il consiglio con le nuove nomine, ai deliberati (Cons. Stato, sez. V, 8 aprile 1987, n. 236).

Si produce:

1) graduatoria del concorso.

Lì, . . .

Il ricorrente . . .

 

RELAZIONE DI NOTIFICA

A richiesta del Signor . . . io sottoscritto ufficiale giudiziario addetto al tribunale di . . . certifico di aver notificato il suesteso atto all’amministrazione nella persona del suo legale rappresentante.

Il deposito va effettuato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (essendovi dubbio sul ministero vigilante essendo gli IACP sotto la vigilanza regionale).

 


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