Lavori parlamentari: terzo settore, PA, legge europea, green economy

Proseguono incessantemente i lavori delle Camere del Parlamento.

Di seguito una breve sintesi dei lavori attuali che interessano il terzo settore, la pubblica amministrazione, la legge europea e la green economy.

Riforma del Terzo settore e dell’impresa sociale

Nella seduta del 31 marzo scorso, la Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato, in sede referente, il disegno di legge recante delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale . Obiettivo del provvedimento, è, da un lato, quello di introdurre misure per la costruzione di un rinnovato sistema che favorisca la partecipazione attiva e responsabile delle persone, singolarmente o in forma associata, per valorizzare il potenziale di crescita e occupazione insito nell’economia sociale e nelle attività svolte dal settore, anche attraverso il riordino e l’armonizzazione di incentivi e strumenti di sostegno; dall’altro, quello di uniformare e coordinare la disciplina della materia caratterizzata da un quadro normativo non omogeneo e di aggiornarlo alle mutate esigenze della società civile.

La discussione in Aula del testo del disegno di legge è prevista per oggi, 8 aprile 2015.

Qui il dossier del servizio studi della Camera

Qui la scheda del disegno di legge n. 2617 AC, con il testo e la relazione di accompagnamento.

Legge europea 2014

Il 19 marzo 2015 è stato presentato alla Camera dei Deputati il disegno di legge recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014”, in base alle disposizioni di cui alla legge 24 dicembre 2012, n. 234, sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea.

La legge n. 234 del 2012 prevede infatti che ogni anno il Governo presenti, insieme al disegno di legge di delegazione europea, un disegno di legge europea, che contiene norme di diretta attuazione volte a garantire l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo, con particolare riguardo ai casi di non corretto recepimento della normativa europea.

L’articolo 29 della legge 234 prevede inoltre espressamente la possibilità per il Governo, nel caso in cui rilevi ulteriori esigenze di adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, di presentare nel secondo semestre dell’anno un ulteriore disegno di legge di delegazione europea.

Nel disegno di legge europea, secondo quanto previsto dall’articolo 30 della legge n. 234 del 2012, sono inserite le disposizioni finalizzate a porre rimedio ai casi di non corretto recepimento della normativa dell’Unione europea nell’ordinamento nazionale che hanno dato luogo a procedure di preinfrazione, avviate nel quadro del sistema di comunicazione EU Pilot, e di infrazione, laddove il Governo abbia riconosciuto la fondatezza dei rilievi mossi dalla Commissione europea.

Con riferimento all’anno 2014 – oltre al disegno di legge in esame – il Governo ha presentato il disegno di legge di delegazione europea 2014, attualmente in corso di esame al Senato (S. 1758). Il disegno di legge contiene disposizioni di delega per l’adozione delle direttive dell’Unione europea pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dalla data di presentazione in Parlamento del precedente disegno di legge di delegazione europea 2013 secondo semestre (legge 7 ottobre 2014, n. 154).

Qui il testo del disegno di legge

Qui le schede di lettura

Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche

L’Aula del Senato, nella seduta antimeridiana dell’8 aprile, ha proseguito la discussione del disegno di legge n. 1577, nel testo proposto dalla Commissione, recante “Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche” (collegato alla manovra finanziaria), avviata nella seduta pomeridiana del 1° aprile.

Il ddl  reca un novero di deleghe legislative, che investono l’organizzazione della pubblica amministrazione  per i seguenti riguardi: – modalità di erogazione dei servizi in via digitale ai cittadini, sì da configurare una “cittadinanza digitale” (articolo 1); – disciplina della conferenza di servizi (articolo 2); – segnalazione certificata di inizio attività; silenzio assenso (articolo 4; l’articolo 3 detta alcune altre disposizioni in materia di silenzio assenso, l’articolo 5 in materia di autotutela amministrativa); – pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni (articolo 6); – inconferibilità e incompatibilità di incarichi (ancora l’articolo 6); – riorganizzazione degli uffici e delle funzioni, di Presidenza del Consiglio dei ministri, ministeri, agenzie governative nazionali, enti pubblici non economici nazionali (articolo 7, entro il quale si colloca altresì la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato nonché della rete organizzativa delle Prefetture; così come si colloca, a seguito di trasposizione decisa nell’esame referente, la riorganizzazione del Pubblico registro automobilistico e della motorizzazione civile); – riforma delle Camere di commercio (articolo 9 nel disegno di legge originario, divenuto articolo 8 con l’esame referente); – dirigenza pubblica e valutazione dei rendimenti dei pubblici uffici (articolo 9); – lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni (articolo 11 per alcuni profili generali, e articolo 12); – partecipazioni azionarie delle pubbliche amministrazioni (articolo 11 e articolo 13); – servizi pubblici locali (articolo 11 e articolo 14); – ‘aggiornamento’ a fini attuativi di disposizioni legislative che prevedano provvedimenti di attuazione (articolo 15). Per suo conto, l’articolo 10 verte sulla promozione della conciliazione dei tempi di vita e lavoro nella amministrazioni pubbliche. Seguono la clausola di salvaguardia circa l’applicazione nelle Regione a statuto speciale (articolo 16) e le disposizioni circa i complessivi profili finanziari (articolo 17).

Qui il testo del disegno di legge

Qui il testo della relazione illustrativa

Qui il dossier del Servizio Studi

Collegato ambientale – legge stabilità 2014

Prosegue l’ esame, in 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) in sede referente, del disegno di legge s.1676, recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” cd. collegato ambientale – legge stabilità 2014.

Il testo del ddl è stato già approvato dalla Camera dei deputati il 13 novembre 2014 e trasmesso il 17 novembre alla Presidenza del Senato. Il Disegno di legge  è collegato alla manovra di finanza pubblica, ai sensi dell’articolo 126-bis del Regolamento.

Qui il testo del ddl

 


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