Legge di Delegazione Europea 2015: novità su ambiente, fisco e giustizia

L’Assemblea della Camera, nella seduta del 18 aprile, ha avviato l’esame del disegno di legge di delegazione europea 2015 (C. 3540-A), presentato dal Governo il 18 gennaio 2016. Il provvedimento è stato modificato in sede referente dalla XIV Commissione Politiche dell’Unione europea, che ne ha concluso l’esame lo scorso 12 aprile.

A seguito delle modifiche e integrazioni apportate durante l’esame in Commissione, il disegno di legge di delegazione europea 2015 si compone di 19 articoli e reca disposizioni di delega aventi ad oggetto il recepimento di: 13 direttive europee, una raccomandazione CERS e una decisione quadro. Inoltre, esso reca norme di delega per l’adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei e di autorizzazione al Governo al recepimento – in via regolamentare – di una direttiva.

Nell’ambito dell’esame parlamentare, sono state apportate numerose integrazioni al testo iniziale del disegno di legge, che consistono nella introduzione di principi e criteri specifici di delega per il recepimento di atti dell’Unione europea e nell’inserimento di ulteriori direttive e atti dell’Unione europea da attuare nell’ordinamento nazionale. Negli allegati A e B del disegno di legge sono inserite, rispettivamente, 2 e 10 direttive.

In particolare, in materia ambientale, sono stati fissati principi e criteri specifici di delega per il recepimento di tre direttive: direttiva (UE)2015/720 relativa alla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (art. 3-bis), già presente nel testo iniziale del disegno di legge; direttiva (UE) 2015/1513 relativa alla qualità della benzina e dei combustibili diesel (art. 14-bis) e direttiva (UE) 2015/2193 sulle emissioni in atmosfera di inquinanti originati da impianti di combustione medi (art. 14-ter), entrambe inserite ex novo nell’allegato B.

In ambito fiscale e finanziario, è stata disposta la soppressione dell’articolo 12 relativo alla direttiva 2014/17/UE sui contratti di credito ai consumatori su beni immobili residenziali, in quanto la delega è stata già esercitata dal Governo e il relativo decreto legislativo di recepimento è in corso di pubblicazione. Inoltre, sono state inserite nell’allegato B due nuove direttive: direttiva (UE)2015/2376 relativa allo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale direttiva (UE)2016/97 riguardante la distribuzione assicurativa.

Nel settore della giustizia, è stata conferita al Governo la delega per l’attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato (art. 14-quinquies). In tema di cultura, sono stati fissati principi e criteri specifici di delega con riguardo al recepimento della direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno (art. 14-sexies), già presente nel testo iniziale del disegno di legge.

Infine, nell’allegato A è stata inserita la direttiva (CE)2009/156 in materia di polizia sanitaria e di importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi, che potrà essere recepita con decreto legislativo senza necessità di parere parlamentare. Inoltre, ai sensi dell’articolo 35 della legge n. 234 del 2012, il Governo è autorizzato a recepire, in via regolamentare, la direttiva 2014/90/UE sull’equipaggiamento marittimo (art. 14-quater).


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