Codice appalti e scelta commissari di gara: il parere del Cds su Linee guida ANAC

Il Consiglio di Stato ha reso il parere n. 1919 del 14 settembre 2016 sulle Linee guida “Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni aggiudicatrici”, che l’ANAC ha adottato ai sensi degli artt. 77 e 78 del nuovo Codice degli appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50).

Si tratta delle regole operative che devono essere seguite nella composizione delle commissioni giudicatrici e nella gestione da parte dell’ANAC dell’Albo dei soggetti componenti la commissione.

Viene sottolineato nel parere che il d. lgs. n. 50 del 2016 ha optato per un sistema di preferenza per i commissari esterni rispetto a quelli interni alla stazione appaltante, al fine di garantire una maggiore attuazione dei principi di imparzialità e trasparenza.

L’Autorità ha individuato due diversi momenti temporali per l’adozione delle prescrizioni attuative del Codice. Il Consiglio di Stato ha auspicato che il secondo provvedimento di completamento delle presenti linee guida venga adottato in tempi rapidi per far sì che avvenga al più presto l’entrata in vigore del nuovo sistema di composizione delle commissioni.

Tra le questioni affrontate una è di valenza generale, ossia quella concernente la natura delle linee guida. La Commissione speciale ha rilevato che esse hanno natura di linee guida vincolanti. Ne consegue che si è in presenza di atti amministrativi generali appartenenti all’ambito degli atti di regolazione delle Autorità amministrative indipendenti

La seconda questione ha riguardato la portata dell’obbligo di iscrizione nell’Albo. Il Consiglio di Stato ha condiviso l’impostazione delle linee guida che, a fronte di un dato normativo non del tutto chiaro, hanno imposto l’obbligo di iscrizione nel predetto Albo non soltanto per i commissari esterni ma anche per quelli interni alla stazione appaltante.

La terza questione esaminata ha avuto ad oggetto il sistema di responsabilità delle stazioni appaltanti. La Commissione speciale ha messo in rilievo che la natura esterna del commissari non impedisce il funzionamento del sistema di imputazione dell’attività alla stazione appaltante, con la conseguente assenza, a seguito della riforma, di un rischio di “deresponsabilizzazione” dell’amministrazione aggiudicatrice.

Si è chiarito che l’obbligo della previa iscrizione all’Albo gestito dall’ANAC, ai fini della nomina nelle commissioni giudicatrici per i concorsi di progettazione, operi soltanto in presenza di amministrazioni aggiudicatrici e non anche, nei settori speciali, in presenza di enti aggiudicatori.

Clicca qui per il testo del Parere del Consiglio di Stato

 


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