Muore la Commissione Antimafia siciliana. Nasce un’ANAC anche in Sicilia?

Cambia volto la "Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia" che diventa la "Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia".

Cambia volto la “Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia”, la vecchia “Commissione Antimafia”, che diventa la “Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia”.

La nuova Commissione assume le caratteristiche di un organismo politico-parlamentare operante esclusivamente nell’ambito della Regione siciliana. Non si tratta insomma di un’autorità indipendente, come l’ANAC, con la quale tuttavia condivide il raggio d’azione.

In tal senso è stata concepita la l.r. n. 3 del 28 febbraio 2018, pubblicata sulla G.U.R.S. n. 11 del 9 marzo 2018, che ha arrecato modifiche alla l.r. n. 4 del 1991 e alla l.r. n. 15 del 2008.

Le attività della “nuova” Commissione Antimafia e Anticorruzione

L’art. 3 della l.r. n. 4/1991, così come modificato dalla n. 3/2018 individua le attività e i compiti della Commissione. In particolare, essa dovrà:

– vigilare ed indagare sulle attività dell’amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo per la verifica di possibili infiltrazioni mafiose;
– svolgere attività di prevenzione e contrasto della corruzione, della concussione ed in genere di tutti i reati contro la pubblica amministrazione e delle illegalità nella Regione e negli enti del sistema regionale;
– verificare la regolarità delle procedure e della corretta destinazione dei finanziamenti erogati dalla PA regionale;
– contribuire ad assicurare la piena ed efficace adozione delle misure di prevenzione della corruzione approvato dall’ANAC.
Inoltre, la Commissione avrà il compito di svolgere un’attenta disamnina e di intervenire a livello regionale sulle cause e i fattori scatenanti dei comportamenti corruttivi, con la verifica della congruità della normativa vigente e dell’iniziativa legislativa per rendere più coordinata ed incisiva l’iniziativa della Regione e degli Enti locali nella lotta contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata.

Infine, importanti saranno le indagini sul rapporto mafia e politica, sulle modalità di selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature alle assemblee elettive, il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali e la promozione di iniziative finalizzate alla diffusione di una cultura di contrasto e superamento dei fenomeni mafiosi.
Su tali attività dovrà presentare una relazione annuale all’ARS.

Va detto che in assenza di relazione, il Presidente dell’ARS assegna alla Commissione un termine di due mesi, scaduti i quali avviene la decadenza della Commissione stessa.

Qui il testo della L.R. 3/2018

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