Agricoltura biologica: Approvato in via definitiva il decreto controlli

E' stato emanato il provvedimento volto a rendere più trasparente il mondo dell’agricoltura biologica, in cui l’Italia è oggi leader europea con oltre 70 mila operatori, e un aumento delle superfici coltivate bio del 20% in un anno.

Il Governo ha adottato il provvedimento che dovrebbe rendere più trasparente il mondo dell’agricoltura biologica.
Il Decreto Legislativo 23 febbraio 2018, n. 20, sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, predisposto ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lett. g), della legge 28 luglio 2016, n. 154, e ai sensi dell’articolo 2 della legge 12 agosto 2016, n. 170, entrato in vigore il 22 marzo 2018, ha lo scopo di garantire una maggiore tutela del consumatore; assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza; semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica; e rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione, al fine di garantire sicurezza ai consumatori e tutelare i produttori onesti in un comparto cruciale del nostro agroalimentare.

Il provvedimento è volto a rendere più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, come sottolinea il Ministro Maurizio Martina, e le principali novità dettate dal provvedimento riguardano il sistema di controlli, norme contro il conflitto di interessi tra controllori e controllati ed una banca dati pubblica contro le eventuali frodi.

Il decreto legislativo 20 del 2018, in conformita’ alla normativa dell’Unione europea, contiene i principi e le disposizioni per l’armonizzazione, la razionalizzazione e la regolazione del sistema dei controlli e di certificazione delle attivita’ di produzione, trasformazione, commercializzazione, importazione di prodotti ottenuti secondo il metodo di agricoltura biologica e la relativa disciplina sanzionatoria e costituisce testo unico in materia di controlli in tale settore, ai sensi dell’articolo 5 della legge 28 luglio 2016, n. 154.

Restando ferme le competenze delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito dei rispettivi territori, per lo svolgimento delle attivita’ tecnico-scientifiche e amministrative in materia di produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura, effettuata con il metodo biologico.

Sistema di Controlli

Nel dettaglio, la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Stabilendo che:- gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo che superi la metà del capitale sociale dell’Organismo di controllo. Sono escluse da tale requisito le associazioni di carattere consortile che non abbiano fine di lucro;

– gli organismi di controllo non possono svolgere, nel settore dell’agricoltura biologica, attività diversa dall’attività di controllo;

– gli organismi di controllo, i relativi rappresentanti e amministratori, nonché il personale addetto al controllo non possono fornire beni o servizi, diversi dall’attività di controllo agli operatori controllati;

– l’ispettore non può svolgere l’attività di controllo presso lo stesso operatore per più di tre visite consecutive;

– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;

– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

Banca Dati

La norma, che istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, rende più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

Autorità competenti

L’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati è il Mipaaaf.

All’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, nonché alle Regioni, negli ambiti territoriali di competenza, spetta la competenza in materia di vigilanza e controllo sugli organismi di controllo.

Qui il decreto Legislativo 23/02/2018

 

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