CODICE AMMINISTRAZIONE DIGITALE vigente: 82/2005

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DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82

Codice dell'amministrazione digitale.
 
 Vigente al: 27-6-2019  
 

Capo I PRINCIPI GENERALI Sezione I Definizioni, finalita' e ambito di applicazione

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera  r),  della
Costituzione; 
  Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  recante
disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento  della  Presidenza
del Consiglio dei Ministri; 
  Visto l'articolo 10 della legge 29 luglio  2003,  n.  229,  recante
interventi  in  materia  di  qualita'  della  regolazione,  riassetto
normativo e codificazione - legge di semplificazione 2001; 
  Vista la legge 7 agosto  1990,  n.  241,  recante  nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi; 
  Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme
in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni
pubbliche, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera mm), della legge
23 ottobre 1992, n. 421; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,  recante
disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento  della  Presidenza
del Consiglio dei Ministri; 
  Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa  (Testo  A),  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  recante  norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni pubbliche; 
  Visto il decreto  legislativo  23  gennaio  2002,  n.  10,  recante
attuazione  della  direttiva  1999/93/CE  relativa   ad   un   quadro
comunitario per le firme elettroniche; 
  Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice
in materia di protezione dei dati personali; 
  Vista la legge 9 gennaio  2004,  n.  4,  recante  disposizioni  per
favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; 
  Visto il decreto legislativo  20  febbraio  2004,  n.  52,  recante
attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le
modalita' di fatturazione in materia di IVA; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione dell'11 novembre 2004; 
  Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea  di  cui
alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del
22 giugno 1998, modificata dalla direttiva  98/48/CE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, attuata dalla  legge  21
giugno 1986, n. 317, cosi' come modificata dal decreto legislativo 23
novembre 2000, n. 427; 
  Acquisito  il  parere  della   Conferenza   unificata,   ai   sensi
dell'articolo 8, del decreto legislativo  28  agosto  1997,  n.  281,
espresso nella riunione del 13 gennaio 2005; 
  Sentito il Garante per la protezione dei dati personali; 
  Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 7 febbraio 2005; 
  Acquisito il parere delle competenti Commissioni della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 4 marzo 2005; 
  Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le  tecnologie,  di
concerto con il Ministro per la funzione pubblica,  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'interno,  con  il
Ministro della giustizia, con il Ministro delle attivita'  produttive
e con il Ministro delle comunicazioni; 
 
                                Emana 
                  il seguente decreto legislativo: 
 
                               Art. 1 
                             Definizioni 
 
  1. Ai fini del presente codice si intende per: 
    0a) AgID: l'Agenzia per l'Italia digitale di cui all'articolo  19
del  decreto-legge  22  giugno   2012,   n.   83,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; 
    a) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    b) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    c) carta d'identita' elettronica: il documento d'identita' munito
di elementi per l'identificazione fisica del titolare  rilasciato  su
supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente
finalita' di dimostrare l'identita' anagrafica del suo titolare; 
    d) carta  nazionale  dei  servizi:  il  documento  rilasciato  su
supporto informatico per consentire l'accesso per via  telematica  ai
servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni; 
    e) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    f) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    g) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    h) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    i) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    i-bis) copia informatica di  documento  analogico:  il  documento
informatico  avente  contenuto  identico  a  quello   del   documento
analogico da cui e' tratto; 
    i-ter) copia per immagine su supporto  informatico  di  documento
analogico: il documento informatico avente contenuto e forma identici
a quelli del documento analogico da cui e' tratto; 
    i-quater)  copia  informatica  di   documento   informatico:   il
documento  informatico  avente  contenuto  identico  a   quello   del
documento da cui  e'  tratto  su  supporto  informatico  con  diversa
sequenza di valori binari; 
    i-quinquies)  duplicato  informatico:  il  documento  informatico
ottenuto mediante la memorizzazione, sullo stesso  dispositivo  o  su
dispositivi diversi, della medesima sequenza  di  valori  binari  del
documento originario; 
    i-sexies) dati territoriali: i dati che attengono, direttamente o
indirettamente, a una localita' o a un'area geografica specifica; 
    l) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    ((l-bis) formato  aperto:  un  formato  di  dati  reso  pubblico,
documentato  esaustivamente  e   neutro   rispetto   agli   strumenti
tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi; 
    l-ter) dati di tipo aperto: i dati  che  presentano  le  seguenti
caratteristiche: 1) sono disponibili secondo i termini di una licenza
o di una previsione normativa che ne permetta l'utilizzo da parte  di
chiunque, anche per finalita' commerciali, in  formato  disaggregato;
2) sono accessibili  attraverso  le  tecnologie  dell'informazione  e
della comunicazione, ivi comprese le  reti  telematiche  pubbliche  e
private, in formati aperti ai sensi della lettera l-bis), sono adatti
all'utilizzo automatico da parte di programmi per elaboratori e  sono
provvisti  dei  relativi   metadati;   3)   sono   resi   disponibili
gratuitamente attraverso  le  tecnologie  dell'informazione  e  della
comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e  private,
oppure sono resi disponibili ai costi marginali sostenuti per la loro
riproduzione e divulgazione salvo quanto previsto dall'articolo 7 del
decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36;)) 
    m) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    n) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    n-bis) Riutilizzo: uso del dato di cui all'articolo 2,  comma  1,
lettera e), del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36; 
    ((n-ter) domicilio  digitale:  un  indirizzo  elettronico  eletto
presso un servizio di posta elettronica  certificata  o  un  servizio
elettronico di recapito certificato qualificato,  come  definito  dal
regolamento (UE) 23 luglio 2014 n. 910 del Parlamento europeo  e  del
Consiglio  in  materia  di  identificazione  elettronica  e   servizi
fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno  e  che
abroga la direttiva 1999/93/CE, di seguito "Regolamento eIDAS",valido
ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale;)) 
    ((n-quater) servizio in rete o on-line: qualsiasi servizio di una
amministrazione pubblica fruibile a distanza per via elettronica;)) 
    o) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    p) documento informatico: il documento elettronico  che  contiene
la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati  giuridicamente
rilevanti; 
    p-bis) documento analogico: la rappresentazione  non  informatica
di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti; 
    q) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    q-bis) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    r) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    s) firma digitale:  un  particolare  tipo  di  firma  qualificata
basata su un su un sistema di chiavi crittografiche, una  pubblica  e
una privata, correlate tra loro, che consente al titolare ((di  firma
elettronica)) tramite la chiave privata ((e  a  un  soggetto  terzo))
tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere  manifesta  e
di  verificare  la  provenienza  e  l'integrita'  di   un   documento
informatico o di un insieme di documenti informatici; 
    t) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    u) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    u-bis) gestore di posta elettronica certificata: il soggetto  che
presta servizi di trasmissione dei documenti informatici mediante  la
posta elettronica certificata; 
    u-ter)LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    u-quater) identita'  digitale:  la  rappresentazione  informatica
della corrispondenza tra un utente e i suoi attributi identificativi,
verificata attraverso l'insieme dei dati  raccolti  e  registrati  in
forma digitale secondo le modalita'  fissate  nel  decreto  attuativo
dell'articolo 64; 
    v) originali non unici: i documenti per  i  quali  sia  possibile
risalire al loro contenuto attraverso altre scritture o documenti  di
cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi; 
    v-bis) posta elettronica certificata: sistema di comunicazione in
grado di attestare l'invio e l'avvenuta consegna di un  messaggio  di
posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi; 
    z) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    aa) titolare ((di firma elettronica)): la persona fisica  cui  e'
attribuita la firma elettronica e che ha accesso ai  dispositivi  per
la  ((sua))  creazione  ((nonche'  alle  applicazioni  per   la   sua
apposizione)) della firma elettronica; 
    bb) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    cc) titolare del dato: uno dei soggetti di  cui  all'articolo  2,
comma  2,  che  ha  originariamente  formato  per   uso   proprio   o
commissionato ad altro soggetto il documento che rappresenta il dato,
o che ne ha la disponibilita'; 
    dd) interoperabilita': caratteristica di un sistema  informativo,
le cui interfacce sono pubbliche e aperte, di interagire  in  maniera
automatica  con  altri  sistemi  informativi  per   lo   scambio   di
informazioni e l'erogazione di servizi; 
    ee) cooperazione applicativa: la parte del  Sistema  Pubblico  di
Connettivita' finalizzata all'interazione tra i  sistemi  informatici
dei soggetti partecipanti, per garantire l'integrazione dei metadati,
delle informazioni, dei processi e procedimenti amministrativi.)) 
    ((ff) Linee guida: le regole tecniche  e  di  indirizzo  adottate
secondo il procedimento di cui all'articolo 71.)) 
  1-bis. Ai fini del presente Codice, valgono le definizioni  di  cui
all'articolo 3 del Regolamento eIDAS; 
  1-ter. Ove la legge consente  l'utilizzo  della  posta  elettronica
certificata e' ammesso anche l'utilizzo di altro servizio elettronico
di recapito certificato ((qualificato  ai  sensi  degli  articoli  3,
numero 37), e 44 del Regolamento eIDAS)). 
                               Art. 2 
                 Finalita' e ambito di applicazione 
 
  1. Lo Stato,  le  Regioni  e  le  autonomie  locali  assicurano  la
disponibilita',  la  gestione,   l'accesso,   la   trasmissione,   la
conservazione  e  la  fruibilita'  dell'informazione   in   modalita'
digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con  le
modalita'  piu'   appropriate   e   nel   modo   piu'   adeguato   al
soddisfacimento  degli   interessi   degli   utenti   le   tecnologie
dell'informazione e della comunicazione. 
  ((2. Le disposizioni del presente Codice si applicano: 
    a) alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  nel  rispetto  del
riparto di competenza di cui all'articolo 117 della Costituzione, ivi
comprese le autorita' di sistema  portuale,  nonche'  alle  autorita'
amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione; 
    b) ai gestori di  servizi  pubblici,  ivi  comprese  le  societa'
quotate, in relazione ai servizi di pubblico interesse; 
    c) alle societa' a controllo pubblico, come definite nel  decreto
legislativo 19 agosto 2016, n. 175, escluse le  societa'  quotate  di
cui all'articolo 2, comma 1, lettera p), del medesimo decreto che non
rientrino nella categoria di cui alla lettera b). )) 
  2-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  ((3. Le disposizioni del presente Codice e le relative Linee  guida
concernenti il documento  informatico,  le  firme  elettroniche  e  i
servizi fiduciari di cui al Capo II, la riproduzione e  conservazione
dei documenti di cui agli articoli 43 e 44, il domicilio  digitale  e
le comunicazioni elettroniche di cui all'articolo 3-bis e al Capo IV,
l'identita' digitale di cui agli articoli 3-bis  e  64  si  applicano
anche ai privati, ove non diversamente previsto.)) 
  4. Le disposizioni di cui  al  capo  V,  concernenti  l'accesso  ai
documenti  informatici  ((e   la   fruibilita'   delle   informazioni
digitali,)) si applicano anche  ((...))  agli  organismi  di  diritto
pubblico. 
  5. Le disposizioni del presente Codice si  applicano  nel  rispetto
della disciplina in materia di trattamento dei dati personali  e,  in
particolare, delle disposizioni del Codice in materia  di  protezione
dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno  2003,
n. 196; 
  6.  Le  disposizioni  del  presente   Codice   non   si   applicano
limitatamente all'esercizio delle attivita'  e  funzioni  ((...))  di
ordine e sicurezza pubblica, difesa e  sicurezza  nazionale,  polizia
giudiziaria   e   polizia   economico-finanziaria   e   consultazioni
elettorali ((, nonche' alle comunicazioni di emergenza e  di  allerta
in ambito di protezione civile)). Le disposizioni del presente Codice
si applicano ((...))  al  processo  civile,  penale,  amministrativo,
contabile e tributario, in quanto compatibili e  salvo  che  non  sia
diversamente disposto  dalle  disposizioni  in  materia  di  processo
telematico. 
  ((6-bis. Ferma restando  l'applicabilita'  delle  disposizioni  del
presente decreto agli atti di liquidazione, rettifica, accertamento e
di irrogazione delle sanzioni di natura tributaria, con  decreto  del
Presidente del  Consiglio  dei  ministri  o  del  Ministro  delegato,
adottato su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono
stabiliti le modalita' e i termini di applicazione delle disposizioni
del  presente  Codice  alle  attivita'  e  funzioni  ispettive  e  di
controllo fiscale.)) 

Sezione II ((Carta della cittadinanza digitale))

                               Art. 3 
                  Diritto all'uso delle tecnologie 
 
  1. Chiunque ha il diritto di  usare  ((,  in  modo  accessibile  ed
efficace,)) le soluzioni e gli strumenti di cui  al  presente  Codice
nei rapporti con i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, anche  ai
fini ((dell'esercizio dei diritti di accesso e)) della partecipazione
al  procedimento  amministrativo,  fermi  restando  i  diritti  delle
minoranze linguistiche riconosciute. 
  1-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  1-ter. La tutela giurisdizionale davanti al giudice  amministrativo
e' disciplinata dal codice del processo amministrativo. 
  1-quater. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  1-quinquies. ((COMMA ABROGATO  DAL  D.LGS.  13  DICEMBRE  2017,  N.
217)). 
  1-sexies. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
                             Art. 3-bis 
             ((Identita' digitale e Domicilio digitale)) 
 
  ((01. Chiunque ha il diritto di accedere ai servizi on-line offerti
dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettere a) e b), tramite
la propria identita' digitale.)) ((29)) 
  ((1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  i  professionisti
tenuti  all'iscrizione  in  albi  ed  elenchi  e  i  soggetti  tenuti
all'iscrizione nel registro delle imprese hanno l'obbligo di  dotarsi
di un domicilio digitale iscritto nell'elenco di  cui  agli  articoli
6-bis o 6-ter.)) 
  ((1-bis. Fermo restando quanto previsto al  comma  1,  chiunque  ha
facolta' di eleggere  il  proprio  domicilio  digitale  da  iscrivere
nell'elenco di cui all'articolo 6-quater. Fatto salvo quanto previsto
al  comma  3-bis,  chiunque  ha  la   facolta'   di   richiedere   la
cancellazione del  proprio  domicilio  digitale  dall'elenco  di  cui
all'articolo 6-quater. 
  1-ter. I domicili digitali di cui ai commi 1 e  1-bis  sono  eletti
secondo le modalita' stabilite con le Linee guida. Le persone fisiche
possono altresi'  eleggere  il  domicilio  digitale  avvalendosi  del
servizio di cui all'articolo 64-bis. 
  1-quater. I soggetti di cui ai commi 1 e 1-bis hanno  l'obbligo  di
fare un uso diligente del proprio domicilio digitale e di  comunicare
ogni modifica o variazione del medesimo secondo le modalita'  fissate
nelle Linee guida.)) 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  ((3-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  o
del  Ministro  delegato  per  la  semplificazione   e   la   pubblica
amministrazione, sentiti l'AgID e il Garante per  la  protezione  dei
dati personali e acquisito il parere della Conferenza  unificata,  e'
stabilita la data a decorrere dalla  quale  le  comunicazioni  tra  i
soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  e  coloro  che  non  hanno
provveduto a eleggere un domicilio digitale ai sensi del comma 1-bis,
avvengono esclusivamente in forma elettronica. Con lo stesso  decreto
sono determinate le modalita' con le quali ai  predetti  soggetti  e'
messo a disposizione un domicilio digitale e sono  individuate  altre
modalita' con le quali, per superare il divario digitale, i documenti
possono essere consegnati a coloro che non sono in grado di  accedere
direttamente a un domicilio digitale.)) 
  4. A decorrere dal 1° gennaio 2013, salvo i casi in cui e' prevista
dalla normativa vigente una diversa modalita' di comunicazione  o  di
pubblicazione in via telematica, le  amministrazioni  pubbliche  e  i
gestori o esercenti di pubblici servizi comunicano con  il  cittadino
esclusivamente tramite il domicilio digitale dallo stesso dichiarato,
anche ai sensi dell'articolo 21-bis della legge  7  agosto  1990,  n.
241, senza oneri di spedizione a suo  carico.  Ogni  altra  forma  di
comunicazione  non  puo'  produrre  effetti  pregiudizievoli  per  il
destinatario.L'utilizzo  di  differenti  modalita'  di  comunicazione
rientra tra i parametri di valutazione della performance dirigenziale
ai sensi dell'articolo  11,  comma  9,  del  decreto  legislativo  27
ottobre 2009, n. 150. (28) 
  4-bis. In assenza del domicilio digitale ((e fino alla data fissata
nel decreto di cui al comma 3-bis, i soggetti di cui all'articolo  2,
comma 2, possono predisporre le comunicazioni  ai  soggetti  che  non
hanno eletto un domicilio digitale ai sensi del  comma  1-bis))  come
documenti  informatici  sottoscritti  con  firma  digitale  o   firma
elettronica qualificata o avanzata, da conservare nei propri archivi,
ed inviare ((agli stessi)), per posta ordinaria  o  raccomandata  con
avviso di ricevimento, copia analogica di tali documenti sottoscritti
con firma autografa sostituita a mezzo stampa predisposta secondo  le
disposizioni  di  cui  all'articolo  3  del  decreto  legislativo  12
dicembre 1993, n. 39. 
  4-ter. Le disposizioni di cui al comma 4-bis soddisfano a tutti gli
effetti di legge gli obblighi di conservazione e  di  esibizione  dei
documenti  previsti  dalla  legislazione  vigente  laddove  la  copia
analogica inviata al cittadino contenga una dicitura  che  specifichi
che il documento informatico, da cui la copia  e'  tratta,  e'  stato
predisposto  ((ed  e'  disponibile))  presso   l'amministrazione   in
conformita' alle ((Linee guida)). (28) 
  4-quater. Le modalita' di predisposizione della copia analogica  di
cui  ai  commi  4-bis  e  4-ter  soddisfano  le  condizioni  di   cui
all'articolo 23, comma 2-bis,  salvo  i  casi  in  cui  il  documento
rappresenti,  per  propria  natura,  una  certificazione   rilasciata
dall'amministrazione da utilizzarsi nei rapporti tra privati. 
  4-quinquies. Il domicilio  speciale  di  cui  all'articolo  47  del
Codice civile puo' essere eletto anche presso un  domicilio  digitale
diverso da quello di cui ((al comma 1-ter)).  ((In  tal  caso,  ferma
restando la validita' ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi
valore legale, colui che lo ha  eletto  non  puo'  opporre  eccezioni
relative alla forma e alla data della spedizione  e  del  ricevimento
delle comunicazioni o notificazioni ivi indirizzate.)) 
  5. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al  presente  articolo
non devono derivare nuovi o maggiori oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. 
                                                                 (21) 
 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, nel modificare l'art. 4 comma 1, del D.L. 18
ottobre 2012, n.  179,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  17
dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art.  13,  comma  2-quater)
che il decreto ministeriale previsto dal presente  articolo,  qualora
non ancora adottato e decorsi ulteriori trenta giorni dalla  data  di
entrata in  vigore  della  legge  di  conversione  del  D.L.  69/2013
suindicato, e' adottato dal Presidente  del  Consiglio  dei  ministri
anche ove non sia pervenuto il concerto dei Ministri interessati. 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d)) che la parola «cittadino», ovunque ricorra, si intende
come «persona fisica». 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 62, comma 1) che  "Le  disposizioni
di cui ai commi 2 e 3-bis dell'articolo 3-bis del decreto legislativo
n. 82 del 2005, come modificato dall'articolo 4 del presente decreto,
producono effetti a partire dalla completa  attuazione  dell'ANPR  e,
comunque, non oltre il 31 dicembre 2017". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  65,
comma 1) che "Il diritto di cui  all'articolo  3-bis,  comma  01,  e'
riconosciuto a decorrere dal 1° gennaio 2018". 
                               Art. 4 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 5 
      (Effettuazione di pagamenti con modalita' informatiche). 
 
  1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  sono  obbligati  ad
accettare, tramite la piattaforma di cui  al  comma  2,  i  pagamenti
spettanti  a  qualsiasi  titolo  attraverso  sistemi   di   pagamento
elettronico,  ivi  inclusi,  per  i  micro-pagamenti,  quelli  basati
sull'uso del credito telefonico. Tramite la  piattaforma  elettronica
di cui al comma 2, resta ferma la  possibilita'  di  accettare  anche
altre  forme  di  pagamento  elettronico,  senza  discriminazione  in
relazione allo schema di pagamento abilitato per  ciascuna  tipologia
di  strumento  di  pagamento  elettronico  come  definita  ai   sensi
dell'articolo 2, punti 33), 34) e 35) del regolamento UE 2015/751 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015  relativo  alle
commissioni interbancarie sulle operazioni  di  pagamento  basate  su
carta. 
  2.  Al  fine  di  dare  attuazione  al  comma  1,  l'AgID  mette  a
disposizione, attraverso il Sistema pubblico  di  connettivita',  una
piattaforma tecnologica per l'interconnessione e  l'interoperabilita'
tra le  pubbliche  amministrazioni  e  i  prestatori  di  servizi  di
pagamento abilitati, al fine di assicurare, attraverso gli  strumenti
di cui all'articolo 64,  l'autenticazione  dei  soggetti  interessati
all'operazione in  tutta  la  gestione  del  processo  di  pagamento.
(29)((31)) 
  2-bis. Ai sensi dell'articolo 71, e sentita la Banca d'Italia, sono
determinate le modalita' di  attuazione  del  comma  1,  inclusi  gli
obblighi di pubblicazione  di  dati  e  le  informazioni  strumentali
all'utilizzo degli strumenti di pagamento di cui al medesimo comma. 
  2-ter. I soggetti di cui all'articolo 2,  comma  2,  consentono  di
effettuare pagamenti elettronici tramite la  piattaforma  di  cui  al
comma  2  anche  per  il  pagamento  spontaneo  di  tributi  di   cui
all'articolo  2-bis  del  decreto-legge  22  ottobre  2016,  n.  193,
convertito, con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225. 
  2-quater. I prestatori di servizi di pagamento  abilitati  eseguono
pagamenti  a  favore  delle  pubbliche   amministrazioni   attraverso
l'utilizzo della piattaforma di  cui  al  comma  2.  Resta  fermo  il
sistema dei versamenti unitari di cui all'articolo 17 e seguenti  del
decreto  legislativo  9  luglio  1997,  n.  241,   Capo   III,   fino
all'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri
o del Ministro delegato, su proposta  del  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, di  concerto  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, sentite l'Agenzia  delle  entrate  e  l'AgID,  che
fissa, anche  in  maniera  progressiva,  le  modalita'  tecniche  per
l'effettuazione dei pagamenti tributari  e  contributivi  tramite  la
piattaforma di cui al comma 2. 
  2-quinquies.  Tramite  la  piattaforma  di  cui  al  comma  2,   le
informazioni sui  pagamenti  sono  messe  a  disposizione  anche  del
Ministero dell'economia e delle  finanze  -  Dipartimento  Ragioneria
generale dello Stato. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3-ter. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  4. L'Agenzia per l'Italia  digitale,  sentita  la  Banca  d'Italia,
definisce linee guida per la specifica dei codici identificativi  del
pagamento di cui al comma 1 e le modalita'  attraverso  le  quali  il
prestatore dei servizi di pagamento mette a disposizione dell'ente le
informazioni relative al pagamento medesimo. 
  5. Le attivita' previste dal presente articolo si svolgono  con  le
risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  a  legislazione
vigente. 
 
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AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con  modificazioni  dalla
L. 4 aprile 2012, n. 35, ha disposto (con l'art. 6-ter, comma 2)  che
" Gli obblighi introdotti per le  amministrazioni  pubbliche  con  le
disposizioni di cui al comma 1 acquistano efficacia  decorsi  novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto." 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  65,
comma 2) che "L'obbligo per i  prestatori  di  servizi  di  pagamento
abilitati  di  utilizzare  esclusivamente  la  piattaforma   di   cui
all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i
pagamenti verso le pubbliche amministrazioni decorre dal  1°  gennaio
2019". 
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AGGIORNAMENTO (31) 
  Il D.L. 14 dicembre 2018,  n.  135,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12, ha disposto (con l'art. 8, comma 1)
che "Ai  fini  dell'attuazione  degli  obiettivi  di  cui  all'Agenda
digitale italiana anche in coerenza  con  gli  obiettivi  dell'Agenda
digitale europea, la gestione della piattaforma di  cui  all'articolo
5, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,  nonche'  i
compiti,  relativi  a  tale  piattaforma,  svolti  dall'Agenzia   per
l'Italia digitale, sono trasferiti alla Presidenza del Consiglio  dei
ministri che a tal fine  si  avvale,  se  nominato,  del  Commissario
straordinario  di  cui  all'articolo  63,  comma   1,   del   decreto
legislativo 26 agosto 2016, n. 179". 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217, come  modificato  dal  D.L.  14
dicembre 2018, n. 135,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  11
febbraio 2019, n. 12, ha  disposto  (con  l'art.  65,  comma  2)  che
"L'obbligo per i prestatori di  servizi  di  pagamento  abilitati  di
utilizzare esclusivamente la piattaforma di cui all'articolo 5, comma
2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i  pagamenti  verso  le
pubbliche amministrazioni decorre dal 31 dicembre 2019". 
                             Art. 5-bis 
      (Comunicazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche). 
 
  1. La presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di
informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le  imprese  e
le amministrazioni pubbliche avviene  esclusivamente  utilizzando  le
tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Con  le  medesime
modalita' le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano  atti  e
provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese. 
  2. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta   del   Ministro   per   la   pubblica   amministrazione   e
l'innovazione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e
con il Ministro per la semplificazione normativa,  sono  adottate  le
modalita'  di  attuazione  del  comma  1  da  parte  delle  pubbliche
amministrazioni centrali e fissati i relativi termini. 
  3. ((AgID)), anche avvalendosi degli uffici di cui all'articolo 17,
provvede  alla  verifica  dell'attuazione  del  comma  1  secondo  le
modalita' e i termini indicati nel decreto di cui al comma 2. 
  4. Il Governo promuove l'intesa con regioni ed enti locali in  sede
di Conferenza unificata per l'adozione  degli  indirizzi  utili  alla
realizzazione delle finalita' di cui al comma 1. 
                               Art. 6 
                 ((Utilizzo del domicilio digitale)) 
 
  ((1. Le comunicazioni tramite i domicili digitali  sono  effettuate
agli indirizzi inseriti negli elenchi di  cui  agli  articoli  6-bis,
6-ter e 6-quater, o a  quello  eletto  come  domicilio  speciale  per
determinati  atti  o  affari  ai  sensi  dell'articolo  3-bis,  comma
4-quinquies. Le  comunicazioni  elettroniche  trasmesse  ad  uno  dei
domicili digitali di cui  all'articolo  3-bis  producono,  quanto  al
momento della  spedizione  e  del  ricevimento,  gli  stessi  effetti
giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata  con  ricevuta  di
ritorno ed equivalgono alla notificazione per mezzo della posta salvo
che la legge disponga  diversamente.  Le  suddette  comunicazioni  si
intendono spedite dal mittente se inviate al  proprio  gestore  e  si
intendono consegnate se rese disponibili al  domicilio  digitale  del
destinatario, salva la prova che la mancata  consegna  sia  dovuta  a
fatto non imputabile al destinatario medesimo. La  data  e  l'ora  di
trasmissione e ricezione del documento informatico sono opponibili ai
terzi se apposte in conformita' alle Linee guida.)) 
  1-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  ((1-ter.  L'elenco  dei  domicili  digitali  delle  imprese  e  dei
professionisti e' l'Indice nazionale dei domicili digitali  (INI-PEC)
delle  imprese  e  dei  professionisti  di  cui  all'articolo  6-bis.
L'elenco dei domicili digitali dei soggetti di  cui  all'articolo  2,
comma 2, lettere a) e b), e' l'Indice degli indirizzi della  pubblica
amministrazione  e  dei  gestori  di   pubblici   servizi,   di   cui
all'articolo 6-ter. L'elenco  dei  domicili  digitali  delle  persone
fisiche e degli altri enti di diritto privato diversi  da  quelli  di
cui al primo e al secondo periodo e' l'Indice degli  indirizzi  delle
persone fisiche  e  degli  altri  enti  di  diritto  privato  di  cui
all'articolo 6-quater. 
  1-quater. I soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  notificano
direttamente presso i domicili digitali di cui all'articolo  3-bis  i
propri   atti,   compresi   i   verbali   relativi   alle    sanzioni
amministrative, gli atti impositivi di accertamento e di  riscossione
e le ingiunzioni di cui all'articolo 2 del regio  decreto  14  aprile
1910, n. 639,  fatte  salve  le  specifiche  disposizioni  in  ambito
tributario. La conformita'  della  copia  informatica  del  documento
notificato  all'originale   e'   attestata   dal   responsabile   del
procedimento in conformita' a quanto  disposto  agli  articoli  22  e
23-bis.)) 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  2-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
                             Art. 6-bis 
(Indice nazionale ((dei  domicili  digitali))  delle  imprese  e  dei
                          professionisti). 
 
  1. Al fine di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e
dati, nonche' lo scambio di informazioni e documenti tra ((i soggetti
di cui all'articolo 2, comma 2)) e le imprese e i  professionisti  in
modalita'  telematica,  e'  istituito  ((...))  il  pubblico   elenco
denominato Indice nazionale ((dei domicili digitali)) (INI-PEC) delle
imprese e dei professionisti, presso il  Ministero  per  lo  sviluppo
economico. 
  2. L'Indice nazionale di cui al comma 1  e'  realizzato  a  partire
dagli elenchi di indirizzi PEC costituiti presso  il  registro  delle
imprese e gli ordini o collegi professionali, in attuazione di quanto
previsto dall'articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. ((I
domicili digitali))  inseriti  in  tale  Indice  costituiscono  mezzo
esclusivo  di  comunicazione  e  notifica  con  i  soggetti  di   cui
all'articolo 2, comma 2. 
  2-bis.  L'INI-PEC   acquisisce   dagli   ordini   e   dai   collegi
professionali gli attributi qualificati  dell'identita'  digitale  ai
fini di quanto previsto dal decreto di  cui  all'articolo  64,  comma
2-sexies. 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  4. Il Ministero per lo sviluppo economico, al fine del contenimento
dei costi e dell'utilizzo razionale delle risorse, sentita  l'Agenzia
per l'Italia digitale, si avvale  per  la  realizzazione  e  gestione
operativa dell'Indice nazionale di cui al  comma  1  delle  strutture
informatiche delle Camere di commercio  deputate  alla  gestione  del
registro imprese e ne definisce con proprio decreto, da emanare entro
60  giorni  dalla  data  di  entrata   in   vigore   della   presente
disposizione, le modalita' di accesso e di aggiornamento. 
  5. Nel decreto di cui al comma 4 sono anche definite le modalita' e
le forme con cui gli ordini  e  i  collegi  professionali  comunicano
all'Indice nazionale di cui  al  comma  1  tutti  gli  indirizzi  PEC
relativi ai professionisti di propria competenza e sono previsti  gli
strumenti telematici resi disponibili dalle Camere di  commercio  per
il  tramite  delle  proprie  strutture  informatiche   al   fine   di
ottimizzare la raccolta e aggiornamento dei medesimi indirizzi. 
  6. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al  presente  articolo
non devono derivare nuovi o maggiori oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. 
                             Art. 6-ter 
(Indice ((dei domicili digitali)) delle pubbliche  amministrazioni  e
                  dei gestori di pubblici servizi). 
 
  1. Al fine di assicurare la pubblicita' dei riferimenti  telematici
delle pubbliche amministrazioni e dei gestori dei pubblici servizi e'
istituito il pubblico elenco  di  fiducia  denominato  "Indice  ((dei
domicili digitali)) della pubblica amministrazione e dei  gestori  di
pubblici servizi", nel quale sono indicati ((i domicili digitali)) da
utilizzare per le comunicazioni e per lo scambio  di  informazioni  e
per l'invio di  documenti  a  tutti  gli  effetti  di  legge  tra  le
pubbliche amministrazioni, i gestori di pubblici servizi e i privati. 
  2.  La  realizzazione  e  la  gestione  dell'Indice  sono  affidate
all'AgID, che puo' utilizzare a tal fine  elenchi  e  repertori  gia'
formati dalle amministrazioni pubbliche. 
  3. Le amministrazioni di cui al comma 1 ((e i gestori  di  pubblici
servizi))  aggiornano  gli  indirizzi  e  i   contenuti   dell'Indice
tempestivamente e comunque con cadenza almeno semestrale, secondo  le
indicazioni  dell'AgID.  La  mancata  comunicazione  degli   elementi
necessari al completamento dell'Indice e del  loro  aggiornamento  e'
valutata   ai   fini    della    responsabilita'    dirigenziale    e
dell'attribuzione  della  retribuzione  di  risultato  ai   dirigenti
responsabili. 
                            Art. 6-quater 
(( (Indice nazionale dei domicili digitali delle  persone  fisiche  e
degli altri enti di diritto privato,  non  tenuti  all'iscrizione  in
        albi professionali o nel registro delle imprese). )) 
 
  ((1. E' istituito il pubblico elenco dei  domicili  digitali  delle
persone fisiche e degli altri enti  di  diritto  privato  non  tenuti
all'iscrizione in albi professionali o nel  registro  delle  imprese,
nel quale sono indicati i  domicili  eletti  ai  sensi  dell'articolo
3-bis, comma 1-bis. La realizzazione e la gestione  dell'Indice  sono
affidate  all'AgID,  che  vi  provvede  avvalendosi  delle  strutture
informatiche delle Camere di commercio gia'  deputate  alla  gestione
dell'elenco di cui all'articolo 6-bis. 
  2. Per i professionisti iscritti in albi ed  elenchi  il  domicilio
digitale e' l'indirizzo  inserito  nell'elenco  di  cui  all'articolo
6-bis, fermo restando il diritto di eleggerne uno  diverso  ai  sensi
dell'articolo  3-bis,  comma  1-bis.  Ai  fini  dell'inserimento  dei
domicili dei professionisti nel predetto elenco  il  Ministero  dello
sviluppo  economico  rende  disponibili  all'AgID,  tramite   servizi
informatici individuati nelle Linee guida, i relativi indirizzi  gia'
contenuti nell'elenco di cui all'articolo 6-bis. 
  3. Al completamento dell'ANPR di cui all'articolo 62, AgID provvede
al trasferimento dei domicili digitali contenuti nell'elenco  di  cui
al presente articolo nell'ANPR.)) 
                          Art. 6-quinquies 
                  (( (Consultazione e accesso). )) 
 
  ((1. La consultazione on-line degli elenchi di  cui  agli  articoli
6-bis, 6-ter e 6-quater e' consentita a chiunque senza necessita'  di
autenticazione. Gli elenchi sono realizzati in formato aperto. 
  2. L'estrazione dei domicili digitali dagli elenchi,  di  cui  agli
articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater, e' effettuata secondo le  modalita'
fissate da AgID nelle Linee guida. 
  3.  In  assenza   di   preventiva   autorizzazione   del   titolare
dell'indirizzo, e' vietato l'utilizzo dei domicili digitali di cui al
presente articolo per finalita' diverse dall'invio  di  comunicazioni
aventi  valore  legale  o  comunque  connesse  al  conseguimento   di
finalita' istituzionali dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2. 
  4. Gli elenchi  di  cui  agli  articoli  6-bis,  6-ter  e  6-quater
contengono  le  informazioni  relative  alla  elezione,  modifica   o
cessazione del domicilio digitale.)) 
                               Art. 7. 
         ((Diritto a servizi on-line semplici e integrati)) 
 
  ((01. Chiunque  ha  diritto  di  fruire  dei  servizi  erogati  dai
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, in forma digitale e in  modo
integrato, tramite gli  strumenti  telematici  messi  a  disposizione
dalle  pubbliche  amministrazioni  e  il  punto  di  accesso  di  cui
all'articolo 64-bis, anche attraverso dispositivi mobili.)) ((29)) 
  1. I soggetti di cui  all'articolo  2,  comma  2,  provvedono  alla
riorganizzazione e all'aggiornamento dei servizi resi, sulla base  di
una preventiva  analisi  delle  reali  esigenze  ((degli  utenti))  e
rendono disponibili ((on-line i propri servizi)) nel  rispetto  delle
disposizioni del presente Codice e degli standard ((e dei livelli  di
qualita'  individuati  e  periodicamente  aggiornati  dall'AgID   con
proprie Linee guida tenuto anche conto dell'evoluzione tecnologica)). 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  3. Per i servizi in rete, i soggetti di cui all'articolo  2,  comma
2, consentono agli utenti di esprimere la soddisfazione rispetto alla
qualita',  anche  in  termini  di   fruibilita',   accessibilita'   e
tempestivita', del servizio reso all'utente stesso e  pubblicano  sui
propri  siti  i  dati  risultanti,  ivi  incluse  le  statistiche  di
utilizzo. 
  4. In  caso  di  violazione  degli  obblighi  di  cui  al  presente
articolo, ((gli utenti, fermo restando il diritto  di  rivolgersi  al
difensore civico digitale di cui all'articolo 17,)) possono agire  in
giudizio, anche nei termini e con le modalita' stabilite nel  decreto
legislativo 20 dicembre 2009, n. 198. 
 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  65,
comma 6) che  "Il  diritto  di  cui  all'articolo  7,  comma  01,  e'
riconosciuto a decorrere dalla  data  di  attivazione  del  punto  di
accesso di cui all'articolo 64-bis". 
                               Art. 8. 
             Alfabetizzazione informatica dei cittadini 
 
  1. ((Lo Stato  e  i  soggetti  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,
promuovono iniziative volte a favorire la  diffusione  della  cultura
digitale tra i cittadini con particolare riguardo ai  minori  e  alle
categorie a rischio di esclusione,  anche  al  fine  di  favorire  lo
sviluppo di competenze di  informatica  giuridica  e  l'utilizzo  dei
servizi  digitali  delle   pubbliche   amministrazioni   con   azioni
specifiche e concrete, avvalendosi di un insieme di mezzi diversi fra
i quali il servizio radiotelevisivo.)) 
                             Art. 8-bis. 
 (Connettivita' alla rete Internet negli uffici e luoghi pubblici). 
 
  1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, favoriscono, in linea
con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea, la disponibilita'  di
connettivita' alla rete Internet presso gli uffici pubblici  e  altri
luoghi pubblici, in particolare nei settori scolastico,  sanitario  e
di interesse turistico, anche prevedendo che la porzione di banda non
utilizzata dagli stessi uffici sia messa a disposizione degli  utenti
((nel rispetto degli)) standard di sicurezza fissati dall'Agid. 
  2.  I  soggetti  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,   mettono   a
disposizione degli utenti connettivita' a banda larga  per  l'accesso
alla rete Internet nei  limiti  della  banda  disponibile  e  con  le
modalita' determinate dall'AgID. 
                               Art. 9. 
               Partecipazione democratica elettronica 
 
  1. ((I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,)) favoriscono  ogni
forma di uso delle  nuove  tecnologie  per  promuovere  una  maggiore
partecipazione dei cittadini, anche residenti all'estero, al processo
democratico e per  facilitare  l'esercizio  dei  diritti  politici  e
civili ((e migliorare la qualita' dei propri atti,  anche  attraverso
l'utilizzo, ove previsto e nell'ambito delle  risorse  disponibili  a
legislazione vigente, di forme di consultazione  preventiva  per  via
telematica sugli schemi di atto da adottare)). 
                               Art. 10 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
 
                               Art. 11 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 

Sezione III Organizzazione delle pubbliche amministrazioni Rapporti fra Stato, Regioni e autonomie locali

                               Art. 12 
Norme generali per l'uso delle tecnologie dell'informazione  e  delle
              comunicazioni nell'azione amministrativa 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni nell'organizzare  autonomamente  la
propria attivita' utilizzano le tecnologie dell'informazione e  della
comunicazione per la realizzazione  degli  obiettivi  di  efficienza,
efficacia, economicita', imparzialita', trasparenza,  semplificazione
e partecipazione nel rispetto dei principi di uguaglianza  e  di  non
discriminazione, nonche' per l'effettivo riconoscimento  dei  diritti
dei  cittadini  e  delle  imprese  di  cui  al  presente  Codice   in
conformita'  agli  obiettivi  indicati  nel   Piano   triennale   per
l'informatica nella  pubblica  amministrazione  di  cui  all'articolo
14-bis, comma 2, lettera b). 
  1-bis. Gli organi  di  Governo  nell'esercizio  delle  funzioni  di
indirizzo politico ed in particolare nell'emanazione delle  direttive
generali per l'attivita' amministrativa e per la  gestione  ai  sensi
del comma 1 dell'articolo 14 del decreto legislativo 30  marzo  2001,
n. 165, e le amministrazioni pubbliche nella redazione del  piano  di
performance di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre
2009,  n.  150,   dettano   disposizioni   per   l'attuazione   delle
disposizioni del presente Codice. 
  1-ter. I dirigenti rispondono dell'osservanza ed  attuazione  delle
disposizioni di cui al presente Codice ai sensi e  nei  limiti  degli
articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme
restando le eventuali  responsabilita'  penali,  civili  e  contabili
previste dalle norme vigenti.  L'attuazione  delle  disposizioni  del
presente Codice e' comunque rilevante ai  fini  della  misurazione  e
valutazione  della  performance  organizzativa  ed  individuale   dei
dirigenti. 
  2. Le pubbliche amministrazioni utilizzano, nei  rapporti  interni,
in quelli con altre amministrazioni e con i  privati,  le  tecnologie
dell'informazione     e     della      comunicazione,      garantendo
l'interoperabilita' dei sistemi  e  l'integrazione  dei  processi  di
servizio fra le diverse amministrazioni nel  rispetto  delle  ((Linee
guida)). (28) 
  3.   Le   pubbliche   amministrazioni   operano   per    assicurare
l'uniformita'  e  la  graduale  integrazione   delle   modalita'   di
interazione degli utenti con i servizi informatici , ivi comprese  le
reti di telefonia fissa e mobile in tutte le loro  articolazioni,  da
esse erogati, qualunque sia il canale  di  erogazione,  nel  rispetto
della autonomia e della specificita' di ciascun erogatore di servizi. 
  3-bis. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, favoriscono l'uso
da parte dei lavoratori di dispositivi elettronici personali o, se di
proprieta'  dei  predetti  soggetti,  personalizzabili,  al  fine  di
ottimizzare la prestazione lavorativa, nel rispetto delle  condizioni
di sicurezza nell'utilizzo. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 11,  comma
2) che "Le disposizioni di cui al comma 1, lettera b),  si  applicano
con  riferimento  ai  nuovi  sistemi  informativi   delle   pubbliche
amministrazioni". 
                              Art. 13. 
           Formazione informatica dei dipendenti pubblici 
 
  1. Le  pubbliche  amministrazioni  ((,  nell'ambito  delle  risorse
finanziarie  disponibili,  attuano  politiche  di  reclutamento   e))
formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all'uso  delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonche' dei  temi
relativi all'accessibilita' e alle  tecnologie  assistive,  ai  sensi
dell'articolo 8 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 
  1-bis. Le politiche di formazione di cui al comma 1  sono  altresi'
volte allo sviluppo delle  competenze  tecnologiche,  di  informatica
giuridica e  manageriali  dei  dirigenti,  per  la  transizione  alla
modalita' operativa digitale. 
                               Art. 14 
           Rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali 
 
  1. In attuazione del disposto  dell'articolo  117,  secondo  comma,
lettera r), della Costituzione, lo Stato disciplina il  coordinamento
informatico  dei  dati  dell'amministrazione  statale,  regionale   e
locale, dettando anche le regole tecniche necessarie per garantire la
sicurezza e l'interoperabilita' dei sistemi informatici e dei  flussi
informativi per la circolazione e lo scambio dei dati e per l'accesso
ai servizi erogati in rete dalle amministrazioni medesime. 
  2. Lo Stato, le regioni e le autonomie locali promuovono le  intese
e gli accordi e adottano, attraverso  la  Conferenza  unificata,  gli
indirizzi utili per ((realizzare gli obiettivi  dell'Agenda  digitale
europea e nazionale e)) realizzare un  processo  di  digitalizzazione
dell'azione   amministrativa   coordinato   e   condiviso    e    per
l'individuazione  delle   ((Linee   guida)).   L'AgID   assicura   il
coordinamento informatico dell'amministrazione statale,  regionale  e
locale, con la finalita'  di  progettare  e  monitorare  l'evoluzione
strategica del sistema informativo  della  pubblica  amministrazione,
favorendo l'adozione di infrastrutture  e  standard  che  riducano  i
costi sostenuti dalle amministrazioni e migliorino i servizi erogati. 
  2-bis.  Le  regioni  promuovono  sul  territorio  azioni   tese   a
realizzare un processo di digitalizzazione dell'azione amministrativa
coordinato e condiviso tra le autonomie locali. 
  2-ter. Le regioni e gli enti locali digitalizzano  la  loro  azione
amministrativa   e   implementano   l'utilizzo    delle    tecnologie
dell'informazione  e  della  comunicazione  per   garantire   servizi
migliori ai cittadini e alle imprese, secondo le modalita' di cui  al
comma 2. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                             Art. 14-bis 
                  (Agenzia per l'Italia digitale). 
 
  1.  L'Agenzia  per  l'Italia  Digitale  (AgID)  e'  preposta   alla
realizzazione  degli  obiettivi  dell'Agenda  Digitale  Italiana,  in
coerenza con gli indirizzi dettati dal Presidente del  Consiglio  dei
ministri o dal Ministro delegato, e con  l'Agenda  digitale  europea.
AgID, in particolare, promuove l'innovazione  digitale  nel  Paese  e
l'utilizzo  delle  tecnologie  digitali   nell'organizzazione   della
pubblica amministrazione e nel rapporto tra questa, i cittadini e  le
imprese, nel rispetto dei  principi  di  legalita',  imparzialita'  e
trasparenza  e  secondo  criteri  di  efficienza,   economicita'   ed
efficacia. Essa presta la  propria  collaborazione  alle  istituzioni
dell'Unione europea e svolge i compiti  necessari  per  l'adempimento
degli obblighi internazionali assunti dallo Stato  nelle  materie  di
competenza. 
  2. AgID svolge le funzioni di: 
    a) emanazione di ((Linee guida contenenti))  regole,  standard  e
guide tecniche,  nonche'  di  ((indirizzo,))  vigilanza  e  controllo
((sull'attuazione e)) sul rispetto delle norme  di  cui  al  presente
Codice, anche attraverso l'adozione di atti amministrativi  generali,
in  materia  di  agenda  digitale,  digitalizzazione  della  pubblica
amministrazione,   sicurezza   informatica,    interoperabilita'    e
cooperazione applicativa tra sistemi informatici  pubblici  e  quelli
dell'Unione europea; 
    b)  programmazione  e   coordinamento   delle   attivita'   delle
amministrazioni per l'uso delle tecnologie dell'informazione e  della
comunicazione,  mediante  la  redazione  e  la  successiva   verifica
dell'attuazione del Piano triennale per l'informatica nella  pubblica
amministrazione  contenente   la   fissazione   degli   obiettivi   e
l'individuazione dei principali interventi di sviluppo e gestione dei
sistemi informativi  delle  amministrazioni  pubbliche.  Il  predetto
Piano e' elaborato dall'AgID, anche  sulla  base  dei  dati  e  delle
informazioni acquisiti ((dai soggetti di cui  all'articolo  2,  comma
2)), ed e' approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri o  dal
Ministro delegato entro il 30 settembre di ogni anno; 
    c) monitoraggio delle attivita' svolte dalle amministrazioni  ((,
ivi inclusi gli investimenti effettuati  ai  sensi  dell'articolo  1,
comma 492, lettera a-bis), della legge 11 dicembre 2016, n. 232,)) in
relazione alla loro coerenza con  il  Piano  triennale  di  cui  alla
lettera  b)  e  verifica  dei  risultati  conseguiti  dalle   singole
amministrazioni con particolare riferimento ai costi e  benefici  dei
sistemi  informatici  secondo  le  modalita'  fissate  dalla   stessa
Agenzia; 
    d) predisposizione, realizzazione  e  gestione  di  interventi  e
progetti di innovazione, anche realizzando e gestendo direttamente  o
avvalendosi  di  soggetti  terzi,  specifici  progetti  in  tema   di
innovazione  ad  essa  assegnati  nonche'  svolgendo   attivita'   di
progettazione e  coordinamento  delle  iniziative  strategiche  e  di
preminente interesse nazionale, anche a carattere intersettoriale; 
    e) promozione  della  cultura  digitale  e  della  ricerca  anche
tramite comunita' digitali regionali; 
    f) rilascio di pareri  tecnici,  obbligatori  e  non  vincolanti,
sugli schemi di contratti e accordi quadro da parte  delle  pubbliche
amministrazioni centrali concernenti l'acquisizione di beni e servizi
relativi a sistemi informativi automatizzati per quanto  riguarda  la
congruita'  tecnico-economica,  qualora  il  valore  lordo  di  detti
contratti sia superiore a euro 1.000.000,00  nel  caso  di  procedura
negoziata e a euro 2.000.000,00 nel caso di procedura ristretta o  di
procedura aperta. Il parere e' reso tenendo  conto  dei  principi  di
efficacia, economicita', ottimizzazione della spesa  delle  pubbliche
amministrazioni e favorendo l'adozione di infrastrutture condivise  e
standard che riducano i costi sostenuti dalle singole amministrazioni
e il miglioramento dei servizi erogati, nonche'  in  coerenza  con  i
principi, i criteri e le indicazioni contenuti  nei  piani  triennali
approvati. Il parere e'  reso  entro  il  termine  di  quarantacinque
giorni dal ricevimento della relativa  richiesta.  Si  applicano  gli
articoli 16 e 17-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e  successive
modificazioni. Copia dei pareri  tecnici  attinenti  a  questioni  di
competenza  dell'Autorita'  nazionale  anticorruzione  e'   trasmessa
dall'AgID a detta Autorita'; 
    g) rilascio di pareri tecnici, obbligatori e ((...))  vincolanti,
sugli elementi essenziali delle procedure di gara bandite,  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 512 della legge 28 dicembre 2015, n.  208,  da
Consip  e  dai  soggetti  aggregatori  di  cui  all'articolo  9   del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,  concernenti  l'acquisizione  di
beni  e  servizi  relativi  a  sistemi  informativi  automatizzati  e
definiti di carattere strategico nel piano triennale. ((Il parere  e'
reso entro il termine di quarantacinque giorni dal ricevimento  della
relativa richiesta e si  applica  l'articolo  17-bis  della  legge  7
agosto 1990, n. 241, e  successive  modificazioni.))  Ai  fini  della
presente lettera per elementi essenziali si intendono l'oggetto della
fornitura o del servizio,  il  valore  economico  del  contratto,  la
tipologia di procedura  che  si  intende  adottare,  il  criterio  di
aggiudicazione e relativa ponderazione, le  principali  clausole  che
caratterizzano  le  prestazioni  contrattuali.  Si   applica   quanto
previsto nei periodi da 2 a 5 della lettera f); 
    h)  definizione  di  criteri  e  modalita'  per  il  monitoraggio
sull'esecuzione   dei   contratti   da   parte   dell'amministrazione
interessata ovvero, su sua richiesta, da parte della stessa AgID; 
    i) vigilanza sui servizi fiduciari ai sensi dell'articolo 17  del
regolamento  UE  910/2014  in  qualita'  di  organismo  a  tal   fine
designato,  sui  gestori  di  posta  elettronica  certificata,  ((sui
conservatori di  documenti  informatici  accreditati)),  nonche'  sui
soggetti,  pubblici  e  privati,  che  partecipano  a  SPID  di   cui
all'articolo 64;  nell'esercizio  di  tale  funzione  l'Agenzia  puo'
irrogare per le violazioni accertate a carico dei  soggetti  vigilati
le sanzioni amministrative di cui all'articolo  32-bis  in  relazione
alla gravita' della violazione  accertata  e  all'entita'  del  danno
provocato all'utenza; 
    l) ogni altra funzione attribuitale da specifiche disposizioni di
legge e dallo Statuto. 
  3. Fermo restando quanto previsto al  comma  2,  AgID  svolge  ogni
altra funzione prevista da leggi  e  regolamenti  gia'  attribuita  a
DigitPA,  all'Agenzia  per  la  diffusione   delle   tecnologie   per
l'innovazione nonche' al Dipartimento per  l'innovazione  tecnologica
della Presidenza del Consiglio dei ministri. 
                              Art. 15. 
                 Digitalizzazione e riorganizzazione 
 
  1. La riorganizzazione strutturale  e  gestionale  delle  pubbliche
amministrazioni  volta  al  perseguimento  degli  obiettivi  di   cui
all'articolo 12, comma 1, avviene anche attraverso il migliore e piu'
esteso  utilizzo   delle   tecnologie   dell'informazione   e   della
comunicazione nell'ambito di una coordinata strategia che  garantisca
il coerente sviluppo del processo di digitalizzazione. 
  2.  In  attuazione  del  comma  1,  le  pubbliche   amministrazioni
provvedono  in  particolare  a  razionalizzare   e   semplificare   i
procedimenti amministrativi, le attivita' gestionali, i documenti, la
modulistica, le modalita' di accesso e di presentazione delle istanze
da parte dei cittadini e delle imprese,  assicurando  che  l'utilizzo
delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione  avvenga  in
conformita' alle prescrizioni  tecnologiche  definite  nelle  ((Linee
guida)). 
  2-bis. Le pubbliche amministrazioni nella valutazione dei  progetti
di investimento in materia di innovazione tecnologica  tengono  conto
degli effettivi risparmi derivanti dalla razionalizzazione di cui  al
comma 2, nonche' dei costi e delle economie che ne derivano. 
  2-ter. Le pubbliche amministrazioni, quantificano  annualmente,  ai
sensi dell'articolo 27, del  decreto  legislativo  27  ottobre  2009,
n.150, i  risparmi  effettivamente  conseguiti  in  attuazione  delle
disposizioni di cui ai commi 1 e 2. Tali  risparmi  sono  utilizzati,
per due terzi secondo quanto previsto dall'articolo 27, comma 1,  del
citato decreto legislativo n. 150 del 2009 e in  misura  pari  ad  un
terzo per il finanziamento di ulteriori progetti di innovazione. 
  ((2-quater. AgID individua, nell'ambito delle Linee guida,  criteri
e modalita' di attuazione dei commi 2-bis  e  2-ter,  prevedendo  che
ogni pubblica amministrazione dia conto annualmente  delle  attivita'
previste dai predetti commi nella relazione  sulla  gestione  di  cui
all'articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
118.)) 
  3. La digitalizzazione dell'azione amministrativa e' attuata  dalle
pubbliche  amministrazioni  con  modalita'  idonee  a  garantire   la
partecipazione dell'Italia alla costruzione di reti transeuropee  per
lo scambio elettronico di dati e servizi fra le  amministrazioni  dei
Paesi membri dell'Unione europea. 
  3-bis. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 LUGLIO 2012, N. 95, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
  3-ter. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 LUGLIO 2012, N. 95, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
  3-quater. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 LUGLIO 2012, N. 95,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
  3-quinquies.  COMMA  ABROGATO  DAL  D.L.  6  LUGLIO  2012,  N.  95,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
  3-sexies. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 LUGLIO 2012, N. 95,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
  3-septies. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 LUGLIO 2012, N. 95, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
  3-octies. COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 LUGLIO 2012, N. 95,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 7 AGOSTO 2012, N. 135. 
                              Art. 16. 
Competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri  in  materia  di
                      innovazione e tecnologie 
 
  1. Per il perseguimento dei fini di  cui  al  presente  codice,  il
Presidente del Consiglio dei Ministri  o  il  Ministro  delegato  per
l'innovazione e le tecnologie, nell'attivita'  di  coordinamento  del
processo di digitalizzazione e di coordinamento e di valutazione  dei
programmi, dei  progetti  e  dei  piani  di  azione  formulati  dalle
pubbliche  amministrazioni  centrali  per  lo  sviluppo  dei  sistemi
informativi: 
    a) definisce con  proprie  direttive  le  linee  strategiche,  la
pianificazione e le aree di intervento  dell'innovazione  tecnologica
nelle pubbliche amministrazioni centrali, e ne verifica l'attuazione; 
    b) ((approva il piano triennale di cui all'articolo 14-bis, comma
2, lettera b), e)) valuta, sulla  base  di  criteri  e  metodiche  di
ottimizzazione  della  spesa,  il  corretto  utilizzo  delle  risorse
finanziarie per l'informatica e la telematica da parte delle  singole
amministrazioni centrali; 
    c)  ((promuove  e))  sostiene  progetti   di   grande   contenuto
innovativo,  di  rilevanza  strategica,   di   preminente   interesse
nazionale, con particolare attenzione per  i  progetti  di  carattere
intersettoriale; 
    d) promuove l'informazione circa le iniziative per la  diffusione
delle nuove tecnologie; 
    e)  ((stabilisce  i))  criteri   in   tema   di   pianificazione,
progettazione,  realizzazione,  gestione,  mantenimento  dei  sistemi
informativi automatizzati delle pubbliche amministrazioni centrali  e
delle loro interconnessioni, nonche' della loro qualita'  e  relativi
aspetti organizzativi e della loro sicurezza. 
  2. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro  delegato
per l'innovazione e le tecnologie riferisce annualmente al Parlamento
sullo stato di attuazione del presente codice. 
                               Art. 17 
((Responsabile  per  la  transizione  digitale  e  difensore   civico
                             digitale)) 
 
  1. Le pubbliche  amministrazioni  garantiscono  l'attuazione  delle
linee strategiche  per  la  riorganizzazione  e  la  digitalizzazione
dell'amministrazione definite dal Governo in coerenza con le  ((Linee
guida)). A tal fine, ((ciascuna pubblica amministrazione))  affida  a
un unico ufficio dirigenziale  generale,  fermo  restando  il  numero
complessivo di tali uffici, la transizione alla  modalita'  operativa
digitale e i conseguenti  processi  di  riorganizzazione  finalizzati
alla  realizzazione  di  un'amministrazione  digitale  e  aperta,  di
servizi  facilmente  utilizzabili  e  di  qualita',  attraverso   una
maggiore efficienza ed economicita'. Al suddetto ufficio sono inoltre
attribuiti i compiti relativi a: 
    a)  coordinamento   strategico   dello   sviluppo   dei   sistemi
informativi, di telecomunicazione e  fonia,  in  modo  da  assicurare
anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni; 
    b) indirizzo e coordinamento  dello  sviluppo  dei  servizi,  sia
interni   che   esterni,   forniti   dai   sistemi   informativi   di
telecomunicazione e fonia dell'amministrazione; 
  c) indirizzo, pianificazione, coordinamento  e  monitoraggio  della
sicurezza informatica  relativamente  ai  dati,  ai  sistemi  e  alle
infrastrutture  anche   in   relazione   al   sistema   pubblico   di
connettivita', nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo
51, comma 1; 
    d) accesso dei soggetti disabili  agli  strumenti  informatici  e
promozione dell'accessibilita' anche in attuazione di quanto previsto
dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4; 
    e)  analisi  periodica  della   coerenza   tra   l'organizzazione
dell'amministrazione e l'utilizzo delle tecnologie  dell'informazione
e  della  comunicazione,  al  fine  di  migliorare  la  soddisfazione
dell'utenza e la qualita' dei servizi nonche' di ridurre i tempi e  i
costi dell'azione amministrativa; 
    f)   cooperazione   alla   revisione    della    riorganizzazione
dell'amministrazione ai fini di cui alla lettera e); 
    g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio  della  pianificazione
prevista per lo sviluppo e la gestione  dei  sistemi  informativi  di
telecomunicazione e fonia; 
    h) progettazione e coordinamento delle  iniziative  rilevanti  ai
fini di una piu' efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e
imprese mediante gli strumenti  della  cooperazione  applicativa  tra
pubbliche  amministrazioni,  ivi   inclusa   la   predisposizione   e
l'attuazione di  accordi  di  servizio  tra  amministrazioni  per  la
realizzazione   e   compartecipazione   dei    sistemi    informativi
cooperativi;(28) 
    i)  promozione  delle  iniziative  attinenti  l'attuazione  delle
direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri  o  dal
Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie; 
    j) pianificazione e coordinamento  del  processo  di  diffusione,
all'interno  dell'amministrazione,  dei  sistemi  di  ((identita'   e
domicilio  digitale,))  posta  elettronica,  protocollo  informatico,
firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico,
e delle norme in materia di accessibilita'  e  fruibilita'  ((nonche'
del processo di integrazione e  interoperabilita'  tra  i  sistemi  e
servizi dell'amministrazione e quello di cui all'articolo 64-bis)). 
    ((j-bis)  pianificazione  e  coordinamento  degli   acquisti   di
soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al
fine di garantirne la compatibilita' con gli obiettivi di  attuazione
dell'agenda digitale e, in  particolare,  con  quelli  stabiliti  nel
piano triennale di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b).)) 
  1-bis. Per lo svolgimento  dei  compiti  di  cui  al  comma  1,  le
Agenzie, le Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri e il  Corpo
delle capitanerie di porto, nonche' i Corpi di polizia hanno facolta'
di individuare propri uffici senza incrementare il numero complessivo
di quelli gia' previsti nei rispettivi assetti organizzativi. 
  1-ter. Il responsabile dell'ufficio di cui al comma 1 e' dotato  di
adeguate  competenze  tecnologiche,  di   informatica   giuridica   e
manageriali e risponde, con  riferimento  ai  compiti  relativi  alla
transizione,  alla  modalita'  digitale  direttamente  all'organo  di
vertice politico. 
  ((1-quater. E' istituito  presso  l'AgID  l'ufficio  del  difensore
civico per il digitale, a cui e' preposto un soggetto in possesso  di
adeguati requisiti di terzieta', autonomia e imparzialita'.  Chiunque
puo' presentare al  difensore  civico  per  il  digitale,  attraverso
apposita area presente sul sito istituzionale dell'AgID, segnalazioni
relative a presunte violazioni del presente Codice e  di  ogni  altra
norma in materia di digitalizzazione ed  innovazione  della  pubblica
amministrazione da parte dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2.
Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata,
invita il soggetto responsabile  della  violazione  a  porvi  rimedio
tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni  del
difensore  civico  sono  pubblicate  in  un'apposita  area  del  sito
Internet  istituzionale.))  Il  difensore  segnala  le   inadempienze
all'ufficio competente per i procedimenti disciplinari ((di  ciascuna
amministrazione)). 
  1-quinquies. AgID pubblica sul proprio sito una guida di  riepilogo
dei diritti di cittadinanza digitali previsti dal presente Codice. 
  1-sexies. Nel rispetto della propria  autonomia  organizzativa,  le
pubbliche amministrazioni diverse dalle amministrazioni  dello  Stato
individuano l'ufficio per il digitale di cui ((al comma))  1  ((...))
tra quelli di  livello  dirigenziale  oppure,  ove  ne  siano  privi,
individuano un responsabile per il digitale tra le proprie  posizioni
apicali.  In  assenza   del   vertice   politico,   il   responsabile
dell'ufficio per il digitale di cui al comma 1 risponde  direttamente
a quello amministrativo dell'ente. 
  ((1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare
le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d))  che  l'espressione  «cittadini  e  imprese»,  ovunque
ricorra, si intende come «soggetti giuridici». 
                              Art. 18. 
(( (Piattaforma nazionale  per  la  governance  della  trasformazione
                            digitale). )) 
 
  ((1.  E'  realizzata  presso  l'AgID   una   piattaforma   per   la
consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse in
relazione  ai  provvedimenti  connessi   all'attuazione   dell'agenda
digitale. 
  2. AgID  identifica  le  caratteristiche  tecnico-funzionali  della
piattaforma  in  maniera  tale  da  garantire  che  la   stessa   sia
accessibile ai portatori di interessi pubblici e privati  e  che  sia
idonea a raccogliere suggerimenti e proposte  emendative  in  maniera
trasparente, qualificata ed efficace. 
  3.  Il   Piano   triennale   per   l'informatica   nella   pubblica
amministrazione  di  cui  all'articolo  14-bis  e'  pubblicato  sulla
piattaforma e aggiornato di anno in anno. 
  4. Tutti i soggetti di cui all'articolo 2,  comma  2,  lettera  a),
possono pubblicare sulla piattaforma i  provvedimenti  che  intendono
adottare o, qualora si tratti di provvedimenti soggetti a modifiche e
aggiornamenti   periodici,   gia'   adottati,   aventi   ad   oggetto
l'attuazione dell'agenda digitale. 
  5. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera  a),  tengono
conto di suggerimenti e proposte emendative  raccolte  attraverso  la
piattaforma.)) 
                               Art. 19 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 

Capo II ((DOCUMENTO INFORMATICO, FIRME ELETTRONICHE, SERVIZI FIDUCIARI E TRASFERIMENTI DI FONDI)) Sezione I Documento informatico

                               Art. 20 
     Validita' ed efficacia probatoria dei documenti informatici 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  ((1-bis. Il documento informatico soddisfa il requisito della forma
scritta e ha  l'efficacia  prevista  dall'articolo  2702  del  Codice
civile quando vi e' apposta una firma digitale, altro tipo  di  firma
elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque,
e'  formato,  previa  identificazione  informatica  del  suo  autore,
attraverso un processo avente i requisiti fissati dall'AgID ai  sensi
dell'articolo 71  con  modalita'  tali  da  garantire  la  sicurezza,
integrita' e immodificabilita' del documento e, in maniera  manifesta
e inequivoca, la sua riconducibilita' all'autore. In tutti gli  altri
casi, l'idoneita' del documento informatico a soddisfare il requisito
della forma scritta e  il  suo  valore  probatorio  sono  liberamente
valutabili  in  giudizio,  in  relazione  alle   caratteristiche   di
sicurezza,  integrita'  e  immodificabilita'.  La  data  e  l'ora  di
formazione del documento informatico  sono  opponibili  ai  terzi  se
apposte in conformita' alle Linee guida.)) 
  ((1-ter.  L'utilizzo   del   dispositivo   di   firma   elettronica
qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare di  firma
elettronica, salvo che questi dia prova contraria. 
  1-quater. Restano ferme le  disposizioni  concernenti  il  deposito
degli atti e dei documenti in via telematica  secondo  la  normativa,
anche regolamentare, in materia di processo telematico.)) 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  3. Le regole tecniche per la formazione, per  la  trasmissione,  la
conservazione, la  copia,  la  duplicazione,  la  riproduzione  e  la
validazione dei documenti informatici, nonche' quelle in  materia  di
generazione, apposizione  e  verifica  di  qualsiasi  tipo  di  firma
elettronica,  sono  stabilite  ((con  le  Linee  guida)).   ((PERIODO
SOPPRESSO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  4.  Con  le  medesime  regole  tecniche  sono  definite  le  misure
tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire  l'integrita',
la disponibilita' e la riservatezza delle informazioni contenute  nel
documento informatico. 
  5. Restano ferme le disposizioni di legge in materia di  protezione
dei dati personali. 
  5-bis. Gli obblighi di conservazione e di esibizione  di  documenti
previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a  tutti
gli effetti  di  legge  a  mezzo  di  documenti  informatici,  se  le
procedure utilizzate sono conformi alle ((Linee guida)). 
                               Art. 21 
((Ulteriori   disposizioni   relative   ai   documenti   informatici,
sottoscritti con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale)) 
 
  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  2-bis). Salvo il caso di sottoscrizione autenticata,  le  scritture
private di cui all'articolo 1350, primo comma, numeri da 1 a 12,  del
codice civile, se fatte con documento informatico, sono sottoscritte,
a pena di nullita', con firma elettronica  qualificata  o  con  firma
digitale. Gli atti di cui all'articolo 1350, numero 13),  del  codice
civile  redatti  su  documento  informatico  o   formati   attraverso
procedimenti informatici sono sottoscritti, a pena di  nullita',  con
firma elettronica avanzata,  qualificata  o  digitale  ((ovvero  sono
formati con le ulteriori modalita'  di  cui  all'articolo  20,  comma
1-bis, primo periodo)). 
  2-ter. Fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 2 luglio
2010,  n.  110,  ogni  altro  atto  pubblico  redatto  su   documento
informatico e' sottoscritto dal pubblico ufficiale a pena di nullita'
con  firma  qualificata  o  digitale.  Le   parti,   i   fidefacenti,
l'interprete e i testimoni  sottoscrivono  personalmente  l'atto,  in
presenza del pubblico ufficiale, con firma  avanzata,  qualificata  o
digitale ovvero con firma autografa acquisita digitalmente e allegata
agli atti. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  5. Gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici  ed  alla
loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le
modalita' definite con uno o piu' decreti del Ministro  dell'economia
e delle finanze, sentito il Ministro delegato per l'innovazione e  le
tecnologie. 
                               Art. 22 
            (Copie informatiche di documenti analogici). 
 
  1. I documenti  informatici  contenenti  copia  di  atti  pubblici,
scritture  private  e  documenti  in  genere,  compresi  gli  atti  e
documenti amministrativi di ogni tipo formati in origine su  supporto
analogico, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e
dai  pubblici  ufficiali,  hanno  piena  efficacia,  ai  sensi  degli
articoli 2714 e 2715 del codice civile, ((se sono  formati  ai  sensi
dell'articolo 20, comma 1-bis, primo periodo.)). La loro esibizione e
produzione sostituisce quella dell'originale. 
  ((1-bis. La copia  per  immagine  su  supporto  informatico  di  un
documento analogico e' prodotta mediante  processi  e  strumenti  che
assicurano che il  documento  informatico  abbia  contenuto  e  forma
identici a quelli del documento analogico da cui  e'  tratto,  previo
raffronto dei documenti o attraverso certificazione di  processo  nei
casi in  cui  siano  adottate  tecniche  in  grado  di  garantire  la
corrispondenza della forma e del  contenuto  dell'originale  e  della
copia.)) 
  2. Le copie per  immagine  su  supporto  informatico  di  documenti
originali formati in origine su supporto analogico  hanno  la  stessa
efficacia probatoria degli originali da cui sono estratte, se la loro
conformita' e' attestata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a
cio' autorizzato, ((...)) secondo le ((Linee guida)). 
  3. Le copie per  immagine  su  supporto  informatico  di  documenti
originali formati in origine su supporto analogico nel rispetto delle
((Linee guida)) hanno la stessa efficacia probatoria degli  originali
da cui sono tratte  se  la  loro  conformita'  all'originale  non  e'
espressamente disconosciuta. 
  4. Le copie formate  ai  sensi  dei  commi  1,  ((1-bis,))  2  e  3
sostituiscono ad ogni effetto  di  legge  gli  originali  formati  in
origine su  supporto  analogico,  e  sono  idonee  ad  assolvere  gli
obblighi  di  conservazione  previsti  dalla  legge,   salvo   quanto
stabilito dal comma 5. 
  5. Con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  possono
essere  individuate  particolari  tipologie  di  documenti  analogici
originali unici per le  quali,  in  ragione  di  esigenze  di  natura
pubblicistica, permane l'obbligo della  conservazione  dell'originale
analogico oppure, in  caso  di  conservazione  sostitutiva,  la  loro
conformita' all'originale deve essere autenticata da un notaio  o  da
altro pubblico ufficiale a  cio'  autorizzato  con  dichiarazione  da
questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico. 
  6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                               Art. 23 
            (Copie analogiche di documenti informatici). 
 
  1. Le copie su supporto analogico di documento  informatico,  anche
sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o  digitale,
hanno la stessa  efficacia  probatoria  dell'originale  da  cui  sono
tratte  se  la  loro  conformita'  all'originale  in  tutte  le   sue
componenti e' attestata da un pubblico ufficiale a cio' autorizzato. 
  2. Le copie e gli estratti  su  supporto  analogico  del  documento
informatico, conformi alle vigenti regole tecniche, hanno  la  stessa
efficacia probatoria dell'originale se la  loto  conformita'  non  e'
espressamente disconosciuta. Resta fermo, ove previsto  l'obbligo  di
conservazione dell'originale informatico. 
  2-bis. Sulle copie analogiche di documenti informatici puo'  essere
apposto a stampa un contrassegno, sulla base dei criteri definiti con
le ((Linee  guida)),  tramite  il  quale  e'  possibile  accedere  al
documento  informatico,  ovvero  verificare  la  corrispondenza  allo
stesso della copia analogica. Il contrassegno apposto  ai  sensi  del
primo  periodo  sostituisce  a  tutti  gli  effetti   di   legge   la
sottoscrizione autografa del pubblico ufficiale  e  non  puo'  essere
richiesta la produzione di altra copia analogica  con  sottoscrizione
autografa  del  medesimo  documento  informatico.  ((I  soggetti  che
procedono  all'apposizione  del  contrassegno   rendono   disponibili
gratuitamente  sul  proprio  sito   Internet   istituzionale   idonee
soluzioni per la verifica del contrassegno medesimo.)). 
                             Art. 23-bis 
     (Duplicati e copie informatiche di documenti informatici). 
 
  1. I duplicati informatici hanno il medesimo valore  giuridico,  ad
ogni effetto di legge, del documento informatico da cui sono  tratti,
se prodotti in conformita' alle ((Linee guida)). 
  2. Le copie e gli estratti informatici del  documento  informatico,
se prodotti in conformita' alle vigenti  ((Linee  guida)),  hanno  la
stessa efficacia probatoria dell'originale da cui sono tratte  se  la
loro conformita'  all'originale,  in  tutti  le  sue  componenti,  e'
attestata da un  pubblico  ufficiale  a  cio'  autorizzato  o  se  la
conformita' non e'  espressamente  disconosciuta.  Resta  fermo,  ove
previsto, l'obbligo di conservazione dell'originale informatico. 
                             Art. 23-ter 
               (Documenti amministrativi informatici). 
 
  1. Gli atti formati dalle pubbliche amministrazioni  con  strumenti
informatici, nonche' i dati e i documenti informatici detenuti  dalle
stesse, costituiscono informazione primaria ed originale  da  cui  e'
possibile  effettuare,  su  diversi  o  identici  tipi  di  supporto,
duplicazioni e copie per gli usi consentiti dalla legge. 
  ((1-bis. La copia su  supporto  informatico  di  documenti  formati
dalle pubbliche amministrazioni in origine su supporto  analogico  e'
prodotta  mediante  processi  e  strumenti  che  assicurano  che   il
documento informatico abbia contenuto identico a quello del documento
analogico  da  cui  e'  tratto,  previo  raffronto  dei  documenti  o
attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano  adottate
tecniche in  grado  di  garantire  la  corrispondenza  del  contenuto
dell'originale e della copia.)) 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3. Le copie su supporto  informatico  di  documenti  formati  dalla
pubblica amministrazione in origine su supporto analogico  ovvero  da
essa detenuti, hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di
legge, degli originali da cui sono tratte,  se  la  loro  conformita'
all'originale  e'  assicurata  dal  funzionario   a   cio'   delegato
nell'ambito   dell'ordinamento   proprio   dell'amministrazione    di
appartenenza, mediante l'utilizzo della firma  digitale  o  di  altra
firma elettronica qualificata e nel rispetto delle  ((Linee  guida));
in tale caso l'obbligo di conservazione dell'originale del  documento
e'  soddisfatto  con  la  conservazione  della  copia   su   supporto
informatico. 
  ((4.  In  materia  di  formazione  e  conservazione  di   documenti
informatici delle pubbliche  amministrazioni,  le  Linee  guida  sono
definite anche sentito  il  Ministero  dei  beni  e  delle  attivita'
culturali e del turismo.)) 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  5-bis. I documenti  di  cui  al  presente  articolo  devono  essere
fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilita' personale,
applicando i criteri di accessibilita' definiti dai requisiti tecnici
di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. 
  6. Per quanto non previsto dal presente articolo si  applicano  gli
articoli 21, 22 , 23 e 23-bis. 
                           Art. 23-quater
                   (( (Riproduzioni informatiche).

  1.   All'articolo   2712   del   codice   civile  dopo  le  parole:
"riproduzioni    fotografiche"    e'   inserita   la   seguente:   ",
informatiche".))

Sezione II ((Firme elettroniche, certificati e prestatori di servizi fiduciari))

                              Art. 24. 
                           Firma digitale 
 
  1. La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad  un  solo
soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui e' apposta  o
associata. 
  2.  L'apposizione  di  firma   digitale   integra   e   sostituisce
l'apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e  marchi  di
qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. 
  3. Per la generazione  della  firma  digitale  deve  adoperarsi  un
certificato qualificato che, al  momento  della  sottoscrizione,  non
risulti scaduto di validita' ovvero non risulti revocato o sospeso. 
  4.  Attraverso  il  certificato  qualificato  si  devono  rilevare,
secondo le ((Linee guida)),  la  validita'  del  certificato  stesso,
nonche'  gli  elementi  identificativi  del   titolare   ((di   firma
digitale)) e del certificatore e gli  eventuali  limiti  d'uso.  ((Le
linee guida definiscono altresi' le modalita',  anche  temporali,  di
apposizione della firma.)) 
  4-bis. L'apposizione  a  un  documento  informatico  di  una  firma
digitale o di un altro tipo di firma elettronica  qualificata  basata
su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso equivale  a
mancata sottoscrizione, salvo che lo stato di sospensione  sia  stato
annullato. La revoca  o  la  sospensione,  comunque  motivate,  hanno
effetto dal momento della pubblicazione, salvo che  il  revocante,  o
chi richiede la  sospensione,  non  dimostri  che  essa  era  gia'  a
conoscenza di tutte le parti interessate. 
  4-ter. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche  se
la  firma  elettronica  e'  basata  su  un  certificato   qualificato
rilasciato da un certificatore stabilito in  uno  Stato  non  facente
parte  dell'Unione  europea,  quando  ricorre  una   delle   seguenti
condizioni: 
    a) il certificatore possiede i requisiti previsti dal regolamento
eIDAS ed e' qualificato in uno Stato membro; 
    b) il certificato qualificato e' garantito  da  un  certificatore
stabilito nella Unione europea, in possesso dei requisiti di  cui  al
medesimo regolamento; 
    c)  il  certificato   qualificato,   o   il   certificatore,   e'
riconosciuto in forza di un accordo bilaterale  o  multilaterale  tra
l'Unione europea e Paesi terzi o organizzazioni internazionali. 
                              Art. 25. 
                         (Firma autenticata) 
 
  1. Si ha per riconosciuta, ai sensi dell'articolo 2703  del  codice
civile,  la  firma  elettronica  o  qualsiasi  altro  tipo  di  firma
((elettronica))avanzata autenticata dal notaio o  da  altro  pubblico
ufficiale a cio' autorizzato. 
  2.  L'autenticazione  della  firma  elettronica,   anche   mediante
l'acquisizione  digitale  della  sottoscrizione   autografa,   o   di
qualsiasi  altro  tipo  di  firma   elettronica   avanzata   consiste
nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la  firma  e'
stata apposta in sua presenza dal titolare, previo accertamento della
sua identita' personale, della validita'  dell'eventuale  certificato
elettronico utilizzato e del fatto che il documento sottoscritto  non
e' in contrasto con l'ordinamento giuridico. 
  3.  L'apposizione  della  firma  digitale  da  parte  del  pubblico
ufficiale ha l'efficacia di cui all'articolo 24, comma 2. 
  4. Se al documento informatico  autenticato  deve  essere  allegato
altro documento formato in originale su altro tipo  di  supporto,  il
pubblico  ufficiale  puo'  allegare  copia  informatica   autenticata
dell'originale, secondo le disposizioni dell'articolo 23((...)). 
                               Art. 26 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 27 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 28 
            Certificati di firma elettronica qualificata 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2. In aggiunta alle informazioni  previste  nel  Regolamento  eIDAS
((...)) nel certificato di firma elettronica qualificata puo'  essere
inserito il codice fiscale. Per i titolari residenti  all'estero  cui
non risulti attribuito il codice fiscale, si puo' indicare il  codice
fiscale rilasciato dall'autorita' fiscale del Paese di  residenza  o,
in mancanza, un analogo codice identificativo univoco ((...)). 
  3. Il certificato di firma elettronica qualificata puo'  contenere,
ove richiesto dal titolare  ((di  firma  elettronica))  o  dal  terzo
interessato, le seguenti informazioni, se pertinenti e non  eccedenti
rispetto allo scopo per il quale il certificato e' richiesto: 
    a)   le   qualifiche   specifiche   del   titolare   ((di   firma
elettronica)),   quali   l'appartenenza   ad   ordini    o    collegi
professionali, la qualifica di pubblico  ufficiale,  l'iscrizione  ad
albi o il  possesso  di  altre  abilitazioni  professionali,  nonche'
poteri di rappresentanza; 
    b) i limiti d'uso del certificato, inclusi quelli derivanti dalla
titolarita' delle qualifiche e dai poteri di  rappresentanza  di  cui
alla lettera a) ai sensi dell'articolo 30, comma 3. 
    c) limiti del valore degli atti unilaterali e dei contratti per i
quali il certificato puo' essere usato, ove applicabili. 
    ((c-bis) uno pseudonimo, qualificato come tale.)) 
  3-bis. ((Le informazioni di cui al comma 3  sono  riconoscibili  da
parte dei terzi  e  chiaramente  evidenziati  nel  certificato.))  Le
informazioni di cui al comma 3 possono ((anche)) essere contenute  in
un separato certificato elettronico e possono essere rese disponibili
anche in rete. ((Con le Linee guida)) sono definite le  modalita'  di
attuazione del presente comma, anche in  riferimento  alle  pubbliche
amministrazioni e agli ordini professionali. 
  4.  Il  titolare  ((di  firma  elettronica)),   ovvero   il   terzo
interessato  se  richiedente  ai  sensi  del  comma   3,   comunicano
tempestivamente al certificatore il modificarsi o  venir  meno  delle
circostanze oggetto delle informazioni di cui al presente articolo. 
  ((4-bis.  Il  certificatore   ha   l'obbligo   di   conservare   le
informazioni di cui ai commi 3 e 4 per almeno venti  anni  decorrenti
dalla scadenza del certificato di firma.)) 
 
                                                                 (28) 
------------- 
AGGIORNAMENO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 62,  comma
4) che "I certificati qualificati rilasciati  prima  dell'entrata  in
vigore del presente decreto a norma della direttiva 1999/93/CE,  sono
considerati certificati qualificati di firma elettronica a norma  del
regolamento eIDAS e dell'articolo 28 del decreto  legislativo  n.  82
del 2005, come modificato dall'articolo 24 del presente decreto, fino
alla loro scadenza". 
                              Art. 29. 
                   Qualificazione e accreditamento 
 
  ((1. I soggetti che intendono fornire servizi fiduciari qualificati
o svolgere l'attivita' di gestore di posta elettronica certificata  o
di gestore dell'identita' digitale di cui all'articolo 64  presentano
all'AgID domanda di  qualificazione,  secondo  le  modalita'  fissate
dalle Linee guida. I soggetti che intendono svolgere  l'attivita'  di
conservatore di documenti informatici presentano all'AgID domanda  di
accreditamento, secondo le modalita' fissate dalle Linee guida.)) 
  2.  Il  richiedente  deve  trovarsi   nelle   condizioni   previste
dall'articolo 24 del ((Regolamento eIDAS, deve avere natura giuridica
di  societa'  di  capitali  e  deve   disporre   dei   requisiti   di
onorabilita', tecnologici e  organizzativi,  nonche'  delle  garanzie
assicurative e di  eventuali  certificazioni,  adeguate  rispetto  al
volume dell'attivita'  svolta  e  alla  responsabilita'  assunta  nei
confronti dei propri utenti e dei terzi. I  predetti  requisiti  sono
individuati, nel rispetto della disciplina europea, con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, sentita  l'AgID.  Il  predetto
decreto determina altresi' i criteri per la fissazione delle  tariffe
dovute all'AgID per lo svolgimento delle predette attivita',  nonche'
i requisiti e le condizioni per lo svolgimento delle attivita' di cui
al comma 1 da parte di amministrazioni pubbliche.)) 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)).((29)) 
  4. La domanda di qualificazione o di  accreditamento  si  considera
accolta qualora non venga comunicato all'interessato il provvedimento
di diniego entro novanta giorni dalla  data  di  presentazione  della
stessa. 
  5. Il termine di cui al comma 4, puo' essere sospeso una sola volta
entro trenta  giorni  dalla  data  di  presentazione  della  domanda,
esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o
completino la documentazione presentata e che non  siano  gia'  nella
disponibilita'  del  AgID  o   che   questo   non   possa   acquisire
autonomamente. In tale caso, il termine riprende  a  decorrere  dalla
data di ricezione della documentazione integrativa. 
  6. A seguito  dell'accoglimento  della  domanda,  il  AgID  dispone
l'iscrizione  del  richiedente  in  un  apposito  elenco  di  fiducia
pubblico,  tenuto  dal  AgID  stesso  e  consultabile  anche  in  via
telematica, ai fini dell'applicazione della disciplina in questione. 
  7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  8. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  9. Alle attivita' previste  dal  presente  articolo  si  fa  fronte
nell'ambito delle risorse del AgID, senza nuovi o maggiori oneri  per
la finanza pubblica. 
                                                                 (28) 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 62,  comma
5) che "Il prestatore di servizi che ha presentato  la  relazione  di
conformita', ai sensi dell'articolo  51  del  regolamento  eIDAS,  e'
considerato prestatore di servizi fiduciari qualificato a  norma  del
predetto regolamento e dell'articolo 29 del decreto legislativo n. 82
del 2005, come modificato dall'articolo 25 del presente decreto, fino
al  completamento  della  valutazione  della   relazione   da   parte
dell'AgID". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  65,
comma 8) che "Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di
cui all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005,
come modificato dal presente decreto, e' adottato  entro  centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore  del  presente  decreto.  Fino
all'adozione del predetto decreto, restano efficaci  le  disposizioni
dell'articolo 29, comma 3, dello stesso  decreto  nella  formulazione
previgente all'entrata in vigore del decreto  legislativo  26  agosto
2016, n. 179 e  dell'articolo  44-bis,  commi  2  e  3,  del  decreto
legislativo n. 82 del 2005 nella formulazione previgente  all'entrata
in vigore del presente decreto". 
                               Art. 30 
Responsabilita' dei prestatori di servizi fiduciari qualificati,  dei
gestori di posta elettronica certificata, dei gestori  dell'identita'
                   digitale ((e dei)) conservatori 
 
  1. I prestatori di servizi  fiduciari  qualificati,  i  gestori  di
posta elettronica certificata, i gestori dell'identita' digitale  ((e
i conservatori di documenti informatici, iscritti nell'elenco di  cui
all'articolo 29, comma  6,))  che  cagionano  danno  ad  altri  nello
svolgimento della loro attivita', sono tenuti al risarcimento, se non
provano di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)).  ((Il
prestatore di servizi di firma digitale o di altra firma  elettronica
qualificata)) non e' responsabile dei danni derivanti dall'uso di  un
certificato qualificato che ecceda i limiti  ((eventualmente))  posti
dallo stesso ((ai sensi dell'articolo 28, comma 3, a  condizione  che
limiti d'uso e di  valore  siano  chiaramente  riconoscibili  secondo
quanto previsto dall'articolo 28, comma 3-bis)). 
                               Art. 31 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 32 
Obblighi del titolare ((di  firma  elettronica  qualificata))  e  del
       prestatore di servizi di firma elettronica qualificata 
 
  1. Il titolare del certificato di firma e' tenuto ad assicurare  la
custodia del dispositivo di firma o degli strumenti di autenticazione
informatica per l'utilizzo del dispositivo di firma da remoto,  e  ad
adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee  ad  evitare
danno ad altri; e' altresi' tenuto  ad  utilizzare  personalmente  il
dispositivo di firma. 
  2. Il prestatore di servizi di  firma  elettronica  qualificata  e'
tenuto ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad
evitare danno a terzi. 
  3. Il prestatore di servizi di firma  elettronica  qualificata  che
rilascia ((...)) certificati qualificati deve comunque: 
    a) provvedere con certezza alla identificazione della persona che
fa richiesta della certificazione; 
    b) rilasciare e rendere pubblico il certificato  elettronico  nei
modi o nei casi stabiliti dalle ((Linee  guida)),  nel  rispetto  del
decreto  legislativo  30  giugno   2003,   n.   196,   e   successive
modificazioni; 
    c)  specificare,  nel  certificato   qualificato   su   richiesta
dell'istante, e con il consenso del terzo interessato,  i  poteri  di
rappresentanza o altri titoli relativi all'attivita' professionale  o
a cariche rivestite, previa verifica della documentazione  presentata
dal richiedente che attesta la sussistenza degli stessi; 
    d) attenersi alle ((Linee guida)); 
    e) informare i richiedenti  in  modo  compiuto  e  chiaro,  sulla
procedura di certificazione e sui  necessari  requisiti  tecnici  per
accedervi e sulle caratteristiche e  sulle  limitazioni  d'uso  delle
firme emesse sulla base del servizio di certificazione; 
    f) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235; 
    g) procedere alla tempestiva pubblicazione della revoca  e  della
sospensione del certificato elettronico in caso di richiesta da parte
del titolare ((di firma elettronica qualificata))  o  del  terzo  dal
quale  derivino  i  poteri  del  titolare  ((di   firma   elettronica
qualificata))   medesimo,   di   perdita   del   possesso   o   della
compromissione  del  dispositivo  di  firma  o  degli  strumenti   di
autenticazione informatica per l'utilizzo del dispositivo  di  firma,
di provvedimento dell'autorita', di acquisizione della conoscenza  di
cause limitative della capacita' del titolare ((di firma  elettronica
qualificata)), di sospetti abusi  o  falsificazioni,  secondo  quanto
previsto dalle ((Linee guida)); 
    h) garantire un servizio di revoca e sospensione dei  certificati
elettronici sicuro e tempestivo nonche'  garantire  il  funzionamento
efficiente, puntuale e sicuro degli elenchi dei certificati di  firma
emessi, sospesi e revocati; 
    i) assicurare la precisa determinazione della data e dell'ora  di
rilascio, di revoca e di sospensione dei certificati elettronici; 
    j)  tenere  registrazione,  anche  elettronica,   di   tutte   le
informazioni relative al certificato qualificato  dal  momento  della
sua emissione almeno per venti anni anche al fine  di  fornire  prova
della certificazione in eventuali procedimenti giudiziari; 
    k) non copiare, ne' conservare, le chiavi private  di  firma  del
soggetto  cui  il  prestatore  di  servizi   di   firma   elettronica
qualificata ha fornito il servizio di certificazione; 
    l) predisporre  su  mezzi  di  comunicazione  durevoli  tutte  le
informazioni  utili  ai  soggetti  che  richiedono  il  servizio   di
certificazione,  tra  cui  in  particolare  gli  esatti   termini   e
condizioni  relative   all'uso   del   certificato,   compresa   ogni
limitazione dell'uso, l'esistenza di  un  sistema  di  accreditamento
facoltativo  e  le  procedure  di  reclamo  e  di  risoluzione  delle
controversie;  dette  informazioni,  che  possono  essere   trasmesse
elettronicamente, devono  essere  scritte  in  linguaggio  chiaro  ed
essere fornite prima dell'accordo tra il richiedente il  servizio  ed
il prestatore di servizi di firma elettronica qualificata; 
    m) utilizzare sistemi affidabili per la gestione del registro dei
certificati con modalita' tali da garantire che soltanto  le  persone
autorizzate  possano  effettuare   inserimenti   e   modifiche,   che
l'autenticita' delle informazioni sia verificabile, che i certificati
siano accessibili alla consultazione del pubblico soltanto  nei  casi
consentiti dal titolare  del  certificato  e  che  l'operatore  possa
rendersi conto di qualsiasi evento che  comprometta  i  requisiti  di
sicurezza.  Su  richiesta,  elementi  pertinenti  delle  informazioni
possono essere resi accessibili a terzi che facciano affidamento  sul
certificato. 
    m-bis) garantire il corretto funzionamento e la  continuita'  del
sistema e comunicare immediatamente a AgID e  agli  utenti  eventuali
malfunzionamenti   che   determinano   disservizio,   sospensione   o
interruzione del servizio stesso. 
  4. Il prestatore di servizi di  firma  elettronica  qualificata  e'
responsabile  dell'identificazione  del  soggetto  che  richiede   il
certificato qualificato di firma anche se tale attivita' e'  delegata
a terzi. 
  5. Il  prestatore  di  servizi  di  firma  elettronica  qualificata
raccoglie  i  dati  personali  direttamente  dalla  persona  cui   si
riferiscono o, previo suo esplicito consenso,  tramite  il  terzo,  e
soltanto nella misura necessaria al rilascio e  al  mantenimento  del
certificato, fornendo l'informativa  prevista  dall'articolo  13  del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. I dati non possono essere
raccolti o elaborati per fini diversi senza l'espresso consenso della
persona cui si riferiscono. 
                             Art. 32-bis 
(Sanzioni per i prestatori di servizi fiduciari  qualificati,  per  i
gestori   di   posta   elettronica   certificata,   per   i   gestori
            dell'identita' digitale e per i conservatori) 
 
  1.  L'AgID  puo'  irrogare  ai  prestatori  di  servizi   fiduciari
qualificati, ai gestori di posta elettronica certificata, ai  gestori
dell'identita'  digitale  e  ((ai  conservatori  accreditati)),   che
abbiano violato gli obblighi del ((Regolamento eIDAS o)) del presente
Codice ((relative alla prestazione dei predetti  servizi)),  sanzioni
amministrative in relazione alla gravita' della violazione  accertata
e all'entita' del danno  provocato  all'utenza,  per  importi  da  un
minimo di ((euro 40.000,00)) a un  massimo  di  ((euro  400.000,00)),
fermo restando il diritto al risarcimento  del  maggior  danno.  ((Le
violazioni del presente Codice idonee a esporre a rischio i diritti e
gli interessi di una pluralita' di utenti o relative a  significative
carenze infrastrutturali o di processo del fornitore di  servizio  si
considerano gravi.  AgID,  laddove  accerti  tali  gravi  violazioni,
dispone  altresi'  la  cancellazione  del  fornitore   del   servizio
dall'elenco dei soggetti qualificati e il divieto di accreditamento o
qualificazione per un periodo fino ad un massimo di  due  anni.))  Le
sanzioni vengono irrogate dal direttore generale  dell'AgID,  sentito
il Comitato di indirizzo.  Si  applica,  in  quanto  compatibile,  la
disciplina della legge 24 novembre 1981, n. 689. 
  1-bis. L'AgID ((irroga)) la sanzione amministrativa di cui al comma
1 ((e diffida)) i soggetti a  conformare  la  propria  condotta  agli
obblighi previsti ((dalla disciplina vigente)). 
  ((2. Fatti salvi i casi di  forza  maggiore  o  di  caso  fortuito,
qualora si verifichi un  malfunzionamento  nei  servizi  forniti  dai
soggetti di cui al comma 1 che determini l'interruzione del servizio,
ovvero in caso di mancata o intempestiva comunicazione  dello  stesso
disservizio a AgID o agli utenti, ai sensi dell'articolo 32, comma 3,
lettera m-bis), AgID, ferma  restando  l'irrogazione  delle  sanzioni
amministrative, diffida altresi' i soggetti  di  cui  al  comma  1  a
ripristinare  la  regolarita'  del  servizio  o  ad   effettuare   le
comunicazioni previste. Se  l'interruzione  del  servizio  ovvero  la
mancata o intempestiva comunicazione sono reiterati nel corso  di  un
biennio, successivamente alla prima diffida si  applica  la  sanzione
della cancellazione dall'elenco pubblico.)) 
  3. Nei casi di cui ai commi 1, 1-bis; e 2 puo' essere applicata  la
sanzione   amministrativa   accessoria   della   pubblicazione    dei
provvedimenti di diffida o di cancellazione secondo  la  legislazione
vigente in materia di pubblicita' legale. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                              Art. 33. 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)) 
                               Art. 34 
         Norme particolari per le pubbliche amministrazioni 
 
  1.  Ai  fini  della  sottoscrizione,  ove  prevista,  di  documenti
informatici di rilevanza esterna, le pubbliche amministrazioni: 
    a) possono svolgere  direttamente  l'attivita'  di  rilascio  dei
certificati qualificati avendo a tale fine l'obbligo di  qualificarsi
ai  sensi  dell'articolo  29;  tale  attivita'  puo'  essere   svolta
esclusivamente nei confronti dei propri organi ed uffici, nonche'  di
categorie di terzi, pubblici o privati. PERIODO SOPPRESSO DAL  D.LGS.
26 AGOSTO 2016, N. 179; 
    b) possono rivolgersi a ((prestatori di servizi di firma digitale
o di  altra  firma  elettronica  qualificata)),  secondo  la  vigente
normativa in materia di contratti pubblici. 
  ((1-bis.  Le  pubbliche  amministrazioni  possono  procedere   alla
conservazione dei documenti informatici: 
    a) all'interno della propria struttura organizzativa; 
    b) affidandola, in modo totale o  parziale,  nel  rispetto  della
disciplina vigente, ad altri soggetti, pubblici o privati accreditati
come conservatori presso l'AgID.)) 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                              Art. 35. 
Dispositivi  sicuri  e  procedure  per  la  generazione  della  firma
                             qualificata 
 
  1.  I  dispositivi  sicuri  e  le  procedure  utilizzate   per   la
generazione delle firme devono presentare requisiti di sicurezza tali
da garantire che la chiave privata: 
    a) sia riservata; 
    b) non possa essere derivata e che la relativa firma sia protetta
da contraffazioni; 
    c) possa essere sufficientemente protetta dal  titolare  dall'uso
da parte di terzi. 
  1-bis) Fermo restando quanto previsto dal comma  1,  i  dispositivi
per la creazione di una firma elettronica qualificata o di un sigillo
elettronico  soddisfano  i  requisiti  di  cui  all'Allegato  II  del
Regolamento eIDAS. 
  2. I dispositivi sicuri e le procedure di cui  al  comma  1  devono
garantire l'integrita' dei documenti informatici a cui  la  firma  si
riferisce.  I  documenti  informatici  devono  essere  presentati  al
titolare  ((di  firma  elettronica)),  prima  dell'apposizione  della
firma, chiaramente e senza ambiguita', e si deve richiedere  conferma
della volonta' di generare la firma  secondo  quanto  previsto  dalle
((Linee guida)). 
  3. Il secondo periodo del comma 2 non si applica alle firme apposte
con procedura automatica. La firma con procedura automatica e' valida
se apposta previo consenso del titolare all'adozione della  procedura
medesima. 
  4.  I  dispositivi  sicuri  di  firma  devono  essere   dotati   di
certificazione di sicurezza ai sensi dello schema nazionale di cui al
comma 5. 
  5. La conformita' dei requisiti di sicurezza dei dispositivi per la
creazione di una  firma  elettronica  qualificata  o  di  un  sigillo
elettronico prescritti dall'Allegato  II  del  regolamento  eIDAS  e'
accertata,  in  Italia,  dall'Organismo   di   certificazione   della
sicurezza  informatica  in  base  allo  schema   nazionale   per   la
valutazione  e  certificazione  di  sicurezza   nel   settore   della
tecnologia dell'informazione, fissato con decreto del Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri,  o,  per  sua  delega,  del  Ministro   per
l'innovazione e le tecnologie,  di  concerto  con  i  Ministri  delle
comunicazioni, delle attivita' produttive  e  dell'economia  e  delle
finanze. L'attuazione dello schema  nazionale  non  deve  determinare
nuovi o maggiori  oneri  per  il  bilancio  dello  Stato.  Lo  schema
nazionale puo' prevedere altresi' la valutazione e la  certificazione
relativamente ad ulteriori criteri europei ed  internazionali,  anche
riguardanti altri sistemi e prodotti afferenti al  settore  suddetto.
La valutazione della conformita' del sistema  e  degli  strumenti  di
autenticazione utilizzati dal  titolare  delle  chiavi  di  firma  e'
effettuata dall'Agenzia  per  l'Italia  digitale  in  conformita'  ad
apposite  linee  guida  da  questa  emanate,  acquisito   il   parere
obbligatorio  dell'Organismo  di   certificazione   della   sicurezza
informatica. 
  6. La conformita' di cui al comma  5  e'  inoltre  riconosciuta  se
accertata da un organismo all'uopo designato da un altro Stato membro
e notificato ai sensi dell'articolo  30,  comma  2,  del  Regolamento
eIDAS. Ove previsto dall'organismo di cui al periodo  precedente,  la
valutazione della  conformita'  del  sistema  e  degli  strumenti  di
autenticazione utilizzati dal  titolare  delle  chiavi  di  firma  e'
effettuata dall'AgID in conformita' alle linee guida di cui al  comma
5. 
                               Art. 36 
          Revoca e sospensione dei certificati qualificati 
 
1. Il certificato qualificato deve essere a cura del certificatore: 
    a)  revocato   in   caso   di   cessazione   dell'attivita'   del
certificatore salvo quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 37; 
    b)  revocato  o  sospeso  in  esecuzione  di   un   provvedimento
dell'autorita'; 
    c) revocato o sospeso a seguito di richiesta del titolare  o  del
terzo dal quale derivano i poteri del titolare, secondo le  modalita'
previste nel presente codice; 
    d) revocato o sospeso  in  presenza  di  cause  limitative  della
capacita' del titolare o di abusi o falsificazioni. 
  2. Il certificato qualificato  puo',  inoltre,  essere  revocato  o
sospeso nei casi previsti dalle ((Linee guida))  ((,  per  violazione
delle regole tecniche ivi contenute)). 
  3.  La  revoca  o  la  sospensione  del  certificato   qualificato,
qualunque ne sia la causa, ha effetto dal momento della pubblicazione
della lista che lo contiene.  Il  momento  della  pubblicazione  deve
essere attestato mediante adeguato riferimento temporale. 
  4. Le modalita' di revoca o sospensione sono previste nelle ((Linee
guida)). 
                              Art. 37. 
                      Cessazione dell'attivita' 
 
  1. ((Il prestatore di servizi fiduciari qualificato))  che  intende
cessare l'attivita' deve, almeno sessanta giorni prima della data  di
cessazione, darne avviso al ((AgID))  e  informare  senza  indugio  i
titolari dei certificati da  lui  emessi  specificando  che  tutti  i
certificati non scaduti al momento della cessazione saranno revocati. 
  2. Il ((prestatore)) di cui al comma 1 comunica contestualmente  la
rilevazione della documentazione da parte di altro  ((prestatore))  o
l'annullamento della stessa.  L'indicazione  di  un  ((prestatore  di
servizi fiduciari qualificato)) sostitutivo evita la revoca di  tutti
i certificati non scaduti al momento della cessazione. 
  3. Il ((prestatore)) di cui al comma 1 indica altro depositario del
registro dei certificati e della relativa documentazione. 
  4. Il ((AgID)) rende nota la data di cessazione dell'attivita'  del
((prestatore di cui al comma 1)) tramite l'elenco di cui all'articolo
29, comma 6. 
  4-bis. Qualora il ((prestatore di cui al comma 1)) cessi la propria
attivita' senza indicare, ai sensi del comma 2,  ((un  prestatore  di
servizi fiduciari  qualificato))  sostitutivo  e  non  si  impegni  a
garantire la conservazione e la disponibilita'  della  documentazione
prevista dagli articoli 33 e 32, comma 3, lettera j) e  delle  ultime
liste di revoca emesse, deve provvedere al deposito  presso  ((AgID))
che ne garantisce la conservazione e la disponibilita'. 
  ((4-ter. Nel caso in cui il  prestatore  di  cui  al  comma  1  non
ottemperi agli obblighi previsti dal presente articolo,  AgID  intima
al prestatore di ottemperarvi entro un termine non superiore a trenta
giorni. In caso di mancata ottemperanza entro il suddetto termine, si
applicano  le  sanzioni  di  cui  all'articolo  32-bis;  le  sanzioni
pecuniarie previste dal predetto  articolo  sono  aumentate  fino  al
doppio.)) 

Sezione III ((Trasferimenti di fondi, libri e scritture))

                              Art. 38. 
                       Trasferimenti di fondi 
 
  1. Il trasferimento  in  via  telematica  di  fondi  tra  pubbliche
amministrazioni e tra queste e soggetti privati e' effettuato secondo
le  ((Linee  guida))  ((,  sentiti  il  Dipartimento  della  funzione
pubblica,  i  Ministeri  della  giustizia  e  dell'economia  e  delle
finanze, nonche')) il Garante per la protezione dei dati personali  e
la Banca d'Italia. 
                              Art. 39. 
                          Libri e scritture 
 
  1. I libri,  i  repertori  e  le  scritture,  ivi  compresi  quelli
previsti dalla legge sull'ordinamento del notariato e  degli  archivi
notarili, di cui sia obbligatoria la tenuta possono essere formati  e
conservati su supporti informatici in conformita'  alle  disposizioni
del presente codice e secondo le ((Linee guida)). 

Capo III ((GESTIONE, CONSERVAZIONE E ACCESSIBILITA' DEI DOCUMENTI E FASCICOLI INFORMATICI)) ((Sezione I Documenti della pubblica amministrazione))

                              Art. 40. 
                 Formazione di documenti informatici 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni formano gli  originali  dei  propri
documenti, inclusi  quelli  inerenti  ad  albi,  elenchi  e  pubblici
registri, con mezzi informatici secondo le  disposizioni  di  cui  al
presente codice e le ((Linee guida)). 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                             Art. 40-bis 
                      (Protocollo informatico) 
 
  1. Formano comunque oggetto di registrazione di protocollo ai sensi
dell'articolo 53 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, le comunicazioni che ((provengono  da  o  sono
inviate a domicili  digitali  eletti  ai  sensi  di  quanto  previsto
all'articolo 3-bis,)) nonche' le istanze e le  dichiarazioni  di  cui
all'articolo 65 in conformita' alle ((Linee guida)). 
                             Art. 40-ter 
           (( (Sistema pubblico di ricerca documentale).)) 
 
  ((1. La Presidenza del Consiglio dei ministri promuove lo  sviluppo
e la sperimentazione di un sistema volto a facilitare la ricerca  dei
documenti soggetti a obblighi di pubblicita' legale, trasparenza o  a
registrazione di protocollo ai sensi dell'articolo 53 del decreto del
Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445,  e  di  cui
all'articolo  40-bis  e  dei  fascicoli  dei  procedimenti   di   cui
all'articolo 41, nonche' a consentirne l'accesso on-line ai  soggetti
che ne abbiano diritto ai sensi della disciplina vigente.)) 

((Sezione II Gestione e conservazione dei documenti))

                               Art. 41 
                Procedimento e fascicolo informatico 
 
  1.  Le  pubbliche   amministrazioni   gestiscono   i   procedimenti
amministrativi utilizzando le tecnologie  dell'informazione  e  della
comunicazione.  Per  ciascun  procedimento  amministrativo  di   loro
competenza,   esse    forniscono    gli    opportuni    servizi    di
interoperabilita' ((o integrazione)), ai  sensi  di  quanto  previsto
((dagli articoli 12 e 64-bis)). 
  1-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2. La pubblica amministrazione titolare del procedimento  raccoglie
in un fascicolo informatico gli  atti,  i  documenti  e  i  dati  del
procedimento   medesimo   da   chiunque   formati;   all'atto   della
comunicazione dell'avvio del procedimento ai  sensi  dell'articolo  8
della legge 7 agosto 1990,  n.  241,  comunica  agli  interessati  le
modalita'  per  esercitare  in  via  telematica  i  diritti  di   cui
all'articolo 10 della citata legge 7 agosto 1990, n. 241. (28) 
  2-bis.  Il  fascicolo  informatico  e'  realizzato  garantendo   la
possibilita' di essere direttamente consultato ed alimentato da tutte
le amministrazioni coinvolte nel procedimento ((e dagli  interessati,
nei limiti ed alle  condizioni  previste  dalla  disciplina  vigente,
attraverso i servizi di cui agli articoli  40-ter  e  64-bis)).  ((Le
Linee   guida))   per   la   costituzione,   l'identificazione    ((,
l'accessibilita' attraverso i suddetti  servizi))  e  l'utilizzo  del
fascicolo ((sono dettate dall'AgID ai sensi dell'articolo 71 e)) sono
conformi ai principi di una corretta  gestione  documentale  ed  alla
disciplina della formazione, gestione, conservazione  e  trasmissione
del documento informatico, ivi  comprese  le  regole  concernenti  il
protocollo informatico ed il sistema  pubblico  di  connettivita',  e
comunque    rispettano    i    criteri    dell'interoperabilita'    e
((dell'integrazione)). 
  2-ter. Il fascicolo informatico reca l'indicazione: 
    a) dell'amministrazione titolare del procedimento,  che  cura  la
costituzione e la gestione del fascicolo medesimo; 
    b) delle altre amministrazioni partecipanti; 
    c) del responsabile del procedimento; 
    d) dell'oggetto del procedimento; 
    e) dell'elenco dei documenti contenuti, salvo quanto disposto dal
comma 2-quater. 
    e-bis) dell'identificativo del fascicolo medesimo  ((apposto  con
modalita'  idonee  a  consentirne  l'indicizzazione  e   la   ricerca
attraverso il sistema di cui all'articolo 40-ter nel  rispetto  delle
Linee guida)). 
  2-quater. Il fascicolo informatico puo' contenere aree a cui  hanno
accesso solo l'amministrazione titolare e gli altri soggetti da  essa
individuati; esso  e'  formato  in  modo  da  garantire  la  corretta
collocazione,  la  facile  reperibilita'  e  la  collegabilita',   in
relazione al contenuto ed alle finalita', ((dei singoli documenti. Il
fascicolo informatico)) e' inoltre costituito in  modo  da  garantire
l'esercizio in via telematica dei diritti previsti dalla citata legge
n. 241 del 1990 ((e dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo
14 marzo  2013,  n.  33,  nonche'  l'immediata  conoscibilita'  anche
attraverso i servizi di cui agli articoli 40-ter e 64-bis, sempre per
via telematica, dello stato  di  avanzamento  del  procedimento,  del
nominativo  e  del  recapito   elettronico   del   responsabile   del
procedimento. AgID detta, ai  sensi  dell'articolo  71,  Linee  guida
idonee a garantire l'interoperabilita' tra i sistemi di gestione  dei
fascicoli dei procedimenti e i servizi di cui agli articoli 40-ter  e
64-bis)). 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d)) che l' espressione  «chiunque»,  ovunque  ricorra,  si
intende come «soggetti giuridici». 
                              Art. 42. 
  Dematerializzazione dei documenti delle pubbliche amministrazioni 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni valutano in termini di rapporto tra
costi e benefici il recupero su supporto informatico dei documenti  e
degli atti  cartacei  dei  quali  sia  obbligatoria  o  opportuna  la
conservazione e provvedono alla predisposizione dei conseguenti piani
di sostituzione degli archivi cartacei con archivi  informatici,  nel
rispetto delle ((Linee guida)). 
                              Art. 43. 
            ((Conservazione ed esibizione dei documenti)) 
 
  ((1. Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti  si
intendono soddisfatti a  tutti  gli  effetti  di  legge  a  mezzo  di
documenti informatici, se le relative procedure  sono  effettuate  in
modo tale da garantire la conformita' ai documenti originali  e  sono
conformi alle Linee guida.)) 
  1-bis. Se il documento informatico e' conservato per legge  da  uno
dei soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  cessa  l'obbligo  di
conservazione a carico dei cittadini e delle imprese che  possono  in
ogni momento richiedere accesso al  documento  stesso  ((ai  medesimi
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2. Le  amministrazioni  rendono
disponibili a cittadini ed imprese i  predetti  documenti  attraverso
servizi on-line accessibili previa  identificazione  con  l'identita'
digitale di cui all'articolo 64 ed integrati con  i  servizi  di  cui
agli articoli 40-ter e 64-bis)). 
  2.  Restano  validi  i  documenti  degli  archivi,   le   scritture
contabili, la corrispondenza ed ogni  atto,  dato  o  documento  gia'
conservati mediante riproduzione su supporto fotografico, su supporto
ottico o con altro processo idoneo a  garantire  la  conformita'  dei
documenti agli originali  ((ai  sensi  della  disciplina  vigente  al
momento   dell'invio   dei   singoli   documenti   nel   sistema   di
conservazione)). 
  3. I documenti informatici, di cui e' prescritta  la  conservazione
per legge o regolamento, possono essere archiviati  per  le  esigenze
correnti anche con modalita'  cartacee  e  sono  conservati  in  modo
permanente  con  modalita'  digitali,  nel  rispetto  delle   ((Linee
guida)). 
  4. Sono fatti salvi i poteri di controllo del Ministero per i  beni
e   le   attivita'   culturali   sugli   archivi   delle    pubbliche
amministrazioni  e  sugli  archivi  privati  dichiarati  di  notevole
interesse storico ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo
22 gennaio 2004, n. 42. 
                              Art. 44. 
 Requisiti per la gestione e conservazione dei documenti informatici 
 
  ((1.  Il  sistema  di  gestione  informatica  dei  documenti  delle
pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo  52  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e'  organizzato
e gestito, anche in modo da assicurare l'indicizzazione e la  ricerca
dei documenti e fascicoli informatici attraverso il  sistema  di  cui
all'articolo 40-ter nel rispetto delle Linee guida.)) 
  1-bis. Il sistema di gestione  ((...))  dei  documenti  informatici
((delle pubbliche amministrazioni)) e' gestito da un responsabile che
opera d'intesa con il dirigente dell'ufficio di cui  all'articolo  17
del  presente  Codice,  il  responsabile  del  trattamento  dei  dati
personali di cui all'articolo 29 del decreto  legislativo  30  giugno
2003, n. 196, ove nominato, e con il responsabile del  sistema  della
conservazione   dei   documenti   informatici    ((delle    pubbliche
amministrazioni)), nella definizione e gestione  delle  attivita'  di
rispettiva competenza. Almeno  una  volta  all'anno  il  responsabile
della gestione dei documenti informatici provvede  a  trasmettere  al
sistema di conservazione i fascicoli e le  serie  documentarie  anche
relative a ((procedimenti non conclusi)). 
  ((1-ter. Il sistema  di  conservazione  dei  documenti  informatici
assicura,  per  quanto  in  esso   conservato,   caratteristiche   di
autenticita', integrita', affidabilita', leggibilita', reperibilita',
secondo le modalita' indicate nelle Linee guida.)) 
  ((1-quater. Il responsabile della conservazione, che opera d'intesa
con il responsabile  del  trattamento  dei  dati  personali,  con  il
responsabile della  sicurezza  e  con  il  responsabile  dei  sistemi
informativi, puo' affidare, ai sensi dell'articolo 34,  comma  1-bis,
lettera b), la  conservazione  dei  documenti  informatici  ad  altri
soggetti,  pubblici  o   privati,   che   offrono   idonee   garanzie
organizzative, e tecnologiche e di protezione dei dati personali.  Il
responsabile della conservazione della pubblica amministrazione,  che
opera d'intesa, oltre che con i responsabili di cui al  comma  1-bis,
anche con il responsabile della  gestione  documentale,  effettua  la
conservazione  dei  documenti  informatici  secondo  quanto  previsto
all'articolo 34, comma 1-bis.)) 
                             Art. 44-bis 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)) 
                                                               ((29)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  65,
comma 8) che "Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di
cui all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005,
come modificato dal presente decreto, e' adottato  entro  centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore  del  presente  decreto.  Fino
all'adozione del predetto decreto, restano efficaci  le  disposizioni
dell'articolo 29, comma 3, dello stesso  decreto  nella  formulazione
previgente all'entrata in vigore del decreto  legislativo  26  agosto
2016, n. 179 e  dell'articolo  44-bis,  commi  2  e  3,  del  decreto
legislativo n. 82 del 2005 nella formulazione previgente  all'entrata
in vigore del presente decreto". 

Capo IV TRASMISSIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI

                              Art. 45. 
                 Valore giuridico della trasmissione 
 
  1.  I   documenti   trasmessi   da   chiunque   ad   una   pubblica
amministrazione con qualsiasi mezzo telematico o informatico,  idoneo
ad accertarne la ((...)) provenienza, soddisfano il  requisito  della
forma scritta e la loro  trasmissione  non  deve  essere  seguita  da
quella del documento originale. (28) 
  2. Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende
spedito dal mittente se inviato al  proprio  gestore,  e  si  intende
consegnato  al  destinatario  se   reso   disponibile   all'indirizzo
elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta  elettronica
del destinatario messa a disposizione dal gestore. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d)) che  l'espressione  «chiunque»,  ovunque  ricorra,  si
intende come «soggetti giuridici». 
                              Art. 46. 
         Dati particolari contenuti nei documenti trasmessi 
 
  1. Al fine di  garantire  la  riservatezza  dei  dati  sensibili  o
giudiziari di cui all'articolo 4, comma 1,  lettere  d)  ed  e),  del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i  documenti  informatici
trasmessi ad altre pubbliche  amministrazioni  per  via  ((digitale))
possono  contenere  soltanto  ((i   dati   sensibili   e   giudiziari
consentiti)) da legge  o  da  regolamento  e  indispensabili  per  il
perseguimento delle finalita' per le quali sono acquisite. 
                               Art. 47 
     Trasmissione dei documenti tra le pubbliche amministrazioni 
 
  1. Le comunicazioni di documenti tra le  pubbliche  amministrazioni
avvengono  mediante  l'utilizzo  della   posta   elettronica   o   in
cooperazione applicativa; esse sono valide ai fini  del  procedimento
amministrativo una volta che ne sia  verificata  la  provenienza.  Il
documento   puo'   essere,   altresi',   reso   disponibile    previa
comunicazione delle modalita' di accesso telematico allo stesso. 
  1-bis. L'inosservanza della disposizione di cui al comma  1,  ferma
restando l'eventuale responsabilita'  per  danno  erariale,  comporta
responsabilita' dirigenziale e responsabilita' disciplinare. 
  2. Ai fini della verifica della provenienza le  comunicazioni  sono
valide se: 
    a) sono sottoscritte con firma digitale o  altro  tipo  di  firma
elettronica qualificata; 
    b)  ovvero  sono  dotate  di  segnatura  di  protocollo  di   cui
all'articolo 55  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445; 
    c)  ovvero  e'  comunque  possibile  accertarne   altrimenti   la
provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o  dalle
((Linee guida)). E' in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti
a mezzo fax; 
    d) ovvero  trasmesse  attraverso  sistemi  di  posta  elettronica
certificata di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  11
febbraio 2005, n. 68. 
  3. ((I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettere a) e  b),))
provvedono ad  istituire  e  pubblicare  ((nell'Indice  dei  domicili
digitali delle pubbliche amministrazioni e dei  gestori  di  pubblici
servizi)) almeno una casella di  posta  elettronica  certificata  per
ciascun registro  di  protocollo.  ((Le  pubbliche  amministrazioni))
utilizzano per le comunicazioni tra  l'amministrazione  ed  i  propri
dipendenti la posta elettronica  o  altri  strumenti  informatici  di
comunicazione nel rispetto delle norme in materia di  protezione  dei
dati personali e previa informativa agli  interessati  in  merito  al
grado di riservatezza degli strumenti utilizzati. 
                              Art. 48. 
                   (Posta elettronica certificata) 
 
  1. La trasmissione telematica di comunicazioni che  necessitano  di
una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene  mediante
la posta elettronica certificata ai sensi del decreto del  Presidente
della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, o mediante altre  soluzioni
tecnologiche individuate con le Linee guida. 
  2. La trasmissione del documento informatico  per  via  telematica,
effettuata ai sensi  del  comma  1,  equivale,  salvo  che  la  legge
disponga diversamente, alla notificazione per mezzo della posta. 
  3. La data e l'ora di trasmissione e di ricezione di  un  documento
informatico trasmesso ai sensi del comma 1 sono opponibili  ai  terzi
se conformi alle disposizioni di cui al decreto del Presidente  della
Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, ed alle relative regole tecniche,
ovvero conformi alle Linee guida. 
                                                               ((31)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (31) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217, come  modificato  dal  D.L.  14
dicembre 2018, n. 135,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  11
febbraio 2019, n. 12, ha disposto (con l'art. 65, comma 7)  che  "Con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti  l'Agenzia
per l'Italia digitale  e  il  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali,  sono  adottate  le  misure  necessarie  a  garantire   la
conformita' dei servizi di posta elettronica certificata di cui  agli
articoli 29 e 48 del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82,  al
regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del  Consiglio,
del 23 luglio 2014,  in  materia  di  identificazione  elettronica  e
servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
e che abroga la direttiva 1999/93/CE.  A  far  data  dall'entrata  in
vigore del decreto di cui al primo periodo, l'articolo 48 del decreto
legislativo n. 82 del 2005 e' abrogato". 
                              Art. 49.
    Segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica

  1.  Gli  addetti alle operazioni di trasmissione per via telematica
di  atti,  dati  e  documenti  formati  con strumenti informatici non
possono   prendere   cognizione   della   corrispondenza  telematica,
duplicare  con  qualsiasi  mezzo  o cedere a terzi a qualsiasi titolo
informazioni anche in forma sintetica o per estratto sull'esistenza o
sul  contenuto  di corrispondenza, comunicazioni o messaggi trasmessi
per  via  telematica,  salvo  che  si tratti di informazioni per loro
natura  o  per  espressa indicazione del mittente destinate ad essere
rese pubbliche.
  2. Agli effetti del presente codice, gli atti, i dati e i documenti
trasmessi  per  via  telematica  si  considerano,  nei  confronti del
gestore  del  sistema  di trasporto delle informazioni, di proprieta'
del mittente sino a che non sia avvenuta la consegna al destinatario.

Capo V DATI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ((, IDENTITA' DIGITALI, ISTANZE E SERVIZI ON-LINE)) Sezione I Dati delle pubbliche amministrazioni

                               Art. 50 
       Disponibilita' dei dati delle pubbliche amministrazioni 
 
  1. I dati delle pubbliche amministrazioni sono  formati,  raccolti,
conservati, resi disponibili e accessibili con l'uso delle tecnologie
dell'informazione  e  della  comunicazione  che  ne   consentano   la
fruizione    e    riutilizzazione,    alle     condizioni     fissate
dall'ordinamento, da parte delle altre  pubbliche  amministrazioni  e
dai privati; restano salvi i  limiti  alla  conoscibilita'  dei  dati
previsti dalle leggi e  dai  regolamenti,  le  norme  in  materia  di
protezione  dei  dati  personali  ed  il  rispetto  della   normativa
comunitaria in materia di riutilizzo delle informazioni  del  settore
pubblico. 
  2. Qualunque dato trattato da una pubblica amministrazione, con  le
esclusioni di cui all'articolo 2, comma  6,  salvi  i  casi  previsti
dall'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241,  e  nel  rispetto
della normativa in materia di protezione dei dati personali, e'  reso
accessibile   e   fruibile   alle   altre   amministrazioni    quando
l'utilizzazione del  dato  sia  necessaria  per  lo  svolgimento  dei
compiti istituzionali dell'amministrazione richiedente, senza oneri a
carico di quest'ultima, salvo  per  la  prestazione  di  elaborazioni
aggiuntive; e' fatto comunque salvo  il  disposto  dell'articolo  43,
comma 4, del decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445. 
  ((2-bis. Le pubbliche amministrazioni,  nell'ambito  delle  proprie
funzioni istituzionali, procedono all'analisi dei propri  dati  anche
in  combinazione  con  quelli  detenuti  da  altri  soggetti  di  cui
all'articolo 2, comma 2, fermi restando i limiti di cui al  comma  1.
La predetta attivita' si  svolge  secondo  le  modalita'  individuate
dall'AgID con le Linee guida.)) 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  3-bis. Il trasferimento di un dato da un sistema informativo  a  un
altro non modifica la titolarita' del dato. 
                             Art. 50-bis 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                             Art. 50-ter 
               (Piattaforma Digitale Nazionale Dati). 
 
  1.  La  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   promuove   la
progettazione, lo sviluppo e la sperimentazione  di  una  Piattaforma
Digitale Nazionale  Dati  finalizzata  a  favorire  la  conoscenza  e
l'utilizzo  del  patrimonio  informativo  detenuto,   per   finalita'
istituzionali, dai soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  lettera
a), ad esclusione  delle  autorita'  amministrative  indipendenti  di
garanzia, vigilanza e regolazione, nonche' alla condivisione dei dati
tra  i  soggetti  che  hanno  diritto  ad  accedervi  ai  fini  della
semplificazione degli  adempimenti  amministrativi  dei  cittadini  e
delle imprese, in conformita' alla disciplina vigente. 
  2.  In  sede  di  prima  applicazione,  la  sperimentazione   della
Piattaforma  Digitale  Nazionale  Dati  e'  affidata  al  Commissario
straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale non oltre il ((15
settembre 2019)). 
  3. Ai fini dello svolgimento delle funzioni di cui al comma  2,  il
Commissario  straordinario  per  l'attuazione  dell'Agenda   digitale
provvede, nel rispetto dei limiti, delle condizioni e delle modalita'
stabilite dal Garante per la protezione  dei  dati  personali  e  dal
decreto di cui al comma 4, ad acquisire i dati detenuti dai  soggetti
di cui all'articolo 2, comma  2,  lettera  a),  ad  esclusione  delle
autorita'  amministrative  indipendenti  di  garanzia,  vigilanza   e
regolazione, organizzarli e conservarli,  nel  rispetto  delle  norme
tecniche e delle metodologie idonee a garantire la  condivisione  dei
dati tra le pubbliche amministrazioni stabilite da AgID  nelle  Linee
guida. I soggetti che detengono i dati identificati  nel  decreto  di
cui al comma 4, hanno  l'obbligo  di  riscontrare  la  richiesta  del
Commissario, rendendo disponibili i  dati  richiesti  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  4. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentito  il
Garante per la protezione dei dati  personali  e  le  Amministrazioni
titolari dei dati, sono stabilite  le  modalita'  di  attuazione  del
presente articolo al fine di favorire la condivisione dei dati fra le
pubbliche amministrazioni, di semplificare l'accesso ai  dati  stessi
da  parte  dei  soggetti  che  hanno  diritto  ad  accedervi   e   di
semplificare  gli  adempimenti  e  gli  oneri  amministrativi  per  i
cittadini e le imprese, ed e' identificato l'elenco dei  dati  che  i
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera  a),  ad  esclusione
delle autorita' amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza  e
regolazione, sono tenuti a rendere disponibili per  le  finalita'  di
cui al comma 3; l'elenco e' aggiornato periodicamente con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri,  sentito  il  Garante  per  la
protezione dei dati personali e le Amministrazioni titolari dei dati.
Con il medesimo decreto sono stabiliti i limiti  e  le  modalita'  di
acquisizione, organizzazione e conservazione dei dati. 
  5. Il trasferimento dei dati nella Piattaforma  Digitale  Nazionale
Dati non modifica la titolarita' del dato. 
                              Art. 51. 
              Sicurezza ((e disponibilita')) dei dati, 
dei sistemi e delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni 
 
  1. Con le ((Linee guida)) sono individuate  le  soluzioni  tecniche
idonee   a    garantire    la    protezione,    la    disponibilita',
l'accessibilita', l'integrita'  e  la  riservatezza  dei  dati  e  la
continuita' operativa dei sistemi e delle infrastrutture. 
  1-bis. AgID attua, per quanto di competenza e in  raccordo  con  le
altre autorita' competenti in materia, il Quadro strategico nazionale
per la sicurezza dello spazio cibernetico e il Piano nazionale per la
sicurezza cibernetica e  la  sicurezza  informatica.  AgID,  in  tale
ambito: 
    a) coordina, tramite il Computer Emergency Response Team Pubblica
Amministrazione (CERT-PA) istituito nel suo ambito, le iniziative  di
prevenzione e gestione degli incidenti di sicurezza informatici; 
    b) promuove intese con le analoghe strutture internazionali; 
    c) segnala al Ministro per ((la  semplificazione  e  la  pubblica
amministrazione)) il mancato rispetto delle regole tecniche di cui al
comma 1 da parte delle pubbliche amministrazioni. 
  2. I documenti informatici delle pubbliche  amministrazioni  devono
essere custoditi e controllati  con  modalita'  tali  da  ridurre  al
minimo i rischi di distruzione, perdita, accesso  non  autorizzato  o
non consentito o non conforme alle finalita' della raccolta. 
  2-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  ((2-ter. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, aderiscono ogni
anno ai programmi di sicurezza preventiva coordinati  e  promossi  da
AgID secondo le procedure dettate dalla medesima AgID  con  le  Linee
guida. 
  2-quater. I soggetti di cui articolo 2, comma 2, predispongono, nel
rispetto delle Linee guida adottate dall'AgID, piani di emergenza  in
grado  di  assicurare  la  continuita'  operativa  delle   operazioni
indispensabili per i  servizi  erogati  e  il  ritorno  alla  normale
operativita'. Onde garantire quanto previsto, e' possibile il ricorso
all'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241,  per  l'erogazione
di servizi applicativi, infrastrutturali e di dati, con  ristoro  dei
soli costi di  funzionamento.  Per  le  Amministrazioni  dello  Stato
coinvolte si provvede mediante rimodulazione degli  stanziamenti  dei
pertinenti capitoli di spesa o  mediante  riassegnazione  alla  spesa
degli importi versati a tale titolo ad apposito capitolo  di  entrata
del bilancio statale)). 
                              Art. 52. 
        (Accesso telematico e riutilizzo dei dati ((...)) ). 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2. I dati e i documenti che ((i soggetti  di  cui  all'articolo  2,
comma 2,)) pubblicano,  con  qualsiasi  modalita',  senza  l'espressa
adozione di una licenza di cui all'articolo 2, comma 1,  lettera  h),
del  decreto  legislativo  24  gennaio  2006,  n.  36,  si  intendono
rilasciati come dati di tipo aperto ai sensi ((all'articolo 1,  comma
1, lettere l-bis) e l-ter),)) del presente Codice, ad  eccezione  dei
casi in cui la pubblicazione riguardi  dati  personali  del  presente
Codice. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  3. Nella definizione dei capitolati o degli schemi dei contratti di
appalto relativi a prodotti e servizi che comportino ((la formazione,
la raccolta e la gestione di dati, i soggetti di cui all'articolo  2,
comma 2, prevedono clausole idonee a consentirne  l'utilizzazione  in
conformita' a quanto previsto dall'articolo 50)). 
  4. Le  attivita'  volte  a  garantire  l'accesso  telematico  e  il
riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni rientrano  tra  i
parametri di valutazione della performance dirigenziale ((...)). 
  5. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  6. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  7. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  8. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  9. L'Agenzia svolge le attivita' indicate dal presente articolo con
le risorse umane, strumentali, e finanziarie previste a  legislazione
vigente.(19) 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 9, comma 3)  che
"In sede di prima applicazione, i regolamenti di cui all'articolo 52,
comma 1,  del  citato  decreto  legislativo  n.  82  del  2005,  come
sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono  pubblicati  entro
120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto-legge. Con riferimento ai documenti  e  ai  dati
gia' pubblicati, la disposizione di cui all'articolo 52, comma 2, del
citato decreto legislativo n. 82 del 2005, trova  applicazione  entro
novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto." 
                               Art. 53 
            Siti Internet delle pubbliche amministrazioni 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni realizzano  siti  istituzionali  su
reti telematiche che rispettano i principi di accessibilita', nonche'
di elevata usabilita' e reperibilita', anche da parte  delle  persone
disabili,  completezza  di  informazione,  chiarezza  di  linguaggio,
affidabilita', semplicita' di' consultazione,  qualita',  omogeneita'
ed interoperabilita'. Sono in particolare resi facilmente  reperibili
e consultabili i dati di cui all'articolo 54. 
  1-bis.  Le   pubbliche   amministrazioni   pubblicano,   ai   sensi
dell'articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.  33,  anche
il catalogo dei dati e dei metadati ((...)), nonche'  delle  relative
banche dati  in  loro  possesso  e  i  regolamenti  che  disciplinano
l'esercizio della facolta' di accesso telematico e il  riutilizzo  di
tali dati e  metadati,  fatti  salvi  i  dati  presenti  in  Anagrafe
tributaria. 
  1-ter. Con le ((Linee guida)) sono definite  le  modalita'  per  la
realizzazione e la modifica dei siti delle amministrazioni. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                               Art. 54 
        (Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni). 
 
  1. I siti delle pubbliche amministrazioni contengono i dati di  cui
al  decreto  legislativo  14  marzo  2013,  n.   33,   e   successive
modificazioni, recante il riordino della disciplina  riguardante  gli
obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni  da
parte delle pubbliche amministrazioni  ((,  nonche'  quelli  previsti
dalla legislazione vigente)). 
                               Art. 55 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 56
            Dati identificativi delle questioni pendenti
        dinanzi autorita' giudiziaria di ogni ordine e grado

  1.  I  dati  identificativi  delle  questioni  pendenti  dinanzi al
giudice  amministrativo  e  contabile  sono resi accessibili a chi vi
abbia   interesse  mediante  pubblicazione  sul  sistema  informativo
interno e sul sito istituzionale ((...)) delle autorita' emananti.
  2.  Le  sentenze  e le altre decisioni del giudice amministrativo e
contabile,  rese  pubbliche  mediante  deposito  in  segreteria, sono
contestualmente  inserite  nel sistema informativo interno e sul sito
istituzionale ((...)), osservando le cautele previste dalla normativa
in materia di tutela dei dati personali.
  2-bis.  I dati identificativi delle questioni pendenti, le sentenze
e   le   altre  decisioni  depositate  in  cancelleria  o  segreteria
dell'autorita'  giudiziaria  di  ogni  ordine e grado sono, comunque,
rese  accessibili  ai sensi dell'articolo 51 del codice in materia di
protezione  dei  dati  personali approvato con decreto legislativo n.
196 del 2003.
                              Art. 57. 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 14 MARZO 2013, N. 33)). 
                             Art. 57-bis 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 

Sezione II Fruibilita' dei dati

                               Art. 58 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 59 
                          Dati territoriali 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3. Per agevolare la pubblicita' dei  dati  di  interesse  generale,
disponibili presso le pubbliche amministrazioni a livello  nazionale,
regionale  e  locale,  presso  l'AgID  e'  istituito  il   Repertorio
nazionale dei dati territoriali, quale infrastruttura di  riferimento
per l'erogazione dei servizi di  ricerca  dei  dati  territoriali,  e
relativi  servizi,   e   punto   di   accesso   nazionale   ai   fini
dell'attuazione della direttiva  2007/2/CE  (direttiva  INSPIRE)  per
quanto riguarda i metadati. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  5. ((Ai)) sensi dell'articolo 71 sono adottate, anche  su  proposta
delle  amministrazioni  competenti,  le  regole   tecniche   per   la
definizione e l'aggiornamento del contenuto del Repertorio  nazionale
dei dati territoriali di cui al comma 3 nonche' per la formazione, la
documentazione, lo scambio e  il  riutilizzo  dei  dati  territoriali
detenuti dalle amministrazioni stesse. 
  6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  7. Agli oneri finanziari di cui al comma 3 si provvede con il fondo
di finanziamento per i progetti strategici del settore informatico di
cui all'articolo 27, comma 2, della legge 16 gennaio 2003, n. 3. 
  7-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                              Art. 60. 
                 Base di dati di interesse nazionale 
 
  1. Si definisce base di dati di interesse nazionale l'insieme delle
informazioni  raccolte  e  gestite   digitalmente   dalle   pubbliche
amministrazioni,  omogenee  per  tipologia  e  contenuto  e  la   cui
conoscenza  e'  rilevante   per   lo   svolgimento   delle   funzioni
istituzionali delle altre pubbliche amministrazioni, anche  solo  per
fini statistici, nel rispetto  delle  competenze  e  delle  normative
vigenti e possiedono i requisiti di cui al comma 2. 
  2. Ferme le competenze di  ciascuna  pubblica  amministrazione,  le
basi di dati  di  interesse  nazionale  costituiscono,  per  ciascuna
tipologia di dati, un sistema informativo unitario  che  tiene  conto
dei diversi livelli istituzionali e  territoriali  e  che  garantisce
l'allineamento delle informazioni e l'accesso alle medesime da  parte
delle pubbliche amministrazioni interessate. Tali sistemi informativi
possiedono le caratteristiche minime di sicurezza,  accessibilita'  e
interoperabilita' e sono realizzati e aggiornati secondo  le  ((Linee
guida)) e secondo le vigenti regole del Sistema statistico  nazionale
di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e  successive
modificazioni. 
  ((2-bis. Le pubbliche amministrazioni responsabili delle basi  dati
di  interesse  nazionale   consentono   il   pieno   utilizzo   delle
informazioni ai soggetti di cui  all'articolo  2,  comma  2,  secondo
standard e criteri di sicurezza e di gestione  definiti  nelle  Linee
guida. 
  2-ter. Le  amministrazioni  responsabili  delle  basi  di  dati  di
interesse nazionale definiscono e pubblicano i piani di aggiornamento
dei servizi per l'utilizzo delle medesime basi di dati.)) 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3-bis. In sede di prima applicazione , sono individuate le seguenti
basi di dati di interesse nazionale: 
    a) repertorio nazionale dei dati territoriali; 
    b) anagrafe nazionale della popolazione residente; 
    c)  banca  dati  nazionale  dei   contratti   pubblici   di   cui
all'articolo 62-bis; 
    d) casellario giudiziale; 
    e) registro delle imprese; 
    f) gli archivi automatizzati in  materia  di  immigrazione  e  di
asilo di cui all'articolo 2, comma  2,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 27 luglio 2004, n. 242; 
    f-bis) Anagrafe nazionale degli assistiti (ANA); 
    f-ter) anagrafe delle aziende agricole  di  cui  all'articolo  1,
comma 1, del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 1º dicembre 1999, n. 503. 
  ((3-ter.  AgID,  tenuto  conto  delle  esigenze   delle   pubbliche
amministrazioni  e   degli   obblighi   derivanti   dai   regolamenti
comunitari, individua e pubblica  l'elenco  delle  basi  di  dati  di
interesse nazionale.)) 
  4. Agli oneri finanziari di cui al presente  articolo  si  provvede
con il fondo di finanziamento per i progetti strategici  del  settore
informatico di cui all'articolo 27, comma 2, della legge  16  gennaio
2003, n. 3. 
                              Art. 61. 
              Delocalizzazione dei registri informatici 
 
  1.  I  pubblici  registri  immobiliari  possono  essere  formati  e
conservati su supporti informatici in conformita'  alle  disposizioni
del presente codice, secondo le ((Linee guida)), nel  rispetto  delle
normativa speciale e dei principi stabiliti dal codice civile. In tal
caso i predetti registri possono essere  conservati  anche  in  luogo
diverso dall'Ufficio territoriale competente. 
                               Art. 62 
      (Anagrafe nazionale della popolazione residente - ANPR). 
 
  1. E' istituita presso il Ministero dell'interno l'ANPR, quale base
di dati di  interesse  nazionale,  ai  sensi  dell'articolo  60,  che
subentra all'Indice nazionale  delle  anagrafi  (INA),  istituito  ai
sensi del quinto comma dell'articolo 1 della legge 24 dicembre  1954,
n.  1228,  recante  "Ordinamento  delle  anagrafi  della  popolazione
residente"  e  all'Anagrafe  della  popolazione  italiana   residente
all'estero (AIRE), istituita ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n.
470, recante "Anagrafe e censimento degli italiani  all'estero"  Tale
base di dati e' sottoposta ad  un  audit  di  sicurezza  con  cadenza
annuale in conformita' alle regole tecniche di cui all'articolo 51. I
risultati  dell'audit  sono  inseriti  nella  relazione  annuale  del
Garante per la protezione dei dati personali. 
  2. Ferme restando le attribuzioni del sindaco di  cui  all'articolo
54, comma 3, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli  enti
locali, approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n.  267,
l'ANPR subentra altresi' alle anagrafi della popolazione residente  e
dei cittadini italiani residenti all'estero tenute dai comuni. Con il
decreto di cui al comma 6  e'  definito  un  piano  per  il  graduale
subentro dell'ANPR alle citate anagrafi, da completare  entro  il  31
dicembre 2014. Fino alla completa attuazione di detto  piano,  l'ANPR
acquisisce automaticamente in via telematica i dati  contenuti  nelle
anagrafi tenute dai comuni per i quali  non  e'  ancora  avvenuto  il
subentro.  L'ANPR  e'  organizzata  secondo  modalita'  funzionali  e
operative che garantiscono la univocita' dei dati stessi. 
  2-bis. L'ANPR contiene altresi' l'archivio nazionale informatizzato
dei registri di stato civile tenuti dai comuni e fornisce i  dati  ai
fini della tenuta delle liste di cui  all'articolo  1931  del  codice
dell'ordinamento militare di cui  al  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66, secondo le modalita' definite con uno dei decreti di cui
al comma 6, in cui e' stabilito anche un programma di integrazione da
completarsi entro il 31 dicembre 2018. 
  3. L'ANPR assicura ai ((...)) comuni la  disponibilita'  dei  dati,
degli atti e degli strumenti per lo  svolgimento  delle  funzioni  di
competenza statale attribuite al sindaco ai sensi  dell'articolo  54,
comma 3, del testo unico  delle  leggi  sull'ordinamento  degli  enti
locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e  mette
a disposizione  dei  comuni  un  sistema  di  controllo,  gestione  e
interscambio, puntuale e massivo,  di  dati,  servizi  e  transazioni
necessario ai  sistemi  locali  per  lo  svolgimento  delle  funzioni
istituzionali di competenza comunale.  ((Al  fine  dello  svolgimento
delle proprie funzioni, il Comune puo' utilizzare i  dati  anagrafici
eventualmente detenuti localmente e costantemente allineati con  ANPR
al fine esclusivo di erogare o usufruire di servizi  o  funzionalita'
non fornite da ANPR.)) L'ANPR consente esclusivamente  ai  comuni  la
certificazione dei dati anagrafici nel rispetto  di  quanto  previsto
dall'articolo 33 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  30
maggio 1989, n. 223, anche in modalita' telematica. I comuni  inoltre
possono consentire, anche mediante apposite convenzioni, la fruizione
dei dati anagrafici da parte dei soggetti  aventi  diritto.  ((L'ANPR
assicura ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettere a) e b),
l'accesso ai dati contenuti nell'ANPR.)) 
  4. Con il decreto di cui al comma 6 sono disciplinate le  modalita'
di  integrazione  nell'ANPR  dei  dati  dei   cittadini   attualmente
registrati in anagrafi istituite presso altre amministrazioni nonche'
dei dati relativi al numero e alla data di emissione  e  di  scadenza
della carta di identita' della popolazione residente. 
  5. Ai fini della gestione e della raccolta informatizzata  di  dati
dei cittadini, ((i soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,  lettere
a) e b),)) si avvalgono esclusivamente dell'ANPR, che viene integrata
con gli ulteriori dati a tal fine necessari. 
  6. Con  uno  o  piu'  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, del Ministro per  la
pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro delegato
all'innovazione   tecnologica,   di   concerto   con   il    Ministro
dell'economia e delle finanze, d'intesa con  l'Agenzia  per  l'Italia
digitale, la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nonche' con  la
Conferenza  Stato  -  citta',  di  cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per gli aspetti  d'interesse  dei
comuni, sentita l'ISTAT e acquisito il  parere  del  Garante  per  la
protezione dei dati personali, sono stabiliti i tempi e le  modalita'
di attuazione delle disposizioni del  presente  articolo,  anche  con
riferimento: 
    a) alle garanzie e alle  misure  di  sicurezza  da  adottare  nel
trattamento  dei  dati  personali,  alle  modalita'  e  ai  tempi  di
conservazione dei dati e all'accesso ai dati da parte delle pubbliche
amministrazioni per le proprie  finalita'  istituzionali  secondo  le
modalita' di cui all'articolo (50); 
    b) ai criteri per  l'interoperabilita'  dell'ANPR  con  le  altre
banche dati di rilevanza nazionale e  regionale,  secondo  le  regole
tecniche del sistema pubblico di connettivita' di cui  al  capo  VIII
del presente Codice, in modo che le  informazioni  di  anagrafe,  una
volta rese dai cittadini,  si  intendano  acquisite  dalle  pubbliche
amministrazioni  senza  necessita'   di   ulteriori   adempimenti   o
duplicazioni da parte degli stessi; 
    ((c) all'erogazione di altri servizi resi disponibili  dall'ANPR,
tra i quali il servizio di  invio  telematico  delle  attestazioni  e
delle dichiarazioni di nascita ai sensi dell'articolo  30,  comma  4,
del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n.  396,
e della dichiarazione di morte ai sensi degli articoli 72 e 74  dello
stesso decreto nonche' della denuncia di morte prevista dall'articolo
1 del  regolamento  di  polizia  mortuaria  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 settembre 1990,  n.  285,  compatibile
con il sistema di trasmissione di cui al decreto del  Ministro  della
salute in data 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
n. 65 del 19 marzo 2010.)) 
                                                                 (21) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, nel modificare l'art, 2 comma 1, del D.L. 18
ottobre 2012, n.  179,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  17
dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 13, comma 2-ter) che i
decreti del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  previsti  dalle
disposizioni di cui al presente articolo qualora non ancora  adottati
e decorsi ulteriori trenta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, sono adottati  anche
ove non sia pervenuto il concerto dei Ministri interessati. 
                             Art. 62-bis 
           (Banca dati nazionale dei contratti pubblici). 
 
  1.Per favorire la riduzione degli  oneri  amministrativi  derivanti
dagli obblighi informativi ed assicurare l'efficacia, la  trasparenza
e  il  controllo  in  tempo  reale  dell'azione  amministrativa   per
l'allocazione della spesa pubblica in lavori,  servizi  e  forniture,
anche al fine del rispetto della legalita' e del corretto agire della
pubblica amministrazione  e  prevenire  fenomeni  di  corruzione,  si
utilizza la "Banca dati nazionale  dei  contratti  pubblici"  (BDNCP)
((gestita   dall'Autorita'   Nazionale   Anticorruzione   ai    sensi
dell'articolo 213 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50)). 
                             Art. 62-ter 
                (Anagrafe nazionale degli assistiti). 
 
  1. Per rafforzare gli interventi  in  tema  di  monitoraggio  della
spesa del settore sanitario, accelerare il  processo  di  automazione
amministrativa e migliorare i servizi per i cittadini e le  pubbliche
amministrazioni, e' istituita, nell'ambito  del  sistema  informativo
realizzato dal Ministero dell'economia e delle finanze in  attuazione
di quanto disposto dall'articolo 50 del  decreto-legge  30  settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  novembre
2003, n. 326, l'Anagrafe nazionale degli assistiti (ANA). 
  2. L'ANA, realizzata dal Ministero dell'economia e  delle  finanze,
in accordo con il Ministero della salute in relazione alle specifiche
esigenze di monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza  (LEA),
nel rispetto delle previsioni di cui al comma 5 dell'articolo 62  del
presente Codice, subentra, per  tutte  le  finalita'  previste  dalla
normativa vigente, alle  anagrafi  e  agli  elenchi  degli  assistiti
tenuti dalle singole aziende sanitarie locali, ai sensi dell'articolo
7 della legge 7 agosto 1982, n. 526, che  mantengono  la  titolarita'
dei dati di propria competenza e ne assicurano l'aggiornamento. 
  3.  L'ANA  assicura  alla  singola  azienda  sanitaria  locale   la
disponibilita' dei dati e degli strumenti per  lo  svolgimento  delle
funzioni di propria competenza e garantisce l'accesso ai dati in essa
contenuti da parte delle pubbliche amministrazioni  per  le  relative
finalita' istituzionali, secondo le modalita' di  cui  ((all'articolo
60, comma 2-bis,)) del presente Codice. 
  4. Con il subentro dell'ANA, l'azienda sanitaria  locale  cessa  di
fornire  ai  cittadini  il  libretto  sanitario  personale   previsto
dall'articolo 27 della legge 23 dicembre 1978, n.  833.  E'  facolta'
dei cittadini di accedere in rete ai propri dati contenuti  nell'ANA,
secondo le modalita' di cui al comma 1 dell'articolo 6  del  presente
Codice,  ovvero  di  richiedere  presso  l'azienda  sanitaria  locale
competente copia cartacea degli stessi. 
  5. In caso di trasferimento di residenza del  cittadino,  l'ANA  ne
da' immediata comunicazione  in  modalita'  telematica  alle  aziende
sanitarie locali interessate dal trasferimento.  L'azienda  sanitaria
locale nel cui territorio e' compresa  la  nuova  residenza  provvede
alla  presa  in  carico  del  cittadino,  nonche'   all'aggiornamento
dell'ANA per i dati di propria competenza. Nessun'altra comunicazione
in merito al trasferimento di residenza e' dovuta dal cittadino  alle
aziende sanitarie locali interessate. (28) 
  6. L'ANA assicura al nuovo sistema informativo sanitario  nazionale
realizzato  dal  Ministero  della  salute  in  attuazione  di  quanto
disposto dall'articolo 87 della legge 23 dicembre 2000, n.  388,  con
le modalita' definite dal decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri di cui al comma 7, l'accesso ai  dati  e  la  disponibilita'
degli strumenti funzionali a garantire l'appropriatezza e l'efficacia
delle prestazioni di  cura  erogate  al  cittadino,  nonche'  per  le
finalita' di cui all'articolo 15, comma 25-bis, del  decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135. (28) 
  7. Entro  il  30  giugno  2014,  con  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze,  previa  intesa  in  sede  di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti: 
    a) i contenuti dell'ANA, tra i quali devono essere  inclusi  ((le
scelte del medico di medicina  generale  e  del  pediatra  di  libera
scelta)), il codice esenzione e il domicilio; 
    b) il piano per il graduale subentro  dell'ANA  alle  anagrafi  e
agli elenchi degli assistiti tenuti dalle singole  aziende  sanitarie
locali, da completare entro il 30 giugno 2015; 
    c) le garanzie e le misure di sicurezza da  adottare,  i  criteri
per  l'interoperabilita'  dell'ANA  con  le  altre  banche  dati   di
rilevanza nazionale e regionale, nonche' le modalita' di cooperazione
dell'ANA con banche dati gia' istituite a livello  regionale  per  le
medesime finalita', nel rispetto della normativa sulla protezione dei
dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
e delle regole tecniche del sistema  pubblico  di  connettivita',  ai
sensi del presente Codice. 
------------ 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d)) che la parola «cittadino», ovunque ricorra, si intende
come «persona fisica». 

Sezione III ((Identita' digitali, istanze e servizi on-line))

                              Art. 63. 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)) 
                               Art. 64 
Sistema pubblico per la gestione delle identita' digitali e modalita'
di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2-bis. Per favorire la diffusione di servizi in  rete  e  agevolare
l'accesso agli stessi da parte  di  cittadini  e  imprese,  anche  in
mobilita', e' istituito, a cura dell'Agenzia per  l'Italia  digitale,
il sistema  pubblico  per  la  gestione  dell'identita'  digitale  di
cittadini e imprese (SPID). (28) 
  2-ter. Il  sistema  SPID  e'  costituito  come  insieme  aperto  di
soggetti pubblici e  privati  che,  previo  accreditamento  da  parte
dell'AgID, secondo modalita' definite con il decreto di cui al  comma
2-sexies, identificano gli utenti per consentire  loro  l'accesso  ai
servizi in rete. 
  2-quater. ((L'accesso ai servizi in rete  erogati  dalle  pubbliche
amministrazioni che richiedono  identificazione  informatica  avviene
tramite  SPID.))  Il  sistema  SPID  e'  adottato   dalle   pubbliche
amministrazioni nei tempi e secondo  le  modalita'  definiti  con  il
decreto di cui al  comma  2-sexies.  ((Resta  fermo  quanto  previsto
dall'articolo 3-bis, comma 01.)) 
  2-quinquies. Ai fini dell'erogazione dei propri servizi in rete, e'
altresi' riconosciuta ((ai soggetti privati)), secondo  le  modalita'
definite con il decreto di cui al  comma  2-sexies,  la  facolta'  di
avvalersi del sistema SPID per la  gestione  dell'identita'  digitale
dei propri  utenti.  L'adesione  al  sistema  SPID  per  la  verifica
dell'accesso ai propri  servizi  erogati  in  rete  per  i  quali  e'
richiesto  il  riconoscimento  dell'utente   esonera   ((i   predetti
soggetti)) da un obbligo generale di sorveglianza delle attivita' sui
propri siti, ai sensi dell'articolo  17  del  decreto  legislativo  9
aprile 2003, n. 70. 
  2-sexies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro delegato per l'innovazione  tecnologica  e  del
Ministro per la pubblica amministrazione  e  la  semplificazione,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentito  il
Garante per la  protezione  dei  dati  personali,  sono  definite  le
caratteristiche del sistema SPID, anche con riferimento: 
    a) al modello architetturale e organizzativo del sistema; 
    b) alle modalita' e ai requisiti necessari  per  l'accreditamento
dei gestori dell'identita' digitale; 
    c)  agli  standard  tecnologici  e  alle  soluzioni  tecniche   e
organizzative   da   adottare   anche   al    fine    di    garantire
l'interoperabilita' delle credenziali e degli  strumenti  di  accesso
resi disponibili dai gestori dell'identita' digitale nei riguardi  di
cittadini e imprese; (28) 
    d) alle modalita' di adesione da parte di cittadini e imprese  in
qualita' di utenti di servizi in rete; (28) 
    e) ai tempi e alle modalita' di adozione da parte delle pubbliche
amministrazioni in qualita' di erogatori di servizi in rete; 
    f) alle modalita' di adesione da parte delle imprese  interessate
in qualita' di erogatori di servizi in rete. 
  2-septies. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  2-octies. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  2-nonies. L'accesso di cui  al  comma  ((2-quater))  puo'  avvenire
anche con la carta di identita' elettronica e la carta nazionale  dei
servizi. 
  ((2-decies. Le pubbliche amministrazioni, in qualita' di  fornitori
dei  servizi,  usufruiscono  gratuitamente   delle   verifiche   rese
disponibili dai gestori  di  identita'  digitali  e  dai  gestori  di
attributi qualificati.)) 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235.(11) 
  ((3-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  o
del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, e'
stabilita' la  data  a  decorrere  dalla  quale  i  soggetti  di  cui
all'articolo 2,  comma  2,  utilizzano  esclusivamente  le  identita'
digitali ai fini dell'identificazione degli utenti dei propri servizi
on-line.)) 
------------- 
AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
1), in relazione al comma 3 del presente articolo, che "E' fissato al
31 marzo 2011 il  termine  di  scadenza  dei  termini  e  dei  regimi
giuridici indicati nella tabella 1  allegata  con  scadenza  in  data
anteriore al 15 marzo 2011". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lga. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d))  che  l'espressione  «cittadini  e  imprese»,  ovunque
ricorra, si intende come «soggetti giuridici». 
                             Art. 64-bis 
(Accesso telematico ai servizi della Pubblica Amministrazione). 
 
  1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,  rendono  fruibili  i
propri servizi in rete, in conformita' alle ((Linee guida)),  tramite
il punto ((...)) di accesso telematico attivato presso la  Presidenza
del Consiglio dei ministri, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica. 
  ((1-bis.  Al  fine  di  rendere  effettivo  il   diritto   di   cui
all'articolo 7, comma 01, i soggetti di cui all'articolo 2, comma  2,
i  fornitori  di  identita'  digitali  e  i  prestatori  dei  servizi
fiduciari qualificati, in sede di evoluzione, progettano e sviluppano
i propri sistemi e servizi in  modo  da  garantire  l'integrazione  e
l'interoperabilita' tra i diversi sistemi e servizi e con il servizio
di cui al comma 1, espongono per ogni servizio le relative interfacce
applicative e, al fine di consentire la verifica del  rispetto  degli
standard e livelli di  qualita'  di  cui  all'articolo  7,  comma  1,
adottano gli strumenti di analisi individuati dall'AgID con le  Linee
guida.)) 
                               Art. 65 
Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per
                           via telematica 
 
  1. Le istanze e le dichiarazioni presentate per via telematica alle
pubbliche amministrazioni e ai gestori dei servizi pubblici ai  sensi
dell'articolo 38, commi 1 e  3,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono valide: 
    a) se sottoscritte mediante ((una delle forme di cui all'articolo
20)); 
    b) ovvero, quando l'istante  o  il  dichiarante  e'  identificato
attraverso il sistema pubblico di identita' digitale (SPID),  nonche'
attraverso uno degli altri strumenti di cui  all'articolo  64,  comma
2-novies, nei limiti ivi previsti;; 
    c) ovvero sono sottoscritte e presentate  unitamente  alla  copia
del documento d'identita';; 
    c-bis) ovvero se trasmesse dall'istante o dal  dichiarante  ((dal
proprio domicilio  digitale))  purche'  le  relative  credenziali  di
accesso siano state rilasciate previa identificazione  del  titolare,
anche per via  telematica  secondo  modalita'  definite  con  ((Linee
guida)), e cio' sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o
in  un  suo  allegato.  In  tal  caso,  la  trasmissione  costituisce
((elezione di domicilio speciale ai sensi dell'articolo 47 del Codice
civile)). Sono fatte salve le disposizioni  normative  che  prevedono
l'uso di specifici sistemi di  trasmissione  telematica  nel  settore
tributario; 
  1-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  1-ter. Il mancato avvio del  procedimento  da  parte  del  titolare
dell'ufficio competente a seguito di istanza o dichiarazione  inviate
ai  sensi  e  con  le  modalita'  di  cui   al   comma   1   comporta
responsabilita' dirigenziale  e  responsabilita'  disciplinare  dello
stesso. 
  2. Le istanze e le dichiarazioni di cui al comma 1 sono equivalenti
alle istanze e alle dichiarazioni sottoscritte  con  firma  autografa
apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento ; 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  4. Il comma 2 dell'articolo 38 del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e' sostituito dal seguente: 
"2. Le istanze e le dichiarazioni inviate  per  via  telematica  sono
valide se effettuate secondo quanto  previsto  dall'articolo  65  del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82". 

((...))

                               Art. 66 
     Carta d'identita' elettronica e carta nazionale dei servizi 
 
  1. Le caratteristiche e le modalita' per il rilascio,  della  carta
d'identita' elettronica sono definite ((dal comma 2-bis dell'articolo
7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43)). 
  2. Le caratteristiche e  le  modalita'  per  il  rilascio,  per  la
diffusione e l'uso della carta nazionale dei  servizi  sono  definite
con uno o piu' regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della
legge 23 agosto 1988, n. 400,  adottati  su  proposta  congiunta  dei
Ministri  per  la  funzione  pubblica  e  per  l'innovazione   e   le
tecnologie,  di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, sentito il Garante per la protezione dei  dati  personali  e
d'intesa con la  Conferenza  unificata  di  cui  all'articolo  8  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nel rispetto dei seguenti
principi: 
    a) all'emissione della carta nazionale dei servizi provvedono, su
richiesta del soggetto interessato, le pubbliche amministrazioni  che
intendono rilasciarla; 
    b)  l'onere  economico  di  produzione  e  rilascio  delle  carte
nazionale dei servizi e' a carico delle singole  amministrazioni  che
le emettono; 
    c)  eventuali  indicazioni  di  carattere  individuale   connesse
all'erogazione dei servizi al cittadino, sono possibili nei limiti di
cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; (28) 
    d) le pubbliche  amministrazioni  che  erogano  servizi  in  rete
devono consentirne l'accesso ai titolari delle  carta  nazionale  dei
servizi indipendentemente dall'ente di emissione, che e' responsabile
del suo rilascio; 
    e) la carta nazionale dei servizi puo'  essere  utilizzata  anche
per  i  pagamenti  informatici  tra  soggetti  privati  e   pubbliche
amministrazioni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. 
  3.  La  carta  d'identita'  elettronica  e   l'analogo   documento,
rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento
dell'eta'  prevista  dalla  legge  per  il   rilascio   della   carta
d'identita' elettronica, devono contenere: 
    a) i dati identificativi della persona; 
    b) il codice fiscale. 
  4.  La  carta  d'identita'  elettronica  e   l'analogo   documento,
rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento
dell'eta'  prevista  dalla  legge  per  il   rilascio   della   carta
d'identita'   elettronica,    possono    contenere,    a    richiesta
dell'interessato ove si tratti di dati sensibili: 
    a) l'indicazione del gruppo sanguigno; 
    b) le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge; 
    c) i dati biometrici indicati col decreto di cui al comma 1,  con
esclusione, in ogni caso, del DNA; 
    d) tutti gli  altri  dati  utili  al  fine  di  razionalizzare  e
semplificare l'azione amministrativa e i servizi resi  al  cittadino,
anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in  materia
di riservatezza; (28) 
    e) le procedure informatiche e  le  informazioni  che  possono  o
debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione e  da  altri
soggetti, occorrenti per la firma elettronica. 
  5. La carta  d'identita'  elettronica  e  la  carta  nazionale  dei
servizi possono essere utilizzate quali strumenti  di  autenticazione
telematica per l'effettuazione di pagamenti tra  soggetti  privati  e
pubbliche amministrazioni, secondo  le  modalita'  stabilite  con  le
Linee guida, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze  e  la
Banca d'Italia. 
  6.  Con  decreto  del  Ministro  dell'interno,  del  Ministro   per
l'innovazione e le tecnologie e del Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, sentito il Garante per la protezione dei  dati  personali  e
d'intesa con la  Conferenza  unificata  di  cui  all'articolo  8  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono  dettate  le  regole
tecniche e di sicurezza  relative  alle  tecnologie  e  ai  materiali
utilizzati per la produzione della carta  di  identita'  elettronica,
del documento di identita' elettronico e della  carta  nazionale  dei
servizi, nonche' le modalita' di impiego. 
  7. Nel rispetto della disciplina generale fissata  dai  decreti  di
cui al presente articolo e delle vigenti disposizioni in  materia  di
protezione  dei  dati  personali,   le   pubbliche   amministrazioni,
nell'ambito  dei   rispettivi   ordinamenti,   possono   sperimentare
modalita' di utilizzazione dei documenti di cui al presente  articolo
per l'erogazione di ulteriori servizi o utilita'. 
  8. Le tessere di riconoscimento  rilasciate  dalle  amministrazioni
dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della  Repubblica  28
luglio 1967, n. 851, possono essere realizzate  anche  con  modalita'
elettroniche,  nel  rispetto  delle  Linee  guida,  e  contenere   le
funzionalita'  della  carta  nazionale  dei  servizi  per  consentire
l'accesso per  via  telematica  ai  servizi  erogati  in  rete  dalle
pubbliche amministrazioni. 
  8-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
------------ 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d)) che la parola «cittadino», ovunque ricorra, si intende
come «persona fisica». 

Capo VI SVILUPPO, ACQUISIZIONE E RIUSO DI SISTEMI INFORMATICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

                               Art. 67 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                              Art. 68. 
                 Analisi comparativa delle soluzioni 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi  informatici
o parti di essi nel  rispetto  dei  principi  di  economicita'  e  di
efficienza,  tutela   degli   investimenti,   riuso   e   neutralita'
tecnologica, a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico
ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato: 
    a) software sviluppato per conto della pubblica amministrazione; 
    b) riutilizzo di software o parti di esso  sviluppati  per  conto
della pubblica amministrazione; 
    c) software libero o a codice sorgente aperto; 
    d) software fruibile in modalita' cloud computing; 
    e) software di  tipo  proprietario  mediante  ricorso  a  licenza
d'uso; 
    f) software combinazione delle precedenti soluzioni. 
  1-bis. A tal fine, le pubbliche amministrazioni prima di  procedere
all'acquisto, secondo le procedure di cui al codice di cui al decreto
legislativo  ((n.  50  del   2016)),   effettuano   una   valutazione
comparativa  delle  diverse  soluzioni  disponibili  sulla  base  dei
seguenti criteri: 
    a) costo complessivo del programma o  soluzione  quale  costo  di
acquisto, di implementazione, di mantenimento e supporto; 
    b) livello di utilizzo di formati di dati e di interfacce di tipo
aperto nonche' di standard in grado di assicurare l'interoperabilita'
e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della
pubblica amministrazione; 
    c) garanzie del fornitore in materia  di  livelli  di  sicurezza,
conformita'  alla  normativa  in  materia  di  protezione  dei   dati
personali, livelli  di  servizio  tenuto  conto  della  tipologia  di
software acquisito. 
  1-ter.  Ove  dalla  valutazione  comparativa  di  tipo  tecnico  ed
economico,  secondo  i  criteri  di  cui  al  comma  1-bis,   risulti
motivatamente  l'impossibilita'  di   accedere   a   soluzioni   gia'
disponibili all'interno della pubblica amministrazione, o a  software
liberi  o  a  codici  sorgente  aperto,  adeguati  alle  esigenze  da
soddisfare, e' consentita l'acquisizione di programmi informatici  di
tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. La valutazione di
cui al presente comma e' effettuata secondo le modalita' e i  criteri
definiti dall'AgID. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  2-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)). 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 
                                                                 (28) 
------------- 
AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 ha disposto (con l'art. 61,  comma
2, lettera d))  che  l'espressione  «chiunque»  ovunque  ricorra,  si
intende come «soggetti giuridici». 
                              Art. 69. 
             (Riuso delle soluzioni e standard aperti). 
 
  1. Le pubbliche amministrazioni che siano titolari di  soluzioni  e
programmi  informatici  realizzati  su  specifiche  indicazioni   del
committente pubblico,  hanno  l'obbligo  di  rendere  disponibile  il
relativo codice sorgente, completo della documentazione e  rilasciato
in repertorio pubblico sotto licenza aperta, in uso gratuito ad altre
pubbliche amministrazioni  o  ai  soggetti  giuridici  che  intendano
adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni di  ordine  e
sicurezza pubblica, difesa nazionale e consultazioni elettorali. 
  2. Al fine di  favorire  il  riuso  dei  programmi  informatici  di
proprieta' delle pubbliche amministrazioni, ai sensi del comma 1, nei
capitolati o nelle specifiche di progetto e'  previsto,  ((salvo  che
cio'  risulti  eccessivamente  oneroso  per  comprovate  ragioni   di
carattere tecnico-economico, che  l'amministrazione  committente  sia
sempre titolare di tutti i diritti sui programmi e  i  servizi  delle
tecnologie dell'informazione  e  della  comunicazione,  appositamente
sviluppati per essa)). 
  ((2-bis. Al medesimo fine di cui al comma 2, il codice sorgente, la
documentazione e la relativa descrizione tecnico funzionale di  tutte
le  soluzioni  informatiche  di  cui  al  comma  1  sono   pubblicati
attraverso una o piu' piattaforme individuate dall'AgID  con  proprie
Linee guida.)) 
                              Art. 70. 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217)) 

Capo VII REGOLE TECNICHE

                               Art. 71 
                           Regole tecniche 
 
  ((1. L'AgID, previa consultazione pubblica da  svolgersi  entro  il
termine di trenta giorni, sentiti le amministrazioni competenti e  il
Garante per  la  protezione  dei  dati  personali  nelle  materie  di
competenza, nonche' acquisito il parere della  Conferenza  unificata,
adotta Linee guida contenenti le regole tecniche e di  indirizzo  per
l'attuazione del presente Codice. Le Linee guida  divengono  efficaci
dopo la loro  pubblicazione  nell'apposita  area  del  sito  Internet
istituzionale dell'AgID e di essa ne e' data notizia  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Le Linee guida sono aggiornate o
modificate con la procedura di cui al primo periodo.)) 
  1-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235. 
  1-ter. Le regole tecniche di cui al presente codice sono dettate in
conformita'  ai  requisiti   tecnici   di   accessibilita'   di   cui
all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004,  n.  4,  alle  discipline
risultanti dal processo di standardizzazione  tecnologica  a  livello
internazionale ed alle normative dell'Unione europea. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179. 

Capo VIII ((SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITA'))

                               Art. 72 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 73 
               Sistema pubblico di connettivita' (SPC) 
 
  1. Nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r), della
Costituzione,  e  nel  rispetto  dell'autonomia   dell'organizzazione
interna delle funzioni informative delle regioni  e  delle  autonomie
locali il presente Capo definisce e disciplina il Sistema pubblico di
connettivita'   ((   e   cooperazione   (SPC),   quale   insieme   di
infrastrutture  tecnologiche  e  di  regole  tecniche  che   assicura
l'interoperabilita'  tra  i  sistemi  informativi   delle   pubbliche
amministrazioni, permette il coordinamento informativo e  informatico
dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e  locali  e  tra
queste e i sistemi dell'Unione europea ed e' aperto  all'adesione  da
parte dei gestori di servizi pubblici e dei soggetti privati.)) 
  ((2. Il  SPC  garantisce  la  sicurezza  e  la  riservatezza  delle
informazioni, nonche' la salvaguardia e  l'autonomia  del  patrimonio
informativo di ciascun soggetto aderente.)) 
  3. La realizzazione del  SPC  avviene  nel  rispetto  dei  seguenti
principi: 
    ((a) sviluppo architetturale e organizzativo atto a garantire  la
federabilita' dei sistemi;)) 
    b)  economicita'  nell'utilizzo   dei   servizi   di   rete,   di
interoperabilita' e di supporto alla cooperazione applicativa; 
    ((b-bis) aggiornamento  continuo  del  sistema  e  aderenza  alle
migliori pratiche internazionali;)) 
    c) sviluppo del mercato e della  concorrenza  nel  settore  delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione. (1) 
  3-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)). 
  ((3-ter. Il SPC  e'  costituito  da  un  insieme  di  elementi  che
comprendono: 
    a) infrastrutture, architetture e interfacce tecnologiche; 
    b)   linee   guida   e   regole    per    la    cooperazione    e
l'interoperabilita'; 
    c) catalogo di servizi e applicazioni. 
  3-quater. Ai sensi dell'articolo 71 sono dettate le regole tecniche
del Sistema pubblico di connettivita'  e  cooperazione,  al  fine  di
assicurarne:   l'aggiornamento   rispetto   alla   evoluzione   della
tecnologia;  l'aderenza  alle  linee  guida  europee  in  materia  di
interoperabilita';  l'adeguatezza  rispetto   alle   esigenze   delle
pubbliche amministrazioni e dei  suoi  utenti;  la  piu'  efficace  e
semplice adozione da parte di tutti i soggetti, pubblici  e  privati,
il rispetto di necessari livelli di sicurezza.)) 
------------ 
AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159 ha disposto (con l'art.  31,  comma
1) che nel presente decreto legislativo l'espressione "Capo VIII"  e'
sostituita  dalla  seguente:  "Capo   IX"   e   conseguentemente   la
numerazione degli articoli da 72 a 76 e' sostituita dalla numerazione
progressiva da 88 a 92. 
                               Art. 74 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 75 
         Partecipazione al Sistema pubblico di connettivita' 
 
  ((1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, partecipano al SPC,
salve le esclusioni collegate all'esercizio delle funzioni di  ordine
e sicurezza pubblica, difesa nazionale, consultazioni elettorali. 
  2. Chiunque puo' partecipare  al  SPC  nel  rispetto  delle  regole
tecniche di cui all'articolo 73, comma 3-quater. 
  3. AgID rende gratuitamente disponibili specifiche delle interfacce
tecnologiche, le linee guida, le regole di cooperazione e ogni  altra
informazione necessaria a garantire l'interoperabilita' del  SPC  con
ogni soluzione informatica sviluppata autonomamente da privati  o  da
altre amministrazioni che rispettano  le  regole  definite  ai  sensi
dell'articolo 73, comma 3-quater.)) 
  3-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)). 
------------ 
AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159 ha disposto (con l'art.  31,  comma
1) che nel presente decreto legislativo l'espressione "Capo VIII"  e'
sostituita  dalla  seguente:  "Capo   IX"   e   conseguentemente   la
numerazione degli articoli da 72 a 76 e' sostituita dalla numerazione
progressiva da 88 a 92. 
                               Art. 76 
Scambio di documenti informatici  nell'ambito  del  Sistema  pubblico
                           diconnettivita' 
 
  1. Gli scambi di documenti informatici ((...)) nell'ambito del SPC,
realizzati attraverso la  cooperazione  applicativa  e  nel  rispetto
delle  relative   procedure   e   regole   tecniche   di   sicurezza,
costituiscono invio documentale valido ad ogni effetto di legge. (1) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159 ha disposto (con l'art.  31,  comma
1) che nel presente decreto legislativo l'espressione "Capo VIII"  e'
sostituita  dalla  seguente:  "Capo   IX"   e   conseguentemente   la
numerazione degli articoli da 72 a 76 e' sostituita dalla numerazione
progressiva da 88 a 92. 
                             Art. 76-bis 
                        (( (Costi del SPC).)) 
 
  ((1.  I  costi   relativi   alle   infrastrutture   nazionali   per
l'interoperabilita' sono a carico dei fornitori,  per  i  servizi  da
essi direttamente utilizzati e  proporzionalmente  agli  importi  dei
relativi contratti di fornitura e una quota di tali costi e' a carico
delle pubbliche amministrazioni  relativamente  ai  servizi  da  esse
utilizzati. L'eventuale parte del contributo di cui all'articolo  18,
comma 3, del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177, che eccede
la copertura dei costi diretti e indiretti, comprensivi  di  rimborsi
per eventuali attivita' specificamente richieste dalla Consip ad AgID
in relazione alle singole procedure, sostenuti  dalla  stessa  Consip
per le attivita' di centrale di committenza di  cui  all'articolo  4,
comma 3-quater, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.  95,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e' destinata  a
parziale copertura della quota dei costi relativi alle infrastrutture
nazionali gestite da AgID.)) 
                               Art. 77 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 78 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 79 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 80 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 81 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 82 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 83 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 84 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 85 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 86 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 87 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 

((Capo IX)) DISPOSIZIONI TRANSITORIE FINALI E ABROGAZIONI

                               Art. 88 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 89 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
                               Art. 90 
                          Oneri finanziari 
 
  1. All'attuazione del ((presente Codice)) si  provvede  nell'ambito
delle risorse previste a legislazione vigente.(1) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159 ha disposto (con l'art.  31,  comma
1) che nel presente decreto legislativo l'espressione "Capo VIII"  e'
sostituita  dalla  seguente:  "Capo   IX"   e   conseguentemente   la
numerazione degli articoli da 72 a 76 e' sostituita dalla numerazione
progressiva da 88 a 92. 
                               Art. 91
                             Abrogazioni

  1.  Dalla  data  di entrata in vigore del presente testo unico sono
abrogati:
    a) il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10;
    b)  gli  articoli  1,  comma 1, lettere t), u), v), z), aa), bb),
cc),  dd),  ee),  ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo); 2, comma 1,
ultimo  periodo, 6; 8; 9; 10; 11; 12; 13; 14; 17; 20; 22; 23; 24; 25;
26;   27;   27-bis;   28;  28-bis;  29;  29-bis;  29-ter;  29-quater;
29-quinquies; 29-sexies; 29-septies; 29-octies; 36, commi 1, 2, 3, 4,
5  e  6;  51; del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445 (Testo A);
    c)  l'articolo  26  comma  2,  lettera a), e), h), della legge 27
dicembre 2002, n. 289;
    d) articolo 27, comma 8, lettera b), della legge 16 gennaio 2003,
n. 3;
    ;  e) gli articoli 16, 17, 18 e 19 della legge 29 luglio 2003, n.
229.
  2.  Le  abrogazioni  degli  articoli 2, comma 1, ultimo periodo, 6,
commi  1  e  2;  10;  36,  commi  1,  2, 3, 4, 5 e 6; del decreto del
Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000, n. 445 (Testo A), si
intendono  riferite anche al decreto legislativo 28 dicembre 2000, n.
443 (Testo B).
  3.  Le  abrogazioni  degli articoli 1, comma 1, lettere t), u), v),
z),  aa), bb), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo);
6, commi 3 e 4; 8; 9; 11; 12; 13; 14; 17; 20; 22; 23; 24; 25; 26; 27;
27-bis;  28;  28-bis;  29;  29-bis;  29-ter; 29-quater; 29-quinquies;
29-sexies;  29-septies;  29-octies;  51;  del  decreto del Presidente
della  Repubblica  28  dicembre  2000, n. 445 (Testo A), si intendono
riferite anche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 444 (Testo C).
  ((3-bis.  L'articolo 15, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59,
e' abrogato.
  3-ter.   Il  decreto  legislativo  28  febbraio  2005,  n.  42,  e'
abrogato.))((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  Il  D.Lgs.  4 aprile 2006, n. 159 ha disposto (con l'art. 31, comma
1)  che nel presente decreto legislativo l'espressione "Capo VIII" e'
sostituita   dalla   seguente:   "Capo   IX"  e  conseguentemente  la
numerazione degli articoli da 72 a 76 e' sostituita dalla numerazione
progressiva da 88 a 92.
                               Art. 92 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179)) 
 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 7 marzo 2005 
 
                               CIAMPI 
 
                                 Berlusconi, Presidente del Consiglio 
                              dei Ministri 
                              Stanca, Ministro per l'innovazione e le 
                              tecnologie 
                                    Baccini, Ministro per la funzione 
                              pubblica 
                                Siniscalco, Ministro del-l'economia e 
                              delle finanze 
                              Pisanu, Ministro dell'interno 
                              Castelli, Ministro della giustizia 
                                    Marzano, Ministro delle attivita' 
                              produttive 
                              Gasparri, Ministro delle comunicazioni 
Visto, il Guardasigilli: Castelli