Legge di Stabilità 2016: arriva la card per le famiglie numerose

card famiglia

Il 20 dicembre la Camera ha approvato la legge di Stabilità 2016 che adesso torna al Senato per la terza lettura.

Il provvedimento, nel corso dell’esame alla Camera, ha subito notevoli modifiche. Tra le novità si segnala l’introduzione di una card per le famiglie numerose, con almeno tre figli minori.

La card servirà ad ottenere sconti sui servizi privati e pubblici che aderiranno all’iniziativa. L’obiettivo è di creare abbonamenti familiari a bus e gruppi di acquisto solidali e familiari nazionali. Potranno beneficiare della card le famiglie con almeno tre figli, residenti anche se straniere sulla base dell’ISEE.

Altra novità è l’assegnazione di una Carta cultura per i giovani che compiono 18 anni nel 2016. La Card può essere utilizzata per ingressi a teatro, cinema, musei, mostre e (altri) eventi culturali, nonché spettacoli dal vivo, per l’acquisto di libri e per l’accesso a monumenti, gallerie e aree archeologiche e parchi naturali. A tal fine, è autorizzata la spesa di € 290 mln per il 2016.

Dopo il via libera della Camera, il Consiglio dei Ministri si è riunito in nottata per adottare la seconda “Nota di variazioni” al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2016-18 che recepisce gli effetti degli emendamenti al disegno di legge di stabilità 2016 e al disegno di legge di bilancio approvati in seconda lettura dalla Camera dei Deputati.

Le modifiche alla manovra rideterminano il livello di indebitamento netto nel 2,4 per cento del Pil per il 2016 e confermano, per gli anni successivi, il percorso programmato degli obiettivi di finanza pubblica.

In particolare, gli emendamenti approvati nel corso dell’esame alla Camera intervengono in materia di Sicurezza e Cultura (2 miliardi), a favore delle imprese operanti nelle aree del Mezzogiorno disponendo l’introduzione di un credito d’imposta per investimenti (circa 600 milioni annui per un quadriennio), in materia pensionistica (circa 330 milioni, di cui 146 per l’elevamento della no-tax area a 8.000 euro). Ulteriori interventi sono stati inoltre varati a favore di Regioni ed Enti Locali.

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