Riforma Appalti: il nuovo ruolo dell’Anac

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La Riforma Appalti, attraverso il recepimento delle direttive europee e l’emanazione del nuovo Codice Appalti, pone delle modifiche importanti nel settore degli appalti.

Tra le novità della nuova disciplina emerge il nuovo ruolo dell’Anac che avrà maggiori poteri e maggiore controllo.

L’Anac assumerà infatti un ruolo centrale.

In particolare, le saranno attribuite ampie funzioni di promozione dell’efficienza, di sostegno allo sviluppo delle migliori pratiche, di facilitazione allo scambio di informazioni tra stazioni appaltanti e di vigilanza nel settore degli appalti pubblici e dei contratti di concessione, comprendenti anche poteri di controllo, raccomandazione, intervento cautelare, di deterrenza e sanzionatorio, nonche’ di adozione di atti di indirizzo quali linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile, anche dotati di efficacia vincolante e fatta salva l’impugnabilita’ di tutte le decisioni e gli atti assunti dall’ANAC innanzi ai competenti organi di giustizia amministrativa.

L’Anac inoltre dirigerà un sistema amministrativo di penalita’ e premialita’ per la denuncia obbligatoria delle richieste estorsive e corruttive da parte delle imprese titolari di appalti pubblici, comprese le imprese subappaltatrici e le imprese fornitrici di materiali, opere e servizi, attribuendo delle sanzioni amministrative nei casi di omessa o tardiva denuncia.

Presso l’Anac verrà inoltra istituita una piattaforma digitale per  la pubblicazione di tutti i bandi di gara.

L’Autorità gestirà altresì un apposito sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, teso a valutarne l’effettiva capacita’ tecnica e organizzativa, sulla base di parametri obiettivi.

 Verrà creato, presso l’ANAC, un albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici di appalti pubblici e contratti di concessione, prevedendo, tenuto conto, a seguito di apposite verifiche, delle precedenti attivita’ professionali dei componenti e dell’eventuale sussistenza di ipotesi di conflitti d’interesse. Al riguardo, l’ANAC adotterà con propria determinazione la disciplina generale per la tenuta dell’albo, comprensiva dei criteri per il suo aggiornamento.

L’Anac dovrà inoltre regolare la disciplina per le misure di premialita’ degli operatori economici.

Infine, verrà istituito, a cura dell’ANAC, un elenco di enti aggiudicatori di affidamenti in house ovvero che esercitano funzioni di controllo o di collegamento rispetto ad altri enti, tali da consentire gli affidamenti diretti.

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