La Cassazione sul mancato rinvio alla CGUE da parte del CdS

La Cassazione, Sez. Unite Civili, con la sentenza n. 12050 del 16 maggio 2017 si è pronunciata sulla possibilità di far valere, di fronte alla Suprema Corte, la mancata rimessione da parte del Consiglio di Stato di una questione pregiudiziale dinnanzi al Corte di Giustizia U.E. (CGUE).

Così le Sezioni Unite: "Secondo il consolidato orientamento di queste Sezioni Unite, il mancato rinvio pregiudiziale da parte del Consiglio di Stato alla Corte di giustizia del Lussemburgo non configura una questione attinente allo sconfinamento dalla giurisdizione del giudice amministrativo, visto che tale Corte, nell'esercizio del potere di interpretazione di cui all'art. 234 del Trattato istitutivo della Comunità economica europea, non opera come giudice del caso concreto, bensì come interprete di disposizioni ritenute rilevanti ai fini del decidere da parte del giudice nazionale, in capo al quale permane in via esclusiva la funzione giurisdizionale" (Cass., Sez. U, 5 luglio 2013, n. 16886; Cass., Sez. U, nn. 2403/14, 2242/15, 23460/15, 23461/15, 10501/16 e 14043/16).

E ancora: "Né il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia, omesso dal Consiglio di Stato, può essere disposto, sulla medesima questione, dalle Sezioni Unite della Suprema Corte innanzi alle quali sia stata impugnata la corrispondente decisione, spettando ad esse solo di vagliare il rispetto, da parte del primo, dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa, senza che, su tale attribuzione di controllo, siano evidenziabili norme dell'Unione Europea su cui possano ipotizzarsi quesiti interpretativi" (Cass. Sez. Un., 8 luglio 2016, n. 14042).

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