Il Min. Att. Produttive sospende la ricezione delle domande

Il 10 dicembre 2002 il Ministero delle Attività produttive fissava, con le circolari n. 90051 e n. 90052 (G.U. n. 303 del 28-12-2002), le modalità per accedere alle agevolazioni, previste dall’art. 103, commi 5 e 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per la realizzazione di progetti relativi all’e-commerce ed ai collegamenti telematici “quick-response” nel settore produttivo tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero.

La legge disciplinava due differenti interventi agevolativi. Per lo sviluppo dell’e-commerce, concedeva incentivi di natura fiscale; per i collegamenti “quick-response”, la normativa prevedeva contributi in conto capitale per gli investimenti finalizzati alla riorganizzazione dei processi industriali mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche legate alla diffusione di Internet.

In seguito, il Ministero Att. Produttive apportava alcune rettifiche alle due circolari del 10 dicembre, con due nuove Circolari, la Circolare n. 946014 del 14 gennaio 2003, e la Circolare n. 946084 del 17 febbraio 2003.

La presentazione delle domande al Gestore concessionario (costituito dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da MCC S.p.A, Banco di Sicilia S.p.A. e IRFIS Mediocredito della Sicilia S.p.A.) per la prenotazione delle risorse ha avuto inizio il 27 febbraio 2003, ma già alle 18.00 dello stesso giorno risultavano presentate oltre 7.500 domande di agevolazioni per un totale di circa 13.000 imprese coinvolte, e per un importo di più di 300 mln di euro, che supera di gran lunga le disponibilità finanziarie previste in bilancio per entrambi i bandi, pari a oltre 100 milioni di euro.

In relazione a ciò, il Ministero delle Attività Produttive, con proprio Decreto Ministeriale del 28 febbraio 2003, ha chiuso ufficialmente i bandi per esaurimento di fondi, sospendendo con decorrenza immediata la ricezione di eventuali ulteriori domande di agevolazione.

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