Il ruolo di Sogei nel sistema informativo della fiscalita’

La I Commissione, Affari Costituzionali, della Camera, continua l’indagine conoscitiva sullo stato
dell’informatizzazione della P.A.

La quinta audizione (dopo quello di Pistella, Cnipa, Torda, Dipartimento innovazione, Brescia, Ministero Giustizia, e di Broggi, Consip) è
stato del presidente della Sogei, Sandro Trevisanato.

Qui il testo dell’audizione, in bozza.

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Camera dei Deputati
Commissione I Affari costituzionali

Indagine conoscitiva sull’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni

Intervento di
Sandro Trevisanato, presidente della SOGEI

Seduta di
mercoledì 18 febbraio 2009

“Prima di tutto, consegno alla presidenza una relazione, anche perché è la prima volta – per quanto mi risulta – che SOGEI viene audita in Commissione affari costituzionali. Noi andiamo abitualmente davanti alla Commissione bicamerale sul controllo dell’anagrafe tributaria – ogni due mesi circa – ma questa è la prima volta in cui presenziamo in questa sede; abbiamo preparato, pertanto, un documento molto esteso che analizza tutte le attività, i progetti e i programmi presentati al Governo in questi ultimi sei mesi. Nel mio intervento farò riferimento a tale documento – «SOGEI: il sistema della fiscalità allargato» – che ho consegnato.

Esso riporta sinteticamente la storia e il contesto normativo in cui SOGEI opera, le sue competenze tecnologiche, i servizi che fornisce all’amministrazione, le banche dati, le attività di ricerca e sviluppo, i programmi e le attività internazionali; e giunge a delineare il ruolo odierno di SOGEI nel sistema della fiscalità allargato. In particolare, viene sviluppata analiticamente la tematica della confluenza dei diversi documenti di identificazione e abilitazione dei cittadini.

Il mio intervento si limiterà ad alcuni di questi temi, evidenziando le principali attività svolte da SOGEI, le connesse criticità, anche di tipo normativo, ed alcuni progetti già presentati al Governo. L’amministratore delegato illustrerà, poi, le caratteristiche tecniche del sistema informatico, con particolare riferimento alla sicurezza delle informazioni e delle infrastrutture.

Com’è noto, dal 1976 SOGEI affianca l’amministrazione finanziaria nell’assolvere i suoi compiti istituzionali. L’anagrafe, infatti, è stata uno dei cardini della complessa riforma fiscale del 1973, che portò il numero dei soggetti contribuenti da 4 a 25 milioni.

SOGEI è andata oltre il mandato di creazione di una moderna anagrafe tributaria e, nel corso della sua storia, ha individuato soluzioni ad hoc sulle tematiche fiscali e ha realizzato sistemi informativi integrati in grado di garantire unitarietà ed efficacia al governo dell’intero sistema fiscale.

SOGEI ha così favorito il conseguimento dei risultati che portano il sistema fiscale italiano al livello dei più alti standard europei in termini di tecnologie, qualità del servizio, sicurezza e efficienza operativa.

Da luglio 2002 il capitale della società è interamente posseduto dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Nella sua funzione di partner tecnologico, SOGEI garantisce l’unitarietà, l’integrità e l’evoluzione del sistema informativo della fiscalità, fornendo alle diverse strutture dell’amministrazione finanziaria le specifiche soluzioni informatiche per l’adempimento dei loro compiti istituzionali.

I clienti di SOGEI sono oggi le agenzie fiscali (demanio, dogana, entrate e territorio), l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, il Dipartimento delle finanze, la Guardia di finanza, la Scuola superiore dell’economia e delle finanze, gli uffici di diretta collaborazione del Ministro (Gabinetto e SECIN – Servizio di controllo interno) ed Equitalia.

L’insieme delle componenti ICT gestite da SOGEI costituiscono il sistema informativo della fiscalità.

Il cuore di tale sistema è rappresentato dalle banche dati, dalle informazioni in esse contenute e, in particolare, da: l’anagrafe generale dei contribuenti; le dichiarazioni dei redditi; l’IVA, le tasse doganali e le accise; i pagamenti di imposte e contributi; le proprietà immobiliari e demaniali; il prelievo erariale sulla raccolta dei giochi pubblici; le tasse automobilistiche; gli esiti dei controlli delle dichiarazioni; le statistiche sui contribuenti, sulle basi imponibili e sugli oggetti d’imposta.

È evidente che si tratta di un patrimonio informativo di enormi dimensioni e di rilevante valore per la pubblica amministrazione, a patto che i dati siano affidabili e sicuri.

Per quanto riguarda l’affidabilità dei dati, SOGEI si avvale di consolidate metodologie e di standard internazionali per il controllo di qualità e per il governo dei dati stessi, con l’obiettivo di garantire accuratezza, aggiornamento, completezza e coerenza in ogni fase del ciclo della vita. Della sicurezza, in particolare, parlerà nel suo intervento l’amministratore delegato, ingegner Ricci.

Il patrimonio informativo è tanto più prezioso quanto più estese e puntuali sono le correlazioni possibili tra informazioni diverse. Ad esempio, il rapporto «Gli immobili in Italia. Dialoghi tra banche dati: conoscere per decidere» – di cui faccio omaggio alla Commissione – che è stato presentato il 15 gennaio scorso nella Sala della Lupa di Montecitorio, contiene i risultati di uno specifico progetto di correlazione dei dati catastali con i dati reddituali, intrapreso da SOGEI con l’Agenzia del territorio e il Dipartimento delle finanze.

Questo progetto è finalizzato ad un’analisi innovativa delle dinamiche della fiscalità immobiliare in Italia. In tal modo, si è creata una nuova banca dati, primo passo verso la correlazione con ulteriori informazioni.

Per quanto riguarda i servizi ICT erogati da SOGEI ai propri clienti, rimando a quanto riportato nel documento che ho consegnato.

L’utilizzo dei servizi telematici, negli ultimi tempi, ha registrato un fortissimo incremento e ha segnato una vera e propria rivoluzione, modificando il rapporto tra fisco e cittadino, nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali e di una maggiore trasparenza. Ciò ha consentito di velocizzare l’attività dell’amministrazione finanziaria con servizi interattivi per gli utenti e di inter-operabilità con altri sistemi connessi in rete: banche, poste, INPS, INAIL, professionisti e imprese.

Ricordo i principali servizi telematici realizzati per le agenzie fiscali che, dato il tempo limitato, mi limiterò a citare:

– per l’Agenzia delle entrate, i sistemi ENTRATEL e FISCONLINE e il servizio SIATEL;
– per l’Agenzia delle dogane, il servizio telematico doganale EDI e il sistema FALSTAFF;
– per l’Agenzia del territorio, il sistema SISTer e il sistema SIGMA Ter, che permette ai comuni e agli enti locali l’accesso alle informazioni territoriali, catastali e regionali.

I servizi che SOGEI ha realizzato per il settore dei giochi permettono all’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato di svolgere le attività di controllo e di gestione del gioco pubblico.

Non mi dilungo nel descriverlo: sul punto mi limito a dire che la rete di controllo dei giochi, per dimensione e articolazione di struttura, complessivamente si configura come una delle reti giochi più grandi del mondo, se non come la più grande.

SOGEI gestisce inoltre i servizi ICT per Equitalia, per cui ha curato la migrazione presso un’anagrafe tributaria dei centri di elaborazione inizialmente dislocati sull’intero territorio italiano, con l’obiettivo di realizzare un sistema informativo unificato di esazione tributaria nazionale.

Un altro tema centrale sul quale è opportuno soffermarsi riguarda la cooperazione tra i diversi soggetti della fiscalità. Come ho già accennato, il sistema gestisce in tempo reale una molteplicità di banche dati che sono, secondo l’articolo 60 del codice dell’amministrazione digitale, di interesse nazionale.

Queste banche dati acquisiscono un interesse ancora maggiore nell’attuale quadro di profonda evoluzione proposto dallo sviluppo del federalismo fiscale, in cui regioni, enti locali, professionisti e intermediari fiscali avranno sempre più bisogno di cooperare ed integrarsi con il sistema informativo della fiscalità.

La normativa attuale recepisce le istanze di regioni ed enti locali, disponendo la trasmissione massiva di dati dal sistema centrale della fiscalità verso la periferia. Questa soluzione è, però, estremamente onerosa. Essa implica, infatti, notevoli costi per la necessità di replicare le banche dati, con le correlate misure di sicurezza e le complicazioni gestionali dovute al naturale disallineamento che si produce nel tempo tra l’archivio di origine e le sue repliche totali o parziali.

Sarebbe auspicabile, quindi, che tutti gli autori del sistema utilizzassero un limitato numero di banche dati di riferimento di interesse nazionale, procedendo al loro aggiornamento ciascuno per le proprie competenze.

A tal fine, sarebbe opportuno prevedere specifici interventi normativi e regolamentari per permettere, a livello centrale, di acquisire in modo pianificato, strutturato e sicuro le informazioni provenienti, ciascuno per la propria competenza, da tutti gli attori del sistema della fiscalità allargata.

In tal modo, si utilizzerebbe un limitato numero di banche dati di riferimento di interesse nazionale aggiornate, consistenti e correlabili tra loro, con notevole riduzione dei costi di gestione e per la sicurezza.

A livello locale, ogni ente potrebbe accedere a tali informazioni per i propri fini di indagine e per la propria competenza, utilizzando gli strumenti forniti dall’amministrazione o reperibili sul mercato, perché operanti secondo formati compatibili con i livelli di sicurezza definiti dalle norme.

Si delinea, così, un grande progetto per le autonomie locali e per le regioni, fortemente integrato con un sistema della fiscalità nazionale che, innescando un processo cooperativo di gestione delle informazioni, è in linea con il previsto ampliamento dell’autonomia impositiva degli enti territoriali, con la conseguente necessità di integrazione delle informazioni locali con quelle dell’anagrafe tributaria.

Ancora, in tema di integrazione, su incarico dell’Agenzia delle entrate, SOGEI ha realizzato e gestisce il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria pubblica, la cui titolarità è in capo alla Ragioneria generale dello Stato. Questo progetto ha la finalità di fornire agli organismi preposti al governo della sanità, sia a livello centrale che periferico, gli strumenti di controllo della spesa farmaceutica e delle prestazioni specialistiche erogate ai cittadini.

La chiave di accesso è la tessera sanitaria, che è necessaria al cittadino per ottenere farmaci, esami e cure sanitarie. Il sistema elabora informazioni che consentono di analizzare la spesa per ambito territoriale, tipologia di prescrizioni, garantendo comunque la privacy degli assistiti.

La tessera sanitaria introduce il tema dei documenti di identificazione elettronici. Nell’ultimo quinquennio si è assistito, a livello nazionale e regionale, ad una proliferazione di carte che, a vario titolo, dovrebbero semplificare la vita dei cittadini italiani, consentendo loro l’accesso ai servizi messi a disposizione dalle diverse amministrazioni.

Tuttavia, nonostante siano state investite ingenti risorse, sia umane, sia economiche, la mancanza di un unico coordinamento sta creando, di fatto, evidenti sperequazioni tra cittadini – solo alcuni comuni sono in grado di emettere la CIE e solo alcune regioni sono in grado di emettere la CRS – senza offrire una tangibile contropartita.

Il considerevole numero di carte e documenti oggi in circolazione e il fatto che, per molte di esse, esistono svariate versioni (dalla cartacea all’ottica, all’elettronica), rendono manifesto, da un lato, il caos documentale e il conseguente significativo impegno da parte delle amministrazioni competenti per emissioni, riemissioni e via dicendo, e, dall’altro, la necessità di provvedere quanto prima a un riordino e a una conseguente ottimizzazione.

L’obiettivo auspicabile, pertanto, è di tracciare un percorso che porti, in prima battuta, alla razionalizzazione dei documenti emessi dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali e, successivamente, all’individuazione dei criteri e delle modalità per la loro riorganizzazione e confluenza.

Sarebbe necessario approfondire il percorso conoscitivo attraverso i complessi meccanismi che dettano le regole tecniche e che governano i processi di emissione delle carte, le competenze per la loro attivazione e gestione, nonché le modalità del loro utilizzo.

A tal proposito, SOGEI è disponibile a dare il proprio contributo ai progetti previsti in tale ambito, dato che ha maturato un’esperienza trentennale nella gestione del sistema informativo della fiscalità, con le relative banche dati, che sono state costantemente aggiornate in collegamento con la quasi totalità dei comuni – circa 8.100 comuni degli 8.200 esistenti – nell’adozione del governo delle più sofisticate tecnologie.

Il prodotto distribuito (oltre 40 milioni di tessere sanitarie) è coordinato alla gestione anagrafica, che è ancora in atto, per la produzione di oltre 15 milioni di tessere sanitarie CNS in Lombardia, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia, che contengono tutti i dati anagrafici aggiornati, con esclusione dei soli dati fisiognomici.

Un progetto di sistema evoluto per il controllo della spesa sanitaria, infine, è stato elaborato e presentato alla Commissione bicamerale di controllo sull’Anagrafe tributaria nel 2002, e riproposto l’anno scorso al Governo.

Questo progetto, elaborato anche al fine di dare supporto alle regioni per la riduzione degli sprechi, prevede l’utilizzo di una carta dotata di chip, predisposta centralmente per la memorizzazione delle informazioni anagrafiche e sanitarie sul modello del progetto Carte vitale 2, che è in fase di avvio in Francia e che è molto più elaborato rispetto a quello della nostra tessera sanitaria attuale”.