Pubblica amministrazione e concorrenza: i servizi pubblici locali

 

E' prevista per venerdì 29 giugno 2012 a Catania la prima tappa del Corso di  Alta Formazione su Pubblica Amministrazione e Concorrenza organizzato da CeSda.

Il primo incontro avrà ad oggetto “I servizi pubblici locali: liberalizzazione e gestione della concorrenza: dalla riforma dei servizi pubblici al decreto liberalizzazioni”.

Dopo un breve cenno sulla distinzione tra servizi di interesse economico e servizi privi di rilevanza economica, si passerà al vaglio la riforma dei servizi pubblici locali, nei rapporti tra enti locali e società partecipate, fino alle ultime novità apportate dal decreto liberalizzazioni.

In seguito al referendum abrogativo dell’articolo 23 bis del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, che ha eliminato l’intera disciplina nazionale in materia di gestione dei servizi pubblici locali, è intervenuto il d.l 183 del 2011, meglio noto come legge di stabilità 2012.

Con l'articolo 4 della legge di stabilità 2012 (L. n.183/2011 “Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dell’unione europea”), si è ripristinato nel nostro ordinamento nazionale una disciplina organica in materia di servizi pubblici locali, colmando così quel vuoto normativo che si era venuto a creare all’indomani del referendum.

L’esame della disciplina dei servizi pubblici locali, proseguirà con l'analisi alla luce del decreto liberalizzazioni (D. l. 1/2012).

 

L'articolo 25 del d.l. 1/2012 ha infatti apportato rilevanti modifiche al D.l. 183/2011, tra cui, in particolare:
-le Regioni e le Province Autonome dovranno organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali per ambiti o bacini territoriali ottimali ed omogenei, non inferiori al territorio provinciale;
-l'affidamento di tali servizi costituirà elemento di valutazione della virtuosità per gli enti territoriali stessi;
-gli affidamenti in house saranno soggetti al patto di stabilità interno, e inoltre le società in house saranno soggette alle norme dettate dal codice degli appalti.

Le disposizioni in questioni si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.

Un attento sguardo sarà inoltre riservato, da una parte, alla peculiare posizione che assumono in questo scenario le società miste e, dall’altra, a quella particolare forma di affidamento diretto della gestione di un servizio pubblico locale a società a totale partecipazione pubblica: la c.d. gestione in house providing.

La giornata formativa, infine, si concluderà con l'esame della peculiare disciplina riservata ad alcuni settori: acqua, rifiuti, trasporti e gas.

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