Decreto Semplificazioni 2013, ecco le novità. Il testo entrato in Consiglio dei Ministri

E’ iniziato a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che varerà il disegno di legge recante “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo”.

Leggi il testo all’esame del Governo.

Il provvedimento contiene al suo interno le disposizioni in ordine alle deleghe conferite al governo per provvedere al riassetto normativo ed alla semplificazione amministrativa, per i cittadini, per le imprese e fiscale.

Di seguito la sintesi del testo entrato in pre-consiglio e preparata dal Governo.

Al fine di provvedere ad un completamento del quadro delineato in materia di tutela ambientale dal d.lgs. 152 del 2006, il Governo è delegato ad emanare i decreti necessari al fine di integrare il contenuto di cui almeno uno denominato “codice dell’ambiente”, al fine di regolamentare il riparto di competenze legislative ed amministrative.

In tale ottica si dovrà operare un ripensamento delle fonti primarie deputate a regolare tra le altre:

– principi di tutela ambientale;

– valutazioni di impatto ambientale, valutazione di impatto strategica, autorizzazione integrata ambientale, autorizzazione unica ambientale;

– bonifiche ambientali, prevenzione risarcimento del danno ambientale;

– difesa del suolo;

– gestione delle risorse idriche;

– gestione dei rifiuti;

– infrastruttura per l’informazione territoriale.

A completamento del quadro all’art. 18 del testo al vaglio della Presidenza sono contenute le modifiche da apportarsi al decreto lgs. 152/2006 per procedere alla semplificazione in materia di VIA-VAS, bonifica e messa in sicurezza.

Il provvedimento di VIA ed il parere motivato in sede di VAS saranno espressi dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali che collabora alla relativa attività istruttoria ed il risultato della verifica e la decisione finale saranno liberamente consultabili via web.

Il d.lgs. 152/2006 viene novellato anche il relazione all’albo dei gestori rifiuti. Ed invero, il provvedimento interviene sull’art. 212 del decreto limitando il requisito dell’iscrizione all’albo per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto,di commercio e detenzione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi.

Ed ancora per le aziende speciali, i consorzi di comuni e le società di gestione dei servizi pubblici , di cui al d.lgs. 267/200, l’iscrizione all’albo è effettuata con apposita comunicazione del comune o del consorzio di comuni alla sezione regionale territorialmente competente.

L’iscrizione dovrà essere rinnovata ogni cinque anni e costituirà titolo per l’esercizio delle attività di raccolta, di, trasporto di commercio e di intermediazione dei rifiuti.

Con lo scopo di garantire la maggiore semplificazione all’attività delle pubbliche amministrazioni al fine di garantire la piena fruibilità dei dati e delle informazioni certificate dalle pp.aa., Governo, Regioni, Province autonome ed Enti locali promuovono la tempestiva predispostone delle convenzioni di cui all’art. 58 del d.lgs. 82/2005.

Viene fissata nel 31 dicembre 2014 l’ultima data utile entro la quale le amministrazioni titolari di banche dati certificanti devono garantire l’accesso per via telematica alle stesse da parte delle amministrazioni precedenti nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Al fine di migliorare i servizi amministrativi riguardanti le imprese presso gli sportelli unici per le attività produttive è individuato un tutor d’impresa, nella persona del responsabile dello sportello unico per le attività produttive o in un suo delegato, per i procedimenti che si concludono con provvedimento espresso. Ruolo della figura sarà quello di assistere le imprese dall’avvio alla conclusione del procedimento, curando tutti gli aspetti concernenti sia la normativa applicabile che gli adempimenti necessari.

Nello stesso capo si introducono novità nel settore dell’edilizia giacché le varianti a permessi di costruire che non configurino una variazione essenziale saranno realizzabili mediante segnalazione di inizio attività certificata. Condizione essenziale sarà la conformità alle prescrizioni urbanistico edilizie vigenti e che le variazioni siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa in materia di tutela ambientale. Tali segnalazioni andranno a costituire parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e potranno essere presentate sino alla dichiarazione di ultimazione dei lavori.

In materia di protezione dei dati personali l’imprenditore è considerato persona giuridica con riguardo ai dati concernenti l’esercizio dell’attività d’impresa.

Con l’introduzione del comma 3 ter all’art. 5 del codice in materia di protezione dei dati personali le disposizioni di cui alla parte II, Titolo X del decreto lgs. N. 196/2003 che disciplinano gli aspetti delle comunicazioni elettroniche si applicano anche alle persone giuridiche.

Infine al Capo IV del provvedimento recante le semplificazioni in materia fiscale si estende alle società tra professionisti il regime fiscale, anche ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, applicato alle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

Leggi il testo del ddl in materia di semplificazione all’esame del Consiglio dei Ministri in questo momento

Vai allo speciale Decreto Semplificazioni 2013