Legge di stabilità e Pubblico Impiego

Il Consiglio dei ministri ha varato la nuova Legge di Stabilità 2014, approvando misure rivolte anche al pubblico impiego. Misure riguardanti:
– il blocco dei contratti collettivi nazionali sino al 31 dicembre 2014,
turn over al 40% nel 2015, al 60% nel 2016 e all’ 80% nel 2017,
– il taglio del 10% della spesa degli straordinari a decorrere dall’anno 2014.

La bozza della nuova Legge prevede l’entrata in vigore immediata e per tutti del tetto massimo alle retribuzioni in 300 mila euro con la sua estensione anche alle società controllate e partecipate nonché ai membri dei consigli di amministrazione, censiti dall’Istat.

Il disegno di legge recupera la disposizione, già prevista l’anno scorso, che sarebbe dovuta essere contenuta nel D.p.r. attuativo della Legge 111/2011. Dall’1 gennaio 2014 verrebbe meno il blocco della contrattazione stabilito dall’art. 9, comma 17 del D.L. n.78 del 2010, convertito dalla legge n 122 del 2010. La legge di stabilità proroga di un anno il blocco della contrattazione collettiva nazionale, nonostante l’art 16, comma 1 lettera b, legge 122/2011 aveva dunque previsto il ricorso alla procedura per regolamento governativo.

La Legge di Stabilità prevede inoltre un taglio del 10% e del 5 % per militari, polizia e vigili del fuoco, del compenso lavorativo, inerente agli straordinari delle amministrazioni statali, compresa la Presidenza del Consiglio, le Agenzie fiscali, enti pubblici non economici, come riportato dal testo normativo.

Previsto anche uno snellimento dei compensi per i legali delle amministrazioni qualora la vertenza si risolva a favore della pubblica amministrazione e congela l’indennità di vacanza contrattuale a quella in godimento alla data del 31.12.2013, importo previsto nel 2010.
Il pacchetto pubblico impiego dovrebbe così garantire risparmi cumulati per 1,5 miliardi fino al 2018.

Di seguito riportiamo, per ulteriori approfondimenti la bozza del disegno di legge.