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Riforma Giustizia: la guida del CNF

Dal Cnf una scheda sulle novità contenute nel DL 132/2014 (riforma giustizia)

Il 12 settembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 212,  il decreto legge n. 132/2014 recante Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile.

Il decreto legge si compone di 7 capi e introduce istituti eterogenei volti, come recita la stessa intitolazione del provvedimento, alla c.d. «degiurisdizionalizzazione» del contenzioso civile.

Il Capo I, prevede, difatti, la possibilità di un trasferimento del giudizio pendente in primo grado o in appello in sede arbitrale.

Il Capo II  introduce la procedura di negoziazione assistita da un avvocato, utilizzabile non soltanto in materia di diritti disponibili ma anche per la separazione personale dei coniugi e il divorzio; rispetto alle proposte dell’Avvocatura, il procedimento si arricchisce dell’immediata efficacia ed esecutività dell’accordo raggiunto senza necessità di omologazione giudiziale.

Anche innanzi all’ufficiale dello stato civile (Capo III) sarà possibile concludere accordi finalizzati alla «Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio» sia pur senza che essi possano includere «patti di trasferimento patrimoniale».

Il Capo IV contempla «altre misure per la funzionalità del processo civile  di cognizione» consistenti in un irrigidimento della disciplina della compensazione delle  spese processuali, nella c.d. “passerella” tra rito ordinario di cognizione e
rito sommario di cognizione, nell’introduzione di un nuovo mezzo di convincimento giudiziale, quello delle «dichiarazioni rese al difensore», nella riduzione del periodo di sospensione dei termini feriali.

Il Capo V  introduce disposizioni eterogenee in materia di “tutela del credito” incidendo, perciò, sia sulla disciplina delle procedure esecutive individuali sia concorsuali.

Il Capo VI reca disposizioni circa i «tramutamenti successivi dei magistrati» in ottica di «miglioramento dell’organizzazione giudiziaria».

Chiudono il provvedimento le disposizioni in materia finanziaria e sull’entrata in vigore.

L’Ufficio Studi del Consiglio Nazionale Forense ha predisposto una scheda di analisi a prima lettura con quadro sinottico delle modifiche apportate al codice civile, al codice di procedura civile e alle disposizioni di attuazione del medesimo decreto.

In allegato la guida del CNF

Il testo integrale del decreto legge 132/2014 pubblicato in Gazzetta

 


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