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Esame avvocato 2014: le sentenze più importanti della Cassazione Civile – Parte I

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L’esame 2014 di abilitazione forense è ormai alle porte. Giurdanella.it, da sempre punto di riferimento per coloro i quali si cimentano in questa difficile prova, all’interno dell’apposita sezione del sito “Esame Avvocato 2014″, ha predisposto uno speciale con le sentenze più importanti della Corte di Cassazione Civile.
A questo link è disponibile lo speciale contenente le sentenze della Cassazione Penale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22/10/2014 (Inserite sentenze Sezioni Unite,  I, II e III Sezione – fonte: http://www.cortedicassazione.it/).

QUI  LE SENTENZE DELLE SEZIONI IV, V e VI.

DISPONIBILE L’EBOOK ESAME AVVOCATO 2014

 

Sentenza n. 21426 del 10/10/2014 (RESPONSABILITA’ CIVILE)

L’attività di polizia, sebbene non sia per sua natura attività pericolosa ex art. 2050 cod. civ., configurandosi come compito indefettibile imposto allo Stato in difesa di beni e interessi della collettività, può in concreto ricondursi alla fattispecie prevista da detta norma “per la natura dei mezzi adoperati” (armi o altri mezzi coazione, di pari pericolosità), allorché – sulla base di un giudizio di merito, non implicante alcun sindacato sulle scelte discrezionali dell’amministrazione – emerga un uso imperito o imprudente degli stessi, ovvero il loro carattere di anormalità o eccedenza, e dunque di sproporzionalità rispetto alla situazione contingente. TESTO

Sentenza n. 21404 del 10/10/2014 ( DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA)

La tutela dei diritti all’onore, alla reputazione e alla riservatezza di persone estranee alle indagini non comporta l’automatica carenza di interesse pubblico alla divulgazione del contenuto di intercettazioni recanti notizie potenzialmente lesive di tali diritti, riprodotte in un atto del procedimento penale (nella specie, ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere) non più coperto da segreto investigativo, ma implica una verifica della sua ricorrenza caso per caso, da compiersi con riferimento al carattere funzionale che la conoscenza di tali notizie presenta rispetto a quella della vicenda oggetto dell’indagine penale. TESTO

Sentenza n. 21107 del 07/10/2014 (TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI)

In tema di trattamento dei dati personali da parte di un soggetto pubblico per l’accertamento, nell’ambito di un rapporto di lavoro, di responsabilità disciplinari, l’espressa inclusione della riportata finalità tra quelle di pubblico interesse non è, di per sé, sufficiente ad escludere la necessità del consenso scritto dell’interessato e dell’autorizzazione del Garante, occorrendo, a tale scopo, anche l’indicazione dei tipi di dati sensibili che possono essere trattati e delle operazioni eseguibili sugli stessi, da parte del medesimo soggetto pubblico o, su sua richiesta, dell’Autorità garante, esigendo la particolare natura dei primi, e, segnatamente di quelli riguardanti la salute e la vita sessuale della persona, una protezione rafforzata in ragione dei valori costituzionali posti a loro presidio. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 19977 del 23/09/2014 ( EQUA RIPARAZIONE)

Il termine di durata dell’equo processo inizia a decorrere per gli eredi della parte deceduta costituitasi parte civile nel processo penale dal momento della conoscenza del processo e, in mancanza di prova su tale circostanza, dalla data del loro intervento in giudizio. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 19980 del 23/09/2014 ( ART. 391, TERZO COMMA, COD. PROC. CIV)

L’art. 391, terzo comma, cod. proc. civ. disciplina il regime del decreto presidenziale, che rechi o meno la condanna alle spese, per cui la previsione della possibilità di fissazione dell’udienza entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione – avente natura perentoria – si riferisce ad entrambe le ipotesi, configurandosi l’istanza di fissazione come atto meramente sollecitatorio della trattazione in udienza. TESTO

Sentenza n. 19897 del 22/09/2014 (EQUA RIPARAZIONE –  EFFICACIA RETROATTIVA)

Le disposizioni in tema di equa riparazione per violazione del termine ragionevole di durata del processo, introdotte dal d.l. 22 giugno 2012, n. 83 (nella specie, l’art. 2 bis, comma 3, aggiunto alla legge 24 marzo 2001, n. 89, sulla misura massima dell’indennizzo), non hanno natura di norme di interpretazione autentica né efficacia retroattiva, ma si applicano ai ricorsi depositati a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione.  TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 19888 del 22/09/2014 ( OBBLIGAZIONI – QUIETANZA)

La quietanza “tipica”, essendo indirizzata al debitore, può essere contestata in giudizio solo per errore di fatto o violenza, in analogia alla confessione stragiudiziale resa alla parte, mentre la quietanza “atipica” contenuta nella dichiarazione di vendita di autoveicolo ex art. 13 del r.d. n. 1814 del 1927, essendo indirizzata al conservatore del P.R.A., è liberamente apprezzabile dal giudice, in analogia alla confessione stragiudiziale resa ad un terzo. TESTO

Sentenza n. 19790 del 19/09/2014 (DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITA’ O MATERNITA’)

In tema di azione giudiziale di riconoscimento della paternità o maternità, il curatore speciale, previsto dall’art. 276 cod. civ., come modificato dall’art. 1, comma 5, della legge 10 dicembre 2012, n. 219, immediatamente applicabile anche ai giudizi già pendenti alla data (1.1.2013) di entrata in vigore della nuova normativa, è parte necessaria del giudizio, per cui, ove ne sia stata omessa la nomina, la causa va rimessa al giudice di primo grado, cui compete in via esclusiva la designazione. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 19665 del 18/09/2014 (DECLARATORIA D’ILLEGITTIMITA’ DEL LICENZIAMENTO)

In caso di reintegra del lavoratore illegittimamente licenziato, il datore di lavoro, qualora il licenziamento sia dichiarato nullo od inefficace, è soggetto alle sanzioni civili per omissione contributiva, mentre, in caso di risoluzione del rapporto senza giusta causa o giustificato motivo, resta applicabile l’ordinario regime della mora debendi, fermo restando che, per il periodo successivo all’ordine di reintegrazione, riprende vigore, in ogni caso, l’ordinaria disciplina dell’omissione e dell’evasione contributiva. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 19663 del 18/09/2014 (EQUA RIPARAZIONE)

In caso di giudizio presupposto, risultato di durata irragionevole, intentato dal solo Condominio, la legittimazione a proporre l’azione di equa riparazione spetta esclusivamente a quest’ultimo. TESTO

Sentenza n. 19479 del 16/09/2014 (EQUA RIPARAZIONE – ESCLUSIONE)

La disciplina della legge 24 marzo 2001, n. 89, come modificata dal d.l. 22 giugno 2012, n. 83, preclude la possibilità di proporre la domanda di equa riparazione durante la pendenza del procedimento nel cui ambito la violazione della ragionevole durata si assume verificata. TESTO

Sentenza n. 19265 del 12/09/2014 ( RESPONSABILITA’ DEI MAGISTRATI)

Nel caso in cui l’azione per il risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio di funzioni giudiziarie possa essere esercitata da minori privi di rappresentanza legale il termine di decadenza, ex art. 4, commi 2 e 4, della legge n. 117 del 1988, decorre solo dalla nomina di un tutore. TESTO

Sentenza n. 19161 del 11/09/2014 ( VENDITA DI PERSONAL COMPUTER E LICENZA D’USO DI SISTEMA OPERATIVO)

Non sussiste un’ipotesi di collegamento negoziale tra i contratti di compravendita di un “notebook” e di una licenza d’uso di sistema operativo, non essendo gli stessi diretti a realizzare uno scopo pratico unitario, sicché, ove l’acquirente esprima – all’avvio del computer – una manifestazione negativa di volontà all’uso di detto sistema, essa è destinata a ripercuotersi esclusivamente nel contratto in cui è stata manifestata, non comportando lo scioglimento dell’intera operazione. TESTO

Sentenza n. 19169 del 11/09/2014 ( PROCURA SPECIALE ALLE LITI)

Il giudice che rilevi l’omesso deposito della procura speciale alle liti, semplicemente enunciata o richiamata negli atti della parte, è tenuto ad invitare la stessa a produrre l’atto mancante, dovendo dichiarare l’invalidità della sua costituzione in giudizio solo all’esito dell’infruttuoso espletamento di tale incombente. TESTO

Sentenza n. 18076 del 20/08/2014 ( MANTENIMENTO DELLA PROLE)

Con riguardo ai limiti relativi all’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente, non è tutelabile il figlio ultraquarantenne disoccupato il quale, pur vivendo in un contesto di crisi economica e sociale, rifiuti ingiustificatamente di acquisire l’autonomia economica tramite l’impegno lavorativo e chieda il mantenimento da parte dei genitori. TESTO

Sentenza n. 16133 del 15/07/2014 (RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE)

In caso di trattamento illecito di dati personali, il risarcimento del danno non patrimoniale, previsto dall’art. 15 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, non si sottrae ad un accertamento da parte del giudice – da compiersi con riferimento alla concretezza della vicenda sottoposta alla sua cognizione e non sindacabile in sede di legittimità, se congruamente motivato – destinato ad investire i profili della “gravità della lesione” inferta e della “serietà del danno” da essa derivante. TESTO

Sentenza n. 15824 del 08/07/2014 (VENDITA – ACQUISTO DI MERCE ALIMENTARE)

L’acquirente di merce destinata al consumo alimentare umano, che sia operatore professionale del settore, ha, nei confronti del consumatore finale, un obbligo di sicurezza, che si traduce in un controllo di genuinità, sia pure a campione, del prodotto poi distribuito su scala industriale, non potendo egli fare esclusivo affidamento sull’osservanza del dovere del rivenditore di fornire cose non adulterate né contraffatte. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 15295 del 04/07/2014 (MORTE O PERDITA DI CAPACITA’ DELLA PARTE COSTITUITA A MEZZO DIFENSORE)

In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l’omessa dichiarazione o notificazione dell’evento comporta, in forza della regola dell’ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continua a rappresentare la parte come se l’evento non si fosse verificato, con la conseguenza che la notificazione della sentenza fatta a detto procuratore è idonea a far decorrere il termine per l’impugnazione nei confronti della parte deceduta o divenuta incapace, il medesimo è legittimato a proporre impugnazione – ad eccezione del ricorso per cassazione per la cui proposizione è richiesta la procura speciale – se la procura sia valida per gli ulteriori gradi del processo ed è ammissibile la notificazione dell’impugnazione presso di lui ai sensi dell’art. 330, primo comma, cod. proc. civ., senza che rilevi la conoscenza aliunde dell’evento da parte del notificante. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 15296 del 04/07/2014 ( CONTRIBUTI PREVIDENZIALI)

Ai contributi dovuti agli enti previdenziali dai lavoratori e datori di lavoro, relativi a periodi anteriori all’entrata in vigore della legge 8 agosto 1995, n. 335 (che ha ridotto il termine prescrizionale da dieci a cinque anni) e per i quali, a tale data, non sia ancora integralmente maturato il quinquennio dalla scadenza, il precedente termine decennale di prescrizione può operare solo nel caso in cui sia intervenuta una denuncia nel corso del quinquennio dallo loro scadenza. TESTO

Sentenza n. 15239 del 03/07/2014 ( RESPONSABILITA’ MEDICO-CHIRURGICA)

Non ricorrono gli estremi delle lesioni volontarie – con conseguente impossibilità di applicare il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno ex art. 2947 cod. civ. – nel comportamento del sanitario che sia riconducibile nella categoria degli atti medici o nel quale sia comunque rinvenibile una finalità terapeutica. TESTO

Sentenza n. 15224 del 03/07/2014 (BORSA – MERCATO BORSISTICO)

La previsione di cui all’art. 2 della legge 17 maggio 1991, n. 157, nel costituire manifestazione dei doveri di correttezza e buona fede ben oltre la portata di singole operazioni negoziali, in coerenza con la propria funzione di garantire la correttezza dell’appello al pubblico risparmio, è idonea a fondare la responsabilità di chi abbia sfruttato a proprio vantaggio la disponibilità di notizie riservate per i danni sofferti da tutti coloro che hanno operato sul mercato con riferimento a quei medesimi strumenti finanziari, seppur in posizione indipendente dal soggetto che ha utilizzato l’informazione riservata. TESTO

Sentenza n. 15223 del 03/07/2014 (ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA’)

Ricorre un’ipotesi di “espropriazione larvata” in caso di immissioni – nella specie, acustiche – derivanti dall’esecuzione di un’opera pubblica (nella specie, consistita nell’ampliamento di un aeroporto), sicché il danno da irreversibile diminuzione nel godimento dell’immobile deve essere indennizzato in applicazione dell’art. 46 della legge 25 giugno 1865, n. 2359 e non dell’art. 844 cod. civ., che rileva solo ai fini dell’apprezzamento dell’intollerabilità dell’immissione. TESTO

Sentenza n. 14557 del 26/06/2014 (AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DI PATERNITA’)

L’imprescrittibilità dell’azione di disconoscimento di paternità proposta dal figlio, stabilita dall’art. 244, quinto comma, cod. civ., riformulato dall’art. 18 del d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, si applica anche ai giudizi già pendenti alla data di entrata in vigore della nuova normativa. TESTO

Sentenza n. 14326 del 24/06/2014 (DIRITTO ALLA RISERVATEZZA)

Integra duplice illecito amministrativo – per omessa informativa sul trattamento del dato personale e per non assentita comunicazione automatizzata – la condotta dell’impresa che invii un fax promozionale ad un numero estratto dalle pagine gialle. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 13676 del 16/06/2014 (ISTANZA DI RIMBORSO- TRIBUTI)

In caso di imposta dichiarata incompatibile con il diritto comunitario da una sentenza della Corte di giustizia in epoca successiva al versamento, il termine di decadenza per l’esercizio del diritto di rimborso, ai sensi dell’art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, decorre dalla data del suddetto versamento e non da quella in cui è intervenuta la pronuncia. TESTO

Sentenza n. 13537 del 13/06/2014 (RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE)

E’ risarcibile il danno non patrimoniale per la paura di dover morire, provata da chi abbia patito lesioni personali, soltanto se la vittima sia stata in grado di comprendere che la propria fine era imminente. TESTO

Sentenza n. 13407 del 12/06/2014 (SUCCESSIONI – DIRITTO DI ABITAZIONE SULLA CASA FAMILIARE)

Il diritto di abitazione sulla casa familiare, che l’art. 540 cod. civ. riserva al coniuge del “de cuius”, non spetta al coniuge separato, ancorché immune da addebito, se la cessazione della convivenza nel regime di separazione personale ha spezzato il collegamento dell’immobile con la destinazione a residenza familiare. TESTO

Sentenza n. 12834 del 06/06/2014 (DIRITTO ALLA RISERVATEZZA)

La pubblicazione su un quotidiano della foto di una persona ritratta al momento del suo arresto è legittima se sia rispettosa, oltre ai limiti di essenzialità per illustrare il contenuto della notizia e quelli dell’esercizio del diritto di cronaca, anche delle particolare cautele imposte a tutela della dignità della persona dal codice deontologico dei giornalisti. TESTO

Sentenza n. 12291 del 30/05/2014 (LOCAZIONE – RECESSO DEL CONDUTTORE)

Sono idonee ad integrare i gravi motivi legittimanti il recesso del conduttore dal contratto di locazione le molestie di fatto arrecate da terzi, quale, nella specie, il continuo abbaiare di un cane, causa di disturbo alla quiete ed al riposo notturno lesivo per la salute. TESTO

Sentenza n. 11642 del 26/05/2014 (ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI)

Nell’ipotesi di espropriazione presso terzi per la quale sia prevista la comunicazione a mezzo raccomandata del terzo circa l’esistenza del credito, e non la sua citazione in udienza per rendere la dichiarazione, ai sensi dell’art. 547 cod. proc. civ., il termine per proporre opposizione avverso l’ordinanza di assegnazione decorre, per il terzo stesso, soltanto dal momento in cui questi abbia legale conoscenza del provvedimento. TESTO

Sentenza n. 11698 del 26/05/2014 (CONCORSO COLPOSO DEL DANNEGGIATO)

Anche la mera consapevolezza da parte di un soggetto di esporsi volontariamente ad un rischio, nella specie partecipando come passeggero a gare automobilistiche clandestine, integra un concorso di colpa del danneggiato ai sensi dell’art. 1227, primo comma, cod. civ., riducendo proporzionalmente la responsabilità del danneggiante. TESTO

Sentenza n. 11259 del 21/05/2014 (PROCESSO CIVILE – PREDISPOSIZIONE DI BOZZA DI DECISIONE)

La predisposizione ad opera del giudice, prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni, di una bozza di decisione da rendere ai sensi dell’art. 281 sexies cod. proc. civ. non è nulla, né lede il diritto di difesa, in quanto attività prodromica alla decisione, suscettibile di conferma o di modifica all’esito della discussione delle parti. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 11021 del 20/05/2014 ( SENTENZA CIVILE COLLEGIALE)

La sentenza collegiale del giudice civile priva di una delle due sottoscrizioni (del presidente del collegio ovvero del relatore) è affetta da nullità sanabile ai sensi dell’art. 161, primo comma, cod. proc. civ., trattandosi di sottoscrizione insufficiente e non mancante. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 10413 del 14/05/2014 (INDENNITA’ DI BUONUSCITA DIPENDENTI PUBBLICI)

Nel regime regolato dagli art. 3 e 38 del d.P.R. n. 1032 del 1973, per la determinazione dell’indennità di buonuscita dei dipendenti pubblici che non abbiano conseguito la qualifica dirigenziale, va considerato, quale base di calcolo, lo stipendio della qualifica di appartenenza e non quello corrisposto per l’esercizio temporaneo, in posizione di reggenza, delle mansioni per la superiore qualifica di dirigente. TESTO

Sentenza n. 10252 del 12/05/2014 (DIFFAMAZIONE A MEZZO DI STAMPA)

La responsabilità del direttore del giornale per i danni conseguenti alla diffamazione a mezzo stampa sussiste in ipotesi di omesso controllo, sia preventivo che “ex post”, sui contenuti degli articoli da pubblicare, tale da impedire la commissione di fatti lesivi dell’altrui reputazione. TESTO

Sentenza n. 10253 del 12/05/2014 (COMUNITA’ EUROPEA – AZIONE RISARCITORIA)

L’azione risarcitoria per la mancata integrale attuazione della Direttiva 96/82/CE, relativa al controllo dei rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, va promossa nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale, ai sensi del d.lgs. 17 agosto 1999, n. 334, avrebbe dovuto supplire all’inerzia del Ministro dei Lavori Pubblici nell’adozione del decreto determinativo dei requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale. TESTO

Sentenza n. 10105 del 09/05/2014 (PROCEDIMENTO PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO SOCIETA’)

Il ‘dies a quo’ del termine annuale entro il quale può essere dichiarato, ai sensi dell’art. 10 legge fall., il fallimento della società estinta va individuato nella data di effettiva cancellazione della società risultante dal registro delle imprese e non in quella in cui è stata formulata la relativa istanza. TESTO

Sentenza n. 10105 del 09/05/2014 ( TRUST C.D. LIQUIDATORIO)

La Prima Sezione Civile della Corte si è occupata, per la prima volta, dell’istituto del c.d. trust liquidatorio, affermando che, in presenza di uno stato di preesistente insolvenza, il negozio non è riconoscibile nell’ordinamento italiano ed è, dunque, inefficace, costituendo un ostacolo all’applicazione della disciplina concorsuale, di natura pubblicistica. La mancata produzione dell’effetto di segregazione patrimoniale proprio del trust, conseguente all’accertamento incidentale della sua inefficacia da parte del tribunale fallimentare, determina la nullità del trasferimento dei beni al “trustee” per difetto di causa, cosicché, dichiarato il fallimento, il curatore può materialmente procedere alla loro apprensione. TESTO

Sentenza n. 9859 del 07/05/2014 (IMPOSTA INTEGRATIVA DI REGISTRO)

Il venditore, il quale abbia pagato all’amministrazione finanziaria l’imposta integrativa di registro, definita soltanto nei suoi confronti mediante concordato fiscale, non ha azione di regresso verso l’acquirente rimasto estraneo al procedimento di accertamento per adesione. TESTO

Sentenza n. 9862 del 07/05/2014 (CONDANNA AL PAGAMENTO DI INTERESSI)

La sentenza di condanna al pagamento di interessi, dei quali sia indicata la decorrenza ma non la natura e la misura, si pone in contrasto con il principio di effettività del diritto comunitario, essendone impedita l’esecuzione ai sensi dell’art. 49 del Regolamento CE n. 44/2001 del 22 dicembre 2000. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 9560 del 02/05/2014 (TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA SUGLI ABBONAMENTI TELEFONICI CELLULARI)

La tassa di concessione governativa sui telefonini non è abrogata ed è dovuta anche dagli enti locali, ai quali non si estende l’esenzione spettante all’Amministrazione dello Stato. TESTO

Sentenza n. 9507 del 30/04/2014 (VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA)

In tema di infrazioni stradali, al trasgressore che abbia pagato la sanzione nella misura ridotta indicata dall’amministrazione non è addebitabile il maggior importo di cui all’art. 203, comma 3, del codice della strada, anche se egli non ha versato le spese postali del procedimento sanzionatorio, queste restando distinte dalla sanzione e potendo essere recuperate separatamente. TESTO

Sentenza n. 9556 del 30/04/2014 (LIQUIDAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI)

In tema di liquidazione delle spese processuali, il limite sancito dal quarto comma dell’art. 91 cod. proc. civ., aggiunto dal d.l. n. 212 del 2011, conv. in legge n. 10 del 2012, opera solo per le liti devolute alla giurisdizione equitativa del giudice di pace e non si applica, quindi, nelle controversie d’opposizione a verbale di accertamento per violazioni del codice della strada, queste essendo definite – pur se di competenza del giudice di pace e di valore non eccedente millecento euro – con giudizio secondo diritto. TESTO

Sentenza n. 8965 del 17/04/2014 (OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA)

Ai fini del decorso della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da occupazione appropriativa, non è sufficiente la mera consapevolezza di avere subito un’occupazione e/o una manipolazione dell’immobile senza titolo, bensì occorre che il danneggiato si trovi nella possibilità di apprezzare la gravità delle conseguenze lesive per il suo diritto dominicale anche con riferimento alla loro rilevanza giuridica e, quindi, in particolare, al verificarsi dell’effetto estintivo-acquisitivo definitivo perseguito dall’amministrazione espropriante. L’onere di provare la ricorrenza del presupposto richiesto dall’art. 2947 c.c., coincidente con il momento in cui il trasferimento della proprietà con la sua rilevanza giuridica viene percepito o può essere percepito dal proprietario quale danno ingiusto ed irreversibile, grava sull’amministrazione, dovendosi ritenere, in mancanza, che tale momento concida con quello della citazione introduttiva del giudizio, analogamente a quanto ritenuto dalla Corte europea. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 8510 del 11/04/2014 ( RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO)

La parte che, ai sensi dell’art. 1453, secondo comma, cod. civ., chieda la risoluzione del contratto per inadempimento nel corso del giudizio dalla stessa promosso per ottenere l’adempimento, può domandare, contestualmente all’esercizio dello ius variandi, oltre alla restituzione della prestazione eseguita, anche il risarcimento dei danni derivanti dalla cessazione degli effetti del regolamento negoziale. TESTO

Sentenza n. 8611 del 11/04/2014 (VENDITA – DICHIARAZIONE DI COERENZA DEI DATI CATASTALI)

La vendita immobiliare priva della dichiarazione di coerenza dei dati catastali, prescritta dall’art. 19, comma 14, del d.l. n. 78 del 2010, conv. in legge n. 122 del 2010, non soddisfa la “ratio” pubblicistica di contrasto all’evasione fiscale ed è affetta da nullità assoluta, conseguendone la responsabilità disciplinare del notaio rogante. TESTO

Sentenza n. 8406 del 10/04/2014 (PROVA TESTIMONIALE)

E’ inammissibile la prova testimoniale volta a dimostrare l’inattendibilità del CTU, venendo in rilievo l’affidabilità personale del consulente soltanto come sintomo della sua carenza di imparzialità, da far valere mediante procedimento di ricusazione. TESTO

Sentenza n. 8150 del 08/04/2014 (IMPUGNAZIONI CIVILI)

La costituzione della parte nella fase inibitoria dell’esecuzione provvisoria della sentenza di primo grado, di cui all’art. 351 cod. proc. civ., non implica, di per sé, l’automatica costituzione anche nel distinto giudizio sul merito dell’appello. TESTO

Sentenza n. 7981 del 04/04/2014 (ASSEGNO DI MANTENIMENTO)

 In tema di diritto del coniuge beneficiario al pagamento dell’assegno di mantenimento, alla stregua di una interpretazione dell’art. 2941, n. 1, cod. civ., non letterale ma che tenga conto dell’evoluzione del quadro normativo e della stessa coscienza sociale, la sospensione della prescrizione non opera nel caso di separazione personale tra coniugi. TESTO

Sentenza n. 7776 del 03/04/2014 ( BORSA –  ESTENSIONE DEL DIRITTO DI RECESSO DELL’INVESTITORE)

L’art. 56-quater del d. l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98, il quale prevede che il diritto di recesso del risparmiatore per l’offerta fuori sede dei servizi di investimento si applica anche ai contratti di negoziazione di titoli per conto proprio stipulati dopo il 1° settembre 2013, non è norma di interpretazione autentica, e perciò non sana la nullità dei precedenti contratti privi dell’avviso del recesso accordato all’investitore. TESTO

Sentenza n. 7521 del 01/04/2014 (COMUNITÀ EUROPEA – AMMINISTRATORI DEI PARTITI POLITICI – ESONERO DA RESPONSABILITA’)

L’esonero degli amministratori dei partiti e movimenti politici dalla responsabilità per le obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni, di cui all’art. 6 bis della legge 3 giugno 1999, n. 157, non si traduce in un aiuto di Stato, incompatibile con l’art. 87 del Trattato CE, non essendo riconducibile un partito politico all’accezione, pur ampia, di impresa assunta nell’Unione Europea. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 7305 del 28/03/2014 ( RICHIESTA DI RILASCIO DI BENE)

Le difese di carattere petitorio opposte ad un’azione di rilascio o consegna non determinano la trasformazione in reale della domanda proposta e mantenuta ferma dall’attore come personale, la quale, peraltro, è destinata ad ottenere l’adempimento dell’obbligazione di ritrasferire un bene già trasmesso alla controparte in forza di un negozio come il comodato o la locazione e non può surrogare, eludendo il relativo rigoroso onere probatorio, l’azione di rivendicazione che deve essere proposta quando la domanda sia diretta ad ottenere la riconsegna da chi dispone del bene sine titulo. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 7169 del 26/03/2014 ( IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI)

Il concessionario della riscossione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) deve pagare a Poste Italiane s.p.a. un corrispettivo per il servizio di accensione e tenuta del conto corrente sul quale i contribuenti possono versare il tributo, pur essendo l’apertura di tale conto obbligatoria, ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. n. 504 del 1992. TESTO

Sentenza n. 6743 del 21/03/2014 (INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE)

La Prima Sezione Civile della Corte, rimeditando un precedente consolidato indirizzo alla luce degli interventi della Corte costituzionale e della CEDU nonché dell’evoluzione normativa, ha ritenuto che la determinazione dell’indennità di esproprio di suoli che, qualunque ne sia la destinazione, dispogano di un soprassuolo arboreo idoneo a conferire particolari condizioni di sicurezza, utilità e amenità al fondo oggetto di espropriazione, deve tenere conto dell’aumento di valore di cui il suolo viene a beneficiare. TESTO

Sentenza n. 6513 del 20/03/2014 (PAGAMENTO DI ASSEGNO FALSIFICATO)

Nel caso di pagamento di un assegno bancario falsificato, l’eventuale responsabilità della banca trattaria va valutata secondo il criterio di diligenza dell’accorto banchiere, al fine di verificare quali esami o strumenti consentissero di riscontrare tale falsificazione. TESTO

Sentenza n. 6298 del 19/03/2014 (GIUDIZIO ELETTORALE)

La Prima Sezione Civile della Corte ha ritenuto che, in materia elettorale, il giudizio conseguente a sentenza di cassazione con rinvio deve essere introdotto con ricorso, mentre il termine di dieci giorni, previsto per il deposito del fascicolo di parte con tutti gli atti e i documenti del processo, non è previsto a pena di decadenza. TESTO

SEZIONI UNITE  Sentenza n. 6312 del 19/03/2014 ( EQUA RIPARAZIONE)

In tema di equa riparazione per violazione della durata ragionevole del processo, in caso di ritardo della P.A. nel pagamento delle somme riconosciute in un decreto “Pinto” esecutivo, l’interessato ha diritto – sia che abbia esperito azione esecutiva per il conseguimento delle somme riconosciutegli sia che si sia limitato ad “attendere” l’adempimento dell’Amministrazione – ad un autonomo indennizzo per il ritardo nel soddisfacimento della sua pretesa, che, tuttavia, può essere fatto valere solo con il ricorso diretto alla CEDU e non con le forme e i termini previsti dalla legge n. 89 del 2001. TESTO

Sentenza n. 5796 del 13/03/2014 (ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE – DECRETO DI TRASFERIMENTO)

Il decreto di trasferimento di un immobile espropriato, il quale abbia per oggetto un bene diverso da quello pignorato, va considerato comunque non inesistente, ma soltanto affetto da invalidità cui porre rimedio mediante opposizione agli atti esecutivi. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 5700 del 12/03/2014 (EQUA RIPARAZIONE – RICORSO – TERMINE PER LA NOTIFICA DEL RICORSO)

In tema di equa riparazione per violazione della durata ragionevole del processo, il termine per la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza alla controparte non è perentorio e, pertanto, è ammessa la concessione di un nuovo termine, perentorio, al ricorrente nella ipotesi di omessa o inesistente notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 5087 del 05/03/2014 ( POSSESSO – AZIENDA – USUCAPIONE)

Ai fini della disciplina del possesso e dell’usucapione, l’azienda, quale complesso dei beni organizzati per l’esercizio dell’impresa, deve essere considerata come un bene distinto dai singoli componenti, suscettibile di essere unitariamente posseduto e, nel concorso degli altri elementi indicati dalla legge, usucapito. TESTO

Sentenza n. 4388 del 24/02/2014 ( TRASFORMAZIONE DI S.R.L. IN S.P.A)

La Corte ha stabilito che l’art. 223 bis disp. Att. E trans. Cod. civ. – introdotto dal d.lgs. N. 6 del 2003 e che, sino al 30 settembre 2004, consentiva alle s.r.l. di deliberare, anche in deroga allo statuto, la loro trasformazione in società per azioni con il voto favorevole della metà del capitale – non si applica in ipotesi di modificazioni statutarie solo occasionate, e non necessitate, dalla trasformazione, né per esse vige la sanatoria ex art. 2500 bis cod. civ. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 2907 del 10/02/2014 (OPPOSIZIONE A SANZIONE AMMINISTRATIVA)

Nel regime intermedio tra il d.lgs. N. 40 del 2006 e il d.lgs. N. 150 del 2011, nei giudizi di opposizione ad ordinanza ingiunzione l’appello deve essere proposto con citazione e non con ricorso, la cui erronea utilizzazione è suscettibile di sanatoria solo a condizione che, nel termine previsto dalla legge, l’atto sia stato non solo depositato nella cancelleria del giudice ma anche notificato alla controparte. TESTO

Sentenza n. 2186 del 31/01/2014 (ASSICURAZIONE – INCIDENTE STRADALE – RESPONSABILITA’ CIVILE)

In materia di assicurazione della responsabilità civile da circolazione stradale, l’obbligo per lo Stato italiano, previsto dall’art. 1, comma 2, della direttiva n. 84/5/CEE, di innalzare il massimale di assicurazione fino alla soglia ivi indicata entro il 31 dicembre 1987, era suscettibile di differimento al 31 dicembre 1990 solo se, entro l’originaria scadenza, fosse comunque intervenuto un aumento in misura pari alla metà della differenza tra l’importo “a regime” e quello in vigore alla data del 1 gennaio 1984, con la conseguenza che, in assenza di un tempestivo intervento normativo di “adeguamento intermedio”, vanno direttamente applicati, a far data dal 1 gennaio 1988, i valori previsti dalla citata direttiva. TESTO

Sentenza n. 1636 del 27/01/2014 (CONSORZI CON ATTIVITA’ ESTERNA)

La Corte ha chiarito che delle obbligazioni verso terzi, assunte da una società consorziata nell’esecuzione dell’appalto ad essa assegnato dalla società consortile (nella specie, società cooperativa consortile ammessa ai pubblici appalti), non risponde quest’ultima con il suo patrimonio, non configurandosi alcun rapporto di immedesimazione organica fra essa e la società consorziata conseguente alla delega conferita per l’assegnazione dei lavori, in quanto ciò non trova riscontro nella disciplina generale dei consorzi dettata dal codice civile, né in quella di settore riguardante i consorzi di cooperative e la loro partecipazione alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici. TESTO

Sentenza n. 1513 del 24/01/2014 (FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI)

In tema di concordato con cessione dei beni, la prededucibilità dei crediti sorti “in occasione” della procedura, prevista dall’art. 111, secondo comma, legge fall., va riconosciuta al credito del proprietario di locali occupati senza titolo da beni ceduti dal debitore ai creditori nella procedura. TESTO

Sentenza n. 820 del 16/01/2014 (COMUNIONE E CONDOMINIO)

Per il generale divieto di autotutela nei rapporti privati, è nulla la clausola del regolamento di condominio che, superando l’eccezionale autorizzazione di cui all’art. 70 disp. att. cod. civ., preveda, per le infrazioni dei condomini (nella specie, parcheggio irregolare in area comune), sanzioni diverse da quella pecuniaria (nella specie, rimozione dell’autovettura). TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 585 del 14/01/2014 ( EQUA RIPARAZIONE – CONTUMACIA)

La contumacia della parte non preclude il riconoscimento del diritto all’equa riparazione per irragionevole durata del processo. TESTO

SEZIONI UNITE Sentenza n. 61 del 07/01/2014 (ESECUZIONE FORZATA)

Nel processo di esecuzione forzata, a cui partecipino più creditori concorrenti, le vicende relative al titolo esecutivo del creditore procedente (sospensione, sopravvenuta inefficacia, caducazione, estinzione) non possono ostacolare la prosecuzione dell’esecuzione sull’impulso del creditore intervenuto il cui titolo abbia conservato forza esecutiva, salvo che il difetto del titolo posto a fondamento dell’azione esecutiva del creditore procedente sia originario. TESTO


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