Delega Fiscale: a che punto siamo?

La legge 11 marzo 2014, n. 23 ha conferito una delega al Governo per la realizzazione di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita.

Con la legge n. 34 del 2015 (articolo 1, comma 2), di conversione del decreto-legge n. 4 del 2015, il termine per l’esercizio della suddetta delega è stato prorogato sino al 27 giugno 2015 (e cioè di tre mesi rispetto al termine originario).

In attuazione della delega sono stati emanati i seguenti provvedimenti:

Il 27 giugno 2015 il Governo ha presentato in Parlamento ulteriori cinque schemi di decreto attuativi della delega:

  • lo schema di decreto legislativo recante misure per la revisione della disciplina dell’organizzazione delle agenzie fiscali (qui il testo);
  • lo schema di decreto legislativo recante norme in materia di stima e monitoraggio dell’evasione fiscale e in materia di monitoraggio e riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale (qui il testo);
  • lo schema di decreto legislativo recante revisione del sistema sanzionatorio (qui il testo);
  • lo schema di decreto legislativo recante misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario (qui il testo);
  • schema di decreto legislativo recante misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione (qui il testo);

Il 4 settembre 2015 il Consiglio dei ministri ha approvato, in secondo esame preliminare, i predetti cinque decreti legislativi di attuazione della delega. I testi approvati, che tengono conto delle richieste contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari, il 9 settembre 2015 sono stati trasmessi di nuovo al Parlamento per gli ulteriori pareri, prima di essere approvati definitivamente.

Il 16 settembre il Parlamento ha approvato i pareri rinviando i testi al Governo per l’approvazione definitiva che avverrà presumibilmente nel Consiglio dei Ministri della prossima settimana.

Al momento restano quindi inattuate o parzialmente attuate le seguenti norme:

  • revisione del catasto dei fabbricati, fatta salva la riforma delle Commissioni censuarie (articolo 2);
  • revisione della riscossione degli enti locali (articolo 10, comma 1, lettera c));
  • revisione dell’imposizione sui redditi di impresa (articolo 11, comma 1, lettera a));
  • razionalizzazione dell’imposta sul valore aggiunto e di altre imposte indirette, fatta salva la revisione delle accise sui tabacchi lavorati (articolo 13);
  • revisione della disciplina dei giochi pubblici e rilancio del settore ippico (articolo 14);
  • revisione della fiscalità energetica e ambientale (articolo 15).