Il responsabile per la transizione digitale nelle P.A.

L’art. 17, comma 1, del CAD, stabilisce che ciascuna pubblica amministrazione sia tenuta a nominare il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD).

Nel nostro paese si sta lavorando alla trasformazione della pubblica amministrazione e si sta assistendo al passaggio seppur lento ad una amministrazione aperta e digitale.

In quest’ottica, l’art. 17 del decreto legislativo del 7 marzo 2005 n. 82, “Codice dell’amministrazione digitale” al comma 1 statuisce: “Le pubbliche amministrazioni garantiscono l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo in coerenza con le Linee guida. A tal fine, ciascuna pubblica amministrazione affida a un unico ufficio dirigenziale generale, fermo restando il numero complessivo di tali uffici, la transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità”.

Segue poi nel medesimo comma un elenco di compiti che sono affidati al suddetto ufficio per poi arrivare al comma 1 ter che prevede la figura del Responsabile per la transizione digitale.

Nel suddetto comma si legge: “Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 è dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalità digitale direttamente all’organo di vertice politico”.

Si sta parlando del Responsabile per la transizione al Digitale (RTD), uno degli elementi di novità più importanti tra quelli previsti dagli interventi di revisione del CAD approvati nel corso della passata legislatura.

Bisogna comunque puntualizzare che ad oggi, solo un numero limitato di amministrazioni ha provveduto ad individuare tale figura, sebbene essenziale per la digitalizzazione del Paese.

Pochissime amministrazioni infatti hanno effettivamente provveduto alla nomina del RTD (nello specifico, 11 Ministeri su 13 hanno nominato il responsabile della transizione digitale; per quanto riguarda le Regioni e le province autonome 14 su 21 hanno pubblicato il nominato del responsabile su IPA; 11 città metropolitane su 14; 44 Comuni capoluogo su 109).

Ai fini della crescita digitale italiana, si pone la Circolare n. 3 del 1 ottobre 2018 del Ministro della Pubblica Amministrazione, Sen. Avv. Giulia Bongiorno, che richiama le amministrazioni a provvedere con ogni opportuna urgenza alla individuazione del RTD preposto all’ufficio per la transizione al digitale e alla relativa registrazione sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

Al responsabile competono tutte le attività operative finalizzate alla transizione e i conseguenti processi di riorganizzazione funzionali alla realizzazione di un’Amministrazione digitale e aperta; all’erogazione di servizi facilmente utilizzabili e di qualità; al raggiungimento di migliori standard di efficienza ed economicità.

La suddetta Circolare è dunque fondamentale poiché, come ha detto l’on. Coppola  presidente nella scorsa legislatura della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, non solo sollecita la nomina dei responsabili per la transizione digitale ma soprattutto pone all’attenzione della politica, della burocrazia, dei cittadini, del sistema socio-economico la necessità di transitare verso nuovi modelli di amministrazione perché siamo nella società dell’informazione, perché una burocrazia datata costituisce un vincolo negativo per lo sviluppo complessivo del Paese.

                                       


Tutte le News su: ,

Clicca qui per ricevere gratuitamente la Newsletter di Giurdanella.it

Il nostro sito utilizza i cookie al fine di migliorare i servizi. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all`uso dei cookie. Maggiori informazioni | Chiudi