Miglioramento della pubblica amministrazione, al via la riforma

La nuova riforma della Pubblica Amministrazione nel disegno di legge delega "Per il miglioramento della pubblica amministrazione" del ministro Bongiorno

Il Governo, nel Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2018, ha varato la nuova riforma della Pubblica Amministrazione, ribattezzata “Miglioramento della Pubblica Amministrazione”.

Oggetto del disegno di legge delega, approvata in prima lettura, è soprattutto il rapporto di lavoro presso la P.A., dal momento dell’accesso al pubblico impiego mediante concorso alla valutazione della performance e del merito.

Nei decreti legislativi delegati al Governo troveranno spazio anche disposizioni sulla dirigenza pubblica, che prevederanno l’accesso alle posizioni di dirigente esclusivamente mediante concorsi indetti dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Si riporta di seguito il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre in materia di deleghe “per il miglioramento della pubblica amministrazione”.

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Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 21 dicembre 2018, alle ore 16.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti.

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione (disegno di legge – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge che delega il Governo, entro diciotto mesi dall’approvazione della delega, ad adottare uno o più decreti legislativi per il miglioramento della pubblica amministrazione.

L’obiettivo del provvedimento è di individuare soluzioni concrete per garantire l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento dell’organizzazione amministrativa e l’incremento della qualità dei servizi erogati, in primo luogo mediante una riforma del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni che punti alla valorizzazione del merito, della competenza e delle capacità organizzative e relazionali del personale. Al riguardo, l’intervento normativo concerne i vari aspetti in cui tale rapporto si articola: accesso al pubblico impiego e alla qualifica dirigenziale, procedure di mobilità, procedimenti di valutazione delle competenze e procedimenti disciplinari.

Tra le novità: l’istituzione di un sistema nazionale di valutazione della performance coordinato dal Dipartimento della funzione pubblica, finalizzato anche all’individuazione e condivisione delle buone pratiche in materia di gestione del ciclo della performance; il coinvolgimento di utenti in rapporto diretto con l’amministrazione; l’utilizzazione di soggetti, anche estranei alla pubblica amministrazione, in possesso di un’effettiva competenza in materia di organizzazione amministrativa e di gestione delle risorse umane.

Il testo verrà quindi trasmesso alla Conferenza unificata per l’acquisizione del parere di competenza.


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