L’ANAC ha approvato gli orientamenti per la pianificazione anticorruzione e trasparenza

I criteri guida per la nomina del Responsabile della Prevenzione e della Trasparenza e per la pianificazione

L’Anac in data 02/02/2022 ha approvato gli “Orientamenti per la pianificazione anticorruzione e trasparenza” poi presentati nel corso del webinar svolto in data 03/02/2022 denominato sull’“Onda della semplificazione e della trasparenza”.

L’intento del documento è quello di fornire a tutte le amministrazioni e agli enti chiamati alla approvazione del Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza, anche quale sezione del Piao (Piano integrato di attività e organizzazione), alcuni criteri guida per una corretta nomina del Responsabile della Prevenzione e della Trasparenza (in breve RPCT) e per la pianificazione da approvarsi entro il 30 aprile 2022 (termine prorogato a questa data con comunicato del Presidente del 12 gennaio 2022)

Nel documento la prima questione affrontata è la nomina del Responsabile della Prevenzione e della Trasparenza che deve avvenire nel rispetto di specifici criteri e requisiti soggettivi di indipendenza, autonomia e supporto e vanno desunti dalla normativa vigente e dalle indicazioni di Anac.

Per il quadro normativo, occorre riferirsi alla legge 190/2012 e, in particolare, all’art. 1, c. 7, ove si prevede che l’organo di indirizzo individui il RPCT, di norma, tra i dirigenti di ruolo in servizio, disponendo le eventuali modifiche organizzative necessarie per assicurare funzioni e poteri idonei per lo svolgimento dell’incarico con piena autonomia ed effettività.

I criteri individuati per la scelta del RPCT sono così individuati e riassunti:

  • mantenere l’incarico, per quanto possibile, in capo a dirigenti di prima fascia o equiparati, i quali hanno poteri di interlocuzione reali con gli organi di indirizzo e con l’intera struttura normativa;
  • selezionare un soggetto che abbia adeguata conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento dell’amministrazione e che sia dotato di competenze qualificate per svolgere con effettività il proprio ruolo;
  • scegliere un dipendente dell’amministrazione che assicuri stabilità nello svolgimento dei compiti;
  • considerare come assoluta eccezione la nomina di un dirigente esterno;
  • evitare di nominare un soggetto che si trovi in posizione di comando;
  • evitare la nomina di un dirigente che provenga direttamente da uffici di diretta collaborazione con l’organo di indirizzo laddove esista un vincolo fiduciario;
  • valutare di individuare come RPCT un dipendente con posizione organizzativa o comunque un soggetto con profilo non dirigenziale;
  • escludere la nomina di dirigenti assegnati ad uffici che svolgono attività di gestione e di amministrazione attiva, nonché quelli assegnati a settori che sono considerati più esposti al rischio della corruzione;
  • individuare una figura in grado di garantire la stessa buona immagine e il decoro dell’amministrazione, facendo ricadere la scelta su un soggetto che abbia dato nel tempo dimostrazione di un comportamento integerrimo;
  • considerare l’opportunità di introdurre modifiche organizzative finalizzate a consentire, nell’individuazione del RPCT, il pieno rispetto dei criteri indicati nella normativa e negli orientamenti dell’Anac.

La seconda sezione del documento è dedicata alla Pianificazione delle misure di prevenzione della Corruzione.

Quest’ultima dovrà contenere dei requisiti minimi e necessari richiamati nel suddetto vademecum.

Il documento, quindi, specifica come ogni pianificazione dovrà articolarsi in una:

  • parte generale;
  • analisi del contesto;
  • valutazione del rischio;
  • trattamento del rischio (per il trattamento del rischio si possono – applicare misure generali e misure specifiche);
  • trasparenza.

Una terza sezione è dedicata ad alcuni: “Spunti per trattare una area a rischio: i contratti pubblici”.

I suddetti spunti sono suddivisi nei seguenti focus:

Focus 1 Affidamenti diretti per “assenza di concorrenza per motivi tecnici” in mancanza dei presupposti;

Focus 2 Affidamenti diretti “per estrema urgenza” in mancanza dei presupposti;

Focus 3 Esecuzione del contratto in difformità a quanto proposto in sede di gara;

Focus 4 Limitazione della concorrenza mediante richiesta di requisiti di partecipazione o di esecuzione non giustificati;

Focus 5 Ricorso a proroghe e rinnovi non consentiti;

Focus 6 Valutazione errata della congruità dell’offerta;

Focus 7 Valutazione dell’offerta sulla base di criteri impropri;

Focus 8 Errata allocazione dei rischi nelle concessioni;

Focus 9 Inadeguata gestione del conflitto di interessi nell’affidamento dei contratti.

In appendice il documento fa una analisi delle modalità di predisposizione dei piani di prevenzione della corruzione e della trasparenza ovvero l’Autorità con riguardo alle 1654 amministrazioni pubbliche che hanno completato nella piattaforma Anac l’inserimento dei dati del PTPCT alla data del 19 aprile 2021, ha svolto un’analisi sul processo di gestione del rischio, quale fulcro dei Piani.

Un primo approfondimento ha riguardato la macro-fase “analisi del contesto

Un ulteriore approfondimento ha riguardato la successiva macro-fase “valutazione del rischio”.

Da ultimo l’analisi ha riguardato il monitoraggio.

Con questo documento, dunque, l’Anac ha inteso fornire alle amministrazioni tutte quelle indicazioni basate sulla normativa vigente e sul PNA 2019-2021 nonché sarà di ausilio ai RPCT chiamati a predisporre i nuovi PTPCT.

Per maggiore completezza si allega l’intero documento.