L’approccio umano-centrico nella regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale

Introduzione all’Approccio Umano-Centrico nell’I.A.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo già parlato dell’approccio umano-centrico che le prime regolamentazioni dell’uso dell’Intelligenza Artificiale (I.A.) hanno adottato, sia a livello europeo (I.A. Act) che a livello nazionale (disegno di legge presentato dal Governo italiano).

Tutela dei Diritti e Libertà Fondamentali

Questo approccio è ispirato alla tutela delle libertà e dei diritti fondamentali dei cittadini, garantendo il dominio dell’uomo sui processi automatizzati. Le soluzioni adottate dall’algoritmo possono essere modificate o corrette dall’uomo, che rimane l’unico centro di imputazione delle decisioni adottate mediante intelligenza artificiale.

Trasparenza e Accessibilità per i Destinatari

Un altro aspetto cruciale dell’approccio umano-centrico riguarda i destinatari delle decisioni adottate con I.A., ai quali devono essere garantiti:

  • Trasparenza delle decisioni algoritmiche.
  • Chiarezza e accessibilità dei dati posti alla base delle decisioni.
  • Possibilità di contestare la correttezza delle decisioni e ottenere, eventualmente, un sindacato giurisdizionale.

Il Decreto del MEF del 24 Aprile 2024

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 aprile 2024 stabilisce che gli atti automatizzati o sostanzialmente automatizzati, di pronta liquidazione e di controllo formale delle dichiarazioni sono autonomamente impugnabili, escludendo per essi il diritto a un precedente contraddittorio. La norma è in linea con l’art. 6-bis dello Statuto del contribuente, che esclude il diritto al contraddittorio per tali atti.

Conflitto con il Regolamento GDPR

L’esclusione del contraddittorio per gli atti automatizzati sembra in contrasto con l’obiettivo di massima tutela dei destinatari di decisioni algoritmiche. Inoltre, si pone in frizione con le regole del Regolamento europeo n. 679/2016 (GDPR), che, al considerando 71, sancisce il diritto dell’interessato a non essere sottoposto a decisioni basate su profili attinenti alla propria persona e frutto di processi interamente automatizzati, che producano effetti giuridici significativi.

Deroghe e Adeguate Misure di Tutela

Il GDPR prevede deroghe specifiche alla regola di cui al predetto considerando 71 (art. 22) quando:

  • La decisione è necessaria per la conclusione di un contratto tra l’interessato e il titolare del trattamento;
  • La decisione è autorizzata dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento, che precisa altresì misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi dell’interessato;
  • L’interessato ha dato consenso esplicito.

Il decreto del MEF dovrebbe rispettare queste misure, predisponendo adeguate tutele come l’accesso ai dati e il contraddittorio con il titolare del trattamento. Tuttavia, esclude completamente la possibilità di instaurare un contraddittorio per atti automatizzati, sollevando perplessità etiche e legali.

Conclusione

L’approccio umano-centrico nella regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale mira a garantire che l’uomo rimanga al centro delle decisioni automatizzate. Tuttavia, l’esclusione del contraddittorio per gli atti automatizzati nel recente decreto del MEF pone seri interrogativi sulla tutela dei diritti fondamentali e la trasparenza delle decisioni algoritmiche.

Abbiamo parlato di approccio umano-centrico nella regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale quiqui e qui