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CODICE APPALTI PUBBLICI vigente: D.Lgs 50/2016

(testo vigente del Decreto Legislativo 50/2016, aggiornato ad oggi, tratto dalla banca dati Normattiva, gratuito e non ufficiale)


DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

((Codice dei contratti pubblici)). (16G00062)
 
 Vigente al: 10-12-2019  
 

PARTE I AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI ED ESCLUSIONI TITOLO I PRINCIPI GENERALI E DISPOSIZIONI COMUNI

 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
  VISTO l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  VISTA  la  direttiva  2014/23/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di
concessione; 
  VISTA  la  direttiva  2014/24/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che  abroga
la direttiva 2004/18/CE; 
  VISTA  la  direttiva  2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d'appalto degli enti
erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti  e  dei
servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE; 
  VISTA la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generali
sulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazione
della normativa e delle politiche dell'Unione europea; 
  VISTA la legge 28 gennaio 2016, n. 11, recante: "Deleghe al Governo
per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e  2014/25/UE
del Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,  del  26  febbraio  2014,
sull'aggiudicazione  dei  contratti  di  concessione,  sugli  appalti
pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori
dell'acqua,  dell'energia,  dei  trasporti  e  dei  servizi  postali,
nonche' per il  riordino  della  disciplina  vigente  in  materia  di
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture"; 
  VISTO il decreto legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  recante:
"Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE"; 
  VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207 recante regolamento  di  esecuzione  ed  attuazione  del  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante:  "Codice  dei  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in  attuazione  delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE"; 
  CONSIDERATO che la citata legge delega n.11 del 2016 statuisce  che
il decreto di recepimento, oltre a disporre l'abrogazione del  codice
di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, del regolamento
di attuazione n. 207 del 2010 e di altre disposizioni  incompatibili,
preveda opportune disposizioni di coordinamento, transitorie e finali
per  assicurare,  in  ogni  caso,  l'ordinata  transizione   tra   la
previgente disciplina e la  nuova,  al  fine  di  evitare  incertezze
interpretative ed applicative; 
  CONSIDERATO, altresi', che  la  citata  legge  delega  ha  dato  al
Governo la possibilita' di scegliere se adottare entro il  18  aprile
2016  il  decreto  legislativo  per  il  recepimento  delle  predette
direttive e entro il 31 luglio 2016 il  decreto  legislativo  per  il
riordino complessivo della disciplina vigente,  oppure  di  adottare,
entro il medesimo termine del 18 aprile 2016, un unico decreto; 
  VALUTATA l'opportunita'  di  procedere  all'adozione  di  un  unico
decreto  che  assicuri  il  corretto  recepimento   delle   direttive
2014/23/UE, 2014/24/UE e  2014/25/UE  e,  contestualmente,  introduca
immediatamente  nell'ordinamento  un  sistema  di  regolazione  nella
materia degli appalti  di  lavori,  forniture  e  servizi,  coerente,
semplificato, unitario, trasparente ed  armonizzato  alla  disciplina
europea; 
  RITENUTO, pertanto,  di  procedere  alla  emanazione  di  un  unico
decreto legislativo che sostituisce ed abroga le disposizioni di  cui
al citato decreto legislativo n. 163 del 2006 nonche' quelle  di  cui
al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010; 
  VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data  5  aprile
2016, con il quale il Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  dott.
Matteo  Renzi,  e'  stato  incaricato  di  reggere,  ad  interim,  il
Ministero dello sviluppo economico; 
  VISTA la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 3 marzo 2016; 
  ACQUISITO il parere della Conferenza unificata di cui  all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281; 
  UDITO il parere del  Consiglio  di  Stato  espresso  dalla  sezione
consultiva per gli atti  normativi  nell'adunanza  della  Commissione
speciale del 21 marzo 2016; 
  ACQUISITI i pareri delle competenti commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica; 
  VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 15 aprile 2016; 
  SULLA PROPOSTA del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  il
Ministro dello sviluppo economico, sentiti i  Ministri  degli  affari
esteri  e  della  cooperazione   internazionale,   della   giustizia,
dell'economia e delle finanze e della difesa; 
 
                                EMANA 
 
  il seguente decreto legislativo: 
 
 
                               Art. 1 
 
 
                 (Oggetto e ambito di applicazione) 
 
  1. Il presente codice  disciplina  i  contratti  di  appalto  e  di
concessione  delle  amministrazioni  aggiudicatrici  e   degli   enti
aggiudicatori aventi ad oggetto l'acquisizione di servizi, forniture,
lavori e opere, nonche' i concorsi pubblici di progettazione. 
  2. Le disposizioni del  presente  codice  si  applicano,  altresi',
all'aggiudicazione dei seguenti contratti: 
  a) appalti di lavori, di importo superiore ad 1  milione  di  euro,
sovvenzionati direttamente in misura superiore al  50  per  cento  da
amministrazioni  aggiudicatrici,  nel  caso  in  cui   tali   appalti
comportino una delle seguenti attivita': 
  1) lavori di genio civile di cui all' allegato I; 
  2) lavori di  edilizia  relativi  a  ospedali,  impianti  sportivi,
ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari e
edifici destinati a funzioni pubbliche; 
  b) appalti di servizi di  importo  superiore  alle  soglie  di  cui
all'articolo 35 sovvenzionati direttamente in misura superiore al  50
per cento da amministrazioni aggiudicatrici, allorche'  tali  appalti
siano connessi a un appalto di lavori di cui alla lettera a). 
  c) lavori pubblici affidati dai concessionari  di  lavori  pubblici
che non sono amministrazioni aggiudicatrici; 
  d) lavori pubblici affidati dai concessionari  di  servizi,  quando
essi sono strettamente strumentali alla gestione del  servizio  e  le
opere  pubbliche   diventano   di   proprieta'   dell'amministrazione
aggiudicatrice; 
  e)lavori pubblici da realizzarsi  da  parte  di  soggetti  privati,
titolari di permesso di costruire o di un altro  titolo  abilitativo,
che  assumono  in   via   diretta   l'esecuzione   delle   opere   di
urbanizzazione a scomputo totale o parziale del  contributo  previsto
per il rilascio del permesso, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 6  giugno  2001,  n.  380,  e
dell'articolo 28, comma 5, della  legge  17  agosto  1942,  n.  1150,
ovvero  eseguono  le  relative  opere  in  regime   di   convenzione.
L'amministrazione che rilascia  il  permesso  di  costruire  o  altro
titolo  abilitativo,  puo'   prevedere   che,   in   relazione   alla
realizzazione delle  opere  di  urbanizzazione,  l'avente  diritto  a
richiedere il titolo presenti all'amministrazione stessa, in sede  di
richiesta del suddetto titolo, un progetto di fattibilita' tecnica ed
economica delle  opere  da  eseguire,  con  l'indicazione  del  tempo
massimo in cui devono essere  completate,  allegando  lo  schema  del
relativo contratto di  appalto.  L'amministrazione,  sulla  base  del
progetto di fattibilita' tecnica ed economica, indice una gara con le
modalita' previste dall'articolo 60  o  61.  Oggetto  del  contratto,
previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta,  sono
la  progettazione  esecutiva  e  l'esecuzione  di  lavori.  L'offerta
relativa al prezzo indica distintamente  il  corrispettivo  richiesto
per la progettazione esecutiva, per l'esecuzione dei lavori e  per  i
costi della sicurezza. 
  3. Ai soggetti di cui al comma 2, lettere a), b), d) ed e), non  si
applicano gli  articoli  21  relativamente  alla  programmazione  dei
lavori pubblici, 70 e 113. In relazione alla fase di  esecuzione  del
contratto si applicano esclusivamente le norme  che  disciplinano  il
collaudo.   Alle   societa'   con   capitale   pubblico   anche   non
maggioritario, che non sono organismi di diritto pubblico, che  hanno
ad oggetto della loro attivita' la realizzazione di lavori  o  opere,
ovvero la produzione di  beni  o  servizi  non  destinati  ad  essere
collocati sul mercato in regime di libera concorrenza, si applica  la
disciplina prevista dai Testi unici sui servizi  pubblici  locali  di
interesse  economico  generale   e   in   materia   di   societa'   a
partecipazione  pubblica.  Alle  medesime  societa'   e   agli   enti
aggiudicatori  che  affidino  lavori,  servizi,  forniture,  di   cui
all'articolo 3, comma 1, lettera e),  numero  1),  qualora  ai  sensi
dell'articolo 28 debbano trovare applicazione le  disposizioni  della
parte II ad eccezione di quelle relative al titolo VI, capo I, non si
applicano gli  articoli  21  relativamente  alla  programmazione  dei
lavori pubblici, 70 e 113; in relazione alla fase di  esecuzione  del
contratto si applicano solo le norme che disciplinano il collaudo. 
  4. Le amministrazioni aggiudicatrici che concedono  le  sovvenzioni
di cui al comma 2, lettere a) e  b),  assicurano  il  rispetto  delle
disposizioni del presente codice qualora non aggiudichino esse stesse
gli appalti sovvenzionati o quando esse aggiudichino tali appalti  in
nome e per conto di altri enti. 
  5. Il provvedimento che concede il contributo di cui  al  comma  2,
lettere a) e b), deve porre come condizione il rispetto, da parte del
soggetto beneficiario, delle disposizioni del presente codice.  Fatto
salvo  quanto  previsto  dalle  eventuali  leggi  che  prevedono   le
sovvenzioni, il 50 per cento delle stesse puo'  essere  erogato  solo
dopo l'avvenuto affidamento dell'appalto, previa verifica,  da  parte
del sovvenzionatore, che la procedura di affidamento si e' svolta nel
rispetto del presente codice. Il mancato rispetto del presente codice
costituisce causa di decadenza dal contributo. 
  6. Il presente codice si applica ai contratti pubblici  aggiudicati
nei  settori  della  difesa  e  della  sicurezza,  ad  eccezione  dei
contratti: 
  a)  che  rientrano  nell'ambito   di   applicazione   del   decreto
legislativo 15 novembre 2011, n. 208; 
  b) ai quali il decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, non si
applica in virtu' dell'articolo 6 del medesimo decreto. 
  7.  Il  Ministro  degli  affari   esteri   e   della   cooperazione
internazionale adotta, previo accordo con l'ANAC, direttive  generali
per disciplinare le procedure di scelta del contraente e l'esecuzione
del contratto da svolgersi  all'estero,  tenuto  conto  dei  principi
fondamentali  del  presente  codice  e  delle   procedure   applicate
dall'Unione europea e  dalle  organizzazioni  internazionali  di  cui
l'Italia e' parte. Resta ferma  l'applicazione  del  presente  codice
alle procedure di affidamento svolte  in  Italia.  Fino  all'adozione
delle direttive  generali  di  cui  al  presente  comma,  si  applica
l'articolo 216, comma 26. 
  8. I riferimenti a nomenclature nel contesto degli appalti pubblici
e nel contesto dell'aggiudicazione  di  concessioni  sono  effettuati
utilizzando il «Vocabolario comune per gli appalti pubblici» (CPV) ((
di cui all'articolo 3, comma 1, lettera tttt) )). 
 
                               Art. 2 
 
   (Competenze legislative di Stato, regioni e province autonome) 
 
  1. Le disposizioni contenute  nel  presente  codice  sono  adottate
nell'esercizio della  competenza  legislativa  esclusiva  statale  in
materia di tutela  della  concorrenza,  ordinamento  civile,  nonche'
nelle altre materie cui e' riconducibile lo specifico contratto. 
  2. Le Regioni a statuto ordinario esercitano  le  proprie  funzioni
nelle materie di competenza ((regionale)) ai sensi dell'articolo  117
della Costituzione. 
  3. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e
di Bolzano adeguano la propria legislazione secondo  le  disposizioni
contenute negli statuti e nelle relative norme di attuazione. 
 
                               Art. 3 
 
 
                            (Definizioni) 
 
  1. Ai fini del presente codice si intende per: 
  a)  «amministrazioni  aggiudicatrici»,  le  amministrazioni   dello
Stato; gli enti pubblici territoriali; gli altri  enti  pubblici  non
economici;  gli  organismi  di  diritto  pubblico;  le  associazioni,
unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da detti soggetti; 
  b)   «autorita'   governative   centrali»,    le    amministrazioni
aggiudicatrici che figurano nell'allegato III e i soggetti  giuridici
loro succeduti; 
  c)  «amministrazioni   aggiudicatrici   sub-centrali»,   tutte   le
amministrazioni aggiudicatrici che  non  sono  autorita'  governative
centrali; 
  d) «organismi di diritto pubblico», qualsiasi organismo,  anche  in
forma  societaria,  il  cui  elenco  non   tassativo   e'   contenuto
nell'allegato IV: 
  1) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di  interesse
generale, aventi carattere non industriale o commerciale; 
  2) dotato di personalita' giuridica; 
  3) la cui attivita' sia  finanziata  in  modo  maggioritario  dallo
Stato, dagli enti pubblici  territoriali  o  da  altri  organismi  di
diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo  di
questi ultimi oppure il cui organo d'amministrazione, di direzione  o
di vigilanza sia costituito da membri dei quali piu' della  meta'  e'
designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali  o  da  altri
organismi di diritto pubblico. 
  e) «enti aggiudicatori», ai fini della disciplina di cui alla: 
  1) parte II del presente codice, gli enti che: 
  1.1. sono amministrazioni aggiudicatrici o  imprese  pubbliche  che
svolgono una delle attivita' di cui agli articoli da 115 a 121; 
  1.2. pur non essendo  amministrazioni  aggiudicatrici  ne'  imprese
pubbliche, esercitano una o piu' attivita' tra  quelle  di  cui  agli
articoli da 115 a 121 e operano  in  virtu'  di  diritti  speciali  o
esclusivi concessi loro dall'autorita' competente; 
  2) parte III del presente codice, gli enti che svolgono  una  delle
attivita' di cui all'allegato II ed aggiudicano una  concessione  per
lo svolgimento di una di tali attivita', quali: 
  2.1 le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici territoriali,
gli  organismi  di  diritto  pubblico  o  le  associazioni,   unioni,
consorzi, comunque denominati, costituiti  da  uno  o  piu'  di  tali
soggetti; 
  2.2 le imprese pubbliche di cui alla lettera t) del presente comma; 
  2.3 gli enti diversi da quelli indicati nei punti  2.1  e  2.2,  ma
operanti  sulla  base  di  diritti  speciali  o  esclusivi  ai   fini
dell'esercizio di una o piu' delle attivita' di cui all'allegato  II.
Gli enti cui  sono  stati  conferiti  diritti  speciali  o  esclusivi
mediante  una  procedura  in  cui  sia  stata   assicurata   adeguata
pubblicita' e in cui il conferimento  di  tali  diritti  si  basi  su
criteri obiettivi non costituiscono «enti aggiudicatori» ai sensi del
presente punto 2.3; 
  f) «soggetti aggiudicatori», ai solo fini delle parti  IV  e  V  le
amministrazioni aggiudicatrici di  cui  alla  lettera  a),  gli  enti
aggiudicatori di cui alla  lettera  e)  nonche'  i  diversi  soggetti
pubblici o privati assegnatari dei fondi, di cui alle citate parti IV
e V; 
  g)  «altri  soggetti  aggiudicatori»,  i  soggetti  privati  tenuti
all'osservanza delle disposizioni del presente codice; 
  h) «joint venture», l'associazione tra due o piu' enti, finalizzata
all'attuazione di un progetto  o  di  una  serie  di  progetti  o  di
determinate intese di natura commerciale o finanziaria; 
  i) «centrale di committenza», un'amministrazione  aggiudicatrice  o
un ente aggiudicatore che forniscono  attivita'  di  centralizzazione
delle  committenze  e,  se  del  caso,   attivita'   di   committenza
ausiliarie; 
  l) «attivita' di centralizzazione delle committenze», le  attivita'
svolte su base permanente riguardanti: 
  1) l'acquisizione di  forniture  o  servizi  destinati  a  stazioni
appaltanti; 
  2) l'aggiudicazione di appalti o la conclusione di  accordi  quadro
per lavori, forniture o servizi destinati a stazioni appaltanti; 
  m)  «attivita'  di  committenza  ausiliarie»,  le   attivita'   che
consistono  nella  prestazione  di   supporto   alle   attivita'   di
committenza, in particolare nelle forme seguenti: 
  1) infrastrutture tecniche che consentano alle stazioni  appaltanti
di aggiudicare appalti pubblici o di concludere  accordi  quadro  per
lavori, forniture o servizi; 
  2)  consulenza  sullo  svolgimento  o  sulla  progettazione   delle
procedure di appalto; 
  3) preparazione delle procedure di appalto  in  nome  e  per  conto
della stazione appaltante interessata; 
  4) gestione delle procedure di appalto in nome e  per  conto  della
stazione appaltante interessata; 
  n) «soggetto aggregatore»,  le  centrali  di  committenza  iscritte
nell'elenco  istituito  ai  sensi  dell'articolo  9,  comma  1,   del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89; 
  o) «stazione appaltante», le amministrazioni aggiudicatrici di  cui
alla lettera a) gli enti aggiudicatori di  cui  alla  lettera  e),  i
soggetti aggiudicatori di cui alla lettera f) e  gli  altri  soggetti
aggiudicatori di cui alla lettera g); 
  p) «operatore economico», una persona fisica o giuridica,  un  ente
pubblico,  un  raggruppamento  di  tali  persone  o  enti,   compresa
qualsiasi  associazione  temporanea  di  imprese,   un   ente   senza
personalita' giuridica, ivi compreso il gruppo europeo  di  interesse
economico (GEIE) costituito  ai  sensi  del  decreto  legislativo  23
luglio 1991, n. 240, che offre sul mercato la realizzazione di lavori
o opere, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi; 
  q) «concessionario», un operatore economico cui e' stata affidata o
aggiudicata una concessione; 
  r)  «promotore»,  un  operatore  economico  che  partecipa  ad   un
partenariato pubblico privato; 
  s) «prestatore di servizi in  materia  di  appalti»,  un  organismo
pubblico  o  privato  che  offre  servizi  di  supporto  sul  mercato
finalizzati a garantire lo svolgimento delle attivita' di committenza
da parte dei soggetti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e); 
  t) «imprese pubbliche», le imprese sulle quali  le  amministrazioni
aggiudicatrici possono  esercitare,  direttamente  o  indirettamente,
un'influenza dominante o perche' ne sono proprietarie, o  perche'  vi
hanno una partecipazione finanziaria, o in  virtu'  delle  norme  che
disciplinano dette imprese. L'influenza dominante e' presunta  quando
le amministrazioni  aggiudicatrici,  direttamente  o  indirettamente,
riguardo all'impresa, alternativamente o cumulativamente: 
  1) detengono la maggioranza del capitale sottoscritto; 
  2) controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le  azioni
emesse dall'impresa; 
  3) possono designare piu' della meta' dei membri del  consiglio  di
amministrazione, di direzione o di vigilanza dell'impresa; 
  u) «raggruppamento  temporaneo»,  un  insieme  di  imprenditori,  o
fornitori,  o  prestatori  di  servizi,  costituito,  anche  mediante
scrittura privata,  allo  scopo  di  partecipare  alla  procedura  di
affidamento   di   uno   specifico   contratto   pubblico,   mediante
presentazione di una unica offerta; 
  v) «consorzio», i consorzi previsti dall'ordinamento, con  o  senza
personalita' giuridica; 
  z) «impresa collegata», qualsiasi impresa i cui conti annuali siano
consolidati con quelli dell'ente aggiudicatore a norma degli articoli
25 e seguenti del decreto  legislativo  9  aprile  1991,  n.  127,  e
successive modificazioni. Nel caso di enti  cui  non  si  applica  il
predetto decreto legislativo, per  «impresa  collegata»  si  intende,
anche alternativamente, qualsiasi impresa: 
  1) su cui l'ente aggiudicatore  possa  esercitare,  direttamente  o
indirettamente, un'influenza dominante; oppure che  possa  esercitare
un'influenza dominante sull'ente aggiudicatore; 
  2) che,  come  l'ente  aggiudicatore,  sia  soggetta  all'influenza
dominante di un'altra impresa in virtu' di rapporti di proprieta', di
partecipazione finanziaria ovvero di norme interne; 
  aa) «microimprese,  piccole  e  medie  imprese»,  le  imprese  come
definite nella Raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione del 6
maggio 2003. In particolare, sono medie imprese le imprese che  hanno
meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50  milioni
di euro, oppure un totale  di  bilancio  annuo  non  superiore  a  43
milioni di euro; sono piccole imprese le imprese che hanno meno di 50
occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo  non
superiore a 10 milioni di euro; sono micro  imprese  le  imprese  che
hanno meno di 10 occupati e un fatturato annuo oppure  un  totale  di
bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro; 
  bb) «candidato», un  operatore  economico  che  ha  sollecitato  un
invito o e' stato invitato a partecipare a una procedura ristretta, a
una procedura competitiva con negoziazione, a una procedura negoziata
senza previa  pubblicazione  di  un  bando  di  gara,  a  un  dialogo
competitivo o a un partenariato per l'innovazione o ad una  procedura
per l'aggiudicazione di una concessione; 
  cc)  «offerente»,   l'operatore   economico   che   ha   presentato
un'offerta; 
  dd) «contratti» o «contratti pubblici», i contratti di appalto o di
concessione  aventi  per  oggetto  l'acquisizione  di  servizi  o  di
forniture, ovvero l'esecuzione di opere o  lavori,  posti  in  essere
dalle stazioni appaltanti; 
  ee) «contratti di rilevanza europea», i contratti pubblici  il  cui
valore stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto  e'  pari  o
superiore alle soglie di cui all'articolo 35 e che non rientrino  tra
i contratti esclusi; 
  ff) «contratti sotto soglia», i contratti pubblici  il  cui  valore
stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto e'  inferiore  alle
soglie di cui all'articolo 35; 
  gg) «settori ordinari»,i settori dei contratti pubblici, diversi da
quelli  relativi  a  gas,  energia  termica,   elettricita',   acqua,
trasporti, servizi postali, sfruttamento  di  area  geografica,  come
disciplinati dalla parte II del presente codice, in  cui  operano  le
amministrazioni aggiudicatrici; 
  hh) «settori speciali» i settori dei contratti pubblici relativi  a
gas,  energia  termica,  elettricita',  acqua,   trasporti,   servizi
postali, sfruttamento di area  geografica,  come  disciplinati  dalla
parte II del presente codice; 
  ii) «appalti pubblici», i contratti a titolo oneroso, stipulati per
iscritto tra una o piu' stazioni appaltanti e uno  o  piu'  operatori
economici, aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di
prodotti e la prestazione di servizi; 
  ll)  «appalti  pubblici  di  lavori»,  i  contratti  stipulati  per
iscritto tra una o piu' stazioni appaltanti e uno  o  piu'  operatori
economici aventi per oggetto: 
  1) l'esecuzione di lavori relativi a una  delle  attivita'  di  cui
all'allegato I; 
  2) l'esecuzione, oppure la progettazione esecutiva  e  l'esecuzione
di un'opera; 
  3)   la   realizzazione,   con   qualsiasi   mezzo,   di   un'opera
corrispondente   alle   esigenze   specificate   dall'amministrazione
aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore  che  esercita  un'influenza
determinante sul tipo o sulla progettazione dell'opera; 
  mm) «scritto o per iscritto», un insieme di parole o cifre che puo'
essere letto, riprodotto e poi comunicato, comprese  le  informazioni
trasmesse e archiviate con mezzi elettronici; 
  nn) «lavori» di cui all'allegato I, le  attivita'  di  costruzione,
demolizione,  recupero,  ristrutturazione  urbanistica  ed  edilizia,
sostituzione, restauro, manutenzione di opere; 
  oo) «lavori complessi», i lavori  che  superano  la  soglia  di  15
milioni di euro e sono caratterizzati da particolare complessita'  in
relazione alla tipologia delle opere,  all'utilizzo  di  materiali  e
componenti innovativi,  alla  esecuzione  in  luoghi  che  presentano
difficolta'  logistiche  o  particolari  problematiche   geotecniche,
idrauliche, geologiche e ambientali; 
  ((oo-bis) «lavori di categoria prevalente», la categoria di lavori,
generale o specializzata, di importo piu' elevato  fra  le  categorie
costituenti l'intervento e indicate nei documenti di gara; 
  oo-ter) «lavori di categoria scorporabile», la categoria di lavori,
individuata dalla stazione appaltante  nei  documenti  di  gara,  tra
quelli non appartenenti  alla  categoria  prevalente  e  comunque  di
importo superiore al 10 per cento dell'importo complessivo dell'opera
o  lavoro,  ovvero  di  importo  superiore  a  150.000  euro   ovvero
appartenenti alle categorie di cui all'articolo 89, comma 11; 
  oo-quater) «manutenzione ordinaria», fermo restando quanto previsto
dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,  e
dal  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  le  opere  di
riparazione, rinnovamento e sostituzione necessarie per eliminare  il
degrado dei  manufatti  e  delle  relative  pertinenze,  al  fine  di
conservarne lo stato e la fruibilita' di tutte le  componenti,  degli
impianti e delle opere connesse, mantenendole in condizioni di valido
funzionamento  e  di  sicurezza,  senza  che  da  cio'   derivi   una
modificazione della consistenza, salvaguardando il valore del bene  e
la sua funzionalita'. 
  oo-quinquies) «manutenzione straordinaria», fermo  restando  quanto
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 6  giugno  2001,
n. 380, e dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le opere  e
le modifiche  necessarie  per  rinnovare  e  sostituire  parti  anche
strutturali dei manufatti e delle relative pertinenze, per  adeguarne
le componenti, gli impianti  e  le  opere  connesse  all'uso  e  alle
prescrizioni vigenti e con la finalita'  di  rimediare  al  rilevante
degrado  dovuto  alla   perdita   di   caratteristiche   strutturali,
tecnologiche  e  impiantistiche,  anche  al  fine  di  migliorare  le
prestazioni,  le  caratteristiche  strutturali,  energetiche   e   di
efficienza tipologica, nonche' per incrementare il valore del bene  e
la sua funzionalita';)) 
  pp) «opera», il risultato di un insieme di lavori, che di  per  se'
esplichi una funzione economica o tecnica. Le opere  comprendono  sia
quelle che sono il risultato di un insieme di  lavori  edilizi  o  di
genio civile, sia quelle di  difesa  e  di  presidio  ambientale,  di
presidio  agronomico  e  forestale,  paesaggistica  e  di  ingegneria
naturalistica; 
  qq)  «lotto  funzionale»,  uno  specifico  oggetto  di  appalto  da
aggiudicare anche con separata ed autonoma procedura, ovvero parti di
un lavoro o servizio generale la cui  progettazione  e  realizzazione
sia tale da assicurarne  funzionalita',  fruibilita'  e  fattibilita'
indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti; 
  rr) «opere pubbliche incompiute», opere pubbliche incompiute di cui
all'articolo 44-bis del  decreto  legge  6  dicembre  2011,  n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
nonche' di cui al decreto del Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti 13 marzo 2013, n. 42, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
24 aprile 2013, n. 96; 
  ss) «appalti pubblici di servizi»,  i  contratti  tra  una  o  piu'
stazioni appaltanti e uno  o  piu'  soggetti  economici,  aventi  per
oggetto la prestazione di servizi  diversi  da  quelli  di  cui  alla
lettera ll); 
  tt) «appalti pubblici di forniture», i contratti  tra  una  o  piu'
stazioni appaltanti e  uno  o  piu'  soggetti  economici  aventi  per
oggetto  l'acquisto,  la  locazione  finanziaria,  la   locazione   o
l'acquisto a  riscatto,  con  o  senza  opzione  per  l'acquisto,  di
prodotti.  Un  appalto  di  forniture  puo'   includere,   a   titolo
accessorio, lavori di posa in opera e di installazione; 
  uu)  «concessione  di  lavori»,  un  contratto  a  titolo   oneroso
stipulato per iscritto in  virtu'  del  quale  una  o  piu'  stazioni
appaltanti affidano l'esecuzione di lavori ((ovvero la  progettazione
esecutiva e l'esecuzione,  ovvero  la  progettazione  definitiva,  la
progettazione esecutiva e l'esecuzione di  lavori))  ad  uno  o  piu'
operatori economici riconoscendo a titolo di corrispettivo unicamente
il diritto di gestire le opere oggetto del contratto o  tale  diritto
accompagnato da un prezzo, con assunzione in capo  al  concessionario
del rischio operativo legato alla gestione delle opere; 
  vv)  «concessione  di  servizi»,  un  contratto  a  titolo  oneroso
stipulato per iscritto in  virtu'  del  quale  una  o  piu'  stazioni
appaltanti affidano a uno o piu' operatori economici la  fornitura  e
la gestione di servizi diversi dall'esecuzione di lavori di cui  alla
lettera ll) riconoscendo a  titolo  di  corrispettivo  unicamente  il
diritto di gestire i servizi oggetto del  contratto  o  tale  diritto
accompagnato da un prezzo, con assunzione in capo  al  concessionario
del rischio operativo legato alla gestione dei servizi; 
  zz) «rischio operativo», il rischio legato alla gestione dei lavori
o dei servizi sul lato della domanda o sul  lato  dell'offerta  o  di
entrambi, trasferito al ((operatore economico)). Si considera che  il
((operatore economico)) assuma il rischio operativo nel caso in  cui,
in   condizioni   operative   normali,   ((per   tali    intendendosi
l'insussistenza di eventi non  prevedibili))  non  sia  garantito  il
recupero degli investimenti effettuati o dei costi sostenuti  per  la
gestione dei lavori o dei servizi oggetto della concessione. La parte
del rischio trasferita al ((operatore economico)) deve comportare una
reale esposizione alle fluttuazioni del mercato  tale  per  cui  ogni
potenziale perdita stimata subita dal ((operatore economico)) non sia
puramente nominale o trascurabile; 
  aaa) «rischio di costruzione», il rischio  legato  al  ritardo  nei
tempi di consegna,  al  non  rispetto  degli  standard  di  progetto,
all'aumento dei costi, a inconvenienti di tipo tecnico  nell'opera  e
al mancato completamento dell'opera; 
  bbb) «rischio di disponibilita'», il rischio legato alla capacita',
da parte del concessionario, di erogare le  prestazioni  contrattuali
pattuite, sia per volume che per standard di qualita' previsti; 
  ccc) «rischio di domanda», il rischio legato ai diversi  volumi  di
domanda del servizio che il concessionario deve soddisfare, ovvero il
rischio legato alla mancanza di utenza e quindi di flussi di cassa; 
  ddd) «concorsi di progettazione», le  procedure  intese  a  fornire
alle   stazioni   appaltanti,    nel    settore    dell'architettura,
dell'ingegneria, del restauro e della tutela  dei  beni  culturali  e
archeologici,  della  pianificazione  urbanistica   e   territoriale,
paesaggistica, naturalistica,  geologica,  del  verde  urbano  e  del
paesaggio forestale agronomico, nonche' nel settore  della  messa  in
sicurezza  e  della  mitigazione  degli  impatti   idrogeologici   ed
idraulici e dell'elaborazione  di  dati,  un  piano  o  un  progetto,
selezionato da una commissione giudicatrice in base a una gara, con o
senza assegnazione di premi; 
  eee) «contratto di partenariato pubblico privato», il  contratto  a
titolo oneroso stipulato  per  iscritto  con  il  quale  una  o  piu'
stazioni appaltanti conferiscono a uno o piu' operatori economici per
un periodo determinato in  funzione  della  durata  dell'ammortamento
dell'investimento o delle  modalita'  di  finanziamento  fissate,  un
complesso   di    attivita'    consistenti    nella    realizzazione,
trasformazione, manutenzione e  gestione  operativa  di  un'opera  in
cambio della sua disponibilita', o del suo sfruttamento economico,  o
della fornitura  di  un  servizio  connesso  all'utilizzo  dell'opera
stessa, con assunzione di rischio secondo modalita'  individuate  nel
contratto, da parte  dell'operatore.  Fatti  salvi  gli  obblighi  di
comunicazione   previsti   dall'articolo   44,   comma   1-bis,   del
decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si applicano  ((,
per i soli profili di tutela della finanza  pubblica,))  i  contenuti
delle decisioni Eurostat; 
  fff)  «equilibrio  economico  e  finanziario»,   la   contemporanea
presenza delle condizioni di convenienza economica  e  sostenibilita'
finanziaria. Per convenienza economica si intende  la  capacita'  del
progetto di creare valore nell'arco dell'efficacia del contratto e di
generare  un  livello  di  redditivita'  adeguato  per  il   capitale
investito; per sostenibilita' finanziaria si intende la capacita' del
progetto di generare flussi  di  cassa  sufficienti  a  garantire  il
rimborso del finanziamento; 
  ggg) «locazione  finanziaria  di  opere  pubbliche  o  di  pubblica
utilita'», il contratto avente ad oggetto la prestazione  di  servizi
finanziari e l'esecuzione di lavori; 
  hhh) «contratto di disponibilita'», il contratto mediante il  quale
sono affidate, a rischio e a spese dell'affidatario, la costruzione e
la messa a disposizione a favore dell'amministrazione  aggiudicatrice
di un'opera di  proprieta'  privata  destinata  all'esercizio  di  un
pubblico servizio, a fronte di un corrispettivo. Si intende per messa
a disposizione l'onere assunto a proprio rischio dall'affidatario  di
assicurare all'amministrazione aggiudicatrice la costante fruibilita'
dell'opera, nel rispetto dei parametri di funzionalita' previsti  dal
contratto, garantendo  allo  scopo  la  perfetta  manutenzione  e  la
risoluzione di tutti gli eventuali vizi, anche sopravvenuti; 
  iii) «accordo quadro», l'accordo concluso tra una o  piu'  stazioni
appaltanti e uno o piu' operatori economici, il cui scopo  e'  quello
di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante
un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i  prezzi  e,  se
del caso, le quantita' previste; 
  lll) «diritto  esclusivo»,  il  diritto  concesso  da  un'autorita'
competente mediante una disposizione legislativa  o  regolamentare  o
disposizione amministrativa pubblicata compatibile  con  i  Trattati,
avente  l'effetto  di  riservare  a  un  unico  operatore   economico
l'esercizio di  un'attivita'  e  di  incidere  sostanzialmente  sulla
capacita' di altri operatori economici di esercitare tale attivita'; 
  mmm)  «diritto  speciale»,  il  diritto  concesso  da  un'autorita'
competente mediante una disposizione legislativa  o  regolamentare  o
disposizione amministrativa pubblicata  compatibile  con  i  trattati
avente l'effetto di  riservare  a  due  o  piu'  operatori  economici
l'esercizio di  un'attivita'  e  di  incidere  sostanzialmente  sulla
capacita' di altri operatori economici di esercitare tale attivita'; 
  nnn) «profilo di committente», il sito informatico di una  stazione
appaltante, su  cui  sono  pubblicati  gli  atti  e  le  informazioni
previsti dal presente codice, nonche' dall'allegato V; 
  ooo)  «documento  di  gara»,  qualsiasi  documento  prodotto  dalle
stazioni  appaltanti  o  al  quale  le  stazioni   appaltanti   fanno
riferimento per descrivere  o  determinare  elementi  dell'appalto  o
della  procedura,  compresi   il   bando   di   gara,   l'avviso   di
preinformazione, nel  caso  in  cui  sia  utilizzato  come  mezzo  di
indizione  di  gara,  l'avviso  periodico  indicativo  o  gli  avvisi
sull'esistenza  di  un  sistema  di  qualificazione,  le   specifiche
tecniche,  il  documento  descrittivo,  le  condizioni   contrattuali
proposte, i modelli per la presentazione di  documenti  da  parte  di
candidati e offerenti, le informazioni  sugli  obblighi  generalmente
applicabili e gli eventuali documenti complementari; 
  ppp) «documento di concessione», qualsiasi documento prodotto dalle
stazioni appaltanti o al quale la stazione appaltante fa  riferimento
per descrivere o determinare gli elementi della concessione  o  della
procedura, compresi il bando di concessione, i  requisiti  tecnici  e
funzionali, le condizioni proposte per la concessione, i formati  per
la presentazione di documenti da parte di candidati e  offerenti,  le
informazioni sugli obblighi generalmente applicabili e gli  eventuali
documenti complementari; 
  qqq) «clausole sociali», disposizioni che impongono a un datore  di
lavoro il rispetto di determinati standard di  protezione  sociale  e
del lavoro come  condizione  per  svolgere  attivita'  economiche  in
appalto o in concessione  o  per  accedere  a  benefici  di  legge  e
agevolazioni finanziarie; 
  rrr) «procedure di affidamento» e «affidamento»,  l'affidamento  di
lavori, servizi o forniture o  incarichi  di  progettazione  mediante
appalto; l'affidamento di  lavori  o  servizi  mediante  concessione;
l'affidamento di concorsi di progettazione e di concorsi di idee; 
  sss) «procedure aperte», le procedure di affidamento  in  cui  ogni
operatore economico interessato puo' presentare un'offerta; 
  ttt) «procedure ristrette», le procedure di affidamento alle  quali
ogni operatore economico  puo'  chiedere  di  partecipare  e  in  cui
possono  presentare  un'offerta  soltanto  gli  operatori   economici
invitati dalle stazioni appaltanti, con le  modalita'  stabilite  dal
presente codice; 
  uuu) «procedure negoziate», le procedure di affidamento in  cui  le
stazioni appaltanti consultano gli operatori economici da loro scelti
e negoziano con uno o piu' di essi le condizioni dell'appalto; 
  vvv) «dialogo competitivo»,  una  procedura  di  affidamento  nella
quale la stazione appaltante avvia un dialogo con i candidati ammessi
a tale procedura, al fine di elaborare una o piu'  soluzioni  atte  a
soddisfare le sue necessita' e sulla base della quale o delle quali i
candidati  selezionati  sono  invitati  a  presentare   le   offerte;
qualsiasi operatore economico puo' chiedere  di  partecipare  a  tale
procedura; 
  zzz) «sistema  telematico»,  un  sistema  costituito  da  soluzioni
informatiche e di telecomunicazione  che  consentono  lo  svolgimento
delle procedure di cui al presente codice; 
  aaaa)  «sistema  dinamico  di   acquisizione»,   un   processo   di
acquisizione interamente elettronico, per acquisti di  uso  corrente,
le  cui  caratteristiche   generalmente   disponibili   sul   mercato
soddisfano le esigenze di una stazione appaltante, aperto  per  tutta
la sua durata a  qualsivoglia  operatore  economico  che  soddisfi  i
criteri di selezione; 
  bbbb)  «mercato  elettronico»,  uno  strumento  di  acquisto  e  di
negoziazione che consente acquisti telematici per  importi  inferiori
alla soglia di  rilievo  europeo  basati  su  un  sistema  che  attua
procedure di  scelta  del  contraente  interamente  gestite  per  via
telematica; 
  cccc) «strumenti di acquisto», strumenti di  acquisizione  che  non
richiedono apertura del  confronto  competitivo.  Rientrano  tra  gli
strumenti di acquisto: 
  1) le convenzioni quadro di cui  all'articolo  26  della  legge  23
dicembre 1999, n. 488, stipulate, ai sensi della  normativa  vigente,
da CONSIP S.p.A. e dai soggetti aggregatori; 
  2) gli accordi quadro stipulati da centrali di  committenza  quando
gli  appalti  specifici  vengono  aggiudicati  senza  riapertura  del
confronto competitivo; 
  3) il mercato elettronico realizzato da centrale di committenza nel
caso di acquisti effettuati a catalogo; 
  dddd) «strumenti di negoziazione», strumenti  di  acquisizione  che
richiedono apertura del  confronto  competitivo.  Rientrano  tra  gli
strumenti di negoziazione: 
  1) gli accordi quadro stipulati da centrali di committenza nel caso
in cui gli appalti specifici vengono aggiudicati con  riapertura  del
confronto competitivo; 
  2) il sistema dinamico di acquisizione realizzato  da  centrali  di
committenza; 
  3) il mercato elettronico realizzato da centrali di committenza nel
caso di acquisti effettuati attraverso confronto concorrenziale; 
  4) i sistemi realizzati da centrali  di  committenza  che  comunque
consentono lo svolgimento  delle  procedure  ai  sensi  del  presente
codice; 
  eeee) «strumenti telematici di acquisto» e «strumenti telematici di
negoziazione»,  strumenti  di  acquisto  e  di  negoziazione  gestiti
mediante un sistema telematico; 
  ffff) «asta elettronica», un processo per fasi successive basato su
un  dispositivo  elettronico  di  presentazione   di   nuovi   prezzi
modificati al ribasso o di nuovi valori riguardanti  taluni  elementi
delle offerte, che interviene dopo  una  prima  valutazione  completa
delle offerte permettendo che la loro  classificazione  possa  essere
effettuata sulla base di un trattamento automatico; 
  gggg) «amministrazione diretta», le acquisizioni  effettuate  dalle
stazioni appaltanti con materiali  e  mezzi  propri  o  appositamente
acquistati o noleggiati  e  con  personale  proprio  o  eventualmente
assunto per l'occasione, sotto  la  direzione  del  responsabile  del
procedimento; 
  hhhh) «ciclo di vita», tutte le fasi consecutive  o  interconnesse,
compresi la ricerca e lo sviluppo da realizzare, la  produzione,  gli
scambi e le relative condizioni, il trasporto, l'utilizzazione  e  la
manutenzione,  della  vita  del  prodotto  o  del  lavoro   o   della
prestazione del servizio, dall'acquisizione  della  materia  prima  o
dalla  generazione  delle  risorse  fino   allo   smaltimento,   allo
smantellamento e alla fine del servizio o all'utilizzazione; 
  iiii) «etichettatura», qualsiasi documento, certificato o attestato
con cui si conferma che i lavori, i prodotti, i servizi, i processi o
le procedure in questione soddisfano determinati requisiti; 
  llll) «requisiti  per  l'etichettatura»,  i  requisiti  che  devono
essere  soddisfatti  dai  lavori,  prodotti,  servizi,   processi   o
procedure allo scopo di ottenere la pertinente etichettatura; 
  mmmm)  «fornitore  di  servizi  di  media»,  la  persona  fisica  o
giuridica che assume la responsabilita' editoriale della  scelta  del
contenuto  audiovisivo  del  servizio  di  media  audiovisivo  e   ne
determina le modalita' di organizzazione; 
  nnnn)  «innovazione»,  l'attuazione  di  un  prodotto,  servizio  o
processo nuovo o che ha subito significativi  miglioramenti  tra  cui
quelli relativi ai processi  di  produzione,  di  edificazione  o  di
costruzione  o   quelli   che   riguardano   un   nuovo   metodo   di
commercializzazione  o  organizzativo   nelle   prassi   commerciali,
nell'organizzazione del posto di lavoro o nelle relazioni esterne; 
  oooo) «programma», una serie di immagini animate, sonore o non, che
costituiscono un singolo elemento nell'ambito di un palinsesto  o  di
un catalogo stabilito da un fornitore di  servizi  di  media  la  cui
forma e il cui contenuto sono comparabili alla forma e  al  contenuto
della  radiodiffusione  televisiva.   Sono   compresi   i   programmi
radiofonici e i materiali  ad  essi  associati.  Non  si  considerano
programmi le  trasmissioni  meramente  ripetitive  o  consistenti  in
immagini fisse; 
  pppp) «mezzo elettronico», un mezzo  che  utilizza  apparecchiature
elettroniche di elaborazione, compresa la compressione numerica, e di
archiviazione dei dati e che utilizza la diffusione, la  trasmissione
e la ricezione via filo, via radio, attraverso mezzi ottici  o  altri
mezzi elettromagnetici; 
  qqqq) «rete pubblica di comunicazioni», una rete  di  comunicazione
elettronica utilizzata  interamente  o  prevalentemente  per  fornire
servizi di comunicazione  elettronica  accessibili  al  pubblico  che
supporta il trasferimento di informazioni tra i  punti  terminali  di
reti; 
  rrrr) «servizio di comunicazione elettronica», i  servizi  forniti,
di norma a pagamento, consistenti  esclusivamente  o  prevalentemente
nella trasmissione di segnali su reti di comunicazioni  elettroniche,
compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi  di  trasmissione
nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, ad
esclusione dei servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando
reti e servizi di  comunicazione  elettronica  o  che  esercitano  un
controllo editoriale  su  tali  contenuti;  sono  inoltre  esclusi  i
servizi della societa' dell'informazione di cui all'articolo 2, comma
1, lettera a) del decreto legislativo  9  aprile  2003,  n.  70,  non
consistenti  interamente  o  prevalentemente  nella  trasmissione  di
segnali su reti di comunicazione elettronica; 
  ssss) «AAP», l'accordo sugli appalti pubblici stipulato nel  quadro
dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round; 
  tttt) «Vocabolario comune per gli appalti  pubblici»,  CPV  (Common
Procurement Vocabulary),  la  nomenclatura  di  riferimento  per  gli
appalti  pubblici  adottata  dal  regolamento  (CE)   n.   2195/2002,
assicurando nel contempo la corrispondenza con le altre  nomenclature
esistenti; 
  uuuu) «codice» , il presente decreto  che  disciplina  i  contratti
pubblici di lavori, servizi, forniture; 
  vvvv)  «servizi  di  architettura  e  ingegneria  e  altri  servizi
tecnici», i servizi riservati ad operatori  economici  esercenti  una
professione regolamentata ai sensi dell'articolo  3  della  direttiva
2005/36/CE ((;)) 
  zzzz)  «categorie  di  opere  generali»  le  opere   e   i   lavori
caratterizzati da una pluralita' di  lavorazioni  indispensabili  per
consegnare l'opera o il lavoro finito in ogni sua parte; 
  ((aaaaa) «categorie di opere specializzate», le opere  e  i  lavori
che,  nell'ambito   del   processo   realizzativo,   necessitano   di
lavorazioni caratterizzate  da  una  particolare  specializzazione  e
professionalita';)) 
  bbbbb)  «opere  e  lavori  puntuali»  quelli  che  interessano  una
limitata area di territorio; 
  ccccc) «opere e lavori a rete» quelli che, destinati  al  movimento
di persone e beni  materiali  e  immateriali,  presentano  prevalente
sviluppo  unidimensionale   e   interessano   vaste   estensioni   di
territorio; 
  ddddd) «appalto a corpo» qualora il corrispettivo  contrattuale  si
riferisce alla prestazione complessiva come eseguita e  come  dedotta
dal contratto; 
  eeeee) «appalto a misura»  qualora  il  corrispettivo  contrattuale
viene determinato applicando alle  unita'  di  misura  delle  singole
parti del lavoro eseguito i prezzi unitari dedotti in contratto; 
  fffff) «aggregazione»,  accordo  fra  due  o  piu'  amministrazioni
aggiudicatrici o enti aggiudicatori per la gestione comune di  alcune
o di tutte le  attivita'  di  programmazione,  di  progettazione,  di
affidamento, di esecuzione e di controllo per l'acquisizione di beni,
servizi o lavori; 
  ggggg) «lotto prestazionale», uno specifico oggetto di  appalto  da
aggiudicare anche con separata ed  autonoma  procedura,  definito  su
base   qualitativa,   in   conformita'   alle   varie   categorie   e
specializzazioni  presenti  o  in  conformita'  alle   diverse   fasi
successive del progetto ((;)) 
  ((ggggg-bis)  «principio  di  unicita'  dell'invio»,  il  principio
secondo il quale ciascun dato e' fornito una sola  volta  a  un  solo
sistema informativo, non puo' essere richiesto  da  altri  sistemi  o
banche  dati,  ma  e'  reso  disponibile  dal   sistema   informativo
ricevente.  Tale  principio   si   applica   ai   dati   relativi   a
programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonche' a tutte
le procedure di affidamento e di realizzazione di contratti  pubblici
soggette al presente codice, e a quelle da esso escluse, in  tutto  o
in parte, ogni qualvolta siano imposti dal presente  codice  obblighi
di comunicazione a una banca dati; 
  ggggg-ter) «unita' progettuale», il mantenimento, nei  tre  livelli
di sviluppo della  progettazione,  delle  originarie  caratteristiche
spaziali, estetiche, funzionali e tecnologiche del progetto; 
  ggggg-quater)  «documento   di   fattibilita'   delle   alternative
progettuali», il documento in cui sono individuate ed  analizzate  le
possibili soluzioni progettuali alternative ed in cui  si  da'  conto
della  valutazione  di  ciascuna  alternativa,   sotto   il   profilo
qualitativo, anche in termini ambientali, nonche'  sotto  il  profilo
tecnico ed economico; 
  ggggg-quinquies) «programma  biennale  degli  acquisti  di  beni  e
servizi», il documento che le amministrazioni  adottano  al  fine  di
individuare gli acquisti di  forniture  e  servizi  da  disporre  nel
biennio, necessari  al  soddisfacimento  dei  fabbisogni  rilevati  e
valutati dall'amministrazione preposta; 
  ggggg-sexies)  «programma  triennale  dei  lavori   pubblici»,   il
documento che le amministrazioni adottano al fine  di  individuare  i
lavori da avviare nel  triennio,  necessari  al  soddisfacimento  dei
fabbisogni rilevati e valutati dall'amministrazione preposta; 
  ggggg-septies)  «elenco  annuale  dei   lavori»,   l'elenco   degli
interventi ricompresi nel programma triennale dei lavori pubblici  di
riferimento,  da  avviare  nel  corso  della  prima  annualita'   del
programma stesso; 
  ggggg-octies) «elenco annuale delle  acquisizioni  di  forniture  e
servizi», l'elenco delle acquisizioni  di  forniture  e  dei  servizi
ricompresi nel programma biennale  di  riferimento,  da  avviare  nel
corso della prima annualita' del programma stesso; 
  ggggg-nonies) «quadro esigenziale», il documento che viene  redatto
ed  approvato   dall'amministrazione   in   fase   antecedente   alla
programmazione dell'intervento e che individua, sulla base  dei  dati
disponibili, in relazione alla tipologia dell'opera o dell'intervento
da realizzare gli obiettivi  generali  da  perseguire  attraverso  la
realizzazione dell'intervento, i fabbisogni della collettivita' posti
a  base  dell'intervento,  le  specifiche  esigenze   qualitative   e
quantitative   che   devono   essere   soddisfatte   attraverso    la
realizzazione dell'intervento,  anche  in  relazione  alla  specifica
tipologia di utenza alla quale gli interventi stessi sono destinati; 
  ggggg-decies) «capitolato prestazionale», il documento che  indica,
in dettaglio, le caratteristiche tecniche e funzionali, anche per gli
aspetti edilizi, infrastrutturali e ambientali, che  deve  assicurare
l'opera costruita e che traduce il quadro esigenziale in  termini  di
requisiti e prestazioni che l'opera deve soddisfare, stabilendone  la
soglia  minima  di  qualita'  da  assicurare  nella  progettazione  e
realizzazione; 
  ggggg-undecies) «cottimo»,  l'affidamento  della  sola  lavorazione
relativa alla categoria subappaltabile ad impresa subappaltatrice  in
possesso dell'attestazione dei requisiti di qualificazione  necessari
in relazione all'importo totale dei lavori affidati al  cottimista  e
non all'importo del  contratto,  che  puo'  risultare  inferiore  per
effetto dell'eventuale fornitura diretta, in tutto  o  in  parte,  di
materiali,   di   apparecchiature   e   mezzi   d'opera   da    parte
dell'appaltatore.)) 

TITOLO II CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL'AMBITO DI APPLICAZIONE

 
                               Art. 4 
 
 
  (Principi relativi all'affidamento di contratti pubblici esclusi) 
 
  1. L'affidamento dei contratti pubblici aventi ad  oggetto  lavori,
servizi e forniture, ((dei contratti attivi,)) esclusi, in tutto o in
parte, dall'ambito di applicazione  oggettiva  del  presente  codice,
avviene  nel  rispetto  dei  principi  di  economicita',   efficacia,
imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza,  proporzionalita'
, pubblicita', tutela dell'ambiente ed efficienza energetica. 
 
                               Art. 5 
 
 
(Principi comuni in materia di esclusione  per  concessioni,  appalti
pubblici  e  accordi  tra  enti  e   amministrazioni   aggiudicatrici
                  nell'ambito del settore pubblico) 
 
  1. Una concessione o un appalto pubblico, nei  settori  ordinari  o
speciali, aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice  o  da  un
ente aggiudicatore a una persona giuridica di diritto pubblico  o  di
diritto privato, non rientra nell'ambito di applicazione del presente
codice quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: 
  a) l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore esercita
sulla persona giuridica di cui trattasi un controllo analogo a quello
esercitato sui propri servizi; 
  b) oltre l'80 per cento delle  attivita'  della  persona  giuridica
controllata e' effettuata  nello  svolgimento  dei  compiti  ad  essa
affidati dall'amministrazione aggiudicatrice controllante o da  altre
persone giuridiche controllate dall'amministrazione aggiudicatrice  o
da un ente aggiudicatore di cui trattasi; 
  c)  nella  persona  giuridica  controllata   non   vi   e'   alcuna
partecipazione diretta di capitali privati, ad eccezione di forme  di
partecipazione  di  capitali  privati  ((le  quali   non   comportano
controllo o potere di veto)) previste dalla  legislazione  nazionale,
in  conformita'  dei  trattati,  che  non   esercitano   un'influenza
determinante sulla persona giuridica controllata. 
  2.  Un'amministrazione  aggiudicatrice  o  un  ente   aggiudicatore
esercita su una persona  giuridica  un  controllo  analogo  a  quello
esercitato sui propri servizi ai  sensi  del  comma  1,  lettera  a),
qualora essa eserciti un'influenza determinante sia  sugli  obiettivi
strategici che sulle decisioni significative della persona  giuridica
controllata. Tale controllo  puo'  anche  essere  esercitato  da  una
persona giuridica diversa, a sua volta controllata allo  stesso  modo
dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore. 
  3. Il presente codice non  si  applica  anche  quando  una  persona
giuridica controllata che e' un'amministrazione aggiudicatrice  o  un
ente aggiudicatore, aggiudica  un  appalto  o  una  concessione  alla
propria  amministrazione  aggiudicatrice  o  all'ente   aggiudicatore
controllante o ad  un  altro  soggetto  giuridico  controllato  dalla
stessa  amministrazione  aggiudicatrice  o  ente   aggiudicatore,   a
condizione che nella persona giuridica alla quale  viene  aggiudicato
l'appalto pubblico  non  vi  sia  alcuna  partecipazione  diretta  di
capitali privati, ad eccezione di forme di partecipazione di capitali
privati che non comportano controllo  o  potere  di  veto  prescritte
dalla legislazione nazionale, in conformita' dei  trattati,  che  non
esercitano  un'influenza   determinante   sulla   persona   giuridica
controllata. 
  4. Un'amministrazione aggiudicatrice o un ente  aggiudicatore  puo'
aggiudicare un appalto pubblico o una concessione senza applicare  il
presente codice qualora ricorrano le condizioni di cui  al  comma  1,
anche in caso di controllo congiunto. 
  5. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori
esercitano su una persona giuridica  un  controllo  congiunto  quando
sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: 
  a) gli organi decisionali della persona giuridica controllata  sono
composti da rappresentanti di tutte le amministrazioni aggiudicatrici
o enti aggiudicatori  partecipanti.  Singoli  rappresentanti  possono
rappresentare varie o tutte le amministrazioni aggiudicatrici o  enti
aggiudicatori partecipanti; 
  b) tali amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori sono in
grado di esercitare congiuntamente  un'influenza  determinante  sugli
obiettivi strategici e sulle decisioni significative di detta persona
giuridica; 
  c) la persona giuridica controllata non persegue interessi contrari
a  quelli  delle  amministrazioni   aggiudicatrici   o   degli   enti
aggiudicatori controllanti. 
  6.  Un   accordo   concluso   esclusivamente   tra   due   o   piu'
amministrazioni   aggiudicatrici   non   rientra    nell'ambito    di
applicazione del presente codice, quando sono  soddisfatte  tutte  le
seguenti condizioni: 
  a)  l'accordo  stabilisce  o  realizza  una  cooperazione  tra   le
amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori partecipanti,
finalizzata a garantire che i servizi pubblici che essi sono tenuti a
svolgere siano prestati nell'ottica di conseguire gli  obiettivi  che
essi hanno in comune; 
  b) l'attuazione di tale cooperazione  e'  retta  esclusivamente  da
considerazioni inerenti all'interesse pubblico; 
  c) le  amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori
partecipanti svolgono sul mercato aperto meno del 20 per cento  delle
attivita' interessate dalla cooperazione. 
  7. Per determinare la percentuale delle attivita' di cui  al  comma
1, lettera b), e al comma 6, lettera c), si prende in  considerazione
il fatturato totale medio, o una  idonea  misura  alternativa  basata
sull'attivita', quale i costi sostenuti  dalla  persona  giuridica  o
amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore nei settori dei
servizi, delle forniture e dei  lavori  per  i  tre  anni  precedenti
l'aggiudicazione dell'appalto o della concessione. 
  8.  Se,  a  causa  della  data  di   costituzione   o   di   inizio
dell'attivita'   della   persona    giuridica    o    amministrazione
aggiudicatrice  o  ente   aggiudicatore,   ovvero   a   causa   della
riorganizzazione delle  sue  attivita',  il  fatturato  o  la  misura
alternativa basata sull'attivita', quali i costi, non e'  disponibile
per i tre anni precedenti o non e' piu'  pertinente,  e'  sufficiente
dimostrare, segnatamente in base a proiezioni dell'attivita', che  la
misura dell'attivita' e' credibile. 
  9. Nei casi in cui le norme vigenti consentono la  costituzione  di
societa' miste per la realizzazione e gestione di un'opera pubblica o
per l'organizzazione e  la  gestione  di  un  servizio  di  interesse
generale, la scelta  del  socio  privato  avviene  con  procedure  di
evidenza pubblica. 
 
                               Art. 6 
 
 
(Appalti nei settori speciali e concessioni aggiudicati ad una joint-
venture o ad  un  ente  aggiudicatore  facente  parte  di  una  joint
                              venture) 
 
  1. In deroga all'articolo 5, a condizione che la joint venture  sia
stata costituita  per  le  attivita'  oggetto  dell'appalto  o  della
concessione  per  un  periodo  di  almeno  tre  anni  e  che   l'atto
costitutivo preveda che gli enti aggiudicatori che la  compongono  ne
faranno parte almeno per un periodo di pari durata, il codice non  si
applica  agli  appalti  nei  settori  speciali  e  alle   concessioni
aggiudicate da: 
  a) una joint venture, ovvero una associazione  o  consorzio  o  una
impresa comune aventi personalita' giuridica composti  esclusivamente
da piu' enti aggiudicatori, per svolgere un'attivita' ai sensi  degli
articoli da 115 a 121 ((e di cui  all'allegato  II))  con  un'impresa
collegata a uno di tali enti aggiudicatori 
  b) un ente aggiudicatore alla joint venture di cui fa parte. 
  2. Gli enti aggiudicatori notificano alla Commissione  europea,  su
richiesta, le seguenti informazioni  relative  alle  imprese  di  cui
all'articolo 3 comma 1, lettera z), ((secondo periodo, e  alle  joint
venture di cui al comma 1:)) 
  a) i nomi delle imprese o delle joint venture interessate; 
  b) la  natura  e  il  valore  degli  appalti  e  delle  concessioni
considerati; 
  ((c) gli elementi che la Commissione europea)) richiede per provare
che le relazioni tra l'ente aggiudicatore  e  l'impresa  o  la  joint
venture cui gli appalti o le concessioni sono aggiudicati, soddisfano
i requisiti di cui al presente articolo e all'articolo 7. 
 
                               Art. 7 
 
 
     (Appalti e concessioni aggiudicati ad un'impresa collegata) 
 
  1. In deroga all'articolo 5 e ove siano rispettate le condizioni di
cui al comma 2, il presente codice non si applica alle concessioni  e
agli  appalti  nei  settori   speciali   aggiudicati   da   un   ente
aggiudicatore a un'impresa collegata o da una joint venture, composta
esclusivamente da piu'  enti  aggiudicatori  per  svolgere  attivita'
descritte agli articoli da 115 a 121  e  di  cui  all'allegato  II  a
un'impresa collegata a uno di tali enti aggiudicatori. 
  2. Il comma 1 si applica agli appalti e alle concessioni di servizi
e di lavori nonche' agli appalti di forniture,  purche'  almeno  l'80
per cento del  fatturato  totale  realizzato  in  media  dall'impresa
collegata negli ultimi tre anni, tenendo conto di  tutti  i  servizi,
lavori  e  forniture  prestati  da  tale  impresa,   provenga   dalle
prestazioni rese all'ente aggiudicatore o alle altre imprese  cui  e'
collegata. 
  3.  Se,  a  causa  della  data  della  costituzione  o  di   inizio
dell'attivita' dell'impresa collegata, il fatturato degli ultimi  tre
anni non e' disponibile, l'impresa ha l'onere di dimostrare, in  base
a  proiezioni  dell'attivita',  che  probabilmente   realizzera'   il
fatturato di cui al comma 2. 
  4. Se piu' imprese collegate all'ente aggiudicatore  con  il  quale
formano un gruppo economico forniscono gli stessi o  simili  servizi,
forniture o lavori, le percentuali sono calcolate tenendo  conto  del
fatturato  totale  derivante  dalla   prestazione   dei   servizi   o
l'esecuzione dei lavori, per ciascuna di tali imprese collegate. 
 
                               Art. 8 
 
 
   (Esclusione di attivita' direttamente esposte alla concorrenza) 
 
  1.  Gli  appalti  destinati  a   permettere   lo   svolgimento   di
un'attivita' di cui agli  articoli  da  115  a  121,  i  concorsi  di
progettazione organizzati per il  perseguimento  di  tale  attivita',
nonche' le concessioni aggiudicate da enti  aggiudicatori,  non  sono
soggetti al presente codice se l'attivita'  e'  direttamente  esposta
alla concorrenza su mercati liberamente accessibili. L'attivita' puo'
costituire parte  di  un  settore  piu'  ampio  o  essere  esercitata
unicamente  in  determinate  parti  del  territorio   nazionale.   La
valutazione dell'esposizione alla concorrenza ai  fini  del  presente
codice viene effettuata dalla Commissione europea, tenendo conto  del
mercato delle attivita' in questione  e  del  mercato  geografico  di
riferimento, ai sensi dei commi 2 e  3.  Essa  lascia  impregiudicata
l'applicazione della normativa in materia di concorrenza. 
  2. Ai  fini  del  comma  1,  per  determinare  se  un'attivita'  e'
direttamente esposta alla concorrenza,  si  tiene  conto  di  criteri
conformi alle disposizioni del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea in materia di concorrenza, tra i quali  possono  figurare  le
caratteristiche dei prodotti o servizi  interessati,  l'esistenza  di
prodotti o servizi alternativi considerati sostituibili sul  versante
della domanda o dell'offerta, i prezzi e  la  presenza,  effettiva  o
potenziale, di piu' fornitori dei prodotti o servizi in questione. 
  3. Il mercato geografico  di  riferimento,  sulla  cui  base  viene
valutata l'esposizione alla concorrenza, e' costituito dal territorio
dove le imprese interessate intervengono nell'offerta e nella domanda
di prodotti e di servizi, nel quale le condizioni di concorrenza sono
sufficientemente omogenee e che puo' essere  distinto  dai  territori
vicini, in particolare per condizioni  di  concorrenza  sensibilmente
diverse  da  quelle  che  prevalgono  in   quei   territori.   Questa
valutazione  tiene  conto  in  particolare  della  natura   e   delle
caratteristiche dei prodotti o servizi in  questione,  dell'esistenza
di ostacoli all'entrata o  di  preferenze  dei  consumatori,  nonche'
dell'esistenza, tra il territorio in  oggetto  e  quelli  vicini,  di
differenze notevoli sotto il profilo delle  quote  di  mercato  delle
imprese o di differenze sostanziali a livello di prezzi. 
  4. Ai fini del comma 1, sono mercati liberamente accessibili quelli
indicati  nell'allegato  VI  per  i  quali  sono  stati  adottati   i
provvedimenti attuativi. Se non  e'  possibile  presumere  il  libero
accesso  a  un  mercato  in  base  al  precedente  periodo,  si  deve
dimostrare che l'accesso al mercato in questione e' libero di fatto e
di diritto. 
  5. Quando sulla base delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e  4  si
ritiene che una determinata attivita' sia direttamente  esposta  alla
concorrenza su mercati liberamente  accessibili,  il  Presidente  del
Consiglio dei ministri, di concerto con il  Ministro  competente  per
settore, puo' richiedere alla Commissione europea di stabilire che le
disposizioni del presente codice non si applichino all'aggiudicazione
di appalti o all'organizzazione di concorsi di progettazione  per  il
perseguimento dell'attivita' in questione, nonche'  alle  concessioni
aggiudicate da enti aggiudicatori, informando la Commissione di tutte
le  circostanze  pertinenti,  in   particolare   delle   disposizioni
legislative,  regolamentari  o  amministrative  o  degli  accordi  in
relazione al rispetto delle condizioni di cui  al  comma  1,  nonche'
delle eventuali determinazioni assunte al  riguardo  dalle  Autorita'
indipendenti competenti. La richiesta puo' riguardare  attivita'  che
fanno parte di un settore piu' ampio o che sono esercitate unicamente
in determinate parti del territorio nazionale, se del caso  allegando
la posizione adottata dalla competente Autorita' indipendente. 
  6. Gli enti aggiudicatori possono chiedere alla Commissione europea
di  stabilire  l'applicabilita'  del  comma  1  ad  una   determinata
attivita'. Salvo che la richiesta  sia  corredata  da  una  posizione
motivata  e  giustificata,  adottata  dalla  Autorita'   indipendente
competente, che illustri  in  modo  approfondito  le  condizioni  per
l'eventuale  applicabilita'   del   citato   comma   1,   a   seguito
dell'informazione data dalla Commissione in  ordine  alla  richiesta,
l'Autorita'  di  cui  al  comma  5  comunica  alla   Commissione   le
circostanze indicate nel predetto comma. 
  7. Gli appalti destinati a permettere lo svolgimento dell'attivita'
di cui al comma 1 e i concorsi di progettazione  organizzati  per  il
perseguimento di tale attivita' e le concessioni aggiudicate da  enti
aggiudicatori non  sono  piu'  soggetti  al  presente  codice  se  la
Commissione europea: 
  a)   ha   adottato   un   atto   di   esecuzione   che   stabilisce
l'applicabilita' del comma 1, in conformita' al comma medesimo  entro
il termine previsto dall'allegato VII; 
  b) non ha adottato l'atto di esecuzione entro il  termine  previsto
dall'allegato di cui alla lettera a) del presente comma. 
  8. La richiesta presentata a norma dei commi  5  e  6  puo'  essere
modificata, con il consenso della Commissione europea, in particolare
per quanto riguarda le attivita' o l'area geografica interessate.  In
tal caso, per l'adozione dell'atto di esecuzione di cui al  comma  7,
si applica un nuovo termine,  calcolato  ai  sensi  del  paragrafo  1
dell'allegato VII, salvo  che  la  Commissione  europea  concordi  un
termine piu' breve con l'Autorita'  o  l'ente  aggiudicatore  che  ha
presentato la richiesta. 
  9. Se un'attivita' e' gia' oggetto di una procedura  ai  sensi  dei
commi 5,  6  e  8,  le  ulteriori  richieste  riguardanti  la  stessa
attivita', pervenute alla Commissione europea  prima  della  scadenza
del termine previsto per la prima domanda, non sono considerate  come
nuove procedure e sono esaminate nel quadro della prima richiesta. 
 
                               Art. 9 
 
 
 (Contratti di servizi aggiudicati in base ad un diritto esclusivo) 
 
  1. Le disposizioni del presente codice relative ai settori ordinari
e ai settori speciali non  si  applicano  agli  appalti  pubblici  di
servizi aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice, a  un'altra
amministrazione aggiudicatrice, a un  ente  che  sia  amministrazione
aggiudicatrice o a un'associazione di amministrazioni  aggiudicatrici
in base a un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in  virtu'  di
disposizioni  legislative   o   regolamentari   o   di   disposizioni
amministrative pubblicate che siano compatibili con il  Trattato  sul
funzionamento dell'Unione europea. 
  2. Il presente codice non si applica alle  concessioni  di  servizi
aggiudicate  a  un'amministrazione  aggiudicatrice  o   a   un   ente
aggiudicatore di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), numero  1),
punto 1.1 o a un'associazione dei  medesimi  in  base  a  un  diritto
esclusivo. Il presente codice non  si  applica  alle  concessioni  di
servizi aggiudicate a un operatore economico sulla base di un diritto
esclusivo che e' stato concesso ai sensi del TFUE, di atti  giuridici
dell'Unione europea e della normativa nazionale recanti norme  comuni
in materia di accesso al mercato applicabili alle  attivita'  di  cui
all'allegato II. 
  3. In deroga al comma 2, secondo periodo, qualora  la  legislazione
settoriale  ivi  richiamata  non  preveda   specifici   obblighi   di
trasparenza, si applicano le disposizioni dell'articolo 29.  Qualora,
ai sensi del  comma  2,  sia  concesso  un  diritto  esclusivo  a  un
operatore economico per l'esercizio di una  delle  attivita'  di  cui
all'allegato II, la cabina di regia di cui all'articolo  212  informa
in merito la  Commissione  europea  entro  il  mese  successivo  alla
concessione di detto diritto esclusivo. 
 
                               Art. 10 
 
 
(Contratti nel settore dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e  dei
                          servizi postali) 
 
  1. Le disposizioni del presente codice relative ai settori ordinari
non si applicano agli appalti pubblici e ai concorsi di progettazione
nei  settori  speciali  che  sono  aggiudicati  o  organizzati  dalle
amministrazioni  aggiudicatrici  che  esercitano  una  o  piu'  delle
attivita' di cui agli articoli da 115 a 121 e  sono  aggiudicati  per
l'esercizio di tali attivita',  ne'  agli  appalti  pubblici  esclusi
dall'ambito di applicazione delle disposizioni  relative  ai  settori
speciali, in forza degli articoli  8,  13  e  15,  ne'  agli  appalti
aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice che fornisce servizi
postali, ai sensi dell'articolo 120, comma  2,  lettera  b),  per  il
perseguimento delle seguenti attivita': 
  a) servizi speciali connessi a strumenti elettronici ed  effettuati
interamente per via elettronica, compresa la trasmissione sicura  per
via elettronica di documenti codificati, servizi  di  gestione  degli
indirizzi e la trasmissione della posta elettronica registrata; 
  b)  servizi  finanziari  identificati  con  i  codici  del  CPV  da
66100000-1 a 66720000-3  e  rientranti  nell'ambito  di  applicazione
dell'articolo 17, comma 1, lettera  e),  compresi  in  particolare  i
vaglia postali e i trasferimenti da conti correnti postali; 
  c) servizi di filatelia; 
  d) servizi logistici, ossia i servizi  che  associano  la  consegna
fisica o il deposito di merci  ad  altre  funzioni  non  connesse  ai
servizi postali. 
 
                               Art. 11 
 
 
(Appalti aggiudicati da particolari enti aggiudicatori per l'acquisto
di acqua e per la fornitura di energia o  di  combustibili  destinati
                     alla produzione di energia) 
 
  1. Le disposizioni del presente codice non si applicano: 
  a) agli appalti per l'acquisto di acqua,  se  aggiudicati  da  enti
aggiudicatori che esercitano una o  entrambe  le  attivita'  relative
all'acqua potabile di cui all'articolo 117, comma 1; 
  b) agli appalti aggiudicati da enti  aggiudicatori  che  sono  essi
stessi  attivi  nel  settore  dell'energia   in   quanto   esercitano
un'attivita' di cui agli articoli 115, comma 1,  116  e  121  per  la
fornitura di: 
  1) energia; 
  2) combustibili destinati alla produzione di energia. 
 
                               Art. 12 
 
    (Esclusioni specifiche per le concessioni nel settore idrico) 
 
  1. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  alle
concessioni aggiudicate per: 
  a) fornire o gestire reti fisse  destinate  alla  fornitura  di  un
servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o
la distribuzione di acqua potabile; 
  b) alimentare tali reti con acqua potabile. 
  2. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  alle
concessioni riguardanti uno o entrambi dei  seguenti  aspetti  quando
sono collegate a un'attivita' di cui al comma 1: 
  a) progetti di ingegneria idraulica, irrigazione, drenaggio, in cui
il volume d'acqua destinato all'approvvigionamento  d'acqua  potabile
rappresenti piu' del 20 per cento  del  volume  totale  d'acqua  reso
disponibile da tali progetti o impianti di irrigazione o drenaggio; 
  b) smaltimento o trattamento delle acque reflue. 
 
 
                               Art. 13 
 
 
(Appalti nei settori speciali aggiudicati a scopo di rivendita  o  di
                         locazione a terzi) 
 
  1. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  agli
appalti aggiudicati nei settori speciali a scopo di  rivendita  o  di
locazione a terzi, quando l'ente  aggiudicatore  non  gode  di  alcun
diritto  speciale  o  esclusivo  per  la  vendita  o   la   locazione
dell'oggetto di tali appalti e quando altri enti possono  liberamente
venderlo o  darlo  in  locazione  alle  stesse  condizioni  dell'ente
aggiudicatore. 
  2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione  europea,  su
richiesta,  tutte  le  categorie  di  prodotti  o  di  attivita'  che
considerano escluse in virtu'  del  comma  1,  nei  termini  da  essa
indicati, evidenziando nella comunicazione quali  informazioni  hanno
carattere commerciale sensibile. 
  3. Le disposizioni del presente codice relative ai settori speciali
non si applicano comunque alle  categorie  di  prodotti  o  attivita'
oggetto degli appalti di cui al comma  1  considerati  esclusi  dalla
Commissione europea con  atto  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale
dell'Unione europea. 
 
                               Art. 14 
 
 
(Appalti e concorsi di progettazione aggiudicati  o  organizzati  per
fini diversi dal perseguimento  di  un'attivita'  interessata  o  per
           l'esercizio di un'attivita' in un Paese terzo) 
 
  1. Le disposizioni del presente  codice  non  si  applicano  ((agli
appalti e concessioni  aggiudicati))  dagli  enti  aggiudicatori  per
scopi diversi dal perseguimento delle attivita' di cui agli  articoli
da 115 a 121, o per l'esercizio di tali attivita' in un Paese  terzo,
in circostanze che non comportino lo sfruttamento  materiale  di  una
rete o di un'area geografica all'interno dell'Unione  europea,  e  ai
concorsi di progettazione organizzati a tali fini. 
  2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione  europea,  su
richiesta, tutte le categorie di attivita' che considerano escluse in
virtu' del comma 1, nei termini da essa indicati, evidenziando  nella
comunicazione  quali   informazioni   hanno   carattere   commerciale
sensibile. 
  3. Le disposizioni del presente codice non  si  applicano  comunque
alle categorie di attivita' oggetto degli appalti di cui al  comma  1
considerati esclusi dalla Commissione europea in  elenchi  pubblicati
periodicamente nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea 
 
                               Art. 15 
 
 
      (Esclusioni nel settore delle comunicazioni elettroniche) 
 
  1. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  agli
appalti pubblici e ai concorsi di progettazione nei settori  ordinari
e alle  concessioni  principalmente  finalizzati  a  permettere  alle
amministrazioni aggiudicatrici la messa a disposizione o la  gestione
di reti pubbliche di telecomunicazioni o la prestazione  al  pubblico
di uno o piu' servizi di  comunicazioni  elettroniche.  Ai  fini  del
presente articolo, si applicano le definizioni di «rete  pubblica  di
comunicazioni» e «servizio di  comunicazione  elettronica»  contenute
nell'articolo 1 del decreto legislativo 1° agosto  2003,  n.  259,  e
successive modificazioni. 
 
                               Art. 16 
 
 
(Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o  organizzati  in
                    base a norme internazionali) 
 
  1. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  agli
appalti pubblici, ai concorsi di progettazione e alle concessioni che
le  stazioni  appaltanti  ((sono  tenute  ad   aggiudicare))   o   ad
organizzare nel rispetto di procedure diverse da quelle previste  dal
presente codice e stabilite da: 
  a) uno strumento giuridico che crea obblighi internazionali,  quali
un accordo  internazionale,  concluso  in  conformita'  dei  trattati
dell'Unione europea, tra lo Stato e uno o piu' Paesi terzi o relative
articolazioni e riguardanti lavori,  forniture  o  servizi  destinati
alla realizzazione congiunta o alla gestione congiunta di un progetto
da parte dei soggetti firmatari; 
  b) un'organizzazione internazionale. 
  2. Il presente codice non si  applica  agli  appalti  pubblici,  ai
concorsi  di  progettazione  e  alle  concessioni  che  le   stazioni
appaltanti   ((aggiudicano   in   base   a   norme))   previste    da
un'organizzazione  internazionale  o  da  un'istituzione  finanziaria
internazionale, quando gli appalti, i concorsi di progettazione o  le
concessioni sono interamente finanziati dalla stessa organizzazione o
istituzione; nel caso di appalti pubblici, concorsi di  progettazione
o  concessioni  cofinanziati  prevalentemente  da   un'organizzazione
internazionale o da  un'istituzione  finanziaria  internazionale,  le
parti si accordano sulle procedure di aggiudicazione applicabili. 
  3. Fermo restando quanto previsto all'articolo 161, i commi 1  e  2
non si applicano agli appalti, ai concorsi di  progettazione  e  alle
concessioni in materia di difesa e di sicurezza  di  cui  al  decreto
legislativo 15 novembre 2011, n. 208. 
  4. La Cabina di  regia  di  cui  all'articolo  212,  comunica  alla
Commissione europea gli strumenti  giuridici  indicati  al  comma  1,
lettera a). 
 
                               Art. 17 
 
 
(Esclusioni specifiche per contratti  di  appalto  e  concessione  di
                              servizi) 
 
  1. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  agli
appalti e alle concessioni di servizi: 
  a) aventi ad oggetto l'acquisto o la locazione, quali che siano  le
relative modalita' finanziarie, di terreni,  fabbricati  esistenti  o
altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni; 
  b) aventi ad oggetto  l'acquisto,  lo  sviluppo,  la  produzione  o
coproduzione di programmi destinati ai servizi di media audiovisivi o
radiofonici che sono aggiudicati da fornitori  di  servizi  di  media
audiovisivi o radiofonici, ovvero  gli  appalti,  anche  nei  settori
speciali, e le concessioni concernenti il tempo di trasmissione o  la
fornitura di programmi aggiudicati ai fornitori di servizi  di  media
audiovisivi o radiofonici. Ai fini  della  presente  disposizione  il
termine «materiale associato ai programmi» ha lo  stesso  significato
di «programma»; 
  c) concernenti i servizi d'arbitrato e di conciliazione; 
  d) concernenti uno qualsiasi dei seguenti servizi legali: 
  1) rappresentanza legale di un cliente da parte di un  avvocato  ai
sensi  dell'articolo  1  della  legge  9  febbraio  1982,  n.  31,  e
successive modificazioni: 
  1.1) in un arbitrato o in una conciliazione  tenuti  in  uno  Stato
membro dell'Unione europea, un Paese terzo  o  dinanzi  a  un'istanza
arbitrale o conciliativa internazionale; 
  1.2) in procedimenti giudiziari dinanzi a organi giurisdizionali  o
autorita' pubbliche di uno Stato  membro  dell'Unione  europea  o  un
Paese  terzo  o  dinanzi  a  organi  giurisdizionali  o   istituzioni
internazionali; 
  2)  consulenza  legale  fornita  in   preparazione   di   uno   dei
procedimenti (( di cui al punto 1) )), o qualora vi  sia  un  indizio
concreto e una probabilita' elevata che la questione su cui verte  la
consulenza divenga oggetto del procedimento, sempre che la consulenza
sia fornita da un avvocato ai sensi dell'articolo  1  della  legge  9
febbraio 1982, n. 31, e successive modificazioni; 
  3) servizi di certificazione  e  autenticazione  di  documenti  che
devono essere prestati da notai; 
  4) servizi legali prestati da fiduciari o tutori designati o  altri
servizi  legali  i  cui  fornitori  sono  designati  da   un   organo
giurisdizionale dello Stato o sono designati per legge  per  svolgere
specifici compiti sotto la vigilanza di detti organi giurisdizionali; 
  5) altri servizi legali che sono connessi,  anche  occasionalmente,
all'esercizio dei pubblici poteri; 
  e)   concernenti   servizi   finanziari   relativi   all'emissione,
all'acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli  o  di  altri
strumenti finanziari ai sensi del  decreto  legislativo  24  febbraio
1998, n. 58, e successive modificazioni, servizi  forniti  da  banche
centrali e operazioni concluse con il  Fondo  europeo  di  stabilita'
finanziaria e il meccanismo europeo di stabilita'; 
  f) concernenti i  prestiti,  a  prescindere  dal  fatto  che  siano
correlati   all'emissione,   alla   vendita,   all'acquisto   o    al
trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari; 
  g) concernenti i contratti di lavoro; 
  h) concernenti servizi di difesa civile, di protezione civile e  di
prevenzione  contro  i   pericoli   forniti   da   organizzazioni   e
associazioni senza scopo di  lucro  identificati  con  i  codici  CPV
75250000-3,   75251000-0,   75251100-1,    75251110-4,    75251120-7,
75252000-7, 75222000-8; 98113100-9  e  85143000-3  ad  eccezione  dei
servizi di trasporto dei pazienti in ambulanza; 
  i) concernenti i servizi di trasporto pubblico  di  passeggeri  per
ferrovia o metropolitana; 
  l) concernenti servizi connessi a campagne politiche,  identificati
con i codici CPV 79341400-0, 92111230-3 e 92111240-6, se  aggiudicati
da un partito politico nel contesto di una  campagna  elettorale  per
gli appalti relativi ai settori ordinari e alle concessioni. 
 
                             Art. 17-bis 
 
 
                    (( (Altri appalti esclusi).)) 
 
  ((1. Le disposizioni del presente  codice  non  si  applicano  agli
appalti  aventi  ad  oggetto  l'acquisto  di  prodotti   agricoli   e
alimentari per un valore  non  superiore  a  10.000  euro  annui  per
ciascuna impresa, da imprese agricole singole o associate situati  in
comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco  dei  comuni
italiani predisposto dall'Istituto nazionale di  statistica  (ISTAT),
ovvero ricompresi nella circolare del Ministero delle  finanze  n.  9
del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n.  53  alla
Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.  141  del  18  giugno
1993, nonche' nei comuni delle isole minori  di  cui  all'allegato  A
annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448.)) 
 
                               Art. 18 
 
 
        (Esclusioni specifiche per contratti di concessioni) 
 
  1. Le disposizioni del presente codice non si applicano: 
  a) alle concessioni di servizi di trasporto aereo sulla base di una
licenza di gestione a norma del regolamento  (CE)  n.  1008/2008  del
Parlamento europeo e del Consiglio o alle concessioni di  servizi  di
trasporto pubblico di passeggeri ai sensi  del  regolamento  (CE)  n.
1370/2007; 
  b) alle concessioni di servizi  di  lotterie  identificati  con  il
codice CPV 92351100-7 aggiudicate a un operatore economico sulla base
di un diritto esclusivo. Ai fini della presente lettera  il  concetto
di diritto  esclusivo  non  include  i  diritti  esclusivi  ((di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera e), n. 2.3)). La concessione di tale
diritto esclusivo  e'  soggetta  alla  pubblicazione  nella  Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea; 
  c)  alle  concessioni  aggiudicate  dagli  enti  aggiudicatori  per
l'esercizio delle loro attivita' in un Paese  terzo,  in  circostanze
che non comportino lo sfruttamento materiale di una rete o di un'area
geografica all'interno dell'Unione europea. 
 
                               Art. 19 
 
 
                   (Contratti di sponsorizzazione) 
 
  1.  L'affidamento  di  contratti  di  sponsorizzazione  di  lavori,
servizi o  forniture  per  importi  superiori  a  quarantamila  euro,
mediante dazione di danaro o accollo del debito, o altre modalita' di
assunzione  del  pagamento  dei  corrispettivi  dovuti,  e'  soggetto
esclusivamente alla previa  pubblicazione  sul  sito  internet  della
stazione appaltante, per almeno trenta giorni,  di  apposito  avviso,
con il quale si rende  nota  la  ricerca  di  sponsor  per  specifici
interventi, ovvero si comunica l'avvenuto ricevimento di una proposta
di  sponsorizzazione,  indicando  sinteticamente  il  contenuto   del
contratto   proposto.   Trascorso   il   periodo   di   pubblicazione
dell'avviso, il contratto puo' essere liberamente negoziato,  purche'
nel  rispetto  dei  principi  di  imparzialita'  e  di   parita'   di
trattamento fra gli  operatori  che  abbiano  manifestato  interesse,
fermo restando il rispetto dell'articolo 80. 
  2. Nel caso in cui lo sponsor intenda realizzare i lavori, prestare
i servizi o le forniture direttamente a sua cura e spese, resta ferma
la  necessita'  di  verificare  il  possesso  dei   requisiti   degli
esecutori, nel rispetto dei principi e dei limiti europei in  materia
e non trovano applicazione le disposizioni nazionali e  regionali  in
materia di contratti pubblici di  lavori,  servizi  e  forniture,  ad
eccezione di quelle sulla  qualificazione  dei  progettisti  e  degli
esecutori. La stazione appaltante impartisce  opportune  prescrizioni
in ordine alla progettazione, all'esecuzione delle opere o  forniture
e alla direzione dei lavori e collaudo degli stessi. 
 
                               Art. 20 
 
 
           (Opera pubblica realizzata a spese del privato) 
 
  1.  Il  presente  codice  non   si   applica   al   caso   in   cui
un'amministrazione pubblica stipuli una convenzione con la  quale  un
soggetto pubblico o privato si  impegni  alla  realizzazione,  a  sua
totale cura e spesa e  previo  ottenimento  di  tutte  le  necessarie
autorizzazioni, di un'opera pubblica o di un suo lotto  funzionale  o
di parte dell'opera prevista nell'ambito  di  strumenti  o  programmi
urbanistici, fermo restando il rispetto dell'articolo 80. 
  2. L'amministrazione, prima della stipula della convenzione, valuta
che  il  progetto  di  fattibilita'  delle  opere  da  eseguire   con
l'indicazione del tempo massimo in cui devono essere completate e  lo
schema dei relativi contratti di appalto presentati dalla controparte
siano rispondenti alla realizzazione delle opere pubbliche di cui  al
comma 1. 
  3. La convenzione  disciplina  anche  le  conseguenze  in  caso  di
inadempimento comprese anche eventuali penali e poteri sostitutivi. 
 

TITOLO III PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE

 
                               Art. 21 
 
 
(( (Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici) )) 
 
  1. Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale
degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei  lavori
pubblici, nonche' i relativi aggiornamenti annuali. I programmi  sono
approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza  con
il  bilancio  ((e,  per  gli  enti  locali,  secondo  le  norme   che
disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti)). 
  2. Le opere pubbliche incompiute sono inserite nella programmazione
triennale di cui al comma 1, ai fini del  loro  completamento  ovvero
per l'individuazione di soluzioni alternative  quali  il  riutilizzo,
anche ridimensionato, la cessione a titolo di  corrispettivo  per  la
realizzazione di altra opera pubblica, la vendita o la demolizione. 
  3.  Il  programma  triennale  dei  lavori  pubblici  e  i  relativi
aggiornamenti annuali contengono i lavori il cui valore  stimato  sia
pari o superiore a 100.000 euro e indicano, previa  attribuzione  del
codice unico di progetto di  cui  all'articolo  11,  della  legge  16
gennaio 2003, n. 3, i lavori da avviare nella prima annualita', per i
quali  deve  essere  riportata  l'indicazione  dei  mezzi  finanziari
stanziati sullo stato di previsione o sul  proprio  bilancio,  ovvero
disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni
a statuto ordinario o di altri enti pubblici. Per i lavori di importo
pari  o  superiore  a  1.000.000  euro,  ai   fini   dell'inserimento
nell'elenco  annuale,  le  amministrazioni  aggiudicatrici  approvano
preventivamente il progetto di  fattibilita'  tecnica  ed  economica.
((Ai   fini   dell'inserimento   nel    programma    triennale,    le
amministrazioni   aggiudicatrici   approvano   preventivamente,   ove
previsto, il documento di fattibilita' delle alternative progettuali,
di cui all'articolo 23, comma 5.)) 
  4. Nell'ambito del programma di cui al comma 3, le  amministrazioni
aggiudicatrici individuano anche i lavori complessi e gli  interventi
suscettibili di essere realizzati attraverso contratti di concessione
o di partenariato pubblico privato. 
  5. Nell'elencazione delle  fonti  di  finanziamento  sono  indicati
anche i beni immobili  disponibili  che  possono  essere  oggetto  di
cessione. Sono, altresi', indicati  i  beni  immobili  nella  propria
disponibilita'  concessi  in  diritto  di  godimento,  a  titolo   di
contributo, la  cui  utilizzazione  sia  strumentale  e  tecnicamente
connessa all'opera da affidare in concessione. 
  6. Il programma biennale  di  forniture  e  servizi  e  i  relativi
aggiornamenti annuali contengono gli acquisti di beni e di servizi di
importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro.  Nell'ambito
del  programma,  le  amministrazioni  aggiudicatrici  individuano   i
bisogni che possono  essere  soddisfatti  con  capitali  privati.  Le
amministrazioni pubbliche  comunicano,  entro  il  mese  di  ottobre,
l'elenco  delle  acquisizioni  di  forniture  e   servizi   d'importo
superiore a 1  milione  di  euro  che  prevedono  di  inserire  nella
programmazione  biennale  al  Tavolo  tecnico  dei  soggetti  di  cui
all'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24  aprile  2014,  n.  66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, che
li utilizza ai fini dello svolgimento dei compiti e  delle  attivita'
ad esso attribuiti. Per le acquisizioni di beni e servizi informatici
e di connettivita' le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto di
quanto previsto dall'articolo 1, comma 513, della legge  28  dicembre
2015, n. 208. 
  7. Il programma biennale degli acquisti di  beni  e  servizi  e  il
programma  triennale  dei  lavori  pubblici,   nonche'   i   relativi
aggiornamenti annuali sono pubblicati sul  profilo  del  committente,
sul  sito  informatico  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti e dell'Osservatorio di cui all'articolo 213, anche  tramite
i sistemi informatizzati delle regioni e delle provincie autonome  di
cui all'articolo 29, comma 4. 
  8. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti,
di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  da
adottare entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del
presente  decreto,  previo  parere  del  CIPE,  ((d'intesa   con   la
Conferenza)) unificata sono definiti: 
  a) le modalita' di  aggiornamento  dei  programmi  e  dei  relativi
elenchi annuali; 
  b) i criteri per la definizione  degli  ordini  di  priorita',  per
l'eventuale  suddivisione  in  lotti  funzionali,  nonche'   per   il
riconoscimento delle  condizioni  che  consentano  di  modificare  la
programmazione e  di  realizzare  un  intervento  o  procedere  a  un
acquisto non previsto nell'elenco annuale; 
  c) i criteri e le modalita' per  favorire  il  completamento  delle
opere incompiute; 
  d) i criteri per l'inclusione dei lavori nel programma e il livello
di progettazione minimo richiesto per tipologia e classe di importo; 
  e) gli schemi  tipo  e  le  informazioni  minime  che  essi  devono
contenere, ((individuate)) anche in coerenza con gli  standard  degli
obblighi informativi e di pubblicita' relativi ai contratti; 
  f) le modalita' di raccordo con  la  pianificazione  dell'attivita'
dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali  le
stazioni appaltanti delegano la procedura di affidamento. 
  ((8-bis. La disciplina del presente articolo non  si  applica  alla
pianificazione delle  attivita'  dei  soggetti  aggregatori  e  delle
centrali di committenza.)) 
  9. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al  comma
8, si applica l'articolo 216, comma 3. 
 
                               Art. 22 
 
 
(Trasparenza  nella  partecipazione  di  portatori  di  interessi   e
                         dibattito pubblico) 
 
  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori
pubblicano, nel  proprio  profilo  del  committente,  i  progetti  di
fattibilita'  relativi  alle  grandi  opere  infrastrutturali  e   di
architettura di  rilevanza  sociale,  aventi  impatto  sull'ambiente,
sulle citta' e sull'assetto del territorio, nonche' gli  esiti  della
consultazione pubblica, comprensivi dei resoconti  degli  incontri  e
dei dibattiti  con  i  portatori  di  interesse.  I  contributi  e  i
resoconti sono pubblicati, con pari evidenza, unitamente ai documenti
predisposti dall'amministrazione e relativi agli stessi lavori. 
  2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  adottato
entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, su
proposta del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  sentito
il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare  e
il Ministro per i beni e le attivita' culturali, previo parere  delle
Commissioni parlamentari competenti, in relazione ai nuovi interventi
((avviati dopo la data di entrata in vigore del  medesimo  decreto)),
sono fissati i criteri per l'individuazione delle  opere  di  cui  al
comma 1, distinte per tipologia e soglie dimensionali, per  le  quali
e' obbligatorio il ricorso alla procedura di  dibattito  pubblico,  e
sono altresi' definiti le modalita' di svolgimento e  il  termine  di
conclusione della medesima procedura. ((Con il medesimo decreto  sono
altresi' stabilite le  modalita'  di  monitoraggio  sull'applicazione
dell'istituto del dibattito pubblico. A tal fine e' istituita,  senza
oneri a carico della finanza  pubblica,  una  commissione  presso  il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  con  il  compito  di
raccogliere e pubblicare informazioni sui dibattiti pubblici in corso
di svolgimento o  conclusi  e  di  proporre  raccomandazioni  per  lo
svolgimento  del  dibattito  pubblico  sulla   base   dell'esperienza
maturata. Per la partecipazione alle attivita' della commissione  non
sono dovuti compensi, gettoni, emolumenti, indennita' o  rimborsi  di
spese comunque denominati.)) 
  3.  L'amministrazione   aggiudicatrice   o   l'ente   aggiudicatore
proponente l'opera soggetta a dibattito pubblico  indice  e  cura  lo
svolgimento della procedura esclusivamente sulla base delle modalita'
individuate dal decreto di cui al comma 2. 
  4. Gli esiti del dibattito pubblico e le osservazioni raccolte sono
valutate in sede di predisposizione del progetto  definitivo  e  sono
discusse  in  sede  di  conferenza  di  servizi  relativa   all'opera
sottoposta al dibattito pubblico. 
 
                               Art. 23 
 
 
(Livelli della progettazione per gli appalti, per le  concessioni  di
                    lavori nonche' per i servizi) 
 
  1. La progettazione in materia  di  lavori  pubblici  si  articola,
secondo  tre  livelli  di  successivi  approfondimenti  tecnici,   in
progetto di fattibilita' tecnica ed economica, progetto definitivo  e
progetto esecutivo ed e' intesa ad assicurare: 
  a) il soddisfacimento dei fabbisogni della collettivita'; 
  b) la qualita' architettonica e tecnico funzionale e  di  relazione
nel contesto dell'opera; 
  c) la conformita' alle norme ambientali, urbanistiche e  di  tutela
dei beni culturali e paesaggistici, nonche'  il  rispetto  di  quanto
previsto dalla normativa in materia di tutela della  salute  e  della
sicurezza; 
  d) un limitato consumo del suolo; 
  e) il rispetto  dei  vincoli  idrogeologici,  sismici  e  forestali
nonche' degli altri vincoli esistenti; 
  f) il risparmio e l'efficientamento ed il recupero energetico nella
realizzazione  e  nella  successiva  vita  dell'opera,   nonche'   la
valutazione del ciclo di vita e della manutenibilita' delle opere. 
  g) la compatibilita' con le preesistenze archeologiche; 
  h) la razionalizzazione delle attivita' di  progettazione  e  delle
connesse  verifiche  attraverso  il  progressivo  uso  di  metodi   e
strumenti elettronici specifici  quali  quelli  di  modellazione  per
l'edilizia e le infrastrutture; 
  i)  la  compatibilita'  geologica,  geomorfologica,   idrogeologica
dell'opera; 
  l) accessibilita' e adattabilita'  secondo  quanto  previsto  dalle
disposizioni vigenti in materia di barriere architettoniche; 
  2. Per la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il
profilo  architettonico,  ambientale,  paesaggistico,  agronomico   e
forestale, storico-artistico, conservativo, nonche'  tecnologico,  le
stazioni appaltanti ricorrono alle professionalita' interne,  purche'
in possesso di idonea competenza nelle materie oggetto del progetto o
utilizzano la procedura del concorso di progettazione o del  concorso
di idee di cui articoli 152, 153,  154,  155  e  156.  Per  le  altre
tipologie di lavori, si applica quanto previsto dall'articolo 24. 
  3. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies,))
sono  definiti  i  contenuti  della  progettazione  nei  tre  livelli
progettuali. Con il ((regolamento))  di  cui  al  primo  periodo  e',
altresi', determinato il contenuto minimo del quadro esigenziale  che
devono predisporre le stazioni appaltanti. Fino alla data di  entrata
in vigore di detto ((regolamento)), si applica l'articolo 216,  comma
4.((12)) 
  3-bis. Con ulteriore decreto del Ministro  delle  infrastrutture  e
dei  trasporti,  su  proposta  del  Consiglio  superiore  dei  lavori
pubblici,  sentita  la  Conferenza  Unificata,  e'  disciplinata  una
progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria
fino a un importo  di  2.500.000  euro.  Tale  decreto  individua  le
modalita' e i criteri di semplificazione in relazione agli interventi
previsti. 
  4. La stazione appaltante, in rapporto alla specifica  tipologia  e
alla dimensione  dell'intervento,  indica  le  caratteristiche,  i  i
requisiti e gli elaborati progettuali necessari per la definizione di
ogni fase della progettazione. E' consentita,  altresi',  l'omissione
di uno o di entrambi i primi due livelli di progettazione, purche' il
livello successivo  contenga  tutti  gli  elementi  previsti  per  il
livello omesso, salvaguardando la qualita' della progettazione. 
  ((5. Il progetto di fattibilita' tecnica  ed  economica  individua,
tra piu' soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi
e  benefici  per  la  collettivita',  in  relazione  alle  specifiche
esigenze da  soddisfare  e  prestazioni  da  fornire.  Per  i  lavori
pubblici di importo pari o superiore alla soglia di cui  all'articolo
35 anche ai fini della programmazione di cui all'articolo  21,  comma
3, nonche' per l'espletamento delle procedure di  dibattito  pubblico
di cui all'articolo 22 e per i concorsi di progettazione e di idee di
cui all'articolo 152, il progetto di fattibilita'  e'  preceduto  dal
documento  di  fattibilita'  delle  alternative  progettuali  di  cui
all'articolo 3, comma 1,  lettera  ggggg-quater),  nel  rispetto  dei
contenuti di cui al regolamento previsto dal  comma  3  del  presente
articolo. Resta  ferma  la  facolta'  della  stazione  appaltante  di
richiedere  la  redazione  del  documento   di   fattibilita'   delle
alternative  progettuali  anche  per  lavori  pubblici   di   importo
inferiore alla  soglia  di  cui  all'articolo  35.  Nel  progetto  di
fattibilita' tecnica  ed  economica,  il  progettista  sviluppa,  nel
rispetto del quadro  esigenziale,  tutte  le  indagini  e  gli  studi
necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1, nonche'
gli elaborati  grafici  per  l'individuazione  delle  caratteristiche
dimensionali, volumetriche, tipologiche,  funzionali  e  tecnologiche
dei lavori da realizzare e le relative stime economiche,  secondo  le
modalita' previste nel regolamento di cui al comma 3, ivi compresa la
scelta in merito alla possibile suddivisione in lotti funzionali.  Il
progetto di fattibilita' tecnica ed economica  deve  consentire,  ove
necessario, l'avvio della procedura espropriativa)). ((12)) 
  5-bis. Per le opere  proposte  in  variante  urbanistica  ai  sensi
dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327,  il  progetto  di  fattibilita'  tecnica  ed  economica
sostituisce il progetto preliminare di cui  al  comma  2  del  citato
articolo 19 ed e' redatto ai sensi del comma 5. 
  6. Il progetto di fattibilita' e' redatto sulla base  dell'avvenuto
svolgimento  di  indagini  geologiche,  idrogeologiche,  idrologiche,
idrauliche,  geotecniche,  sismiche,  storiche,   paesaggistiche   ed
urbanistiche, ((di verifiche relative alla possibilita' del riuso del
patrimonio immobiliare esistente e  della  rigenerazione  delle  aree
dismesse,)) di verifiche preventive dell'interesse archeologico, ((di
studi di fattibilita' ambientale e paesaggistica)) e  evidenzia,  con
apposito adeguato  elaborato  cartografico,  le  aree  impegnate,  le
relative eventuali fasce  di  rispetto  e  le  occorrenti  misure  di
salvaguardia; deve, altresi', ricomprendere le valutazioni ovvero  le
eventuali  diagnosi   energetiche   dell'opera   in   progetto,   con
riferimento al contenimento dei consumi energetici e  alle  eventuali
misure  per  la  produzione  e  il  recupero  di  energia  anche  con
riferimento all'impatto sul piano  economico-finanziario  dell'opera;
indica, inoltre,  le  caratteristiche  prestazionali,  le  specifiche
funzionali, ((la descrizione  delle  misure  di  compensazioni  e  di
mitigazione dell'impatto ambientale)), nonche'  i  limiti  di  spesa,
calcolati secondo le modalita' indicate dal decreto di cui  al  comma
3,  dell'infrastruttura  da  realizzare  ad  un   livello   tale   da
consentire, gia' in sede di approvazione del progetto medesimo, salvo
circostanze imprevedibili, l'individuazione  della  localizzazione  o
del tracciato dell'infrastruttura nonche' delle opere compensative  o
di mitigazione dell'impatto ambientale e sociale necessarie. ((12)) 
  7. Il progetto  definitivo  individua  compiutamente  i  lavori  da
realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei  criteri,  dei  vincoli,
degli  indirizzi  e  delle  indicazioni  stabiliti   dalla   stazione
appaltante e, ove presente, dal progetto di fattibilita'; il progetto
definitivo contiene, altresi', tutti gli elementi necessari  ai  fini
del rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni,  nonche'
la  quantificazione  definitiva  del   limite   di   spesa   per   la
realizzazione e del relativo cronoprogramma,  attraverso  l'utilizzo,
ove  esistenti,  dei  prezzari  predisposti  dalle  regioni  e  dalle
province autonome territorialmente competenti,  di  concerto  con  le
articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture  e  dei
trasporti, secondo quanto previsto al comma 16. 
  8. Il  progetto  esecutivo,  redatto  in  conformita'  al  progetto
definitivo, determina in ogni dettaglio i lavori  da  realizzare,  il
relativo costo previsto, il cronoprogramma coerente  con  quello  del
progetto definitivo, e  deve  essere  sviluppato  ad  un  livello  di
definizione  tale  che  ogni  elemento  sia  identificato  in  forma,
tipologia, qualita', dimensione e prezzo. Il progetto esecutivo  deve
essere,  altresi',  corredato  da  apposito  piano  di   manutenzione
dell'opera e delle sue parti in relazione al ciclo di vita. 
  9. In relazione alle caratteristiche e  all'importanza  dell'opera,
il responsabile  unico  del  procedimento,  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 26, stabilisce criteri, contenuti e momenti di verifica
tecnica dei vari livelli di progettazione. 
  10. L'accesso ad aree interessate ad indagini e ricerche necessarie
all'attivita' di progettazione e' soggetto all'autorizzazione di  cui
all'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 8  giugno
2001, n. 327. La medesima autorizzazione  si  estende  alle  ricerche
archeologiche, alla bonifica di ordigni bellici e alla  bonifica  dei
siti inquinati. Le ricerche  archeologiche  sono  compiute  sotto  la
vigilanza delle competenti soprintendenze. 
  11. Gli oneri inerenti  alla  progettazione,  ivi  compresi  quelli
relativi al dibattito  pubblico,  alla  direzione  dei  lavori,  alla
vigilanza, ai collaudi, agli studi e  alle  ricerche  connessi,  alla
redazione dei piani di sicurezza e di coordinamento, quando  previsti
ai  sensi  del  decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  alle
prestazioni  professionali  e  specialistiche,   necessari   per   la
redazione di  un  progetto  esecutivo  completo  in  ogni  dettaglio,
possono essere fatti gravare sulle disponibilita'  finanziarie  della
stazione appaltante cui accede la  progettazione  medesima.  Ai  fini
dell'individuazione   dell'importo   stimato,   il   conteggio   deve
ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei  lavori,
in caso di affidamento allo stesso progettista esterno. 
  ((11-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel  quadro  economico
di ciascun intervento sono comprese le spese di carattere strumentale
sostenute   dalle   amministrazioni   aggiudicatrici   in   relazione
all'intervento.)) ((12)) 
  ((11-ter. Le spese strumentali, incluse  quelle  per  sopralluoghi,
riguardanti le attivita' finalizzate alla stesura del piano  generale
degli interventi del sistema accentrato delle  manutenzioni,  di  cui
all'articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono a  carico
delle  risorse  iscritte  sui  pertinenti  capitoli  dello  stato  di
previsione del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  trasferite
all'Agenzia del demanio.)) ((12)) 
  12. Le progettazioni definitiva ed esecutiva sono, preferibilmente,
svolte dal medesimo soggetto, onde garantire omogeneita'  e  coerenza
al  procedimento.  In  caso  di  motivate  ragioni   di   affidamento
disgiunto,  il   nuovo   progettista   deve   accettare   l'attivita'
progettuale svolta in precedenza.  In  caso  di  affidamento  esterno
della  progettazione,  che  ricomprenda,  entrambi   i   livelli   di
progettazione, l'avvio della progettazione esecutiva e'  condizionato
alla determinazione delle  stazioni  appaltanti  sulla  progettazione
definitiva. In sede di verifica della  coerenza  tra  le  varie  fasi
della progettazione, si applica  quanto  previsto  dall'articolo  26,
comma 3. 
  13. Le stazioni appaltanti possono richiedere per  le  nuove  opere
nonche' per interventi  di  recupero,  riqualificazione  o  varianti,
prioritariamente per i lavori complessi, l'uso dei metodi e strumenti
elettronici specifici di cui al comma 1, lettera h).  Tali  strumenti
utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati  aperti  non
proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra  i  fornitori
di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualita' tra  i
progettisti. L'uso dei metodi e  strumenti  elettronici  puo'  essere
richiesto soltanto dalle  stazioni  appaltanti  dotate  di  personale
adeguatamente formato. Con decreto del Ministero delle infrastrutture
e  dei  trasporti,  da  adottare  entro  il  31  luglio  2016,  anche
avvalendosi di una  Commissione  appositamente  istituita  presso  il
medesimo Ministero, senza oneri aggiuntivi  a  carico  della  finanza
pubblica  sono  definiti  le  modalita'  e  i  tempi  di  progressiva
introduzione  dell'obbligatorieta'  dei  suddetti  metodi  presso  le
stazioni appaltanti, le amministrazioni concedenti  e  gli  operatori
economici, valutata  in  relazione  alla  tipologia  delle  opere  da
affidare e della strategia di digitalizzazione delle  amministrazioni
pubbliche  e  del  settore  delle  costruzioni.  L'utilizzo  di  tali
metodologie  costituisce  parametro  di  valutazione  dei   requisiti
premianti di cui all'articolo 38. 
  14. La progettazione di  servizi  e  forniture  e'  articolata,  di
regola,  in  un  unico  livello  ed  e'  predisposta  dalle  stazioni
appaltanti, di regola, mediante propri  dipendenti  in  servizio.  In
caso di concorso di progettazione relativa agli appalti, la  stazione
appaltante puo' prevedere che la progettazione sia suddivisa in uno o
piu' livelli di approfondimento di cui la stessa stazione  appaltante
individua requisiti e caratteristiche. 
  15. Per quanto attiene agli appalti di servizi,  il  progetto  deve
contenere: la relazione tecnico - illustrativa del contesto in cui e'
inserito il servizio; le indicazioni e disposizioni  per  la  stesura
dei documenti inerenti alla sicurezza di cui all'articolo  26,  comma
3, del decreto legislativo n. 81 del 2008; il calcolo  degli  importi
per l'acquisizione dei servizi, con  indicazione  degli  oneri  della
sicurezza non soggetti a ribasso; il prospetto economico degli  oneri
complessivi necessari per l'acquisizione dei servizi;  il  capitolato
speciale descrittivo  e  prestazionale,  comprendente  le  specifiche
tecniche, l'indicazione dei requisiti minimi che  le  offerte  devono
comunque garantire e degli aspetti  che  possono  essere  oggetto  di
variante migliorativa  e  conseguentemente,  i  criteri  premiali  da
applicare  alla  valutazione  delle  offerte   in   sede   di   gara,
l'indicazione di altre  circostanze  che  potrebbero  determinare  la
modifica delle condizioni negoziali durante il periodo di  validita',
fermo restando il divieto di modifica sostanziale. Per i  servizi  di
gestione dei patrimoni immobiliari, ivi inclusi  quelli  di  gestione
della manutenzione e  della  sostenibilita'  energetica,  i  progetti
devono riferirsi anche  a  quanto  previsto  dalle  pertinenti  norme
tecniche. 
  16. Per i contratti relativi a  lavori,  servizi  e  forniture,  il
costo del lavoro e' determinato annualmente, in apposite tabelle, dal
Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei  valori
economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale  tra  le
organizzazioni sindacali e le organizzazioni  dei  datori  di  lavoro
comparativamente  piu'  rappresentativi,  delle  norme   in   materia
previdenziale ed assistenziale, dei diversi  settori  merceologici  e
delle  differenti  aree  territoriali.  In  mancanza   di   contratto
collettivo  applicabile,  il  costo  del  lavoro  e'  determinato  in
relazione al  contratto  collettivo  del  settore  merceologico  piu'
vicino a quello preso in considerazione. Per i contratti  relativi  a
lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle  lavorazioni
e'  determinato  sulla  base  dei   prezzari   regionali   aggiornati
annualmente. Tali prezzari cessano di avere validita' il 31  dicembre
di ogni anno e possono essere transitoriamente utilizzati fino al  30
giugno dell'anno successivo, per i progetti a base  di  gara  la  cui
approvazione sia intervenuta entro tale data. In caso di inadempienza
da  parte  delle  Regioni,  i  prezzari  sono  aggiornati,  entro   i
successivi trenta giorni, dalle competenti articolazioni territoriali
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sentite le Regioni
interessate. Fino all'adozione  delle  tabelle  di  cui  al  presente
comma, si applica l'articolo 216, comma 4. Nei contratti di lavori  e
servizi la stazione appaltante,  al  fine  di  determinare  l'importo
posto a base di gara, individua nei documenti posti a base di gara  i
costi della manodopera sulla base di  quanto  previsto  nel  presente
comma. I costi della sicurezza sono scorporati dal costo dell'importo
assoggettato al ribasso. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 24 
 
 
(Progettazione interna e esterna alle amministrazioni  aggiudicatrici
                   in materia di lavori pubblici) 
 
  1. Le  prestazioni  relative  alla  progettazione  di  fattibilita'
tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di lavori, al collaudo,
al coordinamento della sicurezza  della  progettazione  nonche'  alla
direzione   dei    lavori    e    agli    incarichi    di    supporto
tecnico-amministrativo   alle   attivita'   del   responsabile    del
procedimento e  del  dirigente  competente  alla  programmazione  dei
lavori pubblici sono espletate: 
  a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti; 
  b) dagli uffici consortili di  progettazione  e  di  direzione  dei
lavori che i comuni, i rispettivi consorzi  e  unioni,  le  comunita'
montane, le  aziende  sanitarie  locali,  i  consorzi,  gli  enti  di
industrializzazione e gli enti di bonifica possono costituire; 
  c) dagli organismi di altre pubbliche  amministrazioni  di  cui  le
singole stazioni appaltanti possono avvalersi per legge; 
  d) dai soggetti di cui all'articolo 46. 
  2. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies,))
sono definiti i requisiti che devono  possedere  i  soggetti  di  cui
all'articolo 46, comma 1. ((Fino alla data di entrata in  vigore  del
regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, si  applica  la
disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12)) 
  3. I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1,  lettere  a),
b) e c), sono firmati da dipendenti delle  amministrazioni  abilitati
all'esercizio della professione. I pubblici dipendenti che abbiano un
rapporto  di  lavoro  a  tempo  parziale   non   possono   espletare,
nell'ambito  territoriale  dell'ufficio  di  appartenenza,  incarichi
professionali  per  conto  di  pubbliche   amministrazioni   di   cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, e successive  modificazioni,  se  non  conseguenti  ai  rapporti
d'impiego. 
  4. Sono a carico delle stazioni appaltanti le polizze  assicurative
per la copertura dei rischi di  natura  professionale  a  favore  dei
dipendenti incaricati della progettazione. Nel  caso  di  affidamento
della progettazione a soggetti esterni, le polizze sono a carico  dei
soggetti stessi. 
  5.  Indipendentemente   dalla   natura   giuridica   del   soggetto
affidatario l'incarico e' espletato da professionisti iscritti  negli
appositi  albi  previsti  dai  vigenti   ordinamenti   professionali,
personalmente responsabili e nominativamente indicati gia' in sede di
presentazione dell'offerta, con la  specificazione  delle  rispettive
qualificazioni   professionali.   E',   inoltre,   indicata,   sempre
nell'offerta, la persona fisica incaricata dell'integrazione  tra  le
varie prestazioni specialistiche. ((Il regolamento)) di cui al  comma
2 individua anche i criteri per  garantire  la  presenza  di  giovani
professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi  concorrenti
ai  bandi  relativi  a  incarichi  di  progettazione,   concorsi   di
progettazione e di idee, di cui le stazioni appaltanti tengono  conto
ai   fini    dell'    aggiudicazione.    All'atto    dell'affidamento
dell'incarico,  i  soggetti  incaricati  devono  dimostrare  di   non
trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 80 nonche' il  possesso
dei requisiti e delle capacita' di  cui  all'articolo  83,  comma  1.
((12)) 
  6. Ove un servizio complesso sia costituito dalla somma di  diversi
servizi, di cui alcuni riservati ad iscritti  ad  albi  di  ordini  e
collegi, il bando di gara o l'invito richiede esplicitamente che  sia
indicato il responsabile di quella parte del servizio. Tale  soggetto
deve possedere i requisiti previsti nel caso in cui il  servizio  sia
messo in gara separatamente. 
  7. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 59, comma 1, quarto
periodo, gli affidatari di incarichi di  progettazione  per  progetti
posti a base di gara non  possono  essere  affidatari  degli  appalti
((...)), nonche' degli eventuali subappalti o cottimi,  per  i  quali
abbiano svolto la suddetta attivita' di  progettazione.  Ai  medesimi
appalti  ((...)),  subappalti  e  cottimi  non  puo'  partecipare  un
soggetto controllato, controllante  o  collegato  all'affidatario  di
incarichi  di  progettazione.  Le  situazioni  di  controllo   e   di
collegamento  si  determinano  con  riferimento  a  quanto   previsto
dall'articolo 2359 del codice civile. I divieti di  cui  al  presente
comma sono estesi ai  dipendenti  dell'affidatario  dell'incarico  di
progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento  dell'incarico
e ai  loro  dipendenti,  nonche'  agli  affidatari  di  attivita'  di
supporto alla progettazione e ai loro dipendenti. Tali divieti non si
applicano laddove i soggetti ivi indicati dimostrino che l'esperienza
acquisita nell'espletamento degli incarichi di progettazione  non  e'
tale da determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con
gli altri operatori. ((12)) 
  8. Il Ministro della giustizia, di concerto con il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti,  approva,  con  proprio  decreto,  da
emanare entro e non oltre sessanta giorni dalla data  di  entrata  in
vigore del presente codice, le tabelle dei corrispettivi  commisurati
al livello qualitativo delle prestazioni e delle attivita' di cui  al
presente  articolo  e  all'articolo   31,   comma   8.   I   predetti
corrispettivi  sono  utilizzati  dalle  stazioni   appaltanti   quale
criterio o base di  riferimento  ai  fini  dell'individuazione  dell'
importo da porre a base di gara dell'affidamento. Fino alla  data  di
entrata in vigore del decreto di cui al presente  comma,  si  applica
l'articolo 216, comma 6. 
  8-bis.  Le  stazioni  appaltanti   non   possono   subordinare   la
corresponsione  dei  compensi   relativi   allo   svolgimento   della
progettazione  e  delle  attivita'  tecnico-amministrative  ad   essa
connesse all'ottenimento  del  finanziamento  dell'opera  progettata.
Nella convenzione stipulata con il soggetto affidatario sono previste
le condizioni e le modalita' per il pagamento dei  corrispettivi  con
riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e  10  della  legge  2
marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni. 
  8-ter. Nei contratti aventi ad  oggetto  servizi  di  ingegneria  e
architettura  la  stazione  appaltante  non  puo'   prevedere   quale
corrispettivo forme di sponsorizzazione o di rimborso,  ad  eccezione
dei contratti relativi ai beni  culturali,  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 151. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 25 
 
          (Verifica preventiva dell'interesse archeologico) 
 
  1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 28, comma 4, del  codice
dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto  legislativo  22
gennaio 2004, n. 42, per le opere sottoposte  all'applicazione  delle
disposizioni del presente codice, le stazioni appaltanti  trasmettono
al     soprintendente     territorialmente     competente,      prima
dell'approvazione, copia del progetto di fattibilita' dell'intervento
o di uno stralcio di  esso  sufficiente  ai  fini  archeologici,  ivi
compresi  gli  esiti  delle  indagini  geologiche   e   archeologiche
preliminari,  con  particolare  attenzione  a  idatidi   archivio   e
bibliografici  reperibili,   all'esito   delle   ricognizioni   volte
all'osservazione dei terreni, alla lettura  della  geomorfologia  del
territorio, nonche', per le opere a rete,  alle  fotointerpretazioni.
Le stazioni appaltanti raccolgono ed  elaborano  tale  documentazione
mediante  i  dipartimenti  archeologici  delle  universita',   ovvero
mediante  i  soggetti  in   possesso   di   diploma   di   laurea   e
specializzazione  in  archeologia  o  di  dottorato  di  ricerca   in
archeologia. La trasmissione della documentazione suindicata  non  e'
richiesta per gli interventi che non comportino nuova edificazione  o
scavi  a  quote  diverse  da  quelle  gia'  impegnate  dai  manufatti
esistenti. 
  2. Presso il Ministero dei beni e delle attivita' culturali  e  del
turismo e' istituito un apposito elenco, reso accessibile a tutti gli
interessati, degli istituti archeologici universitari e dei  soggetti
in possesso della necessaria qualificazione. Con decreto del Ministro
dei beni e delle attivita'  culturali  e  del  turismo,  sentita  una
rappresentanza  dei  dipartimenti   archeologici   universitari,   si
provvede a disciplinare i criteri per  la  tenuta  di  detto  elenco,
comunque prevedendo modalita' di partecipazione di tutti  i  soggetti
interessati. Fino alla data di entrata in vigore di detto decreto, si
applica l'articolo 216, comma 7. 
  3. Il soprintendente, qualora sulla base degli elementi trasmessi e
delle ulteriori informazioni disponibili, ravvisi l'esistenza  di  un
interesse archeologico nelle  aree  oggetto  di  progettazione,  puo'
richiedere motivatamente, entro  il  termine  di  trenta  giorni  dal
ricevimento del progetto di fattibilita' ovvero dello stralcio di cui
al comma 1, la sottoposizione dell'intervento alla procedura prevista
dai  commi  8  e  seguenti.  Per   i   progetti   di   grandi   opere
infrastrutturali o a rete il termine della richiesta per la procedura
di verifica preventiva dell'interesse archeologico  e'  stabilito  in
sessanta giorni. 
  4. In caso di incompletezza della  documentazione  trasmessa  o  di
esigenza  di  approfondimenti  istruttori,  il  soprintendente,   con
modalita' anche informatiche,  richiede  integrazioni  documentali  o
convoca il responsabile  unico  del  procedimento  per  acquisire  le
necessarie informazioni integrative. La richiesta di  integrazioni  e
informazioni sospende il  termine  di  cui  al  comma  3,  fino  alla
presentazione delle stesse. 
  5. Avverso la richiesta di cui al comma 3 e' esperibile il  ricorso
amministrativo di cui all'articolo 16 del codice dei beni culturali e
del paesaggio. 
  6. Ove il soprintendente non richieda l'attivazione della procedura
di cui ai commi 8 e seguenti nel termine di  cui  al  comma3,  ovvero
tale procedura si concluda con esito negativo, l'esecuzione di  saggi
archeologici e' possibile solo in caso di successiva acquisizione  di
nuove informazioni o di emersione, nel corso  dei  lavori,  di  nuovi
elementi  archeologicamente  rilevanti,  che  inducano   a   ritenere
probabile la sussistenza in sito di  reperti  archeologici.  In  tale
evenienza il Ministero dei beni e delle  attivita'  culturali  e  del
turismo procede, contestualmente, alla richiesta di saggi preventivi,
alla comunicazione  di  avvio  del  procedimento  di  verifica  o  di
dichiarazione dell'interesse culturale ai sensi degli articoli  12  e
13 del codice dei beni culturali e del paesaggio. 
  7. I commi da 1 a 6 non si applicano alle aree archeologiche  e  ai
parchi archeologici di cui  all'articolo  101  del  codice  dei  beni
culturali e del  paesaggio,  per  i  quali  restano  fermi  i  poteri
autorizzatori e cautelari  ivi  previsti,  compresa  la  facolta'  di
prescrivere  l'esecuzione,  a  spese   del   committente   dell'opera
pubblica, di saggi archeologici.  Restano  altresi'  fermi  i  poteri
previsti dall'articolo 28, comma 2, del codice dei beni  culturali  e
del paesaggio, nonche' i poteri autorizzatori  e  cautelari  previsti
per le zone di interesse archeologico, di cui all'articolo 142, comma
1, lettera m), del medesimo codice. 
  8. La procedura di verifica preventiva dell'interesse  archeologico
si articola  in  ((...))  fasi  costituenti  livelli  progressivi  di
approfondimento dell'indagine archeologica. L'esecuzione  della  fase
successiva dell'indagine e'  subordinata  all'emersione  di  elementi
archeologicamente significativi all'esito della fase  precedente.  La
procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico consiste
nel  compimento  delle  seguenti  indagini  e  nella  redazione   dei
documenti integrativi del progetto di fattibilita': 
  a) esecuzione di carotaggi; 
  b) prospezioni geofisiche e geochimiche; 
  c) saggi archeologici e, ove necessario, esecuzione di  sondaggi  e
di scavi, anche in estensione  tali  da  assicurare  una  sufficiente
campionatura dell'area interessata dai lavori. 
  9. La procedura  si  conclude  in  un  termine  predeterminato  dal
soprintendente in relazione all'estensione dell'area interessata, con
la redazione della relazione archeologica definitiva,  approvata  dal
soprintendente di settore territorialmente competente.  La  relazione
contiene una descrizione analitica delle  indagini  eseguite,  con  i
relativi  esiti  di  seguito  elencati,  e   detta   le   conseguenti
prescrizioni: 
  a) contesti in cui lo scavo  stratigrafico  esaurisce  direttamente
l'esigenza di tutela; 
  b) contesti che non evidenziano reperti  leggibili  come  complesso
strutturale unitario, con scarso livello di conservazione per i quali
sono possibili interventi di  reinterro,  smontaggio,  rimontaggio  e
musealizzazione, in altra sede rispetto a quella di rinvenimento; 
  c) complessi  la  cui  conservazione  non  puo'  essere  altrimenti
assicurata  che  in  forma  contestualizzata   mediante   l'integrale
mantenimento in sito. 
  10.  Per  l'esecuzione  dei  saggi  e  degli   scavi   archeologici
nell'ambito  della  procedura  di  cui  al  presente   articolo,   il
responsabile  unico  del  procedimento  puo'  motivatamente  ridurre,
previo accordo con la  soprintendenza  archeologica  territorialmente
competente, i livelli di progettazione,  nonche'  i  contenuti  della
progettazione, in particolare in relazione ai dati, agli elaborati  e
ai documenti  progettuali  gia'  comunque  acquisiti  agli  atti  del
procedimento. 
  11. Nelle ipotesi di cui al comma 9, lettera a),  la  procedura  di
verifica preventiva dell'interesse archeologico si  considera  chiusa
con  esito  negativo  e  accertata   l'insussistenza   dell'interesse
archeologico nell'area interessata dai lavori. Nelle ipotesi  di  cui
al comma  9,  lettera  b),  la  soprintendenza  determina  le  misure
necessarie  ad  assicurare  la  conoscenza,  la  conservazione  e  la
protezione dei rinvenimenti  archeologicamente  rilevanti,  salve  le
misure di tutela eventualmente da adottare ai sensi  del  codice  dei
beni culturali e del paesaggio, relativamente a singoli  rinvenimenti
o al loro contesto. Nel caso di  cui  al  comma  9,  lettera  c),  le
prescrizioni sono incluse  nei  provvedimenti  di  assoggettamento  a
tutela dell'area interessata dai rinvenimenti e il Ministero dei beni
e delle attivita' culturali e del turismo avvia  il  procedimento  di
dichiarazione di cui agli articoli 12 e 13 del  predetto  codice  dei
beni culturali e del paesaggio. 
  12. La procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico
e' condotta sotto  la  direzione  della  soprintendenza  archeologica
territorialmente competente. Gli oneri sono a carico  della  stazione
appaltante. 
  ((13. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro dei beni e  delle  attivita'  culturali  e  del
turismo, di concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, entro il 31  dicembre  2017,  sono  adottate  linee  guida
finalizzate ad assicurare speditezza, efficienza  ed  efficacia  alla
procedura di cui al presente articolo. Con il medesimo  decreto  sono
individuati  procedimenti  semplificati,  con  termini   certi,   che
garantiscano la tutela  del  patrimonio  archeologico  tenendo  conto
dell'interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell'opera.)) 
  14. Per gli interventi soggetti alla procedura di cui  al  presente
articolo, il soprintendente, entro trenta giorni dalla  richiesta  di
cui al comma 3,stipula un apposito accordo con la stazione appaltante
per disciplinare le forme di coordinamento e di collaborazione con il
responsabile  del  procedimento  e  con  gli  uffici  della  stazione
appaltante.  Nell'accordo  le  amministrazioni  possono  graduare  la
complessita' della procedura di cui al presente articolo, in  ragione
della  tipologia  e  dell'entita'  dei  lavori  da  eseguire,   anche
riducendole  fasi  e  i   contenuti   del   procedimento.   L'accordo
disciplina, altresi', le forme di documentazione  e  di  divulgazione
dei risultati dell'indagine, mediante  l'informatizzazione  dei  dati
raccolti,  la  produzione  di  edizioni  scientifiche  e  didattiche,
eventuali ricostruzioni virtuali volte alla  comprensione  funzionale
dei complessi antichi, eventuali mostre  ed  esposizioni  finalizzate
alla diffusione e alla pubblicizzazione delle indagini svolte. 
  ((15. Le stazioni appaltanti, in  caso  di  rilevanti  insediamenti
produttivi, opere di rilevante impatto per il territorio o  di  avvio
di  attivita'  imprenditoriali  suscettibili  di  produrre   positivi
effetti sull'economia o sull'occupazione, gia' inseriti nel programma
triennale di cui all'articolo 21, possono ricorrere alla procedura di
cui al regolamento adottato in attuazione dell'articolo 4 della legge
7 agosto 2015, n. 124, in  caso  di  ritenuta  eccessiva  durata  del
procedimento di cui  ai  commi  8  e  seguenti  o  quando  non  siano
rispettati i termini fissati nell'accordo di cui al comma 14.)) 
  16.Le  Regioni  e  le  Province  autonome  di  Trento   e   Bolzano
disciplinano  la  procedura  di  verifica  preventiva  dell'interesse
archeologico per le opere di loro competenza  sulla  base  di  quanto
disposto dal presente articolo. 
 
                               Art. 26 
 
              (Verifica preventiva della progettazione) 
 
  1. La  stazione  appaltante,  nei  contratti  relativi  ai  lavori,
verifica la rispondenza degli elaborati progettuali ai  documenti  di
cui all'articolo 23,  nonche'  la  loro  conformita'  alla  normativa
vigente. 
  2. La verifica di cui al comma 1 ha luogo prima  dell'inizio  delle
procedure di affidamento; nei casi in cui e' consentito l'affidamento
congiunto  di  progettazione  ed  esecuzione,   la   verifica   della
progettazione redatta dall'aggiudicatario ha luogo prima  dell'inizio
dei lavori. 
  3. Al fine di accertare l'unita' progettuale, i soggetti di cui  al
comma  6,  prima  dell'approvazione  e  in  contraddittorio  con   il
progettista, verificano  la  conformita'  del  progetto  esecutivo  o
definitivo rispettivamente, al progetto definitivo o al  progetto  di
fattibilita'.  Al  contraddittorio  partecipa  anche  il  progettista
autore del progetto posto a base della gara, che si esprime in ordine
a tale conformita'. 
  4. La verifica accerta in particolare: 
  a) la completezza della progettazione; 
  b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti  i  suoi
aspetti; 
  c) l'appaltabilita' della soluzione progettuale prescelta; 
  d) presupposti per la durabilita' dell'opera nel tempo; 
  e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di  varianti  e  di
contenzioso; 
  f) la  possibilita'  di  ultimazione  dell'opera  entro  i  termini
previsti; 
  g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori; 
  h) l'adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati; 
  i) la manutenibilita' delle opere, ove richiesta. 
  5. Gli oneri derivanti  dall'accertamento  della  rispondenza  agli
elaborati progettuali sono ricompresi nelle risorse stanziate per  la
realizzazione delle opere. 
  6. L'attivita' di verifica e' effettuata dai seguenti soggetti: 
  a) per i lavori di importo pari o  superiore  a  venti  milioni  di
euro, da organismi di controllo  accreditati  ai  sensi  della  norma
europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020; 
  b) per i lavori di importo inferiore a venti milioni di euro e fino
alla soglia di cui all'articolo 35, dai soggetti di cui alla  lettera
a) e di cui all'articolo 46, comma 1, che dispongano  di  un  sistema
interno di controllo di qualita' ((ovvero dalla  stazione  appaltante
nel caso in cui disponga  di  un  sistema  interno  di  controllo  di
qualita')); ((12)) 
  c)  per  i  lavori  di  importo  inferiore  alla  soglia   di   cui
all'articolo 35 e fino a un milione di euro, la verifica puo'  essere
effettuata dagli uffici tecnici  delle  stazioni  appaltanti  ove  il
progetto sia  stato  redatto  da  progettisti  esterni  o  le  stesse
stazioni appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo  di
qualita' ove il progetto sia stato redatto da progettisti interni; 
  d) per i lavori di importo inferiore  a  un  milione  di  euro,  la
verifica e' effettuata dal responsabile unico del procedimento, anche
avvalendosi della struttura di cui all'articolo 31, comma 9. 
  7. Lo svolgimento dell'attivita' di verifica e'  incompatibile  con
lo  svolgimento,  per  il  medesimo   progetto,   dell'attivita'   di
progettazione, del coordinamento della sicurezza della stessa,  della
direzione lavori e del collaudo. 
  8. La validazione del progetto posto  a  base  di  gara  e'  l'atto
formale che riporta gli  esiti  della  verifica.  La  validazione  e'
sottoscritta  dal  responsabile  del  procedimento   e   fa   preciso
riferimento  al  rapporto  conclusivo  del  soggetto  preposto   alla
verifica ed alle eventuali controdeduzioni del progettista. Il  bando
e la lettera di invito per l'affidamento dei lavori devono  contenere
gli estremi dell'avvenuta validazione del progetto posto  a  base  di
gara. 
  8-bis. Nei casi di contratti aventi ad oggetto la  progettazione  e
l'esecuzione dei lavori, il progetto esecutivo  ed  eventualmente  il
progetto definitivo presentati dall'affidatario sono soggetti,  prima
dell'approvazione di ciascun livello di progettazione,  all'attivita'
di verifica. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 27 
 
     (Procedure di approvazione dei progetti relativi ai lavori) 
 
  1. L'approvazione dei progetti da parte delle amministrazioni viene
effettuata in conformita' ((alla)) legge 7 agosto  1990,  n.  241,  e
successive modificazioni, e alle disposizioni statali e regionali che
regolano la materia. Si  applicano  le  disposizioni  in  materia  di
conferenza di servizi dettate dagli articoli 14-bis e seguenti  della
citata legge n. 241 del 1990. 
  ((1-bis. Nei casi di appalti conseguenti al ritiro, alla  revoca  o
all'annullamento di un precedente appalto, basati su progetti  per  i
quali risultino scaduti i  pareri,  le  autorizzazioni  e  le  intese
acquisiti, ma non siano intervenute  variazioni  nel  progetto  e  in
materia di regolamentazione ambientale, paesaggistica  e  antisismica
ne' in materia di disciplina urbanistica, restano confermati, per  un
periodo comunque non superiore  a  cinque  anni,  i  citati  predetti
pareri, le  autorizzazioni  e  le  intese  gia'  resi  dalle  diverse
amministrazioni. L'assenza delle variazioni di cui al  primo  periodo
deve essere oggetto di specifica valutazione e attestazione da  parte
del RUP. Restano escluse le ipotesi in cui il  ritiro,  la  revoca  o
l'annullamento  del  precedente  appalto  siano  dipesi  da  vizi   o
circostanze comunque inerenti i pareri, le autorizzazioni o le intese
di cui al primo periodo.)) 
  2. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori
possono sottoporre al procedimento di approvazione  dei  progetti  un
livello progettuale di maggior dettaglio, al fine di  ottenere  anche
le   approvazioni   proprie   delle   precedenti   fasi   progettuali
eventualmente non effettuate. La dichiarazione di  pubblica  utilita'
di cui agli articoli 12 e seguenti del decreto del  Presidente  della
Repubblica 8 giugno 2001 n. 327,  e  successive  modificazioni,  puo'
essere disposta anche quando l'autorita' espropriante approva  a  tal
fine  il  progetto  esecutivo  dell'opera  pubblica  o  di   pubblica
utilita'. 
  3. In sede di conferenza dei servizi  di  cui  all'articolo  14-bis
della legge n.  241  del  1990  sul  progetto  di  fattibilita',  con
esclusione  dei  lavori   di   manutenzione   ordinaria,   tutte   le
amministrazioni e i soggetti invitati, ivi compresi gli enti  gestori
di  servizi  pubblici  a  rete  per  i  quali  possono   riscontrarsi
interferenze con il progetto, sono  obbligati  a  pronunciarsi  sulla
localizzazione e sul tracciato dell'opera, anche presentando proposte
modificative, nonche' a comunicare l'eventuale  necessita'  di  opere
mitigatrici e compensative dell'impatto. ((In  tale  fase,  gli  enti
gestori di servizi pubblici a  rete  forniscono,  contestualmente  al
proprio   parere,   il   cronoprogramma    di    risoluzione    delle
interferenze.))  Salvo  circostanze  imprevedibili,  le   conclusioni
adottate  dalla  conferenza  in  merito  alla  localizzazione  o   al
tracciato ((, nonche' al progetto di risoluzione delle interferenze))
e alle opere mitigatrici e compensative, ferma restando la  procedura
per  il  dissenso  di  cui  all'articolo  14-bis,   comma   3-bis   e
all'articolo 14-quater, comma 3 della predetta legge n. 241 del 1990,
non possono essere modificate in sede di approvazione dei  successivi
livelli progettuali, a meno del ritiro e della ripresentazione di  un
nuovo progetto di fattibilita'. 
  4. In relazione al procedimento di  approvazione  del  progetto  di
fattibilita' di cui al comma 3, gli enti gestori  delle  interferenze
gia' note o prevedibili hanno l'obbligo di verificare e segnalare  al
soggetto aggiudicatore la sussistenza di  interferenze  non  rilevate
con il sedime della infrastruttura o dell'insediamento produttivo ((e
di elaborare, a spese del  soggetto  aggiudicatore,  il  progetto  di
risoluzione delle interferenze di  propria  competenza.  Il  soggetto
aggiudicatore sottopone a verifica preventiva di congruita'  i  costi
di progettazione  per  la  risoluzione  delle  interferenze  indicate
dall'ente gestore. La violazione di tali  obblighi))  che  sia  stata
causa di ritardato avvio o anomalo andamento dei lavori comporta  per
l'ente gestore responsabilita' patrimoniale per i  danni  subiti  dal
soggetto aggiudicatore. 
  5. Il progetto definitivo  e'  corredato  dalla  indicazione  delle
interferenze,  ((anche  non  rilevate   ai   sensi   del   comma   4,
individuate)) dal soggetto aggiudicatore  e,  in  mancanza,  indicate
dagli enti gestori nel termine di sessanta giorni dal ricevimento del
progetto, nonche' dal programma degli spostamenti e attraversamenti e
di quant'altro necessario alla risoluzione delle interferenze. 
  6. Gli enti gestori di reti o opere destinate al pubblico  servizio
devono rispettare il programma di risoluzione delle  interferenze  di
cui al comma 5 approvato unitamente  al  progetto  definitivo,  anche
indipendentemente dalla stipula di eventuali convenzioni regolanti la
risoluzione delle interferenze, sempre che il soggetto  aggiudicatore
si impegni a mettere a disposizione  in  via  anticipata  le  risorse
occorrenti.  ((Il  mancato  rispetto  del   suddetto   programma   di
risoluzione delle interferenze, che  sia  stato  causa  di  ritardato
avvio o anomalo andamento dei lavori,  comporta  per  l'ente  gestore
responsabilita'  patrimoniale  per  i  danni  subiti   dal   soggetto
aggiudicatore.)) 
  7. Restano ferme  le  disposizioni  vigenti  che  stabiliscono  gli
effetti  dell'approvazione  dei  progetti  ai  fini  urbanistici   ed
espropriativi, nonche' l'applicazione  della  vigente  disciplina  in
materia di valutazione di impatto ambientale. 

TITOLO IV MODALITA' DI AFFIDAMENTO - PRINCIPI COMUNI

 
                               Art. 28 
 
 
                    (Contratti misti di appalto) 
 
  1. I contratti, nei settori ordinari o nei settori speciali,  o  le
concessioni, che hanno in ciascun rispettivo ambito, ad oggetto due o
piu' tipi di prestazioni, sono aggiudicati  secondo  le  disposizioni
applicabili al tipo di appalto che caratterizza l'oggetto  principale
del  contratto  in  questione.  Nel  caso  di  contratti  misti,  che
consistono in parte in servizi ai sensi della parte  II,  titolo  VI,
capo II, e in parte in  altri  servizi,  oppure  in  contratti  misti
comprendenti  in  parte  servizi  e  in  parte  forniture,  l'oggetto
principale e' determinato in base al valore stimato piu' elevato  tra
quelli dei rispettivi servizi o forniture. L'operatore economico  che
concorre alla procedura di affidamento di  un  contratto  misto  deve
possedere i requisiti di qualificazione e  capacita'  prescritti  dal
presente  codice  per  ciascuna  prestazione  di   lavori,   servizi,
forniture prevista dal contratto. 
  2. Ai contratti misti, nei settori ordinari e nei settori speciali,
aventi per oggetto gli appalti contemplati nel presente codice  e  in
altri regimi giuridici, si applicano i commi da 3 a 8. 
  3.  Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono
oggettivamente separabili, si applicano i commi  5,  6  e  7.  Se  le
diverse parti di un determinato  contratto  sono  oggettivamente  non
separabili, si applica il comma 9. 
  4. Se  una  parte  di  un  determinato  contratto  e'  disciplinata
dall'articolo 346 del Trattato sul funzionamento dell'Unione  europea
o dal decreto legislativo  15  novembre  2011,  n.  208,  si  applica
l'articolo 160. 
  5. Nel caso di contratti aventi ad oggetto appalti disciplinati dal
presente codice nonche' appalti  che  non  rientrano  nell'ambito  di
applicazione   ((del   medesimo    codice)),    le    amministrazioni
aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori  possono   scegliere   di
aggiudicare appalti distinti per le parti distinte o  di  aggiudicare
un appalto unico. Se le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti
aggiudicatori scelgono di aggiudicare appalti distinti per  le  parti
distinte, la  decisione  che  determina  quale  regime  giuridico  si
applica a ciascuno di tali appalti distinti e' adottata in base  alle
caratteristiche della parte distinta di cui trattasi. 
  6. Se le amministrazioni aggiudicatrici o  gli  enti  aggiudicatori
scelgono di aggiudicare un appalto  unico,  il  presente  decreto  si
applica, salvo quanto previsto all'articolo  160,  all'appalto  misto
che  ne  deriva,  a  prescindere  dal  valore  delle  parti  cui   si
applicherebbe un diverso regime giuridico e dal regime giuridico  cui
tali parti sarebbero state altrimenti soggette. 
  7. Nel caso di contratti misti che contengono elementi  di  appalti
di  ((forniture,  lavori  e  servizi  nei  settori  ordinari   e   di
concessioni)), il contratto misto e' aggiudicato in  conformita'  con
le disposizioni del presente codice che disciplinano gli appalti  nei
settori ordinari, purche' il valore stimato della parte del contratto
che  costituisce  un  appalto  disciplinato  da  tali   disposizioni,
calcolato secondo l'((articolo 35)), sia pari o superiore alla soglia
pertinente di cui ((al medesimo articolo 35)). 
  8. Nel caso di contratti aventi per oggetto sia appalti nei settori
ordinari, sia appalti nei settori speciali, le norme applicabili sono
determinate, fatti salvo i commi 5, 6 e 7, a norma dei commi da  1  a
12. 
  9.  Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono
oggettivamente non separabili, il  regime  giuridico  applicabile  e'
determinato  in  base  all'oggetto  principale   del   contratto   in
questione. 
  10. Nei  settori  speciali,  nel  caso  di  contratti  destinati  a
contemplare piu' attivita', gli enti aggiudicatori possono  scegliere
di aggiudicare appalti distinti per  ogni  attivita'  distinta  o  di
aggiudicare un appalto unico. Se gli enti aggiudicatori  scelgono  di
aggiudicare appalti distinti, la decisione che  determina  il  regime
giuridico applicabile a ciascuno di tali appalti distinti e' adottata
in base alle caratteristiche dell'attivita' distinta di cui trattasi.
In deroga ai commi da 1 a 9, per gli appalti nei settori speciali, se
gli enti aggiudicatori decidono di aggiudicare un appalto  unico,  si
applicano i commi 11 e  12.  Tuttavia,  quando  una  delle  attivita'
interessate  e'  disciplinata  dall'articolo  346  del  Trattato  sul
funzionamento  dell'Unione  europea  o  dal  decreto  legislativo  15
novembre 2011, n. 208, si applica l'articolo  160.  La  decisione  di
aggiudicare un unico appalto e di aggiudicare piu'  appalti  distinti
non puo' essere adottata, tuttavia, allo scopo di escludere l'appalto
o gli appalti dall'ambito di applicazione del presente codice. 
  11. A un appalto destinato all'esercizio di piu' attivita'  ((...))
si applicano le disposizioni relative alla principale  attivita'  cui
e' destinato. 
  12. Nel caso  degli  appalti  ((...))  per  cui  e'  oggettivamente
impossibile  stabilire  a  quale   attivita'   siano   principalmente
destinati, le disposizioni applicabili sono determinate come segue: 
  a) l'appalto e' aggiudicato secondo le  disposizioni  del  presente
codice che disciplinano gli appalti nei settori ordinari se una delle
attivita'  cui  e'  destinato   l'appalto   e'   disciplinata   dalle
disposizioni relative all'aggiudicazione degli  appalti  nei  settori
ordinari e l'altra  dalle  disposizioni  relative  all'aggiudicazione
degli appalti nei settori speciali; 
  b) l'appalto e' aggiudicato secondo le  disposizioni  del  presente
codice che disciplinano gli appalti nei settori speciali se una delle
attivita'  cui  e'  destinato   l'appalto   e'   disciplinata   dalle
disposizioni relative all'aggiudicazione degli  appalti  nei  settori
speciali e l'altra  dalle  disposizioni  relative  all'aggiudicazione
delle concessioni; 
  c) l'appalto e' aggiudicato secondo ((le disposizioni del  presente
codice che disciplinano gli appalti nei  settori  speciali))  se  una
delle attivita' cui e'  destinato  l'appalto  e'  disciplinata  dalle
disposizioni relative all'aggiudicazione degli  appalti  nei  settori
speciali e l'altra non e' soggetta ne' a  tali  disposizioni,  ne'  a
quelle relative all'aggiudicazione degli appalti nei settori ordinari
o alle disposizioni relative all'aggiudicazione delle concessioni. 
  ((12-bis. Nel caso di contratti misti che  contengono  elementi  di
appalti di forniture, lavori e servizi  nei  settori  speciali  e  di
concessioni, il contratto misto e' aggiudicato in conformita' con  le
disposizioni del presente codice che  disciplinano  gli  appalti  nei
settori speciali, purche' il valore stimato della parte del contratto
che  costituisce  un  appalto  disciplinato  da  tali   disposizioni,
calcolato secondo l'articolo 35, sia pari  o  superiore  alla  soglia
pertinente di cui all'articolo 35.)) 
  13. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
 
                               Art. 29 
 
 
                (Principi in materia di trasparenza) 
 
  1. Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti
aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere,  servizi
e forniture, nonche' alle  procedure  per  l'affidamento  di  appalti
pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi  pubblici
di progettazione, di concorsi di  idee  e  di  concessioni,  compresi
quelli tra enti nell'ambito del settore pubblico di cui  all'articolo
5, alla composizione della commissione giudicatrice  e  ai  curricula
dei  suoi  componenti  ove  non  considerati   riservati   ai   sensi
dell'articolo 53 ovvero secretati ai sensi dell'articolo 162,  devono
essere pubblicati e aggiornati sul  profilo  del  committente,  nella
sezione  "Amministrazione  trasparente",  con  l'applicazione   delle
disposizioni di cui al decreto legislativo  14  marzo  2013,  n.  33.
((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N.  32,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)).  ((PERIODO  SOPPRESSO
DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L.
14 GIUGNO 2019, N. 55)). ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 18 APRILE 2019,
N. 32, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)).
PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE  2017,  N.  56.  Nella  stessa
sezione sono pubblicati anche i resoconti della gestione  finanziaria
dei contratti al termine  della  loro  esecuzione  con  le  modalita'
previste dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.  Gli  atti  di
cui al presente comma recano, prima dell'intestazione o in calce,  la
data di pubblicazione sul profilo del committente.  Fatti  salvi  gli
atti a cui si applica l'articolo 73, comma  5,  i  termini  cui  sono
collegati gli effetti giuridici della pubblicazione  decorrono  dalla
data di pubblicazione sul profilo del committente.((12)) 
  2. Gli atti di cui al comma 1,  nel  rispetto  di  quanto  previsto
dall'articolo 53, sono, altresi', pubblicati sul sito  del  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti  e  sulla  piattaforma  digitale
istituita presso  l'ANAC,  anche  tramite  i  sistemi  informatizzati
regionali,  di  cui  al  comma  4,  e  le  piattaforme  regionali  di
e-procurement interconnesse tramite cooperazione applicativa. 
  3. Le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano
collaborano con gli organi dello Stato alla tutela della  trasparenza
e della legalita' nel settore dei contratti pubblici. In particolare,
operano in ambito territoriale a supporto delle  stazioni  appaltanti
nell'attuazione del presente codice ed nel monitoraggio delle fasi di
programmazione, affidamento ed esecuzione dei contratti. 
  4. Per i  contratti  e  gli  investimenti  pubblici  di  competenza
regionale o di enti territoriali, le stazioni  appaltanti  provvedono
all'assolvimento degli obblighi informativi e di pubblicita' disposti
dal presente codice, tramite i sistemi informatizzati regionali e  le
piattaforme  telematiche  di  e-procurement  ad  essi  interconnesse,
garantendo l'interscambio delle informazioni  e  l'interoperabilita',
con le banche dati dell'ANAC, del  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 
  4-bis. Il Ministero dell'economia e  delle  finanze,  il  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, l'ANAC e  la  Conferenza  delle
Regioni e delle Province autonome per i sistemi di cui ai commi 2 e 4
condividono  un  protocollo  generale  per  definire  le  regole   di
interoperabilita' e le modalita' di interscambio  dei  dati  e  degli
atti tra le rispettive banche dati, nel  rispetto  del  principio  di
unicita' del luogo di pubblicazione e di  unicita'  dell'invio  delle
informazioni. Per le opere pubbliche il protocollo si basa su  quanto
previsto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.  L'insieme
dei  dati  e  degli  atti  condivisi   nell'ambito   del   protocollo
costituiscono   fonte   informativa   prioritaria   in   materia   di
pianificazione e monitoraggio di contratti e investimenti pubblici. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 30 
 
 
(Principi  per  l'aggiudicazione  e   l'esecuzione   di   appalti   e
                            concessioni) 
 
  1. L'affidamento  e  l'esecuzione  di  appalti  di  opere,  lavori,
servizi, forniture  e  concessioni,  ai  sensi  del  presente  codice
garantisce la qualita' delle prestazioni e si svolge nel rispetto dei
principi di economicita',  efficacia,  tempestivita'  e  correttezza.
Nell'affidamento degli  appalti  e  delle  concessioni,  le  stazioni
appaltanti rispettano, altresi', i principi  di  libera  concorrenza,
non  discriminazione,  trasparenza,  proporzionalita',   nonche'   di
pubblicita'  con  le  modalita'  indicate  nel  presente  codice.  Il
principio di economicita' puo' essere subordinato, nei limiti in  cui
e' espressamente  consentito  dalle  norme  vigenti  e  dal  presente
codice, ai criteri, previsti nel bando, ispirati a esigenze  sociali,
nonche' alla  tutela  della  salute,  dell'ambiente,  del  patrimonio
culturale e alla promozione dello  sviluppo  sostenibile,  anche  dal
punto di vista energetico. 
  2. Le stazioni  appaltanti  non  possono  limitare  in  alcun  modo
artificiosamente la concorrenza allo scopo di favorire o svantaggiare
indebitamente  taluni  operatori  economici  o,  nelle  procedure  di
aggiudicazione delle  concessioni,  compresa  la  stima  del  valore,
taluni lavori, forniture o servizi. 
  3. Nell'esecuzione  di  appalti  pubblici  e  di  concessioni,  gli
operatori economici rispettano gli obblighi  in  materia  ambientale,
sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea  e  nazionale,
dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali elencate
nell'allegato X. 
  4. Al personale impiegato nei  lavori  ((,  servizi  e  forniture))
oggetto di appalti pubblici e concessioni e' applicato  il  contratto
collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la
zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle
associazioni dei datori e dei prestatori di  lavoro  comparativamente
piu' rappresentative sul piano nazionale e quelli il  cui  ambito  di
applicazione  sia  strettamente  connesso  con  l'attivita'   oggetto
dell'appalto o della concessione svolta dall'impresa anche in maniera
prevalente. 
  5. In caso di inadempienza contributiva  risultante  dal  documento
unico di regolarita' contributiva  relativo  a  personale  dipendente
dell'affidatario o del subappaltatore  o  dei  soggetti  titolari  di
subappalti   e   cottimi   di   cui   all'articolo   105,   impiegato
nell'esecuzione del contratto, la stazione appaltante  trattiene  dal
certificato di pagamento  l'importo  corrispondente  all'inadempienza
per il  successivo  versamento  diretto  agli  enti  previdenziali  e
assicurativi,  compresa,  nei  lavori,  la  cassa  edile.   ((PERIODO
SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  ((5-bis.  In  ogni  caso  sull'importo  netto   progressivo   delle
prestazioni e' operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute
possono essere svincolate soltanto in sede  di  liquidazione  finale,
dopo  l'approvazione  da  parte   della   stazione   appaltante   del
certificato di collaudo o di verifica di conformita', previo rilascio
del documento unico di regolarita' contributiva.)) 
  6. In caso di ritardo nel pagamento delle  retribuzioni  dovute  al
personale di cui al comma 5, il responsabile unico  del  procedimento
invita per  iscritto  il  soggetto  inadempiente,  ed  in  ogni  caso
l'affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni.  Ove
non sia stata contestata formalmente e  motivatamente  la  fondatezza
della  richiesta  entro  il  termine  sopra  assegnato,  la  stazione
appaltante paga anche in corso d'opera direttamente ai lavoratori  le
retribuzioni arretrate, detraendo il  relativo  importo  dalle  somme
dovute all'affidatario del contratto ovvero  dalle  somme  dovute  al
subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento
diretto ai sensi dell'articolo 105. 
  7. I criteri di partecipazione alle gare devono essere tali da  non
escludere le microimprese, le piccole e le medie imprese. 
  8. Per quanto non espressamente  previsto  nel  presente  codice  e
negli atti attuativi, alle procedure  di  affidamento  e  alle  altre
attivita'  amministrative  in  materia  di  contratti   pubblici   si
applicano le disposizioni di cui alla legge 7 agosto  1990,  n.  241,
alla stipula del contratto e alla fase di esecuzione si applicano  le
disposizioni del codice civile. 
 
                               Art. 31 
 
 
(Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli  appalti  e
                         nelle concessioni) 
 
  1. Per ogni singola procedura per l'affidamento di un appalto o  di
una concessione le  stazioni  appaltanti  individuano,  nell'atto  di
adozione o di aggiornamento dei programmi  di  cui  all'articolo  21,
comma  1,  ovvero  nell'atto  di  avvio  relativo  ad  ogni   singolo
intervento  per  le  esigenze  non  incluse  in  programmazione,   un
responsabile  unico  del  procedimento  (RUP)  per  le   fasi   della
programmazione,      della      progettazione,      dell'affidamento,
dell'esecuzione. Le stazioni appaltanti che ricorrono ai  sistemi  di
acquisto e di negoziazione delle centrali  di  committenza  nominano,
per ciascuno dei detti acquisti, un responsabile del procedimento che
assume specificamente, in ordine al singolo acquisto, il ruolo  e  le
funzioni di cui al presente articolo. Fatto salvo quanto previsto  al
comma  10,  il  RUP  e'  nominato  con  atto  formale  del   soggetto
responsabile dell'unita' organizzativa, che deve  essere  di  livello
apicale, tra i  dipendenti  di  ruolo  addetti  all'unita'  medesima,
dotati del necessario livello di inquadramento giuridico in relazione
alla  struttura  della  pubblica  amministrazione  e  di   competenze
professionali adeguate in relazione ai compiti per cui  e'  nominato;
la sostituzione del  RUP  individuato  nella  programmazione  di  cui
all'articolo 21, comma 1, non comporta modifiche alla stessa. Laddove
sia  accertata  la  carenza  nell'organico  della   suddetta   unita'
organizzativa, il  RUP  e'  nominato  tra  gli  altri  dipendenti  in
servizio.  L'ufficio  di  responsabile  unico  del  procedimento   e'
obbligatorio e non puo' essere rifiutato. 
  2. Il nominativo del RUP e' indicato nel bando o avviso con cui  si
indice la gara per l'affidamento del contratto  di  lavori,  servizi,
forniture, ovvero, nelle procedure in cui non vi sia bando  o  avviso
con cui si indice la gara, nell'invito a presentare un'offerta. 
  3. Il RUP, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, svolge tutti
i compiti relativi alle procedure di  programmazione,  progettazione,
affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, che non siano
specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti. 
  4. Oltre ai compiti specificatamente previsti da altre disposizioni
del codice, in particolare, il RUP: 
  a) formula proposte e fornisce dati e informazioni  al  fine  della
predisposizione del programma triennale dei  lavori  pubblici  e  dei
relativi aggiornamenti annuali, nonche' al fine della predisposizione
di ogni altro atto di programmazione di contratti pubblici di servizi
e   di   forniture   e   della   predisposizione    dell'avviso    di
preinformazione; 
  b) cura, in  ciascuna  fase  di  attuazione  degli  interventi,  il
controllo sui  livelli  di  prestazione,  di  qualita'  e  di  prezzo
determinati in coerenza alla copertura  finanziaria  e  ai  tempi  di
realizzazione dei programmi; 
  c) cura il corretto e razionale svolgimento delle procedure; 
  d)   segnala   eventuali    disfunzioni,    impedimenti,    ritardi
nell'attuazione degli interventi; 
  e) accerta la libera disponibilita' di aree e immobili necessari; 
  f)  fornisce  all'amministrazione  aggiudicatrice  i  dati   e   le
informazioni   relativi   alle   principali   fasi   di   svolgimento
dell'attuazione  dell'intervento,  necessari   per   l'attivita'   di
coordinamento, indirizzo e controllo di sua competenza e sorveglia la
efficiente gestione economica dell'intervento; 
  g) propone all'amministrazione aggiudicatrice la conclusione di  un
accordo di programma, ai sensi delle norme vigenti, quando  si  rende
necessaria   l'azione   integrata    e    coordinata    di    diverse
amministrazioni; 
  h) propone l'indizione o, ove competente, indice la  conferenza  di
servizi ai sensi della legge  7  agosto  1990,  n.  241,  quando  sia
necessario o utile per l'acquisizione di intese, pareri, concessioni,
autorizzazioni, permessi,  licenze,  nulla  osta,  assensi,  comunque
denominati; 
  i) verifica e vigila sul rispetto delle  prescrizioni  contrattuali
nelle concessioni. 
  5. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216,  comma  27-octies,
e' definita))  una  disciplina  di  maggiore  dettaglio  sui  compiti
specifici del RUP, sui  presupposti  e  sulle  modalita'  di  nomina,
nonche' sugli ulteriori  requisiti  di  professionalita'  rispetto  a
quanto disposto dal presente codice, in relazione  alla  complessita'
dei lavori. ((Con il medesimo regolamento di  cui  all'articolo  216,
comma 27-octies,)) sono determinati, altresi', l'importo massimo e la
tipologia dei lavori, servizi e forniture per i  quali  il  RUP  puo'
coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori o  con  il
direttore dell'esecuzione. ((Fino alla data di entrata in vigore  del
regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, si  applica  la
disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12)) 
  6.  Per  i  lavori  e  i   servizi   attinenti   all'ingegneria   e
all'architettura il RUP deve essere un tecnico; ove non sia  presente
tale  figura  professionale,  le  competenze   sono   attribuite   al
responsabile del servizio al quale attiene il lavoro da realizzare. 
  7. Nel caso di appalti di  particolare  complessita'  in  relazione
all'opera da realizzare ovvero alla specificita'  della  fornitura  o
del servizio, che richiedano necessariamente valutazioni e competenze
altamente specialistiche,  il  responsabile  unico  del  procedimento
propone alla stazione appaltante di conferire  appositi  incarichi  a
supporto dell'intera procedura o di parte di essa, da individuare sin
dai primi atti di gara. 
  8. Gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in
fase   di   progettazione,   direzione    dei    lavori,    direzione
dell'esecuzione coordinamento della sicurezza in fase di  esecuzione,
di collaudo, nonche' gli incarichi che la stazione appaltante ritenga
indispensabili a supporto dell'attivita' del responsabile  unico  del
procedimento, vengono  conferiti  secondo  le  procedure  di  cui  al
presente codice e, in caso di importo inferiore alla soglia di 40.000
euro, possono essere affidati in via diretta , ai sensi dell'articolo
36, comma  2,  lettera  a).  L'affidatario  non  puo'  avvalersi  del
subappalto, fatta eccezione per indagini  geologiche,  geotecniche  e
sismiche,   sondaggi,   rilievi,   misurazioni   e    picchettazioni,
predisposizione  di  elaborati  specialistici  e  di  dettaglio,  con
esclusione delle relazioni geologiche, nonche' per la sola  redazione
grafica  degli  elaborati  progettuali.  Resta,  comunque,  ferma  la
responsabilita' esclusiva del progettista. 
  9. La stazione appaltante, allo scopo  di  migliorare  la  qualita'
della  progettazione  e  della  programmazione   complessiva,   puo',
nell'ambito della propria autonomia organizzativa e nel rispetto  dei
limiti previsti dalla  vigente  normativa,  istituire  una  struttura
stabile a supporto dei RUP, anche alle dirette dipendenze del vertice
della  pubblica  amministrazione  di  riferimento.  Con  la  medesima
finalita',  nell'ambito  della  formazione  obbligatoria,   organizza
attivita' formativa specifica per tutti  i  dipendenti  che  hanno  i
requisiti di inquadramento idonei al  conferimento  dell'incarico  di
RUP, anche in materia di metodi  e  strumenti  elettronici  specifici
quali quelli di modellazione per l'edilizia e le infrastrutture. 
  10. Le stazioni appaltanti che non sono pubbliche amministrazioni o
enti pubblici individuano, secondo i propri ordinamenti, uno  o  piu'
soggetti  cui  affidare  i  compiti  propri  del   responsabile   del
procedimento, limitatamente al  rispetto  delle  norme  del  presente
decreto alla cui osservanza sono tenute. 
  11. Nel caso in cui l'organico della stazione  appaltante  presenti
carenze accertate o in esso  non  sia  compreso  nessun  soggetto  in
possesso  della  specifica   professionalita'   necessaria   per   lo
svolgimento dei compiti propri del RUP, secondo quanto attestato  dal
dirigente competente, i compiti di  supporto  all'attivita'  del  RUP
possono essere affidati,  con  le  procedure  previste  dal  presente
codice, ai soggetti aventi  le  specifiche  competenze  di  carattere
tecnico,  economico-finanziario,  amministrativo,   organizzativo   e
legale, dotati di  adeguata  polizza  assicurativa  a  copertura  dei
rischi  professionali  come  previsto  dall'articolo  24,  comma   4,
assicurando comunque il rispetto dei principi  di  pubblicita'  e  di
trasparenza. Resta fermo  il  divieto  di  frazionamento  artificioso
delle prestazioni allo  scopo  di  sottrarle  alle  disposizioni  del
presente codice. Agli affidatari dei servizi di supporto  di  cui  al
presente comma si applicano le disposizioni  di  incompatibilita'  di
cui all'articolo 24, comma 7, comprensive di eventuali  incarichi  di
progettazione. 
  12. Il soggetto responsabile dell'unita'  organizzativa  competente
in relazione all'intervento, individua preventivamente  le  modalita'
organizzative e gestionali attraverso le quali garantire il controllo
effettivo da parte della stazione  appaltante  sull'esecuzione  delle
prestazioni, programmando accessi diretti del RUP o del direttore dei
lavori o del  direttore  dell'esecuzione  sul  luogo  dell'esecuzione
stessa,  nonche'  verifiche,   anche   a   sorpresa,   sull'effettiva
ottemperanza a  tutte  le  misure  mitigative  e  compensative,  alle
prescrizioni     in      materia      ambientale,      paesaggistica,
storico-architettonica, archeologica e di tutela della  salute  umana
impartite dagli enti e dagli organismi competenti.  Il  documento  di
programmazione,  corredato  dalla  successiva  relazione  su   quanto
effettivamente   effettuato,   costituisce    obiettivo    strategico
nell'ambito del piano della performance  organizzativa  dei  soggetti
interessati  e  conseguentemente  se  ne  tiene  conto  in  sede   di
valutazione dell'indennita' di risultato. La valutazione di  suddetta
attivita'  di  controllo  da  parte  dei  competenti   organismi   di
valutazione incide anche sulla corresponsione degli incentivi di  cui
all'articolo 113. 
  13. E' vietata, negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la
formula del contraente generale e nelle altre formule di partenariato
pubblico-privato, l'attribuzione dei compiti  di  responsabile  unico
del procedimento, responsabile dei lavori, direttore dei  lavori,  di
collaudatore   allo   stesso   contraente   generale    o    soggetto
aggiudicatario  dei  contratti  di  partenariato  pubblico-privato  o
soggetti ad essi collegati. 
  14. Le centrali  di  committenza  e  le  aggregazioni  di  stazioni
appaltanti designano un RUP per le attivita'  di  propria  competenza
con  i  compiti  e  le  funzioni  determinate  dalla  specificita'  e
complessita' dei processi di acquisizione gestiti direttamente. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 32 
 
                (Fasi delle procedure di affidamento) 
 
  1. Le procedure di affidamento dei contratti pubblici  hanno  luogo
nel rispetto degli atti di programmazione delle  stazioni  appaltanti
previsti dal presente codice o dalle norme vigenti. 
  2. Prima dell'avvio delle procedure di  affidamento  dei  contratti
pubblici,  le  stazioni  appaltanti,   in   conformita'   ai   propri
ordinamenti, decretano o determinano di contrarre,  individuando  gli
elementi essenziali del contratto e  i  criteri  di  selezione  degli
operatori  economici  e  delle  offerte.  Nella  procedura   di   cui
((all'articolo 36, comma 2, lettere a) e b),)) la stazione appaltante
puo' procedere ad affidamento diretto tramite determina a  contrarre,
o atto equivalente, che contenga,  in  modo  semplificato,  l'oggetto
dell'affidamento, l'importo, il fornitore, le  ragioni  della  scelta
del fornitore, il possesso da parte sua dei  requisiti  di  carattere
generale, nonche' il possesso  dei  requisiti  tecnico-professionali,
ove richiesti. ((12)) 
  3. La selezione dei partecipanti e delle offerte  avviene  mediante
uno dei sistemi e secondo i criteri previsti dal presente codice. 
  4. Ciascun concorrente non  puo'  presentare  piu'  di  un'offerta.
L'offerta  e'  vincolante  per  il  periodo  indicato  nel  bando   o
nell'invito e, in caso di mancata indicazione, per centottanta giorni
dalla scadenza del termine per  la  sua  presentazione.  La  stazione
appaltante puo' chiedere agli  offerenti  il  differimento  di  detto
termine. 
  5. La  stazione  appaltante,  previa  verifica  della  proposta  di
aggiudicazione  ai  sensi  dell'articolo  33,   comma   1,   provvede
all'aggiudicazione. 
  6. L'aggiudicazione  non  equivale  ad  accettazione  dell'offerta.
L'offerta  dell'aggiudicatario  e'  irrevocabile  fino   al   termine
stabilito nel comma 8. 
  7. L'aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del  possesso
dei prescritti requisiti. 
  8. Divenuta efficace l'aggiudicazione, e  fatto  salvo  l'esercizio
dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti,  la
stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro
i successivi sessanta giorni,  salvo  diverso  termine  previsto  nel
bando o nell'invito ad  offrire,  ovvero  l'ipotesi  di  differimento
espressamente concordata con l'aggiudicatario. Se la stipulazione del
contratto non avviene nel  termine  fissato,  l'aggiudicatario  puo',
mediante atto notificato alla  stazione  appaltante,  sciogliersi  da
ogni vincolo o recedere dal contratto. All'aggiudicatario non  spetta
alcun  indennizzo,  salvo  il  rimborso  delle   spese   contrattuali
documentate. Nel caso di lavori, se e' intervenuta  la  consegna  dei
lavori in via di urgenza e nel caso di servizi e forniture, se si  e'
dato  avvio  all'esecuzione   del   contratto   in   via   d'urgenza,
l'aggiudicatario ha diritto al rimborso  delle  spese  sostenute  per
l'esecuzione dei  lavori  ordinati  dal  direttore  dei  lavori,  ivi
comprese quelle per  opere  provvisionali.  Nel  caso  di  servizi  e
forniture, se si e' dato avvio all'esecuzione del  contratto  in  via
d'urgenza,  l'aggiudicatario  ha  diritto  al  rimborso  delle  spese
sostenute per  le  prestazioni  espletate  su  ordine  del  direttore
dell'esecuzione. L'esecuzione d'urgenza di cui al presente  comma  e'
ammessa  esclusivamente  nelle  ipotesi  di   eventi   oggettivamente
imprevedibili, per ovviare a  situazioni  di  pericolo  per  persone,
animali o cose, ovvero per l'igiene e la salute pubblica, ovvero  per
il patrimonio storico, artistico, culturale ovvero nei casi in cui la
mancata esecuzione immediata della  prestazione  dedotta  nella  gara
determinerebbe un grave danno all'interesse pubblico che e' destinata
a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari. 
  9. Il  contratto  non  puo'  comunque  essere  stipulato  prima  di
trentacinque giorni dall'invio dell'ultima  delle  comunicazioni  del
provvedimento di aggiudicazione. 
  10. Il termine dilatorio di cui al  comma  9  non  si  applica  nei
seguenti casi: 
  a) se, a seguito di pubblicazione di bando  o  avviso  con  cui  si
indice una gara o dell'inoltro degli inviti nel rispetto del presente
codice, e' stata presentata o e' stata ammessa una sola offerta e non
sono state tempestivamente proposte impugnazioni del  bando  o  della
lettera di invito o queste impugnazioni risultano gia'  respinte  con
decisione definitiva; 
  b) nel caso di un appalto  basato  su  un  accordo  quadro  di  cui
all'articolo 54, nel caso di appalti specifici basati su  un  sistema
dinamico di acquisizione di cui all'articolo 55, nel caso di acquisto
effettuato attraverso  il  mercato  elettronico  nei  limiti  di  cui
all'articolo 3, lettera bbbb) e nel caso di affidamenti effettuati ai
sensi dell'articolo 36, comma 2, lettere a) e b). 
  11. Se e' proposto ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale
domanda cautelare,  il  contratto  non  puo'  essere  stipulato,  dal
momento della  notificazione  dell'istanza  cautelare  alla  stazione
appaltante e per i successivi venti giorni, a  condizione  che  entro
tale termine intervenga almeno il provvedimento  cautelare  di  primo
grado o la pubblicazione del  dispositivo  della  sentenza  di  primo
grado in caso di decisione del merito  all'udienza  cautelare  ovvero
fino alla pronuncia di detti provvedimenti se  successiva.  L'effetto
sospensivo sulla stipula del contratto cessa quando, in sede di esame
della domanda cautelare, il giudice si dichiara incompetente ai sensi
dell'articolo 15, comma 4, del codice del processo amministrativo  di
cui all'Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010,  n.  104,  o
fissa con ordinanza la data di discussione del merito senza concedere
misure cautelari o rinvia al giudizio di merito l'esame della domanda
cautelare, con il consenso delle parti, da intendersi quale implicita
rinuncia all'immediato esame della domanda cautelare. 
  12.  Il  contratto  e'  sottoposto   alla   condizione   sospensiva
dell'esito  positivo  dell'eventuale  approvazione  e   degli   altri
controlli previsti dalle norme proprie delle stazioni appaltanti. 
  13. L'esecuzione del contratto puo' avere inizio solo dopo  che  lo
stesso e' divenuto efficace,  salvo  che,  in  casi  di  urgenza,  la
stazione appaltante ne chieda l'esecuzione  anticipata,  nei  modi  e
alle condizioni previste al comma 8. 
  14. Il contratto  e'  stipulato,  a  pena  di  nullita',  con  atto
pubblico  notarile  informatico,  ovvero,  in  modalita'  elettronica
secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante,  in  forma
pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante della  stazione
appaltante  o  mediante  scrittura  privata;  in  caso  di  procedura
negoziata ovvero per gli  affidamenti  di  importo  non  superiore  a
40.000 euro  mediante  corrispondenza  secondo  l'uso  del  commercio
consistente in un apposito scambio di lettere,  anche  tramite  posta
elettronica  certificata  o  strumenti  analoghi  negli  altri  Stati
membri. 
  14-bis. I capitolati e il computo  estimativo  metrico,  richiamati
nel bando o nell'invito, fanno parte integrante del contratto. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 33 
 
 
        (Controlli sugli atti delle procedure di affidamento) 
 
  1. La  proposta  di  aggiudicazione  e'  soggetta  ad  approvazione
dell'organo   competente   secondo   l'ordinamento   della   stazione
appaltante  e  nel  rispetto  dei  termini  dallo  stesso   previsti,
decorrenti dal ricevimento della proposta di aggiudicazione da  parte
dell'organo competente. In mancanza, il  termine  e'  pari  a  trenta
giorni. Il termine e' interrotto dalla  richiesta  di  chiarimenti  o
documenti e inizia nuovamente a decorrere da quando i  chiarimenti  o
documenti pervengono all'organo richiedente. Decorsi tali termini, la
proposta di aggiudicazione si intende approvata. 
  2. L'eventuale approvazione del  contratto  stipulato  avviene  nel
rispetto dei termini e secondo procedure analoghe a quelle di cui  al
comma 1. L'approvazione del  contratto  e'  sottoposta  ai  controlli
previsti dai rispettivi ordinamenti delle stazioni appaltanti. 
 
 
                               Art. 34 
 
 
         (Criteri di sostenibilita' energetica e ambientale) 
 
  1. Le stazioni appaltanti  contribuiscono  al  conseguimento  degli
obiettivi   ambientali   previsti   dal   Piano   d'azione   per   la
sostenibilita' ambientale dei  consumi  nel  settore  della  pubblica
amministrazione  attraverso   l'inserimento,   nella   documentazione
progettuale e di gara,  almeno  delle  specifiche  tecniche  e  delle
clausole  contrattuali  contenute  nei  criteri   ambientali   minimi
adottati con decreto del Ministro dell'ambiente e  della  tutela  del
territorio e del mare e conformemente, in riferimento all'acquisto di
prodotti e  servizi  nei  settori  della  ristorazione  collettiva  e
fornitura di derrate alimentari, ((anche))  a  quanto  specificamente
previsto all' articolo 144. 
  ((2. I criteri ambientali minimi definiti dal  decreto  di  cui  al
comma  1,  in  particolare  i  criteri  premianti,  sono  tenuti   in
considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara  per
l'applicazione  del   criterio   dell'offerta   economicamente   piu'
vantaggiosa,  ai  sensi  dell'articolo  95,  comma  6.  Nel  caso  di
contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi
di  ristrutturazione,  inclusi  quelli  comportanti   demolizione   e
ricostruzione, i criteri ambientali minimi di cui al  comma  1,  sono
tenuti in considerazione, per quanto  possibile,  in  funzione  della
tipologia  di  intervento  e  della  localizzazione  delle  opere  da
realizzare, sulla base di adeguati  criteri  definiti  dal  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.)) 
  ((3. L'obbligo di cui ai commi 1 e 2 si applica per gli affidamenti
di qualunque importo, relativamente alle categorie di forniture e  di
affidamenti di servizi e lavori oggetto dei criteri ambientali minimi
adottati nell'ambito del citato Piano d'azione.)) 

PARTE II CONTRATTI DI APPALTO PER LAVORI SERVIZI E FORNITURE TITOLO I RILEVANZA COMUNITARIA E CONTRATTI SOTTO SOGLIA

 
                               Art. 35 
 
 
(Soglie di rilevanza comunitaria  e  metodi  di  calcolo  del  valore
                       stimato degli appalti) 
 
  1. Ai fini dell'applicazione del  presente  codice,  le  soglie  di
rilevanza comunitaria sono: 
  a) euro 5.225.000 per gli appalti  pubblici  di  lavori  e  per  le
concessioni; 
  b) euro 135.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e
per  i  concorsi  pubblici   di   progettazione   aggiudicati   dalle
amministrazioni  aggiudicatrici  che   sono   autorita'   governative
centrali indicate nell'allegato  III;  se  gli  appalti  pubblici  di
forniture sono aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti
nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli  appalti
concernenti i prodotti menzionati nell'allegato VIII; 
  c) euro 209.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e
per   i   concorsi   pubblici   di   progettazione   aggiudicati   da
amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali; tale soglia  si  applica
anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle  autorita'
governative centrali che operano nel settore della difesa,  allorche'
tali appalti concernono prodotti non menzionati nell'allegato VIII; 
  d) euro 750.000 per gli appalti  di  servizi  sociali  e  di  altri
servizi specifici elencati all'allegato IX. 
  2. Nei settori speciali, le soglie di rilevanza comunitaria sono: 
  a) euro 5.225.000 per gli appalti di lavori; 
  b) euro 418.000 per gli appalti di forniture, di servizi  e  per  i
concorsi pubblici di progettazione; 
  c) euro 1.000.000 per i contratti di servizi, per i servizi sociali
e altri servizi specifici elencati all'allegato IX. 
  3. Le soglie  di  cui  al  presente  articolo  sono  periodicamente
rideterminate con provvedimento della Commissione europea, che  trova
diretta applicazione alla data di entrata in vigore a  seguito  della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 
  4. Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di  lavori,
servizi e forniture e' basato sull'importo totale pagabile, al  netto
dell'IVA, valutato dall'amministrazione  aggiudicatrice  o  dall'ente
aggiudicatore. Il calcolo tiene conto dell'importo  massimo  stimato,
ivi compresa qualsiasi forma  di  eventuali  opzioni  o  rinnovi  del
contratto esplicitamente stabiliti  nei  documenti  di  gara.  Quando
l'amministrazione aggiudicatrice  o  l'ente  aggiudicatore  prevedono
premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne  tengono  conto
nel calcolo del valore stimato dell'appalto. 
  5. Se un'amministrazione aggiudicatrice  o  un  ente  aggiudicatore
sono composti da unita' operative distinte,  il  calcolo  del  valore
stimato di un appalto tiene conto del valore totale stimato per tutte
le singole unita'  operative.  Se  un'unita'  operativa  distinta  e'
responsabile  in  modo  indipendente  del  proprio   appalto   o   di
determinate categorie di esso, il  valore  dell'appalto  puo'  essere
stimato con riferimento al valore  attribuito  dall'unita'  operativa
distinta. 
  6. La scelta del metodo per il calcolo del  valore  stimato  di  un
appalto o concessione non  puo'  essere  fatta  con  l'intenzione  di
escluderlo  dall'ambito  di  applicazione  delle   disposizioni   del
presente codice relative alle soglie europee.  Un  appalto  non  puo'
essere frazionato allo scopo di evitare  l'applicazione  delle  norme
del presente codice tranne nel  caso  in  cui  ragioni  oggettive  lo
giustifichino. 
  7. Il  valore  stimato  dell'appalto  e'  quantificato  al  momento
dell'invio dell'avviso di indizione di gara o del bando  di  gara  o,
nei casi in cui non sia prevista un'indizione di gara, al momento  in
cui l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore avvia  la
procedura di affidamento del contratto. 
  8. Per gli appalti pubblici di lavori il calcolo del valore stimato
tiene  conto  dell'importo  dei  lavori  stessi  nonche'  del  valore
complessivo  stimato  di  tutte  le  forniture  e  servizi  messi   a
disposizione dell'aggiudicatario dall'amministrazione  aggiudicatrice
o  dall'ente  aggiudicatore,  a  condizione   che   siano   necessari
all'esecuzione dei lavori. Il valore delle forniture  o  dei  servizi
non necessari all'esecuzione di uno specifico appalto di  lavori  non
puo' essere aggiunto al valore dell'appalto  di  lavori  in  modo  da
sottrarre l'acquisto di tali forniture  o  servizi  dall'applicazione
delle disposizioni del presente codice. 
  9. Per i contratti relativi a lavori e servizi: 
  a) quando un'opera prevista o una prestazione di servizi puo'  dare
luogo ad appalti aggiudicati ((...)) per lotti distinti, e' computato
il valore complessivo stimato della totalita' di tali lotti;((12)) 
  b) quando il valore cumulato dei lotti e'  pari  o  superiore  alle
soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del presente codice  si
applicano all'aggiudicazione di ciascun lotto. 
  10. Per gli appalti di forniture: 
  a) quando un progetto volto ad  ottenere  forniture  omogenee  puo'
dare  luogo  ad  appalti  aggiudicati  ((...))  per  lotti  distinti,
nell'applicazione delle soglie di cui ai commi 1 e 2 e' computato  il
valore complessivo stimato della totalita' di tali lotti;((12)) 
  b) quando il valore cumulato dei lotti e'  pari  o  superiore  alle
soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del presente codice  si
applicano all'aggiudicazione di ciascun lotto. 
  11.  In  deroga  a  quanto  previsto  dai  commi   9   e   10,   le
amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori  possono
aggiudicare  l'appalto  per  singoli   lotti   senza   applicare   le
disposizioni del presente codice, quando il valore stimato  al  netto
dell'IVA del lotto sia inferiore a euro 80.000 per le forniture  o  i
servizi oppure a euro 1.000.000  per  i  lavori,  purche'  il  valore
cumulato dei lotti aggiudicati non superi il 20 per cento del  valore
complessivo di tutti i lotti in cui  sono  stati  frazionati  l'opera
prevista, il progetto di acquisizione delle forniture omogenee, o  il
progetto di prestazione servizi. 
  12. Se gli appalti pubblici di forniture o  di  servizi  presentano
caratteri di regolarita' o sono destinati ad essere  rinnovati  entro
un determinato periodo, e' posto come base per il calcolo del  valore
stimato dell'appalto: 
  a) il valore reale complessivo dei  contratti  analoghi  successivi
conclusi nel  corso  dei  dodici  mesi  precedenti  o  dell'esercizio
precedente, rettificato, ove possibile, al fine di tenere  conto  dei
cambiamenti in termini  di  quantita'  o  di  valore  che  potrebbero
sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale; 
  b)  il  valore  stimato  complessivo   dei   contratti   successivi
aggiudicati nel corso dei dodici mesi successivi alla prima  consegna
o nel corso dell'esercizio, se questo e' superiore ai dodici mesi. 
  13. Per gli appalti pubblici di forniture  aventi  per  oggetto  la
locazione finanziaria,  la  locazione  o  l'acquisto  a  riscatto  di
prodotti, il valore da assumere come base per il calcolo  del  valore
stimato dell'appalto e' il seguente: 
  a) per gli appalti pubblici di durata determinata pari o  inferiore
a  dodici  mesi,  il  valore  stimato  complessivo  per   la   durata
dell'appalto o,  se  la  durata  supera  i  dodici  mesi,  il  valore
complessivo, ivi compreso il valore stimato dell'importo residuo; 
  b) per gli appalti pubblici di durata indeterminata o che non  puo'
essere definita, il valore mensile moltiplicato per quarantotto. 
  14. Per gli appalti pubblici di servizi, il valore  da  porre  come
base per il calcolo del valore stimato dell'appalto,  a  seconda  del
tipo di servizio, e' il seguente: 
  a) per i servizi assicurativi: il premio da pagare e altre forme di
remunerazione; 
  b) per i servizi bancari e altri servizi finanziari:  gli  onorari,
le  commissioni  da  pagare,  gli  interessi   e   altre   forme   di
remunerazione; 
  c) per gli appalti riguardanti la progettazione:  gli  onorari,  le
commissioni da pagare e altre forme di remunerazione; 
  d) per gli appalti pubblici di servizi che non  fissano  un  prezzo
complessivo: 
  1) in caso di appalti di durata  determinata  pari  o  inferiore  a
quarantotto mesi, il valore complessivo  stimato  per  l'intera  loro
durata; 
  2) in caso  di  appalti  di  durata  indeterminata  o  superiore  a
quarantotto mesi, il valore mensile moltiplicato per quarantotto. 
  15. Il calcolo del valore stimato di un appalto misto di servizi  e
forniture si fonda sul valore totale dei servizi e  delle  forniture,
prescindendo dalle rispettive quote. Tale calcolo comprende il valore
delle operazioni di posa e di installazione. 
  16.  Per  gli  accordi  quadro  e  per  i   sistemi   dinamici   di
acquisizione, il valore da prendere in considerazione  e'  il  valore
massimo  stimato  al  netto  dell'IVA  del  complesso  dei  contratti
previsti durante l'intera durata degli accordi quadro o  del  sistema
dinamico di acquisizione. 
  17. Nel caso  di  partenariati  per  l'innovazione,  il  valore  da
prendere in considerazione e' il valore  massimo  stimato,  al  netto
dell'IVA, delle attivita' di ricerca e sviluppo  che  si  svolgeranno
per tutte le fasi del previsto partenariato, nonche' delle forniture,
dei servizi o dei lavori da mettere a punto e fornire alla  fine  del
partenariato. 
  18. Sul valore del contratto di appalto viene  calcolato  l'importo
dell'anticipazione del prezzo pari al 20 per cento  da  corrispondere
all'appaltatore entro quindici giorni dall'effettivo  inizio  ((della
prestazione)). L'erogazione dell'anticipazione  e'  subordinata  alla
costituzione di garanzia  fideiussoria  bancaria  o  assicurativa  di
importo pari all'anticipazione  maggiorato  del  tasso  di  interesse
legale applicato al periodo necessario al recupero dell'anticipazione
stessa secondo il cronoprogramma ((della prestazione)).  La  predetta
garanzia e' rilasciata da imprese bancarie autorizzate ai  sensi  del
decreto  legislativo  1°  settembre  1993,  n.  385,  o  assicurative
autorizzate  alla  copertura  dei  rischi  ai  quali   si   riferisce
l'assicurazione  e  che  rispondano  ai  requisiti  di   solvibilita'
previsti dalle leggi che ne disciplinano la rispettiva attivita'.  La
garanzia  puo'  essere,  altresi',  rilasciata   dagli   intermediari
finanziari iscritti nell'albo degli intermediari  finanziari  di  cui
all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993,  n.  385.
L'importo  della  garanzia  viene  gradualmente  ed   automaticamente
ridotto nel corso ((della prestazione)), in rapporto  al  progressivo
recupero dell'anticipazione da parte delle  stazioni  appaltanti.  Il
beneficiario decade dall'anticipazione, con obbligo di  restituzione,
se l'esecuzione ((della prestazione)) non procede, per ritardi a  lui
imputabili, secondo i tempi contrattuali. Sulle somme restituite sono
dovuti gli interessi legali con decorrenza dalla data  di  erogazione
della anticipazione.((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 36 
 
 
                      (Contratti sotto soglia) 
 
  1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e  forniture  di
importo inferiore alle soglie di cui all'articolo  35  avvengono  nel
rispetto dei principi di cui agli articoli 30,  comma  1,  34  e  42,
nonche' del rispetto del principio di rotazione degli inviti e  degli
affidamenti e in  modo  da  assicurare  l'effettiva  possibilita'  di
partecipazione  delle  microimprese,  piccole  e  medie  imprese.  Le
stazioni appaltanti possono, altresi', applicare le  disposizioni  di
cui all'articolo 50. (4) 
  2. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la
possibilita' di  ricorrere  alle  procedure  ordinarie,  le  stazioni
appaltanti procedono all'affidamento di lavori, servizi  e  forniture
di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35,  secondo  le
seguenti modalita': 
  a) per affidamenti di importo inferiore  a  40.000  euro,  mediante
affidamento diretto anche senza previa consultazione di  due  o  piu'
operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta; 
  ((b) per affidamenti di importo pari o superiore a  40.000  euro  e
inferiore a  150.000  euro  per  i  lavori,  o  alle  soglie  di  cui
all'articolo 35 per le forniture e i  servizi,  mediante  affidamento
diretto previa valutazione di tre preventivi, ove  esistenti,  per  i
lavori, e, per i servizi e le forniture, di almeno  cinque  operatori
economici individuati sulla base di indagini  di  mercato  o  tramite
elenchi di operatori  economici,  nel  rispetto  di  un  criterio  di
rotazione degli inviti. I lavori possono  essere  eseguiti  anche  in
amministrazione diretta, fatto salvo  l'acquisto  e  il  noleggio  di
mezzi, per i quali si applica comunque la procedura di cui al periodo
precedente. L'avviso sui risultati  della  procedura  di  affidamento
contiene l'indicazione anche dei soggetti invitati)); ((12)) 
  ((c) per affidamenti di  lavori  di  importo  pari  o  superiore  a
150.000 euro e  inferiore  a  350.000  euro,  mediante  la  procedura
negoziata di cui all'articolo 63 previa consultazione, ove esistenti,
di almeno dieci operatori economici, nel rispetto di un  criterio  di
rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato
o tramite elenchi di  operatori  economici.  L'avviso  sui  risultati
della procedura  di  affidamento  contiene  l'indicazione  anche  dei
soggetti invitati;)) ((12)) 
  ((c-bis) per affidamenti di lavori di importo pari  o  superiore  a
350.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante  la  procedura
negoziata di cui all'articolo 63 previa consultazione, ove esistenti,
di almeno quindici operatori economici, nel rispetto di  un  criterio
di rotazione degli inviti, individuati  sulla  base  di  indagini  di
mercato o  tramite  elenchi  di  operatori  economici.  L'avviso  sui
risultati della procedura di affidamento contiene l'indicazione anche
dei soggetti invitati;)) ((12)) 
  ((d) per affidamenti di  lavori  di  importo  pari  o  superiore  a
1.000.000 di euro e fino alle soglie di cui all'articolo 35, mediante
ricorso alle procedure di cui all'articolo  60,  fatto  salvo  quanto
previsto dall'articolo 97, comma 8)). ((12)) 
  3. Per l'affidamento dei lavori pubblici  di  cui  all'articolo  1,
comma 2, lettera e), del presente  codice,  relativi  alle  opere  di
urbanizzazione a scomputo per gli importi inferiori a quelli  di  cui
all'articolo 35, si applicano le previsioni di cui al comma 2. 
  4.  Nel  caso  di  opere  di  urbanizzazione  primaria  di  importo
inferiore alla soglia di cui all'articolo 35, comma  1,  lettera  a),
calcolato secondo le disposizioni di cui all'articolo  35,  comma  9,
funzionali   all'intervento   di   trasformazione   urbanistica   del
territorio, si applica l'articolo 16, comma 2-bis,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 
  5.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)). ((12)) 
  6. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19  APRILE  2017,  N.  56.  PERIODO
SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56. Per lo svolgimento  delle
procedure di cui al presente articolo le stazioni appaltanti  possono
procedere attraverso un mercato  elettronico  che  consenta  acquisti
telematici basati su un sistema che attua  procedure  di  scelta  del
contraente interamente gestite  per  via  elettronica.  Il  Ministero
dell'economia e delle finanze, avvalendosi di CONSIP S.p.A., mette  a
disposizione delle stazioni appaltanti il mercato  elettronico  delle
pubbliche amministrazioni. 
  ((6-bis. Ai fini dell'ammissione e della permanenza degli operatori
economici nei mercati elettronici di cui  al  comma  6,  il  soggetto
responsabile  dell'ammissione  verifica  l'assenza  dei   motivi   di
esclusione di cui all'articolo 80 su  un  campione  significativo  di
operatori economici. Dalla data di entrata in vigore del  decreto  di
cui all'articolo 81, comma 2, tale verifica e' effettuata  attraverso
la Banca dati nazionale degli operatori economici di cui all'articolo
81,  anche  mediante  interoperabilita'  fra  sistemi.   I   soggetti
responsabili dell'ammissione possono consentire l'accesso  ai  propri
sistemi agli operatori  economici  per  la  consultazione  dei  dati,
certificati e informazioni disponibili mediante la Banca dati di  cui
all'articolo 81 per la predisposizione della domanda di ammissione  e
di permanenza nei mercati elettronici.)) 
  ((6-ter. Nelle procedure di affidamento effettuate nell'ambito  dei
mercati elettronici  di  cui  al  comma  6,  la  stazione  appaltante
verifica esclusivamente il possesso da parte dell'aggiudicatario  dei
requisiti  economici  e  finanziari  e  tecnico-professionali,  ferma
restando la verifica del possesso dei requisiti  generali  effettuata
dalla stazione appaltante  qualora  il  soggetto  aggiudicatario  non
rientri tra gli operatori economici verificati a  campione  ai  sensi
del comma 6-bis.)) 
  7. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216,  comma  27-octies,
sono stabilite  le  modalita'  relative  alle  procedure  di  cui  al
presente  articolo,  alle))  indagini  di  mercato,  nonche'  per  la
formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici.  ((Nel
predetto regolamento)) sono anche indicate  specifiche  modalita'  di
rotazione degli inviti e degli  affidamenti  e  di  attuazione  delle
verifiche sull'affidatario  scelto  senza  svolgimento  di  procedura
negoziata  ((...)).  ((Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, si  applica  la
disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12)) 
  8. Le imprese pubbliche e i soggetti titolari di  diritti  speciali
ed esclusivi per gli  appalti  di  lavori,  forniture  e  servizi  di
importo inferiore alla  soglia  comunitaria,  rientranti  nell'ambito
definito dagli  articoli  da  115  a  121,  applicano  la  disciplina
stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere
conforme  ai  principi  dettati  dal  trattato  UE  a  tutela   della
concorrenza. 
  9. In caso di ricorso alle procedure ordinarie,  nel  rispetto  dei
principi previsti dall'articolo 79, i termini minimi stabiliti  negli
articoli 60 e 61 possono essere ridotti fino alla meta'.  I  bandi  e
gli avvisi sono pubblicati sul profilo del committente della stazione
appaltante e sulla piattaforma digitale  dei  bandi  di  gara  presso
l'ANAC di cui all'articolo 73, comma 4, con gli effetti previsti  dal
comma 5, del citato articolo. Fino alla data di cui all'articolo  73,
comma 4, per gli effetti giuridici connessi alla  pubblicazione,  gli
avvisi e i bandi per i contratti relativi a lavori di importo pari  o
superiore a  cinquecentomila  euro  e  per  i  contratti  relativi  a
forniture e servizi sono pubblicati anche  sulla  Gazzetta  ufficiale
della Repubblica  italiana,  serie  speciale  relativa  ai  contratti
pubblici; per i  medesimi  effetti,  gli  avvisi  e  i  bandi  per  i
contratti relativi a lavori di importo  inferiore  a  cinquecentomila
euro sono pubblicati nell'albo pretorio del Comune ove si eseguono  i
lavori. 
  ((9-bis. Fatto salvo quanto previsto all'articolo 95, comma  3,  le
stazioni appaltanti procedono all'aggiudicazione dei contratti di cui
al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo  ovvero
sulla   base   del   criterio   dell'offerta   economicamente    piu'
vantaggiosa)). ((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, ha disposto (con l'art. 25,  comma
1, lettera a)) la modifica del comma 1 del presente articolo  citando
erroneamente le parole "di cui all'articolo 30, comma 1, nonche'  del
rispetto del principio di rotazione". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
  La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
912) che "Nelle more di una  complessiva  revisione  del  codice  dei
contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.
50, fino al 31 dicembre  2019,  le  stazioni  appaltanti,  in  deroga
all'articolo 36, comma 2,  del  medesimo  codice,  possono  procedere
all'affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e
inferiore  a  150.000  euro  mediante  affidamento   diretto   previa
consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici  e  mediante
le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo  36
per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a
350.000 euro". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 

TITOLO II QUALIFICAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI

 
                               Art. 37 
 
 
         (Aggregazioni e centralizzazione delle committenze) 
 
  1. Le stazioni appaltanti, fermi restando gli obblighi di  utilizzo
di  strumenti  di  acquisto  e  di  negoziazione,  anche  telematici,
previsti dalle vigenti disposizioni in materia di contenimento  della
spesa,    possono    procedere    direttamente    e     autonomamente
all'acquisizione di forniture e servizi di importo inferiore a 40.000
euro e di  lavori  di  importo  inferiore  a  150.000  euro,  nonche'
attraverso  l'effettuazione  di  ordini  a  valere  su  strumenti  di
acquisto messi a disposizione dalle centrali  di  committenza  e  dai
soggetti aggregatori. Per effettuare procedure di  importo  superiore
alle soglie indicate al periodo precedente,  le  stazioni  appaltanti
devono essere in possesso della necessaria  qualificazione  ai  sensi
dell'articolo 38. 
  2. Salvo quanto previsto al comma 1, per gli acquisti di  forniture
e servizi di importo superiore a 40.000 euro e inferiore alla  soglia
di cui all'articolo  35,  nonche'  per  gli  acquisti  di  lavori  di
manutenzione ordinaria d'importo superiore a 150.000 euro e inferiore
a 1 milione  di  euro,  le  stazioni  appaltanti  in  possesso  della
necessaria qualificazione di cui all'articolo 38  nonche'  gli  altri
soggetti e organismi  di  cui  all'articolo  38,  comma  1  procedono
mediante utilizzo autonomo degli strumenti telematici di negoziazione
messi  a  disposizione  dalle  centrali  di  committenza  qualificate
secondo la normativa vigente. In caso  di  indisponibilita'  di  tali
strumenti anche in relazione alle singole categorie merceologiche, le
stazioni appaltanti operano ai sensi del comma 3 o procedono mediante
lo svolgimento di procedure di cui al presente codice. 
  3.  Le  stazioni  appaltanti  non  in  possesso  della   necessaria
qualificazione di cui all'articolo 38 procedono  all'acquisizione  di
forniture, servizi e lavori ricorrendo a una centrale di  committenza
ovvero mediante aggregazione  con  una  o  piu'  stazioni  appaltanti
aventi la necessaria qualifica. 
  4. Se  la  stazione  appaltante  e'  un  comune  non  capoluogo  di
provincia, fermo restando quanto previsto  al  comma  1  e  al  primo
periodo del comma 2, procede secondo una delle seguenti modalita': 
  a)  ricorrendo  a  una  centrale  di  committenza  o   a   soggetti
aggregatori qualificati; 
  b) mediante unioni di comuni costituite e qualificate come centrali
di committenza, ovvero associandosi o consorziandosi in  centrali  di
committenza nelle forme previste dall'ordinamento. 
  c) ricorrendo alla stazione unica appaltante costituita  presso  le
province, le citta' metropolitane ovvero gli enti di  area  vasta  ai
sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. ((12)) 
  5. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in
sede di Conferenza unificata, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore del presente codice, garantendo la tutela  dei  diritti  delle
minoranze linguistiche, sono individuati gli ambiti  territoriali  di
riferimento  in  applicazione   dei   principi   di   sussidiarieta',
differenziazione e adeguatezza, e stabiliti i criteri e le  modalita'
per la  costituzione  delle  centrali  di  committenza  in  forma  di
aggregazione di  comuni  non  capoluogo  di  provincia.  In  caso  di
concessione  di  servizi  pubblici  locali  di  interesse   economico
generale  di  rete,  l'ambito  di  competenza   della   centrale   di
committenza coincide con l'ambito territoriale di riferimento  (ATO),
individuato ai sensi della normativa di settore. Sono fatte salve  in
ogni caso le attribuzioni delle province, delle citta'  metropolitane
e degli enti di area vasta di cui alla legge 7 aprile  2014,  n.  56.
Fino alla data di entrata in vigore  del  decreto  di  cui  al  primo
periodo si applica l'articolo 216, comma 10. 
  6. Fermo restando quanto previsto dai commi da 1 a 5,  le  stazioni
appaltanti possono acquisire lavori,  forniture  o  servizi  mediante
impiego  di  una  centrale  di  committenza  qualificata   ai   sensi
dell'articolo 38. 
  7. Le centrali di committenza possono: 
  a) aggiudicare appalti, stipulare ed eseguire i contratti per conto
delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori; 
  b)  stipulare  accordi  quadro  ai  quali  le  stazioni  appaltanti
qualificate  possono  ricorrere  per  l'aggiudicazione   dei   propri
appalti; 
  c) gestire sistemi dinamici di acquisizione e mercati elettronici. 
  8.  Le  centrali  di  committenza  qualificate   possono   svolgere
attivita' di committenza ausiliarie in favore di  altre  centrali  di
committenza o per una o piu'  stazioni  appaltanti  in  relazione  ai
requisiti di qualificazione posseduti e agli ambiti  territoriali  di
riferimento individuati dal decreto di cui al comma 5. 
  9. La stazione  appaltante,  nell'ambito  delle  procedure  gestite
dalla centrale di committenza di cui fa parte,  e'  responsabile  del
rispetto del presente codice per le attivita'  ad  essa  direttamente
imputabili. La centrale  di  committenza  che  svolge  esclusivamente
attivita' di centralizzazione  delle  procedure  di  affidamento  per
conto di altre amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori e'
tenuta al rispetto delle disposizioni di cui al presente codice e  ne
e' direttamente responsabile. 
  10. Due  o  piu'  stazioni  appaltanti  che  decidono  di  eseguire
congiuntamente  appalti  e  concessioni  specifici  e  che  sono   in
possesso, anche cumulativamente, delle necessarie  qualificazioni  in
rapporto  al  valore   dell'appalto   o   della   concessione,   sono
responsabili in solido dell'adempimento degli obblighi derivanti  dal
presente  codice.  Le  stazioni  appaltanti  provvedono  altresi'  ad
individuare un unico responsabile del procedimento in comune  tra  le
stesse,  per  ciascuna  procedura,  nell'atto  con  il  quale   hanno
convenuto la forma di aggregazione in centrale di committenza di  cui
al comma 4 o il ricorso alla centrale di committenza. Si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 31. 
  11.  Se  la  procedura  di   aggiudicazione   non   e'   effettuata
congiuntamente in tutti i suoi elementi a  nome  e  per  conto  delle
stazioni   appaltanti   interessate,   esse    sono    congiuntamente
responsabili solo per le parti  effettuate  congiuntamente.  Ciascuna
stazione appaltante e' responsabile dell'adempimento  degli  obblighi
derivanti dal presente codice unicamente per quanto riguarda le parti
da essa svolte a proprio nome e per proprio conto. 
  12. Fermi restando gli obblighi  di  utilizzo  degli  strumenti  di
acquisto e di negoziazione previsti  dalle  vigenti  disposizioni  in
materia  di  contenimento  della  spesa,  nell'individuazione   della
centrale  di  committenza,  anche  ubicata  in  altro  Stato   membro
dell'Unione europea, le stazioni appaltanti procedono sulla base  del
principio  di  buon  andamento  dell'azione  amministrativa,  dandone
adeguata motivazione. 
  13. Le stazioni appaltanti possono ricorrere  ad  una  centrale  di
committenza ubicata in altro Stato membro  dell'Unione  europea  solo
per le attivita' di centralizzazione delle committenze  svolte  nella
forma di  acquisizione  centralizzata  di  forniture  e/o  servizi  a
stazioni appaltanti; la fornitura di  attivita'  di  centralizzazione
delle committenze da parte di una centrale di committenza ubicata  in
altro Stato membro  e'  effettuata  conformemente  alle  disposizioni
nazionali dello Stato  membro  in  cui  e'  ubicata  la  centrale  di
committenza. 
  14. Dall'applicazione del presente articolo sono esclusi  gli  enti
aggiudicatori che  non  sono  amministrazioni  aggiudicatrici  quando
svolgono una delle attivita' previste dagli articoli da 115 a  121  e
gli altri soggetti aggiudicatori di  cui  all'articolo  3,  comma  1,
lettera g). 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 1, lettera
a)) che "Al  fine  di  rilanciare  gli  investimenti  pubblici  e  di
facilitare l'apertura dei cantieri per la realizzazione  delle  opere
pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui
si indice la procedura di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati
successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
nonche', in caso di contratti  senza  pubblicazione  di  bandi  o  di
avvisi, per le procedure  in  relazione  alle  quali,  alla  data  di
entrata in vigore  del  presente  decreto,  non  siano  ancora  stati
inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della  riforma
complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e  delle
norme sancite dall'Unione europea,  in  particolare  delle  direttive
2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 26 febbraio  2014,  fino  al  31  dicembre  2020,  non
trovano applicazione, a titolo sperimentale, le  seguenti  norme  del
codice dei contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  18
aprile 2016, n. 50: 
  a) articolo 37, comma 4, per i comuni non capoluogo  di  provincia,
quanto all'obbligo di avvalersi delle modalita' ivi indicate". 
 
                               Art. 38 
 
(Qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza) 
 
  1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 37 in  materia  di
aggregazione e centralizzazione degli appalti,  e'  istituito  presso
l'ANAC, che ne assicura la  pubblicita',  un  apposito  elenco  delle
stazioni appaltanti qualificate di cui fanno parte anche le  centrali
di committenza. La qualificazione  e'  conseguita  in  rapporto  agli
ambiti  di  attivita',  ai  bacini  territoriali,  alla  tipologia  e
complessita' del contratto e per fasce d'importo.  Sono  iscritti  di
diritto nell'elenco di cui  al  primo  periodo,  il  Ministero  delle
infrastrutture   e   dei   trasporti,   compresi   i   Provveditorati
interregionali per le opere pubbliche,  CONSIP  S.p.a.,  INVITALIA  -
Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e  lo  sviluppo
d'impresa S.p.a., nonche' i soggetti  aggregatori  regionali  di  cui
all'articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n.  66,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. 
  ((1-bis. Al fine di ottimizzare le procedure di  affidamento  degli
appalti pubblici  per  la  realizzazione  delle  scelte  di  politica
pubblica sportiva e della relativa spesa pubblica, a decorrere dal 1°
gennaio 2020 la societa' Sport e salute Spa e' qualificata di diritto
centrale di committenza e puo' svolgere attivita' di centralizzazione
delle committenze per conto delle  amministrazioni  aggiudicatrici  o
degli enti aggiudicatari operanti nel settore dello sport e tenuti al
rispetto delle disposizioni di cui al presente codice)). 
  2. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da
adottarsi, su  proposta  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze,  di  concerto
con   il   Ministro   per   la   semplificazione    della    pubblica
amministrazione, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente codice, sentite l'ANAC e la Conferenza  Unificata,  sono
definiti  i  requisiti   tecnico   organizzativi   per   l'iscrizione
all'elenco di  cui  al  comma  1,  in  applicazione  dei  criteri  di
qualita',  efficienza  e  professionalizzazione,  tra  cui,  per   le
centrali di committenza, il carattere di stabilita' delle attivita' e
il relativo ambito territoriale. Il decreto  definisce,  inoltre,  le
modalita' attuative del sistema delle attestazioni di  qualificazione
e di eventuale aggiornamento e revoca, nonche' la  data  a  decorrere
dalla quale entra in vigore il nuovo sistema di qualificazione. 
  3. La qualificazione ha ad oggetto il complesso delle attivita' che
caratterizzano il processo di acquisizione di  un  bene,  servizio  o
lavoro in relazione ai seguenti ambiti: 
  a) capacita' di programmazione e progettazione; 
  b) capacita' di affidamento; 
  c) capacita' di verifica sull'esecuzione  e  controllo  dell'intera
procedura, ivi incluso il collaudo e la messa in opera. 
  4. I requisiti di cui al comma 3 sono individuati  sulla  base  dei
seguenti parametri: 
  a) requisiti di base, quali: 
  1) strutture organizzative stabili deputate agli ambiti di  cui  al
comma 3; 
  2) presenza nella  struttura  organizzativa  di  dipendenti  aventi
specifiche competenze in rapporto alle attivita' di cui al comma 3; 
  3) sistema di formazione ed aggiornamento del personale; 
  4) numero  di  gare  svolte  nel  quinquennio  con  indicazione  di
tipologia, importo e  complessita',  numero  di  varianti  approvate,
verifica sullo scostamento tra gli importi posti a  base  di  gara  e
consuntivo delle spese sostenute, rispetto dei  tempi  di  esecuzione
delle procedure di affidamento, di aggiudicazione e di collaudo; 
  5) rispetto dei  tempi  previsti  per  i  pagamenti  di  imprese  e
fornitori come stabilito dalla vigente normativa ovvero rispetto  dei
tempi previsti per i pagamenti di imprese e  fornitori,  secondo  gli
indici di tempestivita' indicati dal decreto adottato  in  attuazione
dell'articolo 33 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; 
  5-bis) assolvimento degli obblighi di comunicazione  dei  dati  sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture che alimentano  gli
archivi detenuti o gestiti  dall'Autorita',  come  individuati  dalla
stessa Autorita' ai sensi dell'articolo 213, comma 9; 
  5-ter) per i lavori, adempimento a quanto previsto dagli articoli 1
e 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, in  materia  di
procedure di monitoraggio  sullo  stato  di  attuazione  delle  opere
pubbliche, di verifica  dell'utilizzo  dei  finanziamenti  nei  tempi
previsti e costituzione del Fondo  opere  e  del  Fondo  progetti,  e
dall'articolo 29, comma 3; 
  b) requisiti premianti, quali: 
  1) valutazione  positiva  dell'ANAC  in  ordine  all'attuazione  di
misure di prevenzione dei rischi di  corruzione  e  promozione  della
legalita'; 
  2) presenza di sistemi di gestione  della  qualita'  conformi  alla
norma UNI EN ISO 9001  degli  uffici  e  dei  procedimenti  di  gara,
certificati da organismi accreditati per lo specifico scopo ai  sensi
del regolamento CE 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio; 
  3) disponibilita'  di  tecnologie  telematiche  nella  gestione  di
procedure di gara; 
  4) livello di soccombenza nel contenzioso; 
  5) applicazione di criteri di sostenibilita' ambientale  e  sociale
nell'attivita' di progettazione e affidamento. 
  4-bis.   Le   amministrazioni   la   cui   organizzazione   prevede
articolazioni, anche  territoriali,  verificano  la  sussistenza  dei
requisiti di cui al comma 4 in capo  alle  medesime  strutture  e  ne
danno comunicazione all'ANAC per la qualificazione. 
  5. La qualificazione conseguita opera per la durata di cinque  anni
e puo' essere rivista a seguito di verifica,  anche  a  campione,  da
parte di ANAC o su richiesta della stazione appaltante. 
  6.  L'ANAC  stabilisce  le  modalita'  attuative  del  sistema   di
qualificazione, sulla base di quanto previsto dai commi da 1 a 5,  ed
assegna alle stazioni appaltanti  e  alle  centrali  di  committenza,
anche per le attivita' ausiliarie, un  termine  congruo  al  fine  di
dotarsi dei  requisiti  necessari  alla  qualificazione.  Stabilisce,
altresi',   modalita'   diversificate   che   tengano   conto   delle
peculiarita' dei soggetti privati che richiedono la qualificazione. 
  7. Con il provvedimento  di  cui  al  comma  6,  l'ANAC  stabilisce
altresi' i casi in cui puo' essere  disposta  la  qualificazione  con
riserva, finalizzata a consentire alla  stazione  appaltante  e  alla
centrale di  committenza,  anche  per  le  attivita'  ausiliarie,  di
acquisire  la  capacita'  tecnica  ed  organizzativa  richiesta.   La
qualificazione con riserva ha una durata  massima  non  superiore  al
termine  stabilito  per  dotarsi   dei   requisiti   necessari   alla
qualificazione. 
  8. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di
qualificazione delle stazioni  appaltanti,  l'ANAC  non  rilascia  il
codice  identificativo  gara  (CIG)  alle  stazioni  appaltanti   che
procedono all'acquisizione di beni, servizi o lavori  non  rientranti
nella qualificazione conseguita. Fino alla predetta data, si  applica
l'articolo 216, comma 10. 
  9. Una quota parte delle risorse del fondo di cui all'articolo 213,
comma 14, attribuite alla stazione appaltante con il decreto  di  cui
al citato comma e'  destinata  dall'amministrazione  di  appartenenza
della stazione appaltante premiata al fondo per la remunerazione  del
risultato dei dirigenti e dei  dipendenti  appartenenti  alle  unita'
organizzative competenti  per  i  procedimenti  di  cui  al  presente
codice. La  valutazione  positiva  della  stazione  appaltante  viene
comunicata  dall'ANAC  all'amministrazione  di   appartenenza   della
stazione appaltante perche' ne tenga comunque  conto  ai  fini  della
valutazione  della  performance  organizzativa   e   gestionale   dei
dipendenti interessati. 
  10. Dall'applicazione del presente articolo sono esclusi  gli  enti
aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici e gli altri
soggetti aggiudicatori di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g). 
 
                               Art. 39 
 
 
                (Attivita' di committenza ausiliarie) 
 
  1. Le attivita' di committenza ausiliarie di  cui  all'articolo  3,
comma  1,  lettera  m),  possono  essere  affidate  a   centrali   di
committenza di cui all'articolo 38. 
  2. Al di fuori dei casi di cui al comma 1, le  stazioni  appaltanti
possono ricorrere, per lo svolgimento di attivita' delle  committenza
ausiliarie, ad esclusione delle  attivita'  di  cui  all'articolo  3,
comma 1, lettera m), punto 4, a  prestatori  di  servizi  individuati
mediante svolgimento delle procedure di cui al presente codice. 
 
                               Art. 40 
 
 
(Obbligo  di  uso  dei  mezzi  di  comunicazione  elettronici   nello
             svolgimento di procedure di aggiudicazione) 
 
  1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell'ambito  delle
procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza
sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi
dell'articolo 5-bis del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,
Codice dell'amministrazione digitale. 
  2. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e  gli  scambi
di informazioni nell'ambito delle procedure di cui al presente codice
svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando  mezzi  di
comunicazione elettronici. 
 
 
                               Art. 41 
 
 
(Misure di semplificazione delle procedure di gara svolte da centrali
                           di committenza) 
 
  1. Entro un anno dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
codice, con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  sentita  la
Conferenza unificata, previa consultazione di  CONSIP  S.p.A.  e  dei
soggetti aggregatori, sono individuate  le  misure  di  revisione  ed
efficientamento delle procedure di  appalto,  degli  accordi  quadro,
delle convenzioni e in genere delle procedure utilizzabili da CONSIP,
dai soggetti aggregatori e dalle centrali di committenza, finalizzate
a migliorare la qualita' degli approvvigionamenti e ridurre i costi e
i tempi di espletamento delle gare, promuovendo anche un  sistema  di
reti di committenza volto a determinare un piu'  ampio  ricorso  alle
gare  e  agli  affidamenti   di   tipo   telematico   e   l'effettiva
partecipazione delle  microimprese,  piccole  e  medie  imprese,  nel
rispetto delle disposizioni stabilite dal  presente  codice  e  dalla
normativa dell'Unione europea. 
  2. L'individuazione delle misure di cui al comma 1  e'  effettuata,
tenendo  conto  delle  finalita'  di  razionalizzazione  della  spesa
pubblica perseguite attraverso l'attivita' di CONSIP e  dei  soggetti
aggregatori, sulla base dei seguenti  criteri:  standardizzazione  di
soluzioni di acquisto in  forma  aggregata  in  grado  di  rispondere
all'esigenza pubblica nella misura piu' ampia possibile, lasciando  a
soluzioni specifiche il soddisfacimento  di  esigenze  peculiari  non
standardizzabili; aumento  progressivo  del  ricorso  agli  strumenti
telematici, anche attraverso forme  di  collaborazione  tra  soggetti
aggregatori; monitoraggio dell'effettivo avanzamento delle fasi delle
procedure,  anche  in  relazione  a  forme  di  coordinamento   della
programmazione tra  soggetti  aggregatori;  riduzione  dei  costi  di
partecipazione degli operatori economici alle procedure. 
  ((2-bis. E' fatto  divieto  di  porre  a  carico  dei  concorrenti,
nonche' dell'aggiudicatario, eventuali costi connessi  alla  gestione
delle piattaforme di cui all'articolo 58.)) 
  3. Entro 30 giorni dall'adozione dei provvedimenti di revisione,  i
soggetti di cui al comma 1 trasmettono alla Cabina di  regia  di  cui
all'articolo 212 e all'ANAC una relazione sull'attivita' di revisione
svolta evidenziando, anche in termini percentuali,  l'incremento  del
ricorso alle gare e agli affidamenti di tipo telematico, nonche'  gli
accorgimenti adottati per garantire l'effettiva partecipazione  delle
micro imprese, piccole e medie imprese. 
 
                               Art. 42 
 
 
                      (Conflitto di interesse) 
 
  1. Le stazioni appaltanti prevedono misure adeguate per contrastare
le frodi  e  la  corruzione  nonche'  per  individuare,  prevenire  e
risolvere in modo efficace ogni ipotesi  di  conflitto  di  interesse
nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli  appalti  e
delle concessioni, in modo da  evitare  qualsiasi  distorsione  della
concorrenza e garantire  la  parita'  di  trattamento  di  tutti  gli
operatori economici. 
  2. Si ha conflitto d'interesse quando il personale di una  stazione
appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per  conto  della
stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura  di
aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o puo' influenzarne,
in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente  o  indirettamente,
un interesse finanziario, economico o altro interesse  personale  che
puo' essere percepito come una  minaccia  alla  sua  imparzialita'  e
indipendenza  nel  contesto  della  procedura   di   appalto   o   di
concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di
interesse quelle che determinano  l'obbligo  di  astensione  previste
dall'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile
2013, 62. 
  3. Il personale che versa nelle ipotesi di cui al comma 2 e' tenuto
a darne comunicazione alla  stazione  appaltante,  ad  astenersi  dal
partecipare alla procedura di aggiudicazione degli  appalti  e  delle
concessioni. Fatte salve le ipotesi di responsabilita' amministrativa
e penale, la mancata astensione nei casi  di  cui  al  primo  periodo
costituisce comunque fonte di responsabilita' disciplinare  a  carico
del dipendente pubblico. 
  4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 valgono anche per la fase  di
esecuzione dei contratti pubblici. 
  5. La stazione appaltante vigila affinche' gli adempimenti  di  cui
ai commi 3 e 4 siano rispettati. 
 
                               Art. 43 
 
(Appalti  che  coinvolgono  amministrazioni  aggiudicatrici  e   enti
               aggiudicatori di Stati membri diversi) 
 
  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori
possono ricorrere a centrali di committenza ubicate in un altro Stato
membro dell'Unione europea  che  svolgono  la  propria  attivita'  in
conformita' alle disposizioni nazionali dello Stato membro in cui  e'
ubicata, nei limiti previsti dall'articolo 37, comma 13. 
  2. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori
possono aggiudicare un appalto pubblico, concludere un accordo quadro
o gestire un sistema dinamico di acquisizione congiuntamente  con  le
amministrazioni aggiudicatrici o gli enti  aggiudicatori  di  diversi
Stati membri concludendo un accordo che determina: 
  a) le responsabilita'  delle  parti  e  le  disposizioni  nazionali
applicabili; 
  b) la gestione della procedura di aggiudicazione, la  distribuzione
dei lavori, delle forniture e dei servizi oggetto  dell'appalto  e  i
termini  di   conclusione   dei   contratti.   L'assegnazione   delle
responsabilita' e il diritto nazionale applicabile sono indicati  nei
documenti di gara degli appalti pubblici aggiudicati congiuntamente. 
  3. Se una o piu' amministrazioni aggiudicatrici o uno o  piu'  enti
aggiudicatori  nazionali   hanno   costituito   con   amministrazioni
aggiudicatrici o  enti  aggiudicatori  di  diversi  Stati  membri  un
soggetto congiunto con i gruppi europei di cooperazione  territoriale
di cui al regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e  del
Consiglio,  o  con  altri  soggetti  istituiti  in  base  al  diritto
dell'Unione europea,  con  apposito  accordo  stabiliscono  le  norme
nazionali applicabili alle procedure d'appalto di  uno  dei  seguenti
Stati membri: 
  a) Stato membro nel quale il soggetto  congiunto  ha  la  sua  sede
sociale; 
  b) Stato membro in  cui  il  soggetto  congiunto  esercita  le  sue
attivita'. 
  4. L'accordo ai sensi del presente articolo e' applicabile  per  un
periodo indeterminato, quando e' fissato  nell'atto  costitutivo  del
soggetto  congiunto  ovvero  puo'  essere  limitato  a   un   periodo
determinato, ad alcuni tipi di appalti o a singoli appalti. 

TITOLO III PROCEDURA DI AFFIDAMENTO CAPO I MODALITA' COMUNI ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO SEZIONE I DISPOSIZIONI COMUNI

 
                               Art. 44 
 
 
                 (Digitalizzazione delle procedure) 
 
  1. Entro un anno dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
codice, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione, di concerto con il Ministro delle  infrastrutture  e
dei trasporti  ((e  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze)),
sentita l'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID) nonche' dell'Autorita'
garante della privacy per i profili di competenza, sono  definite  le
modalita' di digitalizzazione delle procedure di  tutti  i  contratti
pubblici, anche attraverso l'interconnessione  per  interoperabilita'
dei dati delle pubbliche amministrazioni. Sono, altresi', definite le
migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di  lavoro,
metodologie  di  programmazione  e  pianificazione,  riferite   anche
all'individuazione dei dati rilevanti, alla loro  raccolta,  gestione
ed elaborazione, soluzioni informatiche, telematiche  e  tecnologiche
di supporto. 
 
                               Art. 45 
 
 
                        (Operatori economici) 
 
  1. Sono ammessi a partecipare alle  procedure  di  affidamento  dei
contratti pubblici gli operatori economici  di  cui  all'articolo  3,
comma 1, lettera p) nonche'  gli  operatori  economici  stabiliti  in
altri  Stati  membri,  costituiti  conformemente  alla   legislazione
vigente  nei   rispettivi   Paesi.   Gli   operatori   economici,   i
raggruppamenti  di  operatori  economici,  comprese  le  associazioni
temporanee, che in base alla normativa dello Stato membro  nel  quale
sono stabiliti, sono autorizzati a  fornire  la  prestazione  oggetto
della procedura di affidamento, possono partecipare alle procedure di
affidamento dei  contratti  pubblici  anche  nel  caso  in  cui  essi
avrebbero  dovuto  configurarsi  come  persone  fisiche   o   persone
giuridiche, ai sensi del presente codice. 
  2. Rientrano nella definizione di operatori  economici  i  seguenti
soggetti: 
  a) gli imprenditori individuali, anche artigiani,  e  le  societa',
anche cooperative; 
  b) i consorzi fra  societa'  cooperative  di  produzione  e  lavoro
costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422, e del  decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato  14  dicembre  1947,  n.
1577, e successive modificazioni, e i consorzi tra imprese  artigiane
di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443; 
  c) i consorzi  stabili,  costituiti  anche  in  forma  di  societa'
consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter  del  codice  civile,  tra
imprenditori  individuali,  anche  artigiani,  societa'  commerciali,
societa' cooperative di produzione e lavoro. I consorzi stabili  sono
formati da non meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai
rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di operare in  modo
congiunto nel settore dei contratti pubblici  di  lavori,  servizi  e
forniture per un periodo  di  tempo  non  inferiore  a  cinque  anni,
istituendo a tal fine una comune struttura di impresa. 
  d) i  raggruppamenti  temporanei  di  concorrenti,  costituiti  dai
soggetti di cui alle lettere a),  b)  e  c),  i  quali,  prima  della
presentazione  dell'offerta,  abbiano  conferito  mandato  collettivo
speciale con rappresentanza ad uno di essi,  qualificato  mandatario,
il quale esprime  l'offerta  in  nome  e  per  conto  proprio  e  dei
mandanti; 
  e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui all'articolo 2602  del
codice civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a), b) e
c)  del  presente  comma,  anche  in  forma  di  societa'  ai   sensi
dell'articolo 2615-ter del codice civile; 
  f) le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete  ai
sensi dell'articolo 3, comma 4-ter, del  decreto  legge  10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33; 
  g) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo  europeo
di interesse economico (GEIE) ai sensi  del  decreto  legislativo  23
luglio 1991, n. 240; 
  3. Le stazioni appaltanti  possono  imporre  ai  raggruppamenti  di
operatori economici di assumere una forma  giuridica  specifica  dopo
l'aggiudicazione del contratto, nel caso in cui  tale  trasformazione
sia necessaria per la buona esecuzione del contratto. 
  4. Le stazioni appaltanti possono imporre alle  persone  giuridiche
di  indicare,  nell'offerta  o  nella  domanda  di  partecipazione  a
procedure di aggiudicazione  di  appalti  di  servizi  e  di  lavori,
nonche' di forniture che comportano anche servizi o lavori di posa in
opera e di installazione e di concessioni, il nome  e  le  qualifiche
professionali  delle  persone  fisiche  incaricate  di   fornire   la
prestazione relativa allo specifico contratto. 
  5. Le stazioni appaltanti possono richiedere ai  raggruppamenti  di
operatori economici condizioni per l'esecuzione di un  appalto  o  di
una concessione diverse da quelle imposte  ai  singoli  partecipanti,
purche' siano proporzionate e giustificate da ragioni oggettive. 
 
                               Art. 46 
 
(Operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura  e
                             ingegneria) 
 
  1. Sono ammessi a partecipare alle  procedure  di  affidamento  dei
servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria: 
  a)  i  prestatori  di  servizi  di  ingegneria  e  architettura:  i
professionisti singoli, associati, le societa' tra professionisti  di
cui alla lettera b), le societa' di ingegneria di  cui  alla  lettera
c), i consorzi, i GEIE, i raggruppamenti temporanei  fra  i  predetti
soggetti che rendono a committenti pubblici e privati,  operando  sul
mercato, servizi di ingegneria e di architettura,  nonche'  attivita'
tecnico-amministrative e studi di fattibilita'  economico-finanziaria
ad esse connesse,  ivi  compresi,  con  riferimento  agli  interventi
inerenti al restauro e alla  manutenzione  di  beni  mobili  e  delle
superfici decorate di beni architettonici, i soggetti  con  qualifica
di restauratore di beni culturali ai sensi  della  vigente  normativa
((; gli archeologi)); ((12)) 
  b)  le  societa'  di   professionisti:   le   societa'   costituite
esclusivamente  tra  professionisti  iscritti  negli  appositi   albi
previsti dai vigenti ordinamenti  professionali,  nelle  forme  delle
societa' di persone di cui ai capi II, III e  IV  del  titolo  V  del
libro quinto  del  codice  civile  ovvero  nella  forma  di  societa'
cooperativa di cui al capo I del  titolo  VI  del  libro  quinto  del
codice civile,  che  svolgono  per  committenti  privati  e  pubblici
servizi di ingegneria e architettura  quali  studi  di  fattibilita',
ricerche,  consulenze,  progettazioni   o   direzioni   dei   lavori,
valutazioni di  congruita'  tecnico  economica  o  studi  di  impatto
ambientale; 
  c) societa' di ingegneria: le societa' di capitali di cui  ai  capi
V, VI e VII del titolo V del libro quinto del codice  civile,  ovvero
nella forma di societa' cooperative di cui al capo I  del  titolo  VI
del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti  delle
societa' tra professionisti,  che  eseguono  studi  di  fattibilita',
ricerche,  consulenze,  progettazioni   o   direzioni   dei   lavori,
valutazioni di  congruita'  tecnico-economica  o  studi  di  impatto,
nonche' eventuali attivita'  di  produzione  di  beni  connesse  allo
svolgimento di detti servizi; 
  d)  i  prestatori  di  servizi   di   ingegneria   e   architettura
identificati con i  codici  CPV  da  74200000-1  a  74276400-8  e  da
74310000-5 a 74323100-0 e 74874000-6 stabiliti in altri Stati membri,
costituiti conformemente alla  legislazione  vigente  nei  rispettivi
Paesi; 
  e) i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui  alle
lettere da a) a d); 
  f) i consorzi stabili di societa' di professionisti e  di  societa'
di ingegneria, anche in forma mista,  formati  da  non  meno  di  tre
consorziati che abbiano operato nei settori dei servizi di ingegneria
ed architettura. 
  2. Ai fini della partecipazione alle procedure  di  affidamento  di
cui al comma 1, le societa', per un periodo di cinque anni dalla loro
costituzione,  possono  documentare   il   possesso   dei   requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti dal  bando  di
gara anche con riferimento ai  requisiti  dei  soci  delle  societa',
qualora costituite nella forma di societa' di persone o  di  societa'
cooperativa e dei direttori tecnici o dei  professionisti  dipendenti
della societa' con rapporto a tempo indeterminato, qualora costituite
nella forma di societa' di capitali. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 47 
 
 
      (Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare) 
 
  1. I requisiti di idoneita' tecnica e finanziaria per  l'ammissione
alle procedure di affidamento dei soggetti di  cui  all'articolo  45,
comma 2, lettere b) e c), devono essere posseduti e comprovati  dagli
stessi con le modalita' previste dal presente codice, salvo  che  per
quelli relativi alla disponibilita' delle attrezzature  e  dei  mezzi
d'opera,  nonche'  all'organico  medio  annuo,  che  sono   computati
cumulativamente  in  capo  al  consorzio  ancorche'  posseduti  dalle
singole imprese consorziate. 
  ((2. I consorzi stabili di cui agli articoli 45, comma  2,  lettera
c), e 46, comma 1, lettera f),  eseguono  le  prestazioni  o  con  la
propria struttura o tramite i consorziati indicati in  sede  di  gara
senza che  cio'  costituisca  subappalto,  ferma  la  responsabilita'
solidale degli stessi nei confronti della stazione appaltante. Per  i
lavori, ai fini della qualificazione di cui all'articolo 84,  con  il
regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, sono  stabiliti
i criteri per l'imputazione delle prestazioni eseguite al consorzio o
ai singoli consorziati che  eseguono  le  prestazioni.  L'affidamento
delle prestazioni da parte dei soggetti di cui all'articolo 45, comma
2,   lettera   b),   ai   propri    consorziati    non    costituisce
subappalto)).((12)) 
  ((2-bis. La sussistenza in capo ai consorzi stabili  dei  requisiti
richiesti nel bando di gara per l'affidamento di servizi e  forniture
e' valutata, a seguito della verifica della effettiva  esistenza  dei
predetti requisiti  in  capo  ai  singoli  consorziati.  In  caso  di
scioglimento del  consorzio  stabile  per  servizi  e  forniture,  ai
consorziati    sono    attribuiti    pro    quota     i     requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati  a  favore  del
consorzio e non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le  quote  di
assegnazione  sono  proporzionali  all'apporto   reso   dai   singoli
consorziati  nell'esecuzione  delle   prestazioni   nel   quinquennio
antecedente)). ((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 48 
 
 
(Raggruppamenti  temporanei  e   consorzi   ordinari   di   operatori
                             economici) 
 
  1. Nel caso  di  lavori,  per  raggruppamento  temporaneo  di  tipo
verticale si intende una riunione di operatori economici  nell'ambito
della quale uno di essi realizza i lavori della categoria prevalente;
per  lavori  scorporabili  si  intendono  ((i  lavori  come  definiti
all'articolo 3, comma 1, lettera  oo-ter)),  assumibili  da  uno  dei
mandanti; per raggruppamento  di  tipo  orizzontale  si  intende  una
riunione di operatori economici finalizzata  a  realizzare  i  lavori
della stessa categoria. 
  2. Nel caso di forniture o  servizi,  per  raggruppamento  di  tipo
verticale si intende un raggruppamento di operatori economici in  cui
il mandatario  esegue  le  prestazioni  di  servizi  o  di  forniture
indicati come principali  anche  in  termini  economici,  i  mandanti
quelle  indicate  come  secondarie;  per  raggruppamento  orizzontale
quello in cui gli operatori economici eseguono il  medesimo  tipo  di
prestazione; le stazioni appaltanti indicano nel  bando  di  gara  la
prestazione principale e quelle secondarie. 
  3. Nel caso di lavori, i raggruppamenti  temporanei  e  i  consorzi
ordinari di operatori economici  sono  ammessi  se  gli  imprenditori
partecipanti al raggruppamento, ovvero gli imprenditori  consorziati,
abbiano i requisiti di cui all'articolo 84. 
  4. Nel caso di ((lavori,)) forniture o servizi nell'offerta  devono
essere specificate ((le categorie di lavori o)) le parti del servizio
o  della  fornitura  che  saranno  eseguite  dai  singoli   operatori
economici riuniti o consorziati. 
  5.  L'offerta  degli  operatori   economici   raggruppati   o   dei
consorziati determina la loro responsabilita' solidale nei  confronti
della stazione appaltante, nonche' nei confronti del subappaltatore e
dei fornitori. Per gli assuntori di lavori scorporabili e,  nel  caso
di servizi e forniture, per gli assuntori di prestazioni  secondarie,
la responsabilita' e' limitata all'esecuzione  delle  prestazioni  di
rispettiva competenza, ferma restando la responsabilita' solidale del
mandatario. 
  6. Nel caso di lavori, per  i  raggruppamenti  temporanei  di  tipo
verticale, i requisiti di  cui  all'articolo  84,  sempre  che  siano
frazionabili, devono essere posseduti dal  mandatario  per  i  lavori
della categoria prevalente e per il relativo importo;  per  i  lavori
scorporati ciascun mandante deve possedere i requisiti  previsti  per
l'importo della categoria dei lavori che  intende  assumere  e  nella
misura indicata per il concorrente singolo.  I  lavori  riconducibili
alla categoria prevalente ovvero alle  categorie  scorporate  possono
essere  assunti  anche  da  imprenditori  riuniti  in  raggruppamento
temporaneo di tipo orizzontale. 
  7. E' fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in piu'
di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti,
ovvero di partecipare alla gara anche in  forma  individuale  qualora
abbia partecipato alla gara medesima in  raggruppamento  o  consorzio
ordinario di concorrenti. I consorzi di cui all'articolo 45, comma 2,
lettere b) e c), sono tenuti ad indicare, in  sede  di  offerta,  per
quali consorziati il consorzio concorre; a  questi  ultimi  e'  fatto
divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara;
in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il
consorziato; in caso di  inosservanza  di  tale  divieto  si  applica
l'articolo 353 del codice penale. 
  ((7-bis. E' consentito, per le ragioni indicate ai successivi commi
17, 18 e 19 o per fatti o  atti  sopravvenuti,  ai  soggetti  di  cui
all'articolo 45,  comma  2,  lettere  b)  e  c),  designare  ai  fini
dell'esecuzione dei lavori  o  dei  servizi,  un'impresa  consorziata
diversa da quella indicata in sede  di  gara,  a  condizione  che  la
modifica soggettiva non sia finalizzata ad eludere in  tale  sede  la
mancanza di  un  requisito  di  partecipazione  in  capo  all'impresa
consorziata.)) 
  8. E' consentita la presentazione di offerte da parte dei  soggetti
di cui all'articolo 45, comma 2, lettere  d)  ed  e),  anche  se  non
ancora costituiti. In tal caso l'offerta deve essere sottoscritta  da
tutti gli operatori  economici  che  costituiranno  i  raggruppamenti
temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l'impegno
che, in caso di  aggiudicazione  della  gara,  gli  stessi  operatori
conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di
essi, da indicare in sede di offerta e qualificata  come  mandatario,
il quale stipulera' il contratto in nome e per conto  proprio  e  dei
mandanti. 
  9. E' vietata l'associazione in  partecipazione  ((sia  durante  la
procedura di gara  sia  successivamente  all'aggiudicazione)).  Salvo
quanto disposto ai commi 17 e 18, e' vietata qualsiasi  modificazione
alla  composizione  dei  raggruppamenti  temporanei  e  dei  consorzi
ordinari di concorrenti rispetto  a  quella  risultante  dall'impegno
presentato in sede di offerta. 
  10.  L'inosservanza  dei  divieti  di  cui  al  comma  9   comporta
l'annullamento  dell'aggiudicazione  o  la  nullita'  del  contratto,
nonche' l'esclusione dei  concorrenti  riuniti  in  raggruppamento  o
consorzio ordinario di concorrenti, concomitanti  o  successivi  alle
procedure di affidamento relative al medesimo appalto. 
  11. In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero  di  dialogo
competitivo, l'operatore economico  invitato  individualmente,  o  il
candidato  ammesso  individualmente  nella   procedura   di   dialogo
competitivo, ha la facolta' di presentare offerta o di  trattare  per
se' o quale mandatario di operatori riuniti. 
  12. Ai fini della costituzione del raggruppamento  temporaneo,  gli
operatori economici devono conferire,  con  un  unico  atto,  mandato
collettivo  speciale  con  rappresentanza  ad  uno  di  essi,   detto
mandatario. 
  13. Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata.  La
relativa procura e' conferita al legale rappresentante dell'operatore
economico mandatario. Il mandato e' gratuito e irrevocabile e la  sua
revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti  della  stazione
appaltante. In caso  di  inadempimento  dell'impresa  mandataria,  e'
ammessa,  con  il  consenso  delle  parti,  la  revoca  del   mandato
collettivo speciale di cui al comma 12 al  fine  di  consentire  alla
stazione appaltante il pagamento diretto nei  confronti  delle  altre
imprese del raggruppamento. 
  14.  Le  disposizioni  di  cui   al   presente   articolo   trovano
applicazione,  in  quanto  compatibili,  alla   partecipazione   alle
procedure di affidamento delle aggregazioni tra le  imprese  aderenti
al contratto di rete, di cui all'articolo 45, comma  2,  lettera  f);
queste ultime,  nel  caso  in  cui  abbiano  tutti  i  requisiti  del
consorzio stabile di cui all'articolo 45, comma 2, lettera  c),  sono
ad esso equiparate ai fini della qualificazione SOA. 
  15.  Al  mandatario  spetta  la  rappresentanza  esclusiva,   anche
processuale, dei mandanti nei confronti della stazione appaltante per
tutte le  operazioni  e  gli  atti  di  qualsiasi  natura  dipendenti
dall'appalto, anche dopo il collaudo, o atto equivalente,  fino  alla
estinzione di ogni rapporto. La stazione appaltante,  tuttavia,  puo'
far valere direttamente le responsabilita' facenti capo ai mandanti. 
  16. Il rapporto di mandato non determina di per se'  organizzazione
o associazione degli operatori economici riuniti,  ognuno  dei  quali
conserva  la  propria  autonomia  ai  fini  della   gestione,   degli
adempimenti fiscali e degli oneri sociali. 
  17. Salvo quanto previsto dall'articolo 110, comma 5,  in  caso  di
fallimento,  liquidazione  coatta   amministrativa,   amministrazione
controllata,  amministrazione  straordinaria,  concordato  preventivo
ovvero procedura di insolvenza  concorsuale  o  di  liquidazione  del
mandatario ovvero, qualora si tratti di imprenditore individuale,  in
caso di morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del medesimo
ovvero ((in caso di perdita, in corso di esecuzione, dei requisiti di
cui all'articolo 80,  ovvero))  nei  casi  previsti  dalla  normativa
antimafia, la stazione appaltante  puo'  proseguire  il  rapporto  di
appalto con altro operatore economico che sia  costituito  mandatario
nei modi previsti dal presente codice purche' abbia  i  requisiti  di
qualificazione adeguati ai lavori o servizi  o  forniture  ancora  da
eseguire; non sussistendo  tali  condizioni  la  stazione  appaltante
((deve recedere dal contratto)). 
  18. Salvo quanto previsto dall'articolo 110, comma 5,  in  caso  di
fallimento,  liquidazione  coatta   amministrativa,   amministrazione
controllata,  amministrazione  straordinaria,  concordato  preventivo
ovvero procedura di insolvenza concorsuale o di liquidazione  di  uno
dei mandanti ovvero, qualora si tratti di  imprenditore  individuale,
in caso di  morte,  interdizione,  inabilitazione  o  fallimento  del
medesimo ovvero ((in caso di perdita, in  corso  di  esecuzione,  dei
requisiti di cui all'articolo 80, ovvero)) nei  casi  previsti  dalla
normativa antimafia, il mandatario, ove non indichi  altro  operatore
economico subentrante che sia in possesso dei prescritti requisiti di
idoneita', e' tenuto alla esecuzione, direttamente o  a  mezzo  degli
altri mandanti, purche' questi abbiano i requisiti di  qualificazione
adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. 
  19. E' ammesso il recesso di una o  piu'  imprese  raggruppate  ((,
anche qualora il raggruppamento si riduca  ad  un  unico  soggetto,))
esclusivamente per esigenze organizzative del raggruppamento e sempre
che le  imprese  rimanenti  abbiano  i  requisiti  di  qualificazione
adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. In  ogni
caso la modifica soggettiva di cui al primo periodo non e' ammessa se
finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di  partecipazione
alla gara. 
  ((19-bis. Le previsioni di  cui  ai  commi  17,  18  e  19  trovano
applicazione anche con riferimento ai soggetti  di  cui  all'articolo
45, comma 2, lettere b), c) ed e). 
  19-ter. Le  previsioni  di  cui  ai  commi  17,  18  e  19  trovano
applicazione anche laddove le modifiche soggettive ivi contemplate si
verifichino in fase di gara.)) 
 
                               Art. 49 
 
 
   (Condizioni relative all'AAP e ad altri accordi internazionali) 
 
  1. Nella misura in cui sono contemplati dagli allegati 1, 2, 4 e  5
e dalle note generali dell'appendice 1 dell'Unione europea dell'AAP e
dagli altri accordi internazionali a cui l'Unione  e'  vincolata,  le
amministrazioni aggiudicatrici applicano ai lavori,  alle  forniture,
ai servizi e agli operatori economici dei Paesi terzi,  firmatari  di
tali accordi, un trattamento non meno favorevole di  quello  concesso
ai sensi del presente codice. 
 
 
                               Art. 50 
 
 
         (Clausole sociali del bando di gara e degli avvisi) 
 
  1. Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di
lavori e servizi diversi da quelli aventi natura  intellettuale,  con
particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensita'
di  manodopera,  i  bandi  di  gara,  gli   avvisi   e   gli   inviti
((inseriscono)),  nel  rispetto  dei  principi  dell'Unione  europea,
specifiche  clausole  sociali  volte  a  promuovere   la   stabilita'
occupazionale del personale impiegato, prevedendo  l'applicazione  da
parte dell'aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore di cui
all'articolo 51 del decreto legislativo 15  giugno  2015,  n.  81.  I
servizi ad alta intensita' di manodopera sono  quelli  nei  quali  il
costo della manodopera e' pari almeno al 50  per  cento  dell'importo
totale del contratto. 
 
                               Art. 51 
 
 
                       (Suddivisione in lotti) 
 
  1. Nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di  appalti
pubblici, sia nei settori ordinari che nei settori speciali, al  fine
di favorire l'accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le
stazioni appaltanti suddividono gli appalti in  lotti  funzionali  di
cui  all'articolo  3,  comma  1,  lettera  qq),   ovvero   in   lotti
prestazionali di cui all'articolo 3,  comma  1,  lettera  ggggg),  in
conformita' alle categorie o specializzazioni nel settore dei lavori,
servizi e forniture.  Le  stazioni  appaltanti  motivano  la  mancata
suddivisione dell'appalto in lotti nel bando di gara o nella  lettera
di invito e nella relazione unica di cui agli articoli 99 e 139.  Nel
caso di  suddivisione  in  lotti,  il  relativo  valore  deve  essere
adeguato  in  modo   da   garantire   l'effettiva   possibilita'   di
partecipazione da parte delle microimprese, piccole e medie  imprese.
E' fatto divieto alle stazioni appaltanti di suddividere in lotti  al
solo fine di eludere l'applicazione delle disposizioni  del  presente
codice, nonche' di  aggiudicare  tramite  l'aggregazione  artificiosa
degli appalti. 
  2. Le stazioni appaltanti indicano, altresi', nel bando di  gara  o
nella lettera di invito, se le offerte possono essere presentate  per
un solo lotto, per alcuni lotti o per tutti. 
  ((3. Le stazioni appaltanti possono)), anche ove esista la facolta'
di presentare offerte per alcuni o per tutti  i  lotti,  limitare  il
numero di lotti che possono essere aggiudicati a un solo offerente, a
condizione che il numero massimo di lotti per offerente sia  indicato
nel bando di gara o nell'invito a confermare interesse, a  presentare
offerte o a negoziare.  Nei  medesimi  documenti  di  gara  indicano,
altresi', le regole o i criteri oggettivi e  non  discriminatori  che
intendono applicare per determinare quali lotti saranno  aggiudicati,
qualora  l'applicazione  dei  criteri  di   aggiudicazione   comporti
l'aggiudicazione ad un solo offerente di un numero di lotti superiore
al numero massimo. 
  4. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare appalti che associano
alcuni o  tutti  i  lotti  al  medesimo  offerente,  qualora  abbiano
specificato, nel bando di gara o nell'invito a confermare  interesse,
che si riservano tale possibilita' e indichino i lotti  o  gruppi  di
lotti che possono essere associati, nonche' le modalita' mediante cui
effettuare la valutazione comparativa  tra  le  offerte  sui  singoli
lotti e le offerte sulle associazioni di lotti. 
 
                               Art. 52 
 
 
               (Regole applicabili alle comunicazioni) 
 
  1.  Nei  settori  ordinari  e  nei  settori  speciali,   tutte   le
comunicazioni e gli scambi di informazioni di cui al presente  codice
sono eseguiti  utilizzando  mezzi  di  comunicazione  elettronici  in
conformita' con quanto disposto dal presente comma e dai commi da 2 a
9, nonche' dal Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Gli strumenti  e  i  dispositivi  da
utilizzare per comunicare per via elettronica,  nonche'  le  relative
caratteristiche tecniche, hanno carattere non  discriminatorio,  sono
comunemente disponibili e compatibili con i prodotti TIC generalmente
in uso e  non  limitano  l'accesso  degli  operatori  economici  alla
procedura di aggiudicazione. In deroga al primo e secondo periodo, le
stazioni  appaltanti  non  sono  obbligate  a  richiedere  mezzi   di
comunicazione   elettronici   nella   procedura   di    presentazione
dell'offerta esclusivamente nelle seguenti ipotesi: 
  a) a causa della natura specialistica dell'appalto, l'uso di  mezzi
di  comunicazione  elettronici  richiederebbe  specifici   strumenti,
dispositivi o formati di file che non sono in  genere  disponibili  o
non sono gestiti dai programmi comunemente disponibili; 
  b) i programmi in grado di gestire i  formati  di  file,  adatti  a
descrivere l'offerta,  utilizzano  formati  che  non  possono  essere
gestiti mediante altri programmi aperti  o  generalmente  disponibili
ovvero sono protetti da licenza di proprieta' esclusiva e non possono
essere messi a disposizione per essere scaricati o per farne  un  uso
remoto da parte della stazione appaltante; 
  c)  l'utilizzo  di  mezzi  di  comunicazione  elettronici  richiede
attrezzature specializzate per ufficio  non  comunemente  disponibili
alle stazioni appaltanti; 
  d) i documenti di gara richiedono la presentazione  di  un  modello
fisico o in scala ridotta che non puo' essere trasmesso per mezzo  di
strumenti elettronici; 
  e) l'uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici e'
necessario a causa di una violazione della  sicurezza  dei  mezzi  di
comunicazione elettronici ovvero per la protezione di informazioni di
natura particolarmente sensibile che richiedono un  livello  talmente
elevato di protezione da non  poter  essere  adeguatamente  garantito
mediante l'uso degli strumenti e  dispositivi  elettronici  che  sono
generalmente a disposizione degli operatori economici o  che  possono
essere messi loro a disposizione mediante  modalita'  alternative  di
accesso ai sensi del comma 6. 
  2. Nei casi in cui  non  sono  utilizzati  mezzi  di  comunicazione
elettronici ai sensi del terzo periodo del comma 1, la  comunicazione
avviene per posta o altro idoneo supporto ovvero  mediante  una  loro
combinazione. 
  3. Le stazioni appaltanti indicano nella relazione unica  i  motivi
per cui l'uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici
e' stato ritenuto necessario  in  applicazione  del  comma  1,  terzo
periodo. 
  4. In deroga ai commi da 1 a 3, la comunicazione orale puo'  essere
utilizzata in relazione a comunicazioni diverse  da  quelle  relative
agli elementi essenziali  della  procedura  di  appalto,  purche'  il
contenuto della comunicazione orale sia sufficientemente documentato.
A tal fine,  gli  elementi  essenziali  della  procedura  di  appalto
includono i documenti di gara, le  richieste  di  partecipazione,  le
conferme di interesse e le offerte. In particolare, le  comunicazioni
orali con offerenti che potrebbero  incidere  significativamente  sul
contenuto e la valutazione delle offerte sono documentate  in  misura
sufficiente e con mezzi adeguati. 
  5. In tutte le  comunicazioni,  gli  scambi  e  l'archiviazione  di
informazioni, le stazioni appaltanti  garantiscono  che  l'integrita'
dei  dati  e  la  riservatezza  delle  offerte  e  delle  domande  di
partecipazione siano mantenute. ((Esse esaminano)) il contenuto delle
offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo  la  scadenza
del termine stabilito per la loro presentazione. 
  6. Le stazioni appaltanti possono, se necessario, richiedere  l'uso
di strumenti e dispositivi che in genere non sono disponibili, ma, in
tale caso, offrono modalita' alternative di  accesso.  Sono  adeguate
modalita' alternative di accesso quelle che: 
  a)  offrono gratuitamente un accesso completo, illimitato e diretto
per via elettronica a tali strumenti e dispositivi a decorrere  dalla
data di pubblicazione dell'avviso,  conformemente  all'allegato  V  o
dalla data di invio dell'invito  a  confermare  interesse.  Il  testo
dell'avviso o dell'invito a confermare interesse  indica  l'indirizzo
Internet  presso  il  quale  tali  strumenti   e   dispositivi   sono
accessibili; 
  b)  assicurano che  gli  offerenti,  che  non  hanno  accesso  agli
strumenti e ai dispositivi in questione o non hanno  la  possibilita'
di  ottenerli  entro  i  termini  pertinenti,  a  condizione  che  la
responsabilita'   del   mancato   accesso   non   sia    attribuibile
all'offerente interessato, possano accedere alla procedura di appalto
utilizzando credenziali temporanee elettroniche per un'autenticazione
provvisoria fornite gratuitamente online; 
  c) offrono un canale alternativo per la  presentazione  elettronica
delle offerte. 
  7. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori
possono  imporre  agli  operatori  economici  condizioni   intese   a
proteggere il carattere di  riservatezza  delle  informazioni  che  i
predetti soggetti rendono disponibili durante tutta la  procedura  di
appalto. 
  8. Oltre ai requisiti di cui all'allegato XI, agli strumenti  e  ai
dispositivi di trasmissione e di ricezione elettronica delle  offerte
e  di  ricezione  elettronica  delle  domande  di  partecipazione  si
applicano le seguenti regole: 
  a) le stazioni  appaltanti  mettono  a  disposizione  dei  soggetti
interessati le informazioni sulle specifiche per la presentazione  di
offerte e domande di partecipazione per via elettronica, compresa  la
cifratura e la datazione; 
  b)  le stazioni appaltanti  specificano  il  livello  di  sicurezza
richiesto per i mezzi di comunicazione elettronici da utilizzare  per
le varie fasi della  procedura  d'aggiudicazione  degli  appalti.  Il
livello e' proporzionato ai rischi connessi; 
  c) qualora ritengano che il livello dei rischi, valutato  ai  sensi
della lettera b), sia tale che  sono  necessarie  firme  elettroniche
avanzate, come definite nel Codice dell'amministrazione  digitale  di
cui  al  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  le  stazioni
appaltanti accettano le firme  elettroniche  avanzate  basate  su  un
certificato  qualificato,  considerando  se  tali  certificati  siano
forniti da un prestatore di servizi di certificazione presente in  un
elenco  di  fiducia  di  cui   alla   decisione   della   Commissione
2009/767/CE, create con o senza dispositivo per la creazione  di  una
firma sicura alle seguenti condizioni: 
  1) le stazioni  appaltanti  stabiliscono  il  formato  della  firma
elettronica avanzata sulla base dei formati  stabiliti  nelle  regole
tecniche  adottate  in  attuazione  del  Codice  dell'amministrazione
digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e attuano
le misure necessarie per poterli elaborare; qualora sia utilizzato un
diverso formato di firma  elettronica,  la  firma  elettronica  o  il
supporto  del  documento  elettronico  contiene  informazioni   sulle
possibilita' di convalida esistenti.  Le  possibilita'  di  convalida
consentono  alla  stazione  appaltante  di   convalidare   on   line,
gratuitamente e in modo comprensibile per i non madrelingua, le firme
elettroniche ricevute come firme elettroniche avanzate basate  su  un
certificato  qualificato.  Le   stazioni   appaltanti,   tramite   il
coordinamento della  Cabina  di  regia,  comunicano  le  informazioni
relative al  fornitore  di  servizi  di  convalida  alla  Commissione
europea che le pubblica su internet; 
  2) in caso di offerte firmate con il  sostegno  di  un  certificato
qualificato in un elenco  di  fiducia,  le  stazioni  appaltanti  non
applicano ulteriori requisiti che potrebbero ostacolare l'uso di tali
firme da parte degli offerenti. 
  9. Riguardo ai documenti utilizzati nel contesto di  una  procedura
di appalto che sono firmati dall'autorita' competente o da  un  altro
ente responsabile del rilascio, l'autorita' o  l'ente  competente  di
rilascio puo' stabilire il formato della firma  elettronica  avanzata
in conformita' ai requisiti previsti dalle regole  tecniche  adottate
in attuazione del Codice  dell'amministrazione  digitale  di  cui  al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Essi si dotano delle  misure
necessarie per  trattare  tecnicamente  tale  formato  includendo  le
informazioni necessarie ai  fini  del  trattamento  della  firma  nei
documenti  in  questione.  Tali  documenti  contengono  nella   firma
elettronica o nel supporto del documento elettronico possibilita'  di
convalida  esistenti  che  consentono   di   convalidare   le   firme
elettroniche ricevute on line, gratuitamente e in modo  comprensibile
per i non madre lingua. 
  10. Per le concessioni, fatti salvi i casi in cui l'uso  dei  mezzi
elettronici e' obbligatorio ai sensi del presente codice, le stazioni
appaltanti possono  scegliere  uno  o  piu'  dei  seguenti  mezzi  di
comunicazione  per  tutte  le   comunicazioni   e   gli   scambi   di
informazioni: 
  a)  mezzi elettronici; 
  b)  posta; 
  c)   comunicazione  orale,  anche  telefonica,  per   comunicazioni
diverse da quelle aventi ad oggetto gli elementi  essenziali  di  una
procedura di aggiudicazione di una concessione e purche' il contenuto
della comunicazione orale  sia  sufficientemente  documentato  su  un
supporto durevole; 
  d)  la consegna a mano comprovata da un avviso di ricevimento. 
  11. Nei casi di cui al comma 10, il mezzo di  comunicazione  scelto
deve essere comunemente disponibile e non discriminatorio e non  deve
limitare  l'accesso  degli  operatori  economici  alla  procedura  di
aggiudicazione della concessione. Gli strumenti e  i  dispositivi  da
utilizzare per comunicare per via elettronica,  nonche'  le  relative
caratteristiche tecniche, devono essere interoperabili con i prodotti
della tecnologia dell'informazione e della comunicazione  comunemente
in uso. 
  12. Alle concessioni ((si applicano i commi 5 e 7)). 
 
                               Art. 53 
 
 
                 (Accesso agli atti e riservatezza) 
 
  1. Salvo quanto espressamente  previsto  nel  presente  codice,  il
diritto di accesso agli atti delle  procedure  di  affidamento  e  di
esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature  e  le
offerte, e' disciplinato dagli articoli 22 e seguenti della  legge  7
agosto 1990, n. 241. Il diritto di accesso agli atti del processo  di
asta elettronica puo'  essere  esercitato  mediante  l'interrogazione
delle  registrazioni  di  sistema  informatico  che   contengono   la
documentazione in formato elettronico dei detti atti  ovvero  tramite
l'invio ovvero la messa a disposizione di copia autentica degli atti. 
  2. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice  per  gli
appalti secretati o la cui esecuzione  richiede  speciali  misure  di
sicurezza, il diritto di accesso e' differito: 
  a) nelle procedure aperte, in relazione all'elenco dei soggetti che
hanno presentato offerte, fino  alla  scadenza  del  termine  per  la
presentazione delle medesime; 
  b) nelle procedure ristrette e negoziate e nelle gare informali, in
relazione all'elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta di invito
o che hanno manifestato il loro interesse, e in relazione  all'elenco
dei  soggetti  che  sono  stati  invitati  a  presentare  offerte   e
all'elenco dei soggetti  che  hanno  presentato  offerte,  fino  alla
scadenza del termine per la presentazione delle offerte medesime;  ai
soggetti la cui richiesta di invito sia stata respinta, e' consentito
l'accesso all'elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta di invito
o che hanno manifestato il  loro  interesse,  dopo  la  comunicazione
ufficiale, da parte delle stazioni  appaltanti,  dei  nominativi  dei
candidati da invitare; 
  c) in relazione alle offerte, fino all'aggiudicazione; 
  d)  in  relazione  al  procedimento  di  verifica  della   anomalia
dell'offerta, fino all'aggiudicazione. 
  3. Gli atti di cui al comma 2, fino alla scadenza dei  termini  ivi
previsti, non possono essere comunicati a terzi o resi  in  qualsiasi
altro modo noti. 
  4. L'inosservanza dei commi 2 e 3 per i pubblici  ufficiali  o  per
gli incaricati di pubblici servizi rileva ai fini  dell'articolo  326
del codice penale. 
  5. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice  per  gli
appalti secretati o la cui esecuzione  richiede  speciali  misure  di
sicurezza, sono esclusi  il  diritto  di  accesso  e  ogni  forma  di
divulgazione in relazione: 
  a)  alle  informazioni  fornite  nell'ambito   dell'offerta   o   a
giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata  e
comprovata   dichiarazione   dell'offerente,   segreti   tecnici    o
commerciali; 
  b) ai pareri legali acquisiti dai soggetti tenuti  all'applicazione
del presente codice, per la soluzione di liti, potenziali o in  atto,
relative ai contratti pubblici; 
  c) alle relazioni  riservate  del  direttore  dei  lavori  ((,  del
direttore dell'esecuzione)) e dell'organo di collaudo sulle domande e
sulle riserve del soggetto esecutore del contratto; 
  d)  alle  soluzioni  tecniche  e  ai  programmi   per   elaboratore
utilizzati dalla  stazione  appaltante  o  dal  gestore  del  sistema
informatico per le aste  elettroniche,  ove  coperti  da  diritti  di
privativa intellettuale. 
  6. In relazione all'ipotesi di cui  al  comma  5,  lettera  a),  e'
consentito l'accesso al concorrente ai fini della difesa in  giudizio
dei propri interessi in relazione alla procedura di  affidamento  del
contratto. 
  7. COMMA ESPUNTO DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN  G.U.  15/07/2016,  N.
164. 

SEZIONE II TECNICHE E STRUMENTI PER GLI APPALTI ELETTRONICI E AGGREGATI

 
                               Art. 54 
 
 
                          (Accordi quadro) 
 
  1. Le stazioni appaltanti possono  concludere  accordi  quadro  nel
rispetto delle procedure di cui al presente codice. La durata  di  un
accordo quadro non supera i quattro anni per gli appalti nei  settori
ordinari e gli otto anni per gli appalti nei settori speciali,  salvo
in  casi  eccezionali,  debitamente   motivati   in   relazione,   in
particolare, all'oggetto dell'accordo quadro. 
  2. Nei settori ordinari, gli appalti basati su  un  accordo  quadro
sono aggiudicati secondo le procedure previste dal presente  comma  e
dai commi 3  e  4.  Tali  procedure  sono  applicabili  solo  tra  le
amministrazioni aggiudicatrici, individuate nell'avviso di  indizione
di gara  o  nell'invito  a  confermare  interesse,  e  gli  operatori
economici parti dell'accordo quadro concluso. Gli appalti  basati  su
un accordo quadro non comportano in nessun caso modifiche sostanziali
alle condizioni fissate nell'accordo quadro in particolare  nel  caso
di cui al comma 3. 
  3. Nell'ambito di un accordo quadro concluso con un solo  operatore
economico,  gli  appalti  sono  aggiudicati  entro  i  limiti   delle
condizioni  fissate  nell'accordo  quadro  stesso.  L'amministrazione
aggiudicatrice puo' consultare  per  iscritto  l'operatore  economico
parte dell'accordo quadro, chiedendogli di completare, se necessario,
la sua offerta. 
  4.  L'accordo quadro  concluso  con  piu'  operatori  economici  e'
eseguito secondo una delle seguenti modalita': 
  a) secondo i termini e le  condizioni  dell'accordo  quadro,  senza
riaprire il confronto competitivo, se l'accordo quadro contiene tutti
i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei  servizi  e
delle forniture, nonche'  le  condizioni  oggettive  per  determinare
quale degli operatori economici parti dell'accordo quadro effettuera'
la prestazione. Tali condizioni sono indicate nei documenti  di  gara
per l'accordo quadro. L'individuazione dell'operatore economico parte
dell'accordo quadro che effettuera' la prestazione avviene sulla base
di  decisione  motivata  in  relazione   alle   specifiche   esigenze
dell'amministrazione; 
  b) se l'accordo quadro contiene tutti i termini che disciplinano la
prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, in parte senza
la riapertura del confronto competitivo conformemente alla lettera a)
e, in parte, con la riapertura  del  confronto  competitivo  tra  gli
operatori economici  parti  dell'accordo  quadro  conformemente  alla
lettera  c),  qualora   tale   possibilita'   sia   stata   stabilita
dall'amministrazione  aggiudicatrice  nei  documenti  di   gara   per
l'accordo quadro. La scelta se alcuni specifici lavori,  forniture  o
servizi debbano essere  acquisiti  a  seguito  della  riapertura  del
confronto  competitivo  o  direttamente  alle   condizioni   di   cui
all'accordo quadro avviene in base  a  criteri  oggettivi,  che  sono
indicati nei documenti di gara per l'accordo quadro.  Tali  documenti
di gara precisano anche quali condizioni possono essere soggette alla
riapertura del confronto competitivo. Le disposizioni previste  dalla
presente lettera, primo periodo, si applicano anche a ogni  lotto  di
un accordo quadro per il quale tutti i termini  che  disciplinano  la
prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture  in  questione,
sono definiti nell'accordo quadro,  anche  se  sono  stati  stabiliti
tutti i termini che  disciplinano  la  prestazione  dei  lavori,  dei
servizi e delle forniture per altri lotti; 
  c) riaprendo il confronto competitivo tra gli  operatori  economici
parti dell'accordo quadro, se l'accordo quadro non contiene  tutti  i
termini che disciplinano la prestazione dei  lavori,  dei  servizi  e
delle forniture. 
  5. I confronti competitivi di cui al comma 4, lettere b) e  c),  si
basano   sulle   stesse   condizioni   applicate   all'aggiudicazione
dell'accordo  quadro,  se  necessario  precisandole,   e   su   altre
condizioni indicate nei  documenti  di  gara  per  l'accordo  quadro,
secondo la seguente procedura: 
  a)    per   ogni   appalto   da    aggiudicare    l'amministrazione
aggiudicatrice consulta per iscritto gli operatori economici che sono
in grado di eseguire l'oggetto dell'appalto; 
  b)  l'amministrazione aggiudicatrice fissa un  termine  sufficiente
per presentare le  offerte  relative  a  ciascun  appalto  specifico,
tenendo  conto  di  elementi  quali  la   complessita'   dell'oggetto
dell'appalto e il tempo necessario per la trasmissione delle offerte; 
  c)  le offerte sono presentate per iscritto e il loro contenuto non
viene reso pubblico fino alla scadenza del termine  previsto  per  la
loro presentazione; 
  d)    l'amministrazione    aggiudicatrice    aggiudica    l'appalto
all'offerente che ha presentato l'offerta  migliore  sulla  base  dei
criteri di aggiudicazione fissati nei documenti di gara per l'accordo
quadro. 
  6.  Nei settori speciali, gli appalti basati su un  accordo  quadro
sono aggiudicati in base a regole e  criteri  oggettivi  che  possono
prevedere la riapertura del confronto competitivo tra  gli  operatori
economici parti dell'accordo quadro concluso. Tali regole  e  criteri
sono  indicati  nei  documenti  di  gara  per  l'accordo   quadro   e
garantiscono parita' di trattamento tra gli operatori economici parti
dell'accordo.  Ove  sia  prevista   la   riapertura   del   confronto
competitivo, l'ente aggiudicatore fissa un  termine  sufficiente  per
consentire di presentare offerte relative a ciascun appalto specifico
e aggiudicano ciascun appalto  all'offerente  che  ha  presentato  la
migliore offerta in base ai criteri di aggiudicazione  stabiliti  nel
capitolato d'oneri dell'accordo quadro. L'ente aggiudicatore non puo'
ricorrere agli accordi quadro in modo da eludere  l'applicazione  del
presente decreto o in modo da ostacolare, limitare  o  distorcere  la
concorrenza. 
 
                               Art. 55 
 
 
                 (Sistemi dinamici di acquisizione) 
 
  1. Per acquisti di uso corrente, le cui caratteristiche, cosi' come
generalmente disponibili sul mercato, soddisfano  le  esigenze  delle
stazioni appaltanti, e' possibile avvalersi di un sistema dinamico di
acquisizione. Il sistema dinamico di acquisizione e' un  procedimento
interamente  elettronico  ed  e'  aperto  per  tutto  il  periodo  di
efficacia a qualsiasi operatore economico che soddisfi i  criteri  di
selezione. Puo' essere diviso  in  categorie  definite  di  prodotti,
lavori o servizi sulla base  delle  caratteristiche  dell'appalto  da
eseguire. Tali caratteristiche possono comprendere un riferimento  al
quantitativo massimo ammissibile degli appalti specifici successivi o
a un'area geografica specifica in cui gli appalti saranno eseguiti. 
  2.  Per l'aggiudicazione nell'ambito  di  un  sistema  dinamico  di
acquisizione, le stazioni appaltanti seguono le norme previste per la
procedura ristretta di cui all'articolo 61.  Tutti  i  candidati  che
soddisfano i criteri di selezione sono ammessi al sistema; il  numero
dei candidati ammessi non  deve  essere  limitato  ((ai  sensi  degli
articoli 91 e 135, comma 2.)) Le stazioni appaltanti che hanno diviso
il sistema in categorie di prodotti, lavori o  servizi  conformemente
al comma 1, precisano i criteri di selezioni applicabili per ciascuna
categoria. 
  3.  Nei  settori   ordinari,   fermo   restando   quanto   previsto
dall'articolo 61, si applicano i seguenti termini: 
  a)  il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di
partecipazione e' di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del
bando di gara o, se un avviso di preinformazione e'  utilizzato  come
mezzo di indizione di una gara,  dalla  data  d'invio  dell'invito  a
confermare interesse. Non sono applicabili ulteriori termini  per  la
ricezione delle domande di partecipazione una volta  che  l'invito  a
presentare  offerte  per  il  primo  appalto  specifico  nel  sistema
dinamico di acquisizione e' stato inviato; 
  b) il termine minimo per la ricezione delle offerte  e'  di  almeno
dieci giorni dalla data  di  trasmissione  dell'invito  a  presentare
offerte. Se del caso ((si applica l'articolo 61, comma 5.)) 
  4. Nei settori speciali, si applicano i seguenti termini: 
  a)  il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di
partecipazione e' fissato in non meno di trenta giorni dalla data  di
trasmissione del bando di gara o, se come mezzo di indizione di  gara
e' usato un avviso periodico  indicativo,  dell'invito  a  confermare
interesse. Non sono applicabili ulteriori termini  per  la  ricezione
delle  domande  di  partecipazione  dopo   l'invio   dell''invito   a
presentare offerte per il primo appalto specifico; 
  b)  il termine minimo per la ricezione delle offerte e'  di  almeno
dieci giorni dalla data  di  trasmissione  dell'invito  a  presentare
offerte. ((Si applica l'articolo 61, comma 5.)) 
  5. Tutte le comunicazioni nel quadro  di  un  sistema  dinamico  di
acquisizione sono effettuate  esclusivamente  con  mezzi  elettronici
conformemente all'articolo 52, commi 1, 2, 3, 5, 6, 8 e 9. 
  6.  Per aggiudicare appalti nel quadro di un  sistema  dinamico  di
acquisizione, le stazioni appaltanti: 
  a)  pubblicano un avviso di indizione di  gara  precisando  che  si
tratta di un sistema dinamico di acquisizione; 
  b) nei documenti di gara precisano almeno la natura e la  quantita'
stimata  degli  acquisti  previsti,  nonche'  tutte  le  informazioni
necessarie riguardanti il sistema dinamico  d'acquisizione,  comprese
le modalita' di funzionamento del sistema, il dispositivo elettronico
utilizzato  nonche'  le  modalita'  e  le  specifiche   tecniche   di
collegamento; 
  c)  indicano  un'eventuale  divisione  in  categorie  di  prodotti,
lavori o servizi e le caratteristiche che definiscono le categorie; 
  d)  offrono accesso libero, diretto e  completo,  ai  documenti  di
gara a norma dell'articolo 74. 
  7.  Le  stazioni  appaltanti  concedono  a  tutti   gli   operatori
economici, per il  periodo  di  validita'  del  sistema  dinamico  di
acquisizione, la  possibilita'  di  chiedere  di  essere  ammessi  al
sistema alle condizioni di cui  ai  commi  da  2  a  4.  Le  stazioni
appaltanti valutano tali domande in  base  ai  criteri  di  selezione
entro dieci giorni lavorativi dal loro ricevimento. Il  termine  puo'
essere prorogato fino a quindici giorni lavorativi  in  singoli  casi
motivati,   in   particolare   per   la   necessita'   di   esaminare
documentazione aggiuntiva o di verificare in altro modo se i  criteri
di selezione siano stati soddisfatti. In deroga al primo,  secondo  e
terzo periodo, a condizione che l'invito a presentare offerte per  il
primo appalto specifico nel sistema dinamico di acquisizione non  sia
stato inviato, le stazioni appaltanti possono prorogare il periodo di
valutazione, purche' durante il periodo di valutazione prorogato  non
sia emesso alcun invito a presentare offerte. Le stazioni  appaltanti
indicano  nei  documenti  di  gara  la  durata  massima  del  periodo
prorogato che intendono applicare. Le stazioni appaltanti  comunicano
al piu'  presto  all'operatore  economico  interessato  se  e'  stato
ammesso o meno al sistema dinamico di acquisizione. 
  8. Le stazioni appaltanti invitano tutti i partecipanti  ammessi  a
presentare un'offerta per  ogni  specifico  appalto  nell'ambito  del
sistema dinamico di acquisizione,  conformemente  all'articolo  75  e
((all'articolo 131.)) Se il sistema dinamico di acquisizione e' stato
suddiviso in categorie di prodotti, lavori ((o servizi,  le  stazioni
appaltanti)) invitano tutti i partecipanti ammessi alla categoria che
corrisponde allo specifico  appalto  a  presentare  un'offerta.  Esse
aggiudicano l'appalto: 
  a)  nei  settori  ordinari,  all'offerente  che  ha  presentato  la
migliore offerta sulla base dei criteri di  aggiudicazione  enunciati
nel  bando  di  gara  per  l'istituzione  del  sistema  dinamico   di
acquisizione o, se un avviso di preinformazione  e'  utilizzato  come
mezzo di indizione di una gara, nell'invito a confermare interesse; 
  b)  nei  settori  speciali,  all'offerente  che  ha  presentato  la
migliore offerta sulla base dei criteri di  aggiudicazione  enunciati
nel  bando  di  gara  per  l'istituzione  del  sistema  dinamico   di
acquisizione, nell'invito a  confermare  interesse,  o,  quando  come
mezzo di indizione di gara si usa  un  avviso  sull'esistenza  di  un
sistema di qualificazione, nell'invito a presentare un'offerta. 
  9. I criteri  di  cui  al  comma  8,  lettere  a)  e  b),  possono,
all'occorrenza, essere precisati nell'invito a presentare offerte. 
  10. Nei settori ordinari, le amministrazioni aggiudicatrici possono
esigere, in qualsiasi momento nel periodo di  validita'  del  sistema
dinamico di acquisizione,  che  i  partecipanti  ammessi  innovino  o
aggiornino il documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85,
entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui  e'  trasmessa  tale
richiesta. L'articolo 85, commi da 5 a 7, si  applica  per  tutto  il
periodo di validita' del sistema dinamico di acquisizione. 
  11. Nei settori speciali, gli  enti  aggiudicatori  che,  ai  sensi
dell'articolo 136,  applicano  motivi  di  esclusione  e  criteri  di
selezione previsti dagli  articoli  80  e  83,  possono  esigere,  in
qualsiasi momento nel periodo di validita' del  sistema  dinamico  di
acquisizione, che i partecipanti ammessi  innovino  o  aggiornino  il
documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, entro  cinque
giorni lavorativi dalla data in  cui  e'  trasmessa  tale  richiesta.
L'articolo 85, commi da 5 a 7, si applica per  tutto  il  periodo  di
validita' del sistema dinamico di acquisizione. 
  12 Le stazioni appaltanti indicano nell'avviso di indizione di gara
il periodo di validita' del sistema dinamico  di  acquisizione.  Esse
informano la Commissione di qualsiasi variazione di tale  periodo  di
validita' utilizzando i seguenti modelli di formulari: 
  a) se il periodo di validita' e' modificato  senza  porre  fine  al
sistema, il modello utilizzato inizialmente per l'avviso di indizione
di gara per il sistema dinamico di acquisizione; 
  b) se e' posto termine al sistema, un avviso di  aggiudicazione  di
cui agli articoli 98 e 129, comma 2. 
  13. Non possono essere posti a  carico  degli  operatori  economici
interessati o partecipanti al  sistema  dinamico  di  acquisizione  i
contributi di carattere amministrativo prima o nel corso del  periodo
di validita' del sistema dinamico di acquisizione. 
  14. Il Ministero dell'economia e delle finanze,  anche  avvalendosi
di CONSIP S.p.A., puo' provvedere alla realizzazione e gestione di un
sistema dinamico di acquisizione per conto delle stazioni appaltanti,
predisponendo  gli   strumenti   organizzativi   ed   amministrativi,
elettronici e telematici e curando l'esecuzione di  tutti  i  servizi
informatici, telematici e di consulenza necessari. 
 
                               Art. 56 
 
 
                         (Aste elettroniche) 
 
  1. Le stazioni appaltanti possono ricorrere  ad  aste  elettroniche
nelle quali vengono presentati nuovi prezzi, modificati al ribasso  o
nuovi valori riguardanti taluni elementi delle offerte. A  tal  fine,
le  stazioni  appaltanti  strutturano   l'asta   come   un   processo
elettronico per  fasi  successive,  che  interviene  dopo  una  prima
valutazione completa delle offerte e consente di classificarle  sulla
base di un trattamento automatico. Gli appalti di servizi e di lavori
che  hanno   per   oggetto   prestazioni   intellettuali,   come   la
progettazione di lavori, che non possono essere classificati in  base
ad un trattamento automatico, non sono oggetto di aste elettroniche. 
  2.   Nelle  procedure   aperte,   ristrette   o   competitive   con
negoziazione o nelle procedure negoziate precedute da un'indizione di
gara, le stazioni appaltanti possono stabilire  che  l'aggiudicazione
di  un  appalto  sia  preceduta  da  un'asta  elettronica  quando  il
contenuto  dei  documenti  di  gara,  in  particolare  le  specifiche
tecniche,  puo'  essere  fissato  in  maniera  precisa.  Alle  stesse
condizioni, esse possono ricorrere all'asta elettronica in  occasione
della riapertura del confronto competitivo fra le parti di un accordo
quadro di cui all'articolo 54, comma 4, lettere b) e c), e comma 6, e
dell'indizione di gare per appalti  da  aggiudicare  nell'ambito  del
sistema dinamico di acquisizione di cui all'articolo 55. 
  3. L'asta elettronica e' aggiudicata sulla base di uno dei seguenti
elementi contenuti nell'offerta: 
  a) esclusivamente i  prezzi,  quando  l'appalto  viene  aggiudicato
sulla sola base del prezzo; 
  b) il prezzo o i nuovi valori degli elementi dell'offerta  indicati
nei documenti di gara, quando l'appalto e' aggiudicato sulla base del
miglior rapporto qualita'/prezzo o costo/efficacia. 
  4.  Le  stazioni  appaltanti  indicano  il   ricorso   ad   un'asta
elettronica nel bando di gara o nell'invito a confermare l'interesse,
nonche', per i settori speciali,  nell'invito  a  presentare  offerte
quando per l'indizione di gara si usa un avviso sull'esistenza di  un
sistema di qualificazione. I documenti di gara comprendono almeno  le
informazioni di cui all'allegato XII. 
  5.  Prima di procedere all'asta elettronica, le stazioni appaltanti
((effettuano una valutazione completa)) delle  offerte  conformemente
al criterio o ai criteri di aggiudicazione stabiliti e alla  relativa
ponderazione. 
  6. Nei settori ordinari, un'offerta e' considerata  ammissibile  se
e' stata presentata da un offerente che non e' stato escluso ai sensi
dell'articolo  80,  che  soddisfa  i  criteri  di  selezione  di  cui
all'articolo 83 e la cui offerta e' conforme alle specifiche tecniche
senza essere irregolare o inaccettabile ovvero inadeguata,  ai  sensi
dei commi 8, 9 e 10. 
  7. Nei settori speciali, un'offerta e' considerata  ammissibile  se
e' stata presentata da un offerente che non e' stato escluso ai sensi
dell'articolo 135 o dell'articolo 136,  che  soddisfa  i  criteri  di
selezione di cui ai medesimi articoli 135 e 136 e la cui  offerta  e'
conforme  alle  specifiche  tecniche  senza   essere   irregolare   o
inaccettabile ovvero inadeguata, ai sensi dei commi 8, 9 e 10. 
  8. Sono considerate irregolari le  offerte  che  non  rispettano  i
documenti di gara, che sono state ricevute in ritardo,  in  relazione
alle quali vi sono  prove  di  corruzione,  concussione  o  abuso  di
ufficio o accordo  tra  operatori  economici  finalizzato  a  turbare
l'asta, o che la stazione appaltante ha giudicato anormalmente basse. 
  9.  Sono  considerate  inaccettabili  le  offerte   presentate   da
offerenti che  non  possiedono  la  qualificazione  necessaria  e  le
offerte  il  cui  prezzo  supera  l'importo  posto   dalle   stazioni
appaltanti a base di gara stabilito e  documentato  prima  dell'avvio
della procedura di appalto. 
  10. Un'offerta  e'  ritenuta  inadeguata  se  non  presenta  alcuna
pertinenza con l'appalto ed e'  quindi  manifestamente  incongruente,
fatte  salve  le  modifiche  sostanziali  idonee  a  rispondere  alle
esigenze della stazione appaltante e  ai  requisiti  specificati  nei
documenti di gara. Una domanda  di  partecipazione  non  e'  ritenuta
adeguata se l'operatore economico  interessato  deve  o  puo'  essere
escluso  ai  sensi  dell'articolo  80,   o   dell'articolo   135,   o
dell'articolo 136, o non soddisfa i criteri  di  selezione  stabiliti
dall'amministrazione  aggiudicatrice  ai  sensi  dell'articolo  83  o
dall'ente aggiudicatore ai sensi degli articoli 135 o 136. 
  11. Tutti gli offerenti che hanno  presentato  offerte  ammissibili
sono invitati simultaneamente, per  via  elettronica,  a  partecipare
all'asta elettronica utilizzando, a decorrere dalla data  e  dall'ora
previste,  le  modalita'  di  connessione  conformi  alle  istruzioni
contenute nell'invito. L'asta elettronica puo' svolgersi in piu' fasi
successive e non ha inizio prima di due giorni lavorativi  successivi
alla data di invio degli inviti. 
  12. L'invito e' corredato del risultato della valutazione  completa
dell'offerta,  effettuata  conformemente  alla  ponderazione  di  cui
all'articolo 95, commi 8 e 9 L'invito precisa, altresi',  la  formula
matematica   che   determina,   durante   l'asta   elettronica,    le
riclassificazioni automatiche in funzione dei nuovi  prezzi  e/o  dei
nuovi  valori  presentati.   Salvo   il   caso   in   cui   l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa sia individuata sulla base  del  solo
prezzo, tale formula integra  la  ponderazione  di  tutti  i  criteri
stabiliti per determinare l'offerta economicamente piu'  vantaggiosa,
quale indicata nel bando di gara o in altri documenti di gara. A  tal
fine, le eventuali forcelle devono  essere  precedentemente  espresse
con un valore determinato. Qualora siano  autorizzate  varianti,  per
ciascuna variante deve essere fornita una formula separata. 
  13. Nel corso di  ogni  fase  dell'asta  elettronica,  le  stazioni
appaltanti comunicano in tempo reale a tutti gli offerenti almeno  le
informazioni che consentono loro di  conoscere  in  ogni  momento  la
rispettiva classificazione. Le stazioni appaltanti  possono,  purche'
previsto  nei  documenti  di  gara,  comunicare  altre   informazioni
riguardanti altri  prezzi  o  valori  presentati.  Possono,  inoltre,
rendere noto in qualsiasi momento il numero di partecipanti alla fase
specifica dell'asta. In nessun caso, possono rendere nota l'identita'
degli  offerenti  durante  lo  svolgimento   delle   fasi   dell'asta
elettronica. 
  14. Le stazioni appaltanti dichiarano conclusa  l'asta  elettronica
secondo una o piu' delle seguenti modalita': 
  a) alla data e all'ora preventivamente indicate; 
  b) quando non  ricevono  piu'  nuovi  prezzi  o  nuovi  valori  che
rispondono alle  esigenze  degli  scarti  minimi,  a  condizione  che
abbiano preventivamente  indicato  il  termine  che  rispetteranno  a
partire dalla ricezione dell'ultima presentazione prima di dichiarare
conclusa l'asta elettronica; 
  c) quando il numero di fasi dell'asta preventivamente  indicato  e'
stato raggiunto. 
  15. Se le stazioni appaltanti intendono dichiarare conclusa  l'asta
elettronica ai sensi del  comma  14,  lettera  c),  eventualmente  in
combinazione con le modalita' di cui alla  lettera  b)  del  medesimo
comma, l'invito a partecipare all'asta indica il calendario  di  ogni
fase dell'asta. 
  16. Dopo aver dichiarata conclusa l'asta elettronica,  le  stazioni
appaltanti aggiudicano l'appalto in funzione dei risultati  dell'asta
elettronica. 
 
                               Art. 57 
 
 
                       (Cataloghi elettronici) 
 
  1. Nel caso in cui sia richiesto l'uso di  mezzi  di  comunicazione
elettronici, le stazioni appaltanti possono chiedere che  le  offerte
siano presentate sotto forma di catalogo elettronico o che  includano
un  catalogo  elettronico.  Le  offerte  presentate  sotto  forma  di
catalogo elettronico possono essere corredate di altri  documenti,  a
completamento dell'offerta. 
  2. I cataloghi elettronici sono predisposti dai candidati  o  dagli
offerenti per  la  partecipazione  a  una  determinata  procedura  di
appalto  in  conformita'  alle  specifiche  tecniche  e  al   formato
stabiliti  dalle  stazioni  appaltanti.  I   cataloghi   elettronici,
inoltre,  soddisfano  i  requisiti  previsti  per  gli  strumenti  di
comunicazione   elettronica   nonche'   gli    eventuali    requisiti
supplementari  stabiliti  dalle  stazioni  appaltanti   conformemente
all'articolo 52. 
  3. Quando la presentazione delle offerte sotto forma  di  cataloghi
elettronici e' accettata o richiesta, le stazioni appaltanti: 
  a)  nei  settori  ordinari,  lo  indicano  nel  bando  di  gara   o
nell'invito a confermare interesse, quando il mezzo di  indizione  di
gara e' un  avviso  di  preinformazione;  nei  settori  speciali,  lo
indicano nel bando di gara, nell'invito a  confermare  interesse,  o,
quando il mezzo di indizione di gara e' un avviso  sull'esistenza  di
un sistema di qualificazione, nell'invito a presentare  offerte  o  a
negoziare; 
  b) indicano nei documenti di gara tutte le informazioni  necessarie
ai sensi dell'articolo 52, commi 8  e  9,  relative  al  formato,  al
dispositivo elettronico utilizzato  nonche'  alle  modalita'  e  alle
specifiche tecniche per il catalogo. 
  4.  Quando  un  accordo  quadro  e'  concluso  con  piu'  operatori
economici  dopo  la  presentazione  delle  offerte  sotto  forma   di
cataloghi elettronici, le stazioni appaltanti possono  prevedere  che
la riapertura del confronto competitivo  per  i  contratti  specifici
avvenga  sulla  base  di  cataloghi  aggiornati.  In  tal  caso,   le
amministrazioni aggiudicatrici e gli enti  aggiudicatori  utilizzano,
alternativamente, uno dei seguenti metodi: 
  a)   invitano  gli  offerenti  a  ripresentare  i  loro   cataloghi
elettronici, adattati alle esigenze del contratto in questione; 
  b)  comunicano  agli  offerenti  che  intendono   avvalersi   delle
informazioni raccolte dai cataloghi elettronici gia'  presentati  per
costituire offerte adeguate ai requisiti del contratto in  questione,
a condizione che il ricorso a questa possibilita' sia stato  previsto
nei documenti di gara relativi all'accordo quadro. 
  5. Le stazioni appaltanti, in  caso  di  riapertura  del  confronto
competitivo per i contratti specifici  in  conformita'  al  comma  4,
lettera b), indicano agli offerenti la data e l'ora in cui  intendono
procedere alla raccolta delle informazioni necessarie per  costituire
offerte adattate ai requisiti del contratto specifico  e  danno  agli
offerenti la possibilita' di rifiutare tale raccolta di informazioni.
Le stazioni appaltanti prevedono un adeguato periodo di tempo tra  la
notifica   e   l'effettiva   raccolta    di    informazioni.    Prima
dell'aggiudicazione dell'appalto, le stazioni  appaltanti  presentano
le  informazioni  raccolte  all'offerente  interessato,  in  modo  da
offrire la possibilita' di  contestare  o  confermare  che  l'offerta
cosi' costituita non contiene errori materiali. 
  6. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare appalti basati su  un
sistema dinamico di acquisizione richiedendo che le  offerte  per  un
appalto  specifico  siano  presentate   sotto   forma   di   catalogo
elettronico. Le stazioni  appaltanti  possono,  inoltre,  aggiudicare
appalti basati su un sistema dinamico di  acquisizione  conformemente
al comma 4, lettera b), e al comma 5, a condizione che la domanda  di
partecipazione al sistema dinamico di acquisizione  sia  accompagnata
da un catalogo elettronico in conformita' con le specifiche  tecniche
e il formato stabilito dalla stazione appaltante.  Tale  catalogo  e'
completato dai candidati, qualora sia stata  comunicata  l'intenzione
della  stazione  appaltante  di  costituire  offerte  attraverso   la
procedura di cui al comma 4, lettera b). 
                               Art. 58 
 
 
(Procedure svolte attraverso piattaforme telematiche di negoziazione) 
 
  1. Ai  sensi  della  normativa  vigente  in  materia  di  documento
informatico e di firma digitale, nel rispetto dell'articolo 52 e  dei
principi  di  trasparenza,   semplificazione   ed   efficacia   delle
procedure, le stazioni  appaltanti  ricorrono  a  procedure  di  gara
interamente  gestite  con  sistemi  telematici  nel  rispetto   delle
disposizioni di  cui  al  presente  codice.  L'utilizzo  dei  sistemi
telematici non deve alterare la parita' di accesso agli  operatori  o
impedire, limitare o distorcere la concorrenza o modificare l'oggetto
dell'appalto, come definito dai documenti di gara. 
  2. Le stazioni appaltanti possono stabilire che l'aggiudicazione di
una procedura interamente gestita con sistemi telematici avvenga  con
la  presentazione  di  un'unica  offerta  ovvero  attraverso  un'asta
elettronica  alle  condizioni  e  secondo   le   modalita'   di   cui
all'articolo 56. 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  4. Il sistema telematico crea ed attribuisce in  via  automatica  a
ciascun operatore economico che partecipa alla  procedura  un  codice
identificativo  personale  attraverso  l'attribuzione  di  userID   e
password e  di  eventuali  altri  codici  individuali  necessari  per
operare all'interno del sistema. 
  5. Al momento della ricezione delle offerte, la stazione appaltante
trasmette in via elettronica a ciascun concorrente  la  notifica  del
corretto recepimento dell'offerta stessa. 
  6. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  7. Conclusa la procedura di cui al comma 6, il  sistema  telematico
produce in automatico la graduatoria. 
  8. Le procedure di gara interamente gestite con sistemi  telematici
possono essere adottate anche ai fini della stipula delle convenzioni
di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488. 
  9.  Le  tecnologie  sono  scelte  in  modo   tale   da   assicurare
l'accessibilita' delle persone con  disabilita',  conformemente  agli
standard europei. 
  10. L'Agenzia per l'Italia  Digitale  (AGID)  emana,  entro  il  31
luglio 2016, regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio  e
la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di  acquisto  e  di
negoziazione. 

CAPO II PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE PER I SETTORI ORDINARI

 
                               Art. 59 
 
          (Scelta delle procedure e oggetto del contratto ) 
 
  1. Nell'aggiudicazione di appalti pubblici, le stazioni  appaltanti
utilizzano le procedure aperte o ristrette, previa  pubblicazione  di
un bando o  avviso  di  indizione  di  gara.  Esse  possono  altresi'
utilizzare il partenariato  per  l'innovazione  quando  sussistono  i
presupposti previsti dall'articolo 65, la procedura  competitiva  con
negoziazione e il dialogo competitivo quando sussistono i presupposti
previsti  dal  comma  2  e  la  procedura  negoziata   senza   previa
pubblicazione di un bando di gara  quando  sussistono  i  presupposti
previsti dall'articolo 63.  Fatto  salvo  quanto  previsto  al  comma
1-bis, gli appalti relativi ai lavori sono affidati, ponendo  a  base
di gara il  progetto  esecutivo,  il  cui  contenuto,  come  definito
dall'articolo 23, comma 8, garantisce la  rispondenza  dell'opera  ai
requisiti di qualita' predeterminati e il rispetto dei  tempi  e  dei
costi previsti. E' vietato il ricorso all'affidamento congiunto della
progettazione e dell'esecuzione di lavori ad esclusione dei  casi  di
affidamento a contraente generale, finanza di  progetto,  affidamento
in  concessione,  partenariato   pubblico   privato,   contratto   di
disponibilita',  locazione  finanziaria,  nonche'  delle   opere   di
urbanizzazione a scomputo di cui all'articolo 1, comma 2, lettera e).
Si applica l'articolo 216, comma 4-bis. ((12)) 
  1-bis. Le stazioni  appaltanti  possono  ricorrere  all'affidamento
della progettazione esecutiva e dell'esecuzione di lavori sulla  base
del progetto definitivo dell'amministrazione aggiudicatrice nei  casi
in cui  l'elemento  tecnologico  o  innovativo  delle  opere  oggetto
dell'appalto   sia   nettamente   prevalente   rispetto   all'importo
complessivo dei lavori.((I requisiti minimi per lo svolgimento  della
progettazione oggetto del contratto sono previsti  nei  documenti  di
gara nel rispetto del  presente  codice  e  del  regolamento  di  cui
all'articolo 216, comma 27-octies;  detti  requisiti  sono  posseduti
dalle  imprese  attestate  per  prestazioni   di   sola   costruzione
attraverso un progettista raggruppato o indicato in sede di  offerta,
in grado di dimostrarli, scelto tra i soggetti  di  cui  all'articolo
46, comma 1; le imprese attestate per prestazioni di progettazione  e
costruzione  documentano  i  requisiti  per  lo   svolgimento   della
progettazione  esecutiva  laddove  i  predetti  requisiti  non  siano
dimostrati dal proprio staff di progettazione.)) ((12)) 
  1-ter. Il ricorso agli affidamenti  di  cui  al  comma  1-bis  deve
essere  motivato  nella  determina  a   contrarre.   Tale   determina
chiarisce, altresi', in modo puntuale la  rilevanza  dei  presupposti
tecnici  ed  oggettivi  che  consentono  il  ricorso  all'affidamento
congiunto e l'effettiva incidenza sui tempi della realizzazione delle
opere in caso di affidamento separato di lavori e progettazione. 
  ((1-quater. Nei casi in cui l'operatore economico si avvalga di uno
o piu' soggetti  qualificati  alla  realizzazione  del  progetto,  la
stazione appaltante indica nei documenti di gara le modalita' per  la
corresponsione  diretta  al  progettista  della  quota  del  compenso
corrispondente agli oneri di progettazione indicati espressamente  in
sede di offerta, al netto del ribasso d'asta, previa approvazione del
progetto e previa presentazione dei relativi  documenti  fiscali  del
progettista indicato o raggruppato)). ((12)) 
  2.  Le  amministrazioni  aggiudicatrici  utilizzano  la   procedura
competitiva con negoziazione o il dialogo competitivo nelle  seguenti
ipotesi, e con esclusione dei soggetti di cui al comma 4, lettere  b)
e d): 
  a) per l'aggiudicazione di contratti di lavori, forniture o servizi
in presenza di una o piu' delle seguenti condizioni: 
  1) le esigenze dell'amministrazione aggiudicatrice  perseguite  con
l'appalto non possono essere  soddisfatte  senza  adottare  soluzioni
immediatamente disponibili; 
  2) implicano progettazione o soluzioni innovative; 
  3)  l'appalto  non  puo'  essere   aggiudicato   senza   preventive
negoziazioni a causa di circostanze  particolari  in  relazione  alla
natura,  complessita'  o   impostazione   finanziaria   e   giuridica
dell'oggetto dell'appalto o a causa dei rischi a esso connessi; 
  4)  le  specifiche  tecniche  non  possono  essere  stabilite   con
sufficiente  precisione   dall'amministrazione   aggiudicatrice   con
riferimento  a  una  norma,  una  valutazione  tecnica  europea,  una
specifica tecnica comune o un riferimento tecnico ai sensi dei  punti
da 2 a 5 dell'allegato XIII; 
  b) per l'aggiudicazione di contratti di lavori, forniture o servizi
per i quali, in esito a una procedura aperta o ristretta, sono  state
presentate soltanto  offerte  irregolari  o  inammissibili  ai  sensi
rispettivamente  dei  commi  3  e   4.   In   tali   situazioni,   le
amministrazioni aggiudicatrici non sono tenute a pubblicare un  bando
di gara se includono nella ulteriore procedura tutti, e soltanto, gli
offerenti in possesso dei requisiti di cui agli articoli dal 80 al 90
che, nella procedura aperta o ristretta precedente, hanno  presentato
offerte conformi ai requisiti formali della procedura di appalto. 
  2-bis. Al fine di evitare pratiche elusive,  nei  casi  di  cui  al
comma 2, lettera b), la procedura competitiva con negoziazione  o  il
dialogo competitivo devono riprodurre nella  sostanza  le  condizioni
contrattuali originarie. 
  3. Fermo restando quanto previsto all'articolo 83,  comma  9,  sono
considerate irregolari le offerte: 
  a) che non rispettano i documenti di gara; 
  b) che sono state ricevute in ritardo rispetto ai termini  indicati
nel bando o nell'invito con cui si indice la gara; 
  c) che l'amministrazione aggiudicatrice ha  giudicato  anormalmente
basse. 
  4. Sono considerate inammissibili le offerte: 
  a) LETTERA ESPUNTA DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56; 
  a) in relazione alle  quali  la  commissione  giudicatrice  ritenga
sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica
per reati di corruzione o fenomeni collusivi; 
  c) LETTERA ESPUNTA DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56; 
  b) che non hanno la qualificazione necessaria; 
  c)  il  cui  prezzo  supera  l'importo  posto  dall'amministrazione
aggiudicatrice  a  base  di  gara,  stabilito  e  documentato   prima
dell'avvio della procedura di appalto. 
  5. La gara e' indetta mediante un bando di  gara  redatto  a  norma
dell'articolo 71. Nel caso in cui l'appalto sia aggiudicato  mediante
procedura ristretta o  procedura  competitiva  con  negoziazione,  le
amministrazioni  aggiudicatrici  di  cui  all'articolo  3,  comma  1,
lettera c), possono, in deroga al primo periodo del  presente  comma,
utilizzare un avviso di preinformazione secondo quanto  previsto  dai
commi 2 e 3 dell'articolo 70. Se  la  gara  e'  indetta  mediante  un
avviso  di  preinformazione,  gli  operatori  economici   che   hanno
manifestato  interesse  in  seguito  alla  pubblicazione  dell'avviso
stesso, sono successivamente invitati  a  confermarlo  per  iscritto,
mediante un invito a confermare interesse,  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 75. 
  5-bis.  In  relazione  alla  natura  dell'opera,  i  contratti  per
l'esecuzione dei lavori pubblici sono stipulati a corpo o a misura, o
in parte a corpo e in parte a misura. Per le prestazioni a  corpo  il
prezzo offerto rimane fisso e  non  puo'  variare  in  aumento  o  in
diminuzione, secondo la qualita' e la quantita' effettiva dei  lavori
eseguiti. Per le  prestazioni  a  misura  il  prezzo  convenuto  puo'
variare, in aumento o in diminuzione, secondo la quantita'  effettiva
dei lavori eseguiti. Per le prestazioni a misura il contratto fissa i
prezzi invariabili per l'unita' di misura. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 1, lettera
b)) che "Al  fine  di  rilanciare  gli  investimenti  pubblici  e  di
facilitare l'apertura dei cantieri per la realizzazione  delle  opere
pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui
si indice la procedura di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati
successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
nonche', in caso di contratti  senza  pubblicazione  di  bandi  o  di
avvisi, per le procedure  in  relazione  alle  quali,  alla  data  di
entrata in vigore  del  presente  decreto,  non  siano  ancora  stati
inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della  riforma
complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e  delle
norme sancite dall'Unione europea,  in  particolare  delle  direttive
2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 26 febbraio  2014,  fino  al  31  dicembre  2020,  non
trovano applicazione, a titolo sperimentale, le  seguenti  norme  del
codice dei contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  18
aprile 2016, n. 50: 
  [...] b) articolo 59, comma 1, quarto periodo, nella parte  in  cui
resta   vietato   il   ricorso   all'affidamento   congiunto    della
progettazione e dell'esecuzione di lavori". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 21) che  le  modifiche  di
cui ai commi 1-bis e 1-quater del  presente  articolo  "si  applicano
alle procedure i cui bandi o avvisi, con i quali si indice una  gara,
sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore  della
legge di conversione  del  presente  decreto,  nonche',  in  caso  di
contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in
cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a
presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 60 
 
 
                         (Procedura aperta) 
 
  1.  Nelle   procedure   aperte,   qualsiasi   operatore   economico
interessato puo' presentare un'offerta in risposta  a  un  avviso  di
indizione di gara. Il termine minimo per la ricezione  delle  offerte
e' di trentacinque giorni dalla data di  trasmissione  del  bando  di
gara. Le  offerte  sono  accompagnate  dalle  informazioni  richieste
dall'amministrazione aggiudicatrice per la selezione qualitativa. 
  2. Nel  caso  in  cui  le  amministrazioni  aggiudicatrici  abbiano
pubblicato un avviso di preinformazione che non sia stato usato  come
mezzo di indizione di una gara, il termine minimo  per  la  ricezione
delle offerte, come stabilito al  comma  1,  puo'  essere  ridotto  a
quindici  giorni  purche'  siano   rispettate   tutte   le   seguenti
condizioni: 
  a) l'avviso  di  preinformazione  contiene  tutte  le  informazioni
richieste per il bando di gara di  cui  all'allegato  XIV,  parte  I,
lettera B, sezione B1, sempreche' queste siano disponibili al momento
della pubblicazione dell'avviso di preinformazione; 
  b) l'avviso di preinformazione e' stato inviato alla  pubblicazione
da non meno di trentacinque giorni e  non  oltre  dodici  mesi  prima
della data di trasmissione del bando di gara. 
  ((2-bis. Le amministrazioni  aggiudicatrici  possono  ulteriormente
ridurre di cinque giorni il termine di cui al comma  1  nel  caso  di
presentazione di offerte per via elettronica.)) 
  3. Le amministrazioni aggiudicatrici possono fissare un termine non
inferiore a quindici giorni a decorrere dalla data di invio del bando
di  gara  se,   per   ragioni   di   urgenza   debitamente   motivate
dall'amministrazione aggiudicatrice, i termini  minimi  stabiliti  al
comma 1 non possono essere rispettati. 
 
                               Art. 61 
 
 
                        (Procedura ristretta) 
 
  1. Nelle procedure ristrette  qualsiasi  operatore  economico  puo'
presentare una domanda di partecipazione in risposta a un  avviso  di
indizione di gara contenente i dati di cui all'allegato XIV, parte I,
lettera B o C a seconda del caso, fornendo le informazioni  richieste
dall'amministrazione   aggiudicatrice   ai   fini   della   selezione
qualitativa. 
  2.  Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di
partecipazione e' di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del
bando di gara o, se e' utilizzato un avviso di  preinformazione  come
mezzo di indizione di una gara,  dalla  data  d'invio  dell'invito  a
confermare interesse. 
  3. A seguito  della  valutazione  da  parte  delle  amministrazioni
aggiudicatrici delle informazioni  fornite,  soltanto  gli  operatori
economici invitati possono presentare un'offerta. Le  amministrazioni
aggiudicatrici possono limitare il  numero  di  candidati  idonei  da
invitare a partecipare alla procedura in conformita' all'articolo 91.
Il termine minimo per la ricezione delle offerte e' di trenta  giorni
dalla data di trasmissione dell'invito a presentare offerte. 
  4.  Nel  caso  in  cui  le  amministrazioni  aggiudicatrici   hanno
pubblicato  un  avviso  di   preinformazione   non   utilizzato   per
l'indizione di una gara, il termine minimo per la presentazione delle
offerte puo' essere ridotto a dieci giorni purche'  siano  rispettate
tutte le seguenti condizioni: 
  a) l'avviso  di  preinformazione  contiene  tutte  le  informazioni
richieste nel citato allegato XIV, parte I,  lettera  B  sezione  B1,
purche'  dette  informazioni  siano  disponibili  al  momento   della
pubblicazione dell'avviso di preinformazione; 
  b) l'avviso di preinformazione e' stato inviato alla  pubblicazione
da non meno di trentacinque giorni e  non  oltre  dodici  mesi  prima
della data di trasmissione del bando di gara. 
  5. Le amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo  3,  comma
1, lettera c), possono fissare il  termine  per  la  ricezione  delle
offerte di concerto  con  i  candidati  selezionati,  purche'  questi
ultimi dispongano di un termine identico per redigere e presentare le
loro  offerte.  In  assenza  di  un  accordo  sul  termine   per   la
presentazione delle offerte, il termine non puo' essere  inferiore  a
dieci giorni dalla data di invio dell'invito a presentare offerte. 
  6.  Quando,  per  motivi  di  urgenza   debitamente   motivati   e'
impossibile  rispettare  i  termini  minimi  previsti   al   presente
articolo, l'amministrazione aggiudicatrice puo' fissare: 
  a) per la ricezione delle domande di partecipazione, un termine non
inferiore a quindici giorni dalla data di trasmissione del  bando  di
gara; 
  b) un termine di ricezione delle  offerte  non  inferiore  a  dieci
giorni a decorrere dalla  data  di  invio  dell'invito  a  presentare
offerte. 
 
 
                               Art. 62 
 
 
              (Procedura competitiva con negoziazione) 
 
  1. Nelle procedure competitive con negoziazione qualsiasi operatore
economico puo' presentare una domanda di partecipazione in risposta a
un avviso di indizione di gara  contenente  le  informazioni  di  cui
all'allegato  XIV,  parte  I,  lettere  ((B  o   C)),   fornendo   le
informazioni richieste  dall'amministrazione  aggiudicatrice  per  la
selezione qualitativa. 
  2.  Nei  documenti  di  gara  le   amministrazioni   aggiudicatrici
individuano l'oggetto dell'appalto  fornendo  una  descrizione  delle
loro  esigenze,  illustrando  le  caratteristiche  richieste  per  le
forniture, i lavori o i servizi da appaltare, specificando i  criteri
per l'aggiudicazione dell'appalto e indicano altresi' quali  elementi
della descrizione  definiscono  i  requisiti  minimi  che  tutti  gli
offerenti devono soddisfare. 
  3. Le informazioni fornite devono essere  sufficientemente  precise
per permettere agli operatori economici di individuare  la  natura  e
l'ambito dell'appalto e decidere se partecipare alla procedura. 
  4.  Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di
partecipazione e' di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del
bando di gara o, se e' utilizzato come mezzo di indizione di una gara
un avviso  di  preinformazione,  dalla  data  d'invio  dell'invito  a
confermare interesse. ((I termini  di  cui  al  presente  comma  sono
ridotti nei casi previsti dall'articolo 61, commi 4, 5 e 6.)) 
  5. Il termine minimo per la ricezione delle offerte iniziali e'  di
trenta giorni dalla data di trasmissione dell'invito. I termini  ((di
cui al presente comma)) sono ridotti nei casi previsti  dall'articolo
61, commi 4, 5 e 6. 
  6.  Solo  gli  operatori  economici  invitati  dall'amministrazione
aggiudicatrice,  in  seguito  alla  valutazione  delle   informazioni
fornite, possono presentare un'offerta iniziale  che  costituisce  la
base   per   la   successiva   negoziazione.    Le    amministrazioni
aggiudicatrici possono limitare il  numero  di  candidati  idonei  da
invitare a partecipare alla procedura, ai sensi dell'articolo 91. 
  7.  Salvo  quanto  previsto  dal  comma   8,   le   amministrazioni
aggiudicatrici negoziano con gli operatori economici le loro  offerte
iniziali e tutte le successive da essi presentate, tranne le  offerte
finali di cui al comma 12, per migliorarne il contenuto. I  requisiti
minimi  e  i  criteri  di  aggiudicazione   non   sono   soggetti   a
negoziazione. 
  8. Le amministrazioni aggiudicatrici  possono  aggiudicare  appalti
sulla base delle offerte iniziali senza negoziazione se previsto  nel
bando di gara o nell'invito a confermare interesse. 
  9. Nel corso delle negoziazioni le  amministrazioni  aggiudicatrici
garantiscono la parita' di trattamento fra tutti gli offerenti. A tal
fine,  non  forniscono   informazioni   che   possano   avvantaggiare
determinati offerenti rispetto ad altri. Esse informano per  iscritto
tutti gli offerenti le cui offerte non sono state  escluse  ai  sensi
del comma 11, delle modifiche alle specifiche  tecniche  o  ad  altri
documenti di gara diversi da  quelli  che  stabiliscono  i  requisiti
minimi. A seguito di tali modifiche le amministrazioni aggiudicatrici
concedono agli  offerenti  un  tempo  sufficiente  per  modificare  e
ripresentare, ove opportuno, le offerte modificate. 
  10.  Le  amministrazioni  aggiudicatrici,  nei  limiti  di   quanto
disposto  dall'articolo  53,  non   possono   rivelare   agli   altri
partecipanti informazioni riservate comunicate dal candidato o da  un
offerente che partecipa alle negoziazioni senza l'accordo  di  questi
ultimi. Tale accordo non assume la forma di una deroga  generale,  ma
si considera riferito alla comunicazione di  informazioni  specifiche
espressamente indicate. 
  11. Le procedure competitive con negoziazione possono svolgersi  in
fasi successive  per  ridurre  il  numero  di  offerte  da  negoziare
applicando i criteri di aggiudicazione specificati nel bando di gara,
nell'invito a confermare interesse o in altro documento di gara.  Nel
bando  di  gara,  nell'invito  a  confermare  interesse  o  in  altro
documento di gara,  l'amministrazione  aggiudicatrice  indica  se  si
avvale di tale facolta'. 
  12. Quando le amministrazioni aggiudicatrici  intendono  concludere
le negoziazioni, esse informano gli altri offerenti e stabiliscono un
termine entro il quale possono  essere  presentate  offerte  nuove  o
modificate. Esse verificano che le offerte finali siano  conformi  ai
requisiti minimi prescritti e all'articolo 94,  valutano  le  offerte
finali in base ai criteri di aggiudicazione e  aggiudicano  l'appalto
ai sensi degli articoli 95, 96 e 97. 
 
                               Art. 63 
 
 
(Uso della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando
                              di gara) 
 
  1. Nei casi e nelle circostanze indicati  nei  seguenti  commi,  le
amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare  appalti  pubblici
mediante una procedura negoziata senza  previa  pubblicazione  di  un
bando di gara, dando conto con adeguata motivazione, nel  primo  atto
della procedura, della sussistenza dei relativi presupposti. 
  2. Nel caso di appalti pubblici di lavori, forniture e servizi,  la
procedura  negoziata   senza   previa   pubblicazione   puo'   essere
utilizzata: 
  a) qualora non sia stata presentata alcuna offerta o alcuna offerta
appropriata, ne' alcuna domanda di partecipazione o alcuna domanda di
partecipazione appropriata, in esito all'esperimento di una procedura
aperta o ristretta, purche' le condizioni iniziali  dell'appalto  non
siano  sostanzialmente  modificate  e  purche'  sia   trasmessa   una
relazione alla Commissione europea, su sua richiesta. Un'offerta  non
e'  ritenuta  appropriata  se  non  presenta  alcuna  pertinenza  con
l'appalto ed e', quindi, manifestamente inadeguata,  salvo  modifiche
sostanziali,  a   rispondere   alle   esigenze   dell'amministrazione
aggiudicatrice e ai requisiti specificati nei documenti di gara.  Una
domanda di partecipazione non e' ritenuta appropriata se  l'operatore
economico  interessato  deve  o  puo'   essere   escluso   ai   sensi
dell'articolo 80 o non soddisfa  i  criteri  di  selezione  stabiliti
dall'amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell'articolo 83; 
  b) quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti
unicamente da  un  determinato  operatore  economico  per  una  delle
seguenti ragioni: 
  1)   lo   scopo   dell'appalto   consiste   nella    creazione    o
nell'acquisizione di un'opera  d'arte  o  rappresentazione  artistica
unica; 
  2) la concorrenza e' assente per motivi tecnici; 
  3) la tutela di diritti esclusivi, inclusi i diritti di  proprieta'
intellettuale. 
  Le eccezioni di cui ai punti 2) e 3) si applicano solo  quando  non
esistono  altri   operatori   economici   o   soluzioni   alternative
ragionevoli e l'assenza di concorrenza non e'  il  risultato  di  una
limitazione artificiale dei parametri dell'appalto; 
  c) nella misura strettamente  necessaria  quando,  per  ragioni  di
estrema     urgenza     derivante     da     eventi     imprevedibili
dall'amministrazione  aggiudicatrice,  i  termini  per  le  procedure
aperte o per le procedure ristrette o per  le  procedure  competitive
con  negoziazione  non  possono  essere  rispettati.  Le  circostanze
invocate a giustificazione del  ricorso  alla  procedura  di  cui  al
presente articolo non devono essere in  alcun  caso  imputabili  alle
amministrazioni aggiudicatrici. 
  3. Nel caso di appalti pubblici di forniture, la procedura  di  cui
al presente articolo e', inoltre, consentita nei casi seguenti: 
  a)  qualora  i  prodotti  oggetto  dell'appalto  siano   fabbricati
esclusivamente a scopo di ricerca, di sperimentazione, di studio o di
sviluppo, salvo che si tratti di produzione  in  quantita'  volta  ad
accertare la redditivita' commerciale del prodotto o ad  ammortizzare
i costi di ricerca e di sviluppo; 
  b) nel caso di  consegne  complementari  effettuate  dal  fornitore
originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti
o all'ampliamento di  forniture  o  impianti  esistenti,  qualora  il
cambiamento di fornitore obblighi l'amministrazione aggiudicatrice ad
acquistare forniture con caratteristiche tecniche differenti, il  cui
impiego o la  cui  manutenzione  comporterebbero  incompatibilita'  o
difficolta' tecniche sproporzionate; la durata di  tali  contratti  e
dei contratti rinnovabili non puo' comunque di regola superare i  tre
anni; 
  c) per forniture quotate e acquistate  sul  mercato  delle  materie
prime; 
  d)  per  l'acquisto   di   forniture   o   servizi   a   condizioni
particolarmente   vantaggiose,   da   un    fornitore    che    cessa
definitivamente l'attivita' commerciale  oppure  dagli  organi  delle
procedure concorsuali. 
  4. La  procedura  prevista  dal  presente  articolo  e',  altresi',
consentita  negli  appalti  pubblici  relativi  ai  servizi   qualora
l'appalto faccia seguito ad un concorso di progettazione e debba,  in
base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o ad uno
dei vincitori del concorso. In quest'ultimo caso, tutti  i  vincitori
devono essere invitati a partecipare ai negoziati. 
  5. La presente procedura puo' essere utilizzata per nuovi lavori  o
servizi consistenti nella ripetizione di lavori o  servizi  analoghi,
gia' affidati  all'operatore  economico  aggiudicatario  dell'appalto
iniziale dalle medesime amministrazioni aggiudicatrici, a  condizione
che tali lavori o servizi siano conformi al progetto a base di gara e
che tale progetto sia stato oggetto di un primo  appalto  aggiudicato
secondo una procedura di cui all'articolo 59, comma 1. Il progetto  a
base  di  gara  indica  l'entita'  di  eventuali  lavori  o   servizi
complementari e le condizioni alle quali essi  verranno  aggiudicati.
La possibilita' di avvalersi della procedura  prevista  dal  presente
articolo e' indicata sin dall'avvio del confronto  competitivo  nella
prima operazione e l'importo totale previsto per la prosecuzione  dei
lavori  o  della  prestazione  dei  servizi  e'  computato   per   la
determinazione   del   valore   globale   dell'appalto,    ai    fini
dell'applicazione delle soglie di cui all'articolo 35,  comma  1.  Il
ricorso a questa procedura e' limitato al  triennio  successivo  alla
stipulazione del contratto dell'appalto iniziale. 
  6. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  individuano  gli  operatori
economici da consultare sulla base  di  informazioni  riguardanti  le
caratteristiche di qualificazione economica e finanziaria e  tecniche
e professionali desunte dal mercato, nel  rispetto  dei  principi  di
trasparenza, concorrenza,  rotazione,  e  selezionano  almeno  cinque
operatori economici, se sussistono in tale  numero  soggetti  idonei.
L'amministrazione aggiudicatrice sceglie l'operatore economico che ha
offerto le condizioni piu' vantaggiose, ai  sensi  dell'articolo  95,
previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione previsti
per l'affidamento di contratti di uguale importo  mediante  procedura
aperta, ristretta o mediante procedura competitiva con negoziazione. 
 
 
                               Art. 64 
 
 
                        (Dialogo competitivo) 
 
  1.  Il  provvedimento  con  cui  le  stazioni  appaltanti  di   cui
all'articolo 3, comma 1, lettera a), decidono di ricorrere al dialogo
competitivo deve contenere specifica  motivazione,  i  cui  contenuti
sono richiamati nella relazione unica di cui agli articoli 99  e  139
sulla sussistenza  dei  presupposti  previsti  per  il  ricorso  allo
stesso. L'appalto e' aggiudicato unicamente sulla base  del  criterio
dell'offerta con il miglior  rapporto  qualita'/prezzo  conformemente
all'articolo 95, comma 6. 
  2. Nel  dialogo  competitivo  qualsiasi  operatore  economico  puo'
chiedere di partecipare in risposta a un  bando  di  gara,  o  ad  un
avviso di indizione di gara, fornendo le informazioni richieste dalla
stazione appaltante, per la selezione qualitativa. 
  3.  Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di
partecipazione e' di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del
bando di gara ((o, nei settori speciali, se come mezzo  di  indizione
di  gara  e'  usato  un  avviso  sull'esistenza  di  un  sistema   di
qualificazione, dell'invito a confermare  interesse)).  Soltanto  gli
operatori economici invitati dalle  stazioni  appaltanti  in  seguito
alla valutazione delle informazioni fornite  possono  partecipare  al
dialogo.  Le  stazioni  appaltanti  possono  limitare  il  numero  di
candidati  idonei  da  invitare  a  partecipare  alla  procedura   in
conformita' all'articolo 91. 
  4. Le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara o  nell'avviso
di indizione di gara le loro esigenze e i requisiti  richiesti  e  li
definiscono nel bando  stesso,  nell'avviso  di  indizione  o  in  un
documento descrittivo. 
  5. Le stazioni appaltanti avviano con i partecipanti selezionati un
dialogo finalizzato all'individuazione e alla definizione  dei  mezzi
piu' idonei a  soddisfare  le  proprie  necessita'.  Nella  fase  del
dialogo possono discutere con i partecipanti  selezionati  tutti  gli
aspetti dell'appalto. 
  6. Durante  il  dialogo  le  stazioni  appaltanti  garantiscono  la
parita' di trattamento di tutti  i  partecipanti.  A  tal  fine,  non
forniscono  informazioni  che   possano   avvantaggiare   determinati
partecipanti rispetto ad altri. 
  7. Conformemente all'articolo 53 le stazioni appaltanti non possono
rivelare agli  altri  partecipanti  le  soluzioni  proposte  o  altre
informazioni riservate comunicate da un candidato o da  un  offerente
partecipante  al  dialogo,  senza  l'accordo  di  quest'ultimo.  Tale
accordo non assume la forma di una deroga generale  ma  si  considera
riferito alla comunicazione di informazioni specifiche  espressamente
indicate. 
  8. I dialoghi competitivi possono svolgersi in fasi  successive  in
modo da ridurre il numero di soluzioni da discutere durante  la  fase
del dialogo applicando i  criteri  di  aggiudicazione  stabiliti  nel
bando di gara, nell'avviso di  indizione  di  gara  o  nel  documento
descrittivo. Nel bando di gara o nell'avviso di indizione di  gara  o
nel  documento  descrittivo  le  stazioni  appaltanti   indicano   se
sceglieranno tale opzione. 
  9. La stazione appaltante prosegue il dialogo  finche'  non  e'  in
grado  di  individuare  la  soluzione  o  le  soluzioni  che  possano
soddisfare le sue necessitaa'. 
  10. Dopo aver dichiarato concluso il dialogo e averne  informato  i
partecipanti rimanenti, le stazioni appaltanti  invitano  ciascuno  a
presentare le loro offerte finali  in  base  alla  soluzione  o  alle
soluzioni presentate e  specificate  nella  fase  del  dialogo.  Tali
offerte contengono tutti  gli  elementi  richiesti  e  necessari  per
l'esecuzione del progetto. Su richiesta della stazione appaltante  le
offerte possono essere chiarite, precisate e  perfezionate.  Tuttavia
le precisazioni, i chiarimenti, i  perfezionamenti  o  i  complementi
delle informazioni non possono  avere  l'effetto  di  modificare  gli
aspetti essenziali dell'offerta o dell'appalto, compresi i  requisiti
e le esigenze indicati nel bando di gara, nell'avviso di indizione di
gara o nel documento descrittivo, qualora le variazioni  rischino  di
falsare la concorrenza o di avere un effetto discriminatorio. 
  11. Le stazioni appaltanti valutano le offerte ricevute sulla  base
dei criteri di aggiudicazione fissati nel bando di gara,  nell'avviso
di indizione  di  gara  o  nel  documento  descrittivo  e  applicano,
altresi', le seguenti disposizioni: 
  a) i documenti alla base  delle  offerte  ricevute  possono  essere
integrati da quanto emerso nel dialogo competitivo; 
  b) su richiesta della stazione appaltante possono  essere  condotte
negoziazioni con l'offerente che risulta  aver  presentato  l'offerta
con il miglior rapporto qualita'/prezzo al  fine  di  confermare  gli
impegni finanziari o altri termini contenuti nell'offerta  attraverso
il completamento dei termini del contratto. 
  12. Le disposizioni di cui alle lettere a) e b)  del  comma  11  si
applicano qualora da cio' non consegua  la  modifica  sostanziale  di
elementi  fondamentali  dell'offerta  o  dell'appalto,  comprese   le
esigenze e i requisiti definiti nel bando  di  gara,  nell'avviso  di
indizione di gara o nel documento  descrittivo,  ovvero  che  non  si
rischi di falsare la concorrenza o creare discriminazioni. 
  13. Le stazioni appaltanti possono prevedere premi o pagamenti  per
i partecipanti al dialogo. 
 
                               Art. 65 
 
 
                  (Partenariato per l'innovazione) 
 
  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori
possono ricorrere ai partenariati per l'innovazione nelle ipotesi  in
cui l'esigenza di sviluppare prodotti, servizi o lavori innovativi  e
di acquistare successivamente le forniture, i servizi o i lavori  che
ne risultano non puo', in base a una motivata determinazione,  essere
soddisfatta ricorrendo a soluzioni gia' disponibili  sul  mercato,  a
condizione che le forniture,  servizi  o  lavori  che  ne  risultano,
corrispondano ai livelli di prestazioni e ai costi massimi concordati
tra le stazioni appaltanti e i partecipanti. 
  2. Nei documenti di gara le amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli
enti aggiudicatori fissano i requisiti minimi che tutti gli offerenti
devono soddisfare, in modo  sufficientemente  preciso  da  permettere
agli operatori economici di individuare la natura  e  l'ambito  della
soluzione richiesta e decidere se partecipare alla procedura. 
  3. Nel partenariato per l'innovazione qualsiasi operatore economico
puo' formulare una domanda di partecipazione in risposta a  un  bando
di gara  o  ad  un  avviso  di  indizione  di  gara,  presentando  le
informazioni richieste dalla stazione  appaltante  per  la  selezione
qualitativa. 
  4. L'amministrazione aggiudicatrice e l'ente aggiudicatore  possono
decidere di instaurare il partenariato per l'innovazione  con  uno  o
piu'  operatori  economici  che  conducono  attivita'  di  ricerca  e
sviluppo separate. Il termine minimo per la ricezione  delle  domande
di partecipazione e' di trenta giorni dalla data di trasmissione  del
bando di  gara.  Soltanto  gli  operatori  economici  invitati  dalle
amministrazioni aggiudicatrici o dagli enti aggiudicatori in  seguito
alla valutazione delle informazioni fornite possono partecipare  alla
procedura. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori
possono limitare il numero  di  candidati  idonei  da  invitare  alla
procedura  in  conformita'  all'articolo   91.   Gli   appalti   sono
aggiudicati   unicamente   sulla   base    del    miglior    rapporto
qualita'/prezzo conformemente all'articolo 95. 
  5.  Il  partenariato  per  l'innovazione  e'  strutturato  in  fasi
successive secondo la sequenza delle fasi del processo di  ricerca  e
di innovazione, che puo' comprendere la fabbricazione dei prodotti  o
la  prestazione  dei  servizi  o  la  realizzazione  dei  lavori.  Il
partenariato per l'innovazione fissa obiettivi intermedi che le parti
devono  raggiungere  e  prevede  il  pagamento  della   remunerazione
mediante congrue rate. In base a questi obiettivi,  l'amministrazione
aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore puo' decidere, dopo ogni  fase,
di risolvere il partenariato per l'innovazione  o,  nel  caso  di  un
partenariato con piu' operatori, di ridurre il numero degli operatori
risolvendo singoli contratti, a condizione che  essa  abbia  indicato
nei  documenti  di  gara  tali  possibilita'  e  le  condizioni   per
avvalersene. 
  6. Salvo che non sia diversamente disposto dal  presente  articolo,
le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori  negoziano
le offerte iniziali e tutte le offerte  successive  presentate  dagli
operatori interessati, tranne le offerte finali, per  migliorarne  il
contenuto. I requisiti minimi e i criteri di aggiudicazione non  sono
soggetti a negoziazioni. 
  7. Nel corso delle negoziazioni le amministrazioni aggiudicatrici o
gli enti aggiudicatori garantiscono la  parita'  di  trattamento  fra
tutti  gli  offerenti.  A  tal  fine,  non  forniscono   in   maniera
discriminatoria informazioni che  possano  avvantaggiare  determinati
offerenti rispetto ad altri. Essi informano per  iscritto  tutti  gli
offerenti le cui offerte non sono state escluse ai sensi del comma 8,
delle modifiche alle specifiche tecniche o ad altri documenti di gara
diversi da quelli che stabiliscono i requisiti minimi. A  seguito  di
tali  modifiche,  le  amministrazioni  aggiudicatrici  o   gli   enti
aggiudicatori concedono  agli  offerenti  un  tempo  sufficiente  per
modificare e ripresentare, ove opportuno, le offerte modificate.  Nel
rispetto dell'articolo 53, le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli
enti aggiudicatori non rivelano agli altri partecipanti  informazioni
riservate comunicate da un candidato o da un offerente che  partecipa
alle negoziazioni senza l'accordo di quest'ultimo. Tale  accordo  non
assume la forma di una deroga generale ma si considera riferito  alla
comunicazione di informazioni specifiche espressamente indicate. 
  8. Le negoziazioni nel corso delle procedure  di  partenariato  per
l'innovazione possono svolgersi in fasi  successive  per  ridurre  il
numero di offerte da negoziare applicando i criteri di aggiudicazione
specificati nel bando di gara, nell'invito a confermare  interesse  o
nei documenti di gara. Nel bando di gara,  nell'invito  a  confermare
interesse o nei documenti di gara, l'amministrazione aggiudicatrice o
l'ente aggiudicatore indica se si avvarra' di tale opzione. 
  9. Nel selezionare i candidati, le amministrazioni aggiudicatrici o
gli enti aggiudicatori applicano in particolare  i  criteri  relativi
alle capacita' dei  candidati  nel  settore  della  ricerca  e  dello
sviluppo e nella messa a punto e attuazione di soluzioni  innovative.
Soltanto  gli  operatori  economici  invitati  dalle  amministrazioni
aggiudicatrici o dagli enti aggiudicatori in seguito alla valutazione
delle informazioni richieste potranno presentare progetti di  ricerca
e  di  innovazione.   Nei   documenti   di   gara   l'amministrazione
aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore definisce il regime applicabile
ai diritti di proprieta' intellettuale. Nel caso di  un  partenariato
per   l'innovazione    con    piu'    operatori,    l'amministrazione
aggiudicatrice  o  l'ente  aggiudicatore  non   rivela   agli   altri
operatori, nel rispetto dell'articolo 53,  le  soluzioni  proposte  o
altre informazioni riservate comunicate da un  operatore  nel  quadro
del partenariato, senza l'accordo  dello  stesso.  Tale  accordo  non
assume la forma di una deroga generale ma si considera riferito  alla
prevista comunicazione di informazioni specifiche. 
  10.  L'amministrazione  aggiudicatrice   o   l'ente   aggiudicatore
assicura che la struttura del  partenariato  e,  in  particolare,  la
durata  e  il  valore  delle  varie  fasi,  riflettano  il  grado  di
innovazione della soluzione proposta e la sequenza  di  attivita'  di
ricerca e di innovazione necessarie per lo sviluppo di una  soluzione
innovativa non ancora disponibile  sul  mercato.  Il  valore  stimato
delle  forniture,  dei  servizi  o  dei  lavori   non   deve   essere
sproporzionato  rispetto  all'investimento  richiesto  per  il   loro
sviluppo. 
 

CAPO III SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE PER I SETTORI ORDINARI SEZIONE I BANDI E AVVISI

 
                               Art. 66 
 
 
               (Consultazioni preliminari di mercato) 
 
  1. Prima dell'avvio di una procedura di appalto, le amministrazioni
aggiudicatrici possono  svolgere  consultazioni  di  mercato  per  la
preparazione  dell'appalto  e  per  lo  svolgimento  della   relativa
procedura e per informare gli operatori economici degli appalti  ((da
esse programmati)) e dei requisiti relativi a questi ultimi. 
  2.  Per  le  finalita'  di  cui  al  comma  1,  le  amministrazioni
aggiudicatrici  possono  acquisire  consulenze,  relazioni  o   altra
documentazione tecnica  da  parte  di  esperti,  di  partecipanti  al
mercato  nel  rispetto  delle  disposizioni  stabilite  nel  presente
codice, o da parte di  autorita'  indipendenti.  Tale  documentazione
puo' essere utilizzata nella pianificazione e nello svolgimento della
procedura di appalto, a condizione che non abbia l'effetto di falsare
la concorrenza e non comporti una  violazione  dei  principi  di  non
discriminazione e di trasparenza. 
 
                               Art. 67 
 
 
        (Partecipazione precedente di candidati o offerenti) 
 
  1. Qualora un candidato o un offerente o un'impresa collegata a  un
candidato o a un offerente abbia fornito  la  documentazione  di  cui
all'articolo  66,  comma  2,  o  abbia  altrimenti  partecipato  alla
preparazione  della   procedura   di   aggiudicazione   dell'appalto,
l'amministrazione aggiudicatrice adotta misure adeguate per garantire
che la concorrenza non sia falsata dalla partecipazione del candidato
o dell'offerente stesso. La  comunicazione  agli  altri  candidati  e
offerenti di  informazioni  pertinenti  scambiate  nel  quadro  della
partecipazione del candidato o dell'offerente alla preparazione della
procedura o ottenute a seguito di  tale  partecipazione,  nonche'  la
fissazione  di  termini  adeguati  per  la  ricezione  delle  offerte
costituisce minima misura adeguata. 
  2. Qualora non sia in alcun modo possibile  garantire  il  rispetto
del  principio  della  parita'  di  trattamento,   il   candidato   o
l'offerente interessato e' escluso dalla  procedura.  In  ogni  caso,
prima  di  provvedere  alla  loro  esclusione,   la   amministrazione
aggiudicatrice invita i candidati e gli offerenti, entro  un  termine
comunque non  superiore  a  dieci  giorni,  a  provare  che  la  loro
partecipazione alla preparazione della  procedura  di  aggiudicazione
dell'appalto non costituisce causa di alterazione della concorrenza. 
  3. Le  misure  adottate  dall'amministrazione  aggiudicatrice  sono
indicate nella relazione unica prevista dall'articolo 99 del presente
codice. 
 
                               Art. 68 
 
 
                        (Specifiche tecniche) 
 
  1. Le specifiche tecniche indicate al punto  1  dell'allegato  XIII
sono inserite nei documenti di gara e definiscono le  caratteristiche
previste  per  lavori,  servizi  o  forniture.  Tali  caratteristiche
possono  inoltre  riferirsi  allo  specifico  processo  o  metodo  di
produzione o prestazione dei lavori, delle forniture  o  dei  servizi
richiesti, o a uno specifico processo  per  un'altra  fase  del  loro
ciclo di vita anche  se  questi  fattori  non  sono  parte  del  loro
contenuto   sostanziale,   purche'   siano   collegati    all'oggetto
dell'appalto e proporzionati al suo valore e ai suoi obiettivi. 
  2.  Le  specifiche  tecniche  possono,  altresi',  indicare  se  e'
richiesto il trasferimento dei diritti di proprieta' intellettuale. 
  3. Per tutti gli appalti destinati  all'uso  da  parte  di  persone
fisiche, sia  che  si  tratti  del  pubblico  che  del  personale  di
un'amministrazione aggiudicatrice, e' necessario  che  le  specifiche
tecniche, salvo in casi debitamente giustificati, siano elaborate  in
modo da tenere conto dei criteri di accessibilita' per le persone con
disabilita' o di progettazione adeguata per tutti gli utenti. Qualora
i requisiti di accessibilita' obbligatori siano adottati con un  atto
giuridico dell'Unione europea, le specifiche tecniche  devono  essere
definite mediante riferimento a esse per quanto riguarda i criteri di
accessibilita' per le persone  con  disabilita'  o  di  progettazione
adeguata per tutti gli utenti. 
  4. Le specifiche tecniche consentono pari accesso  degli  operatori
economici alla procedura di aggiudicazione e  non  devono  comportare
direttamente o indirettamente  ostacoli  ingiustificati  all'apertura
degli appalti pubblici alla concorrenza. 
  5. Fatte  salve  le  regole  tecniche  nazionali  obbligatorie,  le
specifiche  tecniche  sono  formulate  secondo  una  delle  modalita'
seguenti: 
  a) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali, comprese le
caratteristiche  ambientali,  a  condizione  che  i  parametri  siano
sufficientemente precisi da consentire agli offerenti di  determinare
l'oggetto  dell'appalto  e  alle  amministrazioni  aggiudicatrici  di
aggiudicare l'appalto; 
  b) mediante riferimento a  specifiche  tecniche  e,  in  ordine  di
preferenza,  alle  norme  che   recepiscono   norme   europee,   alle
valutazioni tecniche europee, alle specifiche tecniche  comuni,  alle
norme  internazionali,  ad  altri  sistemi  tecnici  di   riferimento
adottati dagli organismi europei di normalizzazione  o  in  mancanza,
alle norme, omologazioni tecniche o specifiche  tecniche,  nazionali,
in materia di progettazione, calcolo e realizzazione  delle  opere  e
uso delle forniture. Ciascun riferimento  contiene  l'espressione  «o
equivalente»; 
  c) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali di cui  alla
lettera a), con riferimento alle specifiche citate nella  lettera  b)
quale mezzo per presumere  la  conformita'  con  tali  prestazioni  o
requisiti funzionali; 
  d) mediante  riferimento  alle  specifiche  tecniche  di  cui  alla
lettera b)  per  talune  caratteristiche  e  alle  prestazioni  o  ai
requisiti  funzionali  di  cui  alla  lettera   a)   per   le   altre
caratteristiche. 
  6. Salvo  che  siano  giustificate  dall'oggetto  dell'appalto,  le
specifiche  tecniche  non  possono  menzionare  una  fabbricazione  o
provenienza determinata o un procedimento particolare  caratteristico
dei  prodotti  o  dei  servizi  forniti  da  un  operatore  economico
specifico, ne' far riferimento a un marchio, a un  brevetto  o  a  un
tipo, a un'origine o a una produzione specifica  che  avrebbero  come
effetto di favorire o eliminare talune  imprese  o  taluni  prodotti.
Tale  menzione  o  riferimento  sono  tuttavia  consentiti,  in   via
eccezionale, nel caso in cui una descrizione sufficientemente precisa
e  intelligibile  dell'oggetto   dell'appalto   non   sia   possibile
applicando il comma 5. In tal caso la menzione o il riferimento  sono
accompagnati dall'espressione «o equivalente». 
  7. Quando si avvalgono della possibilita' di fare riferimento  alle
specifiche tecniche di cui al comma 5, lettera b), le amministrazioni
aggiudicatrici  non  possono  dichiarare  inammissibile  o  escludere
un'offerta per il motivo che i  lavori,  le  forniture  o  i  servizi
offerti non sono conformi alle specifiche tecniche alle  quali  hanno
fatto riferimento, se nella propria offerta l'offerente dimostra, con
qualsiasi mezzo  appropriato,  compresi  i  mezzi  di  prova  di  cui
all'articolo 86, che le soluzioni  proposte  ottemperano  in  maniera
equivalente ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche. 
  8. Quando si avvalgono della facolta', prevista al comma 5, lettera
a), di definire le specifiche tecniche in termini di prestazioni o di
requisiti funzionali, le amministrazioni aggiudicatrici  non  possono
dichiarare  inammissibile  o  escludere  un'offerta  di  lavori,   di
forniture o di servizi conformi a una norma che recepisce  una  norma
europea, a una omologazione tecnica europea, a una specifica  tecnica
comune, a  una  norma  internazionale  o  a  un  sistema  tecnico  di
riferimento adottato da un organismo europeo  di  normalizzazione  se
tali specifiche contemplano le prestazioni o i  requisiti  funzionali
da esse prescritti. Nella propria offerta, l'offerente  e'  tenuto  a
dimostrare con qualunque mezzo appropriato, compresi i mezzi di prova
di cui all'articolo 86, che  i  lavori,  le  forniture  o  i  servizi
conformi alla norma  ottemperino  alle  prestazioni  e  ai  requisiti
funzionali dell'amministrazione aggiudicatrice. 
 
 
                               Art. 69 
 
 
                           (Etichettature) 
 
  1.  Le  amministrazioni  aggiudicatrici  che  intendono  acquistare
lavori,  forniture   o   servizi   con   specifiche   caratteristiche
ambientali, sociali o di altro tipo, possono imporre nelle specifiche
tecniche, nei criteri di aggiudicazione o nelle  condizioni  relative
all'esecuzione dell'appalto, un'etichettatura specifica come mezzo di
prova che i lavori, le  forniture  o  i  servizi  corrispondono  alle
caratteristiche richieste, quando sono soddisfatte tutte le  seguenti
condizioni: 
  a) i requisiti  per  l'etichettatura  sono  idonei  a  definire  le
caratteristiche dei lavori, delle forniture  e  dei  servizi  oggetto
dell'appalto e riguardano soltanto i criteri ad esso connessi; 
  b)  i  requisiti  per  l'etichettatura  sono  basati   su   criteri
oggettivi, verificabili e non discriminatori; 
  c) le etichettature  sono  stabilite  nell'ambito  di  un  apposito
procedimento aperto e trasparente al quale possano partecipare  tutte
le parti interessate, compresi gli enti pubblici, i  consumatori,  le
parti sociali, i produttori, i distributori e le  organizzazioni  non
governative; 
  d) le etichettature sono accessibili a tutte le parti interessate; 
  e) i requisiti per l'etichettatura  sono  stabiliti  da  terzi  sui
quali l'operatore economico che  richiede  l'etichettatura  non  puo'
esercitare un'influenza determinante. 
  2. Se  le  amministrazioni  aggiudicatrici  non  richiedono  che  i
lavori, le forniture o i servizi soddisfino  tutti  i  requisiti  per
l'etichettatura, indicano a quali requisiti per l'etichettatura fanno
riferimento.   Le   amministrazioni   aggiudicatrici   che    esigono
un'etichettatura  specifica  accettano  tutte  le  etichettature  che
confermano che i lavori,  le  forniture  o  i  servizi  soddisfano  i
requisiti equivalenti. 
  3. Se un operatore economico dimostra di non avere la  possibilita'
di ottenere l'etichettatura specifica  indicata  dall'amministrazione
aggiudicatrice  o  un'etichettatura  equivalente  entro   i   termini
richiesti, per  motivi  ad  esso  non  imputabili,  l'amministrazione
aggiudicatrice  accetta  altri  mezzi  di  prova,  ivi  compresa  una
documentazione tecnica del fabbricante, idonei  a  dimostrare  che  i
lavori,  le  forniture  o  i  servizi   che   l'operatore   economico
interessato deve prestare soddisfano i  requisiti  dell'etichettatura
specifica  o  i  requisiti  specifici  indicati  dall'amministrazione
aggiudicatrice. 
  4. Quando un'etichettatura  soddisfa  le  condizioni  indicate  nel
comma 1, lettere b), c),  d)  ed  e),  ma  stabilisce  requisiti  non
collegati all'oggetto dell'appalto, le amministrazioni aggiudicatrici
non possono  esigere  l'etichettatura  in  quanto  tale,  ma  possono
definire le  specifiche  tecniche  con  riferimento  alle  specifiche
dettagliate di tale etichettatura,  o,  all'occorrenza,  a  parti  di
queste, connesse all'oggetto dell'appalto e  idonee  a  definirne  le
caratteristiche. 
 
 
                               Art. 70 
 
 
                     (Avvisi di preinformazione) 
 
  1. Le stazioni appaltanti rendono nota entro il 31 dicembre di ogni
anno,  l'intenzione  di  bandire  per  l'anno   successivo   appalti,
pubblicando  un  avviso  di  preinformazione.  L'avviso,  recante  le
informazioni di cui all'allegato XIV, parte  I,  lettera  B,  sezione
B.1, e' pubblicato dalla stazione appaltante sul proprio  profilo  di
committente. Per gli appalti di importo pari o superiore alla  soglia
di cui all'articolo 35, l'avviso  di  preinformazione  e'  pubblicato
dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea o dalla stazione
appaltante sul proprio profilo di committente. In  quest'ultimo  caso
le stazioni appaltanti inviano al suddetto Ufficio  un  avviso  della
pubblicazione sul proprio profilo di committente, come  indicato  nel
citato  allegato.  L'avviso   contiene   le   informazioni   di   cui
all'allegato XIV, parte I, lettera A. 
  2. Per le  procedure  ristrette  e  le  procedure  competitive  con
negoziazione, le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera c), possono utilizzare un avviso  di
preinformazione come indizione di  gara  a  norma  dell'articolo  59,
comma 5, purche' l'avviso soddisfi tutte le seguenti condizioni: 
  a) si riferisce specificatamente alle forniture,  ai  lavori  o  ai
servizi che saranno oggetto dell'appalto da aggiudicare; 
  b) indica che l'appalto sara' aggiudicato  mediante  una  procedura
ristretta  o  una  procedura  competitiva  con   negoziazione   senza
ulteriore pubblicazione di un avviso di indizione di  gara  e  invita
gli  operatori  economici  interessati  a  manifestare   il   proprio
interesse; 
  c) contiene, oltre alle informazioni di cui all'allegato XIV, parte
I, lettera B,  sezione  B.1,  le  informazioni  di  cui  al  medesimo
allegato, sezione B.2; 
  d) e' stato inviato alla pubblicazione  non  meno  di  trentacinque
giorni e non oltre dodici mesi prima della data di invio  dell'invito
a confermare interesse di cui all'articolo 75, comma 1. 
  3. L'avviso di cui al comma 2 puo' essere pubblicato sul profilo di
committente quale pubblicazione supplementare a livello  nazionale  a
norma  dell'articolo  73.   Il   periodo   coperto   dall'avviso   di
preinformazione puo' durare al massimo  dodici  mesi  dalla  data  di
trasmissione dell'avviso per la pubblicazione. Tuttavia, nel caso  di
appalti pubblici per  servizi  sociali  e  altri  servizi  specifici,
l'avviso di preinformazione di cui all'articolo 142, comma 1, lettera
b); puo'  coprire  un  periodo  piu'  lungo  di  dodici  mesi((e  non
superiore a ventiquattro mesi)). 
 
                               Art. 71 
 
 
                           (Bandi di gara) 
 
  1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 59, comma 5,  secondo
periodo, e 63, tutte le  procedure  di  scelta  del  contraente  sono
indette mediante bandi di gara.  Al  fine  di  agevolare  l'attivita'
delle   stazioni    appaltanti    omogeneizzandone    le    condotte,
successivamente alla adozione da parte dell'ANAC  di  bandi  tipo,  i
bandi  di  gara  sono  redatti  in  conformita'  agli  stessi.   Essi
contengono le informazioni di cui all'allegato XIV, Parte I,  lettera
C,  e  sono  pubblicati  conformemente  all'articolo  72.  Contengono
altresi' i criteri ambientali  minimi  di  cui  all'articolo  34.  Le
stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente
in ordine alle deroghe al bando-tipo. 
 
                               Art. 72 
 
 
  (Redazione e modalita' di pubblicazione dei bandi e degli avvisi) 
 
  1. Gli avvisi e  i  bandi  di  cui  agli  articoli  70,  71  e  98,
contenenti  le  informazioni  indicate  nell'((allegato  XIV)),   nel
formato di modelli di formulari, compresi i modelli di formulari  per
le  rettifiche,  sono   redatti   e   trasmessi   all'Ufficio   delle
pubblicazioni dell'Unione europea per via  elettronica  e  pubblicati
conformemente all'allegato V. 
  2. Gli avvisi e i bandi di cui al comma  1  sono  pubblicati  entro
cinque giorni dalla loro trasmissione, salve  le  disposizioni  sulla
loro  pubblicazione  da  parte   dell'Ufficio   delle   pubblicazioni
dell'Unione europea. 
  3. Gli avvisi e i bandi sono pubblicati per esteso in  una  o  piu'
delle lingue ufficiali delle  istituzioni  dell'Unione  scelte  dalle
stazioni appaltanti; il testo pubblicato in tali  lingue  e'  l'unico
facente fede. Le stazioni  appaltanti  italiane  scelgono  la  lingua
italiana, fatte salve le norme vigenti nella  Provincia  autonoma  di
Bolzano  in  materia  di  bilinguismo.  Una  sintesi  degli  elementi
importanti  di  ciascun  avviso  o  bando,  indicati  dalle  stazioni
appaltanti  nel  rispetto  dei  principi   di   trasparenza   e   non
discriminazione, e' pubblicata nelle altre lingue ufficiali. 
  4. L'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea garantisce che
il testo integrale e la sintesi degli avvisi  di  preinformazione  di
cui all'articolo 70, commi 2 e 3, e degli avvisi di indizione di gara
che  istituiscono  un  sistema  dinamico  di  acquisizione,  di   cui
all'articolo 55, comma 6, lettera a) continuino ad essere pubblicati: 
  a) nel caso di avvisi di preinformazione, per dodici mesi o fino al
ricevimento di un avviso di aggiudicazione di cui all'articolo 98 che
indichi che nei dodici mesi coperti dall'avviso di indizione di  gara
non sara' aggiudicato nessun altro appalto.  Tuttavia,  nel  caso  di
appalti pubblici per  servizi  sociali  e  altri  servizi  specifici,
l'avviso di preinformazione di cui all'articolo 142, comma 1, lettera
b), continua a essere pubblicato fino alla scadenza  del  periodo  di
validita' indicato inizialmente o fino alla ricezione di un avviso di
aggiudicazione come previsto  dall'articolo  98,  indicante  che  non
saranno   aggiudicati   ulteriori   appalti   nel   periodo   coperto
dall'indizione di gara; 
  b) nel caso di avvisi di indizione  di  gara  che  istituiscono  un
sistema dinamico di acquisizione, per il  periodo  di  validita'  del
sistema dinamico di acquisizione. 
  5. La conferma della ricezione dell'avviso  e  della  pubblicazione
dell'informazione  trasmessa,   con   menzione   della   data   della
pubblicazione rilasciata alla stazione appaltante dall'Ufficio  delle
pubblicazioni   dell'Unione   europea   vale   come    prova    della
pubblicazione. 
  6. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  possono  pubblicare  avvisi
relativi ad appalti pubblici che non  sono  soggetti  all'obbligo  di
pubblicazione previsto dal presente codice,  a  condizione  che  essi
siano trasmessi all'Ufficio delle pubblicazioni  dell'Unione  europea
per via elettronica secondo il modello e le modalita' di trasmissione
precisate al comma 1. 
 
                               Art. 73 
 
 
                 (Pubblicazione a livello nazionale) 
 
  1. Gli avvisi e i bandi di cui agli articoli 70, 71 e 98  non  sono
pubblicati in ambito nazionale  prima  della  pubblicazione  a  norma
dell'articolo 72. Tuttavia la pubblicazione puo' comunque avere luogo
a livello nazionale qualora la stessa non sia stata  notificata  alle
amministrazioni aggiudicatrici entro quarantotto ore  dalla  conferma
della ricezione dell'avviso conformemente all'articolo 72. 
  2. Gli  avvisi  e  i  bandi  pubblicati  a  livello  nazionale  non
contengono informazioni diverse da quelle contenute  negli  avvisi  o
bandi trasmessi all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea o
pubblicate sul profilo di committente, ma menzionano  la  data  della
trasmissione dell'avviso  o  bando  all'Ufficio  delle  pubblicazioni
dell'Unione europea o della pubblicazione sul profilo di committente. 
  3. Gli avvisi di preinformazione non sono pubblicati sul profilo di
committente prima della trasmissione all'Ufficio delle  pubblicazioni
dell'Unione europea dell'avviso  che  ne  annuncia  la  pubblicazione
sotto tale forma. Gli avvisi indicano la data di tale trasmissione. 
  4. Fermo restando quanto previsto all'articolo 72, gli avvisi  e  i
bandi  sono,  altresi',  pubblicati  senza  oneri  sul  profilo   del
committente della stazione appaltante e  sulla  piattaforma  digitale
dei bandi di gara presso l'ANAC, in cooperazione  applicativa  con  i
sistemi informatizzati delle regioni e le  piattaforme  regionali  di
e-procurement. Con decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, d'intesa con l'ANAC, da adottarsi  entro  sei  mesi  dalla
data di entrata in vigore del  presente  codice,  sono  definiti  gli
indirizzi generali di pubblicazione al fine di garantire la  certezza
della data di pubblicazione e adeguati livelli di  trasparenza  e  di
conoscibilita',  anche  con  l'utilizzo   della   stampa   quotidiana
maggiormente  diffusa  nell'area  interessata.  Il  predetto  decreto
individua la data fino alla quale gli avvisi e i bandi  devono  anche
essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana,
serie speciale relativa ai contratti pubblici, entro il sesto  giorno
feriale successivo a quello del ricevimento della  documentazione  da
parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello
Stato. La pubblicazione di informazioni  ulteriori,  complementari  o
aggiuntive rispetto a quelle indicate nel  presente  codice,  avviene
esclusivamente in via telematica e non comporta  oneri  finanziari  a
carico delle stazioni appaltanti. Fino alla data indicata nel decreto
di cui al presente comma, si applica l'articolo 216, comma 11. 
  5.  Gli  effetti  giuridici   che   l'ordinamento   connette   alla
pubblicita' in ambito nazionale decorrono dalla data di pubblicazione
sulla piattaforma digitale dei bandi di gara presso l'ANAC. 
 
 
                               Art. 74 
 
 
         (Disponibilita' elettronica dei documenti di gara) 
 
  1. Le stazioni appaltanti offrono un accesso gratuito, illimitato e
diretto, per via elettronica, ai documenti di gara a decorrere  dalla
data di pubblicazione di un avviso conformemente agli articoli  70  e
72 o dalla data di invio di un  invito  a  confermare  interesse.  Il
testo  dell'avviso  o  dell'invito  a  confermare  interesse   indica
l'indirizzo Internet  presso  il  quale  i  documenti  di  gara  sono
accessibili. 
  2. Se non e'  possibile  offrire  accesso  gratuito,  illimitato  e
diretto per via elettronica a determinati documenti di gara  per  uno
dei motivi di  cui  all'articolo  52,  comma  1,  terzo  periodo,  le
amministrazioni  aggiudicatrici  possono   indicare   nell'avviso   o
nell'invito a confermare interesse che i medesimi  documenti  saranno
trasmessi per posta  elettronica  certificata  o  strumenti  analoghi
negli altri Stati membri ovvero, in caso di impossibilita',  per  vie
diverse da quella elettronica secondo quanto previsto al comma 4.  In
tal caso, il termine per la presentazione delle offerte e'  prorogato
di cinque giorni, tranne nei casi di urgenza  debitamente  dimostrati
di cui agli articoli 60, comma 3, 61 comma 6 e 62, comma 5. 
  3. Qualora non sia possibile offrire accesso gratuito, illimitato e
diretto per via elettronica a determinati documenti di  gara  perche'
le amministrazioni aggiudicatrici intendono applicare l'articolo  52,
comma 2, del presente codice, esse indicano nell'avviso o nell'invito
a confermare interesse quali misure richiedono al fine di  proteggere
la natura riservata delle informazioni e in  che  modo  e'  possibile
ottenere accesso ai documenti in questione. In tal caso,  il  termine
per la presentazione delle offerte e'  prorogato  di  cinque  giorni,
tranne nei  casi  di  urgenza  debitamente  dimostrati  di  cui  agli
articoli 60, comma 3, 61, comma 6 e 62, comma 5. 
  4. Sempre che siano state richieste in tempo  utile,  le  ulteriori
informazioni sul capitolato d'oneri  e  sui  documenti  complementari
sono comunicate dalle stazioni appaltanti a tutti gli  offerenti  che
partecipano alla procedura d'appalto almeno sei  giorni  prima  della
scadenza del termine stabilito per la  ricezione  delle  offerte.  In
caso di procedura accelerata, ai sensi degli articoli 60, comma  3  e
61, comma 6, il termine e' di quattro giorni. 
 
                               Art. 75 
 
 
                        (Inviti ai candidati) 
 
  1.  Nelle  procedure  ristrette,  nel  dialogo   competitivo,   nei
partenariati  per  l'innovazione,  nelle  procedure  competitive  con
negoziazione, le stazioni appaltanti invitano simultaneamente  e  per
iscritto, di norma con procedure telematiche, i candidati selezionati
a presentare le rispettive offerte o  a  negoziare  o,  nel  caso  di
dialogo  competitivo,  a  partecipare  al  dialogo.  Con  le   stesse
modalita' le stazioni appaltanti invitano, nel caso di  indizione  di
gara tramite un avviso di preinformazione,  gli  operatori  economici
che gia' hanno espresso interesse, a confermare nuovamente interesse. 
  2. Gli inviti di cui al comma 1 menzionano l'indirizzo  elettronico
al quale sono stati resi direttamente disponibili per via elettronica
i  documenti  di  gara  e  comprendono   le   informazioni   indicate
nell'allegato XV. Se tali documenti non sono stati oggetto di accesso
gratuito, illimitato e diretto ai sensi dell'articolo 74 e  non  sono
stati resi disponibili con altri mezzi, gli inviti sono corredati dei
documenti di gara, in formato digitale ovvero,  quando  cio'  non  e'
possibile, in formato cartaceo. 
  3. Nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando
di gara, gli operatori  economici  selezionati  vengono  invitati  di
norma a mezzo di posta elettronica certificata  o  strumento  analogo
negli altri Stati membri ovvero, quando cio' non  e'  possibile,  con
lettera.  Gli  inviti  contengono  gli  elementi  della   prestazione
richiesta. 
 
 
                               Art. 76 
 
 
           (Informazione dei candidati e degli offerenti) 
 
  1. Le stazioni appaltanti, nel rispetto delle specifiche  modalita'
di   pubblicazione   stabilite   dal   presente   codice,   informano
tempestivamente ciascun candidato e ciascun offerente delle decisioni
adottate  riguardo   alla   conclusione   di   un   accordo   quadro,
all'aggiudicazione di un  appalto  o  all'ammissione  ad  un  sistema
dinamico  di  acquisizione,  ivi  compresi  i  motivi  dell'eventuale
decisione di non concludere un accordo quadro o di non aggiudicare un
appalto per il quale e' stata indetta una  gara  o  di  riavviare  la
procedura o di non attuare un sistema dinamico di acquisizione. 
  2. Su richiesta scritta dell'offerente e del candidato interessato,
l'amministrazione aggiudicatrice comunica immediatamente  e  comunque
entro quindici giorni dalla ricezione della richiesta: 
  a) ad ogni offerente  escluso,  i  motivi  del  rigetto  della  sua
offerta, inclusi, per i casi di cui all'articolo 68, commi 7 e  8,  i
motivi della decisione di non equivalenza o della  decisione  secondo
cui i lavori, le  forniture  o  i  servizi  non  sono  conformi  alle
prestazioni o ai requisiti funzionali; 
  a-bis) ad ogni candidato escluso, i motivi del  rigetto  della  sua
domanda di partecipazione; 
  b) ad ogni offerente che abbia  presentato  un'offerta  ammessa  in
gara  e  valutata,  le  caratteristiche  e  i  vantaggi  dell'offerta
selezionata  e  il  nome  dell'offerente  cui  e'  stato  aggiudicato
l'appalto o delle parti dell'accordo quadro; 
  c) ad ogni offerente che abbia  presentato  un'offerta  ammessa  in
gara e valutata, lo svolgimento e l'andamento  delle  negoziazioni  e
del dialogo con gli offerenti. 
  ((2-bis. Nei termini  stabiliti  al  comma  5  e'  dato  avviso  ai
candidati e ai concorrenti, con  le  modalita'  di  cui  all'articolo
5-bis del codice dell'amministrazione digitale,  di  cui  al  decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82,  o  strumento  analogo  negli  altri
Stati membri, del provvedimento che  determina  le  esclusioni  dalla
procedura di affidamento e le  ammissioni  ad  essa  all'esito  della
verifica della documentazione  attestante  l'assenza  dei  motivi  di
esclusione  di  cui  all'articolo  80,  nonche'  la  sussistenza  dei
requisiti  economico-finanziari  e  tecnico-professionali,  indicando
l'ufficio o il collegamento informatico  ad  accesso  riservato  dove
sono disponibili i relativi atti)). ((12)) 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56. 
  4. Le amministrazioni aggiudicatrici non divulgano le  informazioni
relative  all'aggiudicazione  degli  appalti,  alla  conclusione   di
accordi  quadro  o  all'ammissione  ad   un   sistema   dinamico   di
acquisizione, di cui ai commi 1 e 2, se la loro  diffusione  ostacola
l'applicazione della legge o e' contraria all'interesse  pubblico,  o
pregiudica i legittimi interessi commerciali di  operatori  economici
pubblici o privati o  dell'operatore  economico  selezionato,  oppure
possa recare pregiudizio alla leale concorrenza tra questi. 
  5. Le stazioni appaltanti  comunicano  d'ufficio  immediatamente  e
comunque entro un termine non superiore a cinque giorni: 
  a) l'aggiudicazione, all'aggiudicatario, al concorrente  che  segue
nella  graduatoria,  a  tutti  i  candidati  che   hanno   presentato
un'offerta ammessa in gara, a coloro la  cui  candidatura  o  offerta
siano  state  escluse  se   hanno   proposto   impugnazione   avverso
l'esclusione o sono in termini per presentare impugnazione, nonche' a
coloro che hanno impugnato il bando o la lettera di invito,  se  tali
impugnazioni non siano state respinte con  pronuncia  giurisdizionale
definitiva; 
  b) l'esclusione ai candidati e agli offerenti esclusi; 
  c) la decisione  di  non  aggiudicare  un  appalto  ovvero  di  non
concludere un accordo quadro, a tutti i candidati; 
  d)  la  data   di   avvenuta   stipulazione   del   contratto   con
l'aggiudicatario, ai soggetti di cui alla  lettera  a)  del  presente
comma. 
  6. Le comunicazioni di cui al comma 5  sono  fatte  mediante  posta
elettronica certificata o strumento analogo negli altri Stati membri.
Le comunicazioni di cui al comma 5, lettere a) e b), indicano la data
di scadenza del termine dilatorio per la stipulazione del contratto. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 

SEZIONE II SELEZIONE DELLE OFFERTE

                               Art. 77 
 
 
                      Commissione giudicatrice 
 
  1. Nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti  o  di
concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il  criterio
dell'offerta economicamente piu'  vantaggiosa  la  valutazione  delle
offerte dal punto di vista tecnico ed economico e'  affidata  ad  una
commissione giudicatrice, composta da esperti nello specifico settore
cui afferisce l'oggetto del contratto. 
  2. La commissione e' costituta da un numero dispari di  commissari,
non superiore a cinque, individuato dalla stazione appaltante e  puo'
lavorare a distanza con procedure telematiche  che  salvaguardino  la
riservatezza delle comunicazioni. 
  3. I commissari sono  scelti  fra  gli  esperti  iscritti  all'Albo
istituito presso l'ANAC  di  cui  all'articolo  78  e,  nel  caso  di
procedure di aggiudicazione  svolte  da  CONSIP  S.p.a,  INVITALIA  -
Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e  lo  sviluppo
d'impresa  S.p.a.  e  dai  soggetti  aggregatori  regionali  di   cui
all'articolo 9 del decreto legge 24 aprile 2014, n.  66,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, tra gli esperti
iscritti nell'apposita sezione speciale dell'Albo,  non  appartenenti
alla stessa stazione appaltante e, solo se non disponibili in  numero
sufficiente,  anche  tra  gli  esperti  della  sezione  speciale  che
prestano servizio presso la stessa stazione appaltante ovvero, se  il
numero risulti ancora  insufficiente,  ricorrendo  anche  agli  altri
esperti iscritti all'Albo al di fuori della  sezione  speciale.  Essi
sono  individuati  dalle  stazioni   appaltanti   mediante   pubblico
sorteggio da una lista  di  candidati  costituita  da  un  numero  di
nominativi almeno doppio rispetto a quello dei componenti da nominare
e comunque nel rispetto del principio di  rotazione.  Tale  lista  e'
comunicata dall'ANAC alla stazione appaltante,  entro  cinque  giorni
dalla richiesta della stazione  appaltante.  La  stazione  appaltante
puo', in caso  di  affidamento  di  contratti  per  i  servizi  e  le
forniture di importo inferiore alle soglie di  cui  all'articolo  35,
per i lavori di importo inferiore a un milione di euro o  per  quelli
che  non  presentano  particolare   complessita',   nominare   alcuni
componenti  interni  alla  stazione  appaltante,  nel  rispetto   del
principio di rotazione, escluso il Presidente.  Sono  considerate  di
non  particolare  complessita'   le   procedure   svolte   attraverso
piattaforme telematiche di negoziazione ai sensi dell'articolo 58. In
caso di affidamento di contratti per i  servizi  e  le  forniture  di
elevato contenuto scientifico tecnologico  o  innovativo,  effettuati
nell'ambito di  attivita'  di  ricerca  e  sviluppo,  l'ANAC,  previa
richiesta e confronto con la stazione appaltante  sulla  specificita'
dei  profili,  puo'  selezionare  i  componenti   delle   commissioni
giudicatrici anche tra gli esperti  interni  alla  medesima  stazione
appaltante. ((12)) 
  4. I  commissari  non  devono  aver  svolto  ne'  possono  svolgere
alcun'altra   funzione   o   incarico   tecnico   o    amministrativo
relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.  La  nomina
del  RUP  a  membro  delle  commissioni  di  gara  e'  valutata   con
riferimento alla singola procedura. 
  5.  Coloro  che,  nel  biennio  antecedente   all'indizione   della
procedura di aggiudicazione,  hanno  ricoperto  cariche  di  pubblico
amministratore, non possono essere  nominati  commissari  giudicatori
relativamente ai contratti affidati dalle Amministrazioni  presso  le
quali hanno esercitato le proprie funzioni d'istituto. 
  6. Si applicano ai commissari  e  ai  segretari  delle  commissioni
l'articolo  35-bis  del  decreto  legislativo  30  marzo   2001,   n.
165,l'articolo 51 del codice di procedura civile, nonche'  l'articolo
42 del presente codice. Sono altresi' esclusi da successivi incarichi
di commissario coloro che, in qualita' di  membri  delle  commissioni
giudicatrici, abbiano concorso, con dolo o colpa grave  accertati  in
sede giurisdizionale con sentenza non  sospesa,  all'approvazione  di
atti dichiarati illegittimi. 
  7. La nomina dei commissari e  la  costituzione  della  commissione
devono  avvenire  dopo  la  scadenza  del  termine  fissato  per   la
presentazione delle offerte. 
  8. Il Presidente  della  commissione  giudicatrice  e'  individuato
dalla stazione appaltante tra i commissari sorteggiati. 
  9.  Al  momento  dell'accettazione  dell'incarico,   i   commissari
dichiarano ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  l'inesistenza  delle  cause  di
incompatibilita' e di astensione di  cui  ai  commi  4,  5  e  6.  Le
stazioni appaltanti, prima del conferimento dell'incarico,  accertano
l'insussistenza delle cause ostative alla nomina a  componente  della
commissione giudicatrice di cui ai  commi  4,  5  e  6  del  presente
articolo, all'articolo 35-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001
e all'articolo 42  del  presente  codice.  La  sussistenza  di  cause
ostative o la dichiarazione di incompatibilita' dei candidati  devono
essere tempestivamente comunicate dalla stazione appaltante  all'ANAC
ai fini dell'eventuale cancellazione dell'esperto dall'albo  e  della
comunicazione di un nuovo esperto. 
  10. Le spese relative alla commissione  sono  inserite  nel  quadro
economico dell'intervento tra le somme a disposizione della  stazione
appaltante. Con decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita l'ANAC, e' stabilita la tariffa di iscrizione all'albo  e  il
compenso  massimo  per  i  commissari.  I  dipendenti  pubblici  sono
gratuitamente iscritti all'Albo e ad essi non spetta alcun  compenso,
se appartenenti alla stazione appaltante. 
  11. In caso di rinnovo del  procedimento  di  gara,  a  seguito  di
annullamento dell'aggiudicazione o di annullamento dell'esclusione di
taluno dei concorrenti, e' riconvocata la medesima commissione, fatto
salvo il caso in cui l'annullamento sia derivato da  un  vizio  nella
composizione della commissione. 
  12. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56. 
  13.  Il  presente  articolo  non  si  applica  alle  procedure   di
aggiudicazione di contratti di appalto o concessioni effettuate dagli
enti  aggiudicatori  che  non  siano  amministrazioni  aggiudicatrici
quando svolgono una delle attivita' previste dagli articoli da 115  a
121. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 1, lettera
c)) che "Al  fine  di  rilanciare  gli  investimenti  pubblici  e  di
facilitare l'apertura dei cantieri per la realizzazione  delle  opere
pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui
si indice la procedura di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati
successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
nonche', in caso di contratti  senza  pubblicazione  di  bandi  o  di
avvisi, per le procedure  in  relazione  alle  quali,  alla  data  di
entrata in vigore  del  presente  decreto,  non  siano  ancora  stati
inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della  riforma
complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e  delle
norme sancite dall'Unione europea,  in  particolare  delle  direttive
2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 26 febbraio  2014,  fino  al  31  dicembre  2020,  non
trovano applicazione, a titolo sperimentale, le  seguenti  norme  del
codice dei contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  18
aprile 2016, n. 50: 
  [...] c) articolo 77, comma 3, quanto all'obbligo  di  scegliere  i
commissari  tra  gli  esperti  iscritti  all'Albo  istituito   presso
l'Autorita' nazionale anticorruzione (ANAC) di cui  all'articolo  78,
fermo restando l'obbligo di individuare i commissari  secondo  regole
di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da  ciascuna
stazione appaltante". 
 
                               Art. 78 
 
 
        (Albo dei componenti delle commissioni giudicatrici) 
 
  1. E' istituito presso  l'ANAC,  che  lo  gestisce  e  lo  aggiorna
secondo  criteri  individuati  con  apposite  determinazioni,  l'Albo
nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni  giudicatrici
nelle procedure  di  affidamento  dei  contratti  pubblici.  Ai  fini
dell'iscrizione nel suddetto  albo,  i  soggetti  interessati  devono
essere in  possesso  di  requisiti  di  compatibilita'  e  moralita',
nonche' di comprovata competenza e professionalita'  nello  specifico
settore a cui si riferisce il  contratto,  secondo  i  criteri  e  le
modalita' che l'Autorita' definisce  ((con  apposite  linee  guida)),
valutando la possibilita' di articolare  l'Albo  per  aree  tematiche
omogenee, da adottare entro centoventi giorni dalla data  di  entrata
in vigore del presente codice. Fino all'adozione della disciplina  in
materia di iscrizione all'Albo, si applica l'articolo 216, comma 12. 
  ((1-bis. Con le linee guida di  cui  al  comma  1  sono,  altresi',
disciplinate  le  modalita'  di   funzionamento   delle   commissioni
giudicatrici, prevedendo, di norma, sedute pubbliche, nonche'  sedute
riservate per la valutazione  delle  offerte  tecniche  e  per  altri
eventuali adempimenti specifici.)) 
 
                               Art. 79 
 
 
                       (Fissazione di termini) 
 
  1. Nel  fissare  i  termini  per  la  ricezione  delle  domande  di
partecipazione e delle  offerte,  le  amministrazioni  aggiudicatrici
tengono conto in particolare della complessita'  dell'appalto  e  del
tempo necessario per preparare le  offerte,  fatti  salvi  i  termini
minimi stabiliti negli articoli 60, 61, 62, 64 e 65. 
  2. Quando le offerte possono essere formulate soltanto a seguito di
una visita dei luoghi o dopo consultazione sul posto dei documenti di
gara e relativi allegati, i termini per la ricezione  delle  offerte,
comunque superiori ai termini minimi stabiliti negli articoli 60, 61,
62, 64 e 65, sono stabiliti  in  modo  che  gli  operatori  economici
interessati possano prendere  conoscenza  di  tutte  le  informazioni
necessarie per presentare le offerte. 
  3. Le stazioni appaltanti prorogano  i  termini  per  la  ricezione
delle offerte in modo che gli operatori economici interessati possano
prendere  conoscenza  di  tutte  le  informazioni   necessarie   alla
preparazione delle offerte nei casi seguenti: 
  a)  se,  per  qualunque  motivo,  le   informazioni   supplementari
significative ai fini della preparazione di offerte adeguate,  seppur
richieste in tempo utile dall'operatore economico, non  sono  fornite
al piu' tardi sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione
delle offerte.  In  caso  di  procedura  accelerata  ai  sensi  degli
articoli 60, comma 3, e 61, comma 6, il termine e' di quattro giorni; 
  b) se sono effettuate modifiche significative ai documenti di gara. 
  4. La durata della proroga di  cui  al  comma  3  e'  proporzionale
all'importanza delle informazioni o delle modifiche. 
  5. Se le informazioni supplementari non  sono  state  richieste  in
tempo utile o la  loro  importanza  ai  fini  della  preparazione  di
offerte adeguate e' insignificante, le amministrazioni aggiudicatrici
non sono tenute a prorogare le scadenze. 
  ((5-bis. Nel caso di presentazione delle offerte  attraverso  mezzi
di comunicazione elettronici  messi  a  disposizione  dalla  stazione
appaltante ai sensi dell'articolo  52,  ivi  incluse  le  piattaforme
telematiche  di  negoziazione,  qualora  si  verifichi   un   mancato
funzionamento o un malfunzionamento di tali mezzi tale da impedire la
corretta presentazione delle offerte, la stazione appaltante adotta i
necessari provvedimenti al fine di assicurare  la  regolarita'  della
procedura nel rispetto dei principi di  cui  all'articolo  30,  anche
disponendo la sospensione del termine per la ricezione delle  offerte
per  il  periodo  di  tempo  necessario  a  ripristinare  il  normale
funzionamento dei mezzi e la proroga  dello  stesso  per  una  durata
proporzionale alla gravita' del mancato funzionamento.  Nei  casi  di
sospensione e proroga di cui al primo periodo, la stazione appaltante
assicura  che,  fino  alla  scadenza  del  termine  prorogato,  venga
mantenuta la segretezza delle offerte inviate e sia  consentito  agli
operatori economici che hanno gia' inviato l'offerta di ritirarla  ed
eventualmente sostituirla. La pubblicita'  di  tale  proroga  avviene
attraverso la tempestiva  pubblicazione  di  apposito  avviso  presso
l'indirizzo Internet dove sono accessibili i documenti  di  gara,  ai
sensi dell'articolo  74,  comma  1,  nonche'  attraverso  ogni  altro
strumento che la stazione appaltante ritenga opportuno. In ogni caso,
la stazione appaltante, qualora si  verificano  malfunzionamenti,  ne
da' comunicazione all'AGID ai  fini  dell'applicazione  dell'articolo
32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,  recante  codice
dell'amministrazione digitale.)) 
                               Art. 80 
 
 
                       (Motivi di esclusione) 
 
  1. Costituisce motivo di esclusione di un operatore economico dalla
partecipazione a una procedura d'appalto o concessione,  la  condanna
con  sentenza  definitiva  o  decreto  penale  di  condanna  divenuto
irrevocabile o sentenza di applicazione della pena  su  richiesta  ai
sensi  dell'articolo  444  del  codice  di  procedura  penale,  anche
riferita a un suo subappaltatore nei casi di  cui  all'articolo  105,
comma 6, per uno dei seguenti reati: 
  a) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416,  416-bis
del  codice  penale  ovvero  delitti   commessi   avvalendosi   delle
condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al  fine  di
agevolare  l'attivita'  delle  associazioni  previste  dallo   stesso
articolo, nonche'  per  i  delitti,  consumati  o  tentati,  previsti
dall'articolo 74  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  9
ottobre 1990,  n.  309,  dall'articolo  291-quater  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n.  43  e  dall'articolo
260 del  decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  in  quanto
riconducibili  alla  partecipazione  a  un'organizzazione  criminale,
quale definita all'articolo 2 della decisione quadro 2008/841/GAI del
Consiglio; 
  b) delitti, consumati o tentati, di cui  agli  articoli  317,  318,
319, 319-ter, 319-quater,  320,  321,  322,  322-bis,  346-bis,  353,
353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonche'  all'articolo  2635
del codice civile; 
  b-bis) false comunicazioni sociali di cui agli articoli 2621 e 2622
del codice civile; 
  c)frode ai sensi dell'articolo 1 della  convenzione  relativa  alla
tutela degli interessi finanziari delle Comunita' europee; 
  d)delitti,  consumati  o  tentati,  commessi   con   finalita'   di
terrorismo,  anche  internazionale,  e   di   eversione   dell'ordine
costituzionale reati terroristici o  reati  connessi  alle  attivita'
terroristiche; 
  e)delitti di cui agli articoli 648-bis,  648-ter  e  648-ter.1  del
codice penale, riciclaggio  di  proventi  di  attivita'  criminose  o
finanziamento del  terrorismo,  quali  definiti  all'articolo  1  del
decreto  legislativo  22   giugno   2007,   n.   109   e   successive
modificazioni; 
  f)sfruttamento del lavoro minorile  e  altre  forme  di  tratta  di
esseri umani definite con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24; 
  g)ogni  altro  delitto  da  cui  derivi,  quale  pena   accessoria,
l'incapacita' di contrattare con la pubblica amministrazione. 
  2. Costituisce altresi' motivo di esclusione  la  sussistenza,  con
riferimento ai soggetti indicati al comma 3, di cause  di  decadenza,
di sospensione o di divieto previste  dall'articolo  67  del  decreto
legislativo  6  settembre  2011,  n.  159  o  di  un   tentativo   di
infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4,  del  medesimo
decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma  4-bis,
e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.  159,
con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia  e  alle
informazioni  antimafia.  ((Resta  fermo  altresi'  quanto   previsto
dall'articolo  34-bis,  commi  6  e  7,  del  decreto  legislativo  6
settembre 2011, n. 159.)) ((12)) 
  3. L'esclusione di cui ai commi 1 e 2 va disposta se la sentenza  o
il decreto ovvero  la  misura  interdittiva  sono  stati  emessi  nei
confronti: del titolare o del direttore  tecnico,  se  si  tratta  di
impresa individuale; di un socio  o  del  direttore  tecnico,  se  si
tratta di societa' in nome collettivo; dei soci accomandatari  o  del
direttore tecnico, se si tratta di societa' in accomandita  semplice;
dei membri del consiglio di amministrazione cui sia  stata  conferita
la  legale  rappresentanza,  ivi  compresi  institori  e  procuratori
generali, dei membri degli  organi  con  poteri  di  direzione  o  di
vigilanza o dei soggetti  muniti  di  poteri  di  rappresentanza,  di
direzione o di controllo, del direttore tecnico  o  del  socio  unico
persona fisica, ovvero del socio di maggioranza ((in caso di societa'
con un numero di soci pari o inferiore a quattro)), se si  tratta  di
altro tipo di societa' o consorzio. In ogni caso  l'esclusione  e  il
divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica
nell'anno antecedente la data di pubblicazione  del  bando  di  gara,
qualora l'impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva
dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l'esclusione  non
va disposta e il divieto non si applica  quando  il  reato  e'  stato
depenalizzato  ovvero  quando  e'   intervenuta   la   riabilitazione
((ovvero, nei casi di  condanna  ad  una  pena  accessoria  perpetua,
quando questa e' stata dichiarata estinta ai sensi dell'articolo 179,
settimo comma, del codice penale)) ovvero quando il  reato  e'  stato
dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso  di  revoca  della
condanna medesima.((12)) 
  4. Un operatore economico e' escluso  dalla  partecipazione  a  una
procedura d'appalto se ha commesso violazioni gravi,  definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte
e tasse o  dei  contributi  previdenziali,  secondo  la  legislazione
italiana o quella dello Stato in cui  sono  stabiliti.  Costituiscono
gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte
e tasse superiore all'importo di cui all'articolo 48-bis, commi  1  e
2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,
n. 602. Costituiscono  violazioni  definitivamente  accertate  quelle
contenute in sentenze o atti  amministrativi  non  piu'  soggetti  ad
impugnazione. Costituiscono gravi violazioni in materia  contributiva
e previdenziale quelle ostative al rilascio del  documento  unico  di
regolarita' contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministero  del
lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio  2015,  pubblicato  sulla
Gazzetta  Ufficiale  n.  125  del  1°  giugno  2015,   ovvero   delle
certificazioni rilasciate dagli enti previdenziali di riferimento non
aderenti al sistema dello sportello unico previdenziale. Il  presente
comma non si applica quando l'operatore economico ha  ottemperato  ai
suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a  pagare  le
imposte o  i  contributi  previdenziali  dovuti,  compresi  eventuali
interessi o multe, purche'  il  pagamento  o  l'impegno  siano  stati
formalizzati prima della scadenza del termine  per  la  presentazione
delle domande. 
  5. Le  stazioni  appaltanti  escludono  dalla  partecipazione  alla
procedura d'appalto un operatore  economico  in  una  delle  seguenti
situazioni, anche riferita a un suo subappaltatore nei  casi  di  cui
all'articolo 105, comma 6, qualora: 
  a) la stazione appaltante  possa  dimostrare  con  qualunque  mezzo
adeguato la presenza di gravi infrazioni debitamente  accertate  alle
norme in materia di  salute  e  sicurezza  sul  lavoro  nonche'  agli
obblighi di cui all'articolo 30, comma 3 del presente codice; 
  ((b) l'operatore economico sia stato sottoposto a fallimento  o  si
trovi in stato di liquidazione coatta o di  concordato  preventivo  o
sia in corso nei suoi confronti un procedimento per la  dichiarazione
di  una  di  tali  situazioni,   fermo   restando   quanto   previsto
dall'articolo 110 del presente codice  e  dall'articolo  186-bis  del
regio decreto 16 marzo 1942, n. 267)); ((12)) 
  c)  la  stazione  appaltante  dimostri  con  mezzi   adeguati   che
l'operatore  economico  si  e'  reso  colpevole  di  gravi   illeciti
professionali,  tali  da  rendere  dubbia   la   sua   integrita'   o
affidabilita'; (9) 
  c-bis)  l'operatore  economico   abbia   tentato   di   influenzare
indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o  di
ottenere informazioni riservate a fini di  proprio  vantaggio  oppure
abbia fornito, anche per negligenza, informazioni false o  fuorvianti
suscettibili  di  influenzare  le   decisioni   sull'esclusione,   la
selezione o l'aggiudicazione, ovvero  abbia  omesso  le  informazioni
dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione;
(9) 
  c-ter)  l'operatore  economico  abbia  dimostrato  significative  o
persistenti carenze nell'esecuzione di  un  precedente  contratto  di
appalto o di concessione che ne  hanno  causato  la  risoluzione  per
inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del  danno  o  altre
sanzioni comparabili; su  tali  circostanze  la  stazione  appaltante
motiva anche con riferimento al tempo trascorso  dalla  violazione  e
alla gravita' della stessa; (9) 
  ((c-quater)   l'operatore   economico    abbia    commesso    grave
inadempimento  nei  confronti   di   uno   o   piu'   subappaltatori,
riconosciuto o accertato con sentenza passata in giudicato)); ((12)) 
  d)  la  partecipazione  dell'operatore  economico   determini   una
situazione di conflitto di interesse ai sensi dell'articolo 42, comma
2, non diversamente risolvibile; 
  e) una  distorsione  della  concorrenza  derivante  dal  precedente
coinvolgimento degli operatori  economici  nella  preparazione  della
procedura d'appalto di cui all'articolo 67 non possa  essere  risolta
con misure meno intrusive; 
  f)  l'operatore  economico  sia  stato   soggetto   alla   sanzione
interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c)  del  decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il
divieto di contrarre con  la  pubblica  amministrazione,  compresi  i
provvedimenti  interdittivi  di  cui  all'articolo  14  del   decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81; 
  f-bis) l'operatore economico che presenti nella procedura  di  gara
in  corso  e  negli  affidamenti  di  subappalti   documentazione   o
dichiarazioni non veritiere; 
  f-ter) l'operatore economico iscritto  nel  casellario  informatico
tenuto  dall'Osservatorio  dell'ANAC  per   aver   presentato   false
dichiarazioni o falsa documentazione nelle procedure di gara e  negli
affidamenti di subappalti. Il motivo di  esclusione  perdura  fino  a
quando opera l'iscrizione nel casellario informatico; 
  g) l'operatore economico iscritto nel casellario informatico tenuto
dall'Osservatorio dell'ANAC per aver presentato false dichiarazioni o
falsa  documentazione  ai  fini  del  rilascio  dell'attestazione  di
qualificazione, per il periodo durante il quale perdura l'iscrizione; 
  h) l'operatore economico abbia violato il divieto  di  intestazione
fiduciaria di cui all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,  n.  55.
L'esclusione  ha  durata  di  un  anno  decorrente  dall'accertamento
definitivo della violazione e va comunque disposta se  la  violazione
non e' stata rimossa; 
  i) l'operatore economico non  presenti  la  certificazione  di  cui
all'articolo 17  della  legge  12  marzo  1999,  n.  68,  ovvero  non
autocertifichi la sussistenza del medesimo requisito; 
  l) l'operatore economico che, pur essendo stato vittima  dei  reati
previsti e  puniti  dagli  articoli  317  e  629  del  codice  penale
aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio  1991,
n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n.
203, non risulti aver denunciato i fatti  all'autorita'  giudiziaria,
salvo che ricorrano i casi previsti  dall'articolo  4,  primo  comma,
della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui al  primo
periodo deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a
giudizio formulata nei confronti dell'imputato nell'anno  antecedente
alla pubblicazione del bando e  deve  essere  comunicata,  unitamente
alle generalita' del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal
procuratore della Repubblica procedente all'ANAC, la  quale  cura  la
pubblicazione della comunicazione sul sito dell'Osservatorio; 
  m) l'operatore economico si trovi rispetto ad un altro partecipante
alla  medesima  procedura  di  affidamento,  in  una  situazione   di
controllo di cui  all'articolo  2359  del  codice  civile  o  in  una
qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo  o
la relazione comporti che le offerte  sono  imputabili  ad  un  unico
centro decisionale. 
  6. Le stazioni  appaltanti  escludono  un  operatore  economico  in
qualunque momento della procedura, qualora  risulti  che  l'operatore
economico si trova, a causa di atti compiuti o  omessi  prima  o  nel
corso della procedura, in una delle situazioni di cui ai commi  1,2,4
e 5. 
  7. Un operatore economico, o un subappaltatore, che si trovi in una
delle situazioni di cui al comma 1, limitatamente alle ipotesi in cui
la sentenza definitiva abbia imposto una pena detentiva non superiore
a 18 mesi ovvero abbia riconosciuto l'attenuante della collaborazione
come definita per le singole fattispecie di reato, o al comma  5,  e'
ammesso a  provare  di  aver  risarcito  o  di  essersi  impegnato  a
risarcire qualunque danno causato dal reato o dall'illecito e di aver
adottato provvedimenti concreti di carattere tecnico, organizzativo e
relativi al personale idonei a prevenire ulteriori reati o illeciti. 
  8. Se la stazione appaltante ritiene che le misure di cui al  comma
7 sono  sufficienti,  l'operatore  economico  non  e'  escluso  della
procedura d'appalto; viceversa dell'esclusione  viene  data  motivata
comunicazione all'operatore economico. 
  9. Un operatore economico escluso  con  sentenza  definitiva  dalla
partecipazione alle procedure di appalto  non  puo'  avvalersi  della
possibilita' prevista dai commi 7  e  8  nel  corso  del  periodo  di
esclusione derivante da tale sentenza. 
  ((10. Se la sentenza penale di condanna  definitiva  non  fissa  la
durata della pena accessoria della incapacita' di contrattare con  la
pubblica amministrazione, la durata della esclusione dalla  procedura
d'appalto o concessione e': 
    a) perpetua, nei casi in cui alla condanna consegue di diritto la
pena accessoria  perpetua,  ai  sensi  dell'articolo  317-bis,  primo
periodo, del codice penale, salvo che la pena sia dichiarata  estinta
ai sensi dell'articolo 179, settimo comma, del codice penale; 
    b) pari a sette anni nei  casi  previsti  dall'articolo  317-bis,
secondo  periodo,  del  codice  penale,  salvo  che  sia  intervenuta
riabilitazione; 
    c) pari a cinque anni nei casi diversi  da  quelli  di  cui  alle
lettere a) e b), salvo che sia intervenuta riabilitazione.)) ((12)) 
  ((10-bis. Nei casi di cui alle lettere b) e c) del comma 10, se  la
pena principale ha una durata inferiore, rispettivamente, a  sette  e
cinque anni di reclusione, la durata della esclusione  e'  pari  alla
durata della pena principale. Nei casi di cui al comma 5,  la  durata
della esclusione e'  pari  a  tre  anni,  decorrenti  dalla  data  di
adozione del provvedimento amministrativo di  esclusione  ovvero,  in
caso di  contestazione  in  giudizio,  dalla  data  di  passaggio  in
giudicato della sentenza. Nel tempo occorrente alla  definizione  del
giudizio, la stazione appaltante deve tenere conto di tale  fatto  ai
fini della propria valutazione circa la sussistenza  del  presupposto
per  escludere  dalla  partecipazione  alla   procedura   l'operatore
economico che l'abbia commesso)). ((12)) 
  11. Le cause di esclusione previste dal presente  articolo  non  si
applicano alle aziende o societa' sottoposte a sequestro  o  confisca
ai sensi dell'articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992,  n.
306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356
o degli articoli 20 e 24 del decreto legislativo 6 settembre 2011  n.
159, ed  affidate  ad  un  custode  o  amministratore  giudiziario  o
finanziario, limitatamente a quelle riferite al periodo precedente al
predetto affidamento. 
  12. In  caso  di  presentazione  di  falsa  dichiarazione  o  falsa
documentazione, nelle  procedure  di  gara  e  negli  affidamenti  di
subappalto, la stazione appaltante ne da' segnalazione  all'Autorita'
che, se ritiene che siano state  rese  con  dolo  o  colpa  grave  in
considerazione della rilevanza o della  gravita'  dei  fatti  oggetto
della  falsa   dichiarazione   o   della   presentazione   di   falsa
documentazione, dispone l'iscrizione nel  casellario  informatico  ai
fini dell'esclusione dalle procedure di gara e dagli  affidamenti  di
subappalto ai sensi del comma 1 fino a due  anni,  decorso  il  quale
l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. 
  13. Con linee guida l'ANAC, da adottarsi entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente  codice,  puo'  precisare,  al
fine di garantire omogeneita'  di  prassi  da  parte  delle  stazioni
appaltanti,  quali  mezzi  di  prova  considerare  adeguati  per   la
dimostrazione delle circostanze di esclusione  di  cui  al  comma  5,
lettera c), ovvero quali carenze  nell'esecuzione  di  un  procedente
contratto di appalto siano significative ai fini del  medesimo  comma
5, lettera c). 
  14 . Non possono essere affidatari  di  subappalti  e  non  possono
stipulare i relativi contratti i soggetti per  i  quali  ricorrano  i
motivi di esclusione previsti dal presente articolo. 
 
                                                               ((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 14 dicembre 2018,  n.  135,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12, ha disposto (con l'art. 5, comma 2)
che "Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle procedure  i
cui bandi o avvisi, con i quali si indicono le gare, sono  pubblicati
successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o  avvisi,
alle procedure in cui, alla medesima  data,  non  sono  ancora  stati
inviati gli inviti a presentare le offerte". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1,  comma  18)  che
fino al 31 dicembre 2020 e' sospesa l'applicazione delle verifiche in
sede  di  gara,  di   cui   al   presente   articolo,   riferite   al
subappaltatore. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 21) che  le  modifiche  di
cui ai commi 2, 3, 5,  lettere  b)  e  c-quater),  10  e  10-bis  del
presente articolo "si applicano alle procedure i cui bandi o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 81 
 
 
                      (Documentazione di gara) 
 
  1. Fermo restando quanto  previsto  dagli  articoli  85  e  88,  la
documentazione comprovante il possesso  dei  requisiti  di  carattere
generale, tecnico-professionale ed economico e  finanziario,  per  la
partecipazione alle procedure disciplinate dal  presente  codice  ((e
per il controllo in fase di esecuzione del contratto della permanenza
dei suddetti requisiti,)) e' acquisita esclusivamente  attraverso  la
Banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e
dei  trasporti,  denominata  Banca  dati  nazionale  degli  operatori
economici. 
  2. Per le finalita' di cui al comma 1,  con  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, sentita l'ANAC e  l'AGID,  sono
indicati i dati concernenti la partecipazione alle  gare  e  il  loro
esito, in relazione  ai  quali  e'  obbligatoria  l'inclusione  della
documentazione nella Banca dati, i documenti diversi da quelli per  i
quali e' prevista l'inclusione e le  modalita'  di  presentazione,  i
termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la
consultazione dei predetti dati. Con il medesimo decreto si  provvede
alla  definizione   delle   modalita'   relative   alla   progressiva
informatizzazione dei documenti necessari a comprovare i requisiti di
partecipazione e l'assenza  di  cause  di  esclusione,  nonche'  alla
definizione dei criteri e delle modalita' relative all'accesso  e  al
funzionamento nonche' all'interoperabilita'  tra  le  diverse  banche
dati coinvolte nel procedimento. A tal  fine  entro  il  31  dicembre
2016, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  in  accordo
con ANAC,  definisce  le  modalita'  di  subentro  nelle  convenzioni
stipulate dall'ANAC, tali da non rendere pregiudizio all'attivita' di
gestione dati attribuite all'ANAC dal presente codice. Fino alla data
di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, si applica
l'articolo 216, comma 13. 
  3. Costituisce oggetto di valutazione della performance il rifiuto,
ovvero  l'omessa  effettuazione  di  quanto  necessario  a  garantire
l'interoperabilita'  delle  banche   dati,   secondo   le   modalita'
individuate con il decreto di cui al comma 2, da parte  del  soggetto
responsabile  delle   stesse   all'interno   dell'amministrazione   o
organismo pubblico coinvolti nel procedimento. A  tal  fine,  l'ANAC,
debitamente  informata  dal  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, effettua le  dovute  segnalazioni  all'organo  di  vertice
dell'amministrazione o organismo pubblico. 
  4.  Gli  esiti  dell'accertamento   dei   requisiti   generali   di
qualificazione, costantemente aggiornati, con riferimento al medesimo
partecipante nei termini di efficacia di ciascun  documento,  possono
essere utilizzati anche per gare diverse. 
                               Art. 82 
 
 
     (Rapporti di prova, certificazione e altri mezzi di prova) 
 
  1.  Le  amministrazioni  aggiudicatrici  possono  esigere  che  gli
operatori economici presentino, come mezzi di prova di conformita' ai
requisiti o  ai  criteri  stabiliti  nelle  specifiche  tecniche,  ai
criteri di aggiudicazione o alle condizioni  relative  all'esecuzione
dell'appalto, una relazione di prova o un certificato  rilasciati  da
un organismo di valutazione  della  conformita'.  Le  amministrazioni
aggiudicatrici  che  richiedono  la  presentazione   di   certificati
rilasciati  da  uno  specifico   organismo   di   valutazione   della
conformita' accettano anche i certificati rilasciati da organismi  di
valutazione della  conformita'  equivalenti.  Ai  fini  del  presente
comma, per «organismo di valutazione della conformita'» si intende un
organismo che effettua attivita' di  valutazione  della  conformita',
comprese taratura, prove, ispezione e certificazione,  accreditato  a
norma del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo  e  del
Consiglio. ((4)) 
  2. Le amministrazioni aggiudicatrici accettano altri mezzi di prova
appropriati, diversi da quelli di cui al comma 1,  ivi  compresa  una
documentazione tecnica  del  fabbricante,  se  l'operatore  economico
interessato non aveva accesso ai  certificati  o  alle  relazioni  di
prova di cui al comma 1, o  non  poteva  ottenerli  entro  i  termini
richiesti,  purche'   il   mancato   accesso   non   sia   imputabile
all'operatore economico interessato e purche' questi dimostri  che  i
lavori, le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o  i
criteri  stabiliti  nelle   specifiche   tecniche,   i   criteri   di
aggiudicazione o le condizioni relative all'esecuzione dell'appalto. 
  3. Le informazioni relative alle prove e ai documenti presentati  a
norma del presente articolo e degli articoli 68, comma 8, e  69  sono
messe a disposizione degli altri Stati membri,  su  richiesta,  dalla
Cabina di regia. Lo  scambio  delle  informazioni  e'  finalizzato  a
un'efficace cooperazione reciproca, ed  avviene  nel  rispetto  delle
regole  europee  e  nazionali  in  materia  di  protezione  dei  dati
personali. 
 
------------ 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, ha disposto (con l'art. 51,  comma
1) che "All'articolo 82 del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.
50, al  comma  1,  le  parole:  "regolamento  (CE)  n.  765/2008  del
Parlamento europeo e del Consiglio" sono sostituite  dalle  seguenti:
"Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del  Consiglio
oppure autorizzato, per l'applicazione della normativa comunitaria di
armonizzazione, dagli Stati membri non basandosi sull'accreditamento,
a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, dello stesso  regolamento  (CE)
n. 765/2008 del Parlamento europeo e  del  Consiglio.  Nei  casi  non
coperti da normativa comunitaria di armonizzazione,  si  impiegano  i
rapporti  e  certificati  rilasciati  dagli  organismi  eventualmente
indicati nelle disposizioni nazionali di settore."." 
 
                               Art. 83 
 
 
            (Criteri di selezione e soccorso istruttorio) 
 
  1. I criteri di selezione riguardano esclusivamente: 
  a) i requisiti di idoneita' professionale; 
  b) la capacita' economica e finanziaria; 
  c) le capacita' tecniche e professionali. 
  2. I requisiti e le capacita' di cui al comma 1  sono  attinenti  e
proporzionati all'oggetto dell'appalto, tenendo presente  l'interesse
pubblico ad avere il piu' ampio numero  di  potenziali  partecipanti,
nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione. Per  i  lavori,
((con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies)), sono
disciplinati, nel rispetto dei principi di cui al presente articolo e
anche al fine di favorire l'accesso da  parte  delle  microimprese  e
delle piccole e medie imprese, il sistema di qualificazione, i casi e
le modalita' di avvalimento, i requisiti e le  capacita'  che  devono
essere posseduti dal concorrente, anche in riferimento ai consorzi di
cui all'articolo 45, lettere b) e c) e la documentazione richiesta ai
fini della dimostrazione del loro possesso di cui all'allegato  XVII.
Fino all'adozione ((di detto  regolamento)),  si  applica  l'articolo
216, comma 14.((12)) 
  3. Ai fini della sussistenza dei  requisiti  di  cui  al  comma  1,
lettera a), i concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro
Stato membro residenti in Italia, devono essere iscritti nel registro
della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel
registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, o presso  i
competenti ordini professionali. Al cittadino di altro  Stato  membro
non residente in  Italia,  e'  richiesta  la  prova  dell'iscrizione,
secondo le modalita' vigenti nello Stato di  residenza,  in  uno  dei
registri  professionali  o  commerciali  di  cui  all'allegato   XVI,
mediante dichiarazione giurata o secondo le modalita'  vigenti  nello
Stato membro nel quale e'  stabilito  ovvero  mediante  attestazione,
sotto la propria responsabilita',  che  il  certificato  prodotto  e'
stato rilasciato da uno  dei  registri  professionali  o  commerciali
istituiti  nel  Paese  in  cui  e'  residente.  Nelle  procedure   di
aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, se  i  candidati  o
gli  offerenti  devono  essere  in  possesso   di   una   particolare
autorizzazione ovvero appartenere a  una  particolare  organizzazione
per  poter  prestare  nel  proprio  Paese  d'origine  i  servizi   in
questione, la stazione appaltante puo' chiedere loro  di  provare  il
possesso    di    tale    autorizzazione    ovvero     l'appartenenza
all'organizzazione. 
  4. Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini  della  verifica
del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b),le  stazioni
appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere: 
  a) che gli operatori economici abbiano un fatturato  minimo  annuo,
compreso un determinato fatturato minimo  nel  settore  di  attivita'
oggetto dell'appalto; 
  b) che gli operatori economici forniscano informazioni riguardo  ai
loro conti annuali che  evidenzino  in  particolare  i  rapporti  tra
attivita' e passivita'; 
  c) un livello adeguato di copertura assicurativa  contro  i  rischi
professionali. 
  5. Il fatturato minimo  annuo  richiesto  ai  sensi  del  comma  4,
lettera a) non puo' comunque superare il doppio  del  valore  stimato
dell'appalto, calcolato in relazione al periodo di riferimento  dello
stesso, salvo  in  circostanze  adeguatamente  motivate  relative  ai
rischi specifici  connessi  alla  natura  dei  servizi  e  forniture,
oggetto di affidamento.  La  stazione  appaltante,  ove  richieda  un
fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni nei documenti  di  gara.
Per gli appalti divisi in lotti, il presente  comma  si  applica  per
ogni singolo lotto. Tuttavia, le stazioni appaltanti possono  fissare
il fatturato minimo annuo che gli operatori  economici  devono  avere
con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui  all'aggiudicatario
siano aggiudicati piu' lotti da eseguirsi contemporaneamente. Se  gli
appalti basati su un accordo  quadro  devono  essere  aggiudicati  in
seguito alla riapertura della gara, il requisito del fatturato  annuo
massimo di cui al primo periodo del presente comma e' calcolato sulla
base del valore massimo atteso dei contratti  specifici  che  saranno
eseguiti contemporaneamente, se conosciuto, altrimenti sulla base del
valore stimato dell'accordo quadro. Nel caso di sistemi  dinamici  di
acquisizione, il requisito del fatturato annuo massimo  e'  calcolato
sulla base del valore  massimo  atteso  degli  appalti  specifici  da
aggiudicare nell'ambito di tale sistema. 
  6. Per gli appalti  di  servizi  e  forniture,  per  i  criteri  di
selezione di cui al comma  1,  lettera  c),  le  stazioni  appaltanti
possono  richiedere  requisiti  per  garantire  che   gli   operatori
economici possiedano le  risorse  umane  e  tecniche  e  l'esperienza
necessarie  per  eseguire  l'appalto  con  un  adeguato  standard  di
qualita'. Nelle procedure d'appalto per forniture che necessitano  di
lavori di posa in opera o di  installazione,  servizi  o  lavori,  la
capacita' professionale degli operatori  economici  di  fornire  tali
servizi o di eseguire l'installazione o  i  lavori  e'  valutata  con
riferimento  alla   loro   competenza,   efficienza,   esperienza   e
affidabilita'.  Le  informazioni  richieste  non   possono   eccedere
l'oggetto dell'appalto; l'amministrazione deve, comunque, tener conto
dell'esigenza di protezione dei segreti tecnici e commerciali. 
  7. Fermo restando il sistema di qualificazione di cui  all'articolo
84  nonche'  quanto  previsto  in  materia   di   prova   documentale
preliminare dall'articolo 85, la dimostrazione dei requisiti  di  cui
al comma 1, lettere b) e c) e' fornita, a seconda della natura, della
quantita' o dell'importanza e dell'uso delle forniture o dei servizi,
utilizzando i mezzi di prova di cui all'articolo 86, commi 4 e 5. 
  8. Le stazioni appaltanti indicano le condizioni di  partecipazione
richieste,  che  possono  essere  espresse  come  livelli  minimi  di
capacita', congiuntamente agli idonei mezzi di prova,  nel  bando  di
gara o nell'invito a confermare interesse ed effettuano  la  verifica
formale e sostanziale delle capacita' realizzative, delle  competenze
tecniche e professionali, ivi comprese le  risorse  umane,  organiche
all'impresa, nonche' delle attivita' effettivamente eseguite.  Per  i
soggetti di cui all'articolo 45, comma 2, lettere d), e),  f)  e  g),
nel bando sono  indicate  le  eventuali  misure  in  cui  gli  stessi
requisiti   devono   essere   posseduti   dai   singoli   concorrenti
partecipanti. La mandataria in ogni caso deve possedere  i  requisiti
ed eseguire le prestazioni in misura  maggioritaria.  I  bandi  e  le
lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena
di esclusione rispetto a quelle previste dal  presente  codice  e  da
altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque
nulle. 
  9. Le carenze di qualsiasi elemento formale della  domanda  possono
essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di  cui
al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza
e di  ogni  altra  irregolarita'  essenziale  degli  elementi  e  del
documento  di  gara  unico  europeo  di  cui  all'articolo  85,   con
esclusione di quelle afferenti all'offerta  economica  e  all'offerta
tecnica, la stazione appaltante assegna al  concorrente  un  termine,
non superiore  a  dieci  giorni,  perche'  siano  rese,  integrate  o
regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e
i soggetti che le devono rendere. In  caso  di  inutile  decorso  del
termine di regolarizzazione, il concorrente e'  escluso  dalla  gara.
Costituiscono irregolarita' essenziali non sanabili le carenze  della
documentazione che non consentono l'individuazione  del  contenuto  o
del soggetto responsabile della stessa. 
  10. E' istituito presso l'ANAC, che ne cura la gestione, il sistema
del rating di impresa e delle  relative  premialita',  per  il  quale
l'Autorita'   rilascia   apposita   certificazione   agli   operatori
economici, su richiesta. Il suddetto sistema e' connesso a  requisiti
reputazionali  valutati  sulla   base   di   indici   qualitativi   e
quantitativi,  oggettivi  e  misurabili,  nonche'   sulla   base   di
accertamenti definitivi che esprimono  l'affidabilita'  dell'impresa.
L'ANAC definisce i requisiti reputazionali e i criteri di valutazione
degli  stessi,  nonche'  le  modalita'  di  rilascio  della  relativa
certificazione, mediante linee guida adottate entro  tre  mesi  dalla
data di entrata in vigore della presente disposizione. Le linee guida
di  cui  al  precedente  periodo  istituiscono  altresi'  un  sistema
amministrativo, regolato sotto la direzione dell'ANAC, di penalita' e
premialita' per la denuncia obbligatoria delle richieste estorsive  e
corruttive da parte  delle  imprese  titolari  di  appalti  pubblici,
comprese le  imprese  subappaltatrici  e  le  imprese  fornitrici  di
materiali, opere e servizi, prevedendo altresi' uno specifico  regime
sanzionatorio nei casi di omessa  o  tardiva  denuncia.  I  requisiti
reputazionali alla base del rating di  impresa  di  cui  al  presente
comma tengono conto, in  particolare,  dei  precedenti  comportamenti
dell'impresa,  con  riferimento  al  mancato  utilizzo  del  soccorso
istruttorio,  all'applicazione  delle  disposizioni  sulla   denuncia
obbligatoria di richieste estorsive e corruttive, nonche' al rispetto
dei tempi e dei costi nell'esecuzione dei contratti e  dell'incidenza
e degli esiti del contenzioso sia  in  sede  di  partecipazione  alle
procedure di gara sia in fase di esecuzione  del  contratto.  Per  il
calcolo del rating di impresa si tiene conto del comportamento  degli
operatori economici tenuto nelle  procedure  di  affidamento  avviate
dopo  l'entrata  in  vigore  della  presente   disposizione.   L'ANAC
attribuisce  elementi   premiali   agli   operatori   economici   per
comportamenti  anteriori  all'entrata  in   vigore   della   presente
disposizione conformi a quanto previsto per il rilascio del rating di
impresa. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
                               Art. 84 
 
(Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici) 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dal comma 12 e dall'articolo  90,
comma 8, i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di  lavori  pubblici
di importo pari o superiore a 150.000 euro, provano il  possesso  dei
requisiti  di  qualificazione  di  cui  all'articolo   83,   mediante
attestazione da parte degli appositi  organismi  di  diritto  privato
autorizzati dall'ANAC. ((L'attivita' di  attestazione  e'  esercitata
nel rispetto del principio di indipendenza  di  giudizio,  garantendo
l'assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che  possa
determinare  comportamenti  non  imparziali  o  discriminatori.   Gli
organismi di diritto privato di cui al primo periodo,  nell'esercizio
dell'attivita' di attestazione per gli esecutori di lavori  pubblici,
svolgono  funzioni  di  natura  pubblicistica,  anche  agli   effetti
dell'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20.)) ((12)) 
  2. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216,  comma  27-octies,
sono  altresi'  individuati))  livelli  standard  di   qualita'   dei
controlli che le societa'  organismi  di  attestazione  (SOA)  devono
effettuare, con  particolare  riferimento  a  quelli  di  natura  non
meramente documentale. L'attivita' di  monitoraggio  e  controllo  di
rispondenza  ai  suddetti  livelli  standard  di  qualita'   comporta
l'esercizio di poteri di diffida, ovvero, nei  casi  piu'  gravi,  la
sospensione  o   la   decadenza   dall'autorizzazione   all'esercizio
dell'attivita' da parte dell'ANAC. ((12)) 
  3. Entro tre mesi dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente
codice, l'ANAC  effettua  una  ricognizione  straordinaria  circa  il
possesso dei requisiti  di  esercizio  dell'attivita'  da  parte  dei
soggetti attualmente  operanti  in  materia  di  attestazione,  e  le
modalita' di svolgimento della stessa, provvedendo all'esito mediante
diffida, sospensione, ovvero decadenza dall'autorizzazione  nei  casi
di mancanza del possesso dei requisito o di  esercizio  ritenuto  non
virtuoso.  L'ANAC  relaziona  sugli  esiti  di   detta   ricognizione
straordinaria al  Governo  e  alle  Camere,  allo  scopo  di  fornire
elementi di valutazione circa la rispondenza del sistema  attuale  di
qualificazione unica a requisiti di concorrenza e trasparenza,  anche
in  termini  di  quantita'  degli  organismi  esistenti   ovvero   di
necessita' di individuazione di forme di partecipazione pubblica agli
stessi e alla relativa attivita' di attestazione. 
  4. Gli organismi di cui al comma 1 attestano: 
  a) l'assenza dei motivi di esclusione di cui  all'articolo  80  che
costituisce presupposto ai fini della qualificazione; 
  b) il possesso dei requisiti di capacita' economica e finanziaria e
tecniche e professionali indicati  all'articolo  83;  il  periodo  di
attivita'  documentabile  e'  quello  relativo  ((ai  quindici   anni
antecedenti)) la data di sottoscrizione del contratto con la SOA  per
il   conseguimento   della   qualificazione;    tra    i    requisiti
tecnico-organizzativi rientrano i certificati rilasciati alle imprese
esecutrici da parte  delle  stazioni  appaltanti.  Gli  organismi  di
attestazione    acquisiscono     detti     certificati     unicamente
dall'Osservatorio,  cui  sono  trasmessi  in  copia,  dalle  stazioni
appaltanti; ((12)) 
  c) il possesso di certificazioni di sistemi  di  qualita'  conformi
alle norme europee della  serie  UNI  EN  ISO  9000  e  alla  vigente
normativa nazionale, rilasciate  da  soggetti  accreditati  ai  sensi
delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e  della  serie  UNI
CEI EN ISO/IEC 17000; 
  d) il possesso di certificazione del rating di impresa,  rilasciata
dall'ANAC ai sensi dell'articolo 83, comma 10. 
  4-bis. Gli organismi di cui al  comma  1  segnalano  immediatamente
all'ANAC i casi  in  cui  gli  operatori  economici,  ai  fini  della
qualificazione, rendono dichiarazioni false o producono documenti non
veritieri. L'ANAC, se accerta la colpa grave o il dolo dell'operatore
economico, tenendo  conto  della  gravita'  del  fatto  e  della  sua
rilevanza nel procedimento di qualificazione, ne dispone l'iscrizione
nel casellario informatico ai fini dell'esclusione dalle procedure di
gara e dagli affidamenti di subappalto, ai sensi dell'articolo  80  ,
comma 5, lettera g),  per  un  periodo  massimo  di  due  anni.  Alla
scadenza stabilita dall'ANAC,  l'iscrizione  perde  efficacia  ed  e'
immediatamente cancellata. 
  5. Il sistema unico di qualificazione degli esecutori di  contratti
pubblici e' articolato in rapporto alle tipologie e  all'importo  dei
lavori. 
  6. L'ANAC vigila sul sistema  di  qualificazione  e,  a  tal  fine,
effettua ispezioni,  anche  senza  preavviso,  o  richiede  qualsiasi
documento ritenuto necessario. I poteri di vigilanza e  di  controllo
sono esercitati anche  su  motivata  e  documentata  istanza  di  una
impresa ovvero di una SOA o di una stazione appaltante.  Le  stazioni
appaltanti  hanno  l'obbligo  di  effettuare  controlli,   almeno   a
campione, secondo modalita'  predeterminate,  sulla  sussistenza  dei
requisiti oggetto  dell'attestazione,  segnalando  immediatamente  le
eventuali  irregolarita'  riscontrate  all'ANAC,   che   dispone   la
sospensione cautelare dell'efficacia dell'attestazione dei  requisiti
entro   dieci   giorni   dalla   ricezione   dell'istanza   medesima.
Sull'istanza di  verifica  l'ANAC  provvede  entro  sessanta  giorni,
secondo modalita' stabilite ((nel  regolamento  di  cui  all'articolo
216,  comma  27-octies)).  I  controlli  effettuati  dalle   stazioni
appaltanti costituiscono elemento positivo  di  valutazione  ai  fini
dell'attribuzione della premialita' di cui all'articolo 38. ((12)) 
  7. Per gli appalti di lavori di importo  pari  o  superiore  ai  20
milioni di  euro,  oltre  alla  presentazione  dell'attestazione  dei
requisiti di qualificazione  di  cui  all'articolo  83,  la  stazione
appaltante puo' richiedere requisiti aggiuntivi finalizzati: 
  a) alla verifica della capacita' economico-finanziaria. In tal caso
il   concorrente   fornisce    i    parametri    economico-finanziari
significativi richiesti, certificati da societa' di revisione  ovvero
altri soggetti preposti che si affianchino alle valutazioni  tecniche
proprie dell'organismo di  certificazione,  da  cui  emerga  in  modo
inequivoco  la  esposizione  finanziaria   dell'impresa   concorrente
all'epoca in cui partecipa ad una gara di appalto; in  alternativa  a
tale requisito, la stazione  appaltante  puo'  richiedere  una  cifra
d'affari in lavori pari a due volte l'importo a  base  di  gara,  che
l'impresa deve aver realizzato nei migliori  cinque  dei  dieci  anni
antecedenti la data di pubblicazione del bando; 
  b) alla verifica della capacita' professionale per gli appalti  per
i quali viene richiesta la classifica  illimitata.  In  tal  caso  il
concorrente fornisce evidenza di aver eseguito lavori per  entita'  e
tipologia compresi nella  categoria  individuata  come  prevalente  a
quelli posti in appalto opportunamente certificati  dalle  rispettive
stazioni  appaltanti,  tramite  presentazione  del   certificato   di
esecuzione lavori; tale requisito si applica  solo  agli  appalti  di
lavori di importo superiore a 100 milioni di euro. 
  8. ((Il regolamento  di  cui  all'articolo  216,  comma  27-octies,
disciplina)) i casi e le modalita' di sospensione o  di  annullamento
delle attestazioni, nonche' di decadenza delle  autorizzazioni  degli
organismi di attestazione. ((Sono disciplinati)), altresi', i criteri
per   la   determinazione   dei   corrispettivi   dell'attivita'   di
qualificazione, in rapporto  all'importo  complessivo  ed  al  numero
delle categorie generali o specializzate cui si  richiede  di  essere
qualificati, avendo riguardo anche alla  necessaria  riduzione  degli
stessi in caso di consorzi stabili nonche' per le microimprese  e  le
piccole e medie imprese. ((12)) 
  9. Al  fine  di  garantire  l'effettivita'  e  la  trasparenza  dei
controlli sull'attivita' di attestazione posta in essere  dalle  SOA,
l'ANAC predetermina e rende pubblico sul proprio sito il  criterio  e
il numero di controlli a campione  da  effettuare  annualmente  sulle
attestazioni rilasciate dalle SOA. 
  10. La violazione  delle  disposizioni  ((del  regolamento  di  cui
all'articolo 216,  comma  27-octies,))  e'  punita  con  le  sanzione
previste dall'articolo 213, comma 13. Per le  violazioni  di  cui  al
periodo precedente, non e' ammesso il pagamento  in  misura  ridotta.
L'importo   della   sanzione    e'    determinato    dall'ANAC    con
ordinanza-ingiunzione sulla base dei criteri  generali  di  cui  alla
legge 24 novembre  1981,  n.  689,  con  particolare  riferimento  ai
criteri  di  proporzionalita'  e  adeguatezza  alla  gravita'   della
fattispecie.  Nei  casi  piu'  gravi,  in  aggiunta   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria, si applica la  sanzione  accessoria  della
sospensione dell'attivita' di impresa per un periodo da un mese a due
anni,  ovvero  della  decadenza  dell'autorizzazione.  La   decadenza
dell'autorizzazione si applica sempre in caso di  reiterazione  della
violazione  che  abbia  comportato  la  sanzione   accessoria   della
sospensione dell'attivita', ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.
689. ((12)) 
  11. La qualificazione della SOA  ha  durata  di  cinque  anni,  con
verifica entro il terzo anno del mantenimento dei requisiti di ordine
generale nonche' dei  requisiti  di  capacita'  strutturale  indicati
((nel regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies)). ((12)) 
  12. Entro un anno dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente
codice,  con  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture   e   dei
trasporti, su proposta dell'ANAC, sentite le  competenti  Commissioni
parlamentari, vengono individuate modalita' di qualificazione,  anche
alternative o sperimentali da parte di stazioni  appaltanti  ritenute
particolarmente qualificate ai sensi dell'articolo 38, per migliorare
l'effettivita' delle verifiche e conseguentemente la  qualita'  e  la
moralita' delle prestazioni degli operatori economici,  se  del  caso
attraverso   un   graduale   superamento   del   sistema   unico   di
qualificazione degli esecutori di lavori pubblici. 
  12-bis. I soggetti che alla data di entrata in vigore del  presente
codice  svolgevano  la  funzione  di  direttore  tecnico  presso   un
esecutore di contratti pubblici e in possesso alla medesima  data  di
una esperienza  almeno  quinquennale,  fatto  salvo  quanto  disposto
all'articolo 146, comma 4, del presente codice, possono continuare  a
svolgere tali funzioni. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche si applicano "alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 85 
 
 
                  (Documento di gara unico europeo) 
 
  1.Al momento della presentazione delle domande di partecipazione  o
delle offerte, le stazioni appaltanti accettano il documento di  gara
unico europeo (DGUE), redatto in conformita' al modello di formulario
approvato con  regolamento  dalla  Commissione  europea  Il  DGUE  e'
fornito esclusivamente in forma elettronica a partire dal  18  aprile
2018,  e  consiste  in  un'autodichiarazione  aggiornata  come  prova
documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da
autorita' pubbliche o  terzi  in  cui  si  conferma  che  l'operatore
economico soddisfa le seguenti condizioni: 
  a) non si trova in una delle situazioni di cui all'articolo 80; 
  b) soddisfa i criteri di selezione definiti a  norma  dell'articolo
83; 
  c)  soddisfa  gli  eventuali  criteri  oggettivi  fissati  a  norma
dell'articolo 91. 
  2. Il DGUE fornisce, inoltre, le informazioni  rilevanti  richieste
dalla stazione appaltante  e  le  informazioni  di  cui  al  comma  1
relative agli eventuali soggetti  di  cui  l'operatore  economico  si
avvale ai sensi dell'articolo 89, indica l'autorita'  pubblica  o  il
terzo responsabile del rilascio dei documenti complementari e include
una dichiarazione formale secondo cui  l'operatore  economico  e'  in
grado, su richiesta e senza indugio, di fornire tali documenti. 
  3.  Se  la  stazione   appaltante   puo'   ottenere   i   documenti
complementari  direttamente  accedendo  alla  banca   dati   di   cui
all'articolo 81, il DGUE riporta altresi' le informazioni richieste a
tale scopo, i dati di individuazione e, se del  caso,  la  necessaria
dichiarazione di consenso. 
  4. Gli operatori economici possono riutilizzare il DGUE  utilizzato
in una procedura d'appalto precedente  purche'  confermino  che  ((le
informazioni)) ivi contenute sono ancore valide. 
  5. La stazione appaltante puo', altresi', chiedere agli offerenti e
ai candidati, in qualsiasi momento  nel  corso  della  procedura,  di
presentare tutti i documenti complementari o parte di  essi,  qualora
questo sia necessario per assicurare il  corretto  svolgimento  della
procedura.  Prima  dell'aggiudicazione  dell'appalto,   la   stazione
appaltante  richiede  all'offerente  cui  ha  deciso  di  aggiudicare
l'appalto, ((...)) tranne nel  caso  di  appalti  basati  su  accordi
quadro se conclusi ai sensi dell'articolo 54,  comma  3  o  comma  4,
lettera  a),  di  presentare   documenti   complementari   aggiornati
conformemente all'articolo 86 e, se del  caso,  all'articolo  87.  La
stazione appaltante puo' invitare gli operatori economici a integrare
i certificati richiesti ai sensi degli articoli 86 e 87. 
  6. In deroga al comma 5, agli operatori economici non e'  richiesto
di presentare  documenti  complementari  o  altre  prove  documentali
qualora questi siano presenti nella banca dati di cui all'articolo 81
o qualora la stazione  appaltante,  avendo  aggiudicato  l'appalto  o
concluso l'accordo quadro, possieda gia' tali documenti. 
  7. Ai fini del comma 5,  le  banche  dati  contenente  informazioni
pertinenti sugli operatori economici, possono essere consultate, alle
medesime condizioni, dalle amministrazioni  aggiudicatrici  di  altri
Stati membri, con le modalita' individuate  con  il  decreto  di  cui
all'articolo 81, comma 2. 
  8. Per il tramite della cabina di regia e' messo a  disposizione  e
aggiornato su e-Certis un elenco completo di banche  dati  contenenti
informazioni pertinenti sugli operatori economici che possono  essere
consultate dalle stazioni appaltanti di altri  Stati  membri  e  sono
comunicate, su richiesta, agli altri  Stati  membri  le  informazioni
relative alle banche dati di cui al presente articolo. 
 
                               Art. 86 
 
                          (Mezzi di prova) 
 
  1. Le  stazioni  appaltanti  possono  chiedere  i  certificati,  le
dichiarazioni e gli altri mezzi di prova di cui al presente  articolo
e all'allegato XVII, come prova dell'assenza di motivi di  esclusione
di cui all'articolo 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui
all'articolo 83. Le stazioni appaltanti non esigono  mezzi  di  prova
diversi da quelli di cui al presente articolo,  all'allegato  XVII  e
all'articolo  87.  Gli  operatori  economici  possono  avvalersi   di
qualsiasi mezzo idoneo documentale per provare che  essi  disporranno
delle risorse necessarie. 
  2. Le stazioni appaltanti accettano i seguenti documenti come prova
sufficiente della  non  applicabilita'  all'operatore  economico  dei
motivi di esclusione di cui all'articolo 80: 
  a) per quanto riguarda i commi 1 , 2 e  3  di  detto  articolo,  il
certificato  del  casellario  giudiziario  o  in  sua  mancanza,   un
documento   equivalente   rilasciato   dalla   competente   autorita'
giudiziaria o amministrativa dello Stato membro o del Paese d'origine
o di provenienza da cui  risulta  il  soddisfacimento  dei  requisiti
previsti; 
  b) per quanto riguarda  il  comma  4  di  detto  articolo,  tramite
apposita  certificazione  rilasciata  dalla  amministrazione  fiscale
competente  e,  con  riferimento  ai   contributi   previdenziali   e
assistenziali,  tramite  il   Documento   Unico   della   Regolarita'
Contributiva acquisito d'ufficio dalle stazioni appaltanti presso gli
Istituti  previdenziali  ai  sensi  della  normativa  vigente  ovvero
tramite analoga certificazione rilasciata dalle autorita'  competenti
di altri Stati. 
  ((2-bis. Ai soli  fini  della  prova  dell'assenza  dei  motivi  di
esclusione di cui all'articolo 80 in capo all'operatore economico che
partecipa alla procedura, ai soggetti di cui l'operatore economico si
avvale  ai  sensi  dell'articolo  89  nonche'  ai  subappaltatori,  i
certificati e gli altri documenti hanno una durata pari  a  sei  mesi
dalla data del rilascio. Fatta eccezione per  il  DURC,  la  stazione
appaltante, per i certificati e documenti gia' acquisiti e scaduti da
non oltre sessanta giorni e qualora sia pendente il  procedimento  di
acquisto, puo' procedere alla verifica  dell'assenza  dei  motivi  di
esclusione con richiesta diretta agli enti certificatori di eventuale
conferma del contenuto dell'attestazione gia'  rilasciata.  Gli  enti
certificatori provvedono a  fornire  riscontro  entro  trenta  giorni
dalla richiesta. Decorso tale termine il contenuto dei certificati  e
degli altri documenti si intende  confermato.  I  certificati  e  gli
altri documenti in  corso  di  validita'  possono  essere  utilizzati
nell'ambito di diversi procedimenti di acquisto)). 
  3. Se  del  caso,  uno  Stato  membro  fornisce  una  dichiarazione
ufficiale in cui si attesta che i documenti o i certificati di cui al
comma 2 non sono rilasciati o che questi non menzionano tutti i  casi
previsti, tali dichiarazioni  ufficiali  sono  messe  a  disposizione
mediante il registro online dei certificati (e-Certis). 
  4. Di norma, la  prova  della  capacita'  economica  e  finanziaria
dell'operatore economico puo' essere  fornita  mediante  uno  o  piu'
mezzi di prova indicati  nell'allegato  XVII,  parte  I.  L'operatore
economico, che per fondati motivi non e' in grado  di  presentare  le
referenze chieste dall'amministrazione aggiudicatrice,  puo'  provare
la propria capacita' economica e finanziaria  mediante  un  qualsiasi
altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante. 
  5. Le capacita' tecniche degli operatori economici  possono  essere
dimostrate con uno o piu' mezzi di prova di  cui  all'allegato  XVII,
parte II, in funzione della natura, della quantita' o dell'importanza
e dell'uso dei lavori, delle forniture o dei servizi. 
  5-bis. L'esecuzione dei lavori e' documentata  dal  certificato  di
esecuzione dei lavori redatto secondo lo schema predisposto ((con  il
regolamento   di   cui   all'articolo   216,    comma    27-octies.))
L'attribuzione, nel  certificato  di  esecuzione  dei  lavori,  delle
categorie di  qualificazione,  relative  ai  lavori  eseguiti,  viene
effettuata con riferimento alle categorie richieste nel bando di gara
o nell'avviso o nella lettera  di  invito.  Qualora  il  responsabile
unico del procedimento riporti  nel  certificato  di  esecuzione  dei
lavori categorie di qualificazione diverse  da  quelle  previste  nel
bando di gara o nell'avviso o nella lettera di invito,  si  applicano
le sanzioni  previste  dall'articolo  213,  comma  13,  nel  caso  di
comunicazioni non veritiere. ((12)) 
  6. Per il tramite della cabina di regia sono messe  a  disposizione
degli altri Stati membri, su richiesta, le informazioni riguardanti i
motivi  di   esclusione   elencati   all'articolo   80,   l'idoneita'
all'esercizio dell'attivita' professionale, la capacita'  finanziaria
e tecnica degli offerenti di cui all'articolo 83,  nonche'  eventuali
informazioni relative ai mezzi di prova di cui al presente articolo. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
                               Art. 87 
 
 
                   (Certificazione delle qualita') 
 
  1. Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da
organismi  indipendenti  per  attestare  che  l'operatore   economico
soddisfa determinate  norme  di  garanzia  della  qualita',  compresa
l'accessibilita'  per  le  persone  con  disabilita',   le   stazioni
appaltantisi riferiscono ai sistemi di garanzia della qualita' basati
sulle serie di norme europee in  materia,  certificati  da  organismi
accreditati.  Le  stazioni  appaltanti  riconoscono   i   certificati
equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati  membri.
Esse ammettono parimenti altre prove relative all'impiego  di  misure
equivalenti  di  garanzia  della  qualita',  qualora  gli   operatori
economici interessati non avessero la possibilita' di  ottenere  tali
certificati entro i termini richiesti per motivi non imputabili  agli
stessi operatori economici, a condizione che gli operatori  economici
dimostrino  che  le  misure  di  garanzia  della  qualita'   proposte
soddisfano le norme di garanzia della qualita' richieste. 
  2. Le stazioni appaltanti, quando richiedono  la  presentazione  di
certificati rilasciati da organismi  indipendenti  per  attestare  il
rispetto da parte dell'operatore economico di determinati  sistemi  o
di  norme  di  gestione  ambientale,  fanno  riferimento  al  sistema
dell'Unione di ecogestione e  audit  (EMAS)  o  a  altri  sistemi  di
gestione ambientale nella misura in cui sono conformi all'articolo 45
del regolamento (CE) n. 1221/2009 o ancora ad altre norme di gestione
ambientale fondate su norme  europee  o  internazionali  in  materia,
certificate da organismi accreditati per lo specifico scopo, ai sensi
del  regolamento  (CE)  n.765/2008  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio.  Le  stazioni   appaltanti   riconoscono   i   certificati
equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati  membri.
Qualora gli operatori  economici  abbiano  dimostrato  di  non  avere
accesso a  tali  certificati  o  di  non  avere  la  possibilita'  di
ottenerli entro i termini richiesti per motivi loro  non  imputabili,
la stazione appaltante accetta anche altre  prove  documentali  delle
misure  di  gestione  ambientale,  purche'  gli  operatori  economici
dimostrino che tali misure sono equivalenti a  quelle  richieste  nel
quadro del sistema o della norma di gestione ambientale applicabile. 
  3.  Le  stazioni  appaltanti,  qualora  richiedano  agli  operatori
economici la presentazione di  certificati  rilasciati  da  organismi
indipendenti per attestare la conformita' ai criteri di cui al  comma
2 dell'articolo 34, fanno  riferimento  a  organismi  di  valutazione
della  conformita'  accreditati  ai  sensi   del   regolamento   (CE)
n.765/2008 del Parlamento europeo e  del  Consiglio,  in  conformita'
alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000. 
  4. Le informazioni relative ai documenti presentati come prova  del
rispetto  delle  norme  ambientali  e  di  qualita'  sono   messe   a
disposizione degli altri Stati membri, su richiesta dalla  Cabina  di
regia. 
 
                               Art. 88 
 
 
            (Registro on line dei certificati (e-Certis) 
 
  1.  Al   fine   di   facilitare   la   presentazione   di   offerte
transfrontaliere, le informazioni concernenti i certificati  e  altre
forme di prove documentali introdotte in e-Certis e  stabilite  dalla
Commissione europea sono  costantemente  aggiornate  per  il  tramite
della cabina di regia ((di cui all'articolo 212.)) 
  2. Le stazioni appaltanti utilizzano e-Certis e richiedono in primo
luogo i tipi di certificati o le forme di prove documentali che  sono
contemplati da e-Certis. 
                               Art. 89 
 
 
                            (Avvalimento) 
 
  1. L'operatore  economico,  singolo  o  in  raggruppamento  di  cui
all'articolo 45, per  un  determinato  appalto,  puo'  soddisfare  la
richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere  economico,
finanziario, tecnico e professionale di cui all'articolo 83, comma 1,
lettere b) e c), necessari per partecipare ad una procedura di  gara,
e, in ogni caso, con esclusione dei requisiti di cui all'articolo 80,
avvalendosi delle capacita' di altri soggetti, anche partecipanti  al
raggruppamento, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi  legami
con  questi  ultimi.  Per  quanto   riguarda   i   criteri   relativi
all'indicazione  dei  titoli  di  studio  e  professionali   di   cui
all'allegato  XVII,  parte  II,  lettera  f),   o   alle   esperienze
professionali pertinenti, gli operatori  economici  possono  tuttavia
avvalersi delle capacita' di altri soggetti  solo  se  questi  ultimi
eseguono direttamente i lavori o i servizi  per  cui  tali  capacita'
sono richieste.  L'operatore  economico  che  vuole  avvalersi  delle
capacita' di altri soggetti allega, oltre all'eventuale  attestazione
SOA dell'impresa ausiliaria,  una  dichiarazione  sottoscritta  dalla
stessa attestante il possesso da parte di quest'ultima dei  requisiti
generali di cui all'articolo 80, nonche' il  possesso  dei  requisiti
tecnici e delle risorse oggetto di avvalimento. L'operatore economico
dimostra alla stazione appaltante che disporra' dei  mezzi  necessari
mediante presentazione di una dichiarazione sottoscritta dall'impresa
ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga  verso  il  concorrente  e
verso la stazione appaltante a mettere a disposizione  per  tutta  la
durata dell'appalto le  risorse  necessarie  di  cui  e'  carente  il
concorrente.  Nel  caso  di  dichiarazioni  mendaci,  ferma  restando
l'applicazione  dell'articolo  80,  comma  12,  nei   confronti   dei
sottoscrittori, la  stazione  appaltante  esclude  il  concorrente  e
escute la garanzia. Il concorrente allega, altresi', alla domanda  di
partecipazione in originale o copia autentica il contratto in  virtu'
del  quale  l'impresa  ausiliaria  si  obbliga  nei   confronti   del
concorrente a fornire i requisiti  e  a  mettere  a  disposizione  le
risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto. A tal  fine,  il
contratto  di  avvalimento  contiene,  a   pena   di   nullita',   la
specificazione  dei  requisiti  forniti  e  delle  risorse  messe   a
disposizione dall'impresa ausiliaria. 
  2. Nei settori speciali, se le norme  e  i  criteri  oggettivi  per
l'esclusione e la selezione degli operatori economici che  richiedono
di essere qualificati in  un  sistema  di  qualificazione  comportano
requisiti  relativi   alle   capacita'   economiche   e   finanziarie
dell'operatore  economico   o   alle   sue   capacita'   tecniche   e
professionali, questi puo' avvalersi, se necessario, della  capacita'
di altri  soggetti,  indipendentemente  dalla  natura  giuridica  dei
legami con essi. Resta fermo quanto previsto  dal  comma  1,  periodi
secondo e  terzo,  da  intendersi  quest'ultimo  riferito  all'ambito
temporale di validita' del sistema di qualificazione. 
  3. La stazione appaltante verifica, conformemente agli articoli 85,
86 e 88, se i soggetti  della  cui  capacita'  l'operatore  economico
intende avvalersi, soddisfano i pertinenti criteri di selezione o  se
sussistono motivi di  esclusione  ai  sensi  dell'articolo  80.  Essa
impone all'operatore economico  di  sostituire  i  soggetti  che  non
soddisfano  un  pertinente  criterio  di  selezione  o  per  i  quali
sussistono motivi  obbligatori  di  esclusione.  Nel  bando  di  gara
possono essere altresi' indicati i casi in cui l'operatore  economico
deve sostituire un  soggetto  per  il  quale  sussistono  motivi  non
obbligatori di esclusione, purche' si tratti di requisiti tecnici. 
  4. Nel  caso  di  appalti  di  lavori,  di  appalti  di  servizi  e
operazioni di posa in opera o installazione nel quadro di un  appalto
di fornitura, le stazioni appaltanti possono prevedere nei  documenti
di gara che  taluni  compiti  essenziali  siano  direttamente  svolti
dall'offerente  o,  nel  caso  di   un'offerta   presentata   da   un
raggruppamento  di  operatori  economici,  da  un   partecipante   al
raggruppamento. 
  5. Il concorrente  e  l'impresa  ausiliaria  sono  responsabili  in
solido nei confronti della  stazione  appaltante  in  relazione  alle
prestazioni  oggetto  del  contratto.  Gli  obblighi  previsti  dalla
normativa antimafia a carico del concorrente si applicano  anche  nei
confronti  del   soggetto   ausiliario,   in   ragione   dell'importo
dell'appalto posto a base di gara. 
  6.  E'  ammesso   l'avvalimento   di   piu'   imprese   ausiliarie.
L'ausiliario non puo' avvalersi a sua volta di altro soggetto. 
  7. In relazione a ciascuna  gara  non  e'  consentito,  a  pena  di
esclusione, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga piu' di un
concorrente, ovvero che  partecipino  sia  l'impresa  ausiliaria  che
quella che si avvale dei requisiti. 
  8. Il contratto e' in ogni caso eseguito dall'impresa che partecipa
alla gara, alla quale e' rilasciato il certificato di  esecuzione,  e
l'impresa ausiliaria puo' assumere il  ruolo  di  subappaltatore  nei
limiti dei requisiti prestati. 
  9. In relazione a ciascun affidamento la stazione appaltante esegue
in corso d'esecuzione  le  verifiche  sostanziali  circa  l'effettivo
possesso dei requisiti e delle risorse  oggetto  dell'avvalimento  da
parte dell'impresa  ausiliaria,  nonche'  l'effettivo  impiego  delle
risorse  medesime  nell'esecuzione  dell'appalto.  A  tal   fine   il
responsabile unico del procedimento accerta in corso d'opera  che  le
prestazioni oggetto  di  contratto  sono  svolte  direttamente  dalle
risorse umane e strumentali dell'impresa ausiliaria che  il  titolare
del contratto utilizza in adempimento degli  obblighi  derivanti  dal
contratto di  avvalimento,  pena  la  risoluzione  del  contratto  di
appalto. Ha inoltre l'obbligo di inviare ad  entrambe  le  parti  del
contratto di avvalimento le comunicazioni di cui  all'articolo  52  e
quelle inerenti all'esecuzione dei  lavori.  La  stazione  appaltante
trasmette  all'Autorita'  tutte  le  dichiarazioni  di   avvalimento,
indicando altresi' l'aggiudicatario, per l'esercizio della vigilanza,
e per la prescritta pubblicita'. 
  10. L'avvalimento  non  e'  ammesso  per  soddisfare  il  requisito
dell'iscrizione all'Albo nazionale  dei  gestori  ambientali  di  cui
all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 
  11. Non e' ammesso l'avvalimento qualora nell'oggetto  dell'appalto
o della concessione di lavori  rientrino  opere  per  le  quali  sono
necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o  di
rilevante complessita' tecnica, quali  strutture,  impianti  e  opere
speciali. E' considerato rilevante, ai  fini  della  sussistenza  dei
presupposti di cui al primo periodo, che il valore dell'opera  superi
il  dieci  per  cento  dell'importo  totale  dei  lavori.  ((Con   il
regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies,))  e'  definito
l'elenco delle opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di
specializzazione   richiesti   per   la   qualificazione   ai    fini
dell'ottenimento dell'attestazione di qualificazione degli  esecutori
di  cui  all'articolo   84,   che   possono   essere   periodicamente
revisionati. ((Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di
cui all'articolo 216, comma 27-octies,  si  applica  la  disposizione
transitoria ivi prevista.)) ((12)) 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche si applicano "alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
                               Art. 90 
 
 
(Elenchi   ufficiali   di   operatori   economici   riconosciuti    e
                           certificazioni) 
 
  1.  Gli  operatori  economici  iscritti  in  elenchi  ufficiali  di
imprenditori, fornitori o  prestatori  di  servizi  o  che  siano  in
possesso di una certificazione rilasciata  da  organismi  accreditati
per tali certificazioni ai sensi del regolamento (CE) n.765/2008  del
Parlamento europeo e del Consiglio di cui all'allegato  XIII  possono
presentare alla stazione appaltante, per ogni appalto, un certificato
d'iscrizione  o   il   certificato   rilasciato   dall'organismo   di
certificazione competente. Tali certificati indicano le referenze che
consentono l'iscrizione negli elenchi o di ottenere il rilascio della
certificazione nonche' la relativa classificazione. 
  2. Le amministrazioni o gli enti che gestiscono gli elenchi  e  gli
organismi di certificazione di cui al comma 1, presso cui le  domande
vanno presentate, comunicano alla Cabina di regia di cui all'articolo
212 i propri dati entro tre mesi dall'entrata in vigore del  presente
codice ovvero dall'istituzione di nuovi elenchi o  albi  o  di  nuovi
organismi di certificazione e provvedono  altresi'  all'aggiornamento
dei dati comunicati. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento
la Cabina di regia cura la trasmissione di tali dati alla Commissione
europea e agli altri Stati membri. 
  3. Per gli operatori economici facenti parte di  un  raggruppamento
che dispongono di mezzi forniti da altre societa' del raggruppamento,
l'iscrizione negli elenchi o il certificato indicano specificamente i
mezzi di cui si avvalgono, chi ne  sia  proprietario  e  le  relative
condizioni contrattuali. 
  4. L'iscrizione di un operatore economico in un elenco ufficiale  o
il possesso del certificato rilasciato dal  competente  organismo  di
certificazione  costituisce  presunzione  d'idoneita'  ai  fini   dei
requisiti  di  selezione  qualitativa  previsti  dall'elenco  o   dal
certificato. 
  5. I dati risultanti  dall'iscrizione  negli  elenchi  ufficiali  o
dalla certificazione, per i quali opera la presunzione  di  idoneita'
di cui al comma 4, possono essere contestati con qualsiasi  mezzo  di
prova in sede di verifica dei requisiti degli operatori economici  da
parte di chi vi abbia interesse. Per quanto riguarda il pagamento dei
contributi assistenziali e previdenziali e il pagamento delle imposte
e tasse, per ogni  appalto,  puo'  essere  richiesta  un'attestazione
supplementare ad ogni operatore economico. 
  6. Le stazioni appaltanti applicano i commi  1  e  5  del  presente
articolo solo  agli  operatori  economici  stabiliti  sul  territorio
nazionale. 
  7. I requisiti della prova per i criteri di  selezione  qualitativa
previsti  dall'elenco  ufficiale  o   dalla   certificazione   devono
risultare  ((conformi))   all'articolo   86   e,   ove   applicabile,
all'articolo  87.  Gli  operatori  economici  possono   chiedere   in
qualsiasi momento l'iscrizione in un elenco ufficiale o  il  rilascio
del certificato. Essi sono informati entro  un  termine  ragionevole,
fissato ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241  e
successive modificazioni, della decisione dell'amministrazione o ente
che redige l'elenco o dell'organismo di certificazione competente. 
  8. L'iscrizione  in  elenchi  ufficiali  o  la  certificazione  non
possono essere imposte agli operatori  economici  degli  altri  Stati
membri in vista della  partecipazione  ad  un  pubblico  appalto.  Le
stazioni  appaltanti  riconoscono  i   certificati   equivalenti   di
organismi stabiliti in altri Stati membri.  Esse  accettano  altresi'
altri mezzi di prova equivalenti. 
  9. Sono messe a  disposizione  degli  altri  Stati  membri  che  ne
facciano richiesta le informazioni relative ai  documenti  presentati
dagli operatori economici  per  provare  il  possesso  dei  requisiti
necessari per l'iscrizione negli elenchi ufficiali di cui al comma  1
ovvero, per gli operatori di altri Stati membri, il possesso  di  una
certificazione equivalente. 
  10. Gli elenchi  sono  soggetti  a  pubblicazione  sul  profilo  di
committente e sul casellario informatico dell'ANAC. 
 
                               Art. 91 
 
 
(Riduzione del numero di candidati altrimenti qualificati da invitare
                           a partecipare) 
 
  1. Nelle  procedure  ristrette,  nelle  procedure  competitive  con
negoziazione,  nelle  procedure   di   dialogo   competitivo   e   di
partenariato per l'innovazione, le  stazioni  appaltanti,  quando  lo
richieda la difficolta' o la complessita' dell'opera, della fornitura
o  del  servizio,  possono  limitare  il  numero  di  candidati   che
soddisfano i criteri di selezione e che  possono  essere  invitati  a
presentare un'offerta,  a  negoziare  o  a  partecipare  al  dialogo,
purche' sia assicurato il numero  minimo,  di  cui  al  comma  2,  di
candidati qualificati. 
  2. Quando si avvalgono di tale  facolta',  le  stazioni  appaltanti
indicano nel bando di gara o nell'invito  a  confermare  interesse  i
criteri oggettivi e  non  discriminatori,  secondo  il  principio  di
proporzionalita' ((,)) che intendono applicare, il numero minimo  dei
candidati che intendono invitare, e, ove lo ritengano  opportuno  per
motivate  esigenze  di  buon  andamento,  il  numero  massimo.  Nelle
procedure ristrette il numero minimo di  candidati  non  puo'  essere
inferiore a cinque. Nella  procedura  competitiva  con  negoziazione,
nella  procedura  di  dialogo  competitivo  e  nel  partenariato  per
l'innovazione il numero minimo di candidati non puo' essere inferiore
a tre. In ogni caso il  numero  di  candidati  invitati  deve  essere
sufficiente  ad  assicurare  un'effettiva  concorrenza.  Le  stazioni
appaltanti invitano un numero di  candidati  pari  almeno  al  numero
minimo. Tuttavia, se il numero di candidati che soddisfano i  criteri
di selezione e i livelli minimi di capacita' di cui  all'articolo  83
e' inferiore al numero minimo, la stazione appaltante puo' proseguire
la procedura  invitando  i  candidati  in  possesso  delle  capacita'
richieste. La stazione appaltante non  puo'  includere  nella  stessa
procedura altri  operatori  economici  che  non  abbiano  chiesto  di
partecipare o candidati che non abbiano le capacita' richieste. 
 
                               Art. 92 
 
 
            (Riduzione del numero di offerte e soluzioni) 
 
  1. Le  stazioni  appaltanti,  quando  ricorrono  alla  facolta'  di
ridurre il numero di offerte da negoziare  di  cui  all'articolo  62,
comma 11, o di soluzioni da discutere ((di cui all'articolo 64, comma
8,)) effettuano tale riduzione applicando i criteri di aggiudicazione
indicati nei documenti di gara. Nella fase finale  tale  numero  deve
consentire di garantire una concorrenza effettiva, purche' vi sia  un
numero sufficiente di offerte, soluzioni o candidati qualificati. 
                               Art. 93 
 
           (Garanzie per la partecipazione alla procedura) 
 
  1. L'offerta e' corredata da una garanzia fideiussoria,  denominata
"garanzia provvisoria" pari al 2 per cento del prezzo  base  indicato
nel bando o nell'invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a
scelta dell'offerente. Al fine di rendere  l'importo  della  garanzia
proporzionato e adeguato alla natura delle  prestazioni  oggetto  del
contratto e al  grado  di  rischio  ad  esso  connesso,  la  stazione
appaltante puo' motivatamente ridurre l'importo della  cauzione  sino
all'1 per cento ovvero incrementarlo sino al 4 per cento. Nel caso di
procedure di gara  realizzate  in  forma  aggregata  da  centrali  di
committenza,  l'importo  della  garanzia  e'  fissato  nel  bando   o
nell'invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base.  In
caso di partecipazione alla gara di un raggruppamento  temporaneo  di
imprese, la garanzia fideiussoria deve riguardare  tutte  le  imprese
del raggruppamento medesimo. ((Nei casi di cui all'articolo 36, comma
2, lettera a), e' facolta' della stazione appaltante  non  richiedere
le garanzie di cui al presente articolo.)) 
  2. ((Fermo restando il limite  all'utilizzo  del  contante  di  cui
all'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21  novembre  2007,
n. 231, la cauzione puo' essere costituita, a scelta  dell'offerente,
in contanti, con bonifico, in assegni circolari))  o  in  titoli  del
debito pubblico  garantiti  dallo  Stato  al  corso  del  giorno  del
deposito, presso una sezione di tesoreria  provinciale  o  presso  le
aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore  dell'amministrazione
aggiudicatrice. ((Si applica il comma 8 e, quanto allo  svincolo,  il
comma 9.)) 
  3.  La  garanzia  fideiussoria  di  cui  al  comma   1   a   scelta
dell'appaltatore  puo'  essere  rilasciata  da  imprese  bancarie   o
assicurative che rispondano ai  requisiti  di  solvibilita'  previsti
dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attivita' o  rilasciata
dagli intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui  all'articolo
106 del  decreto  legislativo  ((1  settembre))  1993,  n.  385,  che
svolgono in via esclusiva  o  prevalente  attivita'  di  rilascio  di
garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di  una
societa' di revisione iscritta nell'albo previsto  dall'articolo  161
del decreto legislativo 24 febbraio 1998,  n.  58  e  che  abbiano  i
requisiti minimi di solvibilita' richiesti  dalla  vigente  normativa
bancaria assicurativa. 
  4.  La  garanzia  deve  prevedere  espressamente  la  rinuncia   al
beneficio della preventiva escussione  del  debitore  principale,  la
rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, secondo  comma,  del
codice civile, nonche' l'operativita' della garanzia  medesima  entro
quindici  giorni,  a  semplice  richiesta  scritta   della   stazione
appaltante. 
  5. La garanzia deve avere efficacia per almeno  centottanta  giorni
dalla data di presentazione dell'offerta. Il bando o l'invito possono
richiedere una garanzia con termine di validita' maggiore  o  minore,
in relazione alla durata  presumibile  del  procedimento,  e  possono
altresi' prescrivere che l'offerta  sia  corredata  dall'impegno  del
garante  a  rinnovare  la  garanzia,  su  richiesta  della   stazione
appaltante nel corso della procedura , per  la  durata  indicata  nel
bando, nel caso in cui al momento della sua scadenza non  sia  ancora
intervenuta l'aggiudicazione. 
  ((6. La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo
l'aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all'affidatario o
all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa  ai  sensi
degli articoli 84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n.
159; la garanzia  e'  svincolata  automaticamente  al  momento  della
sottoscrizione del contratto.)) 
  7. L'importo della  garanzia,  e  del  suo  eventuale  rinnovo,  e'
ridotto del 50 per cento per gli operatori economici ai  quali  venga
rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi  delle  norme  europee
della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC  17000,
la certificazione del sistema di qualita' conforme alle norme europee
della serie UNI CEI ISO9000. ((Si applica la  riduzione  del  50  per
cento, non cumulabile con quella di cui al primo periodo,  anche  nei
confronti  delle  microimprese,  piccole  e  medie  imprese   e   dei
raggruppamenti di operatori economici o consorzi ordinari  costituiti
esclusivamente  da  microimprese,  piccole  e  medie  imprese.))  Nei
contratti relativi a lavori, servizi  o  forniture,  l'importo  della
garanzia e del suo eventuale rinnovo e' ridotto  del  30  per  cento,
anche cumulabile con la riduzione di cui al primo  periodo,  per  gli
operatori  economici  in  possesso  di   registrazione   al   sistema
comunitario di ecogestione e audit(EMAS),ai sensi del regolamento(CE)
n.1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  25  novembre
2009,  o  del  20  per  cento  per  gli  operatori  in  possesso   di
certificazione ambientale ai sensi della norma  UNI  ENISO14001.  Nei
contratti relativi a servizi o forniture, l'importo della garanzia  e
del suo  eventuale  rinnovo  e'  ridotto  del  20  per  cento,  anche
cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo  e  secondo,  per
gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni  o  servizi
che costituiscano almeno il 50  per  cento  del  valore  dei  beni  e
servizi  oggetto  del  contratto  stesso,  del  marchio  di  qualita'
ecologica  dell'Unione   europea   (Ecolabel   UE)   ai   sensi   del
regolamento(CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 25 novembre 2009. Nei contratti  relativi  a  lavori,  servizi  o
forniture, l'importo della garanzia e del suo  eventuale  rinnovo  e'
ridotto del 15 per cento ((, anche cumulabile con la riduzione di cui
ai periodi  primo,  secondo,  terzo  e  quarto))  per  gli  operatori
economici che sviluppano un inventario di gas  ad  effetto  serra  ai
sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un'impronta climatica  (carbon
footprint) di prodotto ai sensi della norma  UNI  ISO/TS  14067.  Per
fruire  delle  riduzioni  di  cui  al  presente  comma,   l'operatore
economico segnala, in sede  di  offerta,  il  possesso  dei  relativi
requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei
contratti di servizi e forniture, l'importo della garanzia e del  suo
eventuale rinnovo e' ridotto del 30 per cento, non cumulabile con  le
riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli  operatori  economici
in possesso del ((rating di legalita' e rating di impresa))  o  della
attestazione  del  modello  organizzativo,  ai  sensi   del   decreto
legislativo n. 231/2001 o  di  certificazione  social  accountability
8000, o di certificazione del sistema  di  gestione  a  tutela  della
sicurezza e della salute dei lavoratori, o  di  certificazione  OHSAS
18001, o di certificazione  UNI  CEI  EN  ISO  50001  riguardante  il
sistema di gestione dell'energia  o  UNI  CEI  11352  riguardante  la
certificazione di operativita' in qualita'  di  ESC  (Energy  Service
Company) per l'offerta qualitativa dei servizi energetici e  per  gli
operatori  economici  in  possesso  della  certificazione  ISO  27001
riguardante  il   sistema   di   gestione   della   sicurezza   delle
informazioni. ((In caso  di  cumulo  delle  riduzioni,  la  riduzione
successiva deve  essere  calcolata  sull'importo  che  risulta  dalla
riduzione precedente.)) 
  8.  L'offerta  e'  altresi'  corredata,  a  pena   di   esclusione,
dall'impegno di un  fideiussore,  anche  diverso  da  quello  che  ha
rilasciato  la  garanzia  provvisoria,  a  rilasciare   la   garanzia
fideiussoria per l'esecuzione del contratto, di cui agli articoli 103
e 104, qualora  l'offerente  risultasse  affidatario.  ((Il  presente
comma non si applica alle microimprese, piccole e medie imprese e  ai
raggruppamenti   temporanei   o    consorzi    ordinari    costituiti
esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese.)) 
  ((8-bis. Le  garanzie  fideiussorie  devono  essere  conformi  allo
schema tipo di cui all'articolo 103, comma 9.)) 
  9.   La   stazione   appaltante,   nell'atto   con   cui   comunica
l'aggiudicazione ai non aggiudicatari, provvede contestualmente,  nei
loro confronti, allo svincolo della  garanzia  di  cui  al  comma  1,
tempestivamente e comunque entro un termine non  superiore  a  trenta
giorni dall'aggiudicazione, anche quando non sia  ancora  scaduto  il
termine di efficacia della garanzia. 
  10. Il presente articolo non si applica  agli  appalti  di  servizi
aventi a oggetto la redazione della  progettazione  e  del  piano  di
sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attivita' del
responsabile unico del procedimento. 

TITOLO IV AGGIUDICAZIONE PER I SETTORI ORDINARI

 
                               Art. 94 
 
 
             (Principi generali in materia di selezione) 
 
  1. Gli appalti sono aggiudicati sulla  base  di  criteri  stabiliti
conformemente agli  articoli  da  95  a  97,  previa  verifica,  ((in
applicazione degli articoli 85, 86 e 88,  ))  della  sussistenza  dei
seguenti presupposti: 
  a) l'offerta e' conforme ai requisiti, alle condizioni e ai criteri
indicati nel bando di  gara  o  nell'invito  a  confermare  interesse
nonche'  nei  documenti  di  gara,  tenuto  conto,   se   del   caso,
dell'articolo 95, comma 14; 
  b) l'offerta proviene da un offerente che non e' escluso  ai  sensi
dell'articolo 80 e  che  soddisfa  i  criteri  di  selezione  fissati
dall'amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell'articolo 83  e,  se
del caso, le norme e i criteri non discriminatori di cui all'articolo
91. 
  2.  La  stazione  appaltante  puo'  decidere  di  non   aggiudicare
l'appalto all'offerente che ha  presentato  l'offerta  economicamente
piu' vantaggiosa, se ha accertato  che  l'offerta  non  soddisfa  gli
obblighi di cui all'articolo 30, comma 3. 
                               Art. 95 
 
              (Criteri di aggiudicazione dell'appalto) 
 
  1. I criteri  di  aggiudicazione  non  conferiscono  alla  stazione
appaltante  un  potere  di  scelta  illimitata   dell'offerta.   Essi
garantiscono la possibilita' di  una  concorrenza  effettiva  e  sono
accompagnati da specifiche che consentono l'efficace  verifica  delle
informazioni fornite dagli offerenti al fine di valutare il grado  di
soddisfacimento dei  criteri  di  aggiudicazione  delle  offerte.  Le
stazioni appaltanti verificano  l'accuratezza  delle  informazioni  e
delle prove fornite dagli offerenti. 
  2.  Fatte  salve  le  disposizioni  legislative,  regolamentari   o
amministrative relative al prezzo di  determinate  forniture  o  alla
remunerazione di  servizi  specifici,  le  stazioni  appaltanti,  nel
rispetto dei principi di trasparenza, di  non  discriminazione  e  di
parita' di trattamento, procedono all'aggiudicazione degli appalti  e
all'affidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee,
sulla base del criterio dell'offerta economicamente piu'  vantaggiosa
individuata sulla base del miglior rapporto qualita'/prezzo  o  sulla
base dell'elemento prezzo  o  del  costo,  seguendo  un  criterio  di
comparazione costo/efficacia  quale  il  costo  del  ciclo  di  vita,
conformemente all'articolo 96. 
  3.  Sono  aggiudicati  esclusivamente  sulla  base   del   criterio
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa individuata  sulla  base
del miglior rapporto qualita'/prezzo: 
  a) i contratti  relativi  ai  servizi  sociali  e  di  ristorazione
ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonche' ai servizi  ad  alta
intensita' di manodopera, come definiti  all'articolo  50,  comma  1,
fatti salvi gli affidamenti  ai  sensi  dell'articolo  36,  comma  2,
lettera a); 
  b) i contratti relativi all'affidamento dei servizi di ingegneria e
architettura e degli altri servizi di natura tecnica e  intellettuale
di importo pari o superiore a 40.000 euro; 
  ((b-bis) i contratti di servizi e le forniture di  importo  pari  o
superiore  a  40.000  euro  caratterizzati  da   notevole   contenuto
tecnologico o che hanno un carattere innovativo)). ((12)) 
  4. Puo' essere utilizzato il criterio del minor prezzo: 
  a) ((LETTERA ABROGATA DAL D.L. 18 APRILE 2019,  N.  32,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)); ((12)) 
  b) per i servizi e le forniture con caratteristiche  standardizzate
o le cui condizioni sono definite dal mercato ((  ,  fatta  eccezione
per i servizi ad alta intensita' di manodopera di  cui  al  comma  3,
lettera a) )); ((12)) 
  c) ((LETTERA ABROGATA DAL D.L. 18 APRILE 2019,  N.  32,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)). ((12)) 
  5. Le stazioni appaltanti che dispongono l'aggiudicazione ai  sensi
del comma 4 ne danno adeguata motivazione e  indicano  nel  bando  di
gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta. 
  6. I documenti di gara stabiliscono  i  criteri  di  aggiudicazione
dell'offerta,   pertinenti   alla   natura,   all'oggetto   e    alle
caratteristiche   del   contratto.    In    particolare,    l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa individuata sulla  base  del  miglior
rapporto  qualita'/prezzo,  e'  valutata  sulla   base   di   criteri
oggettivi, quali  gli  aspetti  qualitativi,  ambientali  o  sociali,
connessi  all'oggetto  dell'appalto.  Nell'ambito  di  tali   criteri
possono rientrare: 
  a) la  qualita',  che  comprende  pregio  tecnico,  caratteristiche
estetiche  e  funzionali,   accessibilita'   per   le   persone   con
disabilita',   progettazione   adeguata   per   tutti   gli   utenti,
certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza  e  salute  dei
lavoratori, quali OSHAS 18001, caratteristiche  sociali,  ambientali,
contenimento  dei  consumi  energetici  e  delle  risorse  ambientali
dell'opera    o    del    prodotto,    caratteristiche    innovative,
commercializzazione e relative condizioni; 
  b) il possesso di un  marchio  di  qualita'  ecologica  dell'Unione
europea (Ecolabel UE) in relazione ai  beni  o  servizi  oggetto  del
contratto, in misura pari o superiore al  30  per  cento  del  valore
delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso; 
  c) il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai
consumi  di  energia  e  delle  risorse  naturali,   alle   emissioni
inquinanti e ai  costi  complessivi,  inclusi  quelli  esterni  e  di
mitigazione  degli  impatti  dei  cambiamenti   climatici,   riferiti
all'intero ciclo di vita dell'opera, bene o servizio, con l'obiettivo
strategico di un uso piu' efficiente delle risorse e  di  un'economia
circolare che promuova ambiente e occupazione; 
  d) la  compensazione  delle  emissioni  di  gas  ad  effetto  serra
associate alle attivita'  dell'azienda  calcolate  secondo  i  metodi
stabiliti  in  base  alla  raccomandazione   n.   2013/179/UE   della
Commissione del 9 aprile 2013, relativa all'uso di metodologie comuni
per misurare e comunicare le prestazioni  ambientali  nel  corso  del
ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni; 
  e) l'organizzazione, le qualifiche  e  l'esperienza  del  personale
effettivamente  utilizzato  nell'appalto,  qualora  la  qualita'  del
personale  incaricato  possa  avere  un'influenza  significativa  sul
livello dell'esecuzione dell'appalto; 
  f) il servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica; 
  g) le condizioni di consegna quali la data di consegna, il processo
di consegna e il termine di consegna o di esecuzione. 
  7. L'elemento relativo  al  costo,  anche  nei  casi  di  cui  alle
disposizioni richiamate al comma 2, puo'  assumere  la  forma  di  un
prezzo o costo fisso sulla base del  quale  gli  operatori  economici
competeranno solo in base a criteri qualitativi. 
  8. I documenti di gara ovvero, in caso di dialogo  competitivo,  il
bando o il documento descrittivo elencano i criteri di valutazione  e
la  ponderazione  relativa  attribuita  a  ciascuno  di  essi,  anche
prevedendo una forcella in cui lo scarto tra il minimo e  il  massimo
deve essere adeguato. Per ciascun criterio di  valutazione  prescelto
possono essere previsti, ove necessario,  sub-criteri  e  sub-pesi  o
sub-punteggi. 
  9. Le stazioni appaltanti, quando ritengono la ponderazione di  cui
al comma 8 non possibile per ragioni oggettive, indicano nel bando di
gara e nel capitolato d'oneri o, in caso di dialogo competitivo,  nel
bando o nel documento descrittivo, l'ordine decrescente di importanza
dei criteri. Per attuare la ponderazione  o  comunque  attribuire  il
punteggio  a  ciascun  elemento  dell'offerta,   le   amministrazioni
aggiudicatrici  utilizzano  metodologie   tali   da   consentire   di
individuare con un unico parametro  numerico  finale  l'offerta  piu'
vantaggiosa. 
  10. Nell'offerta economica l'operatore deve indicare i propri costi
della manodopera e  gli  oneri  aziendali  concernenti  l'adempimento
delle disposizioni in materia di salute e  sicurezza  sui  luoghi  di
lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi
di natura intellettuale e degli affidamenti  ai  sensi  dell'articolo
36, comma 2, lettera a). Le  stazioni  appaltanti,  relativamente  ai
costi  della  manodopera,  prima  dell'aggiudicazione   procedono   a
verificare il rispetto di quanto previsto all'articolo 97,  comma  5,
lettera d). 
  10-bis. La stazione appaltante, al fine di  assicurare  l'effettiva
individuazione del miglior rapporto  qualita'/prezzo,  valorizza  gli
elementi  qualitativi  dell'offerta  e  individua  criteri  tali   da
garantire un confronto concorrenziale effettivo sui profili  tecnici.
A tal fine la stazione appaltante stabilisce un tetto massimo per  il
punteggio economico entro il limite del 30 per cento. 
  11.  I  criteri  di  aggiudicazione   sono   considerati   connessi
all'oggetto dell'appalto ove riguardino lavori, forniture  o  servizi
da fornire nell'ambito di tale appalto sotto qualsiasi aspetto  e  in
qualsiasi fase del loro ciclo di vita, compresi fattori coinvolti nel
processo specifico di  produzione,  fornitura  o  scambio  di  questi
lavori, forniture o servizi o in un processo specifico per  una  fase
successiva del loro ciclo di vita, anche se questi fattori  non  sono
parte del loro contenuto sostanziale. 
  12. Le  stazioni  appaltanti  possono  decidere  di  non  procedere
all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in
relazione  all'oggetto  del  contratto.  Tale  facolta'  e'  indicata
espressamente nel bando di gara o nella lettera di invito. 
  13. Compatibilmente con il diritto  dell'Unione  europea  e  con  i
principi di parita' di trattamento, non discriminazione, trasparenza,
proporzionalita',  le  amministrazioni  aggiudicatrici  indicano  nel
bando di gara, nell'avviso o  nell'invito,  i  criteri  premiali  che
intendono applicare alla valutazione  dell'offerta  in  relazione  al
maggior rating di legalita' e di impresa dell'offerente, nonche'  per
agevolare la partecipazione alle  procedure  di  affidamento  per  le
microimprese, piccole e medie imprese, per i giovani professionisti e
per le imprese di nuova costituzione. Indicano  altresi'  il  maggior
punteggio relativo all'offerta concernente beni, lavori o servizi che
presentano un minore impatto sulla salute e sull'ambiente ivi inclusi
i beni o prodotti da filiera corta o a chilometro zero. 
  14. Per quanto concerne i criteri di aggiudicazione,  nei  casi  di
adozione del miglior rapporto qualita' prezzo, si applicano  altresi'
le seguenti disposizioni: 
  a)  le  stazioni  appaltanti  possono  autorizzare  o  esigere   la
presentazione di varianti da parte degli offerenti. Esse indicano nel
bando di gara ovvero, se un avviso di preinformazione  e'  utilizzato
come mezzo  di  indizione  di  una  gara,  nell'invito  a  confermare
interesse se autorizzano o richiedono le  varianti;  in  mancanza  di
questa indicazione, le varianti non  sono  autorizzate.  Le  varianti
sono comunque collegate all'oggetto dell'appalto; 
  b) le stazioni appaltanti che autorizzano o richiedono le  varianti
menzionano nei documenti di gara i requisiti minimi che  le  varianti
devono rispettare,  nonche'  le  modalita'  specifiche  per  la  loro
presentazione,  in  particolare  se  le   varianti   possono   essere
presentate solo ove sia stata presentata  anche  un'offerta,  che  e'
diversa da una variante. Esse garantiscono anche  che  i  criteri  di
aggiudicazione scelti possano  essere  applicati  alle  varianti  che
rispettano tali requisiti minimi e alle offerte conformi che non sono
varianti 
  c) solo le varianti che rispondono ai requisiti  minimi  prescritti
dalle amministrazioni aggiudicatrici sono prese in considerazione; 
  d) nelle procedure di  aggiudicazione  degli  appalti  pubblici  di
forniture o di servizi, le amministrazioni aggiudicatrici che abbiano
autorizzato o richiesto varianti non possono escludere  una  variante
per il solo fatto che, se accolta, configurerebbe, rispettivamente, o
un appalto di servizi anziche' un appalto pubblico di forniture o  un
appalto di forniture anziche' un appalto pubblico di servizi. 
  14-bis. In caso di appalti aggiudicati con il criterio  di  cui  al
comma  3,  le  stazioni  appaltanti  non  possono  attribuire   alcun
punteggio  per  l'offerta  di  opere  aggiuntive  rispetto  a  quanto
previsto nel progetto esecutivo a base d'asta. 
  15. Ogni variazione che intervenga, anche  in  conseguenza  di  una
pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase  di  ammissione,
regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva  ai  fini  del
calcolo di medie nella  procedura,  ne'  per  l'individuazione  della
soglia di anomalia delle offerte. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 96 
 
 
                      (Costi del ciclo di vita) 
 
  1. I costi del ciclo di vita  comprendono,  in  quanto  pertinenti,
tutti i seguenti costi, o parti di essi, legati al ciclo di  vita  di
un prodotto, di un servizio o di un lavoro: 
  a)costi sostenuti dall'amministrazione aggiudicatrice  o  da  altri
utenti, quali: 
  1) costi relativi all'acquisizione; 
  2) costi connessi all'utilizzo, quali consumo di  energia  e  altre
risorse; 
  3) costi di manutenzione; 
  4) costi relativi al fine  vita,  come  i  costi  di  raccolta,  di
smaltimento e di riciclaggio; 
  b)costi imputati a  esternalita'  ambientali  legate  ai  prodotti,
servizi o lavori nel corso del ciclo di vita, purche' il loro  valore
monetario possa essere determinato e verificato. Tali  costi  possono
includere i costi delle emissioni di gas a effetto serra e  di  altre
sostanze inquinanti, nonche' altri costi legati all'attenuazione  dei
cambiamenti climatici. 
  2. Quando valutano i costi utilizzando  un  sistema  di  costi  del
ciclo di vita, le stazioni appaltanti indicano nei documenti di  gara
i dati che gli offerenti devono fornire e il metodo che  la  stazione
appaltante impieghera' al fine di determinare i costi  del  ciclo  di
vita sulla base di tali dati. Per la valutazione dei  costi  imputati
alle esternalita' ambientali, il  metodo  deve  soddisfare  tutte  le
seguenti condizioni: 
  a)essere  basato  su  criteri   oggettivi,   verificabili   e   non
discriminatori.  Se   il   metodo   non   e'   stato   previsto   per
un'applicazione ripetuta o continua, lo stesso non deve favorire  ne'
svantaggiare indebitamente taluni operatori economici; 
  b)essere accessibile a tutte le parti interessate; 
  c)i dati richiesti devono  poter  essere  forniti  con  ragionevole
sforzo da operatori economici  normalmente  diligenti,  compresi  gli
operatori economici di altri  Stati  membri,  di  paesi  terzi  parti
dell'AAP o di altri accordi internazionali che l'Unione e'  tenuta  a
rispettare o ratificati dall'Italia. 
  3. L'allegato XVIII al ((presente codice)) contiene l'elenco  degli
atti legislativi dell'Unione e, ove necessario, degli  atti  delegati
attuativi che approvano metodi comuni per la  valutazione  del  costo
del ciclo di vita. 
                               Art. 97 
 
                    (Offerte anormalmente basse) 
 
  1. Gli operatori economici forniscono, su richiesta della  stazione
appaltante, spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti nelle offerte
se queste appaiono anormalmente basse,  sulla  base  di  un  giudizio
tecnico sulla congruita', serieta', sostenibilita' e  realizzabilita'
dell'offerta. 
  ((2. Quando il criterio di aggiudicazione e' quello del prezzo piu'
basso e il numero  delle  offerte  ammesse  e'  pari  o  superiore  a
quindici, la congruita' delle offerte e' valutata sulle  offerte  che
presentano un ribasso pari o superiore  ad  una  soglia  di  anomalia
determinata; al fine di non rendere predeterminabili dagli  offerenti
i parametri di riferimento per il calcolo della soglia  di  anomalia,
il RUP o la commissione giudicatrice procedono come segue: 
    a) calcolo della somma  e  della  media  aritmetica  dei  ribassi
percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione  del  10  per
cento,  arrotondato  all'unita'  superiore,   rispettivamente   delle
offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso;  le  offerte
aventi un uguale valore  di  ribasso  sono  prese  in  considerazione
distintamente nei loro singoli valori;  qualora,  nell'effettuare  il
calcolo del 10 per cento, siano presenti una o piu' offerte di eguale
valore rispetto alle  offerte  da  accantonare,  dette  offerte  sono
altresi' da accantonare; 
    b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi  percentuali
che superano la media calcolata ai sensi della lettera a); 
    c) calcolo della soglia come somma della media aritmetica e dello
scarto medio aritmetico dei ribassi di cui alla lettera b); 
    d) la soglia calcolata alla lettera  c)  e'  decrementata  di  un
valore percentuale pari al prodotto delle prime  due  cifre  dopo  la
virgola della somma dei ribassi di cui alla lettera a) applicato allo
scarto medio aritmetico di cui alla lettera b) )). ((12)) 
  ((2-bis. Quando il criterio di aggiudicazione e' quello del  prezzo
piu' basso e il numero delle offerte ammesse e' inferiore a quindici,
la congruita' delle offerte e' valutata sulle offerte che  presentano
un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata; ai
fini della determinazione della congruita' delle offerte, al fine  di
non  rendere  predeterminabili  dagli  offerenti   i   parametri   di
riferimento per il calcolo della soglia di  anomalia,  il  RUP  o  la
commissione giudicatrice procedono come segue: 
    a) calcolo della media  aritmetica  dei  ribassi  percentuali  di
tutte  le  offerte  ammesse,  con  esclusione  del  10   per   cento,
arrotondato all'unita' superiore, rispettivamente  delle  offerte  di
maggior ribasso e di quelle di minor ribasso; le  offerte  aventi  un
uguale valore di ribasso sono prese in  considerazione  distintamente
nei loro singoli valori; qualora, nell'effettuare il calcolo  del  10
per cento, siano  presenti  una  o  piu'  offerte  di  eguale  valore
rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresi'  da
accantonare; 
    b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi  percentuali
che superano la media calcolata ai sensi della lettera a); 
    c) calcolo del rapporto tra lo scarto  medio  aritmetico  di  cui
alla lettera b) e la media aritmetica di cui alla lettera a); 
    d) se il rapporto di cui alla lettera c) e' pari  o  inferiore  a
0,15, la soglia di anomalia e' pari al valore della media  aritmetica
di cui alla lettera a) incrementata del 20 per cento  della  medesima
media aritmetica; 
    e) se il rapporto di cui alla lettera c) e' superiore a  0,15  la
soglia di anomalia e' calcolata come somma della media aritmetica  di
cui alla lettera a) e dello  scarto  medio  aritmetico  di  cui  alla
lettera b) )). ((12)) 
  ((2-ter. Al fine di non rendere nel  tempo  predeterminabili  dagli
offerenti i parametri di riferimento per il calcolo della  soglia  di
anomalia, il Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  puo'
procedere  con  decreto  alla  rideterminazione  delle  modalita'  di
calcolo per l'individuazione della soglia di anomalia)). ((12)) 
  3. Quando il criterio  di  aggiudicazione  e'  quello  dell'offerta
economicamente  piu'  vantaggiosa  la  congruita'  delle  offerte  e'
valutata sulle offerte che presentano sia i punti relativi al prezzo,
sia la somma dei punti relativi agli altri elementi  di  valutazione,
entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti  punti
massimi previsti dal bando di gara. ((Il  calcolo  di  cui  al  primo
periodo e' effettuato ove il numero delle offerte ammesse sia pari  o
superiore a tre. Si applica l'ultimo periodo del comma 6.)) ((12)) 
  3-bis.  ((Il  calcolo  di  cui  ai  commi  2,  2-bis  e  2-ter   e'
effettuato)) ove il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore
a cinque. ((12)) 
  4. Le spiegazioni di  cui  al  comma  1  possono,  in  particolare,
riferirsi a: 
  a) l'economia del  processo  di  fabbricazione  dei  prodotti,  dei
servizi prestati o del metodo di costruzione; 
  b) le soluzioni tecniche prescelte o le condizioni  eccezionalmente
favorevoli di cui dispone l'offerente per  fornire  i  prodotti,  per
prestare i servizi o per eseguire i lavori; 
  c)  l'originalita'  dei  lavori,  delle  forniture  o  dei  servizi
proposti dall'offerente. 
  5. La stazione appaltante  richiede  per  iscritto,  assegnando  al
concorrente  un  termine  non  inferiore  a   quindici   giorni,   la
presentazione,  per  iscritto,  delle   spiegazioni.   Essa   esclude
l'offerta solo se la prova fornita non giustifica sufficientemente il
basso livello di prezzi o di  costi  proposti,  tenendo  conto  degli
elementi di cui al comma 4 o se ha accertato, con le modalita' di cui
al primo periodo, che l'offerta e' anormalmente bassa in quanto: 
  a) non rispetta gli obblighi di cui all'articolo 30, comma 3. 
  b) non rispetta gli obblighi di cui all'articolo 105; 
  c) sono incongrui  gli  oneri  aziendali  della  sicurezza  di  cui
all'articolo 95, comma 10 rispetto all'entita' e alle caratteristiche
dei lavori, dei servizi e delle forniture; 
  d)  il  costo  del  personale  e'  inferiore  ai  minimi  salariali
retributivi indicati nelle apposite tabelle di cui  all'articolo  23,
comma 16. 
  6. Non sono ammesse  giustificazioni  in  relazione  a  trattamenti
salariali minimi  inderogabili  stabiliti  dalla  legge  o  da  fonti
autorizzate dalla legge. Non sono, altresi', ammesse  giustificazioni
in relazione agli oneri di sicurezza di cui al piano di  sicurezza  e
coordinamento previsto dall'articolo 100 del  decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81. La stazione appaltante in ogni caso puo' valutare
la congruita' di ogni offerta che, in  base  ad  elementi  specifici,
appaia anormalmente bassa. 
  7.  La  stazione  appaltante  qualora  accerti  che  un'offerta  e'
anormalmente bassa in quanto l'offerente  ha  ottenuto  un  aiuto  di
Stato puo' escludere  tale  offerta  unicamente  per  questo  motivo,
soltanto dopo aver consultato l'offerente e se quest'ultimo non e' in
grado di dimostrare, entro un  termine  sufficiente  stabilito  dalla
stazione appaltante, che  l'aiuto  era  compatibile  con  il  mercato
interno ai sensi  dell'articolo  107  TFUE.  La  stazione  appaltante
esclude un'offerta in  tali  circostanze  e  informa  la  Commissione
europea. 
  8.  Per  lavori,  servizi  e  forniture,  quando  il  criterio   di
aggiudicazione e' quello del prezzo piu' basso e comunque per importi
inferiori ((alle soglie di cui all'articolo 35, e che non  presentano
carattere transfrontaliero,  la  stazione  appaltante  prevede))  nel
bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano
una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia  di  anomalia
individuata ai sensi del comma 2 ((e dei commi 2-bis  e  2-ter)).  In
tal caso non si applicano i commi 4, 5 e 6.  ((Comunque  l'esclusione
automatica non opera  quando  il  numero  delle  offerte  ammesse  e'
inferiore a dieci)). ((12)) 
  9. La Cabina di regia di cui all'articolo 212, su richiesta,  mette
a disposizione degli altri Stati membri, a titolo  di  collaborazione
amministrativa, tutte le informazioni a  disposizione,  quali  leggi,
regolamenti,  contratti  collettivi  applicabili  o  norme   tecniche
nazionali, relative alle prove e ai documenti prodotti  in  relazione
ai dettagli di cui ai commi 4 e 5». 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                               Art. 98 
 
 
             (Avvisi relativi agli appalti aggiudicati) 
 
  1. Le  stazioni  appaltanti  che  hanno  aggiudicato  un  contratto
pubblico o concluso un accordo quadro inviano un  avviso  secondo  le
modalita'  di  pubblicazione  di  cui   all'articolo   72,   conforme
all'allegato XIV, Parte I, lettera D,  relativo  ai  risultati  della
procedura di aggiudicazione, entro trenta giorni ((dalla  conclusione
del contratto)) o dalla conclusione dell'accordo quadro. 
  2.  Se  la  gara  e'  stata   indetta   mediante   un   avviso   di
preinformazione e se l'amministrazione aggiudicatrice ha  deciso  che
non aggiudichera' ulteriori appalti nel periodo  coperto  dall'avviso
di   preinformazione,    l'avviso    di    aggiudicazione    contiene
un'indicazione specifica al riguardo. 
  3. Nel caso di accordi quadro conclusi ai sensi  dell'articolo  54,
le stazioni appaltanti  sono  esentate  dall'obbligo  di  inviare  un
avviso sui risultati della procedura  di  aggiudicazione  di  ciascun
appalto basato su tale accordo e raggruppano gli avvisi sui risultati
della procedura d'appalto per gli appalti fondati sull'accordo quadro
su base trimestrale. In tal caso, esse inviano gli avvisi raggruppati
entro trenta giorni dalla fine di ogni trimestre. 
  4. Le stazioni appaltanti inviano all'Ufficio  delle  pubblicazioni
dell'Unione europea, conformemente a  quanto  previsto  dall'articolo
72, un avviso  di  aggiudicazione  di  appalto  entro  trenta  giorni
dall'aggiudicazione di ogni appalto basata su un sistema dinamico  di
acquisizione. Esse possono tuttavia raggruppare gli  avvisi  su  base
trimestrale. In tal caso, inviano  gli  avvisi  raggruppati  al  piu'
tardi trenta giorni dopo la fine di ogni trimestre. 
  5.  Fermo  restando  quanto  disposto  dall'articolo   53,   talune
informazioni  relative   all'aggiudicazione   dell'appalto   o   alla
conclusione dell'accordo quadro possono non essere pubblicate qualora
la  loro  divulgazione  ostacoli  l'applicazione  della  legge,   sia
contraria all'interesse pubblico, pregiudichi i  legittimi  interessi
commerciali  di  un  particolare  operatore  economico,  pubblico   o
privato, oppure possa arrecare pregiudizio alla concorrenza leale tra
operatori economici. 
 
                               Art. 99 
 
 
 (Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti) 
 
  1. Per ogni appalto od  ogni  accordo  quadro  di  importo  pari  o
superiore alle soglie di cui  all'articolo  35  e  ogniqualvolta  sia
istituito un sistema dinamico di acquisizione, la stazione appaltante
redige una relazione contenente almeno le seguenti informazioni: 
  a) il nome e l'indirizzo della stazione appaltante, l'oggetto e  il
valore dell'appalto, dell'accordo quadro o del  sistema  dinamico  di
acquisizione; 
  b) se del caso, i risultati della selezione qualitativa  e/o  della
riduzione dei numeri a norma degli articoli 91 e 92, ossia: 
  1) i nomi dei candidati o degli offerenti selezionati  e  i  motivi
della selezione; 
  2) i nomi dei candidati  o  degli  offerenti  esclusi  e  i  motivi
dell'esclusione; 
  c) i motivi del rigetto delle offerte giudicate anormalmente basse; 
  d) il nome dell'aggiudicatario e le ragioni della scelta della  sua
offerta, nonche', se e' nota, la parte  dell'appalto  o  dell'accordo
quadro che l'aggiudicatario intende subappaltare a terzi; e, se  noti
al momento della redazione, i nomi degli eventuali subappaltatori del
contraente principale; 
  e) per le procedure  competitive  con  negoziazione  e  i  dialoghi
competitivi, le circostanze di cui all'articolo 59  che  giustificano
l'utilizzazione di tali procedure; 
  f)  per  quanto  riguarda  le  procedure  negoziate  senza   previa
pubblicazione di un bando di gara, le circostanze di cui all'articolo
63 che giustificano l'utilizzazione di tali procedure; 
  g)  eventualmente,  le  ragioni  per  le  quali   l'amministrazione
aggiudicatrice ha deciso di non aggiudicare un appalto, concludere un
accordo quadro o istituire un sistema dinamico di acquisizione; 
  h) eventualmente, le ragioni per  le  quali  per  la  presentazione
delle offerte sono stati usati mezzi  di  comunicazione  diversi  dai
mezzi elettronici; 
  i) eventualmente, i conflitti di interesse individuati e le  misure
successivamente adottate. 
  2. La relazione di cui al comma 1 non e' richiesta per gli  appalti
basati su accordi quadro conclusi con un solo operatore  economico  e
aggiudicati entro i  limiti  delle  condizioni  fissate  nell'accordo
quadro,  o  se  l'accordo  quadro  contiene  tutti  i   termini   che
disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture
in questione nonche' le condizioni oggettive  per  determinare  quale
degli operatori economici parti dell'accordo quadro effettuera'  tale
prestazione. 
  3. Qualora l'avviso di aggiudicazione dell'appalto stilato a  norma
dell'articolo  98  o  dell'articolo  142,  comma   3,   contiene   le
informazioni richieste al comma 1,  le  stazioni  appaltanti  possono
fare riferimento a tale avviso. 
  4. Le stazioni appaltanti documentano lo svolgimento  di  tutte  le
procedure di aggiudicazione, indipendentemente  dal  fatto  che  esse
siano  condotte  con  mezzi  elettronici  o  meno.  Garantiscono   la
conservazione  di  una  documentazione  sufficiente  a   giustificare
decisioni adottate in tutte le fasi della procedura di appalto, quali
la documentazione  relativa  alle  comunicazioni  con  gli  operatori
economici e le deliberazioni interne, la preparazione  dei  documenti
di gara, il dialogo o la negoziazione se  previsti,  la  selezione  e
l'aggiudicazione dell'appalto. La documentazione  e'  conservata  per
almeno  cinque  anni  a  partire   dalla   data   di   aggiudicazione
dell'appalto, ovvero, in caso di pendenza di una  controversia,  fino
al passaggio in giudicato della relativa sentenza. 
  5. La relazione o i suoi principali elementi sono  comunicati  alla
Cabina  di  regia  di  cui  all'articolo  212   per   la   successiva
comunicazione  ((alla  Commissione  europea,  alle  autorita',   agli
organismi o alle  strutture  competenti,  quando  tale  relazione  e'
richiesta)). 

TITOLO V ESECUZIONE

                              Art. 100 
 
              (Requisiti per l'esecuzione dell'appalto) 
 
  1. Le stazioni appaltanti possono richiedere requisiti  particolari
per l'esecuzione del contratto,  purche'  siano  compatibili  con  il
diritto europeo e con i  principi  di  parita'  di  trattamento,  non
discriminazione, trasparenza, proporzionalita', innovazione  e  siano
precisate nel bando di gara, o nell'invito in caso di procedure senza
bando o nel capitolato d'oneri. Dette condizioni possono attenere, in
particolare, a ((esigenze sociali e ambientali.)) 
  ((2. In sede di  offerta  gli  operatori  economici  dichiarano  di
accettare i requisiti particolari nell'ipotesi  in  cui  risulteranno
aggiudicatari.)) 
                              Art. 101 
 
 
                (Soggetti delle stazioni appaltanti) 
 
  1. La esecuzione dei contratti aventi ad oggetto  lavori,  servizi,
forniture, e' diretta dal responsabile unico  del  procedimento,  che
controlla i livelli di qualita' delle  prestazioni.  Il  responsabile
unico del procedimento, nella fase  dell'esecuzione,  si  avvale  del
direttore dell'esecuzione del contratto o del direttore  dei  lavori,
del  coordinatore  in  materia  di  salute  e  di  sicurezza  durante
l'esecuzione previsto dal decreto legislativo 9 aprile 2008,  n.  81,
nonche' del collaudatore ovvero della commissione  di  collaudo,  del
verificatore della conformita' e accerta  il  corretto  ed  effettivo
svolgimento delle funzioni ad ognuno affidate. 
  2.  Per  il   coordinamento,   la   direzione   ed   il   controllo
tecnico-contabile dell'esecuzione dei contratti pubblici  relativi  a
lavori, le stazioni appaltanti individuano,  prima  dell'avvio  delle
procedure per l'affidamento, su proposta del responsabile  unico  del
procedimento, un direttore dei lavori che puo' essere coadiuvato,  in
relazione alla complessita' dell'intervento, da uno o piu'  direttori
operativi e da ispettori di cantiere. 
  3. Il direttore dei lavori, con l'ufficio di direzione lavori,  ove
costituito,  e'  preposto   al   controllo   tecnico,   contabile   e
amministrativo dell'esecuzione  dell'intervento  affinche'  i  lavori
siano eseguiti a regola d'arte ed in conformita'  al  progetto  e  al
contratto.  Il  direttore  dei  lavori  ha  la  responsabilita'   del
coordinamento e della supervisione dell'attivita' di tutto  l'ufficio
di direzione dei  lavori,  ed  interloquisce  in  via  esclusiva  con
l'esecutore  in  merito  agli  aspetti  tecnici  ed   economici   del
contratto. Il direttore dei lavori ha  la  specifica  responsabilita'
dell'accettazione dei  materiali,  sulla  base  anche  del  controllo
quantitativo  e  qualitativo  degli  accertamenti   ufficiali   delle
caratteristiche meccaniche e  in  aderenza  alle  disposizioni  delle
norme tecniche per le costruzioni vigenti. Al  direttore  dei  lavori
fanno  carico  tutte  le  attivita'  ed   i   compiti   allo   stesso
espressamente demandati dal codice nonche': 
  a) verificare periodicamente il possesso e la regolarita' da  parte
dell'esecutore e del  subappaltatore  della  documentazione  prevista
dalle  leggi  vigenti  in  materia  di  obblighi  nei  confronti  dei
dipendenti; 
  b) curare la  costante  verifica  di  validita'  del  programma  di
manutenzione, dei  manuali  d'uso  e  dei  manuali  di  manutenzione,
modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati; 
  c) provvedere alla segnalazione al responsabile  del  procedimento,
dell'inosservanza, da parte dell'esecutore, dell'articolo 105; 
  d) ((svolgere, qualora sia  in  possesso  dei  requisiti  richiesti
dalla normativa vigente sulla sicurezza, le funzioni di  coordinatore
per l'esecuzione dei lavori)). Nel  caso  in  cui  il  direttore  dei
lavori non svolga tali funzioni le stazioni appaltanti  prevedono  la
presenza di almeno un direttore operativo, in possesso dei  requisiti
previsti dalla normativa, a cui affidarle. 
  4. Gli assistenti con funzioni di direttori  operativi  collaborano
con il direttore dei lavori nel  verificare  che  le  lavorazioni  di
singole parti dei lavori da realizzare siano eseguite regolarmente  e
nell'osservanza delle clausole contrattuali.  Essi  rispondono  della
loro attivita' direttamente al direttore  dei  lavori.  Ai  direttori
operativi possono essere affidati dal direttore dei lavori,  fra  gli
altri, i seguenti compiti: 
  a)verificare che l'esecutore svolga  tutte  le  pratiche  di  legge
relative alla denuncia dei calcoli delle strutture; 
  b)programmare e coordinare le attivita' dell'ispettore dei lavori; 
  c)curare   l'aggiornamento   del    cronoprogramma    generale    e
particolareggiato dei lavori e segnalare tempestivamente al direttore
dei  lavori  le  eventuali  difformita'  rispetto   alle   previsioni
contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi; 
  d)assistere  il  direttore   dei   lavori   nell'identificare   gli
interventi necessari ad eliminare difetti progettuali o esecutivi; 
  e)individuare ed analizzare le cause che influiscono  negativamente
sulla qualita' dei lavori e proponendo al  direttore  dei  lavori  le
adeguate azioni correttive; 
  f)assistere i collaudatori nell'espletamento  delle  operazioni  di
collaudo; 
  g)esaminare e approvare il programma  delle  prove  di  collaudo  e
messa in servizio degli impianti; 
  h)direzione di lavorazioni specialistiche. 
  5. Gli assistenti con funzioni di ispettori di cantiere collaborano
con  il  direttore  dei  lavori  nella  sorveglianza  dei  lavori  in
conformita' delle prescrizioni stabilite nel capitolato  speciale  di
appalto. La posizione di ispettore e' ricoperta da una  sola  persona
che esercita la sua attivita'  in  un  turno  di  lavoro.  Essi  sono
presenti a tempo pieno durante il periodo di  svolgimento  di  lavori
che richiedono controllo  quotidiano,  nonche'  durante  le  fasi  di
collaudo e delle eventuali manutenzioni. Essi rispondono  della  loro
attivita'  direttamente  al  direttore  dei  lavori.  Agli  ispettori
possono essere affidati fra gli altri i seguenti compiti: 
  a)la verifica dei documenti di accompagnamento delle  forniture  di
materiali per assicurare che  siano  conformi  alle  prescrizioni  ed
approvati dalle strutture di controllo di qualita' del fornitore; 
  b)la verifica, prima della messa in  opera,  che  i  materiali,  le
apparecchiature e gli impianti abbiano superato le fasi  di  collaudo
prescritte dal controllo di qualita'  o  dalle  normative  vigenti  o
dalle  prescrizioni  contrattuali  in  base  alle  quali  sono  stati
costruiti; 
  c)il controllo sulla attivita' dei subappaltatori; 
  d)il controllo sulla regolare esecuzione dei lavori con riguardo ai
disegni ed alle specifiche tecniche contrattuali; 
  e)l'assistenza alle prove di laboratorio; 
  f)l'assistenza ai collaudi dei lavori ed alle  prove  di  messa  in
esercizio ed accettazione degli impianti; 
  g)la predisposizione degli  atti  contabili  e  l'esecuzione  delle
misurazioni quando siano stati incaricati dal direttore dei lavori; 
  h)l'assistenza al coordinatore per l'esecuzione. 
  6. Per le funzioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori  si
applica l'articolo 92 comma 1 del decreto legislativo n. 81 del 2008. 
  ((6-bis. Per i servizi e le forniture di particolare importanza, da
individuarsi con il decreto di cui all'articolo 111, comma  1,  primo
periodo,  la  stazione  appaltante,  su  indicazione  del   direttore
dell'esecuzione,  puo'   nominare   un   assistente   del   direttore
dell'esecuzione, con le funzioni indicate dal medesimo decreto.)) 
                              Art. 102 
 
 
                (Collaudo e verifica di conformita' ) 
 
  1. Il responsabile unico del  procedimento  controlla  l'esecuzione
del contratto congiuntamente al direttore dei lavori per i  lavori  e
al direttore dell'esecuzione del contratto per i servizi e forniture. 
  2. I contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori  e  a
verifica di conformita'  per  i  servizi  e  per  le  forniture,  per
certificare che l'oggetto del contratto in  termini  di  prestazioni,
obiettivi e caratteristiche tecniche, economiche  e  qualitative  sia
stato realizzato ed eseguito nel rispetto delle  previsioni  e  delle
pattuizioni contrattuali. Per  i  contratti  pubblici  di  lavori  di
importo superiore a 1 milione di euro e inferiore alla soglia di  cui
all'articolo 35 il certificato di collaudo,  nei  casi  espressamente
individuati dal decreto di cui al comma 8, puo' essere sostituito dal
certificato di  regolare  esecuzione  rilasciato  per  i  lavori  dal
direttore dei lavori. Per i lavori di importo pari o  inferiore  a  1
milione di euro e per forniture e servizi di importo  inferiore  alla
soglia di cui all'articolo 35,  e'  sempre  facolta'  della  stazione
appaltante sostituire il certificato di collaudo o il certificato  di
verifica di conformita' con il  certificato  di  regolare  esecuzione
rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori e  per  forniture  e
servizi dal responsabile unico del procedimento. Nei casi di  cui  al
presente comma il certificato di regolare esecuzione  e'  emesso  non
oltre tre mesi dalla data di ultimazione  delle  prestazioni  oggetto
del contratto. 
  3. Il collaudo finale o la verifica di conformita' deve avere luogo
non oltre sei mesi dall'ultimazione dei lavori o  delle  prestazioni,
salvi  i  casi,  individuati   dal   decreto   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti di cui  al  comma  8,  di  particolare
complessita' dell'opera o delle  prestazioni  da  collaudare,  per  i
quali il termine puo' essere elevato sino ad un anno. Il  certificato
di collaudo o il certificato di verifica di conformita' ha  carattere
provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni dalla  sua
emissione. Decorso tale termine, il collaudo si  intende  tacitamente
approvato ancorche' l'atto formale  di  approvazione  non  sia  stato
emesso entro due mesi dalla scadenza del medesimo termine. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56. 
  5. Salvo quanto disposto  dall'articolo  1669  del  codice  civile,
l'appaltatore risponde per la difformita' e i vizi dell'opera o delle
prestazioni,  ancorche'  riconoscibili,  purche'   denunciati   dalla
stazione appaltante prima  che  il  certificato  di  collaudo  assuma
carattere definitivo. 
  6. Per effettuare le  attivita'  di  collaudo  sull'esecuzione  dei
contratti pubblici di cui al comma 2, le stazioni appaltanti nominano
tra  i  propri  dipendenti  o  dipendenti  di  altre  amministrazioni
pubbliche da uno a tre componenti con qualificazione rapportata  alla
tipologia e caratteristica del contratto, in possesso  dei  requisiti
di moralita', competenza e professionalita',  iscritti  all'albo  dei
collaudatori nazionale o regionale di  pertinenza  come  previsto  al
comma 8 del presente articolo. Il compenso spettante per  l'attivita'
di collaudo e' contenuto, per i dipendenti della stazione appaltante,
nell'ambito dell'incentivo di cui  all'articolo  113,  mentre  per  i
dipendenti di altre amministrazioni pubbliche e' determinato ai sensi
della normativa applicabile alle stazioni appaltanti e  nel  rispetto
delle disposizioni di cui all'articolo 61, comma 9, del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6
agosto 2008, n. 133. Per i lavori, tra i  dipendenti  della  stazione
appaltante ovvero tra i dipendenti delle  altre  amministrazioni,  e'
individuato il collaudatore delle  strutture  per  la  redazione  del
collaudo statico. Per accertata carenza nell'organico della  stazione
appaltante, ovvero di altre amministrazioni  pubbliche,  le  stazioni
appaltanti  individuano  i  componenti  con  le  procedure   di   cui
all'articolo 31, comma 8. 
  7. Non possono essere affidati incarichi di collaudo e di  verifica
di conformita': 
  a) ai magistrati  ordinari,  amministrativi  e  contabili,  e  agli
avvocati e procuratori dello Stato, in attivita' di servizio  e,  per
appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore alle soglie di
rilevanza comunitaria di cui all'articolo 35 a quelli  in  quiescenza
nella regione/regioni ove e' stata svolta l'attivita' di servizio; 
  b)   ai   dipendenti   appartenenti   ai   ruoli   della   pubblica
amministrazione in servizio, ovvero in trattamento di quiescenza  per
appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore alle soglie di
rilevanza  comunitaria  di  cui   all'articolo   35   ubicati   nella
regione/regioni ove e' svolta per i dipendenti in servizio, ovvero e'
stata svolta per quelli in quiescenza, l'attivita' di servizio; 
  c) a coloro che nel triennio antecedente hanno  avuto  rapporti  di
lavoro autonomo o subordinato con gli operatori economici a qualsiasi
titolo coinvolti nell'esecuzione del contratto; 
  d) a coloro che hanno, comunque, svolto  o  svolgono  attivita'  di
controllo,  verifica,  progettazione,  approvazione,  autorizzazione,
vigilanza o direzione sul contratto da collaudare. 
  d-bis) a coloro che hanno partecipato alla procedura di gara. 
  8. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies,))
sono disciplinate e definite le modalita' tecniche di svolgimento del
collaudo, nonche' i casi in cui il certificato di collaudo dei lavori
e il certificato di verifica di conformita' possono essere sostituiti
dal certificato di regolare esecuzione rilasciato ai sensi del  comma
2. Fino alla data di entrata in vigore di detto decreto,  si  applica
l'articolo 216, comma 16, anche con  riferimento  al  certificato  di
regolare esecuzione, rilasciato  ai  sensi  del  comma  2.  ((PERIODO
SOPPRESSO  DAL  D.L.  18  APRILE  2019,   N.   32,   CONVERTITO   CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)). ((12)) 
  9. Al termine del lavoro sono redatti: 
  a) per i beni del patrimonio culturale  un  consuntivo  scientifico
predisposto dal direttore dei lavori o, nel  caso  di  interventi  su
beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e  a
materiali  storicizzati  di  beni  immobili  di   interesse   storico
artistico o archeologico, da restauratori di beni culturali, ai sensi
dalla  normativa  vigente,  quale  ultima  fase  del  processo  della
conoscenza e del restauro e quale premessa per il futuro programma di
intervento sul bene; i  costi  per  la  elaborazione  del  consuntivo
scientifico sono previsti nel quadro economico dell'intervento; 
  b) l'aggiornamento del piano di manutenzione; 
  c) una relazione  tecnico-scientifica  redatta  dai  professionisti
afferenti  alle  rispettive  competenze,  con  l'esplicitazione   dei
risultati culturali e scientifici raggiunti. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55 ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che  le
presenti modifiche si applicano "alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
                              Art. 103 
 
 
                        (Garanzie definitive) 
 
  1.  L'appaltatore  per  la  sottoscrizione   del   contratto   deve
costituire una  garanzia,  denominata  "garanzia  definitiva"  a  sua
scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalita' di cui
all'articolo 93, commi 2 e 3,  pari  al  10  per  cento  dell'importo
contrattuale e tale obbligazione e' indicata negli atti e documenti a
base di affidamento di lavori, di servizi e di forniture. Nel caso di
procedure di gara  realizzate  in  forma  aggregata  da  centrali  di
committenza,  l'importo  della  garanzia  e'  indicato  nella  misura
massima del 10  per  cento  dell'importo  contrattuale.  Al  fine  di
salvaguardare l'interesse pubblico alla conclusione del contratto nei
termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con  ribassi
superiori al dieci per cento la garanzia da costituire  e'  aumentata
di tanti punti percentuali quanti sono quelli  eccedenti  il  10  per
cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l'aumento  e'
di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti
per cento. La cauzione e' prestata  a  garanzia  dell'adempimento  di
tutte le obbligazioni del contratto  e  del  risarcimento  dei  danni
derivanti dall'eventuale  inadempimento  delle  obbligazioni  stesse,
nonche'  a  garanzia  del  rimborso  delle  somme  pagate   in   piu'
all'esecutore rispetto alle  risultanze  della  liquidazione  finale,
salva  comunque   la   risarcibilita'   del   maggior   danno   verso
l'appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla  data  di
emissione del certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato
di regolare esecuzione. La stazione  appaltante  puo'  richiedere  al
soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia  ove  questa
sia venuta meno in tutto o in parte; in caso  di  inottemperanza,  la
reintegrazione  si  effettua  a  valere  sui  ratei  di   prezzo   da
corrispondere  all'esecutore.  Alla  garanzia  di  cui  al   presente
articolo si applicano le riduzioni previste dall'articolo  93,  comma
7, per la garanzia provvisoria; 
  2. Le  stazioni  appaltanti  hanno  il  diritto  di  valersi  della
cauzione, nei limiti dell'importo massimo garantito, per  l'eventuale
maggiore spesa sostenuta per il completamento dei lavori ((,  servizi
o forniture)) nel caso di risoluzione del contratto disposta in danno
dell'esecutore e hanno il  diritto  di  valersi  della  cauzione  per
provvedere al  pagamento  di  quanto  dovuto  dall'esecutore  per  le
inadempienze derivanti dalla inosservanza di norme e prescrizioni dei
contratti collettivi, delle leggi e  dei  regolamenti  sulla  tutela,
protezione,  assicurazione,  assistenza  e   sicurezza   fisica   dei
lavoratori comunque presenti in cantiere  o  nei  luoghi  dove  viene
prestato il servizio nei casi di  appalti  di  servizi.  Le  stazioni
appaltanti possono incamerare la garanzia per provvedere al pagamento
di quanto dovuto dal  soggetto  aggiudicatario  per  le  inadempienze
derivanti dalla inosservanza di norme e  prescrizioni  dei  contratti
collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla  tutela,  protezione,
assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei  lavoratori  addetti
all'esecuzione dell'appalto. 
  3. La mancata  costituzione  della  garanzia  di  cui  al  comma  1
determina  la  decadenza  dell'affidamento  e  l'acquisizione   della
cauzione provvisoria presentata in sede di  offerta  da  parte  della
stazione appaltante, che aggiudica  l'appalto  o  la  concessione  al
concorrente che segue nella graduatoria. 
  4.  La  garanzia  fideiussoria  di  cui  al  comma   1   a   scelta
dell'appaltatore  puo'  essere  rilasciata  dai   soggetti   di   cui
all'articolo 93, comma 3. La garanzia deve prevedere espressamente la
rinuncia  al  beneficio  della  preventiva  escussione  del  debitore
principale, la  rinuncia  all'eccezione  di  cui  all'articolo  1957,
secondo  comma,  del  codice  civile,  nonche'  l'operativita'  della
garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta
della stazione appaltante. 
  5. La garanzia di cui al comma 1 e' progressivamente  svincolata  a
misura dell'avanzamento dell'esecuzione, nel limite  massimo  dell'80
per cento dell'iniziale importo garantito. L'ammontare residuo  della
cauzione definitiva deve permanere fino alla data  di  emissione  del
certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato  di  regolare
esecuzione, o comunque fino a dodici mesi dalla data  di  ultimazione
dei lavori  risultante  dal  relativo  certificato.  Lo  svincolo  e'
automatico, senza necessita' di nulla osta del  committente,  con  la
sola condizione della preventiva consegna  all'istituto  garante,  da
parte  dell'appaltatore  o  del  concessionario,   degli   stati   di
avanzamento dei lavori o di analogo  documento,  in  originale  o  in
copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione.  Tale  automatismo
si applica anche agli appalti di forniture e servizi. Sono  nulle  le
pattuizioni contrarie o in deroga. Il mancato svincolo  nei  quindici
giorni  dalla  consegna  degli   stati   di   avanzamento   o   della
documentazione analoga  costituisce  inadempimento  del  garante  nei
confronti dell'impresa per la quale la garanzia e' prestata. 
  6.  Il  pagamento  della  rata  di  saldo   e'   subordinato   alla
costituzione di una cauzione o di una garanzia fideiussoria  bancaria
o  assicurativa  pari  all'importo  della  medesima  rata  di   saldo
maggiorato del tasso di interesse legale  applicato  per  il  periodo
intercorrente tra la data di emissione del certificato di collaudo  o
della verifica di conformita'  nel  caso  di  appalti  di  servizi  o
forniture e l'assunzione del carattere di definitivita' dei medesimi. 
  7. L'esecutore dei lavori e' obbligato a  costituire  e  consegnare
alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna dei
lavori anche una polizza di assicurazione che copra  i  danni  subiti
dalle  stazioni  appaltanti  a  causa  del  danneggiamento  o   della
distruzione  totale  o  parziale  di   impianti   ed   opere,   anche
preesistenti, verificatisi nel corso dell'esecuzione dei lavori.  Nei
documenti e negli atti a base di gara o di affidamento  e'  stabilito
l'importo della  somma  da  assicurare  che,  di  norma,  corrisponde
all'importo del contratto  stesso  qualora  non  sussistano  motivate
particolari  circostanze  che  impongano  un  importo  da  assicurare
superiore. La polizza del presente comma deve assicurare la  stazione
appaltante contro la responsabilita' civile per danni causati a terzi
nel corso dell'esecuzione dei lavori il  cui  massimale  e'  pari  al
cinque per cento della somma assicurata per le opere con un minimo di
500.000 euro ed  un  massimo  di  5.000.000  di  euro.  La  copertura
assicurativa decorre dalla data di consegna dei lavori e  cessa  alla
data di emissione del  certificato  di  collaudo  provvisorio  o  del
certificato di regolare esecuzione o  comunque  decorsi  dodici  mesi
dalla  data  di  ultimazione  dei  lavori  risultante  dal   relativo
certificato. Qualora sia previsto un periodo di garanzia, la  polizza
assicurativa e' sostituita  da  una  polizza  che  tenga  indenni  le
stazioni appaltanti da tutti i  rischi  connessi  all'utilizzo  delle
lavorazioni in garanzia o  agli  interventi  per  la  loro  eventuale
sostituzione o rifacimento. L'omesso o il ritardato  pagamento  delle
somme  dovute  a  titolo  di  premio  o  di  commissione   da   parte
dell'esecutore  non  comporta  l'inefficacia   della   garanzia   nei
confronti della stazione appaltante. 
  8. Per i lavori di importo superiore al doppio della soglia di  cui
all'articolo 35, il titolare del contratto per la liquidazione  della
rata di saldo e' obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data  di
emissione del certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato
di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi dalla  data  di
ultimazione dei  lavori  risultante  dal  relativo  certificato,  una
polizza indennitaria decennale  a  copertura  dei  rischi  di  rovina
totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi  derivanti  da  gravi
difetti costruttivi. La polizza  deve  contenere  la  previsione  del
pagamento ((dell'indennizzo contrattualmente dovuto)) in  favore  del
committente  non  appena  questi  lo  richieda,  anche  in   pendenza
dell'accertamento  della  responsabilita'  e  senza   che   occorrano
consensi  ed  autorizzazioni  di  qualunque  specie.  Il  limite   di
indennizzo della polizza decennale non deve essere inferiore al venti
per cento del valore dell'opera realizzata e non superiore al 40  per
cento, nel rispetto del principio di proporzionalita' avuto  riguardo
alla natura dell'opera. L'esecutore dei lavori e' altresi'  obbligato
a stipulare, per i lavori di cui al presente  comma  una  polizza  di
assicurazione della responsabilita'  civile  per  danni  cagionati  a
terzi, con decorrenza dalla data  di  emissione  del  certificato  di
collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione  e  per
la durata di dieci anni e con un indennizzo pari al 5 per  cento  del
valore dell'opera realizzata con un minimo  di  500.000  euro  ed  un
massimo di 5.000.000 di euro. 
  9. ((Le garanzie fideiussorie e le  polizze  assicurative  previste
dal presente codice sono conformi agli schemi  tipo  approvati))  con
decreto del Ministro dello sviluppo  economico  di  concerto  con  il
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei   trasporti   e   previamente
concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze. 
  10. In caso di raggruppamenti temporanei le garanzie fideiussorie e
le garanzie assicurative sono presentate,  su  mandato  irrevocabile,
dalla mandataria in nome e per conto di  tutti  i  concorrenti  ferma
restando la responsabilita' solidale tra le imprese". 
  11.  E'  facolta'  dell'amministrazione  in  casi   specifici   non
richiedere una garanzia per gli appalti  ((di  cui  all'articolo  36,
comma 2, lettera a),  nonche'  per  gli  appalti))  da  eseguirsi  da
operatori economici di comprovata solidita' nonche' per le  forniture
di beni che per la  loro  natura,  o  per  l'uso  speciale  cui  sono
destinati, debbano  essere  acquistati  nel  luogo  di  produzione  o
forniti direttamente dai produttori o di prodotti d'arte, macchinari,
strumenti e lavori di precisione l'esecuzione dei quali  deve  essere
affidata a operatori specializzati. L'esonero dalla prestazione della
garanzia deve essere adeguatamente motivato ed e' subordinato  ad  un
miglioramento del prezzo di aggiudicazione. 
                              Art. 104 
 
     (Garanzie per l'esecuzione di lavori di particolare valore) 
 
  1.  Per  gli  affidamenti  a  contraente  generale   di   qualunque
ammontare, e, ove prevista dal bando o dall'avviso di gara,  per  gli
appalti ((...)) di ammontare a base d'asta superiore a 100 milioni di
euro, il soggetto aggiudicatario presenta sotto forma di  cauzione  o
di fideiussione rilasciata dai soggetti di cui all'articolo 93  comma
3, in luogo della garanzia definitiva di cui  all'articolo  103,  una
garanzia dell'adempimento di tutte le obbligazioni  del  contratto  e
del risarcimento dei  danni  derivanti  dall'eventuale  inadempimento
delle obbligazioni stesse, denominata "garanzia di buon  adempimento"
e una garanzia di conclusione dell'opera nei casi di risoluzione  del
contrato previsti dal codice civile e dal presente codice, denominata
"garanzia per la risoluzione". 
  2. Nel caso di affidamento dei lavori ad un nuovo  soggetto,  anche
quest'ultimo presenta le garanzie previste al comma 1. 
  3. La garanzia di buon adempimento e' costituita con  le  modalita'
di cui all'articolo 103 commi 1 e 2, ed e' pari al cinque  per  cento
fisso dell'importo contrattuale come  risultante  dall'aggiudicazione
senza applicazione degli incrementi per ribassi di  cui  all'articolo
103 comma 1 e permane fino alla data di emissione del certificato  di
collaudo provvisorio o del  certificato  di  regolare  esecuzione,  o
comunque fino a dodici mesi dalla  data  di  ultimazione  dei  lavori
risultante dal relativo certificato. 
  4.  La  garanzia  fideiussoria  "per  la  risoluzione"  di   natura
accessoria, opera nei casi di risoluzione del contratto previsti  dal
codice civile e dal presente codice ed e' di importo pari al  10  per
cento  dell'importo  contrattuale,  fermo   restando   che,   qualora
l'importo in valore assoluto fosse superiore a 100 milioni  di  euro,
la garanzia si intende comunque limitata a 100 milioni di euro. 
  5. La garanzia "per la risoluzione" copre,  nei  limiti  dei  danni
effettivamente subiti, i costi per le procedure di  riaffidamento  da
parte della  stazione  appaltante  o  del  soggetto  aggiudicatore  e
l'eventuale  maggior  costo  tra  l'importo  contrattuale  risultante
dall'aggiudicazione originaria dei lavori  e  l'importo  contrattuale
del riaffidamento dei lavori stessi, a cui sono sommati  gli  importi
dei pagamenti gia' effettuati o da  effettuare  in  base  agli  stati
d'avanzamento dei lavori ((.)) 
  6. La garanzia "per la  risoluzione"  e'  efficace  a  partire  dal
perfezionamento del contratto e  fino  alla  data  di  emissione  del
certificato   di   ultimazione   dei    lavori,    allorche'    cessa
automaticamente.   La   garanzia   "per   la    risoluzione"    cessa
automaticamente oltre che per la sua escussione ai sensi del comma 1,
anche decorsi tre mesi dalla data del riaffidamento dei lavori. 
  7.  ((Le  garanzie  di  cui  al   presente   articolo   prevedono))
espressamente la rinuncia al beneficio  della  preventiva  escussione
del  debitore  principale  e  la  rinuncia   all'eccezione   di   cui
all'articolo 1957, secondo comma del codice civile. 
  8. Nel caso di escussione il pagamento e' effettuato  entro  trenta
giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante o  del
soggetto aggiudicatore recante l'indicazione del titolo  per  cui  la
stazione   appaltante   o   il   soggetto   aggiudicatore    richiede
l'escussione. 
  9 Gli schemi di polizza-tipo concernenti le  garanzie  fideiussorie
di cui al comma 1, sono adottati con le modalita' di cui all'articolo
103, comma 9. 
  10. Le garanzie di cui al presente articolo e agli  articoli  93  e
103 prevedono la rivalsa verso il contraente e il diritto di regresso
verso  la  stazione  appaltante  o  il  soggetto  aggiudicatore   per
l'eventuale  indebito  arricchimento  e  possono  essere   rilasciate
congiuntamente da  piu'  garanti  ((...)).  I  garanti  designano  un
mandatario o un delegatario per i rapporti con la stazione appaltante
o il soggetto aggiudicatore. 
                              Art. 105 
 
                            (Subappalto) 
 
  1. I soggetti affidatari dei contratti di cui  al  presente  codice
eseguono in proprio le opere o i  lavori,  i  servizi,  le  forniture
compresi nel contratto. Il contratto non puo' essere ceduto a pena di
nullita', fatto salvo quanto previsto  dall'articolo  106,  comma  1,
lettera d). E' ammesso il  subappalto  secondo  le  disposizioni  del
presente articolo. 
  2. Il subappalto e' il contratto con il quale l'appaltatore  affida
a terzi l'esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto
del contratto di appalto. Costituisce, comunque, subappalto qualsiasi
contratto  avente  ad  oggetto  attivita'   ovunque   espletate   che
richiedono l'impiego di manodopera, quali le forniture  con  posa  in
opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo  superiore  al  2
per cento  dell'importo  delle  prestazioni  affidate  o  di  importo
superiore a 100.000  euro  e  qualora  l'incidenza  del  costo  della
manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell'importo
del contratto da affidare. Fatto salvo quanto previsto dal  comma  5,
l'eventuale subappalto non puo' superare la quota del  30  per  cento
dell'importo  complessivo  del  contratto  di   lavori,   servizi   o
forniture. PERIODO SOPPRESSO  DAL  D.LGS.  19  APRILE  2017,  N.  56.
L'affidatario comunica alla stazione  appaltante,  prima  dell'inizio
della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti,
stipulati per l'esecuzione dell'appalto, il nome del  sub-contraente,
l'importo  del  sub-contratto,  l'oggetto  del  lavoro,  servizio   o
fornitura  affidati.  Sono,  altresi',   comunicate   alla   stazione
appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso
del sub-contratto. E'  altresi'  fatto  obbligo  di  acquisire  nuova
autorizzazione integrativa qualora l'oggetto del  subappalto  subisca
variazioni e l'importo dello stesso sia  incrementato  nonche'  siano
variati i requisiti di cui al comma 7. ((12)) 
  3. Le seguenti categorie  di  forniture  o  servizi,  per  le  loro
specificita',  non  si  configurano  come   attivita'   affidate   in
subappalto: 
  a) l'affidamento di attivita' specifiche a lavoratori autonomi, per
le quali occorre effettuare comunicazione alla stazione appaltante; 
  b) la subfornitura a catalogo di prodotti informatici; 
  c) l'affidamento di servizi di importo inferiore a  20.000,00  euro
annui a imprenditori  agricoli  nei  comuni  classificati  totalmente
montani  di  cui   all'elenco   dei   comuni   italiani   predisposto
dall'Istituto nazionale  di  statistica  (ISTAT),  ovvero  ricompresi
nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno  1993,
pubblicata nel supplemento ordinario n. 53  alla  Gazzetta  ufficiale
della Repubblica italiana n. 141 del  18  giugno  1993,  nonche'  nei
comuni delle isole minori di cui all'allegato A annesso alla legge 28
dicembre 2001, n. 448; 
  c-bis) le prestazioni rese in favore  dei  soggetti  affidatari  in
forza  di  contratti  continuativi  di  cooperazione,  servizio   e/o
fornitura  sottoscritti  in  epoca  anteriore  alla  indizione  della
procedura finalizzata alla aggiudicazione  dell'appalto.  I  relativi
contratti  sono  depositati  alla   stazione   appaltante   prima   o
contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto. 
  4. I soggetti affidatari dei contratti di cui  al  presente  codice
possono affidare in subappalto le opere o i lavori, i  servizi  o  le
forniture  compresi  nel  contratto,  previa   autorizzazione   della
stazione appaltante purche': 
    a)  l'affidatario  del  subappalto  non  abbia  partecipato  alla
procedura per l'affidamento dell'appalto; 
    b) il subappaltatore sia qualificato nella relativa categoria; 
    c) all'atto dell'offerta siano stati indicati i lavori o le parti
di opere ovvero i servizi  e  le  forniture  o  parti  di  servizi  e
forniture che si intende subappaltare; 
    d) il concorrente dimostri l'assenza in  capo  ai  subappaltatori
dei motivi di esclusione di cui all'articolo 80. 
  5. Per le opere di cui all'articolo 89, comma 11, e fermi  restando
i limiti previsti dal medesimo comma, l'eventuale subappalto non puo'
superare il trenta per cento dell'importo  delle  opere  e  non  puo'
essere, senza ragioni obiettive, suddiviso. 
  6. E' obbligatoria l'indicazione della terna di  subappaltatori  in
sede di offerta, qualora gli appalti di lavori, servizi  e  forniture
siano di importo pari o superiore alle soglie di cui all'articolo  35
o, indipendentemente dall'importo  a  base  di  gara,  riguardino  le
attivita' maggiormente esposte a rischio  di  infiltrazione  mafiosa,
come individuate al comma 53 dell'articolo 1 della legge  6  novembre
2012, n. 190. Nel caso di appalti aventi ad oggetto piu' tipologie di
prestazioni, la terna di subappaltatori va indicata con riferimento a
ciascuna tipologia di prestazione  omogenea  prevista  nel  bando  di
gara. Nel bando o nell'avviso di gara la stazione appaltante prevede,
per gli appalti sotto le soglie di cui all'articolo 35: le  modalita'
e le tempistiche per la verifica delle condizioni  di  esclusione  di
cui all'articolo 80 prima della stipula  del  contratto  stesso,  per
l'appaltatore e i subappaltatori; l'indicazione dei  mezzi  di  prova
richiesti, per la dimostrazione delle circostanze di  esclusione  per
gravi illeciti professionali come previsti dal comma 13 dell'articolo
80. ((12)) 
  7. L'affidatario deposita il  contratto  di  subappalto  presso  la
stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo
inizio dell'esecuzione delle relative  prestazioni.  Al  momento  del
deposito del contratto di subappalto presso  la  stazione  appaltante
l'affidatario trasmette  altresi'  la  certificazione  attestante  il
possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di  qualificazione
prescritti  dal  presente  codice  in  relazione   alla   prestazione
subappaltata  e  la  dichiarazione  del   subappaltatore   attestante
l'assenza in capo ai subappaltatori dei motivi di esclusione  di  cui
all'articolo  80.  Il  contratto  di  subappalto,   corredato   della
documentazione  tecnica,  amministrativa   e   grafica   direttamente
derivata dagli  atti  del  contratto  affidato,  indica  puntualmente
l'ambito operativo del subappalto sia in  termini  prestazionali  che
economici. 
  8. Il contraente principale e' responsabile in  via  esclusiva  nei
confronti della stazione appaltante. L'aggiudicatario e' responsabile
in  solido  con  il  subappaltatore  in   relazione   agli   obblighi
retributivi e contributivi, ai sensi  dell'articolo  29  del  decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Nelle ipotesi di cui al  comma
13, lettere a) e c), l'appaltatore e' liberato dalla  responsabilita'
solidale di cui al primo periodo. 
  9.  L'affidatario  e'  tenuto   ad   osservare   integralmente   il
trattamento economico e normativo stabilito dai contratti  collettivi
nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella
quale si eseguono  le  prestazioni.  E',  altresi',  responsabile  in
solido  dell'osservanza  delle   norme   anzidette   da   parte   dei
subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per  le  prestazioni
rese nell'ambito del subappalto. L'affidatario e, per suo tramite,  i
subappaltatori,   trasmettono   alla   stazione   appaltante    prima
dell'inizio dei lavori la documentazione di  avvenuta  denunzia  agli
enti  previdenziali,  inclusa   la   Cassa   edile,   ove   presente,
assicurativi e antinfortunistici, nonche' copia del piano di  cui  al
comma 16 17. Ai fini del pagamento delle prestazioni rese nell'ambito
dell'appalto o del  subappalto,  la  stazione  appaltante  acquisisce
d'ufficio il documento unico di regolarita' contributiva in corso  di
validita' relativo all'affidatario e a tutti i subappaltatori. 
  10. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, in caso
di ritardo nel  pagamento  delle  retribuzioni  dovute  al  personale
dipendente  dell'esecutore  o  del  subappaltatore  o  dei   soggetti
titolari di subappalti e cottimi, nonche'  in  caso  di  inadempienza
contributiva  risultante   dal   documento   unico   di   regolarita'
contributiva, si applicano le disposizioni di  cui  all'articolo  30,
commi 5 e 6. 
  11. Nel caso di formale contestazione delle  richieste  di  cui  al
comma  precedente,  il  responsabile  del  procedimento  inoltra   le
richieste e le contestazioni alla direzione  provinciale  del  lavoro
per i necessari accertamenti. 
  12. L'affidatario deve provvedere  a  sostituire  i  subappaltatori
relativamente  ai  quali  apposita  verifica  abbia   dimostrato   la
sussistenza dei motivi di esclusione di cui all'articolo 80. 
  13.   La   stazione   appaltante   corrisponde   direttamente    al
subappaltatore,  al  cottimista,  al  prestatore  di  servizi  ed  al
fornitore di beni o lavori, l'importo dovuto per le prestazioni dagli
stessi eseguite nei seguenti casi: 
  a) quando il subappaltatore o il cottimista e' una  microimpresa  o
piccola impresa; 
  b) in caso di inadempimento da parte dell'appaltatore; 
  c) su richiesta del subappaltatore e se la natura del contratto  lo
consente. 
  14. L'affidatario deve praticare, per le  prestazioni  affidate  in
subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall'aggiudicazione,
con ribasso non superiore al venti  per  cento,  nel  rispetto  degli
standard  qualitativi  e  prestazionali  previsti  nel  contratto  di
appalto. L'affidatario corrisponde i costi della  sicurezza  e  della
manodopera, relativi alle prestazioni affidate  in  subappalto,  alle
imprese subappaltatrici senza alcun ribasso; la stazione  appaltante,
sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della  sicurezza  in
fase di esecuzione, ovvero  il  direttore  dell'esecuzione,  provvede
alla   verifica   dell'effettiva    applicazione    della    presente
disposizione.  L'affidatario  e'  solidalmente  responsabile  con  il
subappaltatore degli adempimenti, da parte di  questo  ultimo,  degli
obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente. 
  15. Per i lavori, nei cartelli  esposti  all'esterno  del  cantiere
devono essere  indicati  anche  i  nominativi  di  tutte  le  imprese
subappaltatrici. 
  16. Al fine di contrastare  il  fenomeno  del  lavoro  sommerso  ed
irregolare,  il  documento  unico  di  regolarita'  contributiva   e'
comprensivo della verifica della  congruita'  della  incidenza  della
mano  d'opera  relativa  allo  specifico  contratto  affidato.   Tale
congruita', per i lavori edili e' verificata  dalla  Cassa  edile  in
base all'accordo assunto a livello nazionale  tra  le  parti  sociali
firmatarie del contratto collettivo nazionale  comparativamente  piu'
rappresentative per l'ambito del settore edile ed  il  Ministero  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali;  per  i  lavori  non  edili  e'
verificata in comparazione  con  lo  specifico  contratto  collettivo
applicato. 
  17. I piani di sicurezza di cui al decreto legislativo del 9 aprile
2008, n. 81 sono messi  a  disposizione  delle  autorita'  competenti
preposte  alle  verifiche  ispettive  di  controllo   dei   cantieri.
L'affidatario  e'  tenuto  a  curare  il  coordinamento  di  tutti  i
subappaltatori  operanti  nel  cantiere,  al  fine  di  rendere   gli
specifici piani redatti dai singoli  subappaltatori  compatibili  tra
loro  e  coerenti   con   il   piano   presentato   dall'affidatario.
Nell'ipotesi di  raggruppamento  temporaneo  o  di  consorzio,  detto
obbligo incombe al mandatario. Il direttore tecnico  di  cantiere  e'
responsabile del rispetto del piano da  parte  di  tutte  le  imprese
impegnate nell'esecuzione dei lavori. 
  18. L'affidatario che si avvale del subappalto o del  cottimo  deve
allegare alla copia autentica del contratto la dichiarazione circa la
sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di  collegamento
a norma dell'articolo 2359 del codice  civile  con  il  titolare  del
subappalto  o  del  cottimo.  Analoga   dichiarazione   deve   essere
effettuata  da  ciascuno  dei  soggetti  partecipanti  nel  caso   di
raggruppamento  temporaneo,  societa'  o   consorzio.   La   stazione
appaltante provvede al rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 4
entro trenta giorni  dalla  relativa  richiesta;  tale  termine  puo'
essere prorogato una sola volta, ove ricorrano  giustificati  motivi.
Trascorso tale termine senza che si sia provveduto,  l'autorizzazione
si intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo  inferiore
al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate o  di  importo
inferiore   a   100.000   euro,   i   termini   per    il    rilascio
dell'autorizzazione da parte della stazione appaltante  sono  ridotti
della meta'. 
  19. L'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non  puo'
formare oggetto di ulteriore subappalto. 
  20. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano  anche
ai raggruppamenti temporanei e alle societa' anche consortili, quando
le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire  direttamente
le prestazioni scorporabili; si applicano altresi'  agli  affidamenti
con procedura negoziata. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni
del presente articolo e' consentita, in deroga all'articolo 48, comma
9, primo periodo, la costituzione dell'associazione in partecipazione
quando l'associante non intende eseguire direttamente le  prestazioni
assunte in appalto. 
  21. E' fatta salva la facolta' per le regioni a statuto speciale  e
per le  province  autonome  di  Trento  e  Bolzano,  sulla  base  dei
rispettivi statuti  e  delle  relative  norme  di  attuazione  e  nel
rispetto  della  normativa  comunitaria  vigente   e   dei   principi
dell'ordinamento  comunitario,  di  disciplinare  ulteriori  casi  di
pagamento diretto dei subappaltatori. 
  22. Le stazioni appaltanti rilasciano i certificati  necessari  per
la partecipazione e la qualificazione di cui all'articolo  83,  comma
1,  e  all'articolo  84,  comma  4,  lettera   b),   all'appaltatore,
scomputando dall'intero valore dell'appalto il valore e la  categoria
di quanto eseguito attraverso il subappalto. I subappaltatori possono
richiedere alle  stazioni  appaltanti  i  certificati  relativi  alle
prestazioni oggetto di appalto realmente eseguite. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1,  comma  18)  che
"Nelle more di una complessiva revisione  del  codice  dei  contratti
pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.  50,  fino
al 31 dicembre  2020,  in  deroga  all'articolo  105,  comma  2,  del
medesimo codice, fatto salvo quanto previsto dal comma 5 del medesimo
articolo 105, il subappalto e' indicato dalle stazioni appaltanti nel
bando di gara  e  non  puo'  superare  la  quota  del  40  per  cento
dell'importo  complessivo  del  contratto  di   lavori,   servizi   o
forniture. Fino alla medesima data di cui al periodo precedente, sono
altresi' sospese l'applicazione del comma 6 dell'articolo 105  e  del
terzo periodo del comma 2 dell'articolo 174, nonche' le verifiche  in
sede di gara, di cui all'articolo 80 del medesimo codice, riferite al
subappaltatore". 
 
                              Art. 106 
 
 
       (Modifica di contratti durante il periodo di efficacia) 
 
  1. Le modifiche, nonche' le varianti, dei contratti di  appalto  in
corso di validita' devono essere autorizzate dal RUP con le modalita'
previste  dall'ordinamento  della  stazione  appaltante  cui  il  RUP
dipende. I contratti di appalto nei settori ordinari  e  nei  settori
speciali possono essere  modificati  senza  una  nuova  procedura  di
affidamento nei casi seguenti: 
  a) se le modifiche, a prescindere dal loro valore  monetario,  sono
state previste nei documenti di gara  iniziali  in  clausole  chiare,
precise  e  inequivocabili,  che  possono  comprendere  clausole   di
revisione dei prezzi. Tali clausole fissano la portata e la natura di
eventuali modifiche nonche' le condizioni  alle  quali  esse  possono
essere impiegate, facendo riferimento alle variazioni  dei  prezzi  e
dei costi standard, ove definiti. Esse non  apportano  modifiche  che
avrebbero l'effetto di alterare la natura generale  del  contratto  o
dell'accordo  quadro.  Per  i  contratti  relativi  ai   lavori,   le
variazioni di prezzo in  aumento  o  in  diminuzione  possono  essere
valutate, sulla base dei prezzari di cui all'articolo  23,  comma  7,
solo per l'eccedenza rispetto al dieci per cento rispetto  al  prezzo
originario e comunque in misura pari  alla  meta'.  Per  i  contratti
relativi a servizi o forniture  stipulati  dai  soggetti  aggregatori
restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 511, della
legge 28 dicembre 2015, n. 208; 
  b) per lavori, servizi o  forniture,  supplementari  da  parte  del
contraente originale che si sono resi necessari e non  erano  inclusi
nell'appalto iniziale, ove  un  cambiamento  del  contraente  produca
entrambi i seguenti effetti, fatto salvo quanto previsto dal comma  7
per gli appalti nei settori ordinari: 
  1) risulti impraticabile per motivi economici o  tecnici  quali  il
rispetto dei requisiti di intercambiabilita' o interoperabilita'  tra
apparecchiature, servizi o  impianti  esistenti  forniti  nell'ambito
dell'appalto iniziale; 
  2)  comporti  per   l'amministrazione   aggiudicatrice   o   l'ente
aggiudicatore notevoli disguidi o una  consistente  duplicazione  dei
costi; 
  c) ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni, fatto  salvo
quanto previsto per gli appalti nei settori ordinari dal comma 7: 
  1)  la  necessita'  di  modifica  e'  determinata  da   circostanze
impreviste e imprevedibili per l'amministrazione aggiudicatrice o per
l'ente aggiudicatore. In  tali  casi  le  modifiche  all'oggetto  del
contratto assumono la denominazione di varianti in corso d'opera. Tra
le predette circostanze puo' rientrare  anche  la  sopravvenienza  di
nuove disposizioni legislative o  regolamentari  o  provvedimenti  di
autorita' od enti preposti alla tutela di interessi rilevanti; 
  2) la modifica non altera la natura generale del contratto; 
  d) se un nuovo contraente sostituisce  quello  a  cui  la  stazione
appaltante aveva inizialmente aggiudicato l'appalto a  causa  di  una
delle seguenti circostanze: 
  1) una clausola di revisione  inequivocabile  in  conformita'  alle
disposizioni di cui alla lettera a); 
  2) all'aggiudicatario  iniziale  succede,  per  causa  di  morte  o
((...))  a   seguito   di   ristrutturazioni   societarie,   comprese
rilevazioni, fusioni, scissioni, acquisizione o insolvenza, un  altro
operatore economico che soddisfi i criteri di  selezione  qualitativa
stabiliti inizialmente, purche' cio'  non  implichi  altre  modifiche
sostanziali  al  contratto  e  non   sia   finalizzato   ad   eludere
l'applicazione del presente codice; 
  3) nel  caso  in  cui  l'amministrazione  aggiudicatrice  o  l'ente
aggiudicatore si assuma gli obblighi del  contraente  principale  nei
confronti dei suoi subappaltatori; 
  e) se le modifiche non sono sostanziali ai sensi del  comma  4.  Le
stazioni appaltanti possono stabilire nei documenti di gara soglie di
importi per consentire le modifiche. 
  ((2. I contratti  possono  parimenti  essere  modificati,  oltre  a
quanto previsto al comma 1, senza necessita' di una nuova procedura a
norma del presente codice, se il valore della modifica e' al di sotto
di entrambi i seguenti valori: 
    a) le soglie fissate all'articolo 35; 
    b) il 10 per cento  del  valore  iniziale  del  contratto  per  i
contratti di  servizi  e  forniture  sia  nei  settori  ordinari  che
speciali ovvero il 15 per cento del valore iniziale del contratto per
i contratti di lavori sia nei settori ordinari che speciali. Tuttavia
la modifica non puo' alterare la natura complessiva del  contratto  o
dell'accordo quadro. In caso di piu' modifiche successive, il  valore
e' accertato sulla base del valore complessivo netto delle successive
modifiche. Qualora la necessita' di modificare il contratto derivi da
errori o da omissioni nel progetto  esecutivo,  che  pregiudicano  in
tutto o in parte la realizzazione dell'opera o la sua  utilizzazione,
essa e' consentita solo nei limiti quantitativi di  cui  al  presente
comma, ferma restando la responsabilita' dei progettisti esterni.)) 
  3. Ai fini del calcolo del prezzo di cui ai commi 1, lettere  b)  e
c), 2 e 7, il prezzo aggiornato e' il valore di riferimento quando il
contratto prevede una clausola di indicizzazione. 
  4. Una modifica di un contratto o di un accordo quadro  durante  il
periodo della sua efficacia e' considerata sostanziale ai  sensi  del
comma 1, lettera e), quando  altera  considerevolmente  gli  elementi
essenziali del contratto  originariamente  pattuiti.  In  ogni  caso,
fatti salvi i commi 1 e 2, una modifica e' considerata sostanziale se
una o piu' delle seguenti condizioni sono soddisfatte: 
  a) la modifica introduce condizioni che, se fossero state contenute
nella procedura d'appalto iniziale, avrebbero consentito l'ammissione
di  candidati  diversi   da   quelli   inizialmente   selezionati   o
l'accettazione  di  un'offerta   diversa   da   quella   inizialmente
accettata, oppure  avrebbero  attirato  ulteriori  partecipanti  alla
procedura di aggiudicazione; 
  b) la  modifica  cambia  l'equilibrio  economico  del  contratto  o
dell'accordo quadro a favore dell'aggiudicatario in modo non previsto
nel contratto iniziale; 
  c) la modifica estende notevolmente l'ambito  di  applicazione  del
contratto; 
  d) se un nuovo contraente sostituisce quello cui  l'amministrazione
aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore aveva inizialmente  aggiudicato
l'appalto in casi diversi da quelli previsti al comma 1, lettera d). 
  5. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti  aggiudicatori  che
hanno modificato un contratto nelle situazioni di  cui  al  comma  1,
lettere b) e c), pubblicano un  avviso  al  riguardo  nella  Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea. Tale avviso contiene  le  informazioni
di cui all'allegato  XIV,  parte  I,  lettera  E,  ed  e'  pubblicato
conformemente all'articolo 72 per i settori ordinarie e  all'articolo
130 per i settori speciali. ((Per i contratti  di  importo  inferiore
alla soglia di cui all'articolo 35, la pubblicita' avviene in  ambito
nazionale.)) 
  6. Una nuova procedura d'appalto in conformita' al presente  codice
e'  richiesta  per  modifiche  delle  disposizioni  di  un  contratto
pubblico di un accordo quadro durante il periodo della sua  efficacia
diverse da quelle previste ai commi 1 e 2. 
  7. Nei casi di cui al comma 1, lettere  b)  e  c),  per  i  settori
ordinari il contratto puo' essere modificato se  l'eventuale  aumento
di prezzo non eccede  il  50  per  cento  del  valore  del  contratto
iniziale. In caso di piu' modifiche successive, tale  limitazione  si
applica al valore di ciascuna modifica. Tali modifiche successive non
sono intese ad aggirare il presente codice. 
  8. La stazione appaltante comunica  all'ANAC  le  modificazioni  al
contratto di cui al comma 1, lettera b) e al comma  2,  entro  trenta
giorni dal  loro  perfezionamento.  In  caso  di  mancata  o  tardiva
comunicazione l'Autorita' irroga  una  sanzione  amministrativa  alla
stazione appaltante di importo compreso tra 50 e 200 euro per  giorno
di   ritardo.   L'Autorita'   pubblica   sulla   sezione   del   sito
Amministrazione trasparente l'elenco delle modificazioni contrattuali
comunicate,   indicando   l'opera,   l'amministrazione    o    l'ente
aggiudicatore, l'aggiudicatario,  il  progettista,  il  valore  della
modifica. 
  9. I titolari di incarichi di progettazione sono responsabili per i
danni subiti dalle stazioni appaltanti in conseguenza di errori o  di
omissioni della progettazione di cui al comma 2. Nel caso di  appalti
aventi ad  oggetto  la  progettazione  esecutiva  e  l'esecuzione  di
lavori, l'appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri  conseguenti
alla necessita' di introdurre varianti in corso d'opera  a  causa  di
carenze del progetto esecutivo. 
  10. Ai fini del presente articolo si considerano errore o omissione
di progettazione l'inadeguata valutazione dello stato  di  fatto,  la
mancata od erronea identificazione della normativa tecnica vincolante
per la progettazione, il mancato rispetto dei requisiti funzionali ed
economici prestabiliti e risultanti da prova scritta,  la  violazione
delle regole  di  diligenza  nella  predisposizione  degli  elaborati
progettuali. 
  11. La durata del contratto puo' essere  modificata  esclusivamente
per i contratti in corso di esecuzione se e' prevista nel bando e nei
documenti di gara una opzione di proroga. La proroga e'  limitata  al
tempo  strettamente  necessario  alla  conclusione  delle   procedure
necessarie per l'individuazione di un nuovo contraente. In  tal  caso
il contraente e' tenuto all'esecuzione delle prestazioni previste nel
contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni  o  piu'  favorevoli
per la stazione appaltante. 
  12. La stazione appaltante, qualora in corso di esecuzione si renda
necessario una aumento o una diminuzione  delle  prestazioni  fino  a
concorrenza del  quinto  dell'importo  del  contratto,  puo'  imporre
all'appaltatore l'esecuzione  alle  stesse  condizioni  previste  nel
contratto originario. In tal caso l'appaltatore non puo'  far  valere
il diritto alla risoluzione del contratto. 
  13. Si applicano le disposizioni di  cui  alla  legge  21  febbraio
1991, n. 52. Ai fini dell'opponibilita' alle stazioni appaltanti,  le
cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico  o
scrittura  privata  autenticata  e  devono  essere  notificate   alle
amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi  di
tracciabilita', le cessioni di crediti da corrispettivo  di  appalto,
concessione, concorso di progettazione, sono  efficaci  e  opponibili
alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni  pubbliche  qualora
queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e
al cessionario  entro  quarantacinque  giorni  dalla  notifica  della
cessione. Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o  in
atto  separato  contestuale,  possono  preventivamente  accettare  la
cessione da parte dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti  che
devono venire a maturazione. In ogni caso  l'amministrazione  cui  e'
stata notificata la cessione puo' opporre  al  cessionario  tutte  le
eccezioni opponibili al cedente  in  base  al  contratto  relativo  a
lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato. 
  14. Per gli appalti e le  concessioni  di  importo  inferiore  alla
soglia comunitaria,  le  varianti  in  corso  d'opera  dei  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ((, nonche' quelle di
importo inferiore o pari al 10 per cento dell'importo originario  del
contratto relative a contratti  di  importo  pari  o  superiore  alla
soglia comunitaria,)) sono comunicate dal RUP all'Osservatorio di cui
all'articolo 213, tramite le sezioni regionali, entro  trenta  giorni
dall'approvazione  da  parte  della  stazione   appaltante   per   le
valutazioni e  gli  eventuali  provvedimenti  di  competenza.  Per  i
contratti  pubblici  di  importo  pari  o   superiore   alla   soglia
comunitaria, le varianti in corso d'opera  di  importo  eccedente  il
dieci per cento dell'importo originario  del  contratto,  incluse  le
varianti in corso d'opera riferite alle  infrastrutture  prioritarie,
sono trasmesse dal RUP all'ANAC, unitamente  al  progetto  esecutivo,
all'atto di validazione e ad una apposita relazione del  responsabile
unico del procedimento,  entro  trenta  giorni  dall'approvazione  da
parte della stazione appaltante.  Nel  caso  in  cui  l'ANAC  accerti
l'illegittimita' della variante  in  corso  d'opera  approvata,  essa
esercita i poteri di cui all'articolo 213. In caso  di  inadempimento
agli obblighi di comunicazione e trasmissione delle varianti in corso
d'opera previsti, si applicano le sanzioni amministrative  pecuniarie
di cui all'articolo 213, comma 13. 
                              Art. 107 
 
                            (Sospensione) 
 
  1. In tutti i  casi  in  cui  ricorrano  circostanze  speciali  che
impediscono in via temporanea che  i  lavori  procedano  utilmente  a
regola  d'arte,  e  che  non  siano  prevedibili  al  momento   della
stipulazione del contratto, il direttore dei lavori puo' disporre  la
sospensione dell'esecuzione del contratto, compilando,  se  possibile
con l'intervento dell'esecutore o di un suo legale rappresentante, il
verbale di sospensione, con l'indicazione  delle  ragioni  che  hanno
determinato  l'interruzione  dei  lavori,  nonche'  dello  stato   di
avanzamento  dei  lavori,  delle  opere  la  cui  esecuzione   rimane
interrotta e delle cautele adottate affinche' alla ripresa le  stesse
possano essere continuate ed ultimate senza  eccessivi  oneri,  della
consistenza della forza lavoro  e  dei  mezzi  d'opera  esistenti  in
cantiere al momento della sospensione. Il  verbale  e'  inoltrato  al
responsabile del procedimento entro cinque giorni  dalla  data  della
sua redazione. 
  2. La sospensione puo',  altresi',  essere  disposta  dal  RUP  per
ragioni di necessita' o di pubblico interesse, tra cui l'interruzione
di finanziamenti ((per esigenze  sopravvenute  di  finanza  pubblica,
disposta  con  atto  motivato  delle  amministrazioni   competenti)).
Qualora la sospensione, o le sospensioni, durino per  un  periodo  di
tempo superiore ad un quarto della durata  complessiva  prevista  per
l'esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino  sei  mesi
complessivi, l'esecutore puo' chiedere la risoluzione  del  contratto
senza indennita'; se la stazione appaltante si oppone, l'esecutore ha
diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento
della sospensione oltre i  termini  suddetti.  Nessun  indennizzo  e'
dovuto all'esecutore negli altri casi. 
  3. La sospensione e' disposta per il tempo strettamente necessario.
Cessate le  cause  della  sospensione,  il  RUP  dispone  la  ripresa
dell'esecuzione e indica il nuovo termine contrattuale 
  4. Ove successivamente alla  consegna  dei  lavori  insorgano,  per
cause imprevedibili o di forza maggiore, circostanze che  impediscano
parzialmente il  regolare  svolgimento  dei  lavori,  l'esecutore  e'
tenuto a proseguire le parti di lavoro eseguibili, mentre si provvede
alla sospensione parziale dei lavori non eseguibili, dandone atto  in
apposito verbale. Le  contestazioni  dell'esecutore  in  merito  alle
sospensioni dei lavori sono iscritte a pena di decadenza nei  verbali
di sospensione e di ripresa dei lavori, salvo che per le  sospensioni
inizialmente legittime, per le quali e' sufficiente l'iscrizione  nel
verbale di ripresa dei lavori;  qualora  l'esecutore  non  intervenga
alla firma dei verbali o si rifiuti  di  sottoscriverli,  deve  farne
espressa riserva sul registro di contabilita'. Quando la  sospensione
supera il quarto del tempo contrattuale complessivo  il  responsabile
del procedimento da' avviso all'ANAC. In caso di  mancata  o  tardiva
comunicazione l'ANAC irroga una sanzione amministrativa alla stazione
appaltante di importo compreso tra  50  e  200  euro  per  giorno  di
ritardo. 
  5. L'esecutore che per cause a lui non imputabili non sia in  grado
di ultimare i lavori nel termine fissato puo' richiederne la proroga,
con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine contrattuale.
In ogni caso la sua concessione non pregiudica  i  diritti  spettanti
all'esecutore per l'eventuale imputabilita' della maggiore  durata  a
fatto della stazione appaltante. Sull'istanza di  proroga  decide  il
responsabile del procedimento, sentito il direttore dei lavori, entro
trenta giorni dal suo ricevimento. L'esecutore deve ultimare i lavori
nel termine stabilito dagli atti contrattuali, decorrente dalla  data
del  verbale  di  consegna  ovvero,  in  caso  di  consegna  parziale
dall'ultimo dei verbali di consegna. L'ultimazione dei lavori, appena
avvenuta, e' comunicata dall'esecutore per iscritto al direttore  dei
lavori, il quale procede  subito  alle  necessarie  constatazioni  in
contraddittorio. L'esecutore non ha  diritto  allo  scioglimento  del
contratto ne' ad alcuna indennita' qualora i  lavori,  per  qualsiasi
causa non imputabile alla stazione appaltante, non siano ultimati nel
termine contrattuale e qualunque sia il maggior tempo impiegato. 
  6. Nel caso di sospensioni totali o parziali  dei  lavori  disposte
dalla stazione appaltante per cause diverse da quelle di cui ai commi
1, 2 e 4, l'esecutore puo' chiedere il risarcimento dei danni subiti,
quantificato sulla base di quanto  previsto  dall'articolo  1382  del
codice civile ((e secondo criteri  individuati  nel  decreto  di  cui
all'articolo 111, comma 1)). 
  7. Le disposizioni del presente articolo si  applicano,  in  quanto
compatibili, ai contratti relativi a servizi e forniture. 
                              Art. 108 
 
                            (Risoluzione) 
 
  1. Fatto salvo quanto previsto ai commi 1,  2  e  4,  dell'articolo
107, le stazioni appaltanti possono risolvere un  contratto  pubblico
durante il periodo di sua efficacia, se una  o  piu'  delle  seguenti
condizioni sono soddisfatte: 
  a) il contratto ha subito  una  modifica  sostanziale  che  avrebbe
richiesto una nuova procedura di appalto ai sensi dell'articolo 106; 
  b) con riferimento alle  modificazioni  di  cui  all'articolo  106,
comma 1, lettere b) e c) sono state superate  le  soglie  di  cui  al
comma 7 del predetto articolo; con riferimento alle modificazioni  di
cui all'articolo 106, comma 1, lettera e) del predetto articolo, sono
state  superate  eventuali  soglie  stabilite  dalle  amministrazioni
aggiudicatrici o  dagli  enti  aggiudicatori;  con  riferimento  alle
modificazioni di cui all'articolo 106, comma 2, sono  state  superate
le soglie di cui al medesimo comma 2, lettere a) e b); 
  c) l'aggiudicatario si e' trovato, al  momento  dell'aggiudicazione
dell'appalto in una delle situazioni di cui all'articolo 80, comma 1,
sia per quanto riguarda i settori ordinari sia per quanto riguarda le
concessioni e avrebbe dovuto pertanto essere escluso dalla  procedura
di appalto o di aggiudicazione della concessione, ovvero  ancora  per
quanto riguarda i settori speciali avrebbe dovuto  essere  escluso  a
norma dell'articolo 136, comma 1; 
  d)   l'appalto   non   avrebbe   dovuto   essere   aggiudicato   in
considerazione di una grave violazione degli obblighi  derivanti  dai
trattati, come riconosciuto  dalla  Corte  di  giustizia  dell'Unione
europea in un procedimento ai sensi dell'articolo 258 TFUE ((...)). 
  ((1-bis. Nelle ipotesi di cui al comma 1 non si applicano i termini
previsti dall'articolo 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241.)) 
  2. Le stazioni appaltanti devono risolvere  un  contratto  pubblico
durante il periodo di efficacia dello stesso qualora: 
  a) nei confronti  dell'appaltatore  sia  intervenuta  la  decadenza
dell'attestazione  di  qualificazione   per   aver   prodotto   falsa
documentazione o dichiarazioni mendaci; 
  b) nei confronti dell'appaltatore sia intervenuto un  provvedimento
definitivo che  dispone  l'applicazione  di  una  o  piu'  misure  di
prevenzione di cui al codice delle leggi antimafia e  delle  relative
misure di prevenzione, ovvero sia intervenuta  sentenza  di  condanna
passata in giudicato per i reati di cui all'articolo 80. 
  3. ((Il)) direttore dei lavori o  il  responsabile  dell'esecuzione
del contratto, se nominato, ((quando accerta)) un grave inadempimento
alle obbligazioni contrattuali da  parte  dell'appaltatore,  tale  da
comprometterne  la  buona  riuscita  delle  prestazioni,   invia   al
responsabile  del  procedimento  una   relazione   particolareggiata,
corredata dei documenti necessari,  indicando  la  stima  dei  lavori
eseguiti  regolarmente,  il  cui  importo  puo'  essere  riconosciuto
all'appaltatore.  Egli  formula,  altresi',  la  contestazione  degli
addebiti all'appaltatore,  assegnando  un  termine  non  inferiore  a
quindici giorni per la presentazione delle proprie controdeduzioni al
responsabile del procedimento. Acquisite e valutate negativamente  le
predette  controdeduzioni,  ovvero  scaduto  il  termine  senza   che
l'appaltatore abbia risposto, la stazione appaltante su proposta  del
responsabile del procedimento dichiara risolto il contratto. 
  4. Qualora, al di fuori di quanto previsto al comma 3, l'esecuzione
delle prestazioni ritardi per  negligenza  dell'appaltatore  rispetto
alle  previsioni  del  contratto,  il  direttore  dei  lavori  o   il
responsabile unico dell'esecuzione del  contratto,  se  nominato  gli
assegna un termine, che, salvo i  casi  d'urgenza,  non  puo'  essere
inferiore a dieci giorni, entro i quali l'appaltatore  deve  eseguire
le prestazioni. Scaduto il  termine  assegnato,  e  redatto  processo
verbale in contraddittorio con l'appaltatore, qualora l'inadempimento
permanga, la stazione appaltante risolve il contratto, fermo restando
il pagamento delle penali. 
  5. Nel caso di risoluzione del contratto l'appaltatore  ha  diritto
soltanto al pagamento delle prestazioni relative ai lavori, servizi o
forniture regolarmente eseguiti,  decurtato  degli  oneri  aggiuntivi
derivanti dallo scioglimento del contratto. 
  6.  Il  responsabile  unico   del   procedimento   nel   comunicare
all'appaltatore  la  determinazione  di  risoluzione  del  contratto,
dispone, con preavviso di venti giorni, che il direttore  dei  lavori
curi  la  redazione  dello  stato  di  consistenza  dei  lavori  gia'
eseguiti, l'inventario di materiali, macchine e mezzi  d'opera  e  la
relativa presa in consegna. 
  7. Qualora sia stato  nominato,  l'organo  di  collaudo  procede  a
redigere,  acquisito  lo  stato  di  consistenza,   un   verbale   di
accertamento tecnico e contabile con le modalita' di cui al  presente
codice. Con il verbale e'  accertata  la  corrispondenza  tra  quanto
eseguito  fino  alla  risoluzione  del   contratto   e   ammesso   in
contabilita' e quanto previsto nel progetto approvato  nonche'  nelle
eventuali perizie di variante; e' altresi' accertata la  presenza  di
eventuali  opere,  riportate  nello  stato  di  consistenza,  ma  non
previste nel progetto approvato nonche' nelle  eventuali  perizie  di
variante. 
  8. Nei casi di cui ai commi 2 e 3, in sede di  liquidazione  finale
dei lavori, servizi o forniture riferita all'appalto risolto, l'onere
da porre a carico dell'appaltatore e' determinato anche in  relazione
alla maggiore spesa sostenuta per affidare ad altra impresa i  lavori
ove la stazione appaltante non si sia avvalsa della facolta' prevista
dall'articolo 110, comma 1. 
  9. Nei casi di risoluzione  del  contratto  di  appalto  dichiarata
dalla  stazione   appaltante   l'appaltatore   deve   provvedere   al
ripiegamento dei cantieri gia' allestiti e allo sgombero  delle  aree
di lavoro e relative pertinenze nel termine  a  tale  fine  assegnato
dalla stessa stazione appaltante; in caso  di  mancato  rispetto  del
termine  assegnato,  la  stazione   appaltante   provvede   d'ufficio
addebitando all'appaltatore i relativi oneri  e  spese.  La  stazione
appaltante, in alternativa all'esecuzione di eventuali  provvedimenti
giurisdizionali cautelari, possessori o d'urgenza comunque denominati
che inibiscano o ritardino il ripiegamento dei cantieri o lo sgombero
delle aree di lavoro e relative pertinenze, puo' depositare  cauzione
in conto vincolato a favore dell'appaltatore o prestare  fideiussione
bancaria o polizza assicurativa con le modalita' di cui  all'articolo
93, pari all'uno per cento del valore del contratto. Resta  fermo  il
diritto dell'appaltatore di agire per il risarcimento dei danni. 
                              Art. 109 
 
                              (Recesso) 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-ter  e
92, comma 4, del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n.  159,  la
stazione  appaltante  puo'  recedere  dal  contratto  ((in  qualunque
momento)) previo il pagamento dei lavori eseguiti o delle prestazioni
relative ai servizi e alle forniture eseguiti nonche' del valore  dei
materiali utili esistenti  in  cantiere  nel  caso  di  lavoro  o  in
magazzino  nel  caso  di  servizi  o  forniture,  oltre   al   decimo
dell'importo delle opere, dei servizi o delle forniture non eseguite. 
  2. Il decimo dell'importo delle opere  non  eseguite  e'  calcolato
sulla differenza tra l'importo dei quattro quinti del prezzo posto  a
base di gara, depurato del ribasso d'asta  e  l'ammontare  netto  dei
lavori, servizi o forniture eseguiti. 
  3. L'esercizio del diritto di recesso e' preceduto da  una  formale
comunicazione all'appaltatore da darsi con un preavviso non inferiore
a venti giorni, decorsi i quali  la  stazione  appaltante  prende  in
consegna i lavori,  servizi  o  forniture  ed  effettua  il  collaudo
definitivo e verifica la regolarita' dei servizi e delle forniture. 
  4. I materiali,  il  cui  valore  e'  riconosciuto  dalla  stazione
appaltante a norma del comma 1, sono soltanto quelli  gia'  accettati
dal direttore dei lavori  o  ((dal  direttore  dell'esecuzione))  del
contratto, se nominato, ((o dal RUP)) in  sua  assenza,  prima  della
comunicazione del preavviso di cui al comma 3. 
  5. La stazione appaltante puo' trattenere le opere provvisionali  e
gli impianti che non siano in tutto o in  parte  asportabili  ove  li
ritenga  ancora  utilizzabili.   In   tal   caso   essa   corrisponde
all'appaltatore, per il valore  delle  opere  e  degli  impianti  non
ammortizzato  nel  corso  dei  lavori  eseguiti,   un   compenso   da
determinare nella minor somma fra il costo di costruzione e il valore
delle opere e  degli  impianti  al  momento  dello  scioglimento  del
contratto. 
  6. L'appaltatore deve rimuovere dai  magazzini  e  dai  cantieri  i
materiali non accettati dal direttore dei lavori  e  deve  mettere  i
magazzini e i cantieri a disposizione della stazione  appaltante  nel
termine stabilito;  in  caso  contrario  lo  sgombero  e'  effettuato
d'ufficio e a sue spese. 
                              Art. 110 
 
 
(( (Procedure di affidamento in caso di fallimento  dell'esecutore  o
di risoluzione del contratto e misure straordinarie di gestione). )) 
 
  ((1. Fatto salvo quanto previsto ai commi 3 e seguenti, le stazioni
appaltanti,  in  caso  di  fallimento,  di  liquidazione   coatta   e
concordato preventivo, ovvero di risoluzione del contratto  ai  sensi
dell'articolo 108 del presente codice ovvero di recesso dal contratto
ai sensi dell'articolo 88, comma 4-ter,  del  decreto  legislativo  6
settembre 2011, n. 159, ovvero in caso di dichiarazione giudiziale di
inefficacia del contratto, interpellano progressivamente  i  soggetti
che hanno partecipato all'originaria procedura  di  gara,  risultanti
dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un  nuovo  contratto
per l'affidamento dell'esecuzione o  del  completamento  dei  lavori,
servizi o forniture. 
  2. L'affidamento avviene alle  medesime  condizioni  gia'  proposte
dall'originario aggiudicatario in sede in offerta. 
  3.  Il  curatore  della  procedura   di   fallimento,   autorizzato
all'esercizio provvisorio dell'impresa,  puo'  eseguire  i  contratti
gia' stipulati dall'impresa fallita con l'autorizzazione del  giudice
delegato. 
  4. Alle imprese che hanno depositato la domanda di cui all'articolo
161, anche ai sensi del sesto comma, del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267, si applica l'articolo 186-bis del predetto regio decreto. Per
la partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici
tra il momento del deposito della domanda di cui al primo periodo  ed
il momento del deposito del decreto previsto  dall'articolo  163  del
regio  decreto  16  marzo  1942,  n.   267   e'   sempre   necessario
l'avvalimento dei requisiti di un altro soggetto. 
  5. L'impresa ammessa al  concordato  preventivo  non  necessita  di
avvalimento di requisiti di altro soggetto. 
  6. L'ANAC puo'  subordinare  la  partecipazione,  l'affidamento  di
subappalti e la stipulazione dei relativi contratti  alla  necessita'
che l'impresa in concordato si  avvalga  di  un  altro  operatore  in
possesso  dei  requisiti  di   carattere   generale,   di   capacita'
finanziaria, tecnica, economica, nonche' di certificazione, richiesti
per  l'affidamento  dell'appalto,  che  si  impegni   nei   confronti
dell'impresa concorrente e della  stazione  appaltante  a  mettere  a
disposizione, per la durata  del  contratto,  le  risorse  necessarie
all'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata  nel
caso in cui questa nel corso della gara, ovvero dopo la  stipulazione
del contratto, non sia per qualsiasi ragione piu' in  grado  di  dare
regolare esecuzione all'appalto o alla concessione  quando  l'impresa
non e' in possesso dei requisiti aggiuntivi che l'ANAC individua  con
apposite linee guida. 
  7. Restano ferme le  disposizioni  previste  dall'articolo  32  del
decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito,  con  modificazioni,
dalla  legge  11  agosto  2014,  n.  114,  in   materia   di   misure
straordinarie di gestione di imprese  nell'ambito  della  prevenzione
della corruzione.)) 
 
                                                               ((12)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 2, comma 2) che "Le
disposizioni di cui all'articolo 110 del decreto  legislativo  n.  50
del 2016, come sostituito dal  comma  1  del  presente  articolo,  si
applicano alle procedure in cui il bando o l'avviso con cui si indice
la gara e' pubblicato nel periodo temporale compreso tra la  data  di
entrata in vigore del presente decreto e la data di entrata in vigore
del decreto  legislativo  12  gennaio  2019,  n.14,  nonche',  per  i
contratti non preceduti dalla pubblicazione di bandi o  avvisi,  alle
procedure in cui gli  inviti  a  presentare  le  offerte  sono  stati
inviati nel corso del medesimo periodo temporale". 
                              Art. 111 
 
           (Controllo tecnico, contabile e amministrativo) 
 
  1. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216,  comma  27-octies,
sono individuate)) le modalita' e, se del caso, la tipologia di atti,
attraverso i quali il direttore dei lavori  effettua  l'attivita'  di
cui all'articolo 101, comma 3, in maniera da garantirne  trasparenza,
semplificazione,   efficientamento   informatico,   con   particolare
riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche anche  per
i controlli di contabilita'. Con il decreto di cui al primo  periodo,
sono  disciplinate,  altresi',  le  modalita'  di  svolgimento  della
verifica di conformita' in corso di esecuzione e finale, la  relativa
tempistica, nonche' i casi in cui il direttore  dell'esecuzione  puo'
essere  incaricato  della  verifica  di   conformita'.   Qualora   le
amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare  l'attivita'  di
direzione  dei  lavori,  essa  e'  affidata,  nell'ordine,  ad  altre
amministrazioni  pubbliche,  previo   apposito   accordo   ai   sensi
dell'articolo 15 della legge 7  agosto  1990,  n.  241,  o  intesa  o
convenzione di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18  agosto
2000, n. 267; al progettista incaricato; ad altri soggetti scelti con
le procedure previste dal presente  codice  per  l'affidamento  degli
incarichi di progettazione. ((12)) 
  1-bis. Gli accertamenti di  laboratorio  e  le  verifiche  tecniche
obbligatorie inerenti alle  attivita'  di  cui  al  comma  1,  ovvero
specificamente previsti dal capitolato speciale d'appalto di  lavori,
sono disposti dalla direzione dei lavori o dall'organo  di  collaudo,
imputando la spesa a carico delle somme a disposizione accantonate  a
tale titolo nel quadro economico. Tali  spese  non  sono  soggette  a
ribasso.  Con  decreto  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, adottato su proposta del Consiglio  superiore  dei  lavori
pubblici, sono individuati i criteri per la  determinazione  di  tali
costi. 
  2. Il direttore dell'esecuzione  del  contratto  di  servizi  o  di
forniture e', di norma, il  responsabile  unico  del  procedimento  e
provvede, anche con l'ausilio  di  uno  o  piu'  direttori  operativi
individuati dalla stazione appaltante in relazione alla  complessita'
dell'appalto,  al  coordinamento,  alla  direzione  e  al   controllo
tecnico-contabile  dell'esecuzione  del  contratto  stipulato   dalla
stazione appaltante  assicurando  la  regolare  esecuzione  da  parte
dell'esecutore, in conformita' ai documenti  contrattuali.  ((Con  il
medesimo regolamento di cui al comma 1  sono  altresi'  individuate))
compiutamente  le  modalita'  di  effettuazione   dell'attivita'   di
controllo  di  cui  al  periodo  precedente,   secondo   criteri   di
trasparenza e semplificazione. ((Fino alla data di entrata in  vigore
del regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, si  applica
la disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
                              Art. 112 
 
 
                  (Appalti e concessioni riservati) 
 
  1. Fatte salve le disposizioni vigenti in  materia  di  cooperative
sociali  e  di  imprese  sociali,  le  stazioni  appaltanti   possono
riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto e  a
quelle di concessione o possono riservarne l'esecuzione ad  operatori
economici e a cooperative  sociali  e  loro  consorzi  il  cui  scopo
principale sia l'integrazione sociale e professionale  delle  persone
con disabilita' o svantaggiate o possono riservarne l'esecuzione  nel
contesto di programmi di lavoro protetti  quando  almeno  il  30  per
cento dei lavoratori dei suddetti operatori economici sia composto da
lavoratori con disabilita' o da lavoratori svantaggiati. 
  2. Ai sensi del  presente  articolo  si  considerano  soggetti  con
disabilita' quelli di cui all'articolo 1 della legge 12  marzo  1999,
n. 68, le persone svantaggiate, quelle previste dall'articolo 4 della
legge  8  novembre  1991,  n.  381,  gli  ex  degenti   di   ospedali
psichiatrici,   anche   giudiziari,   i   soggetti   in   trattamento
psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i  minori  in  eta'
lavorativa  in  situazioni  di  difficolta'  familiare,  le   persone
detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e  gli
internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro
all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975,  n.
354 e successive modificazioni. 
  3.  Il  bando  di  gara  o  l'avviso   di   preinformazione   danno
espressamente atto che si tratta di appalto o concessione riservata. 
 
                              Art. 113 
 
 
                  (Incentivi per funzioni tecniche) 
 
  1. Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori
ovvero al direttore  dell'esecuzione,  alla  vigilanza,  ai  collaudi
tecnici e amministrativi ovvero alle  verifiche  di  conformita',  al
collaudo  statico,  agli  studi  e  alle  ricerche   connessi,   alla
progettazione  dei  piani  di  sicurezza  e  di  coordinamento  e  al
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione  quando  previsti
ai  sensi  del  decreto  legislativo  9  aprile  2008  n.  81,   alle
prestazioni professionali e specialistiche necessari per la redazione
di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio fanno carico agli
stanziamenti previsti per i singoli  appalti  di  lavori,  servizi  e
forniture negli stati di previsione della spesa o nei  bilanci  delle
stazioni appaltanti. 
  2.  A  valere  sugli  stanziamenti  di   cui   al   comma   1,   le
amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse
finanziarie  in  misura  non  superiore  al  2  per  cento   modulate
sull'importo dei lavori, servizi e forniture, posti a  base  di  gara
per  le  funzioni  tecniche  svolte  dai  dipendenti   delle   stesse
esclusivamente per le attivita' di  programmazione  della  spesa  per
investimenti,   di   valutazione   preventiva   dei   progetti,    di
predisposizione  e  di  controllo  delle  procedure  di  gara  e   di
esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di  direzione  dei  lavori
ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo
ovvero di  verifica  di  conformita',  di  collaudatore  statico  ove
necessario per consentire l'esecuzione del contratto nel rispetto dei
documenti  a  base  di  gara,  del  progetto,  dei  tempi   e   costi
prestabiliti.  Tale  fondo  non  e'  previsto  da  parte  di   quelle
amministrazioni aggiudicatrici per le quali sono in essere  contratti
o convenzioni che prevedono modalita'  diverse  per  la  retribuzione
delle funzioni tecniche svolte dai propri dipendenti.  Gli  enti  che
costituiscono o si avvalgono di una centrale di  committenza  possono
destinare il fondo o parte di esso ai dipendenti di tale centrale. La
disposizione di  cui  al  presente  comma  si  applica  agli  appalti
relativi a servizi o  forniture  nel  caso  in  cui  e'  nominato  il
direttore dell'esecuzione. 
  3.  L'ottanta  per  cento  delle  risorse  finanziarie  del   fondo
costituito ai sensi del comma 2 e' ripartito, per  ciascuna  opera  o
lavoro, servizio, fornitura con le modalita' e i criteri previsti  in
sede di contrattazione decentrata integrativa  del  personale,  sulla
base di apposito regolamento adottato dalle amministrazioni secondo i
rispettivi ordinamenti, tra il responsabile unico del procedimento  e
i soggetti che svolgono le funzioni  tecniche  indicate  al  comma  2
nonche' tra i loro collaboratori. Gli importi sono comprensivi  anche
degli    oneri    previdenziali    e    assistenziali    a     carico
dell'amministrazione.  L'amministrazione  aggiudicatrice   o   l'ente
aggiudicatore stabilisce i criteri e le modalita'  per  la  riduzione
delle risorse finanziarie connesse alla  singola  opera  o  lavoro  a
fronte di eventuali incrementi dei tempi o  dei  costi  non  conformi
alle norme del presente decreto. La corresponsione dell'incentivo  e'
disposta dal dirigente o dal responsabile di servizio  preposto  alla
struttura competente, previo accertamento delle specifiche  attivita'
svolte  dai  predetti  dipendenti.  Gli  incentivi   complessivamente
corrisposti nel corso  dell'anno  al  singolo  dipendente,  anche  da
diverse amministrazioni, non possono superare l'importo  del  50  per
cento del trattamento economico complessivo  annuo  lordo.  Le  quote
parti dell'incentivo corrispondenti  a  prestazioni  non  svolte  dai
medesimi  dipendenti,  in  quanto  affidate   a   personale   esterno
all'organico dell'amministrazione medesima, ovvero prive del predetto
accertamento, incrementano la quota del fondo di cui al comma  2.  Il
presente  comma  non  si   applica   al   personale   con   qualifica
dirigenziale. 
  4. Il restante 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo  di
cui al comma 2 ad esclusione di risorse  derivanti  da  finanziamenti
europei  o  da  altri  finanziamenti  a  destinazione  vincolata   e'
destinato all'acquisto da parte dell'ente di beni,  strumentazioni  e
tecnologie  funzionali  a  progetti  di  innovazione  anche  per   il
progressivo uso  di  metodi  e  strumenti  elettronici  specifici  di
modellazione   elettronica   informativa   per   l'edilizia   e    le
infrastrutture, di implementazione delle banche dati per il controllo
e il miglioramento della capacita'  di  spesa  e  di  efficientamento
informatico,  con  particolare   riferimento   alle   metodologie   e
strumentazioni elettroniche per i controlli. Una parte delle  risorse
puo' essere utilizzato per l'attivazione  presso  le  amministrazioni
aggiudicatrici  di  tirocini  formativi  e  di  orientamento  di  cui
all'articolo 18  della  legge  24  giugno  1997,  n.  196  o  per  lo
svolgimento di  dottorati  di  ricerca  di  alta  qualificazione  nel
settore dei contratti  pubblici  previa  sottoscrizione  di  apposite
convenzioni con le Universita' e gli istituti scolastici superiori. 
  5. Per i compiti svolti dal personale  di  una  centrale  unica  di
committenza nell'espletamento di procedure di acquisizione di lavori,
servizi  e  forniture  per  conto  di   altri   enti,   puo'   essere
riconosciuta, su richiesta della centrale unica di  committenza,  una
quota parte, non superiore ad un quarto, dell'incentivo previsto  dal
comma 2. 
  ((5-bis. Gli incentivi di cui al presente articolo  fanno  capo  al
medesimo capitolo di spesa previsto per i singoli lavori,  servizi  e
forniture)). 
 
                            Art. 113-bis 
 
 
           (( (Termini di pagamento. Clausole penali). )) 
 
  ((1. I pagamenti relativi agli acconti del corrispettivo di appalto
sono effettuati nel termine di trenta giorni decorrenti dall'adozione
di ogni stato di avanzamento dei lavori, salvo che sia  espressamente
concordato nel contratto un diverso termine, comunque non superiore a
sessanta giorni e purche' cio' sia oggettivamente giustificato  dalla
natura particolare del contratto o da talune sue  caratteristiche.  I
certificati di pagamento relativi agli acconti del  corrispettivo  di
appalto sono emessi contestualmente all'adozione  di  ogni  stato  di
avanzamento dei lavori e comunque entro un termine  non  superiore  a
sette giorni dall'adozione degli stessi. 
  2. All'esito positivo del collaudo o della verifica di conformita',
e comunque entro un  termine  non  superiore  a  sette  giorni  dagli
stessi,  il  responsabile  unico   del   procedimento   rilascia   il
certificato di pagamento ai  fini  dell'emissione  della  fattura  da
parte dell'appaltatore;  il  relativo  pagamento  e'  effettuato  nel
termine di trenta giorni decorrenti dal suddetto esito  positivo  del
collaudo o della verifica di conformita', salvo che sia espressamente
concordato nel contratto un diverso termine, comunque non superiore a
sessanta giorni e purche' cio' sia oggettivamente giustificato  dalla
natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche.  Il
certificato di pagamento non costituisce presunzione di  accettazione
dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, secondo  comma,  del  codice
civile. 
  3. Resta fermo quanto previsto all'articolo 4, comma 6, del decreto
legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. 
  4.  I  contratti  di  appalto  prevedono  penali  per  il   ritardo
nell'esecuzione   delle    prestazioni    contrattuali    da    parte
dell'appaltatore commisurate ai giorni  di  ritardo  e  proporzionali
rispetto all'importo del contratto o alle prestazioni del  contratto.
Le penali dovute per  il  ritardato  adempimento  sono  calcolate  in
misura giornaliera compresa tra lo 0,3 per  mille  e  l'1  per  mille
dell'ammontare  netto  contrattuale,  da  determinare  in   relazione
all'entita' delle  conseguenze  legate  al  ritardo,  e  non  possono
comunque  superare,  complessivamente,  il  10  per  cento  di  detto
ammontare netto contrattuale)). 

TITOLO VI REGIMI PARTICOLARI DI APPALTO CAPO I APPALTI NEI SETTORI SPECIALI SEZIONE I DISPOSIZIONI APPLICABILI E AMBITO

                              Art. 114 
 
               (Norme applicabili e ambito soggettivo) 
 
  1. Ai contratti pubblici di cui al presente Capo  si  applicano  le
norme che seguono e, in quanto compatibili, le  disposizioni  di  cui
agli articoli da 1 a 58, ad esclusione  delle  disposizioni  relative
alle concessioni. L'articolo  49  si  applica  con  riferimento  agli
allegati 3, 4 e 5 e alle note generali dell'Appendice  1  dell'Unione
europea della AAP e agli altri accordi internazionali a cui  l'Unione
europea e' vincolata. 
  2. Le disposizioni di cui al presente Capo si applicano  agli  enti
aggiudicatori  che  sono  amministrazioni  aggiudicatrici  o  imprese
pubbliche che svolgono una delle attivita' previste dagli articoli da
115 a 121; si applicano altresi' ai tutti  i  soggetti  che  pur  non
essendo   amministrazioni   aggiudicatrici   o   imprese   pubbliche,
annoverano tra le loro attivita' una  o  piu'  attivita'  tra  quelle
previste dagli articoli da 115 a 121 ed operano in virtu' di  diritti
speciali o esclusivi. 
  3. Ai fini del presente articolo, per diritti speciali o  esclusivi
si intendono i diritti concessi  dallo  Stato  o  dagli  enti  locali
mediante disposizione  legislativa,  regolamentare  o  amministrativa
((pubblicata  compatibile  con  i  Trattati))  avente  l'effetto   di
riservare a uno o piu'  enti  l'esercizio  delle  attivita'  previste
dagli articoli da 115 a  121  e  di  incidere  sostanzialmente  sulla
capacita' di altri enti di esercitare tale attivita'. 
  4. Non costituiscono diritti speciali o  esclusivi,  ai  sensi  del
comma 3, i diritti concessi in virtu' di una  procedura  ad  evidenza
pubblica basata  su  criteri  oggettivi.  A  tali  fini,  oltre  alle
procedure di cui al presente codice, costituiscono  procedure  idonee
ad escludere la sussistenza di diritti speciali o esclusivi tutte  le
procedure di cui  all'allegato  II  della  direttiva  2014/25/UE  del
Parlamento  e  del  Consiglio  in  grado  di  garantire   un'adeguata
trasparenza. 
  5. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  6. Per i servizi di ricerca e sviluppo  trova  applicazione  quanto
previsto dall'articolo 158 ((.)) 
  7. Ai fini degli articoli 115, 116 e 117 il termine «alimentazione»
comprende la generazione, produzione nonche' la vendita  all'ingrosso
e al dettaglio.  Tuttavia,  la  produzione  di  gas  sotto  forma  di
estrazione rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 121. 
  8. All'esecuzione dei contratti di appalto nei settori speciali  si
applicano le norme di cui agli articoli 100, 105, 106, 108 e 112 
 
                              Art. 115 
 
 
                      (Gas ed energia termica) 
 
  1. Per quanto riguarda il gas e l'energia termica, il presente capo
si applica alle seguenti attivita': 
  a)la messa a disposizione o la gestione  di  reti  fisse  destinate
alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la
produzione, il trasporto o la  distribuzione  di  gas  o  di  energia
termica; 
  b)l'alimentazione di tali reti con gas o energia termica. 
  2. L'alimentazione con gas o energia  termica  di  reti  fisse  che
forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente  aggiudicatore
che non  e'  un'amministrazione  aggiudicatrice  non  e'  considerata
un'attivita' di cui al  comma  1,  se  ricorrono  tutte  le  seguenti
condizioni: 
  a)la produzione di gas o di energia termica da parte di  tale  ente
aggiudicatore   e'   l'inevitabile   risultato   dell'esercizio    di
un'attivita' non prevista dal comma 1 del presente articolo  o  dagli
articoli da 116 a 118; 
  b)l'alimentazione  della  rete  pubblica  mira  solo  a   sfruttare
economicamente tale produzione e corrisponde al  massimo  al  20  per
cento del fatturato dell'ente aggiudicatore,  considerando  la  media
dell'ultimo triennio, compreso l'anno in corso. 
 
                              Art. 116 
 
 
                           (Elettricita') 
 
  1. Per quanto riguarda l'elettricita', il presente capo si  applica
alle seguenti attivita': 
  a)la messa a disposizione o la gestione  di  reti  fisse  destinate
alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la
produzione, il trasporto o la distribuzione di elettricita'; 
  b)l'alimentazione di tali reti con l'elettricita'. 
  2. L'alimentazione con elettricita' di reti fisse che forniscono un
servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non e'  un
un'amministrazione aggiudicatrice non e' considerata un'attivita'  di
cui al comma 1, se ricorrono le seguenti condizioni: 
  a)la produzione di elettricita' da parte di tale ente aggiudicatore
avviene  perche'  il  suo  consumo  e'  necessario  all'esercizio  di
un'attivita' non prevista dal comma 1 del presente articolo  o  dagli
articoli 115, 117 e 118; 
  b) l'alimentazione della rete pubblica  dipende  solo  dal  consumo
proprio di tale ente aggiudicatore e non supera il 30 per cento della
produzione totale di energia di  tale  ente,  considerando  la  media
dell'ultimo triennio, compreso l'anno in corso. 
 
                              Art. 117 
 
 
                               (Acqua) 
 
  1.  Ferme  restando  le   esclusioni   specifiche   relative   alle
concessioni previste all'articolo 12, per quanto riguarda l'acqua, il
presente capo si applica alle seguenti attivita': 
  a)la messa a disposizione o la gestione  di  reti  fisse  destinate
alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la
produzione, il trasporto o la distribuzione di acqua potabile; 
  b)l'alimentazione di tali reti con acqua potabile. 
  2. Il presente capo si applica anche agli appalti o ai concorsi  di
progettazione attribuiti od organizzati dagli enti aggiudicatori  che
esercitano un'attivita' di cui al comma 1 e che riguardino una  delle
seguenti attivita': 
  a)progetti di ingegneria idraulica, irrigazione o drenaggio, in cui
il volume d'acqua  destinato  all'alimentazione  con  acqua  potabile
rappresenti piu' del 20 per cento  del  volume  totale  d'acqua  reso
disponibile  da  tali  progetti  o  impianti  di  irrigazione  o   di
drenaggio; 
  b)smaltimento o trattamento delle acque reflue. 
  3. L'alimentazione con acqua potabile di reti fisse che  forniscono
un servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non  e'
un'amministrazione aggiudicatrice non e' considerata un'attivita'  di
cui al comma 1 se ricorrono tutte le seguenti condizioni: 
  a)la  produzione  di  acqua  potabile  da  parte   di   tale   ente
aggiudicatore  avviene  perche'  il   suo   consumo   e'   necessario
all'esercizio di un'attivita' non prevista dagli articoli  da  115  a
118; 
  b)l'alimentazione della rete  pubblica  dipende  solo  dal  consumo
proprio di tale ente aggiudicatore e non supera il 30 per cento della
produzione totale di acqua potabile di  tale  ente,  considerando  la
media dell'ultimo triennio, compreso l'anno in corso. 
 
                              Art. 118 
 
                       (Servizi di trasporto) 
 
  1. Ferme restando le esclusioni di cui all'articolo  17,  comma  1,
lettera i), le disposizioni  del  presente  capo  si  applicano  alle
attivita' relative alla messa a disposizione o alla gestione di  reti
destinate a fornire un servizio al pubblico nel campo  del  trasporto
ferroviario, tranviario, filoviario, ovvero mediante autobus, sistemi
automatici o cavo. 
  2. Nei servizi di trasporto, si considera che una rete esiste se il
servizio viene fornito secondo le  prescrizioni  operative  stabilite
dalle competenti autorita'  pubbliche,  quali  quelle  relative  alle
tratte da servire, alla capacita' di  trasporto  disponibile  o  alla
frequenza del servizio. 
 
                              Art. 119 
 
 
                         (Porti e aeroporti) 
 
  1. Le norme del presente capo si applicano alle attivita'  relative
allo sfruttamento di un'area geografica per la messa  a  disposizione
di aeroporti, porti marittimi o  interni  e  di  altri  terminali  di
trasporto ai vettori aerei, marittimi e fluviali. 
 
                              Art. 120 
 
 
                          (Servizi postali) 
 
  1. Le disposizioni del presente capo si  applicano  alle  attivita'
relative alla prestazione di: 
  a) servizi postali; 
  b) altri servizi diversi da quelli postali, a condizione  che  tali
servizi siano prestati da un ente che fornisce anche servizi  postali
ai sensi del comma 2, lettera b), del  presente  articolo  e  che  le
condizioni di cui all'articolo 8 non  siano  soddisfatte  per  quanto
riguarda i servizi previsti dal comma 2,  lettera  b),  del  presente
articolo. 
  2. Ai fini del presente codice e fatto salvo  quanto  previsto  dal
decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, si intende per: 
  a) «invio postale»: un invio indirizzato nella forma definitiva  al
momento in cui viene preso in  consegna,  indipendentemente  dal  suo
peso. Oltre  agli  invii  di  corrispondenza,  si  tratta  di  libri,
cataloghi, giornali, periodici e pacchi postali contenenti merci  con
o senza valore commerciale, indipendentemente dal loro peso; 
  b) «servizi postali»: servizi consistenti in raccolta, smistamento,
trasporto e distribuzione di invii postali. Includono sia  i  servizi
che rientrano nell'ambito di  applicazione  del  servizio  universale
istituito ai sensi della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo  e
del Consiglio, sia quelli che ne sono esclusi; 
  c) «altri servizi diversi dai servizi postali»: servizi forniti nei
seguenti ambiti: 
  1) servizi di gestione di servizi postali, ossia servizi precedenti
l'invio  e  servizi  successivi  all'invio,  compresi  i  servizi  di
smistamento della posta; 
  2) servizi di spedizione diversi da quelli di cui alla  lettera  a)
quali la spedizione di invii pubblicitari, privi di indirizzo. 
 
                              Art. 121 
 
 
(Estrazione di gas e prospezione o estrazione di carbone o  di  altri
                        combustibili solidi) 
 
  1. Le disposizioni del presente capo si  applicano  alle  attivita'
relative allo sfruttamento di un'area geografica, ai seguenti fini: 
  a) estrazione di gas o di petrolio; 
  b) prospezione o estrazione di  carbone  o  di  altri  combustibili
solidi. 
  2. Rimangono escluse le attivita'  relative  allo  sfruttamento  di
un'area  geografica,  ai  fini  di  prospezione  di  petrolio  e  gas
naturale, nonche' di produzione  di  petrolio,  in  quanto  attivita'
direttamente  esposte  alla  concorrenza   su   mercati   liberamente
accessibili 
 

SEZIONE II PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE

 
                              Art. 122 
 
 
                         (Norme applicabili) 
 
  1. Con riferimento alle procedure di  scelta  del  contraente,  gli
enti  aggiudicatori  nei  settori  speciali  applicano,  per   quanto
compatibili con le norme di cui alla  presente  Sezione,  i  seguenti
articoli della Parte II, Titolo III, Capi II e III: 60, salvo che  la
disposizione  sull'avviso  di  preinformazione  si  intende  riferita
all'avviso periodico indicativo; 61, commi 1 e 2, con la precisazione
che il termine di 30 giorni ivi previsto puo' essere ridotto  fino  a
quindici giorni, nonche' commi 3 e 5; 64 con la precisazione  che  il
termine  di  trenta  giorni  per  la  ricezione  delle   domande   di
partecipazione di cui al comma 3, puo' essere ridotto fino a quindici
giorni, qualora sia stato pubblicato un avviso periodico indicativo e
sia stato trasmesso un invito a confermare interesse; 65; 66; 67; 68;
((69;73 e 74)). Si applicano altresi' le  disposizioni  di  cui  agli
articoli da 123 a 132. 
 
                              Art. 123 
 
 
                      (Scelta delle procedure) 
 
  1. Nell'aggiudicazione di appalti di  forniture,  di  lavori  o  di
servizi, gli enti aggiudicatori utilizzano procedure  di  affidamento
aperte, ristrette o negoziate  precedute  da  indizione  di  gara  in
conformita' alle disposizioni di cui alla presente sezione. Gli  enti
aggiudicatori possono altresi' ricorrere  a  dialoghi  competitivi  e
partenariati per l'innovazione in conformita'  alle  disposizioni  di
cui alla presente sezione. 
  2. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 122, le  procedure  di
affidamento  ((di  cui  al  presente  capo)),  sono  precedute  dalla
pubblicazione di un avviso di indizione di gara con  le  modalita'  e
nel rispetto dei termini stabiliti dal presente codice. 
  3. La gara puo' essere indetta con una delle seguenti modalita': 
  a) un avviso periodico indicativo a norma dell'articolo 127  se  il
contratto e' aggiudicato mediante procedura ristretta o negoziata; 
  b) un avviso sull'esistenza di un  sistema  di  qualificazione  ((a
norma dell'articolo 128)) se il  contratto  e'  aggiudicato  mediante
procedura ristretta o negoziata o tramite un dialogo competitivo o un
partenariato per l'innovazione; 
  c) mediante un bando di gara a norma dell'articolo 129. 
  4. Nel caso di cui al comma 3, lettera a), gli operatori  economici
che  hanno  manifestato  interesse  in  seguito  alla   pubblicazione
dell'avviso periodico  indicativo  sono  successivamente  invitati  a
confermare  il  proprio   interesse   per   iscritto,   conformemente
all'articolo 131. 
  5.  Gli  enti  aggiudicatori  possono  ricorrere  a  una  procedura
negoziata senza previa indizione di gara,  di  cui  all'articolo  63,
esclusivamente nei casi e nelle  circostanze  espressamente  previsti
all'articolo 125. 
 
                              Art. 124 
 
         ( Procedura negoziata con previa indizione di gara) 
 
  1.  Nelle  procedure  negoziate  con  previa  indizione  di   gara,
qualsiasi  operatore  economico  puo'  presentare  una   domanda   di
partecipazione in risposta a un avviso di indizione di gara, fornendo
le informazioni richieste dall'ente aggiudicatore  per  la  selezione
qualitativa. 
  2.  Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di
partecipazione e' fissato, in linea di massima, in non meno di trenta
giorni dalla data di trasmissione del bando di gara o, se come  mezzo
di indizione di gara e' usato un avviso periodico  indicativo,  dalla
data dell'invito a confermare  interesse  e  non  e'  in  alcun  caso
inferiore a quindici giorni. 
  3.   Soltanto   gli   operatori   economici   invitati    dall'ente
aggiudicatore in seguito alla valutazione delle informazioni  fornite
possono partecipare alle negoziazioni. Gli enti aggiudicatori possono
limitare il numero di candidati idonei da invitare a partecipare alla
procedura ((secondo quanto previsto dall'articolo 135.)) 
  4. Il termine per la ricezione delle offerte  puo'  essere  fissato
d'accordo tra l'ente aggiudicatore e i candidati selezionati, purche'
questi ultimi dispongano  di  un  termine  identico  per  redigere  e
presentare le loro offerte. In assenza di un accordo sul termine  per
la ricezione delle offerte, il termine non puo'  essere  inferiore  a
dieci giorni dalla data di invio dell'invito a presentare offerte. 
                              Art. 125 
 
 
   (Uso della procedura negoziata senza previa indizione di gara) 
 
  1.  Gli  enti  aggiudicatori  possono  ricorrere  a  una  procedura
negoziata senza previa indizione di gara nei seguenti casi: 
  a) quando, in risposta a una  procedura  con  previa  indizione  di
gara, non sia pervenuta alcuna offerta o alcuna offerta  appropriata,
ne'  alcuna  domanda  di   partecipazione   o   alcuna   domanda   di
partecipazione   appropriata,   purche'   le   condizioni    iniziali
dell'appalto non siano sostanzialmente modificate. Un'offerta non  e'
ritenuta appropriata se non presenta alcuna pertinenza con  l'appalto
ed e' quindi manifestamente inadeguata, salvo modifiche  sostanziali,
a rispondere alle esigenze dell'ente  aggiudicatore  e  ai  requisiti
specificati nei documenti di gara. Una domanda di partecipazione  non
e' ritenuta appropriata se l'operatore economico interessato  deve  o
puo' essere escluso o non soddisfa i criteri di  selezione  stabiliti
dall'ente aggiudicatore a norma degli articoli 80, 135, 136; 
  b) quando un appalto e' destinato  solo  a  scopi  di  ricerca,  di
sperimentazione, di studio o di sviluppo e non per rendere redditizie
o recuperare spese di ricerca e di sviluppo, purche' l'aggiudicazione
dell'appalto  non  pregiudichi  l'indizione  di  gare   per   appalti
successivi che perseguano, segnatamente, questi scopi; 
  c) quando i lavori, servizi  e  forniture  possono  essere  forniti
unicamente da  un  determinato  operatore  economico  per  una  delle
seguenti ragioni: 
  1)   lo   scopo   dell'appalto   consiste   nella    creazione    o
nell'acquisizione  di  un'opera  d'arte  o  di  una  rappresentazione
artistica unica; 
  2) la concorrenza e' assente per motivi tecnici. L'eccezione di cui
al presente punto si applica solo quando  non  esistono  sostituti  o
alternative  ragionevoli  e  l'assenza  di  concorrenza  non  e'   il
risultato di una limitazione artificiale dei parametri dell'appalto; 
  3) tutela di diritti esclusivi, inclusi  i  diritti  di  proprieta'
intellettuale. L'eccezione di cui al presente punto si  applica  solo
quando non esistono sostituti o alternative ragionevoli  e  l'assenza
di concorrenza non e' il risultato di una limitazione artificiale dei
parametri dell'appalto. 
  d) nella misura strettamente  necessaria  quando,  per  ragioni  di
estrema  urgenza  derivanti  da  eventi  ((imprevedibili))  dall'ente
aggiudicatore, ((...)) i termini stabiliti per le  procedure  aperte,
per le procedure ristrette o per le procedure negoziate precedute  da
indizione di gara  non  possono  essere  rispettati.  Le  circostanze
invocate per giustificare l'estrema  urgenza  non  devono  essere  in
alcun caso imputabili all'ente aggiudicatore; ((4)) 
  e) nel caso di appalti  di  forniture  per  consegne  complementari
effettuate dal fornitore originario e destinate al  rinnovo  parziale
di forniture o di impianti o all'ampliamento di forniture o  impianti
esistenti, qualora il  cambiamento  di  fornitore  obbligasse  l'ente
aggiudicatore ad acquistare forniture  con  caratteristiche  tecniche
differenti, il cui impiego  o  la  cui  manutenzione  comporterebbero
incompatibilita' o difficolta' tecniche sproporzionate; 
  f) per nuovi lavori o  servizi  consistenti  nella  ripetizione  di
lavori o servizi analoghi assegnati all'((operatore))  al  quale  gli
stessi enti aggiudicatori hanno assegnato un  appalto  precedente,  a
condizione che tali lavori o servizi siano conformi a un  progetto  a
base di gara e che tale  progetto  sia  stato  oggetto  di  un  primo
appalto aggiudicato secondo una procedura di cui all'articolo 123. Il
progetto a base di  gara  indica  l'entita'  di  eventuali  lavori  o
servizi complementari  e  le  condizioni  alle  quali  essi  verranno
aggiudicati.  La  possibilita'  di  ricorrere  a  tale  procedura  e'
indicata gia' al momento  dell'indizione  della  gara  per  il  primo
progetto e gli enti aggiudicatori,  quando  applicano  l'articolo  35
tengono conto del costo complessivo stimato per i lavori o i  servizi
successivi; 
  g) per forniture quotate e acquistate  sul  mercato  delle  materie
prime; 
  h)  per  gli  acquisti  d'opportunita',  quando  e'  possibile,  in
presenza di un'occasione  particolarmente  vantaggiosa  ma  di  breve
durata, acquistare forniture il cui prezzo e' sensibilmente inferiore
ai prezzi normalmente praticati sul mercato((;)) 
  ((i)  ))  per  l'acquisto  di  forniture  o  servizi  a  condizioni
particolarmente   vantaggiose   presso   un   fornitore   che   cessi
definitivamente l'attivita' commerciale o presso  il  liquidatore  in
caso di procedura di insolvenza, di un accordo con i creditori  o  di
procedure analoghe; 
  ((l) )) quando l'appalto di  servizi  consegue  a  un  concorso  di
progettazione organizzato secondo le disposizioni del presente codice
ed e'  destinato,  in  base  alle  norme  previste  nel  concorso  di
progettazione,  a  essere  aggiudicato  al  vincitore  o  a  uno  dei
vincitori di tale concorso;  in  tal  caso,  tutti  i  vincitori  del
concorso  di  progettazione  sono   invitati   a   partecipare   alle
negoziazioni. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 ha disposto (con l'art.  79,  comma
1, lettera a))  che  "alla  lettera  d),  le  parole:  "impreviste  e
imprevedibili" sono sostituite dalle seguenti: "imprevedibili"". 
 
                              Art. 126 
 
 
              (Comunicazione delle specifiche tecniche) 
 
  1.  Su  richiesta  degli  operatori  economici   interessati   alla
concessione  di  un  appalto,  gli  enti  aggiudicatori   mettono   a
disposizione le specifiche tecniche ((...)) previste nei loro appalti
di forniture, di lavori o di servizi, o le specifiche  tecniche  alle
quali intendono riferirsi per gli appalti oggetto di avvisi periodici
indicativi. Tali specifiche sono rese disponibili per via elettronica
in maniera gratuita, illimitata e diretta. 
  2. Le specifiche tecniche sono trasmesse per via diversa da  quella
elettronica qualora  non  sia  possibile  offrire  accesso  gratuito,
illimitato e diretto per via elettronica a determinati  documenti  di
gara per uno dei motivi di cui all'articolo 52, commi 1,  2  e  3,  o
qualora gli enti aggiudicatori abbiano imposto requisiti per tutelare
la  riservatezza  delle  informazioni  che   trasmettono   ai   sensi
dell'articolo 52, comma 7. 
  3. Quando le specifiche tecniche sono basate su documenti ai  quali
gli  operatori  economici   interessati   hanno   accesso   gratuito,
illimitato e diretto, per via elettronica, si  considera  sufficiente
l'indicazione del riferimento a tali documenti. 
  4. Per il tramite della Cabina di regia sono messe  a  disposizione
degli altri Stati membri, su richiesta, le informazioni relative alle
prove e ai documenti presentati conformemente agli articoli 68, comma
8, 69 e 82, commi 1 e 2. 
 
                              Art. 127 
 
 
             (Pubblicita' e avviso periodico indicativo) 
 
  1. Alla pubblicita'  degli  atti  delle  procedure  di  scelta  del
contraente dei settori speciali si applicano le disposizioni  di  cui
agli articoli 73 e 74 e quelle degli articoli di  cui  alla  presente
sezione. 
  2. Gli enti aggiudicatori  possono  rendere  nota  l'intenzione  di
programmare  appalti  pubblicando  un  avviso  periodico   indicativo
possibilmente entro il 31 ((dicembre di ogni anno. Tali avvisi)), che
contengono le informazioni di cui all'allegato XIV, parte II, sezione
A sono pubblicati dall'ente  aggiudicatore  sul  proprio  profilo  di
committente. Per gli appalti di importo pari o superiore alla  soglia
di cui all'articolo 35, gli avvisi sono pubblicati anche dall'Ufficio
delle  pubblicazioni  dell'Unione  europea.  A  tal  fine  gli   enti
aggiudicatori inviano  all'Ufficio  delle  pubblicazioni  dell'Unione
europea una comunicazione che annuncia la  pubblicazione  dell'avviso
periodico indicativo sul loro profilo di committente,  come  indicato
nell'allegato V,  punto  2,  lettere  b),  e  punto  3.  Tali  avvisi
contengono le informazioni di cui all'allegato XIV, parte II, sezione
C. 
  3. Quando una gara e' indetta per  mezzo  di  un  avviso  periodico
indicativo per procedure ristrette e procedure negoziate precedute da
indizione di gara, l'avviso soddisfa tutte le seguenti condizioni: 
  a) si riferisce specificatamente alle forniture,  ai  lavori  o  ai
servizi che saranno oggetto dell'appalto da aggiudicare; 
  b) indica che l'appalto sara' aggiudicato  mediante  una  procedura
ristretta o negoziata senza ulteriore pubblicazione di un  avviso  di
indizione di gara e invita  gli  operatori  economici  interessati  a
manifestare il proprio interesse; 
  c) contiene, oltre alle informazioni di cui all'allegato XIV, parte
II, sezione A, le informazioni di cui  all'allegato  XIV,  parte  II,
sezione B; 
  d) e' stato inviato alla pubblicazione tra  trentacinque  giorni  e
dodici mesi prima  della  data  di  invio  dell'invito  a  confermare
interesse. 
  4. Gli avvisi di cui al  comma  2  possono  essere  pubblicati  sul
profilo di committente quale pubblicazione  supplementare  a  livello
nazionale. Il periodo coperto  dall'avviso  puo'  durare  al  massimo
dodici  mesi  dalla  data  di   trasmissione   dell'avviso   per   la
pubblicazione. Tuttavia, nel caso di  appalti  pubblici  per  servizi
sociali e altri servizi specifici di cui all'allegato IX, l'avviso di
cui all'articolo 142, comma 1, lettera b) puo' coprire un periodo  di
due anni. 
 
                              Art. 128 
 
       (Avvisi sull'esistenza di un sistema di qualificazione) 
 
  1. Gli enti aggiudicatori possono istituire e  gestire  un  proprio
sistema di qualificazione degli operatori economici. Tale sistema  va
reso pubblico con un  avviso  di  cui  all'allegato  XIV,  parte  II,
lettera H, indicando le finalita' del sistema di qualificazione e  le
modalita' per conoscere le norme relative al suo funzionamento. 
  2. Se viene indetta una gara con un  avviso  sull'esistenza  di  un
sistema di qualificazione, gli offerenti, in una procedura ristretta,
o i partecipanti, in una procedura negoziata, sono selezionati tra  i
candidati qualificati con tale sistema. 
  3. Gli enti aggiudicatori indicano nell'avviso  sull'esistenza  del
sistema il periodo di ((efficacia)) del  sistema  di  qualificazione.
Per gli appalti di importo  pari  o  superiore  alle  soglie  di  cui
all'articolo  35,  essi  informano  l'Ufficio   delle   pubblicazioni
dell'Unione europea di  qualsiasi  cambiamento  di  tale  periodo  di
efficacia utilizzando i seguenti modelli di formulari: 
  a) se il periodo di efficacia viene modificato senza porre fine  al
sistema,  il  modello  utilizzato   inizialmente   per   gli   avvisi
sull'esistenza dei sistemi di qualificazione; 
  b) se viene posto termine al sistema, un avviso  di  aggiudicazione
di cui all'articolo 129. 
 
                              Art. 129 
 
     (Bandi di gara e avvisi relativi agli appalti aggiudicati) 
 
  1. I  bandi  di  gara  possono  essere  utilizzati  come  mezzo  di
indizione  di  gara  per  tutte  le  procedure.  Essi  contengono  le
informazioni di cui alla parte pertinente dell'allegato XIV, parte II
e sono pubblicati conformemente all'articolo 130. 
  2. Entro trenta giorni dalla conclusione di un contratto  o  di  un
accordo  quadro  che  faccia  seguito  alla  relativa  decisione   di
aggiudicazione o di conclusione, gli enti  aggiudicatori  inviano  un
avviso di aggiudicazione che riporta i risultati della  procedura  di
appalto. Tale avviso contiene le  informazioni  di  cui  all'allegato
XIV, parte II, lettera G ed e' pubblicato conformemente  all'articolo
130. Si applicano altresi' le disposizioni di  cui  all'articolo  98,
commi 2, 3, 4 e 5. 
  3. Nel  caso  di  contratti  per  servizi  di  ricerca  e  sviluppo
(«servizi R &  S»),  le  informazioni  riguardanti  la  natura  e  la
quantita' dei servizi possono limitarsi: 
  a) all'indicazione «servizi  R  &  S»  se  il  contratto  e'  stato
aggiudicato mediante procedura  negoziata  senza  indizione  di  gara
conformemente all'articolo 125; 
  b)  a  informazioni  che  siano  almeno  tanto  dettagliate  quanto
specificato nell'avviso utilizzato  come  mezzo  di  indizione  della
gara. 
  4. Le informazioni fornite ai sensi dell'allegato  XIV,  parte  II,
lettera G e non destinate alla pubblicazione sono pubblicate solo  in
forma semplificata e per motivi statistici. 
 
                              Art. 130 
 
 
  (Redazione e modalita' di pubblicazione dei bandi e degli avvisi) 
 
  1. I bandi e  gli  avvisi  di  cui  agli  articoli  da  127  a  129
contenenti le informazioni  indicate  nell'allegato  XIV,  parte  II,
lettere A, B, D, G e  H  e  nel  formato  di  modelli  di  formulari,
compresi  modelli  di  formulari  per  le  rettifiche  sono   redatti
conformemente  a  quelli  redatti  dalla  Commissione   e   trasmessi
all'Ufficio  delle  pubblicazioni   dell'Unione   europea   per   via
elettronica e pubblicati conformemente all'allegato V. 
  2. Gli avvisi e i bandi redatti e trasmessi con le modalita' di cui
al  comma  1  sono  pubblicati  entro  cinque   giorni   dalla   loro
trasmissione, salve le disposizioni sulla loro pubblicazione da parte
dell'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea. 
  3. I bandi e gli avvisi sono pubblicati per  esteso  in  una  delle
lingue ufficiali della Comunita' scelta dalle stazioni appaltanti; il
testo pubblicato in tale lingua originale e' l'unico facente fede. Le
stazioni appaltanti italiane scelgono la lingua italiana, fatte salve
le norme vigenti nella Provincia autonoma di Bolzano  in  materia  di
bilinguismo. Una sintesi degli elementi importanti di ciascun  bando,
indicati dalle stazioni  appaltanti  nel  rispetto  dei  principi  di
trasparenza e non discriminazione, e' pubblicata nelle  altre  lingue
ufficiali. 
  4. L'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea garantisce che
il testo integrale e la sintesi degli avvisi periodici indicativi  di
cui  all'articolo  127,  degli  avvisi  di  indizione  di  gara   che
istituiscono un sistema dinamico di acquisizione di cui  all'articolo
55,  nonche'  degli  avvisi   sull'esistenza   di   un   sistema   di
qualificazione usati  come  mezzo  di  indizione  di  gara  ((di  cui
all'articolo 123,  comma  3,  lettera  b)  )),  continuino  a  essere
pubblicati: 
  a) nel caso di avvisi periodici indicativi: per dodici mesi o  fino
al ricevimento di un avviso di  aggiudicazione  di  cui  all'articolo
129, che indichi che nei dodici mesi coperti dall'avviso di indizione
di gara non sara' aggiudicato nessun  altro  appalto.  Tuttavia,  nel
caso di appalti per servizi sociali e altri servizi specifici di  cui
all'allegato IX, l'avviso periodico indicativo ((di cui  all'articolo
142, comma 1, lettera b) )), continua a essere pubblicato  fino  alla
scadenza del periodo di validita' indicato inizialmente o  fino  alla
ricezione di un avviso di aggiudicazione come  previsto  all'articolo
129, indicante che non  saranno  aggiudicati  ulteriori  appalti  nel
periodo coperto dall'indizione di gara; 
  b) nel caso di avvisi di indizione  di  gara  che  istituiscono  un
sistema dinamico di acquisizione: per il  periodo  di  validita'  del
sistema dinamico di acquisizione; 
  c)  nel  caso  di  avvisi   sull'esistenza   di   un   sistema   di
qualificazione: per il periodo di validita'. 
  5. La conferma della ricezione dell'avviso  e  della  pubblicazione
dell'informazione  trasmessa,   con   menzione   della   data   della
pubblicazione rilasciata agli enti aggiudicatori  dall'Ufficio  delle
pubblicazioni   dell'Unione   europea   vale   come    prova    della
pubblicazione. 
  6. Gli enti aggiudicatori possono  pubblicare  avvisi  relativi  ad
appalti pubblici che non sono soggetti all'obbligo  di  pubblicazione
previsto dal presente decreto, a condizione che essi siano  trasmessi
all'Ufficio  delle  pubblicazioni   dell'Unione   europea   per   via
elettronica  secondo  il  formato  e  le  modalita'  di  trasmissione
precisate nell'allegato V. 
  7. Per la pubblicazione a livello nazionale si  applica  l'articolo
73. 
 
                              Art. 131 
 
                        (Inviti ai candidati) 
 
  1.  Nelle  procedure  ristrette,  nei  dialoghi  competitivi,   nei
partenariati per l'innovazione, nelle procedure negoziate con  previa
indizione di gara ((,)), e nella  procedura  negoziata  senza  previa
indizione   di   gara   ((,))   gli   enti   aggiudicatori   invitano
simultaneamente e per iscritto i candidati selezionati  a  presentare
le rispettive offerte, a partecipare al dialogo o a negoziare. Con le
stesse  modalita'  gli  enti  aggiudicatori  invitano,  nel  caso  di
indizione di gara ((,)) tramite un avviso periodico  indicativo,  gli
operatori economici che gia' hanno espresso  interesse  a  confermare
nuovamente interesse. 
  2.  Nelle  procedure  ristrette,  nel  dialogo   competitivo,   nei
partenariati per l'innovazione  e  nelle  procedure  competitive  con
negoziazione, gli inviti menzionano l'indirizzo elettronico al  quale
sono stati  resi  direttamente  disponibili  per  via  elettronica  i
documenti  di   gara   e   comprendono   le   informazioni   indicate
nell'allegato XV, parte II. Se tali documenti non sono stati  oggetto
di accesso gratuito, illimitato e diretto, di cui all'articolo  74  e
non sono stati resi disponibili con  altri  mezzi,  gli  inviti  sono
corredati dei documenti di gara, in formato digitale  ovvero,  quando
cio' non sia possibile, in formato cartaceo. 
  3. Nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando
di gara, gli operatori economici selezionati vengono invitati a mezzo
di posta elettronica certificata  o  strumento  analogo  negli  altri
Stati membri ovvero, quando cio' non sia possibile, con lettera.  Gli
inviti  contengono  gli   elementi   essenziali   della   prestazione
richiesta. 
 
                              Art. 132 
 
(Informazioni a coloro  che  hanno  chiesto  una  qualificazione,  ai
                     candidati e agli offerenti) 
 
  1. Per quanto riguarda le informazioni a coloro che  hanno  chiesto
una qualificazione, ai candidati e agli offerenti,  si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 76 e ai seguenti commi 
  2. Gli enti aggiudicatori che istituiscono o gestiscono un  sistema
di qualificazione informano i richiedenti della loro decisione  sulla
qualificazione entro sei mesi dalla presentazione della  domanda.  Se
la decisione sulla qualificazione  richiede  piu'  di  quattro  mesi,
entro  due   mesi   dalla   presentazione   della   domanda,   l'ente
aggiudicatore comunica al richiedente le ragioni  della  proroga  del
termine e indica la data entro cui interverra' la decisione. 
  3. I richiedenti la cui qualificazione e' respinta  sono  informati
della decisione e delle relative motivazioni  entro  quindici  giorni
dalla data della decisione di diniego. Le motivazioni si fondano  sui
criteri di qualificazione ((di cui agli articoli 134 e 136.)) 
  4. Gli enti aggiudicatori che istituiscono e gestiscono un  sistema
di qualificazione  possono  porre  fine  alla  qualificazione  di  un
operatore  economico  solo  per  ragioni  fondate  sui   criteri   di
qualificazione ((di cui agli articoli 134 e  136)).  L'intenzione  di
porre fine alla  qualificazione  e'  preventivamente  notificata  per
iscritto all'operatore economico, almeno quindici giorni prima  della
data prevista per porre fine  alla  qualificazione,  con  indicazione
della ragione o delle ragioni che giustificano l'azione proposta. 

SEZIONE III SELEZIONE DEI PARTECIPANTI E DELLE OFFERTE E RELAZIONI UNICHE

 
                              Art. 133 
 
 
        (Principi generali per la selezione dei partecipanti) 
 
  1.  Per  la  selezione  dei  partecipanti  e  delle  offerte  nelle
procedure di scelta del contraente nei settori speciali si applicano,
per quanto compatibili con le norme di cui alla presente sezione,  le
disposizioni di cui ai seguenti articoli: 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83,
84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 95, 96 e 97. 
  2. Ai fini della  selezione  dei  partecipanti  alle  procedure  di
aggiudicazione, si applicano tutte le seguenti regole: 
  a) gli enti aggiudicatori che hanno stabilito norme  e  criteri  di
esclusione degli offerenti o dei candidati ai sensi dell'articolo 135
o dell'articolo 136, escludono gli operatori economici individuati in
base a dette norme e che soddisfano tali criteri; 
  b) essi selezionano gli offerenti e i candidati secondo le norme  e
i criteri oggettivi stabiliti in base agli articoli 135 e 136; 
  c)  nelle  procedure  ristrette,  nelle  procedure  negoziate   con
indizione di gara, nei dialoghi competitivi e  nei  partenariati  per
l'innovazione,  essi  riducono,  se  del   caso   e   applicando   le
disposizioni dell'articolo 135 il numero dei candidati selezionati in
conformita' delle lettere a) e b). 
  3. Quando viene indetta una gara con un avviso sull'esistenza di un
sistema di qualificazione e al fine  di  selezionare  i  partecipanti
alle procedure di  aggiudicazione  degli  appalti  specifici  oggetto
della gara, gli enti aggiudicatori: 
  a) qualificano gli operatori economici  conformemente  all'articolo
134; 
  b) applicano a tali operatori economici qualificati le disposizioni
del comma 1 che sono pertinenti in  caso  di  procedure  ristrette  o
negoziate,  di  dialoghi  competitivi  oppure  di  partenariati   per
l'innovazione. 
  4. Quando selezionano i partecipanti a una  procedura  ristretta  o
negoziata, a  un  dialogo  competitivo  o  per  un  partenariato  per
l'innovazione,  quando  decidono  sulla   qualificazione   o   quando
aggiornano i criteri e le norme, gli enti aggiudicatori: 
  a) non impongono condizioni amministrative, tecniche o  finanziarie
a taluni operatori economici senza imporle ad altri; 
  b)  non  esigono  prove  o  giustificativi  gia'   presenti   nella
documentazione valida gia' disponibile. 
  5.  Al  fine  di  acquisire  informazioni  e  documentazioni  dagli
operatori economici candidati, gli enti aggiudicatori  utilizzano  la
banca   dati   di   cui    all'articolo    81,    ovvero    accettano
autocertificazioni e richiedono le integrazioni con le  modalita'  di
cui all'articolo 85, comma5. 
  6. Gli enti aggiudicatori verificano la conformita'  delle  offerte
presentate  dagli  offerenti  cosi'  selezionati  alle  norme  e   ai
requisiti applicabili alle stesse e aggiudicano l'appalto  secondo  i
criteri di cui agli articoli 95 e 97. 
  7. Gli enti aggiudicatori possono decidere di  non  aggiudicare  un
appalto all'offerente  che  presenta  l'offerta  migliore,  se  hanno
accertato che l'offerta non soddisfa gli obblighi applicabili di  cui
all'articolo 30. 
  8. Nelle procedure aperte, gli enti aggiudicatori possono  decidere
che le offerte saranno esaminate prima della verifica  dell'idoneita'
degli  offerenti.   Tale   facolta'   puo'   essere   esercitata   se
specificamente prevista nel bando di gara o nell'avviso  con  cui  si
indice  la  gara.  Se  si  avvalgono   di   tale   possibilita',   le
amministrazioni   aggiudicatrici   garantiscono   che   la   verifica
dell'assenza di motivi di esclusione e del rispetto  dei  criteri  di
selezione sia effettuata in maniera imparziale e trasparente, in modo
che nessun appalto sia aggiudicato a un offerente che avrebbe  dovuto
essere escluso a norma dell'articolo 136 o che non soddisfa i criteri
di selezione stabiliti dall'amministrazione aggiudicatrice. ((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art.  1,  comma  3)  che
"Fino al 31 dicembre 2020 si applica anche  ai  settori  ordinari  la
norma prevista dall'articolo 133, comma 8, del decreto legislativo 18
aprile 2016, n. 50, per i settori speciali". 
 
                              Art. 134 
 
                     (Sistemi di qualificazione) 
 
  1. Gli enti aggiudicatori possono istituire e gestire un sistema di
qualificazione degli  operatori  economici.  In  tal  caso  gli  enti
provvedono affinche' gli  operatori  economici  possano  chiedere  in
qualsiasi momento di essere qualificati. 
  2. Il sistema di cui al comma 1  puo'  comprendere  vari  stadi  di
qualificazione. Gli enti aggiudicatori stabiliscono norme  e  criteri
oggettivi per l'esclusione e la selezione degli  operatori  economici
che  richiedono  di  essere  qualificati,  nonche'  norme  e  criteri
oggettivi  per  il  funzionamento  del  sistema  di   qualificazione,
disciplinando le modalita'  di  iscrizione  al  sistema,  l'eventuale
aggiornamento periodico delle qualifiche e  la  durata  del  sistema.
Quando tali  criteri  e  norme  comportano  specifiche  tecniche,  si
applicano gli articoli 68, 69 e 82.  Tali  criteri  e  norme  possono
all'occorrenza essere aggiornati. 
  3. I criteri e le norme di cui al comma 2 sono resi disponibili,  a
richiesta, e comunicati agli operatori economici interessati. Un ente
aggiudicatore puo' utilizzare il sistema di qualificazione  istituito
da un altro ente aggiudicatore o di altro  organismo  terzo,  dandone
idonea comunicazione agli operatori economici interessati. 
  4. Gli enti aggiudicatori istituiscono e aggiornano un elenco degli
operatori economici, che puo' essere diviso in categorie in  base  al
tipo di appalti per i quali la qualificazione e' valida. 
  5. I criteri e le norme di cui al comma 3 includono  i  criteri  di
esclusione di cui all'articolo 136. 
  6.  In  caso  di  istituzione  e  gestione   di   un   sistema   di
qualificazione di cui al comma 1, gli enti aggiudicatori osservano: 
  a) l'articolo 128, quanto all'avviso sull'esistenza di  un  sistema
di qualificazione; 
  b) l'articolo 132, quanto alle  informazioni  a  coloro  che  hanno
chiesto una qualificazione. 
  7. L'ente aggiudicatore che istituisce e  gestisce  il  sistema  di
qualificazione  stabilisce  i   documenti,   i   certificati   e   le
dichiarazioni  sostitutive  che  devono  corredare  la   domanda   di
iscrizione,  e  non  puo'  chiedere  certificati  o   documenti   che
riproducono documenti  validi  gia'  nella  disponibilita'  dell'ente
aggiudicatore.  I  documenti,  i  certificati  e   le   dichiarazioni
sostitutive, se redatti in una  lingua  diversa  dall'italiano,  sono
accompagnati  da  una  traduzione  in  lingua  italiana   certificata
conforme al testo originale dalle autorita' diplomatiche o  consolari
italiane del Paese in cui sono stati redatti, oppure da un traduttore
ufficiale. 
  8. Quando viene indetta una gara con un avviso sull'esistenza di un
sistema di qualificazione, i contratti specifici  per  i  lavori,  le
forniture o i servizi contemplati dal sistema di qualificazione  sono
aggiudicati con procedure  ristrette  o  procedure  negoziate,  nelle
quali tutti gli  offerenti  ed  i  partecipanti  sono  scelti  tra  i
candidati gia' qualificati con tale sistema. 
  9.  Tutte  le  spese  fatturate  in  relazione  alle   domande   di
qualificazione  o  all'aggiornamento  o  alla  conservazione  di  una
qualificazione gia' ottenuta in base al sistema sono proporzionali ai
costi generati. 
 
                              Art. 135 
 
 
          (Criteri di selezione qualitativa e avvalimento) 
 
  1.  Gli  enti  aggiudicatori  possono  stabilire  norme  e  criteri
oggettivi per l'esclusione e  la  selezione  degli  offerenti  o  dei
candidati. Tali norme  e  criteri  sono  accessibili  agli  operatori
economici interessati. 
  2. Qualora gli enti aggiudicatori si trovino  nella  necessita'  di
garantire un equilibrio adeguato tra  le  caratteristiche  specifiche
della  procedura  di  appalto  e   i   mezzi   necessari   alla   sua
realizzazione, possono, nelle procedure ristrette  o  negoziate,  nei
dialoghi  competitivi  oppure  nei  partenariati  per  l'innovazione,
definire norme e criteri oggettivi che rispecchino tale necessita'  e
consentano all'ente aggiudicatore di ridurre il numero  di  candidati
che saranno invitati a presentare un'offerta. Il numero dei candidati
prescelti tiene conto tuttavia dell'esigenza di garantire un'adeguata
concorrenza. 
  3  Quando  il  concorrente  intende  avvalersi  dei  requisiti   di
capacita' economico finanziaria  o  tecnico  professionale  di  altri
soggetti, si applica l'articolo 89. 
 
                              Art. 136 
 
 
(Applicabilita' dei motivi di esclusione e dei criteri  di  selezione
         dei settori ordinari ai sistemi di qualificazione) 
 
  1. Le norme e i criteri oggettivi per l'esclusione e  la  selezione
degli operatori economici che richiedono di essere qualificati in  un
sistema di qualificazione e  le  norme  e  i  criteri  oggettivi  per
l'esclusione e la selezione dei candidati  e  degli  offerenti  nelle
procedure aperte, ristrette o  negoziate,  nei  dialoghi  competitivi
oppure nei partenariati per l'innovazione ((includono)) i  motivi  di
esclusione di cui all'articolo 80 alle condizioni stabilite in  detto
articolo.   Se    l'ente    aggiudicatore    e'    un'amministrazione
aggiudicatrice,  tali  criteri  e  norme  comprendono  i  criteri  di
esclusione di cui all'articolo 80 alle condizioni stabilite in  detto
articolo. 
  2. I criteri e le norme di cui al comma  1  possono  comprendere  i
criteri di selezione di cui all'articolo 83 alle condizioni stabilite
in detto articolo, in particolare per quanto  riguarda  il  massimale
relativo ai requisiti sul fatturato annuale, come previsto dal  comma
5 di detto articolo. 
  3. Per le finalita' dei commi 1 e  2,  si  applicano  gli  articoli
((85, 86, 87 e 88)). 
                              Art. 137 
 
 
       (Offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi) 
 
  1. Fatti salvi gli obblighi assunti nei confronti dei Paesi  terzi,
il  presente  articolo  si  applica  a  offerte  contenenti  prodotti
originari  di  Paesi  terzi  con  cui  l'Unione  ((europea))  non  ha
concluso, in un contesto multilaterale o bilaterale, un  accordo  che
garantisca  un  accesso  comparabile  ed  effettivo   delle   imprese
dell'Unione ai mercati di tali paesi terzi. (1) 
  2. Qualsiasi offerta presentata per l'aggiudicazione di un  appalto
di forniture puo' essere respinta se la parte dei prodotti  originari
di Paesi terzi,  ai  sensi  del  regolamento  (UE)  n.  952/2013  del
Parlamento europeo e del Consiglio, supera il 50 per cento del valore
totale dei prodotti che compongono l'offerta. ((In  caso  di  mancato
respingimento dell'offerta a norma del presente  comma,  la  stazione
appaltante motiva debitamente le ragioni  della  scelta  e  trasmette
all'Autorita' la relativa  documentazione.))  Ai  fini  del  presente
articolo,  i  software  impiegati  negli  impianti  delle   reti   di
telecomunicazione sono considerati prodotti. 
  3. Salvo il disposto del presente comma, terzo periodo,  se  due  o
piu' offerte si equivalgono in base ai criteri di  aggiudicazione  di
cui all'articolo 95, viene preferita l'offerta che  non  puo'  essere
respinta a norma del comma 2 del presente articolo. Il  valore  delle
offerte e' considerato equivalente, ai fini del presente articolo, se
la differenza  di  prezzo  non  supera  il  3  per  cento.  Tuttavia,
un'offerta non e' preferita ad un'altra in virtu' del presente comma,
se  l'ente  aggiudicatore,  accettandola,  e'  tenuto  ad  acquistare
materiale  con  caratteristiche  tecniche  diverse  da   quelle   del
materiale  gia'  esistente,  con   conseguente   incompatibilita'   o
difficolta' tecniche di uso o di manutenzione o costi sproporzionati. 
  4. Ai fini del presente articolo,  per  determinare  la  parte  dei
prodotti originari dei Paesi terzi di cui al comma 2, sono esclusi  i
Paesi terzi ai quali, con decisione del Consiglio dell'Unione europea
ai sensi del comma 1, e'  stato  esteso  il  beneficio  del  presente
codice. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (1) 
  L' Avviso di Rettifica in G.U. 15/07/2016, n. 164, ha disposto  che
"alla pagina 147, all'art. 137, comma 1, al  secondo  rigo,  dove  e'
scritto: «... con l'Unione Europea ...» leggasi:  «...  con  l'Unione
europea ...»". 
 
                              Art. 138 
 
 
(Relazioni con Paesi terzi in materia di lavori, servizi e forniture) 
 
  1.  La  Cabina  di  regia  di  cui  all'articolo  212  informa,  su
segnalazione da parte del Ministero dello sviluppo  economico  o  del
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la
Commissione europea di ogni difficolta' d'ordine generale, di fatto o
di  diritto,  incontrata   dalle   imprese   italiane   nell'ottenere
l'aggiudicazione di appalti di servizi  in  Paesi  terzi  e  da  esse
riferita   con   particolare   riferimento   all'inosservanza   delle
disposizioni  internazionali   di   diritto   del   lavoro   elencate
nell'allegato X. 
  2. Sono fatti salvi gli impegni assunti  nei  confronti  dei  Paesi
terzi derivanti da  accordi  internazionali  in  materia  di  appalti
pubblici, in particolare nel quadro dell'OMC. 
 
                              Art. 139 
 
 
 (Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti) 
 
  1. Gli enti aggiudicatori conservano  le  informazioni  appropriate
relative a ogni appalto o accordo quadro  disciplinato  dal  presente
codice  e  ogniqualvolta  sia  istituito  un  sistema   dinamico   di
acquisizione. Tali informazioni sono sufficienti a  consentire  loro,
in una fase successiva, di giustificare le decisioni riguardanti: 
  a) la qualificazione e la selezione  degli  operatori  economici  e
l'aggiudicazione degli appalti; 
  b) l'utilizzazione di procedure negoziate non precedute da una gara
a norma dell'articolo 125; 
  c) la mancata applicazione  delle  disposizioni  sulle  tecniche  e
strumenti per gli appalti e strumenti elettronici e aggregati e delle
disposizioni  sullo  svolgimento  delle  procedure  di   scelta   del
contraente del presente codice in virtu' delle deroghe ivi previste; 
  d) se del caso, le ragioni per le quali per la trasmissione in  via
elettronica sono stati usati mezzi di comunicazione diversi dai mezzi
elettronici. 
  2. Nella misura in  cui  l'avviso  di  aggiudicazione  dell'appalto
stilato a norma dell'articolo  129  o  dell'articolo  140,  comma  3,
contiene le  informazioni  richieste  al  presente  comma,  gli  enti
aggiudicatori possono fare riferimento a tale avviso. 
  3. Gli enti aggiudicatori documentano lo svolgimento  di  tutte  le
procedure di aggiudicazione, indipendentemente  dal  fatto  che  esse
siano  condotte  con  mezzi  elettronici  o  meno.  A   tale   scopo,
garantiscono la conservazione di  una  documentazione  sufficiente  a
giustificare decisioni adottate in tutte le fasi della  procedura  di
appalto, quali la documentazione relativa alle comunicazioni con  gli
operatori economici e le deliberazioni interne, la  preparazione  dei
documenti di gara, il dialogo  o  la  negoziazione  se  previsti,  la
selezione  e  l'aggiudicazione  dell'appalto.  La  documentazione  e'
conservata  per  almeno  cinque  anni  a  partire   dalla   data   di
aggiudicazione dell'appalto, ovvero,  in  caso  di  pendenza  di  una
controversia, fino al passaggio in giudicato della relativa sentenza. 
  4. Le informazioni o la documentazione o i principali elementi sono
comunicati  alla  Cabina  di  regia  di  cui  all'articolo  212,  per
l'eventuale  successiva  comunicazione  alla   Commissione   o   alle
autorita', agli organismi o alle strutture competenti. 

SEZIONE IV SERVIZI SOCIALI, CONCORSI DI PROGETTAZIONE E NORME SU ESECUZIONE

 
                              Art. 140 
 
 
((Norme applicabili ai servizi sociali e ad altri  servizi  specifici
                       dei settori speciali)) 
 
  1. Gli appalti di servizi sociali e di altri servizi  specifici  di
cui all'allegato IX sono aggiudicati in applicazione  degli  articoli
142, 143, 144, salvo quanto  disposto  nel  presente  articolo.  ((Le
disposizioni di cui all'articolo 142, comma 5-octies, si applicano ai
servizi di cui all'articolo 142, comma 5-bis, nei settori speciali di
importo inferiore alla  soglia  di  cui  all'articolo  35,  comma  2,
lettera c).)) Per quanto riguarda la disciplina  della  pubblicazione
degli avvisi e  dei  bandi,  gli  enti  aggiudicatori  che  intendono
procedere all'aggiudicazione di un appalto per i servizi  di  cui  al
presente comma rendono nota tale intenzione con  una  delle  seguenti
modalita': 
  a) mediante un avviso di gara; 
  b) mediante un avviso periodico indicativo, che viene pubblicato in
maniera continuativa.  L'avviso  periodico  indicativo  si  riferisce
specificamente ai tipi di servizi che saranno oggetto  degli  appalti
da aggiudicare. Esso indica che gli appalti saranno aggiudicati senza
successiva pubblicazione e invita gli operatori economici interessati
a manifestare il proprio interesse per iscritto; 
  c)  mediante  un   avviso   sull'esistenza   di   un   sistema   di
qualificazione che viene pubblicato in maniera continuativa. 
  2. Il comma 1 non si  applica  allorche'  una  procedura  negoziata
senza previo avviso  di  gara  sia  stata  utilizzata,  conformemente
all'articolo 63, per l'aggiudicazione di appalti pubblici di servizi. 
  3. Gli enti aggiudicatori che hanno aggiudicato un  appalto  per  i
servizi di cui al presente articolo  ne  rendono  noto  il  risultato
mediante  un  avviso  di  aggiudicazione.   Essi   possono   tuttavia
raggruppare detti avvisi  su  base  trimestrale.  In  tal  caso  essi
inviano gli avvisi raggruppati al piu' tardi trenta  giorni  dopo  la
fine di ogni trimestre. 
  4. I bandi e gli  avvisi  di  gara  di  cui  al  presente  articolo
contengono le  informazioni  di  cui  all'allegato  XIV,  parte  III,
conformemente ai modelli di  formulari  stabiliti  dalla  Commissione
((europea)) mediante  atti  di  esecuzione.  Gli  avvisi  di  cui  al
presente articolo sono pubblicati conformemente all'articolo 130. 
 
                              Art. 141 
 
 
(Norme applicabili ai concorsi di progettazione  ((e  di  idee))  nei
settori speciali) 
 
  ((1. Ai concorsi di progettazione e di idee nei settori speciali si
applicano le disposizioni di cui agli articoli 152, commi 1, 2,  3  e
5, primo, secondo, terzo e quarto periodo, 153, comma 1,  154,  commi
1, 2, 4 e 5, 155 e 156.)) 
  2.  Gli  enti  aggiudicatori  che  hanno  indetto  un  concorso  di
progettazione inviano un avviso sui risultati del concorso. 
  3.  Il  bando  di  concorso  contiene  le   informazioni   indicate
nell'allegato XIX e l'avviso sui risultati di un concorso contiene le
informazioni indicate nell'allegato XX nel formato  stabilito  per  i
modelli di formulari. Tali modelli di formulari sono stabiliti  dalla
Commissione ((europea)) mediante atti di esecuzione. 
  4. L'avviso sui  risultati  di  un  concorso  di  progettazione  e'
trasmesso all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione  europea  entro
trenta giorni dalla chiusura del medesimo. Si applica l'articolo 153,
comma 2, secondo periodo. 
  5. L'articolo 130, commi da 2 a 6  si  applica  anche  agli  avvisi
relativi ai concorsi di progettazione ((.)) 

CAPO II ((APPALTI DI SERVIZI SOCIALI E DI ALTRI SERVIZI NEI SETTORI ORDINARI))

 
                              Art. 142 
 
 
              (Pubblicazione degli avvisi e dei bandi) 
 
  1.    Le    stazioni    appaltanti    che    intendono    procedere
all'aggiudicazione di un appalto pubblico  per  i  ((servizi  di  cui
all'allegato IX)) rendono nota tale intenzione con una delle seguenti
modalita': 
  a) mediante un bando di gara, che comprende le informazioni di  cui
all'allegato XIV, parte I, lettera F,  conformemente  ai  modelli  di
formulari di cui all'articolo 72; 
  b) mediante un avviso di preinformazione, che viene  pubblicato  in
maniera continua e contiene le informazioni di cui all'allegato  XIV,
parte I. L'avviso di preinformazione si riferisce  specificamente  ai
tipi di servizi che saranno oggetto  degli  appalti  da  aggiudicare.
Esso indica che gli  appalti  saranno  aggiudicati  senza  successiva
pubblicazione  e  invita  gli  operatori  economici   interessati   a
manifestare il proprio interesse per iscritto. 
  2. Il  comma  1  non  si  applica,  allorche'  sia  utilizzata  per
l'aggiudicazione  di  appalti  pubblici  di  servizi  una   procedura
negoziata senza previa  pubblicazione  in  presenza  dei  presupposti
previsti dall'articolo 63. 
  3. Le stazioni appaltanti che hanno aggiudicato un appalto pubblico
per i servizi ((di cui all'allegato IX)) rendono  noto  il  risultato
della procedura d'appalto mediante un avviso di  aggiudicazione,  che
contiene le informazioni di cui all'allegato XIV, parte I, lettera H,
conformemente ai modelli di formulari di cui  all'articolo  72.  Esse
possono tuttavia raggruppare detti avvisi su base trimestrale. In tal
caso, esse inviano gli avvisi raggruppati al piu' tardi trenta giorni
dopo la fine di ogni trimestre. 
  4. ((Per gli appalti di importo pari o superiore)) alle  soglie  di
cui all'articolo 35, i modelli di formulari di cui ai commi 1 e 3 del
presente articolo sono stabiliti dalla Commissione  europea  mediante
atti di esecuzione. 
  5.  Gli  avvisi  di  cui  al  presente  articolo  sono   pubblicati
conformemente all'articolo 72. 
  ((5-bis. Le disposizioni di cui ai commi da 5-ter  a  5-octies,  si
applicano ai seguenti servizi, come individuati dall'allegato IX, nei
settori  ordinari:  servizi  sanitari,  servizi  sociali  e   servizi
connessi; servizi di prestazioni  sociali;  altri  servizi  pubblici,
sociali  e  personali,  inclusi  servizi  forniti   da   associazioni
sindacali, da organizzazioni politiche, da associazioni  giovanili  e
altri servizi di organizzazioni associative. 
  5-ter. L'affidamento  dei  servizi  di  cui  al  comma  5-bis  deve
garantire  la  qualita',   la   continuita',   l'accessibilita',   la
disponibilita' e la completezza  dei  servizi,  tenendo  conto  delle
esigenze specifiche delle diverse categorie  di  utenti,  compresi  i
gruppi  svantaggiati   e   promuovendo   il   coinvolgimento   e   la
responsabilizzazione degli utenti. 
  5-quater.  Ai   fini   dell'applicazione   dell'articolo   21,   le
amministrazioni   aggiudicatrici   approvano   gli    strumenti    di
programmazione nel rispetto di  quanto  previsto  dalla  legislazione
statale e regionale di settore. 
  5-quinquies. Le finalita'  di  cui  agli  articoli  37  e  38  sono
perseguite anche tramite le  forme  di  aggregazione  previste  dalla
normativa  di  settore  con   particolare   riguardo   ai   distretti
sociosanitari e a istituzioni analoghe. 
  5-sexies. Si applicano le procedure di aggiudicazione di  cui  agli
articoli da 54 a 58 e da 60 a 65. 
  5-septies. Oltre a quanto previsto  dai  commi  da  1  a  5-sexies,
devono  essere,   altresi',   applicate   per   l'aggiudicazione   le
disposizioni di cui agli articoli 68,  69,  75,  79,  80,  83  e  95,
adottando il criterio di aggiudicazione  dell'offerta  economicamente
piu'  vantaggiosa  individuata  sulla  base  del   miglior   rapporto
qualita'/prezzo. 
  5-octies. Gli appalti di servizi di cui al comma 5-bis, di  importo
inferiore alla soglia di cui all'articolo 35, comma  1,  lettera  d),
sono affidati nel rispetto di quanto previsto all'articolo 36. 
  5-nonies. Le disposizioni di cui ai commi dal 5-ter al 5-octies  si
applicano ai servizi di cui  all'articolo  144,  compatibilmente  con
quanto previsto nel medesimo articolo.)) 
 
                              Art. 143 
 
 
             (Appalti riservati per determinati servizi) 
 
  1. Le stazioni appaltanti possono riservare alle organizzazioni  di
cui  al  comma  2  il  diritto  di  partecipare  alle  procedure  per
l'aggiudicazione di appalti pubblici  esclusivamente  per  i  servizi
sanitari,  sociali  e  culturali  di  cui   all'   ((allegato   IX)),
identificati con i codici  CPV  75121000-0,  75122000-7,  75123000-4,
79622000-0,   79624000-4,   79625000-1,    80110000-8,    80300000-7,
80420000-4,  80430000-7,  80511000-9,  80520000-5,   80590000-6,   da
85000000-9  a   85323000-9,   92500000-6,   92600000-7,   98133000-4,
98133110-8. 
  2. Gli affidamenti di cui al comma 1  devono  soddisfare  tutte  le
seguenti condizioni: 
  a)  a)   l'organizzazione   ha   come   obiettivo   statutario   il
perseguimento di  una  missione  di  servizio  pubblico  legata  alla
prestazione dei servizi di cui al comma 1; 
  b) i profitti  dell'organizzazione  sono  reinvestiti  al  fine  di
conseguire  l'obiettivo  dell'organizzazione.  Se  i  profitti   sono
distribuiti o redistribuiti, cio' dovrebbe basarsi su  considerazioni
partecipative; 
  c) le strutture di gestione o  proprieta'  dell'organizzazione  che
esegue  l'appalto  sono  basate  su  principi  di   azionariato   dei
dipendenti  o  partecipativi,  ovvero  richiedono  la  partecipazione
attiva di dipendenti, utenti o soggetti interessati; 
  d) l'amministrazione aggiudicatrice interessata non ha  aggiudicato
all'organizzazione un appalto per i servizi in questione a norma  del
presente articolo negli ultimi tre anni. 
  3. La durata massima del contratto non supera i tre anni. 
  4. Il bando e' predisposto nel  rispetto  di  quanto  previsto  dal
presente articolo. 
                              Art. 144 
 
 
                      (Servizi di ristorazione) 
 
  1.  I  servizi  di  ristorazione  indicati  nell'allegato  IX  sono
aggiudicati secondo quanto disposto dall'articolo  95,  comma  3.  La
valutazione dell'offerta tecnica tiene conto, in  particolare,  degli
aspetti relativi a fattori quali la qualita'  dei  generi  alimentari
con particolare riferimento a quella di prodotti biologici, tipici  e
tradizionali, di quelli a denominazione protetta, nonche'  di  quelli
provenienti  da   sistemi   di   filiera   corta   e   da   operatori
dell'agricoltura sociale, il rispetto delle diposizioni ambientali in
materia di green economy, dei criteri ambientali minimi pertinenti di
cui all'articolo 34  del  presente  codice  e  della  qualita'  della
formazione degli operatori. Sono fatte salve le disposizioni  di  cui
all'articolo 4, comma 5-quater del decreto legge 12  settembre  2013,
n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8  novembre  2013,
n. 128 nonche' di cui all'articolo 6, comma 1, della legge 18  agosto
2015, n. 141. 
  2. Con decreti del  Ministro  della  salute,  di  concerto  con  il
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con
il Ministro delle politiche agricole, alimentari  e  forestali,  sono
definite  e  aggiornate  le  linee  di  indirizzo  nazionale  per  la
ristorazione   ospedaliera,   assistenziale   e   scolastica.    Fino
all'adozione di dette linee di indirizzo, si applica l'articolo  216,
comma 18. 
  3.  L'attivita'  di   emissione   di   buoni   pasto,   consistente
nell'attivita' finalizzata a  rendere  per  il  tramite  di  esercizi
convenzionati il servizio sostitutivo di mensa aziendale,  e'  svolta
esclusivamente da societa' di capitali con capitale  sociale  versato
non inferiore a settecentocinquantamila euro che hanno  come  oggetto
sociale l'esercizio dell'attivita' finalizzata a rendere il  servizio
sostitutivo di mensa, a mezzo di buoni pasto e  di  altri  titoli  di
legittimazione rappresentativi di servizi. Il bilancio delle societa'
di cui al  presente  comma  deve  essere  corredato  dalla  relazione
redatta da una societa' di revisione iscritta nel registro  istituito
presso il Ministero della giustizia ai sensi  dell'articolo  2409-bis
del codice civile. 
  4. Gli operatori economici attivi  nel  settore  dell'emissione  di
buoni pasto aventi sede in altri Paesi  dell'Unione  europea  possono
esercitare l'attivita' di cui al comma 3 se  a  cio'  autorizzati  in
base alle norme del Paese di appartenenza.  Le  societa'  di  cui  al
comma 3 possono svolgere l'attivita' di  emissione  dei  buoni  pasto
previa   segnalazione   certificata   di   inizio    attivita'    dei
rappresentanti legali comprovante il possesso dei requisiti richiesti
di cui al comma 3 e trasmessa ai sensi dell'articolo 19 della legge 7
agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al  Ministero  dello
sviluppo economico. 
  5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto
con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita l'ANAC,
sono individuati gli esercizi presso i quali puo' essere  erogato  il
servizio sostitutivo di mensa  reso  a  mezzo  dei  buoni  pasto,  le
caratteristiche  dei  buoni  pasto  e  il  contenuto  degli   accordi
stipulati tra le societa' di emissione di buoni pasto  e  i  titolari
degli esercizi convenzionabili. ((I predetti accordi devono  comunque
prevedere una garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie  o
assicurative che rispondano ai  requisiti  di  solvibilita'  previsti
dalla legislazione vigente, che le societa' emittenti sono  tenute  a
consegnare agli esercizi convenzionati)). 
  6.  L'affidamento  dei  servizi  sostitutivi   di   mensa   avviene
esclusivamente  con  il  criterio  dell'offerta  economicamente  piu'
vantaggiosa   individuata   sulla   base   del    miglior    rapporto
qualita'/prezzo. Il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione
dell'offerta pertinenti, tra i quali: 
  a) il ribasso  sul  valore  nominale  del  buono  pasto  in  misura
comunque  non  superiore  allo  sconto   incondizionato   verso   gli
esercenti; 
  b) la rete degli esercizi da convenzionare; 
  c) lo sconto incondizionato verso gli esercenti; 
  d) i termini di pagamento agli esercizi convenzionati; 
  e) il progetto tecnico. 
  7. Ai fini del possesso della rete di esercizi  attraverso  cui  si
espleta il servizio sostitutivo di mensa eventualmente richiesto come
criterio  di  partecipazione  o  di  aggiudicazione  e'   sufficiente
l'assunzione, da parte del concorrente, dell'impegno  all'attivazione
della  rete   stessa   entro   un   congruo   termine   dal   momento
dell'aggiudicazione fissato in sede di bando. La mancata  attivazione
della rete richiesta entro il termine indicato comporta la  decadenza
dell'aggiudicazione. 
  8. Le stazioni appaltanti che acquistano i buoni pasto, le societa'
di  emissione  e  gli  esercizi  convenzionati  consentono,  ciascuno
nell'esercizio  della  rispettiva  attivita'  contrattuale  e   delle
obbligazioni di propria  pertinenza,  la  utilizzabilita'  del  buono
pasto per l'intero valore facciale. 

CAPO III APPALTI NEL SETTORE DEI BENI CULTURALI

                              Art. 145 
 
(Disciplina comune applicabile ai  contratti  nel  settore  dei  beni
                             culturali) 
 
  1. Le disposizioni del presente capo dettano la disciplina relativa
a contratti pubblici concernenti i beni culturali tutelati  ai  sensi
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,  recante  Codice  dei
beni culturali e del paesaggio. 
  2. Le  disposizioni  del  presente  capo  si  applicano,  altresi',
all'esecuzione di scavi archeologici, anche subacquei. 
  3. Per quanto non diversamente disposto nel presente capo,  trovano
applicazione le pertinenti disposizioni del presente codice. 
                              Art. 146 
 
 
                          (Qualificazione) 
 
  1. In conformita' a quanto disposto dagli articoli 9-bis e  29  del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per i lavori  di  cui  al
presente capo e' richiesto il possesso di requisiti di qualificazione
specifici e adeguati ad assicurare la  tutela  del  bene  oggetto  di
intervento. 
  2. I lavori di  cui  al  presente  capo  sono  utilizzati,  per  la
qualificazione, unicamente dall'operatore che  li  ha  effettivamente
eseguiti.  Il  loro  utilizzo,  quale  requisito  tecnico,   non   e'
condizionato da criteri di validita' temporale. 
  3. Per  i  contratti  di  cui  al  presente  capo,  considerata  la
specificita' del settore ai sensi dell'articolo 36 del  trattato  sul
funzionamento dell'Unione europea, non trova applicazione  l'istituto
dell'avvalimento, di cui all'articolo 89 del presente codice. 
  4. ((Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies,))
sono stabiliti i requisiti di qualificazione dei direttori tecnici  e
degli esecutori dei  lavori  e  le  modalita'  di  verifica  ai  fini
dell'attestazione.  Il  direttore  tecnico  dell'operatore  economico
incaricato degli interventi di cui all'articolo 147, comma 2, secondo
periodo, deve comunque possedere la qualifica di restauratore di beni
culturali ai sensi della  normativa  vigente.  ((Fino  alla  data  di
entrata in vigore del regolamento  di  cui  all'articolo  216,  comma
27-octies,   si   applica    la    disposizione    transitoria    ivi
prevista.))((12)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
                              Art. 147 
 
              (Livelli e contenuti della progettazione) 
 
  1. Con il decreto di cui all'articolo 146, comma 4,  sono  altresi'
stabiliti i livelli e  i  contenuti  della  progettazione  di  lavori
concernenti i beni culturali di cui al presente capo, ivi inclusi gli
scavi archeologici, nonche' i ruoli  e  le  competenze  dei  soggetti
incaricati delle attivita' di progettazione, direzione dei  lavori  e
collaudo in relazione alle specifiche caratteristiche del bene su cui
si interviene, nonche' i principi di organizzazione degli  uffici  di
direzione lavori. 
  2. Per i lavori aventi ad oggetto beni culturali e'  richiesta,  in
sede di progetto di fattibilita', la redazione di una scheda  tecnica
finalizzata all'individuazione delle caratteristiche del bene oggetto
di intervento, redatta da professionisti  in  possesso  di  specifica
competenza tecnica in relazione all'oggetto dell'intervento.  Con  il
decreto  di  cui  all'articolo  146,  comma  4,  sono  definiti   gli
interventi relativi a beni culturali mobili,  superfici  decorate  di
beni architettonici e materiali  storicizzati  di  beni  immobili  di
interesse storico artistico o archeologico, per  i  quali  la  scheda
deve essere redatta da restauratori di beni culturali, qualificati ai
sensi dalla normativa vigente. 
  3. Per i lavori di monitoraggio, manutenzione o  restauro  di  beni
culturali  mobili,  superfici  decorate  di  beni  architettonici   e
materiali  storicizzati  di  beni  immobili  di   interesse   storico
artistico o archeologico, il progetto di fattibilita' comprende oltre
alla scheda tecnica di cui al comma 2, le  ricerche  preliminari,  le
relazioni illustrative e il calcolo sommario di  spesa.  Il  progetto
definitivo approfondisce  gli  studi  condotti  con  il  progetto  di
fattibilita', individuando, anche attraverso indagini diagnostiche  e
conoscitive multidisciplinari, i fattori di degrado  e  i  metodi  di
intervento. Il progetto esecutivo indica, nel  dettaglio,  le  esatte
metodologie operative, i  materiali  da  utilizzare  e  le  modalita'
tecnico-esecutive degli interventi ed  e'  elaborato  sulla  base  di
indagini dirette ed adeguate campionature di intervento, giustificate
dall'unicita' dell'intervento  conservativo.  Il  progetto  esecutivo
contiene anche un Piano di monitoraggio e manutenzione. 
  4. I lavori di cui al comma 3 e quelli di scavo archeologico, anche
subacqueo,  nonche'  quelli  relativi  al  verde   storico   di   cui
all'articolo 10, comma 4, lettera f) del codice dei beni culturali  e
del paesaggio sono appaltati  ((,  di  regola,))  sulla  base  di  un
progetto esecutivo. 
  5. Qualora il responsabile unico del procedimento  accerti  che  la
natura e  le  caratteristiche  del  bene,  ovvero  il  suo  stato  di
conservazione, sono tali da non consentire l'esecuzione di analisi  e
rilievi esaustivi o comunque presentino soluzioni determinabili  solo
in corso d'opera, puo' prevedere l'integrazione  della  progettazione
in corso d'opera, il cui eventuale costo deve trovare  corrispondente
copertura nel quadro economico. 
  6. La direzione dei lavori, il supporto tecnico alle attivita'  del
responsabile unico del procedimento e del dirigente  competente  alla
formazione del programma triennale,  nonche'  l'organo  di  collaudo,
comprendono un restauratore di beni culturali  qualificato  ai  sensi
della normativa vigente, ovvero, secondo  la  tipologia  dei  lavori,
altri professionisti di cui all'articolo 9-bis del  codice  dei  beni
culturali e del paesaggio con esperienza  almeno  quinquennale  e  in
possesso di specifiche competenze coerenti con l'intervento. 
                              Art. 148 
 
                     (Affidamento dei contratti) 
 
  1. I lavori concernenti beni mobili,  superfici  decorate  di  beni
architettonici e materiali storicizzati di beni immobili di interesse
storico artistico  o  archeologico,  gli  scavi  archeologici,  anche
subacquei, nonche' quelli relativi a ville, parchi e giardini di  cui
all'articolo 10, comma 4, lettera f) del codice dei beni culturali  e
del paesaggio, non sono affidati congiuntamente a lavori afferenti ad
altre categorie di opere generali e speciali, salvo che  motivate  ed
eccezionali esigenze  di  coordinamento  dei  lavori,  accertate  dal
responsabile del procedimento e comunque non attinenti  la  sicurezza
dei luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008,  n.
81, non rendano necessario l'affidamento congiunto.  E'  fatto  salvo
quanto previsto  all'articolo  146  sul  possesso  dei  requisiti  di
qualificazione stabiliti nel presente capo. 
  2. In nessun caso le lavorazioni specialistiche di cui al  comma  1
possono  essere  assorbite  in  altra  categoria  o   essere   omesse
nell'indicazione delle lavorazioni di cui  si  compone  l'intervento,
indipendentemente dall'incidenza  percentuale  che  il  valore  degli
interventi  di  tipo  specialistico   assume   rispetto   all'importo
complessivo. A tal fine la stazione appaltante indica  separatamente,
nei documenti di gara, le attivita' riguardanti il  monitoraggio,  la
manutenzione, il restauro dei beni di cui  al  comma  1,  rispetto  a
quelle  di   carattere   strutturale,   impiantistico,   nonche'   di
adeguamento funzionale inerenti i beni immobili tutelati ai sensi del
codice dei beni culturali e del paesaggio. 
  3. Per gli appalti aventi ad oggetto gli allestimenti di istituti e
luoghi della cultura di cui all'articolo  101  del  codice  dei  beni
culturali e del paesaggio, e per la manutenzione  e  il  restauro  di
ville, parchi e giardini di cui all'articolo 10, comma 4, lettera  f)
del codice dei beni culturali e del paesaggio la stazione appaltante,
previo provvedimento motivato del responsabile del procedimento, puo'
applicare la disciplina relativa ai servizi o alle forniture, laddove
i  servizi  o  le  forniture  assumano   rilevanza   qualitativamente
preponderante ai fini dell'oggetto del  contratto,  indipendentemente
dall'importo dei lavori. 
  4. I soggetti esecutori dei lavori di cui al comma 1 devono in ogni
caso essere in possesso dei requisiti di qualificazione stabiliti dal
presente capo. 
  5. Per quanto non diversamente disciplinato dai commi 1, 2 e 3,  si
applica l'articolo 28. 
  6. I lavori di cui al comma 1 sono appaltati  di  norma  a  misura,
indipendentemente dal relativo importo. ((Per  i  lavori  di  cui  al
presente Capo, in deroga al disposto dell'articolo 95, comma 4,  puo'
essere utilizzato il criterio  del  minor  prezzo  per  i  lavori  di
importo pari o inferiore a 500.000 euro.)) 
  7. L'esecuzione dei lavori di cui al presente  capo  e'  consentita
nei casi di somma urgenza, nei quali ogni ritardo sia pregiudizievole
alla pubblica incolumita' o alla tutela del bene, fino all'importo di
trecentomila euro, secondo le modalita' di cui all'articolo  163  del
presente codice. Entro i medesimi limiti di importo, l'esecuzione dei
lavori di  somma  urgenza  e'  altresi'  consentita  in  relazione  a
particolari tipi di intervento individuati  con  il  decreto  di  cui
all'articolo 146, comma 4. 
 
                              Art. 149 
 
                             (Varianti) 
 
  1. Non sono considerati varianti in corso  d'opera  gli  interventi
disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio,
finalizzati a prevenire e ridurre  i  pericoli  di  danneggiamento  o
deterioramento dei beni tutelati, che non modificano qualitativamente
l'opera  e  che  non  comportino  una  variazione  in  aumento  o  in
diminuzione superiore al venti per cento del valore di  ogni  singola
categoria di lavorazione, nel limite del dieci per cento dell'importo
complessivo contrattuale, qualora vi sia  disponibilita'  finanziaria
nel quadro economico tra  le  somme  a  disposizione  della  stazione
appaltante. 
  2.  Sono  ammesse,  nel  limite  del  venti  per  cento   in   piu'
dell'importo  contrattuale,  le  varianti  in  corso   d'opera   rese
necessarie, posta la natura e la specificita' dei beni sui  quali  si
interviene, per fatti verificatisi in corso d'opera, per rinvenimenti
imprevisti o  imprevedibili  nella  fase  progettuale,  per  adeguare
l'impostazione progettuale qualora cio' sia reso  necessario  per  la
salvaguardia  del  bene  e  per  il  perseguimento  degli   obiettivi
dell'intervento, nonche' le varianti  giustificate  dalla  evoluzione
dei criteri della disciplina del restauro. 
 
 
                              Art. 150 
 
 
                             (Collaudo) 
 
  1. Per i lavori relativi  ai  beni  di  cui  al  presente  capo  e'
obbligatorio il collaudo in corso d'opera, sempre che non  sussistano
le condizioni per il rilascio del certificato di regolare esecuzione. 
  2. Con il decreto di cui all'articolo 146, comma 4, sono  stabilite
specifiche disposizioni concernenti il  collaudo  di  interventi  sui
beni culturali in relazione alle loro caratteristiche 
 
                              Art. 151 
 
         (Sponsorizzazioni e forme speciali di partenariato) 
 
  1. La disciplina di cui all'articolo  19  del  presente  codice  si
applica  ai  contratti  di  sponsorizzazione  di  lavori,  servizi  o
forniture relativi a beni culturali di cui al presente capo,  nonche'
ai  contratti  di  sponsorizzazione  finalizzati  al  sostegno  degli
istituti e dei luoghi della cultura, di cui  all'articolo  101  ((del
decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.   42)),   e   successive
modificazioni, recante Codice dei beni  culturali  e  del  paesaggio,
delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione. 
  2.  L'amministrazione  preposta  alla  tutela  dei  beni  culturali
impartisce  opportune  prescrizioni  in  ordine  alla  progettazione,
all'esecuzione delle opere e/o forniture e alla direzione dei  lavori
e collaudo degli stessi. 
  3. Per assicurare  la  fruizione  del  patrimonio  culturale  della
Nazione e favorire altresi' la  ricerca  scientifica  applicata  alla
tutela, il Ministero dei beni  e  delle  attivita'  culturali  e  del
turismo puo' attivare forme  speciali  di  partenariato  con  enti  e
organismi pubblici e con soggetti privati, dirette  a  consentire  il
recupero, il restauro,  la  manutenzione  programmata,  la  gestione,
l'apertura alla  pubblica  fruizione  e  la  valorizzazione  di  beni
culturali   immobili,   attraverso    procedure    semplificate    di
individuazione del partner privato analoghe o  ulteriori  rispetto  a
quelle previste dal comma 1. 

CAPO IV CONCORSI DI PROGETTAZIONE E DI IDEE

 
                              Art. 152 
 
 
                      (Ambito di applicazione) 
 
  1. Il presente capo si applica: 
  a) ai concorsi di progettazione organizzati  nel  contesto  di  una
procedura di aggiudicazione di appalti pubblici di servizi; 
  b)  ai  concorsi  di   progettazione   che   prevedono   premi   di
partecipazione o versamenti a favore dei partecipanti. 
  2. Nel caso di cui al  comma  1,  lettera  a),  la  soglia  di  cui
all'articolo  35  e'  pari  al  valore  stimato  al  netto   dell'IVA
dell'appalto pubblico di servizi, compresi  gli  eventuali  premi  di
partecipazione o versamenti ai partecipanti. Nel  caso  di  cui  alla
lettera b), la soglia di  cui  all'articolo  35  e'  pari  al  valore
complessivo dei premi e pagamenti,  compreso  il  valore  stimato  al
netto dell'IVA dell'appalto pubblico di servizi che  potrebbe  essere
successivamente aggiudicato  ai  sensi  dell'articolo  63,  comma  4,
qualora la stazione appaltante non escluda  tale  aggiudicazione  nel
bando di concorso. 
  3. Il presente capo non si applica: 
  a) ai concorsi di progettazione affidati ai  sensi  degli  articoli
14, 15, 16 e 161; b) ai concorsi indetti per esercitare  un'attivita'
in merito alla  quale  l'applicabilita'  dell'articolo  8  sia  stata
stabilita da una decisione della Commissione, o il suddetto  articolo
sia considerato applicabile conformemente alle disposizioni di cui al
comma 7, lettera b), del medesimo articolo 
  4. Nel concorso di progettazione relativo  al  settore  dei  lavori
pubblici sono richiesti esclusivamente progetti o piani  con  livello
di approfondimento pari a  quello  di  un  progetto  di  fattibilita'
tecnica ed economica, salvo nei casi di concorsi in due fasi  di  cui
agli articoli 154, comma 5, e 156, comma 7. ((Nei casi in  cui  viene
previsto il raggiungimento del livello del progetto  di  fattibilita'
tecnica ed economica in fasi successive, il concorrente  sviluppa  il
documento di  fattibilita'  delle  alternative  progettuali,  di  cui
all'articolo 23,  comma  5;  l'amministrazione  sceglie  la  proposta
migliore, previo giudizio della commissione di cui all'articolo  155;
il vincitore del concorso, entro i successivi sessanta  giorni  dalla
data  di  approvazione  della  graduatoria,  perfeziona  la  proposta
presentata, dotandola di tutti gli elaborati previsti per la  seconda
fase del progetto di fattibilita' tecnica ed economica.)) Qualora  il
concorso di progettazione  riguardi  un  intervento  da  affidare  in
concessione, la proposta ideativa contiene anche la redazione di  uno
studio economico finanziario per la sua costruzione e gestione. 
  5. Con il pagamento del premio le stazioni appaltanti acquistano la
proprieta'   del   progetto   vincitore.   ((Ove    l'amministrazione
aggiudicatrice non affidi al proprio interno i successivi livelli  di
progettazione, questi sono affidati con la procedura negoziata di cui
all'articolo 63, comma 4, o, per  i  settori  speciali,  all'articolo
125, comma 1, lettera l), al vincitore o ai vincitori del concorso di
progettazione, se in possesso dei  requisiti  previsti  dal  bando  e
qualora  l'amministrazione   aggiudicatrice   abbia   previsto   tale
possibilita' nel bando stesso. In tali  casi,  ai  fini  del  computo
della  soglia  di  cui  all'articolo  35,  e'  calcolato  il   valore
complessivo dei premi e pagamenti,  compreso  il  valore  stimato  al
netto dell'IVA dell'appalto pubblico di servizi che  potrebbe  essere
successivamente aggiudicato ai sensi dell'articolo 63,  comma  4,  o,
per i settori speciali, ai sensi dell'articolo 125, comma 1,  lettera
l).)) ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). Al fine
di  dimostrare  i  requisiti   previsti   per   l'affidamento   della
progettazione esecutiva, il vincitore del concorso puo' costituire un
raggruppamento  temporaneo  tra  i  soggetti  di  cui  al   comma   1
((dell'articolo 46)), indicando le parti  del  servizio  che  saranno
eseguite dai singoli soggetti riuniti. 
 
                              Art. 153 
 
 
                          (Bandi e avvisi) 
 
  1.  Le  amministrazioni  aggiudicatrici  che  intendono  indire  un
concorso di progettazione rendono nota tale  intenzione  mediante  un
bando di concorso. Se intendono aggiudicare  un  appalto  relativo  a
servizi successivi ai sensi dell'articolo 63, comma  4,  lo  indicano
nell'avviso o nel bando di concorso. 
  2. Le amministrazioni aggiudicatrici che hanno indetto un  concorso
di  progettazione  inviano  un  avviso  sui  risultati  del  concorso
conformemente alle disposizioni  di  cui  all'articolo  72  e  devono
essere in grado di comprovare  la  data  di  invio.  Le  informazioni
relative all'aggiudicazione di concorsi di progettazione possono  non
essere   pubblicate   qualora   la   loro    divulgazione    ostacoli
l'applicazione della legge,  sia  contraria  all'interesse  pubblico,
pregiudichi i legittimi  interessi  commerciali  di  una  particolare
impresa, pubblica o privata, oppure  possa  recare  pregiudizio  alla
concorrenza leale tra i prestatori di servizi. 
  3. I bandi e gli avvisi di cui al presente articolo  contengono  le
informazioni indicate negli  allegati  XIX  e  XX,  conformemente  ai
modelli di formulari stabiliti dalla Commissione europea in  atti  di
esecuzione, e sono pubblicati secondo quanto previsto dagli  articoli
((71, 72 e 73)). 
 
                              Art. 154 
 
(Organizzazione  dei  concorsi  di  progettazione  e  selezione   dei
                            partecipanti) 
 
  1.  Per  organizzare  i  concorsi  di  progettazione,  le  stazioni
appaltanti applicano procedure conformi alle disposizioni dei  titoli
I, II, III e IV della Parte II e del presente capo. 
  2. L'ammissione alla partecipazione ai  concorsi  di  progettazione
non puo' essere limitata: 
  a) al territorio della Repubblica o a una parte di esso; 
  b) dal fatto che i partecipanti debbono essere  persone  fisiche  o
persone giuridiche. 
  3. Sono ammessi a partecipare ai concorsi di progettazione,  per  i
lavori, i soggetti in possesso dei requisiti stabiliti con il decreto
di cui all'articolo ((24, comma 2)). I  requisiti  di  qualificazione
devono comunque consentire condizioni di accesso e partecipazione per
i piccoli e medi  operatori  economici  dell'area  tecnica  e  per  i
giovani professionisti. 
  4.In caso di intervento di particolare rilevanza e complessita', la
stazione appaltante puo' procedere all'esperimento di un concorso  di
progettazione articolato in due gradi. ((Il secondo grado, avente  ad
oggetto l'acquisizione del)) progetto di fattibilita', si svolge  tra
i soggetti individuati attraverso la valutazione di proposte di  idee
presentate  nel  primo  grado  e  selezionate  senza  formazione   di
graduatorie di merito e  assegnazione  di  premi.  Al  vincitore  del
concorso, se in possesso dei requisiti previsti, puo' essere affidato
l'incarico della progettazione definitiva ed esecutiva  a  condizione
che detta possibilita' e il relativo corrispettivo siano previsti nel
bando. 
  5. Le stazioni appaltanti,  previa  adeguata  motivazione,  possono
procedere all'esperimento di un concorso in due fasi, la prima avente
ad oggetto la presentazione di  un  progetto  di  fattibilita'  e  la
seconda avente ad oggetto la presentazione di un progetto  definitivo
a livello architettonico e a livello di progetto di fattibilita'  per
la parte strutturale ed impiantistica. 
  Il   bando   puo'   altresi'   prevedere   l'affidamento    diretto
dell'incarico relativo alla progettazione esecutiva al  soggetto  che
abbia presentato il migliore progetto definitivo. 
 
                              Art. 155 
 
 
     (Commissione giudicatrice per i concorsi di progettazione) 
 
  1. La commissione giudicatrice e' composta  unicamente  di  persone
fisiche, alle quali  si  applicano  le  disposizioni  in  materia  di
incompatibilita' e  astensione  di  cui  all'articolo  77,  comma  6,
nonche' l'articolo 78. 
  2. Qualora ai  partecipanti  a  un  concorso  di  progettazione  e'
richiesta una particolare qualifica professionale,  almeno  un  terzo
dei membri della commissione giudicatrice possiede tale  qualifica  o
una qualifica equivalente. 
  3. La commissione giudicatrice e' autonoma nelle  sue  decisioni  e
nei suoi pareri. 
  4. I membri della commissione giudicatrice esaminano i  piani  e  i
progetti presentati dai candidati in forma anonima e unicamente sulla
base dei criteri specificati nel bando di concorso. L'anonimato  deve
essere rispettato sino al parere o alla decisione  della  commissione
giudicatrice. In particolare, la commissione: 
  a) verifica la  conformita'  dei  progetti  alle  prescrizioni  del
bando; 
  b) esamina i progetti e valuta, collegialmente ciascuno di essi; 
  c) esprime i giudizi su ciascun progetto  sulla  base  dei  criteri
indicati nel bando, con specifica motivazione; 
  d) assume le decisioni anche a maggioranza; 
  e) redige i verbali delle singole riunioni; 
  f)  redige  il  verbale  finale  contenente  la  graduatoria,   con
motivazione per tutti i concorrenti; 
  g) consegna gli atti dei propri lavori alla stazione appaltante. 
  5. I candidati possono essere invitati, se necessario, a rispondere
a quesiti che la commissione giudicatrice ha  iscritto  nel  processo
verbale allo scopo di chiarire qualsivoglia aspetto dei progetti.  E'
redatto un processo verbale completo del dialogo tra i  membri  della
commissione giudicatrice e i candidati. 
 
 
                              Art. 156 
 
 
                         (Concorso di idee) 
 
  1. Le disposizioni del presente capo si applicano anche ai concorsi
di idee finalizzati all'acquisizione  di  una  proposta  ideativa  da
remunerare con il riconoscimento di un congruo premio. 
  2. Sono ammessi al concorso di idee, oltre che i  soggetti  ammessi
ai  concorsi  di  progettazione,  anche  i   lavoratori   subordinati
abilitati all'esercizio della  professione  e  iscritti  al  relativo
ordine professionale secondo l'ordinamento nazionale di appartenenza,
nel rispetto delle norme che regolano il  rapporto  di  impiego,  con
esclusione dei dipendenti della stazione appaltante che  bandisce  il
concorso. 
  3. Il concorrente predispone la proposta ideativa nella forma  piu'
idonea alla sua corretta rappresentazione. Per i  lavori,  nel  bando
non possono essere richiesti elaborati di livello pari o superiore  a
quelli  richiesti  per  il  progetto  di  fattibilita'   tecnica   ed
economica. Il termine di presentazione  della  proposta  deve  essere
stabilito in relazione all'importanza e complessita' del tema  e  non
puo' essere inferiore  a  sessanta  giorni  dalla  pubblicazione  del
bando. La partecipazione deve avvenire in forma anonima. 
  4. Il bando prevede un congruo premio al soggetto o ai soggetti che
hanno elaborato le idee ritenute migliori. 
  5. L'idea o le idee premiate sono  acquisite  in  proprieta'  dalla
stazione  appaltante,  previa  eventuale  definizione  degli  assetti
tecnici, le quali possono essere poste  a  base  di  un  concorso  di
progettazione o di un  appalto  di  servizi  di  progettazione.  Alla
procedura sono ammessi a partecipare i premiati qualora  in  possesso
dei relativi requisiti soggettivi. 
  6. La stazione appaltante puo' affidare al vincitore  del  concorso
di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con
procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facolta'  sia
stata esplicitata nel bando, e che il soggetto sia  in  possesso  dei
requisiti di capacita' tecnico professionale  ed  economica  previsti
nel bando in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare. 
  7. In caso di intervento di particolare rilevanza  e  complessita',
la stazione appaltante puo' procedere all'esperimento di un  concorso
di progettazione articolato in due fasi. La seconda fase,  avente  ad
oggetto la presentazione ((...)) del progetto di fattibilita', ovvero
di un progetto definitivo a livello architettonico  e  a  livello  di
progetto di fattibilita' per la parte strutturale  ed  impiantistica,
si svolge tra i soggetti individuati sino ad  un  massimo  di  dieci,
attraverso la valutazione di proposte di idee presentate nella  prima
fase e selezionate  senza  formazione  di  graduatorie  di  merito  e
assegnazione di premi. Tra i soggetti selezionati a partecipare  alla
seconda fase devono  essere  presenti  almeno  il  30  per  cento  di
soggetti incaricati, singoli o in forma associata, con meno di cinque
anni di iscrizione  ai  relativi  albi  professionali.  Nel  caso  di
raggruppamento, il  suddetto  requisito  deve  essere  posseduto  dal
capogruppo. Ai soggetti selezionati aventi meno  di  cinque  anni  di
iscrizione e' corrisposto un rimborso spese  pari  al  50  per  cento
degli importi previsti per le spese come determinati dal decreto  per
i corrispettivi professionali di cui al comma 8 dell'articolo 24. Per
gli altri soggetti selezionati, in  forma  singola  o  associata,  il
predetto rimborso e' pari al 25 per cento. Al vincitore del concorso,
se  in  possesso  dei  requisiti  previsti,  puo'   essere   affidato
l'incarico della  progettazione  esecutiva  a  condizione  che  detta
possibilita' e il relativo corrispettivo siano previsti nel bando. 
 
                              Art. 157 
 
 
            (Altri incarichi di progettazione e connessi) 
 
  1. Gli incarichi  di  progettazione  relativi  ai  lavori  che  non
rientrano tra quelli di cui al comma 2, primo periodo,  dell'articolo
23 nonche' di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione,
di  direzione  dei   lavori,   di   direzione   dell'esecuzione,   di
coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo  di
importo pari o superiore alle soglie di  cui  all'articolo  35,  sono
affidati secondo le modalita' di cui alla Parte II, Titolo I, II, III
e IV del presente codice. Nel caso in cui il valore  delle  attivita'
di  progettazione,  coordinamento  della   sicurezza   in   fase   di
progettazione, direzione dei lavori e coordinamento  della  sicurezza
in fase di esecuzione sia pari o superiore complessivamente la soglia
di cui all'articolo 35, l'affidamento  diretto  della  direzione  dei
lavori e coordinamento della  sicurezza  in  fase  di  esecuzione  al
progettista e' consentito soltanto per particolari e motivate ragioni
e ove espressamente previsto dal bando di gara  della  progettazione.
(4) 
  2. Gli incarichi di progettazione, di coordinamento della sicurezza
in fase di progettazione,  di  direzione  dei  lavori,  di  direzione
dell'esecuzione,  di  coordinamento  della  sicurezza  in   fase   di
esecuzione e di collaudo di importo  pari  o  superiore  a  40.000  e
inferiore a 100.000  euro  possono  essere  affidati  dalle  stazioni
appaltanti a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei
principi   di   non   discriminazione,   parita'   di    trattamento,
proporzionalita' e  trasparenza,  e  secondo  la  procedura  prevista
dall'articolo 36, comma 2, lettera b); l'invito e' rivolto ad  almeno
cinque soggetti, se sussistono in tale numero  aspiranti  idonei  nel
rispetto del criterio di rotazione degli  inviti.  Gli  incarichi  di
importo pari o superiore a 100.000  euro  sono  affidati  secondo  le
modalita' di cui alla Parte II, Titoli III e IV del presente codice. 
  3.  E'  vietato  l'affidamento  di  attivita'   di   progettazione,
direzione  lavori,  coordinamento  della   sicurezza   in   fase   di
progettazione, coordinamento della sicurezza in fase  di  esecuzione,
collaudo, indagine e attivita' di supporto per mezzo di  contratti  a
tempo determinato o altre procedure diverse da  quelle  previste  dal
presente codice. (4)((6)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 ha disposto (con l'art.  97,  comma
1, lettere a) e c)) che "All'articolo 157 del decreto legislativo  18
aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1, al primo periodo  e  al  secondo  periodo,  dopo  le
parole: "di direzione dei lavori," sono  inserite  le  seguenti:  "di
direzione dell'esecuzione,""; 
  [...] 
  c) al comma 3, dopo le parole:  "di  direzione  dei  lavori,"  sono
inserite le seguenti: "di direzione dell'esecuzione,"". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 2-bis, comma  19)
che "In deroga alla previsioni dell'articolo 157, comma 3, del codice
di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.  50,  relativamente
agli interventi di cui all'articolo 14 del decreto-legge  17  ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre
2016, n.  229,  le  attivita'  di  progettazione,  direzione  lavori,
direzione dell'esecuzione, coordinamento della sicurezza in  fase  di
progettazione, coordinamento della sicurezza in fase  di  esecuzione,
collaudo, indagine e attivita' di supporto  possono  essere  affidate
anche al  personale  assunto  secondo  le  modalita'  previste  dagli
articoli 3 e 50-bis  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229". 

CAPO V SERVIZI RICERCA E SVILUPPO

                              Art. 158 
 
 
                   (Servizi di ricerca e sviluppo) 
 
  1. Relativamente ai servizi di ricerca e sviluppo  le  disposizioni
di cui al presente codice si applicano  esclusivamente  ai  contratti
per servizi di ricerca e sviluppo identificati con i  codici  CPV  da
73000000-2 a 73120000-9, 73300000-5, 73420000-2 o 73430000-5, purche'
siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: 
  a)  i  risultati  appartengono  esclusivamente  all'amministrazione
aggiudicatrice   e   all'ente   aggiudicatore,   affinche'   li   usi
((nell'esercizio della sua attivita';)) 
  b)  la  prestazione  del   servizio   e'   interamente   retribuita
dall'amministrazione aggiudicatrice e dall'ente aggiudicatore. 
  2. Le stazioni  appaltanti  possono  ricorrere,  nel  rispetto  dei
principi di cui all'articolo 4 (( del presente codice)), agli appalti
pubblici pre-commerciali, destinati al conseguimento di risultati non
appartenenti in via esclusiva  all'amministrazione  aggiudicatrice  e
all'ente  aggiudicatore  perche'  li  usi  nell'esercizio  della  sua
attivita'  e  per  i  quali  la  prestazione  del  servizio  non   e'
interamente   retribuita   dall'amministrazione   aggiudicatrice    e
dall'ente aggiudicatore,  cosi'  come  definiti  nella  comunicazione
della Commissione europea COM 799 (2007) del 14 dicembre 2007,  nelle
ipotesi in cui l'esigenza non possa essere soddisfatta  ricorrendo  a
soluzioni ((gia' disponibili sul mercato.)) 

CAPO VI APPALTI E PROCEDURE IN SPECIFICI SETTORI SEZIONE PRIMA DIFESA E SICUREZZA

                              Art. 159 
 
                        (Difesa e sicurezza) 
 
  1. Le disposizioni  del  presente  codice  non  si  applicano  agli
appalti pubblici  e  ai  concorsi  di  progettazione  non  altrimenti
esclusi dal suo ambito di  applicazione  ai  sensi  dell'articolo  1,
comma 6, nella misura in cui la tutela degli interessi essenziali  di
sicurezza dello Stato non possa essere garantita mediante misure meno
invasive, volte anche a proteggere la riservatezza delle informazioni
che le amministrazioni  aggiudicatrici  rendono  disponibili  in  una
procedura di aggiudicazione dell'appalto. 
  2. All'aggiudicazione di concessioni nei  settori  della  difesa  e
della sicurezza di cui al decreto legislativo 15  novembre  2011,  n.
208, si applica la parte III del presente codice fatta eccezione  per
le  concessioni  relative  alle  ipotesi  alle   quali   il   decreto
legislativo 15 novembre 2011,  n.  208,  non  si  applica  in  virtu'
dell'articolo 6 del citato decreto legislativo. 
  3. In deroga all'articolo 31  l'amministrazione  della  difesa,  in
considerazione della struttura gerarchica dei propri organi  tecnici,
in luogo di un unico responsabile del procedimento, puo' nominare  un
responsabile del procedimento per ogni singola  fase  di  svolgimento
del processo attuativo: programmazione, progettazione, affidamento ed
esecuzione.  Il  responsabile  unico  del  procedimento,   ovvero   i
responsabili  di  ogni  singola  fase,   sono   tecnici   individuati
nell'ambito  del  Ministero  della  difesa.   Il   responsabile   del
procedimento per la fase di affidamento  puo'  essere  un  dipendente
specializzato in materie giuridico amministrative. 
  4. Con decreto del  Ministro  della  difesa,  di  concerto  con  il
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  sentita  l'ANAC,  da
adottare entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del
presente  codice,  sono  definite  le  direttive  generali   per   la
disciplina delle attivita' del Ministero della difesa,  in  relazione
agli appalti e alle concessioni diversi da quelli che  rientrano  nel
campo di applicazione del decreto legislativo 15  novembre  2011,  n.
208. Le direttive generali disciplinano, altresi', gli interventi  da
eseguire  in   Italia   e   all'Estero   per   effetto   di   accordi
internazionali, multilaterali  o  bilaterali,  nonche'  i  lavori  in
economia che vengono eseguiti a mezzo delle truppe e dei reparti  del
Genio militare per i quali non si applicano i limiti  di  importo  di
cui all'articolo 36. Fino alla data di entrata in vigore del  decreto
di cui al presente comma, si applica l'articolo 216, comma 20. 
  ((4-bis. In caso di contratti ad impegno  pluriennale  superiore  a
tre anni, l'importo dell'anticipazione di cui all'articolo 35,  comma
18, del presente codice e' calcolato sul valore delle prestazioni  di
ciascuna annualita' contabile del contratto di appalto, stabilita nel
cronoprogramma dei pagamenti, ed e' corrisposto entro quindici giorni
dall'effettivo  inizio  della  prima  prestazione  utile  relativa  a
ciascuna annualita', secondo il cronoprogramma delle prestazioni)). 
  5. Per gli acquisti eseguiti all'estero dall'amministrazione  della
difesa, relativi a macchinari, strumenti e oggetti di precisione, che
possono essere forniti,  con  i  requisiti  tecnici  e  il  grado  di
perfezione richiesti,  soltanto  da  operatori  economici  stranieri,
possono essere concesse anticipazioni di importo non superiore ad  un
terzo  dell'importo  complessivo  del  prezzo  contrattuale,   previa
costituzione di idonea garanzia. 
                              Art. 160 
 
 
     (Contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza) 
 
  1. Ai contratti misti aventi  per  oggetto  appalti  o  concessioni
rientranti nell'ambito di applicazione del  presente  codice  nonche'
appalti disciplinati dall'articolo 346 TFUE o dal decreto legislativo
15 novembre 2011, n. 208, si applicano le seguenti disposizioni. 
  2. Se  le  diverse  parti  di  un  determinato  appalto  o  di  una
concessione sono oggettivamente separabili, si applicano i commi da 3
a 5. Se non sono separabili, si applica il comma 6. 
  3. Se le amministrazioni aggiudicatrici scelgono di aggiudicare  un
appalto o una concessione distinti per le parti separate,  il  regime
giuridico applicabile  a  ciascuno  di  tali  contratti  distinti  e'
determinato in base alle caratteristiche della parte separata. 
  4. Se le amministrazioni aggiudicatrici scelgono di aggiudicare  un
appalto unico o una concessione unica, il relativo  regime  giuridico
si determina sulla base dei seguenti criteri: 
  a) se una parte dell'appalto o della  concessione  e'  disciplinata
dall'articolo 346  TFUE,  l'appalto  unico  o  la  concessione  unica
possono essere aggiudicati senza applicare il presente decreto ne' il
decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, purche'  le  rispettive
aggiudicazioni siano giustificate da ragioni oggettive; 
  b) se una parte di un appalto o una concessione e' disciplinata dal
decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, l'appalto  unico  o  la
concessione unica possono essere  aggiudicati  conformemente  a  tale
decreto, purche' le rispettive aggiudicazioni siano  giustificate  da
ragioni oggettive.  Sono  fatte  salve  le  soglie  e  le  esclusioni
previste dallo stesso decreto legislativo. 
  5. La decisione di aggiudicare un appalto unico o  una  concessione
unica non puo' essere adottata allo scopo di escludere l'applicazione
del presente codice o del decreto legislativo 15  novembre  2011,  n.
208. 
  6. Se le diverse parti di un appalto  o  di  una  concessione  sono
oggettivamente non separabili, l'appalto  o  la  concessione  possono
essere aggiudicati senza applicare il presente  decreto  ove  includa
elementi cui si applica l'articolo 346 TFUE; altrimenti  puo'  essere
aggiudicato conformemente al decreto legislativo 15 novembre 2011, n.
208. 
                              Art. 161 
 
 
(Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o  organizzati  in
                    base a norme internazionali) 
 
  1. Il presente codice non si applica agli  appalti  pubblici  e  ai
concorsi di progettazione e alle concessioni in materia di  difesa  o
di sicurezza di cui al decreto legislativo 15 novembre 2011, n.  208,
qualora essi siano disciplinati da: 
  a) norme procedurali specifiche in base a un  accordo  o  un'intesa
internazionale  conclusi  in  conformita'  dei  trattati  dell'Unione
europea,  tra  lo  Stato  e  uno  o  piu'  Paesi  terzi  o   relative
articolazioni e riguardante lavori,  forniture  o  servizi  destinati
alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto; 
  b) norme procedurali specifiche in base a un  accordo  o  un'intesa
internazionale in relazione alla  presenza  di  truppe  di  stanza  e
concernente imprese di uno Stato membro o di un Paese terzo; 
  c) norme procedurali specifiche di un'organizzazione internazionale
nel caso di appalti; 
  d) norme procedurali specifiche di un'organizzazione internazionale
che si approvvigiona per le proprie finalita'  o  a  concessioni  che
devono essere aggiudicate da uno Stato membro in conformita' di  tali
norme. 
  Gli accordi o le intese di cui alla lettera a) relativi ad appalti,
sono comunicati alla Commissione. 
  2. Il presente codice non si applica agli  appalti  pubblici  e  ai
concorsi  di  progettazione  concernenti  aspetti  di  difesa  o   di
sicurezza che l'amministrazione aggiudicatrice aggiudica  in  base  a
norme sugli appalti previste da un'organizzazione internazionale o da
un'istituzione internazionale di finanziamento,  quando  gli  appalti
pubblici e i concorsi di progettazione in questione sono  interamente
finanziati da tale organizzazione o istituzione. Nel caso di  appalti
pubblici e concorsi di progettazione cofinanziati prevalentemente  da
un'organizzazione internazionale o da  un'istituzione  internazionale
di finanziamento, le parti si  accordano  sulle  procedure  d'appalto
applicabili. 
                              Art. 162 
 
 
                        (Contratti secretati) 
 
  1. Le disposizioni del presente codice relative alle  procedure  di
affidamento possono essere derogate: 
  a) per i contratti al cui oggetto, atti o modalita'  di  esecuzione
e' attribuita una classifica di segretezza; 
  b) per i contratti la cui esecuzione deve  essere  accompagnata  da
speciali  misure  di  sicurezza,  in   conformita'   a   disposizioni
legislative, regolamentari o amministrative. 
  2. Ai fini  della  deroga  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),  le
amministrazioni e gli enti usuari  attribuiscono,  con  provvedimento
motivato, le classifiche di  segretezza  ai  sensi  dell'articolo  42
della legge 3 agosto 2007, n. 124, ovvero di altre norme vigenti.  Ai
fini della deroga di cui al comma 1, lettera b), le amministrazioni e
gli enti usuari dichiarano, con provvedimento motivato, i  lavori,  i
servizi e le forniture eseguibili con speciali  misure  di  sicurezza
individuate nel predetto provvedimento. 
  3. I contratti di  cui  al  comma  1  sono  eseguiti  da  operatori
economici in possesso dei requisiti previsti dal presente  decreto  e
del  nulla  osta  di  sicurezza,  ai  sensi  e  nei  limiti  di   cui
all'articolo 42, comma 1-bis, della legge n. 124 del 2007. 
  4. L'affidamento dei contratti di cui al presente articolo  avviene
previo esperimento di gara  informale  a  cui  sono  invitati  almeno
cinque operatori economici, se sussistono  in  tale  numero  soggetti
qualificati in relazione all'oggetto del contratto e  sempre  che  la
negoziazione con piu' di un operatore economico sia  compatibile  con
le esigenze di segretezza e sicurezza. 
  5. La Corte dei conti, tramite un proprio  ufficio  organizzato  in
modo da  salvaguardare  le  esigenze  di  riservatezza,  esercita  il
controllo preventivo  sulla  legittimita'  e  sulla  regolarita'  dei
contratti di cui al presente  articolo,  nonche'  sulla  regolarita',
correttezza ed efficacia della gestione.  Dell'attivita'  di  cui  al
presente comma e' dato conto entro il 30 giugno di  ciascun  anno  in
una relazione al Parlamento. 
                              Art. 163 
 
 
     (Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile) 
 
  1. In  circostanze  di  somma  urgenza  che  non  consentono  alcun
indugio, il soggetto  fra  il  responsabile  del  procedimento  e  il
tecnico dell'amministrazione competente che si reca prima sul  luogo,
puo' disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale, in  cui
sono indicati i motivi dello stato di urgenza, le cause che lo  hanno
provocato  e  i  lavori  necessari  per  rimuoverlo,   la   immediata
esecuzione dei lavori entro il limite di 200.000  euro  o  di  quanto
indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica  e
privata incolumita'. 
  2. L'esecuzione dei lavori di somma urgenza puo' essere affidata in
forma diretta ad uno  o  piu'  operatori  economici  individuati  dal
responsabile del  procedimento  o  dal  tecnico  dell'amministrazione
competente. 
  3.  Il  corrispettivo  delle  prestazioni  ordinate   e'   definito
consensualmente con l'affidatario; in difetto di  preventivo  accordo
la stazione appaltante puo' ingiungere  all'affidatario  l'esecuzione
delle lavorazioni o la somministrazione dei materiali sulla  base  di
prezzi  definiti  mediante  l'utilizzo  di  prezzari   ufficiali   di
riferimento,  ridotti  del  20  per  cento,  comunque  ammessi  nella
contabilita';  ove  l'esecutore  non  iscriva  riserva   negli   atti
contabili, i prezzi si intendono definitivamente accettati. 
  4.   Il   responsabile    del    procedimento    o    il    tecnico
dell'amministrazione   competente   compila   entro   dieci    giorni
dall'ordine di esecuzione dei lavori una perizia giustificativa degli
stessi e la trasmette, unitamente al verbale di somma  urgenza,  alla
stazione appaltante che provvede alla copertura della  spesa  e  alla
approvazione dei lavori. Qualora l'amministrazione competente sia  un
ente locale,  la  copertura  della  spesa  viene  assicurata  con  le
modalita' previste dall'articolo 191, comma 3, e 194 comma 1, lettera
e), del decreto legislativo  18  agosto  2000  n.  267  e  successive
modificazioni e integrazioni. 
  5. Qualora un'opera o un  lavoro,  ordinato  per  motivi  di  somma
urgenza,   non   riporti   l'approvazione   del   competente   organo
dell'amministrazione,   la   relativa   realizzazione   e'    sospesa
immediatamente e si procede, previa messa in sicurezza del  cantiere,
alla sospensione dei lavori e  alla  liquidazione  dei  corrispettivi
dovuti per la parte realizzata. 
  6. Costituisce circostanza di somma urgenza, ai fini  del  presente
articolo, anche il verificarsi degli eventi di  cui  all'articolo  2,
comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, ovvero la  ragionevole
previsione,  ai  sensi  dell'articolo   3   della   medesima   legge,
dell'imminente verificarsi di detti eventi, che  richiede  l'adozione
di misure indilazionabili, e  nei  limiti  dello  stretto  necessario
imposto da tali misure. La circostanza  di  somma  urgenza,  in  tali
casi, e' ritenuta persistente  finche'  non  risultino  eliminate  le
situazioni dannose o pericolose per la pubblica o privata incolumita'
derivanti dall'evento, e comunque per  un  termine  non  superiore  a
quindici giorni dall'insorgere dell'evento, ovvero entro  il  termine
stabilito dalla eventuale declaratoria dello stato  di  emergenza  di
cui all'articolo 5 della medesima legge n.  225  del  1992;  in  tali
circostanze ed entro i medesimi limiti temporali  le  amministrazioni
aggiudicatrici possono procedere all'affidamento di appalti  pubblici
di lavori, servizi e forniture con le procedure previste nel presente
articolo. ((8)) 
  7. Qualora si adottino le procedure di affidamento in condizioni di
somma urgenza previste dal presente articolo, nonche',  limitatamente
ad emergenze di protezione civile, le procedure di  cui  all'articolo
63, comma 2, lettera c), e vi sia l'esigenza impellente di assicurare
la tempestiva esecuzione del contratto,  gli  affidatari  dichiarano,
mediante autocertificazione, resa ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei  requisiti
di partecipazione previsti per l'affidamento di contratti  di  uguale
importo   mediante   procedura   ordinaria,   che   l'amministrazione
aggiudicatrice controlla  in  termine  congruo,  compatibile  con  la
gestione  della  situazione  di  emergenza  in  atto,  comunque   non
superiore  a  sessanta  giorni  dall'affidamento.   L'amministrazione
aggiudicatrice da' conto, con adeguata motivazione,  nel  primo  atto
successivo alle verifiche effettuate, della sussistenza dei  relativi
presupposti; in ogni caso non e' possibile  procedere  al  pagamento,
anche  parziale,  in  assenza  delle  relative  verifiche   positive.
Qualora, a seguito del controllo, venga accertato l'affidamento ad un
operatore  privo   dei   predetti   requisiti,   le   amministrazioni
aggiudicatrici recedono dal contratto, fatto salvo il  pagamento  del
valore  delle  opere  gia'  eseguite  e  il  rimborso   delle   spese
eventualmente gia' sostenute per l'esecuzione della parte  rimanente,
nei limiti delle utilita' conseguite, e procedono  alle  segnalazioni
alle competenti autorita'. 
  8.  In  via  eccezionale,  nella  misura  strettamente  necessaria,
l'affidamento diretto puo' essere autorizzato anche al di  sopra  dei
limiti di cui al comma 1, per un arco  temporale  limitato,  comunque
non  superiore  a  trenta  giorni  e  solo  per  singole   specifiche
fattispecie indilazionabili e nei limiti massimi di importo stabiliti
nei provvedimenti di cui al comma 2, dell'articolo 5, della legge  n.
225 del 1992. L'affidamento diretto per i motivi di cui  al  presente
articolo non e'  comunque  ammesso  per  appalti  di  valore  pari  o
superiore alla soglia europea. ((8)) 
  9. Limitatamente agli appalti pubblici di forniture  e  servizi  di
cui al comma 6, di importo pari o superiore  a  40.000  euro,  per  i
quali non siano  disponibili  elenchi  di  prezzi  definiti  mediante
l'utilizzo di prezzari ufficiali di riferimento, laddove i tempi resi
necessari dalla  circostanza  di  somma  urgenza  non  consentano  il
ricorso alle procedure  ordinarie,  gli  affidatari  si  impegnano  a
fornire i servizi e le forniture richiesti ad un  prezzo  provvisorio
stabilito  consensualmente  tra  le   parti   e   ad   accettare   la
determinazione  definitiva  del  prezzo   a   seguito   di   apposita
valutazione  di  congruita'.  A  tal   fine   il   responsabile   del
procedimento comunica il prezzo provvisorio, unitamente ai  documenti
esplicativi dell'affidamento, all'ANAC  che,  entro  sessanta  giorni
rende il proprio parere  sulla  congruita'  del  prezzo.  Avverso  la
decisione  dell'ANAC  sono  esperibili  i  normali  rimedi  di  legge
mediante ricorso ai competenti organi  di  giustizia  amministrativa.
Nelle more dell'acquisizione del parere di congruita' si  procede  al
pagamento del 50% del prezzo provvisorio. 
  10. Sul profilo del committente sono pubblicati gli  atti  relativi
agli  affidamenti  di  cui  al  presente  articolo,   con   specifica
dell'affidatario, delle modalita' della scelta  e  delle  motivazioni
che  non  hanno  consentito  il  ricorso  alle  procedure  ordinarie.
Contestualmente, e comunque in un termine congruo compatibile con  la
gestione della situazione di emergenza,  vengono  trasmessi  all'ANAC
per  i  controlli  di  competenza,  fermi  restando  i  controlli  di
legittimita' sugli atti previsti dalle vigenti normative. 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 ha disposto (con l'art. 47, comma 1,
lettera b)) che "Tutti i riferimenti alla legge 24 febbraio 1992,  n.
225 e ai relativi  articoli,  contenuti  in  altre  disposizioni,  si
intendono riferiti al presente decreto e ai corrispondenti  articoli.
In particolare: 
  [...] 
  b) gli articoli 2 e 5 della legge n. 225 del 1992, citati nei commi
6 e 8 dell'articolo 163 del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.
50, devono intendersi rispettivamente riferiti agli articoli 7  e  24
del presente decreto"; 

PARTE III CONTRATTI DI CONCESSIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI E SITUAZIONI SPECIFICHE CAPO I PRINCIPI GENERALI

                              Art. 164 
 
 
                 (Oggetto e ambito di applicazione) 
 
  1. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 346 del TFUE,
le disposizioni di cui  alla  presente  Parte  definiscono  le  norme
applicabili  alle  procedure  di  aggiudicazione  dei  contratti   di
concessione  di  lavori  pubblici  o   di   servizi   indette   dalle
amministrazioni  aggiudicatrici,  nonche'  dagli  enti  aggiudicatori
qualora i lavori o i servizi siano destinati ad una  delle  attivita'
di cui all'allegato II. In ogni caso, le disposizioni della  presente
Parte non si applicano ai provvedimenti, comunque denominati, con cui
le  amministrazioni  aggiudicatrici,  a  richiesta  di  un  operatore
economico, autorizzano, stabilendone le modalita'  e  le  condizioni,
l'esercizio  di  un'attivita'  economica  che  puo'  svolgersi  anche
mediante l'utilizzo di impianti o altri beni immobili pubblici. 
  2. Alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione  di
lavori pubblici o di servizi si applicano, per quanto compatibili, le
disposizioni contenute nella parte I e nella parte II,  del  presente
codice, relativamente ai principi  generali,  alle  esclusioni,  alle
modalita'  e  alle  procedure  di  affidamento,  alle  modalita'   di
pubblicazione e redazione dei bandi  e  degli  avvisi,  ai  requisiti
generali e  speciali  e  ai  motivi  di  esclusione,  ai  criteri  di
aggiudicazione, alle modalita' di comunicazione ai candidati  e  agli
offerenti, ai requisiti di qualificazione degli operatori  economici,
ai  termini  di  ricezione  delle  domande  di  partecipazione   alla
concessione e delle offerte, alle modalita' di esecuzione. 
  3. I servizi non economici  di  interesse  generale  non  rientrano
nell'ambito di applicazione della presente Parte. 
  4. Agli appalti di lavori pubblici affidati dai  concessionari  che
sono amministrazioni aggiudicatrici,  si  applicano,  salvo  che  non
siano derogate nella presente parte,  le  disposizioni  del  presente
codice. 
  5. I concessionari di lavori pubblici che non sono  amministrazioni
aggiudicatrici, per gli appalti  di  lavori  affidati  a  terzi  sono
tenuti all'osservanza della presente Parte ((nonche' le  disposizioni
di cui alle parti I e II in  materia  di  subappalto,  progettazione,
collaudo e piani  di  sicurezza,  non  derogate  espressamente  dalla
presente parte)). 
                              Art. 165 
 
 
   (Rischio ed equilibrio economico-finanziario nelle concessioni) 
 
  1. Nei contratti di concessione come definiti all'articolo 3, comma
1, lettere uu) e vv), la maggior parte dei  ricavi  di  gestione  del
concessionario proviene dalla vendita dei servizi  resi  al  mercato.
Tali contratti comportano  il  trasferimento  al  concessionario  del
rischio operativo definito dall'articolo  3,  comma  1,  lettera  zz)
riferito alla possibilita' che, in condizioni operative  normali,  le
variazioni relative ai costi e ai ricavi  oggetto  della  concessione
incidano  sull'equilibrio  del  piano   economico   finanziario.   Le
variazioni  devono  essere,  in  ogni  caso,  in  grado  di  incidere
significativamente  sul  valore  attuale  netto  dell'insieme   degli
investimenti, dei costi e dei ricavi del concessionario. 
  2. L'equilibrio  economico  finanziario  definito  all'articolo  3,
comma 1, lettera fff), rappresenta il  presupposto  per  la  corretta
allocazione dei rischi di cui al precedente comma 1. Ai soli fini del
raggiungimento   del   predetto   equilibrio,   in   sede   di   gara
l'amministrazione  aggiudicatrice  puo'  stabilire  anche  un  prezzo
consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione  di  beni
immobili.   Il   contributo,   se    funzionale    al    mantenimento
dell'equilibrio  economico-finanziario,  puo'   essere   riconosciuto
mediante diritti di godimento su beni immobili  nella  disponibilita'
dell'amministrazione  aggiudicatrice   la   cui   utilizzazione   sia
strumentale   e   tecnicamente   connessa   all'opera   affidata   in
concessione. In ogni caso,  l'eventuale  riconoscimento  del  prezzo,
sommato al valore di eventuali  garanzie  pubbliche  o  di  ulteriori
meccanismi di finanziamento a carico della pubblica  amministrazione,
non puo' essere superiore al ((quarantanove))  per  cento  del  costo
dell'investimento  complessivo,  comprensivo   di   eventuali   oneri
finanziari. 
  3. La sottoscrizione del contratto di concessione  ((puo'  avvenire
solamente a seguito della  approvazione  del  progetto  definitivo  e
della))  presentazione   di   idonea   documentazione   inerente   il
finanziamento dell'opera. ((PERIODO SOPPRESSO DAL  D.LGS.  19  APRILE
2017, N. 56)). Al fine di agevolare l'ottenimento  del  finanziamento
dell'opera, i bandi e i relativi allegati, ivi  compresi,  a  seconda
dei casi, lo schema di contratto e  il  piano  economico  finanziario
sono definiti in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilita',
intendendosi per tali la reperibilita'  sul  mercato  finanziario  di
risorse proporzionate ai fabbisogni, la sostenibilita' di tali  fonti
e  la  congrua  redditivita'  del  ((capitale   investito.   Per   le
concessioni)) da affidarsi con la procedura ristretta, nel bando puo'
essere previsto che l'amministrazione  aggiudicatrice  possa  indire,
prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte,  una
consultazione preliminare con  gli  operatori  economici  invitati  a
presentare le offerte,  al  fine  di  verificare  l'insussistenza  di
criticita' del progetto posto a base di gara sotto il  profilo  della
finanziabilita', e possa provvedere, a seguito  della  consultazione,
ad adeguare gli atti di gara aggiornando il termine di  presentazione
delle  offerte,  che  non  puo'  essere  inferiore  a  trenta  giorni
decorrenti dalla relativa comunicazione agli  interessati.  Non  puo'
essere  oggetto  di   consultazione   l'importo   delle   misure   di
defiscalizzazione di cui all'articolo  18  della  legge  12  novembre
2011, n. 183, e all'articolo 33 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,  n.
221, nonche' l'importo dei contributi pubblici, ove previsti. 
  4. Il bando  puo'  prevedere  che  l'offerta  sia  corredata  dalla
dichiarazione sottoscritta da uno o  piu'  istituti  finanziatori  di
manifestazione di  interesse  a  finanziare  l'operazione,  anche  in
considerazione dei contenuti dello schema di contratto  e  del  piano
economico-finanziario. 
  5. L'amministrazione aggiudicatrice prevede nel bando di  gara  che
il contratto di concessione stabilisca la risoluzione del rapporto in
caso di ((mancata  sottoscrizione  del  contratto  di  finanziamento,
nonche' di)) mancato collocamento delle ((obbligazioni  emesse  dalle
societa' di progetto)) di cui  all'articolo  185,  entro  un  congruo
termine fissato  dal  bando  medesimo,  ((comunque  non  superiore  a
diciotto mesi, decorrente dalla data di sottoscrizione del  contratto
di concessione)). Resta  salva  la  facolta'  del  concessionario  di
reperire    la    liquidita'    necessaria     alla     realizzazione
dell'investimento attraverso altre forme  di  finanziamento  previste
dalla normativa vigente, purche' sottoscritte entro lo stesso termine
((rilasciate  da  operatori  di  cui  all'articolo  106  del  decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385)). Nel caso di risoluzione  del
rapporto  ai  sensi  del  primo  periodo  ((e  del  comma   3)),   il
concessionario non  avra'  diritto  ad  alcun  rimborso  delle  spese
sostenute, ivi incluse quelle relative alla progettazione definitiva.
Il bando di gara puo' altresi' prevedere  che  in  caso  di  parziale
finanziamento del progetto e comunque per uno  stralcio  tecnicamente
ed economicamente funzionale, il  contratto  di  concessione  rimanga
efficace limitatamente alla parte che regola la  realizzazione  e  la
gestione del medesimo stralcio funzionale. 
  6. Il verificarsi di fatti non riconducibili al concessionario  che
incidono  sull'equilibrio  del  piano  economico   finanziario   puo'
comportare la sua revisione da attuare mediante  la  rideterminazione
delle condizioni di  equilibrio.  La  revisione  deve  consentire  la
permanenza dei rischi trasferiti in capo  all'operatore  economico  e
delle condizioni di  equilibrio  economico  finanziario  relative  al
contratto. Ai fini della tutela della finanza  pubblica  strettamente
connessa al mantenimento della predetta allocazione dei  rischi,  nei
casi di opere di interesse statale ovvero finanziate con contributo a
carico  dello  Stato,  la  revisione  e'  subordinata   alla   previa
valutazione da parte del Nucleo di consulenza per l'attuazione  delle
linee guida per la  regolazione  dei  servizi  di  pubblica  utilita'
(NARS).  Negli   altri   casi,   e'   facolta'   dell'amministrazione
aggiudicatrice sottoporre la revisione alla  previa  valutazione  del
NARS. In caso di mancato accordo sul riequilibrio del piano economico
finanziario,  le  parti  possono   recedere   dal   contratto.   ((Al
concessionario sono rimborsati gli importi di cui  all'articolo  176,
comma 4, lettere a) e b), ad esclusione degli oneri  derivanti  dallo
scioglimento anticipato dei contratti di  copertura  del  rischio  di
fluttuazione del tasso di interesse.)) 
 
                              Art. 166 
 
 
   (Principio di libera amministrazione delle autorita' pubbliche) 
 
  1. Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori  sono
liberi di organizzare la procedura per la scelta del  concessionario,
fatto salvo il rispetto delle norme di cui alla presente Parte.  Essi
sono liberi di decidere il modo migliore per gestire l'esecuzione dei
lavori e la prestazione dei servizi per garantire in  particolare  un
elevato livello di qualita', sicurezza ed accessibilita', la  parita'
di trattamento e la promozione dell'accesso universale e dei  diritti
dell'utenza nei servizi pubblici. 
 
 
                              Art. 167 
 
 
      (Metodi di calcolo del valore stimato delle concessioni) 
 
  1. Il valore di una concessione, ai fini di cui all'articolo 35, e'
costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta
la   durata   del   contratto,    al    netto    dell'IVA,    stimato
dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore,  quale
corrispettivo dei lavori e dei  servizi  oggetto  della  concessione,
nonche' per le forniture accessorie a tali lavori e servizi. 
  2. Il valore stimato e' calcolato al momento dell'invio  del  bando
di concessione o, nei casi in cui  non  sia  previsto  un  bando,  al
momento   in   cui   l'amministrazione   aggiudicatrice   o    l'ente
aggiudicatore avvia la procedura di aggiudicazione della concessione. 
  3. Se il valore della concessione al momento dell'aggiudicazione e'
superiore di piu' del 20 per cento rispetto  al  valore  stimato,  la
stima rilevante e' costituita dal valore della concessione al momento
dell'aggiudicazione. 
  4. Il valore stimato della  concessione  e'  calcolato  secondo  un
metodo oggettivo specificato nei  documenti  della  concessione.  Nel
calcolo del valore  stimato  della  concessione,  le  amministrazioni
aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori tengono conto, se  del  caso,
in particolare dei seguenti elementi: 
  a) il valore di eventuali forme di opzione ovvero  di  altre  forme
comunque denominate di protrazione nel tempo dei relativi effetti; 
  b) gli introiti derivanti dal pagamento, da parte degli utenti  dei
lavori e dei servizi, di tariffe e multe diverse da  quelle  riscosse
per   conto   dell'amministrazione   aggiudicatrice    o    dell'ente
aggiudicatore; 
  c) i pagamenti  o  qualsiasi  vantaggio  finanziario  conferito  al
concessionario,   in   qualsivoglia    forma,    dall'amministrazione
aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore o da  altre  amministrazioni
pubbliche, incluse le compensazioni per l'assolvimento di un  obbligo
di servizio pubblico e le sovvenzioni pubbliche di investimento; 
  d) il valore delle  sovvenzioni  o  di  qualsiasi  altro  vantaggio
finanziario in qualsivoglia forma conferiti da terzi per l'esecuzione
della concessione; 
  e) le entrate  derivanti  dalla  vendita  di  elementi  dell'attivo
facenti parte della concessione; 
  f) il valore dell'insieme delle forniture e  dei  servizi  messi  a
disposizione del concessionario dalle amministrazioni  aggiudicatrici
o dagli enti aggiudicatori, purche' siano necessari per  l'esecuzione
dei lavori o la prestazione dei servizi; 
  g) ogni premio o pagamento o diverso vantaggio  economico  comunque
denominato ai ((candidati o agli offerenti.)) 
  5.  Nel  calcolo  del   valore   stimato   della   concessione   le
amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori tengono conto
degli atti di regolazione delle Autorita' indipendenti. 
  6. La scelta del metodo per il calcolo  del  valore  stimato  della
concessione non puo' essere fatta con l'intenzione di escludere  tale
concessione dall'ambito di  applicazione  del  presente  codice.  Una
concessione  non  puo'  essere  frazionata  al  fine  di   escluderla
dall'osservanza delle norme del presente codice, tranne nel  caso  in
cui ragioni oggettive lo giustifichino,  valutate  al  momento  della
predisposizione del  bando  dalla  amministrazione  aggiudicatrice  o
dall'ente aggiudicatore. 
  7. Quando  un'opera  o  un  servizio  proposti  possono  dar  luogo
all'aggiudicazione  di  una  concessione  per  lotti   distinti,   e'
computato il valore  complessivo  stimato  della  totalita'  di  tali
lotti. 
  8. Quando il valore complessivo dei lotti e' pari o superiore  alla
soglia  di  cui  all'articolo  35  il  presente  codice  si   applica
all'aggiudicazione di ciascun lotto. 
 
                              Art. 168 
 
 
                     (Durata delle concessioni) 
 
  1. La durata delle concessioni e' limitata ed  e'  determinata  nel
bando  di  gara  dall'amministrazione  aggiudicatrice   o   dall'ente
aggiudicatore  in  funzione  dei  lavori  o  servizi   richiesti   al
concessionario. La stessa e' commisurata al valore della concessione,
nonche' alla complessita' organizzativa dell'oggetto della stessa.. 
  2. ((Per le concessioni ultraquinquennali, la durata massima  della
concessione))  non  puo'  essere  superiore  al  periodo   di   tempo
necessario al recupero degli investimenti da parte del concessionario
individuato sulla base di criteri di ragionevolezza, insieme  ad  una
remunerazione del capitale investito, tenuto conto degli investimenti
necessari per conseguire gli obiettivi  contrattuali  specifici  come
risultante dal piano economico-finanziario. Gli investimenti presi in
considerazione ai fini del calcolo comprendono quelli  effettivamente
sostenuti dal concessionario, sia quelli iniziali sia quelli in corso
di concessione. 
                              Art. 169 
 
 
                  (Contratti misti di concessioni) 
 
  1. Le concessioni aventi per oggetto sia lavori  che  servizi  sono
aggiudicate  secondo  le  disposizioni   applicabili   al   tipo   di
concessione che caratterizza l'oggetto principale del contratto.  Nel
caso di concessioni miste che consistono in parte in servizi  sociali
e  altri  servizi  specifici  elencati  nell'allegato  IX   l'oggetto
principale e' determinato in base al valore stimato piu' elevato  tra
quelli dei rispettivi servizi. 
  2.  Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono
oggettivamente separabili, si applicano i commi  5,  6  e  9.  Se  le
diverse parti di un determinato  contratto  sono  oggettivamente  non
separabili, si applicano i commi 8 e 10 
  3. Se parte di un determinato contratto, ovvero una delle attivita'
interessate, sono disciplinate dall'articolo 346 TFUE o  dal  decreto
legislativo 15 novembre 2011, n. 208, si applica l'articolo 160. 
  4. Nel caso di contratti aventi ad oggetto diverse  attivita',  una
delle  quali  e'  disciplinata  dall'  ((allegato  II)),   gli   enti
aggiudicatori possono scegliere di aggiudicare  concessioni  distinte
per le parti distinte o di aggiudicare un'unica concessione.  Se  gli
enti aggiudicatori scelgono di aggiudicare concessioni  separate,  la
decisione che determina quale regime giuridico si applica a  ciascuna
di tali concessioni e' adottata in base  alle  caratteristiche  della
attivita' distinta. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N.
56)). 
  5.  Nel  caso  di  contratti  aventi  ad   oggetto   sia   elementi
disciplinati   dal   presente   codice   che   altri   elementi,   le
amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori  possono
scegliere di aggiudicare concessioni distinte per le parti distinte o
di  aggiudicare  una  concessione  unica.   Se   le   amministrazioni
aggiudicatrici o  gli  enti  aggiudicatori  scelgono  di  aggiudicare
concessioni  separate,  la  decisione  che  determina  quale   regime
giuridico si applica a  ciascuno  di  tali  concessioni  distinti  e'
adottata in base alle caratteristiche della parte distinta. 
  6. Se le amministrazioni aggiudicatrici o  gli  enti  aggiudicatori
scelgono di aggiudicare una concessione unica, il presente codice  si
applica, salvo se altrimenti previsto all'articolo 160 o dal comma 9,
alla concessione mista che ne deriva, a prescindere dal valore  delle
parti cui si applicherebbe un diverso regime giuridico e  dal  regime
giuridico cui tali parti sarebbero state altrimenti soggette. 
  7. La scelta tra l'aggiudicazione di un'unica concessione o di piu'
concessioni distinte non puo' essere effettuata al  fine  di  eludere
l'applicazione del presente codice. 
  8.  Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono
oggettivamente non separabili, il  regime  giuridico  applicabile  e'
determinato  in  base  all'oggetto  principale   del   contratto   in
questione. 
  9.  Nel  caso  di  contratti  misti  che  contengono  elementi   di
concessioni nonche'  appalti  nei  settori  ordinari  o  speciali  il
contratto misto e' aggiudicato in conformita' con le disposizioni che
disciplinano gli appalti nei settori ordinari o nei settori speciali. 
  10. Nel caso in cui il contratto misto concerna elementi sia di una
concessione di servizi che di un contratto  di  forniture,  l'oggetto
principale e' determinato in base al valore stimato piu' elevato  tra
quelli dei rispettivi servizi o forniture. 
  11. Ad una concessione destinata all'esercizio di piu' attivita' si
applicano  le  norme  relative  alla  principale  attivita'  cui   e'
destinata. 
  12. Nel caso di concessioni per cui e'  oggettivamente  impossibile
stabilire a quale attivita' siano principalmente destinate, le  norme
applicabili sono determinate conformemente alle lettere a), b) e c): 
  a) la  concessione  e'  aggiudicata  secondo  le  disposizioni  che
disciplinano  le  concessioni   aggiudicate   dalle   amministrazioni
aggiudicatrici se una delle attivita' cui e' destinata la concessione
e'  soggetta   alle   disposizioni   applicabili   alle   concessioni
aggiudicate dalle amministrazioni aggiudicatrici e l'altra  attivita'
e' soggetta alle disposizioni relative alle  concessioni  aggiudicate
dagli enti aggiudicatori; 
  b) la  concessione  e'  aggiudicata  secondo  le  disposizioni  che
disciplinano gli appalti nei settori ordinari se una delle  attivita'
e' disciplinata dalle disposizioni relative all'aggiudicazione  delle
concessioni e l'altra dalle disposizioni relative  all'aggiudicazione
degli appalti nei settori ordinari; 
  c) la  concessione  e'  aggiudicata  secondo  le  disposizioni  che
disciplinano le concessioni se una delle attivita' cui  e'  destinata
la  concessione   e'   disciplinata   dalle   disposizioni   relative
all'aggiudicazione delle concessioni e l'altra non  e'  soggetta  ne'
alla   disciplina   delle   concessioni   ne'   a   quella   relativa
all'aggiudicazione degli appalti nei settori ordinari o speciali. 

CAPO II GARANZIE PROCEDURALI

 
                              Art. 170 
 
 
                  (Requisiti tecnici e funzionali) 
 
  1. I requisiti tecnici e funzionali dei lavori da  eseguire  o  dei
servizi da  fornire  oggetto  della  concessione  sono  definiti  nei
documenti di  gara.  Tali  requisiti  possono  riferirsi  anche  allo
specifico processo di produzione o di  esecuzione  dei  lavori  o  di
fornitura dei servizi richiesti, a  condizione  che  siano  collegati
all'oggetto del contratto e commisurati al valore  e  agli  obiettivi
dello stesso. I requisiti tecnici  e  funzionali  possono  includere,
sulla base delle richieste formulate dalle  ((stazioni  appaltanti)),
livelli di qualita', livelli di prestazione ambientale ed effetti sul
clima, progettazione per tutti i requisiti (compresa l'accessibilita'
per le persone con disabilita')  e  la  valutazione  di  conformita',
l'esecuzione, la  sicurezza  o  le  dimensioni,  la  terminologia,  i
simboli,  il  collaudo  e  i  metodi  di  prova,   la   marcatura   e
l'etichettatura o le istruzioni per l'uso. 
  2. A meno che non siano giustificati dall'oggetto del contratto,  i
requisiti  tecnici  e  funzionali  non  fanno   riferimento   a   una
fabbricazione  o  provenienza  determinata  o   a   un   procedimento
particolare caratteristico dei prodotti o dei servizi forniti  da  un
determinato operatore economico, ne' a marchi, brevetti, tipi o a una
produzione  specifica  che  avrebbero  come  effetto  di  favorire  o
eliminare talune imprese  o  taluni  prodotti.  Tale  riferimento  e'
autorizzato, in via eccezionale, nel  caso  in  cui  una  descrizione
sufficientemente precisa e intelligibile dell'oggetto  del  contratto
non  sia  possibile;  un   siffatto   riferimento   e'   accompagnato
dall'espressione «o equivalente». 
  3. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti  aggiudicatori  non
possono escludere un'offerta sulla base della giustificazione secondo
cui i lavori e i servizi  offerti  non  sono  conformi  ai  requisiti
tecnici e funzionali richiesti nei documenti di gara, se  l'offerente
prova, con qualsiasi mezzo idoneo, che le soluzioni da  lui  proposte
con la propria offerta soddisfano in maniera equivalente i  requisiti
tecnici e funzionali. 
 
                              Art. 171 
 
 
        (Garanzie procedurali nei criteri di aggiudicazione) 
 
  1. Le concessioni  sono  aggiudicate  sulla  base  dei  criteri  di
aggiudicazione  stabiliti  dalla   stazione   appaltante   ai   sensi
dell'articolo  173,  purche'  siano  soddisfatte  tutte  le  seguenti
condizioni: 
  a) l'offerta risponde ai requisiti minimi prescritti dalla stazione
appaltante; 
  b) l'offerente ottempera alle condizioni di partecipazione  di  cui
all'articolo 172; 
  c) l'offerente non e' escluso dalla partecipazione  alla  procedura
di aggiudicazione ai sensi dell'articolo 172. 
  2. I requisiti minimi di cui al comma 1, lettera  a)  prevedono  le
condizioni e  le  caratteristiche  tecniche,  fisiche,  funzionali  e
giuridiche che ogni offerta deve soddisfare o possedere. 
  3. Le stazioni appaltanti forniscono, inoltre: 
  a) nel bando di concessione, una descrizione  della  concessione  e
delle condizioni di partecipazione; 
  b) nel bando di concessione o  nell'invito  a  presentare  offerte,
l'espressa indicazione che la concessione  e'  vincolata  alla  piena
attuazione del piano finanziario e al  rispetto  dei  tempi  previsti
dallo  stesso  per  la  realizzazione  degli  investimenti  in  opere
pubbliche e che l'offerta deve espressamente  contenere,  a  pena  di
esclusione,  l'impegno  espresso  da  parte  del  concessionario   al
rispetto ((di tali condizioni;)) 
  c) nel bando di concessione, nell'invito  a  presentare  offerte  o
negli altri  documenti  di  gara,  una  descrizione  dei  criteri  di
aggiudicazione e, se del caso, i requisiti minimi da soddisfare. 
  4. La stazione appaltante puo' limitare il numero di candidati o di
offerenti a  un  livello  adeguato,  purche'  cio'  avvenga  in  modo
trasparente e sulla base di criteri oggettivi. Il numero di candidati
o di offerenti invitati  a  partecipare  deve  essere  sufficiente  a
garantire un'effettiva concorrenza. 
  5. La stazione appaltante rende noti  a  tutti  i  partecipanti  le
modalita'  della  procedura  e  un  termine  indicativo  per  il  suo
completamento. Le eventuali  modifiche  sono  comunicate  a  tutti  i
partecipanti e, nella misura in cui riguardino elementi indicati  nel
bando  di  concessione,  rese  pubbliche  per  tutti  gli   operatori
economici. 
  6. La stazione appaltante assicura  la  tracciabilita'  degli  atti
inerenti alle singole fasi del procedimento,  con  idonee  modalita',
fatto salvo il rispetto delle disposizioni dell'articolo 53. 
  7. La stazione appaltante puo'  condurre  liberamente  negoziazioni
con i candidati e  gli  offerenti.  L'oggetto  della  concessione,  i
criteri di aggiudicazione e i requisiti  minimi  non  possono  essere
modificati nel corso delle negoziazioni. 
 
                              Art. 172 
 
 
         (Selezione e valutazione qualitativa dei candidati) 
 
  1.   Le   stazioni   appaltanti   verificano   le   condizioni   di
partecipazione relative alle capacita'  tecniche  e  professionali  e
alla  capacita'  finanziaria  ed  economica  dei  candidati  o  degli
offerenti,  sulla  base  di  certificazioni,   autocertificazioni   o
attestati che devono essere presentati come prova. Le  condizioni  di
partecipazione sono correlate  e  proporzionali  alla  necessita'  di
garantire la capacita' del concessionario di eseguire la concessione,
tenendo conto dell'oggetto  della  concessione  e  dell'obiettivo  di
assicurare la concorrenza effettiva. 
  2. Per soddisfare le condizioni di partecipazione di cui  al  comma
1,  ove  opportuno  e  nel  caso  di  una  particolare   concessione,
l'operatore  economico  puo'  affidarsi  alle  capacita'   di   altri
soggetti, indipendentemente dalla natura giuridica dei suoi  rapporti
con loro. Se un operatore economico intende  fare  affidamento  sulle
capacita' di  altri  soggetti,  deve  dimostrare  all'amministrazione
aggiudicatrice o all'ente aggiudicatore che disporra'  delle  risorse
necessarie per l'intera durata della concessione. Per quanto riguarda
la capacita' finanziaria, la stazione appaltante puo' richiedere  che
l'operatore economico e i soggetti in questione siano responsabili in
solido dell'esecuzione del  contratto.  Alle  stesse  condizioni,  un
raggruppamento di operatori economici di  cui  all'articolo  45  puo'
fare valere le capacita' dei  partecipanti  al  raggruppamento  o  di
altri soggetti. In entrambi i casi si applica l'articolo 89. 
 
 
                              Art. 173 
 
 
           (Termini, principi e criteri di aggiudicazione) 
 
  1. Le concessioni sono aggiudicate sulla base dei principi  di  cui
all'articolo 30. 
  2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, e comunque in deroga
all'articolo  95,  la  stazione  appaltante  elenca  i   criteri   di
aggiudicazione in ordine decrescente di importanza. Il termine minimo
per  la  ricezione  delle   domande   di   partecipazione,   comprese
eventualmente  le  offerte,  e'  di  trenta  giorni  dalla  data   di
pubblicazione  del  bando.  Se  la  procedura  si  svolge   in   fasi
successive, il termine minimo per la ricezione delle offerte iniziali
e' di ventidue giorni. Si applica l'articolo 79, commi 1 e 2. 
  3. Se la stazione appaltante  riceve  un'offerta  che  propone  una
soluzione innovativa con  un  livello  straordinario  di  prestazioni
funzionali  che  non  avrebbe  potuto  essere  prevista   utilizzando
l'ordinaria diligenza, puo', in via eccezionale, modificare  l'ordine
dei criteri di aggiudicazione di cui al comma 2, per tenere conto  di
tale soluzione  innovativa.  In  tal  caso,  la  stazione  appaltante
informa tutti gli offerenti in merito alla  modifica  dell'ordine  di
importanza dei criteri ed emette un nuovo invito a presentare offerte
nel termine minimo di ventidue giorni di cui  al  suddetto  comma  2,
terzo periodo. Se i criteri di aggiudicazione sono  stati  pubblicati
al momento della pubblicazione del bando di concessione, la  stazione
appaltante pubblica un nuovo bando di concessione, nel  rispetto  del
termine minimo di trenta giorni di cui al comma 2,  secondo  periodo.
La modifica dell'ordine non deve dar luogo a discriminazioni. 
 

CAPO III ESECUZIONE DELLE CONCESSIONI

 
                              Art. 174 
 
 
                            (Subappalto) 
 
  1. Ferma restando  la  disciplina  di  cui  all'articolo  30,  alle
concessioni in materia di subappalto si applica il presente articolo. 
  2. Gli operatori economici indicano in sede di offerta le parti del
contratto di concessione che intendono subappaltare a terzi.  Non  si
considerano  come  terzi  le  imprese  che  si  sono  raggruppate   o
consorziate per ottenere la  concessione,  ne'  le  imprese  ad  esse
collegate;  se  il  concessionario  ha  costituito  una  societa'  di
progetto, in conformita' all'articolo 184, non si considerano terzi i
soci, alle condizioni di cui al comma 2 del citato articolo  184.  In
sede di offerta gli operatori economici, che non siano  microimprese,
piccole e medie imprese, per le  concessioni  di  lavori,  servizi  e
forniture di importo pari o superiore alla soglia di cui all'articolo
35, comma  1,  lettera  a),  indicano  una  terna  di  nominativi  di
sub-appaltatori nei seguenti casi: 
  a).concessione di lavori, servizi e forniture per i quali  non  sia
necessaria una particolare specializzazione; 
  b).concessione di lavori, servizi e forniture per i  quali  risulti
possibile  reperire  sul  mercato  una   terna   di   nominativi   di
subappaltatori da indicare, atteso l'elevato numero di operatori  che
svolgono dette prestazioni. ((12)) 
  3. L'offerente ha l'obbligo di dimostrare, nei casi di cui al comma
2, l'assenza, in  capo  ai  subappaltatori  indicati,  di  motivi  di
esclusione e provvede a sostituire i subappaltatori relativamente  ai
quali apposita verifica abbia dimostrato  l'esistenza  di  motivi  di
esclusione di cui all'articolo 80. 
  4. Nel caso di concessioni di lavori e di servizi da fornire presso
l'impianto  sotto   la   supervisione   della   stazione   appaltante
successivamente all'aggiudicazione della concessione e al piu'  tardi
all'inizio dell'esecuzione della  stessa,  il  concessionario  indica
alla stazione appaltante dati anagrafici, recapiti  e  rappresentanti
legali dei subappaltatori coinvolti  nei  lavori  o  nei  servizi  in
quanto noti al momento della richiesta.  Il  concessionario  in  ogni
caso  comunica  alla  stazione  appaltante  ogni  modifica  di   tali
informazioni  intercorsa   durante   la   concessione,   nonche'   le
informazioni   richieste   per   eventuali    nuovi    subappaltatori
successivamente coinvolti nei lavori o servizi. Tale disposizione non
si applica ai fornitori. 
  5. Il  concessionario  resta  responsabile  in  via  esclusiva  nei
confronti della stazione appaltante. Il concessionario  e'  obbligato
solidalmente con  il  subappaltatore  nei  confronti  dei  dipendenti
dell'impresa subappaltatrice, in relazione agli obblighi  retributivi
e contributivi previsti dalla legislazione vigente. 
  6. L'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto  non  puo'
formare oggetto di ulteriore subappalto. 
  7. Qualora la natura del contratto lo consenta,  e'  fatto  obbligo
per la stazione appaltante di  procedere  al  pagamento  diretto  dei
subappaltatori, sempre, in caso di microimprese e piccole imprese, e,
per le altre, in caso di inadempimento da parte dell'appaltatore o in
caso  di  richiesta  del  subappaltatore.  Il  pagamento  diretto  e'
comunque subordinato alla verifica della regolarita'  contributiva  e
retributiva dei dipendenti del subappaltatore. In caso  di  pagamento
diretto il concessionario e' liberato dall'obbligazione  solidale  di
cui al comma 5. 
  8. Si applicano, altresi', le disposizioni previste dai commi,  10,
11 e 17 dell'articolo 105. 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1,  comma  18)  che
fino al 31 dicembre 2020 e' sospesa l'applicazione del terzo  periodo
del comma 2 di cui al presente articolo. 
 
                              Art. 175 
 
 
      (Modifica dei contratti durante il periodo di efficacia) 
 
  1.  Le  concessioni  possono  essere  modificate  senza  una  nuova
procedura di aggiudicazione nei seguenti casi: 
  a) se le modifiche, a prescindere dal loro valore  monetario,  sono
state espressamente  previste  nei  documenti  di  gara  iniziali  in
clausole chiare, precise e inequivocabili che fissino la portata,  la
natura delle eventuali modifiche, nonche' le  condizioni  alle  quali
possono  essere  impiegate.  Tali  clausole  non  possono   apportare
modifiche che alterino la natura generale della concessione. In  ogni
caso le medesime clausole non  possono  prevedere  la  proroga  della
durata della concessione; 
  b) per lavori o servizi supplementari da parte  del  concessionario
originario che si sono resi  necessari  e  non  erano  inclusi  nella
concessione iniziale, ove un cambiamento  di  concessionario  risulti
impraticabile per motivi economici o tecnici quali  il  rispetto  dei
requisiti   di    intercambiabilita'    o    interoperativita'    tra
apparecchiature, servizi o  impianti  esistenti  forniti  nell'ambito
della concessione iniziale e comporti per la stazione  appaltante  un
notevole ritardo o un significativo aggravi o dei costi; 
  c) ove ricorrano, contestualmente, le seguenti condizioni: 
  1) la necessita' di modifica derivi da circostanze che una stazione
appaltante non ha potuto prevedere utilizzando l'ordinaria diligenza; 
  2) la modifica non alteri la natura generale della concessione; 
  d)  se  un  nuovo  concessionario  sostituisce  quello  a  cui   la
((stazione appaltante aveva)) inizialmente aggiudicato la concessione
a causa di una delle seguenti circostanze: 
  1) una clausola di revisione in conformita' della lettera a); 
  2)  al  concessionario  iniziale  succeda,  in  via  universale   o
particolare,  a  seguito  di  ristrutturazioni  societarie,  comprese
rilevazioni, fusioni, acquisizione o insolvenza, un  altro  operatore
economico che soddisfi i criteri di selezione  qualitativa  stabiliti
inizialmente, purche' cio' non implichi altre  modifiche  sostanziali
al contratto e non sia  finalizzato  ad  eludere  l'applicazione  del
presente codice, fatta salva  l'autorizzazione  del  concedente,  ove
richiesta sulla base della regolamentazione di settore; 
  3) nel caso in cui la stazione appaltante si  assuma  gli  obblighi
del concessionario principale nei confronti dei suoi subappaltatori; 
  e) se le  modifiche,  a  prescindere  dal  loro  valore,  non  sono
sostanziali ai sensi del comma 7. 
  2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, lettere a), b)  e  c),  per  le
concessioni aggiudicate  dalle  amministrazioni  aggiudicatrici  allo
scopo di svolgere un'attivita' diversa da quelle di cui  all'allegato
II, l'eventuale aumento di valore, anche  in  presenza  di  modifiche
successive, non puo' eccedere complessivamente il 50  per  cento  del
valore  della  concessione  iniziale,  inteso   come   valore   quale
risultante a seguito dell'aggiudicazione delle opere o dei servizi  o
delle forniture oggetto di concessione. Le modifiche  successive  non
sono intese ad aggirare il presente codice. 
  3. Le stazioni appaltanti  che  hanno  modificato  una  concessione
nelle situazioni di cui al comma 1,  lettere  b)  e  c),  pubblicano,
conformemente a quanto disposto dall'articolo  72,  un  avviso  nella
Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, contenente le informazioni di
cui all'allegato XXV. 
  4. Le concessioni possono essere modificate senza necessita' di una
nuova procedura di aggiudicazione, ne' di verificare se le condizioni
di cui al comma 7, lettere da a) a d), sono rispettate se la modifica
e' al di sotto di entrambi i valori seguenti: 
  a) la soglia fissata all'articolo 35, comma 1, lettera a); 
  b) il 10 per cento del valore della concessione iniziale. 
  5. La modifica di cui al  comma  4  non  puo'  alterare  la  natura
generale della concessione. In caso di piu' modifiche successive,  il
valore e' accertato sulla base del  valore  complessivo  netto  delle
successive modifiche. 
  6. Ai fini del calcolo del valore di cui ai commi 1, lettere a), b)
e c), 2 e 4 il valore aggiornato e' il valore di  riferimento  quando
la  concessione  prevede  una  clausola  di  indicizzazione.  Se   la
concessione non prevede una clausola  di  indicizzazione,  il  valore
aggiornato  e'  calcolato  tenendo  conto  dell'inflazione  calcolata
dall'ISTAT. 
  7. La modifica di una concessione  durante  il  periodo  della  sua
efficacia e' considerata sostanziale, quando altera considerevolmente
gli elementi essenziali del contratto  originariamente  pattuito.  In
ogni caso, fatti salvi i commi 1 e 4,  una  modifica  e'  considerata
sostanziale se almeno una delle seguenti condizioni e' soddisfatta: 
  a)  la  modifica  introduce  condizioni  che,  ove  originariamente
previste, avrebbero consentito l'ammissione di candidati  diversi  da
quelli  inizialmente  selezionati  o  l'accettazione  di   un'offerta
diversa da quella accettata, oppure avrebbero consentito una maggiore
partecipazione alla procedura di aggiudicazione; 
  b) la modifica altera l'equilibrio economico  della  concessione  a
favore del concessionario in  modo  non  previsto  dalla  concessione
iniziale; 
  c) la modifica estende notevolmente l'ambito di applicazione  della
concessione; 
  d) se un nuovo concessionario sostituisce quello  cui  la  stazione
appaltante aveva inizialmente  aggiudicato  la  concessione  in  casi
diversi da quelli previsti al comma 1, lettera d). 
  8. Una nuova procedura di  aggiudicazione  di  una  concessione  e'
richiesta per modifiche delle condizioni di una  concessione  durante
il periodo della sua efficacia diverse da quelle previste ai commi  1
e 4. 
                              Art. 176 
 
 
(Cessazione,  revoca  d'ufficio,  risoluzione  per  inadempimento   e
                              subentro) 
 
  1. ((Fermo  restando  l'esercizio  dei  poteri  di  autotutela,  la
concessione puo' cessare, in particolare,)) quando: 
  a)  il  concessionario  avrebbe  dovuto  essere  escluso  ai  sensi
dell'articolo 80; 
  b)  la  stazione  appaltante  ha   violato   con   riferimento   al
procedimento di aggiudicazione, il diritto dell'Unione  europea  come
accertato dalla Corte  di  Giustizia  dell'Unione  europea  ai  sensi
dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea; 
  c) la concessione ha subito una modifica che avrebbe richiesto  una
nuova procedura di aggiudicazione ai sensi dell'articolo  175,  comma
8. 
  2. Nelle ipotesi di cui al comma 1,  non  si  applicano  i  termini
previsti dall'articolo 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241. 
  3. Nel caso in cui l'annullamento d'ufficio dipenda  da  vizio  non
imputabile al concessionario si applica il comma 4. 
  4. Qualora la  concessione  sia  risolta  per  inadempimento  della
amministrazione  aggiudicatrice  ovvero   quest'ultima   revochi   la
concessione  per   motivi   di   pubblico   interesse   spettano   al
concessionario: 
  a) il valore delle opere realizzate piu' gli  oneri  accessori,  al
netto degli ammortamenti, ovvero, nel caso in cui l'opera  non  abbia
ancora superato la fase di collaudo, i costi effettivamente sostenuti
dal concessionario; 
  b) le penali  e  gli  altri  costi  sostenuti  o  da  sostenere  in
conseguenza della risoluzione ((, ivi  inclusi  gli  oneri  derivanti
dallo scioglimento anticipato dei contratti di copertura del  rischio
di fluttuazione del tasso di interesse)); 
  c) un indennizzo a titolo di risarcimento del mancato guadagno pari
al 10 per cento del valore delle opere ancora da eseguire ovvero  ((,
nel caso in cui l'opera abbia  superato  la  fase  di  collaudo,  del
valore attuale dei ricavi risultanti dal piano economico  finanziario
allegato alla concessione per gli anni residui di gestione.)) 
  5. Le somme di cui al comma 4  ((e  al  comma  7))  sono  destinate
prioritariamente al soddisfacimento dei crediti dei finanziatori  del
concessionario e dei titolari di titoli emessi ai sensi dell'articolo
185, limitatamente alle obbligazioni emesse successivamente alla data
di entrata in vigore della presente disposizione e sono indisponibili
da parte di quest'ultimo fino al completo  soddisfacimento  di  detti
crediti. 
  ((5-bis. Senza pregiudizio per il pagamento delle somme di  cui  al
comma 4, in tutti i  casi  di  cessazione  del  rapporto  concessorio
diversi dalla risoluzione per inadempimento  del  concessionario,  il
concessionario ha il diritto di proseguire nella  gestione  ordinaria
dell'opera,  incassandone  i   ricavi   da   essa   derivanti,   sino
all'effettivo pagamento delle suddette somme per il tramite del nuovo
soggetto  subentrante,  fatti  salvi   gli   eventuali   investimenti
improcrastinabili  individuati   dal   concedente   unitamente   alle
modalita' di finanziamento dei correlati costi.)) 
  6. L'efficacia della revoca della concessione  e'  sottoposta  alla
condizione del pagamento da parte dell'amministrazione aggiudicatrice
o dell'ente aggiudicatore delle somme previste al comma 4. 
  7.  Qualora  la  concessione  sia  risolta  per  inadempimento  del
concessionario trova applicazione l'articolo 1453 del codice civile. 
  8. Nei casi che comporterebbero la risoluzione di  una  concessione
per  cause  imputabili  al  concessionario,  la  stazione  appaltante
comunica per iscritto al  concessionario  e  agli  enti  finanziatori
l'intenzione di risolvere il rapporto.  Gli  enti  finanziatori,  ivi
inclusi i titolari di  obbligazioni  e  titoli  analoghi  emessi  dal
concessionario,  entro   novanta   giorni   dal   ricevimento   della
comunicazione,  ((possono  indicare))  un  operatore  economico,  che
subentri  nella  concessione,  avente  caratteristiche   tecniche   e
finanziarie corrispondenti o analoghe a quelle previste nel bando  di
gara o negli  atti  in  forza  dei  quali  la  concessione  e'  stata
affidata, con riguardo allo stato di avanzamento  dell'oggetto  della
concessione alla data del subentro. 
  9. L'operatore economico subentrante  deve  assicurare  la  ripresa
dell'esecuzione   della   concessione    e    l'esatto    adempimento
originariamente  richiesto  al  concessionario  sostituito  entro  il
termine   indicato   dalla   stazione   appaltante.    Il    subentro
dell'operatore economico ha effetto dal momento in  cui  la  stazione
appaltante vi presta il consenso. 
  ((10. La stazione appaltante prevede nella documentazione  di  gara
il diritto di subentro degli enti finanziatori di cui al comma 8.)) 
  ((10-bis.  Il  presente  articolo  si  applica  ai   contratti   di
concessione e di  partenariato  pubblico  privato  e  agli  operatori
economici titolari di tali contratti.)) 
 
                              Art. 177 
 
 
                   (Affidamenti dei concessionari) 
 
  1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 7, i soggetti pubblici
o privati, titolari di concessioni di lavori, di servizi  pubblici  o
di forniture gia' in essere  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente codice,  non  affidate  con  la  formula  della  finanza  di
progetto, ovvero con procedure di gara ad evidenza  pubblica  secondo
il diritto dell'Unione europea, sono obbligati ad affidare, una quota
pari all'ottanta  per  cento  dei  contratti  di  lavori,  servizi  e
forniture relativi alle concessioni di  importo  di  importo  pari  o
superiore  a  150.000  euro  e  relativi  alle  concessioni  mediante
procedura ad evidenza pubblica, introducendo clausole sociali  e  per
la stabilita' del personale impiegato e  per  la  salvaguardia  delle
professionalita'.  La  restante  parte  puo'  essere  realizzata   da
societa' in house di cui all'articolo  5  per  i  soggetti  pubblici,
ovvero  da  societa'  direttamente  o  indirettamente  controllate  o
collegate  per  i  soggetti   privati,   ovvero   tramite   operatori
individuati mediante procedura ad evidenza pubblica,  anche  di  tipo
semplificato. Per  i  titolari  di  concessioni  autostradali,  ferme
restando le altre disposizioni del presente comma, la quota di cui al
primo periodo e' pari al sessanta per cento. 
  2. Le concessioni di cui al comma 1 gia' in essere si adeguano alle
predette disposizioni entro ((il 31 dicembre 2020)).((12)) 
  3. La verifica del rispetto dei limiti di cui al comma 1  da  parte
dei soggetti  preposti  e  dell'ANAC  viene  effettuata  annualmente,
secondo le modalita' indicate  dall'ANAC  stessa  in  apposite  linee
guida, da adottare entro novanta giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore  della  presente   disposizione.   Eventuali   situazioni   di
squilibrio rispetto ai limiti indicati  devono  essere  riequilibrate
entro  l'anno  successivo.  Nel  caso  di  situazioni  di  squilibrio
reiterate per due anni consecutivi, il concedente applica una  penale
in misura pari al 10 per cento dell'importo complessivo  dei  lavori,
servizi  o  forniture  che  avrebbero  dovuto  essere  affidati   con
procedura ad evidenza pubblica. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                              Art. 178 
 
 
(Norme in materia di concessioni autostradali  e  particolare  regime
                            transitorio) 
 
  1. Per le concessioni autostradali che, alla  data  di  entrata  in
vigore del presente codice, siano scadute,  il  concedente,  che  non
abbia ancora provveduto, procede alla predisposizione  del  bando  di
gara per  l'affidamento  della  concessione,  secondo  le  regole  di
evidenza pubblica previste ((dalla Parte III del  presente  codice)),
nel termine  perentorio  di  sei  mesi  dalla  predetta  data,  ferma
restando  la  possibilita'  di  affidamento   in   house   ai   sensi
dell'articolo 5. ((Qualora si proceda  all'affidamento  in  house  ai
sensi dell'articolo 5, le procedure di affidamento devono concludersi
entro trentasei mesi dall'entrata in vigore  del  presente  codice.))
Fatto salvo quanto previsto per l'affidamento  delle  concessioni  di
cui all'articolo 5 del presente codice, e' vietata la  proroga  delle
concessioni autostradali. 
  2.  I  reciproci   obblighi,   per   il   periodo   necessario   al
perfezionamento della procedura di cui al  comma  1,  sono  regolati,
sulla base delle condizioni contrattuali vigenti. 
  3. Per le concessioni autostradali per le quali la scadenza avviene
nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in  vigore  del
presente   codice,   il   concedente   avvia   la    procedura    per
l'individuazione del concessionario  subentrante,  mediante  gara  ad
evidenza pubblica, in conformita' alle disposizioni ((della Parte III
del presente codice)), ferma restando la possibilita' di  affidamento
in house ai sensi  dell'articolo  5.  Ove  il  suddetto  termine  sia
inferiore a ventiquattro mesi alla data  di  entrata  in  vigore  del
presente codice, la procedura di gara viene indetta  nel  piu'  breve
tempo possibile, in modo da evitare soluzioni di  continuita'  tra  i
due regimi concessori. 
  4. Il concedente  avvia  le  procedure  ad  evidenza  pubblica  per
l'affidamento della nuova concessione autostradale ((, in conformita'
alle disposizioni della Parte III  del  presente  codice))  entro  il
termine  di  ventiquattro  mesi  antecedente  alla   scadenza   della
concessione in essere, ferma restando la possibilita' di  affidamento
in house ai sensi dell'articolo 5. 
  5. Qualora la procedura di gara non si concluda entro il termine di
scadenza della concessione, il concessionario uscente resta obbligato
a proseguire nell'ordinaria  amministrazione  fino  al  trasferimento
della gestione. Per detto periodo si applica quanto previsto al comma
2. 
  6. Il concedente, almeno ((due anni)) prima della data di  scadenza
della   concessione,   effettua,   in    contraddittorio    con    il
concessionario, tutte le verifiche necessarie  a  valutare  lo  stato
tecnico complessivo dell'infrastruttura ed ordina,  se  del  caso,  i
necessari ripristini e le occorrenti modificazioni  dello  stato  dei
luoghi in conformita' degli impegni assunti convenzionalmente. 
  7. Per le opere assentite che il concessionario ha gia' eseguito  e
non  ancora  ammortizzate  alla  scadenza   della   concessione,   il
concessionario uscente ha diritto ad  un  indennizzo  di  tali  poste
dell'investimento,  da  parte  del   subentrante,   pari   al   costo
effettivamente sostenuto,  al  netto  degli  ammortamenti,  dei  beni
reversibili non ancora ammortizzati come risultante dal  bilancio  di
esercizio alla data dell'anno in cui termina la concessione, e  delle
variazioni eseguite ai  fini  regolatori.  L'importo  del  valore  di
subentro e' a carico del concessionario subentrante. 
  8. ((Fatti salvi i contratti di partenariato pubblico  privato  con
canone  di  disponibilita',  per  le  concessioni  autostradali))  il
rischio di cui all'articolo 3,  comma  1,  lettera  zz),  si  intende
comprensivo del rischio traffico. L'amministrazione  puo'  richiedere
sullo schema delle convenzioni da sottoscrivere un parere  preventivo
all'Autorita' di regolazione dei trasporti. 
  ((8-bis. Le amministrazioni non possono procedere agli  affidamenti
delle concessioni autostradali scadute o in scadenza facendo  ricorso
alle procedure di cui all'articolo 183. 
  8-ter. Le  concessioni  autostradali  relative  ad  autostrade  che
interessano una o piu' regioni possono essere affidate dal  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti a societa'  in  house  di  altre
amministrazioni pubbliche anche appositamente costituite. A tal  fine
il controllo analogo di cui all'articolo 5 sulla predetta societa' in
house puo' essere esercitato dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti attraverso un comitato disciplinato da apposito accordo  ai
sensi dell'articolo 15  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  che
eserciti sulla societa' in house i poteri di cui al  citato  articolo
5.)) 

PARTE IV PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO E CONTRAENTE GENERALE ((ED ALTRE MODALITA' DI AFFIDAMENTO))

 
                              Art. 179 
 
 
                   (Disciplina comune applicabile) 
 
  1. Alle procedure di affidamento di  cui  alla  presente  parte  si
applicano le disposizioni di cui alla parte I, III, V e VI, in quanto
compatibili. 
  2. Si applicano inoltre, in quanto compatibili  con  le  previsioni
della presente parte, le disposizioni della  parte  II,  titolo  I  a
seconda che l'importo dei lavori sia pari o superiore alla soglia  di
cui  all'articolo  35,  ovvero  inferiore,   nonche'   le   ulteriori
disposizioni della parte II indicate all'articolo 164, comma 2. 
  3. Le disposizioni della presente parte  si  applicano,  in  quanto
compatibili, anche ai servizi. 

TITOLO I PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO

 
                              Art. 180 
 
 
                   (Partenariato pubblico privato) 
 
  1. Il contratto di partenariato e' il contratto a titolo oneroso di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera eee).  ((PERIODO  SOPPRESSO  DAL
D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  2. Nei contratti di partenariato  pubblico  privato,  i  ricavi  di
gestione dell'operatore economico provengono dal canone  riconosciuto
dall'ente concedente e/o da qualsiasi altra  forma  di  contropartita
economica ricevuta dal  medesimo  operatore  economico,  anche  sotto
forma di introito diretto  della  gestione  del  servizio  ad  utenza
esterna. ((Il contratto di partenariato puo' essere utilizzato  dalle
amministrazioni  concedenti  per   qualsiasi   tipologia   di   opera
pubblica.)) 
  3. Nel contratto di partenariato pubblico privato il  trasferimento
del rischio in capo all'operatore economico comporta l'allocazione  a
quest'ultimo, oltre che del rischio di costruzione, anche del rischio
di  disponibilita'  o,  nei  casi  di  attivita'   redditizia   verso
l'esterno, del rischio di domanda dei servizi resi, per il periodo di
gestione dell'opera come definiti, rispettivamente, dall'articolo  3,
comma 1, lettere aaa), bbb) e ccc). Il  contenuto  del  contratto  e'
definito tra le parti in modo  che  il  recupero  degli  investimenti
effettuati  e  dei  costi  sostenuti  dall'operatore  economico,  per
eseguire il lavoro o  fornire  il  servizio,  dipenda  dall'effettiva
fornitura del servizio o utilizzabilita' dell'opera o dal volume  dei
servizi erogati in corrispondenza della domanda e, in ogni caso,  dal
rispetto  dei  livelli  di  qualita'  contrattualizzati,  purche'  la
valutazione  avvenga  ex  ante.  Con  il  contratto  di  partenariato
pubblico privato sono altresi' disciplinati anche i rischi, incidenti
sui corrispettivi, derivanti da fatti  non  imputabili  all'operatore
economico. 
  4. A fronte della disponibilita'  dell'opera  o  della  domanda  di
servizi, l'amministrazione aggiudicatrice puo' scegliere  di  versare
un canone all'operatore economico che e' proporzionalmente ridotto  o
annullato nei periodi di ridotta o mancata disponibilita' dell'opera,
nonche' ridotta o mancata prestazione dei servizi. ((Se la ridotta  o
mancata disponibilita'  dell'opera  o  prestazione  del  servizio  e'
imputabile all'operatore, tali variazioni))  del  canone  devono,  in
ogni caso, essere in grado di incidere significativamente sul  valore
attuale netto dell'insieme degli investimenti, dei costi e dei ricavi
dell'operatore economico. 
  5. L'amministrazione aggiudicatrice sceglie altresi' che  a  fronte
della disponibilita' dell'opera o della  domanda  di  servizi,  venga
corrisposta una diversa utilita' economica comunque pattuita ex ante,
ovvero  rimette  la  remunerazione  del  servizio  allo  sfruttamento
diretto della stessa da parte dell'operatore economico, che  pertanto
si assume il rischio delle fluttuazioni  negative  di  mercato  della
domanda del servizio medesimo. 
  6. L'equilibrio economico finanziario, come  definito  all'articolo
3, comma 1, lettera fff), rappresenta il presupposto per la  corretta
allocazione  dei  rischi  di  cui  al  comma  3.  Ai  soli  fini  del
raggiungimento   del   predetto   equilibrio,   in   sede   di   gara
l'amministrazione  aggiudicatrice  puo'  stabilire  anche  un  prezzo
consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione  di  beni
immobili che non assolvono piu' a funzioni di interesse  pubblico.  A
titolo  di  contributo  puo'  essere  riconosciuto  un   diritto   di
godimento,  la  cui  utilizzazione  sia  strumentale  e  tecnicamente
connessa all'opera  da  affidare  in  concessione.  Le  modalita'  di
utilizzazione dei beni immobili  sono  definite  dall'amministrazione
aggiudicatrice e costituiscono uno dei  presupposti  che  determinano
l'equilibrio economico-finanziario della concessione. In  ogni  caso,
l'eventuale riconoscimento del prezzo, sommato al valore di eventuali
garanzie pubbliche o  di  ulteriori  meccanismi  di  finanziamento  a
carico della pubblica amministrazione, non puo' essere  superiore  al
((quarantanove)) per cento del costo  dell'investimento  complessivo,
comprensivo di eventuali oneri finanziari. 
  ((7. Si applica quanto previsto all'articolo 165, commi 3, 4  e  5,
del presente codice.)) 
  8. Nella tipologia dei contratti di cui al  comma  1  rientrano  la
finanza di progetto, la concessione di  costruzione  e  gestione,  la
concessione di servizi, la locazione finanziaria di opere  pubbliche,
il  contratto  di  disponibilita'  e  qualunque  altra  procedura  di
realizzazione in partenariato di opere o servizi  che  presentino  le
caratteristiche di cui ai commi precedenti. 
 
                              Art. 181 
 
                     (Procedure di affidamento) 
 
  1. La scelta dell'operatore  economico  avviene  con  procedure  ad
evidenza pubblica anche mediante dialogo competitivo. 
  2.   ((...))   le   amministrazioni    aggiudicatrici    provvedono
all'affidamento dei contratti ponendo a  base  di  gara  il  progetto
definitivo  e  uno  schema  di  contratto  e   di   piano   economico
finanziario,  che   disciplinino   l'allocazione   dei   rischi   tra
amministrazione aggiudicatrice e operatore economico. 
  3. La scelta e' preceduta da adeguata istruttoria  con  riferimento
all'analisi  della  domanda  e  dell'offerta,  della   sostenibilita'
economico-finanziaria  e  economico-sociale   dell'operazione,   alla
natura e alla intensita' dei diversi rischi presenti  nell'operazione
di partenariato, anche utilizzando tecniche di  valutazione  mediante
strumenti di comparazione per verificare la convenienza del ricorso a
forme  di  partenariato  pubblico   privato   in   alternativa   alla
realizzazione diretta tramite normali procedure di appalto. 
  4.   L'amministrazione   aggiudicatrice   esercita   il   controllo
sull'attivita' dell'operatore economico attraverso la predisposizione
ed  applicazione  di  sistemi  di  monitoraggio,  secondo   modalita'
definite da linee guida adottate dall'ANAC, ((sentito il  Ministero))
dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni  dall'entrata  in
vigore del presente codice, verificando in particolare la  permanenza
in capo all'operatore economico dei  rischi  trasferiti.  L'operatore
economico e' tenuto a  collaborare  ed  alimentare  attivamente  tali
sistemi. 
 
                              Art. 182 
 
                    (Finanziamento del progetto) 
 
  1. Il finanziamento dei contratti puo' avvenire utilizzando  idonei
strumenti  quali,  tra  gli  altri,  la  finanza  di   progetto.   Il
finanziamento  puo'  anche  riguardare  il  conferimento   di   asset
patrimoniali  pubblici  e  privati.  La  remunerazione  del  capitale
investito e' definita nel contratto. 
  2. Il contratto definisce i  rischi  trasferiti,  le  modalita'  di
monitoraggio della  loro  permanenza  entro  il  ciclo  di  vita  del
rapporto contrattuale e le  conseguenze  derivanti  dalla  anticipata
estinzione del contratto, tali da comportare la permanenza dei rischi
trasferiti in capo all'operatore economico. 
  3.  Il  verificarsi  di  fatti  non   riconducibili   all'operatore
economico  che   incidono   sull'equilibrio   del   piano   economico
finanziario puo' comportare la sua revisione da attuare  mediante  la
rideterminazione delle condizioni di equilibrio.  La  revisione  deve
consentire la permanenza dei rischi trasferiti in capo  all'operatore
economico e delle  condizioni  di  equilibrio  economico  finanziario
relative al contratto. Ai fini della tutela  della  finanza  pubblica
strettamente connessa al mantenimento della predetta allocazione  dei
rischi, nei casi di opere di interesse statale ovvero finanziate  con
contributo a carico dello Stato, la  revisione  e'  subordinata  alla
previa valutazione da parte del Nucleo di consulenza per l'attuazione
delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilita'
(NARS).  Negli   altri   casi,   e'   facolta'   dell'amministrazione
aggiudicatrice sottoporre la revisione alla  previa  valutazione  del
NARS. In caso di mancato accordo sul riequilibrio del piano economico
finanziario, le parti possono recedere dal  contratto.  All'operatore
economico ((sono rimborsati gli  importi  di  cui  all'articolo  176,
comma 4, lettere a) e b), ad esclusione degli oneri  derivanti  dallo
scioglimento anticipato dei contratti di  copertura  del  rischio  di
fluttuazione del tasso di interesse.)) 
                              Art. 183 
 
 
                        (Finanza di progetto) 
 
  1. Per la realizzazione di lavori pubblici o di lavori di  pubblica
utilita', ivi inclusi quelli relativi alle  strutture  dedicate  alla
nautica  da  diporto,  inseriti  negli  strumenti  di  programmazione
formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice sulla  base
della normativa vigente, ivi inclusi i Piani dei porti,  finanziabili
in  tutto  o  in  parte  con  capitali  privati,  le  amministrazioni
aggiudicatrici  possono,  in  alternativa  all'affidamento   mediante
concessione ai  sensi  della  parte  III,  affidare  una  concessione
ponendo  a  base  di  gara  il  progetto  di  fattibilita',  mediante
pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione  di  offerte
che contemplino l'utilizzo di risorse  totalmente  o  parzialmente  a
carico dei soggetti proponenti. In ogni caso  per  le  infrastrutture
afferenti le opere in linea, e' necessario che le  relative  proposte
siano ricomprese negli  strumenti  di  programmazione  approvati  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 
  2. Il  bando  di  gara  e'  pubblicato  con  le  modalita'  di  cui
all'articolo 72 ovvero di  cui  all'articolo  36,  comma  9,  secondo
l'importo  dei  lavori,  ponendo  a  base  di  gara  il  progetto  di
fattibilita'  predisposto  dall'amministrazione  aggiudicatrice.   Il
progetto di fattibilita' da porre a  base  di  gara  e'  redatto  dal
personale  delle  amministrazioni  aggiudicatrici  in  possesso   dei
requisiti soggettivi necessari per la sua predisposizione in funzione
delle    diverse    professionalita'     coinvolte     nell'approccio
multidisciplinare proprio del progetto di fattibilita'.  In  caso  di
carenza  in  organico  di  personale  idoneamente   qualificato,   le
amministrazioni aggiudicatrici  possono  affidare  la  redazione  del
progetto di fattibilita'  a  soggetti  esterni,  individuati  con  le
procedure  previste  dal  presente   codice.   Gli   oneri   connessi
all'affidamento  di  attivita'  a  soggetti  esterni  possono  essere
ricompresi nel quadro economico dell'opera. 
  3.  Il  bando,  oltre  al  contenuto  previsto  dall'allegato   XXI
specifica: 
  a) che  l'amministrazione  aggiudicatrice  ha  la  possibilita'  di
richiedere al promotore prescelto, di cui al comma 10, lettera b), di
apportare al progetto definitivo, da questi presentato, le  modifiche
eventualmente intervenute in fase di approvazione del progetto, anche
al fine del  rilascio  delle  concessioni  demaniali  marittime,  ove
necessarie, e che, in tal caso,  la  concessione  e'  aggiudicata  al
promotore  solo  successivamente  all'accettazione,   da   parte   di
quest'ultimo, delle modifiche  progettuali  nonche'  del  conseguente
eventuale adeguamento del piano economico-finanziario; 
  b) che, in caso di mancata accettazione da parte del  promotore  di
apportare modifiche  al  progetto  definitivo,  l'amministrazione  ha
facolta' di chiedere progressivamente ai  concorrenti  successivi  in
graduatoria l'accettazione delle modifiche da apportare  al  progetto
definitivo presentato dal promotore alle stesse  condizioni  proposte
al promotore e non accettate dallo stesso. 
  4. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le offerte presentate
con  il  criterio  dell'offerta   economicamente   piu'   vantaggiosa
individuata sulla base del miglior rapporto qualita'/prezzo. 
  5. Oltre a quanto previsto dall'articolo 95, l'esame delle proposte
e' esteso agli aspetti relativi alla qualita' del progetto definitivo
presentato,  al  valore  economico  e  finanziario  del  piano  e  al
contenuto  della  bozza  di  convenzione.  Per  quanto  concerne   le
strutture dedicate alla nautica da diporto, l'esame e la  valutazione
delle proposte  sono  svolti  anche  con  riferimento  alla  maggiore
idoneita' dell'iniziativa prescelta a soddisfare in via combinata gli
interessi  pubblici  alla  valorizzazione  turistica   ed   economica
dell'area interessata, alla tutela del paesaggio  e  dell'ambiente  e
alla sicurezza della navigazione. 
  6. Il bando indica i criteri, secondo l'ordine di  importanza  loro
attribuita, in base ai quali si procede alla valutazione  comparativa
tra le diverse proposte. La pubblicazione  del  bando,  nel  caso  di
strutture destinate alla nautica da diporto, esaurisce gli  oneri  di
pubblicita' previsti per  il  rilascio  della  concessione  demaniale
marittima. 
  7. Il disciplinare di gara,  richiamato  espressamente  nel  bando,
indica, in particolare, l'ubicazione e la descrizione dell'intervento
da  realizzare,  la  destinazione  urbanistica,  la  consistenza,  le
tipologie del servizio da gestire,  in  modo  da  consentire  che  le
proposte siano presentate secondo presupposti omogenei. 
  8. Alla procedura sono ammessi solo  i  soggetti  in  possesso  dei
requisiti per i concessionari, anche associando o consorziando  altri
soggetti, ferma restando l'assenza dei motivi di  esclusione  di  cui
all'articolo 80. 
  9. Le offerte devono contenere un progetto definitivo, una bozza di
convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto
di credito o da  societa'  di  servizi  costituite  dall'istituto  di
credito stesso ed iscritte nell'elenco  generale  degli  intermediari
finanziari, ai sensi dell'articolo 106  del  decreto  legislativo  1º
settembre 1993, n. 385, o da  una  societa'  di  revisione  ai  sensi
dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1939,  n.  1966,  nonche'  la
specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione, e
dare conto del preliminare coinvolgimento  di  uno  o  piu'  istituti
finanziatori nel progetto. Il piano  economico-finanziario,  oltre  a
prevedere il rimborso delle spese sostenute  per  la  predisposizione
del  progetto  di  fattibilita'  posto  a  base  di  gara,  comprende
l'importo delle spese sostenute per la predisposizione delle offerte,
comprensivo  anche  dei  diritti  sulle  opere  dell'ingegno  di  cui
all'articolo 2578 del  codice  civile.  L'importo  complessivo  delle
spese di cui al periodo precedente non puo' superare il 2,5 per cento
del  valore  dell'investimento,  come  desumibile  dal  progetto   di
fattibilita' posto a base di gara. Nel caso  di  strutture  destinate
alla nautica da diporto, il  progetto  definitivo  deve  definire  le
caratteristiche qualitative e funzionali  dei  lavori  ed  il  quadro
delle esigenze  da  soddisfare  e  delle  specifiche  prestazioni  da
fornire, deve contenere uno studio con la descrizione del progetto ed
i dati necessari per individuare e valutare i principali effetti  che
il progetto puo' avere sull'ambiente e deve essere integrato  con  le
specifiche  richieste  dal  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti con propri decreti. 
  10. L'amministrazione aggiudicatrice: 
  a) prende in esame  le  offerte  che  sono  pervenute  nei  termini
indicati nel bando; 
  b) redige una graduatoria e nomina promotore  il  soggetto  che  ha
presentato la migliore offerta; la nomina  del  promotore  puo'  aver
luogo anche in presenza di una sola offerta; 
  c) pone in  approvazione  il  progetto  definitivo  presentato  dal
promotore, con le modalita' indicate all'articolo 27, anche  al  fine
del successivo rilascio della concessione  demaniale  marittima,  ove
necessaria. In tale  fase  e'  onere  del  promotore  procedere  alle
modifiche  progettuali  necessarie  ai  fini  dell'approvazione   del
progetto, nonche' a tutti gli adempimenti  di  legge  anche  ai  fini
della valutazione di impatto  ambientale,  senza  che  cio'  comporti
alcun compenso aggiuntivo, ne' incremento delle spese  sostenute  per
la predisposizione delle offerte indicate nel piano finanziario; 
  d) quando il  progetto  non  necessita  di  modifiche  progettuali,
procede direttamente alla stipula della concessione; 
  e) qualora il promotore non accetti di modificare il  progetto,  ha
facolta' di richiedere progressivamente ai concorrenti successivi  in
graduatoria l'accettazione delle modifiche al progetto presentato dal
promotore  alle  stesse  condizioni  proposte  al  promotore  e   non
accettate dallo stesso. 
  11. La stipulazione del  contratto  di  concessione  puo'  avvenire
solamente a seguito della  conclusione,  con  esito  positivo,  della
procedura  di  approvazione   del   progetto   definitivo   e   della
accettazione delle modifiche  progettuali  da  parte  del  promotore,
ovvero del diverso  concorrente  aggiudicatario.  Il  rilascio  della
concessione demaniale marittima, ove necessaria, avviene  sulla  base
del progetto  definitivo,  redatto  in  conformita'  al  progetto  di
fattibilita' approvato. 
  12. Nel caso in cui risulti  aggiudicatario  della  concessione  un
soggetto diverso dal promotore, quest'ultimo ha diritto al pagamento,
a carico dell'aggiudicatario, dell'importo  delle  spese  di  cui  al
comma 9, terzo periodo. 
  13. Le offerte sono corredate dalla garanzia di cui all'articolo 93
e da un'ulteriore cauzione fissata dal bando in misura  pari  al  2,5
per cento del valore dell'investimento, come desumibile dal  progetto
di fattibilita' posto a base di gara. Il soggetto  aggiudicatario  e'
tenuto a prestare la cauzione definitiva  di  cui  all'articolo  103.
Dalla data di  inizio  dell'esercizio  del  servizio,  da  parte  del
concessionario  e'  dovuta  una  cauzione  a  garanzia  delle  penali
relative al mancato o inesatto  adempimento  di  tutti  gli  obblighi
contrattuali relativi alla gestione dell'opera,  da  prestarsi  nella
misura del 10 per cento del costo annuo operativo di esercizio e  con
le modalita' di cui all'articolo 103;  la  mancata  presentazione  di
tale cauzione costituisce grave inadempimento contrattuale. 
  14. Si applicano, ove necessario, le disposizioni di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327,  e  successive
modificazioni. 
  15. Gli operatori economici possono presentare alle amministrazioni
aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione in concessione di
lavori  pubblici  o  di  lavori  di  pubblica  utilita',  incluse  le
strutture dedicate  alla  nautica  da  diporto,  non  presenti  negli
strumenti   di    programmazione    approvati    dall'amministrazione
aggiudicatrice  sulla  base  della  normativa  vigente.  La  proposta
contiene un progetto di fattibilita', una bozza  di  convenzione,  il
piano economico-finanziario asseverato da uno dei soggetti di cui  al
comma 9, primo periodo, e la specificazione delle caratteristiche del
servizio e della gestione.  Nel  caso  di  strutture  destinate  alla
nautica da diporto, il progetto  di  fattibilita'  deve  definire  le
caratteristiche qualitative e funzionali  dei  lavori  e  del  quadro
delle esigenze  da  soddisfare  e  delle  specifiche  prestazioni  da
fornire, deve contenere uno studio con la descrizione del progetto  e
i dati necessari per individuare e valutare i principali effetti  che
il progetto puo' avere sull'ambiente e deve essere integrato  con  le
specifiche  richieste  dal  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti  con  propri  decreti.   Il   piano   economico-finanziario
comprende l'importo delle  spese  sostenute  per  la  predisposizione
della  proposta,  comprensivo   anche   dei   diritti   sulle   opere
dell'ingegno di cui all'articolo 2578 del codice civile. La  proposta
e'  corredata  dalle  autodichiarazioni  relative  al  possesso   dei
requisiti di cui al comma 17, dalla cauzione di cui all'articolo  93,
e dall'impegno a prestare una cauzione nella misura  dell'importo  di
cui al comma 9,  terzo  periodo,  nel  caso  di  indizione  di  gara.
L'amministrazione aggiudicatrice valuta, entro il termine  perentorio
di  tre  mesi,  la  fattibilita'   della   proposta.   A   tal   fine
l'amministrazione  aggiudicatrice  puo'  invitare  il  proponente  ad
apportare al progetto di fattibilita' le modifiche necessarie per  la
sua  approvazione.  Se  il  proponente  non  apporta   le   modifiche
richieste, la proposta non puo'  essere  valutata  positivamente.  Il
progetto di fattibilita' eventualmente modificato, e' inserito  negli
strumenti   di    programmazione    approvati    dall'amministrazione
aggiudicatrice sulla base della normativa  vigente  ed  e'  posto  in
approvazione  con  le  modalita'  previste  per   l'approvazione   di
progetti; il proponente e' tenuto ad apportare le eventuali ulteriori
modifiche chieste in sede di approvazione del progetto;  in  difetto,
il progetto si intende non approvato.  Il  progetto  di  fattibilita'
approvato e' posto  a  base  di  gara,  alla  quale  e'  invitato  il
proponente. Nel bando l'amministrazione aggiudicatrice puo'  chiedere
ai concorrenti, compreso il proponente, la presentazione di eventuali
varianti al progetto. Nel bando e' specificato che il promotore  puo'
esercitare il diritto  di  prelazione.  I  concorrenti,  compreso  il
promotore, devono essere in possesso dei requisiti di cui al comma 8,
e presentare un'offerta contenente una bozza di convenzione, il piano
economico-finanziario asseverato da uno dei soggetti di cui al  comma
9,  primo  periodo,  la  specificazione  delle  caratteristiche   del
servizio e della gestione, nonche' le eventuali varianti al  progetto
di fattibilita'; si applicano i  commi  4,  5,  6,  7  e  13.  Se  il
promotore non risulta aggiudicatario, puo' esercitare, entro quindici
giorni  dalla  comunicazione  dell'aggiudicazione,  il   diritto   di
prelazione e divenire aggiudicatario se  dichiara  di  impegnarsi  ad
adempiere alle obbligazioni  contrattuali  alle  medesime  condizioni
offerte   dall'aggiudicatario.   Se   il   promotore   non    risulta
aggiudicatario e non esercita la prelazione ha diritto al  pagamento,
a  carico  dell'aggiudicatario,  dell'importo  delle  spese  per   la
predisposizione della proposta nei limiti indicati nel comma 9. Se il
promotore esercita  la  prelazione,  l'originario  aggiudicatario  ha
diritto al pagamento, a  carico  del  promotore,  dell'importo  delle
spese per la predisposizione dell'offerta nei limiti di cui al  comma
9. 
  16. La proposta di cui al comma 15, primo periodo, puo' riguardare,
in alternativa alla concessione, tutti i  contratti  di  partenariato
pubblico privato. 
  17. Possono presentare le  proposte  di  cui  al  comma  15,  primo
periodo, i soggetti in possesso dei requisiti  di  cui  al  comma  8,
nonche' i soggetti con i requisiti per  partecipare  a  procedure  di
affidamento di contratti pubblici anche per servizi di  progettazione
eventualmente associati o consorziati con  enti  finanziatori  e  con
gestori di servizi. La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica
utilita' rientra tra i settori ammessi di cui all'articolo  1,  comma
1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153. Le
camere  di   commercio,   industria,   artigianato   e   agricoltura,
nell'ambito degli scopi di utilita' sociale  e  di  promozione  dello
sviluppo economico dalle stesse perseguiti, possono  aggregarsi  alla
presentazione di proposte di realizzazione di lavori pubblici di  cui
al comma 1, ferma restando la loro autonomia decisionale. 
  ((17-bis.  Gli  investitori  istituzionali   indicati   nell'elenco
riportato all'articolo 32, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,  n.
122, nonche' i  soggetti  di  cui  all'articolo  2,  numero  3),  del
regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,
del 25 giugno  2015,  secondo  quanto  previsto  nella  comunicazione
(COM(2015) 361 final) della Commissione del 22 luglio  2015,  possono
presentare le proposte di cui al comma 15, primo periodo, associati o
consorziati, qualora privi dei requisiti  tecnici,  con  soggetti  in
possesso dei requisiti per partecipare a procedure di affidamento  di
contratti pubblici per servizi di progettazione)). ((12)) 
  18. Al fine di assicurare adeguati livelli  di  bancabilita'  e  il
coinvolgimento del sistema bancario nell'operazione, si applicano  in
quanto compatibili le disposizioni contenute all'articolo 185. 
  19. Limitatamente alle ipotesi di cui i commi 15 e 17,  i  soggetti
che hanno presentato le proposte possono recedere dalla  composizione
dei proponenti in ogni fase della procedura fino  alla  pubblicazione
del bando di gara purche' tale  recesso  non  faccia  venir  meno  la
presenza dei requisiti  per  la  qualificazione.  In  ogni  caso,  la
mancanza  dei  requisiti  in  capo  a   singoli   soggetti   comporta
l'esclusione dei soggetti medesimi senza inficiare la validita' della
proposta,  a  condizione  che  i  restanti  componenti  posseggano  i
requisiti necessari per la qualificazione. 
  20. Ai sensi  dell'articolo  2  del  presente  codice,  per  quanto
attiene alle strutture dedicate alla nautica da diporto, le regioni e
le province autonome di Trento  e  di  Bolzano  adeguano  la  propria
normativa ai principi previsti dal presente articolo. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che la
presente modifica si applica "alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                              Art. 184 
 
                       (Societa' di progetto) 
 
  1. Il bando di gara per l'affidamento di  una  concessione  per  la
realizzazione e/o gestione  di  una  infrastruttura  o  di  un  nuovo
servizio di pubblica utilita' deve prevedere che l'aggiudicatario  ha
la facolta', dopo l'aggiudicazione, di  costituire  una  societa'  di
progetto  in  forma  di  societa'  per  azioni  o  a  responsabilita'
limitata, anche consortile.  Il  bando  di  gara  indica  l'ammontare
minimo del capitale sociale della societa'. In  caso  di  concorrente
costituito da piu' soggetti, nell'offerta e'  indicata  la  quota  di
partecipazione al capitale sociale di ciascun soggetto.  Le  predette
disposizioni si applicano anche alla gara di cui all'articolo 183. La
societa' cosi' costituita diventa la concessionaria  subentrando  nel
rapporto  di  concessione  all'aggiudicatario  senza  necessita'   di
approvazione o autorizzazione. Tale subentro non costituisce cessione
di contratto. Il bando di  gara  puo',  altresi',  prevedere  che  la
costituzione ((della societa' sia)) un obbligo dell'aggiudicatario. 
  2. I lavori da eseguire e i servizi  da  prestare  da  parte  delle
societa' disciplinate dal comma 1 si intendono realizzati e  prestati
in proprio anche nel caso siano affidati direttamente dalle  suddette
societa' ai propri soci,  sempre  che  essi  siano  in  possesso  dei
requisiti stabiliti dalle vigenti norme legislative e  regolamentari.
Restano  ferme   le   disposizioni   legislative,   regolamentari   e
contrattuali che prevedano obblighi di affidamento dei lavori  o  dei
servizi a soggetti terzi. 
  3. Per effetto del subentro di cui al comma 1, che non  costituisce
cessione  del  contratto,  la  ((societa'  di  progetto  diventa   la
concessionaria)) a titolo originario e  sostituisce  l'aggiudicatario
in tutti i rapporti con l'amministrazione  concedente.  Nel  caso  di
versamento di un prezzo in corso  d'opera  da  parte  della  pubblica
amministrazione,  i  soci   della   societa'   restano   solidalmente
responsabili   con   la   societa'   di   progetto   nei    confronti
dell'amministrazione  per   l'eventuale   rimborso   del   contributo
percepito. In alternativa, la societa' di progetto puo' fornire  alla
pubblica amministrazione garanzie  bancarie  e  assicurative  per  la
restituzione delle somme versate a titolo di prezzo in corso d'opera,
liberando in tal modo i soci. Le suddette garanzie cessano alla  data
di emissione del certificato di collaudo dell'opera. Il contratto  di
concessione stabilisce le modalita' per  l'eventuale  cessione  delle
quote della societa' di progetto, fermo restando che i soci che hanno
concorso a formare i requisiti per la qualificazione  sono  tenuti  a
partecipare alla societa' e a garantire, nei limiti di cui sopra,  il
buon adempimento degli obblighi del concessionario sino alla data  di
emissione del certificato  di  collaudo  dell'opera.  L'ingresso  nel
capitale sociale della societa' di progetto  e  lo  smobilizzo  delle
partecipazioni da parte di banche e altri  investitori  istituzionali
che non abbiano concorso a formare i requisiti per la  qualificazione
possono tuttavia avvenire in qualsiasi momento. 
                              Art. 185 
 
 
(Emissione di obbligazioni e di  titoli  di  debito  da  parte  delle
                       societa' di progetto.) 
 
  1. Al fine di realizzare una  singola  infrastruttura  o  un  nuovo
servizio di  pubblica  utilita',  le  societa'  di  progetto  di  cui
all'articolo 184 nonche' le societa'  titolari  di  un  contratto  di
partenariato pubblico privato ai  sensi  dell'articolo  3,  comma  1,
lettere eee), possono emettere obbligazioni e titoli di debito, anche
in deroga ai limiti di cui agli  articoli  2412  e  2483  del  codice
civile,  purche'  destinati  alla  sottoscrizione  da   parte   degli
investitori qualificati come definiti ai sensi dell'articolo 100  del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, fermo restando che  sono
da intendersi  inclusi  in  ogni  caso  tra  i  suddetti  investitori
qualificati  altresi'  le  societa'  ed  altri   soggetti   giuridici
controllati da investitori qualificati ai  sensi  dell'articolo  2359
del codice civile; detti obbligazioni  e  titoli  di  debito  possono
essere dematerializzati e non possono essere  trasferiti  a  soggetti
che  non  siano  investitori  qualificati  come  sopra  definiti.  In
relazione ai titoli emessi ai sensi  del  presente  articolo  non  si
applicano gli articoli 2413, 2414-bis, commi primo e  secondo,  e  da
2415 a 2420 del codice civile. 
  2. La documentazione  di  offerta  deve  riportare  chiaramente  ed
evidenziare distintamente un avvertimento circa l'elevato profilo  di
rischio associato all'operazione. 
  3. Le obbligazioni e i  titoli  di  debito,  sino  all'avvio  della
gestione dell'infrastruttura da parte del concessionario ovvero  fino
alla scadenza delle  obbligazioni  e  dei  titoli  medesimi,  possono
essere garantiti dal sistema finanziario, da fondazioni  e  da  fondi
privati, secondo le  modalita'  definite  con  decreto  del  Ministro
dell'economia e delle finanze, di  concerto  con  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti. 
  4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano anche alle
societa' operanti nella gestione  dei  servizi  di  cui  all'articolo
3-bis del decreto-legge 13  agosto  2011,  n.  138,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,  alle  societa'
titolari delle autorizzazioni alla costruzione di  infrastrutture  di
trasporto di gas e  delle  concessioni  di  stoccaggio  di  cui  agli
articoli 9 e 11 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164,  alle
societa'  titolari   delle   autorizzazioni   alla   costruzione   di
infrastrutture facenti parte del Piano  di  sviluppo  della  rete  di
trasmissione nazionale dell'energia elettrica, alle societa' titolari
delle autorizzazioni per la realizzazione di  reti  di  comunicazione
elettronica di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n.  259,  e
alle societa' titolari delle licenze individuali per  l'installazione
e la fornitura di reti  di  telecomunicazioni  pubbliche  di  cui  al
predetto decreto n. 259 del 2003, nonche'  a  quelle  titolari  delle
autorizzazioni di cui all'articolo 46 de1  decreto-legge  1º  ottobre
2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  novembre
2007, n. 222. Per le finalita' relative al presente comma, il decreto
di cui al comma 3 e' adottato  di  concerto  con  il  Ministro  dello
sviluppo economico. 
  5. Le garanzie, reali e  personali  e  di  qualunque  altra  natura
incluse le cessioni di credito a scopo di garanzia che  assistono  le
obbligazioni e i titoli di debito possono essere costituite in favore
dei sottoscrittori o  anche  di  un  loro  rappresentante  che  sara'
legittimato a esercitare in nome e per conto dei sottoscrittori tutti
i  diritti,  sostanziali  e  processuali,  relativi   alle   garanzie
medesime. 
  6. Le disposizioni di cui al  presente  articolo  non  pregiudicano
quanto previsto all'articolo 194, comma 12, del presente  codice,  in
relazione  alla  facolta'  del  contraente   generale   di   emettere
obbligazioni secondo quanto ivi stabilito. 
                              Art. 186 
 
 
                      (Privilegio sui crediti ) 
 
  1.  I  crediti  dei  soggetti  che  finanziano  o  rifinanziano,  a
qualsiasi titolo, anche tramite la sottoscrizione di  obbligazioni  e
titoli similari, la realizzazione di lavori  pubblici,  di  opere  di
interesse pubblico o la gestione di pubblici servizi hanno privilegio
generale, ai sensi degli articoli 2745 e seguenti del codice  civile,
sui beni mobili, ivi inclusi i crediti, del  concessionario  e  delle
societa' di  progetto  che  siano  concessionarie  o  affidatarie  di
contratto di partenariato pubblico privato o contraenti generali,  ((
ai sensi dell'articolo 194.)) 
  2. Il privilegio, a  pena  di  nullita',  deve  risultare  da  atto
scritto. Nell'atto devono essere esattamente descritti i finanziatori
originari dei crediti, il debitore, l'ammontare in linea capitale del
finanziamento o della linea di  credito,  nonche'  gli  elementi  che
costituiscono il finanziamento. 
  3. L'opponibilita' ai terzi del privilegio sui beni e'  subordinata
alla trascrizione, nel registro indicato dall'articolo 1524, comma 2,
del codice civile, dell'atto dal quale il privilegio  risulta.  Della
costituzione del privilegio e'  dato  avviso  mediante  pubblicazione
nella  Gazzetta  ufficiale  della  Repubblica  italiana;  dall'avviso
devono  risultare  gli  estremi  della  avvenuta   trascrizione.   La
trascrizione e la pubblicazione devono  essere  effettuate  presso  i
competenti uffici del luogo ove ha sede l'impresa finanziata. 
  4. Fermo restando quanto previsto  dall'articolo  1153  del  codice
civile, il privilegio puo' essere esercitato anche nei confronti  dei
terzi che abbiano acquistato diritti sui beni che sono oggetto  dello
stesso dopo la trascrizione prevista dal comma 3. Nell'ipotesi in cui
non sia possibile far valere il privilegio nei  confronti  del  terzo
acquirente, il privilegio si trasferisce sul corrispettivo. 
                              Art. 187 
 
  (Locazione finanziaria di opere pubbliche o di pubblica utilita') 
 
  1. Per la realizzazione,  l'acquisizione  ed  il  completamento  di
opere  pubbliche  o  di  pubblica  utilita'  i   committenti   tenuti
all'applicazione del presente  codice  possono  avvalersi  anche  del
contratto di locazione finanziaria, che costituisce appalto  pubblico
di lavori, salvo che questi ultimi  abbiano  un  carattere  meramente
accessorio rispetto all'oggetto principale del contratto medesimo. 
  2. Nei casi di cui al comma 1, il bando, ferme le altre indicazioni
previste dal  presente  codice,  determina  i  requisiti  soggettivi,
funzionali,  economici,  tecnico-realizzativi  ed  organizzativi   di
partecipazione, le caratteristiche tecniche ed estetiche  dell'opera,
i costi, i tempi e le garanzie dell'operazione, nonche'  i  parametri
di  valutazione   tecnica   ed   economico-finanziaria   dell'offerta
economicamente piu' vantaggiosa. 
  3. L'offerente di cui al comma 2 puo' essere anche una associazione
temporanea costituita ((dal  soggetto  finanziatore  e  dal  soggetto
realizzatore)), responsabili, ciascuno, in relazione  alla  specifica
obbligazione assunta, ovvero  un  contraente  generale.  In  caso  di
fallimento,  inadempimento  o  sopravvenienza  di   qualsiasi   causa
impeditiva all'adempimento dell'obbligazione da parte di uno dei  due
soggetti costituenti l'associazione temporanea  di  imprese,  l'altro
puo' sostituirlo, con l'assenso del committente, con  altro  soggetto
avente medesimi requisiti e caratteristiche. 
  4. L'adempimento degli impegni della stazione appaltante  resta  in
ogni caso condizionato al positivo controllo  della  realizzazione  e
dalla eventuale gestione funzionale dell'opera secondo  le  modalita'
previste. 
  5. Il soggetto  finanziatore,  autorizzato  ai  sensi  del  decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385,  e  successive  modificazioni,
deve dimostrare alla stazione appaltante che  dispone,  se  del  caso
avvalendosi delle capacita' di altri soggetti, anche in  associazione
temporanea con un  soggetto  realizzatore,  dei  mezzi  necessari  ad
eseguire l'appalto.  L'offerente  puo'  anche  essere  un  contraente
generale. 
  6. La stazione appaltante pone a base di gara almeno un progetto di
fattibilita'. ((L'aggiudicatario provvede  alla  predisposizione  dei
successivi livelli progettuali e all'esecuzione dell'opera.)) 
  7. L'opera oggetto del  contratto  di  locazione  finanziaria  puo'
seguire il regime di opera pubblica ai fini urbanistici,  edilizi  ed
espropriativi;  l'opera  puo'  essere  realizzata   su   area   nella
disponibilita' dell'aggiudicatario. 
                              Art. 188 
 
                    (Contratto di disponibilita') 
 
  1. L'affidatario del contratto di disponibilita' e' retribuito  con
i seguenti corrispettivi, soggetti ad adeguamento  monetario  secondo
le previsioni del contratto: 
  a)  un  canone  di   disponibilita',   da   versare   soltanto   in
corrispondenza alla effettiva disponibilita' dell'opera; il canone e'
proporzionalmente ridotto o annullato nei periodi di ridotta o  nulla
disponibilita' della stessa per manutenzione, vizi o qualsiasi motivo
non  rientrante  tra   i   rischi   a   carico   dell'amministrazione
aggiudicatrice ai sensi del comma 3; 
  b) l'eventuale riconoscimento di un contributo  in  corso  d'opera,
comunque  non  superiore  al  cinquanta  per  cento  del   costo   di
costruzione dell'opera, in caso  di  trasferimento  della  proprieta'
dell'opera all'amministrazione aggiudicatrice; 
  c) un eventuale prezzo di trasferimento, parametrato, in  relazione
ai canoni gia' versati e all'eventuale contributo in corso d'opera di
cui  alla  precedente  lettera  b),  al  valore  di  mercato  residuo
dell'opera, da corrispondere, al termine del contratto,  in  caso  di
trasferimento   della   proprieta'   dell'opera   all'amministrazione
aggiudicatrice. 
  2. L'affidatario  assume  il  rischio  della  costruzione  e  della
gestione tecnica dell'opera per il periodo di  messa  a  disposizione
dell'amministrazione  aggiudicatrice.  Il  contratto   determina   le
modalita' di ripartizione  dei  rischi  tra  le  parti,  che  possono
comportare  variazioni  dei  corrispettivi  dovuti  per  gli   eventi
incidenti sul progetto, sulla realizzazione o sulla gestione  tecnica
dell'opera, derivanti  dal  sopravvenire  di  norme  o  provvedimenti
cogenti  di  pubbliche  autorita'.   Salvo   diversa   determinazione
contrattuale e fermo restando quanto previsto dal comma 5,  i  rischi
sulla costruzione e gestione tecnica dell'opera derivanti da  mancato
o ritardato rilascio di autorizzazioni, pareri,  nulla  osta  e  ogni
altro atto di  natura  amministrativa  sono  a  carico  del  soggetto
aggiudicatore. 
  3. Il  bando  di  gara  e'  pubblicato  con  le  modalita'  di  cui
all'articolo 72 ovvero di  cui  all'articolo  36,  comma  9,  secondo
l'importo del contratto, ((ponendo  a  base  di  gara  un  capitolato
prestazionale)) predisposto dall'amministrazione aggiudicatrice,  che
indica, in dettaglio, le caratteristiche tecniche  e  funzionali  che
deve assicurare l'opera costruita e le modalita' per  determinare  la
riduzione del canone di disponibilita', nei limiti di cui al comma 6.
Le offerte devono contenere un progetto di  fattibilita'  rispondente
alle caratteristiche indicate in sede di gara e sono corredate  dalla
garanzia di cui all'articolo 93; il soggetto aggiudicatario e' tenuto
a prestare la cauzione definitiva di cui all'articolo 103. Dalla data
di inizio della messa a disposizione  da  parte  dell'affidatario  e'
dovuta una cauzione a garanzia delle penali  relative  al  mancato  o
inesatto adempimento di tutti gli obblighi contrattuali relativi alla
messa a disposizione dell'opera, da prestarsi nella misura del  dieci
per cento del costo annuo operativo di esercizio e con  le  modalita'
di cui all'articolo 103; la mancata presentazione  di  tale  cauzione
costituisce  grave  inadempimento   contrattuale.   L'amministrazione
aggiudicatrice  valuta  le  offerte  presentate   con   il   criterio
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa  ((,  individuata  sulla
base del  miglior  rapporto  qualita'/prezzo)).  Il  bando  indica  i
criteri, secondo l'ordine di importanza loro attribuita, in  base  ai
quali si procede alla valutazione comparativa tra le diverse offerte.
Gli oneri connessi  agli  eventuali  espropri  sono  considerati  nel
quadro economico degli  investimenti  e  finanziati  nell'ambito  del
contratto di disponibilita'. 
  4. Al contratto di  disponibilita'  si  applicano  le  disposizioni
previste dal presente codice in  materia  di  requisiti  generali  di
partecipazione alle procedure  di  affidamento  e  di  qualificazione
degli operatori economici. 
  5. Il progetto definitivo, il progetto  esecutivo  e  le  eventuali
varianti in corso  d'opera  sono  redatti  a  cura  dell'affidatario;
l'affidatario ha la facolta'  di  introdurre  le  eventuali  varianti
finalizzate ad una maggiore economicita' di costruzione  o  gestione,
nel  rispetto  del   progetto   di   fattibilita'   tecnica-economica
((approvato dall'amministrazione aggiudicatrice))  e  delle  norme  e
provvedimenti di  pubbliche  autorita'  vigenti  e  sopravvenuti;  il
progetto definitivo, il progetto esecutivo e  le  varianti  in  corso
d'opera sono  ad  ogni  effetto  approvati  dall'affidatario,  previa
comunicazione all'amministrazione aggiudicatrice la quale puo', entro
trenta giorni, motivatamente opporsi ove non rispettino il capitolato
prestazionale e, ove prescritto, alle terze autorita' competenti.  Il
rischio della mancata o ritardata  approvazione  da  parte  di  terze
autorita' competenti della progettazione e delle  eventuali  varianti
e' a carico dell'affidatario. L'amministrazione  aggiudicatrice  puo'
attribuire all'affidatario il  ruolo  di  autorita'  espropriante  ai
sensi del  testo  unico  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 8 giugno 2001, n. 327. 
  6. L'attivita' di collaudo, posta in capo alla stazione appaltante,
verifica la realizzazione dell'opera al fine di accertare il puntuale
rispetto del capitolato prestazionale e delle  norme  e  disposizioni
cogenti e puo' proporre all'amministrazione aggiudicatrice, a  questi
soli fini, modificazioni, varianti e rifacimento di  lavori  eseguiti
ovvero, sempre che siano  assicurate  le  caratteristiche  funzionali
essenziali, la riduzione del canone di disponibilita'.  Il  contratto
individua,  anche  a  salvaguardia  degli  enti  finanziatori  e  dei
titolari di titoli emessi ai sensi  dell'articolo  186  del  presente
codice, il limite di riduzione del canone di disponibilita'  superato
il  quale  il  contratto  e'  risolto.  L'adempimento  degli  impegni
dell'amministrazione aggiudicatrice resta in ogni  caso  condizionato
al positivo controllo della realizzazione dell'opera e dalla messa  a
disposizione della stessa secondo le modalita' previste dal contratto
di disponibilita'. 
                              Art. 189 
 
             (Interventi di sussidiarieta' orizzontale) 
 
  1. Le aree riservate al verde pubblico urbano  e  gli  immobili  di
origine  rurale,  riservati  alle  attivita'  collettive  sociali   e
culturali  di  quartiere,  con  esclusione  degli  immobili  ad   uso
scolastico e sportivo, ceduti al comune nell'ambito delle convenzioni
e  delle  norme  previste  negli  strumenti  urbanistici   attuativi,
comunque denominati, possono essere affidati in gestione, per  quanto
concerne la manutenzione, con  diritto  di  prelazione  ai  cittadini
residenti nei comprensori oggetto delle suddette convenzioni e su cui
insistono i suddetti beni o aree, nel rispetto dei  principi  di  non
discriminazione, trasparenza e parita' di trattamento. A tal  fine  i
cittadini residenti costituiscono un consorzio del  comprensorio  che
raggiunga  almeno  il   66   per   cento   della   proprieta'   della
lottizzazione. Le regioni e i comuni possono prevedere incentivi alla
gestione diretta delle aree e degli immobili di cui al presente comma
da  parte  dei  cittadini  costituiti  in  consorzi  anche   mediante
riduzione dei tributi propri. 
  2. Per la realizzazione di opere di  interesse  locale,  gruppi  di
cittadini organizzati possono formulare all'ente locale  territoriale
competente proposte operative di pronta realizzabilita', nel rispetto
degli strumenti urbanistici vigenti o delle clausole di  salvaguardia
degli strumenti urbanistici adottati,  ((indicandone  i  costi  ed  i
mezzi)) di finanziamento, senza oneri  per  l'ente  medesimo.  L'ente
locale provvede sulla proposta, con il coinvolgimento, se necessario,
di eventuali  soggetti,  ((enti  ed  uffici  interessati,  fornendo))
prescrizioni ed  assistenza.  Gli  enti  locali  possono  predisporre
apposito regolamento per disciplinare le attivita' ed i  processi  di
cui al presente comma. 
  3. Decorsi due mesi dalla presentazione della proposta, la proposta
stessa si intende respinta. Entro il medesimo termine  l'ente  locale
puo', con motivata delibera, disporre l'approvazione  delle  proposte
formulate ai sensi del comma 2, regolando altresi' le fasi essenziali
del procedimento  di  realizzazione  e  i  tempi  di  esecuzione.  La
realizzazione degli  interventi  di  cui  ai  commi  da  2  a  5  che
riguardino  immobili  sottoposti   a   tutela   storico-artistica   o
paesaggistico-ambientale e' subordinata al  preventivo  rilascio  del
parere o dell'autorizzazione richiesti dalle  disposizioni  di  legge
vigenti. Si applicano in particolare le disposizioni del  codice  dei
beni culturali e del paesaggio, di  cui  al  decreto  legislativo  22
gennaio 2004, n. 42. 
  4. Le opere  realizzate  sono  acquisite  a  titolo  originario  al
patrimonio indisponibile dell'ente competente. 
  5. La realizzazione delle opere di cui al comma 2 non puo' in  ogni
caso dare luogo ad oneri  fiscali  ed  amministrativi  a  carico  del
gruppo attuatore, fatta eccezione per l'imposta sul valore  aggiunto.
Le spese per la formulazione delle proposte e la realizzazione  delle
opere sono, fino alla attuazione del federalismo fiscale, ammesse  in
detrazione  dall'imposta  sul  reddito  dei  soggetti  che  le  hanno
sostenute, nella misura del 36 per cento, nel rispetto dei limiti  di
ammontare e delle modalita' di cui  all'articolo  1  della  legge  27
dicembre 1997, n. 449 e relativi provvedimenti di attuazione,  e  per
il periodo di applicazione delle agevolazioni previste  dal  medesimo
articolo 1. Successivamente, ne  sara'  prevista  la  detrazione  dai
tributi propri dell'ente competente. 
  6. Restano ferme le disposizioni recate dall'articolo 43, commi  1,
2, e  3  della  legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  in  materia  di
valorizzazione e incremento del patrimonio delle aree verdi urbane. 
 
                              Art. 190 
 
 
                      (Baratto amministrativo) 
 
  1. Gli enti territoriali possono definire con apposita  delibera  i
criteri  e  le  condizioni  per  la  realizzazione  di  contratti  di
partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da  cittadini
singoli o associati, purche' individuati in relazione ad  un  preciso
ambito territoriale. I contratti possono riguardare  la  pulizia,  la
manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze o  strade,  ovvero
la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere,
interventi di decoro urbano, di recupero e  riuso  con  finalita'  di
interesse  generale,  di  aree  e  beni  immobili  inutilizzati.   In
relazione alla tipologia  degli  interventi,  gli  enti  territoriali
individuano riduzioni o esenzioni di tributi corrispondenti  al  tipo
di attivita' svolta dal privato o dalla associazione ovvero  comunque
utili alla comunita' di riferimento  in  un'ottica  di  recupero  del
valore sociale della partecipazione dei cittadini alla stessa. 
                              Art. 191 
 
 
              (Cessione di immobili in cambio di opere) 
 
  1. Il bando di gara  puo'  prevedere  a  titolo  di  corrispettivo,
totale o parziale,  il  trasferimento  all'affidatario  ((o,  qualora
l'affidatario  vi  abbia  interesse,  a  soggetto  terzo  da   questo
indicato,  purche'  in  possesso  dei  prescritti  requisiti  di  cui
all'articolo 80,)) della proprieta'  di  beni  immobili  appartenenti
all'amministrazione  aggiudicatrice,  gia'  indicati  nel   programma
triennale per i lavori  o  nell'avviso  di  pre  informazione  per  i
servizi e le forniture e che non  assolvono  piu',  secondo  motivata
valutazione  della   amministrazione   aggiudicatrice   o   dell'ente
aggiudicatore, funzioni di pubblico interesse. 
  2. Possono formare oggetto di trasferimento anche i  beni  immobili
gia'  inclusi  in  programmi  di  dismissione,  purche'  prima  della
pubblicazione del bando o avviso  per  l'alienazione,  ovvero  se  la
procedura di dismissione ha avuto esito negativo. 
  ((2-bis. Il valore dei beni immobili da trasferire a seguito  della
procedura di gara e' stabilito dal  RUP  sulla  base  del  valore  di
mercato determinato tramite i competenti  uffici  titolari  dei  beni
immobili oggetto di trasferimento.)) 
  3. Il bando di gara  puo'  prevedere  che  il  trasferimento  della
proprieta' dell'immobile e  la  conseguente  immissione  in  possesso
dello  stesso  avvengano   in   un   momento   anteriore   a   quello
dell'ultimazione  dei  lavori,  ((previa  presentazione   di   idonea
garanzia fideiussoria)) per un valore pari  al  valore  dell'immobile
medesimo. La garanzia fideiussoria, ((rilasciata dai soggetti di  cui
all'articolo 93, comma 3)),  prevede  espressamente  la  rinuncia  al
beneficio della preventiva escussione  del  debitore  principale,  la
rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2  del  codice
civile, nonche'  l'operativita'  della  garanzia  medesima  entro  15
giorni a semplice richiesta scritta  della  stazione  appaltante.  La
fideiussione e' progressivamente svincolata con le modalita' previste
con riferimento alla cauzione definitiva. 

TITOLO II IN HOUSE

 
                              Art. 192 
 
 
            (Regime speciale degli affidamenti in house) 
 
  1. E' istituito presso l'ANAC, anche al fine di garantire  adeguati
livelli di pubblicita' e trasparenza nei contratti pubblici, l'elenco
delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti  aggiudicatori  che
operano  mediante  affidamenti  diretti  nei  confronti  di   proprie
societa' in house di cui  all'articolo  5.  L'iscrizione  nell'elenco
avviene a domanda, dopo che sia  stata  riscontrata  l'esistenza  dei
requisiti, secondo le modalita' e i criteri che l'Autorita' definisce
con proprio atto. ((L'Autorita' per la raccolta delle informazioni  e
la  verifica  dei  predetti  requisiti   opera   mediante   procedure
informatiche,  anche  attraverso  il  collegamento,  sulla  base   di
apposite convenzioni, con i relativi  sistemi  in  uso  presso  altre
Amministrazioni pubbliche ed altri soggetti operanti nel settore  dei
contratti  pubblici.))  La  domanda  di  iscrizione   consente   alle
amministrazioni aggiudicatrici e agli  enti  aggiudicatori  sotto  la
propria  responsabilita',  di  effettuare  affidamenti  diretti   dei
contratti   all'ente   strumentale.   Resta   fermo   l'obbligo    di
pubblicazione degli atti connessi  all'affidamento  diretto  medesimo
secondo quanto previsto al comma 3. 
  2. Ai fini dell'affidamento in house  di  un  contratto  avente  ad
oggetto servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza,  le
stazioni appaltanti effettuano preventivamente la  valutazione  sulla
congruita'  economica  dell'offerta  dei  soggetti  in  house,  avuto
riguardo all'oggetto e al valore della prestazione, dando conto nella
motivazione  del  provvedimento  di  affidamento  delle  ragioni  del
mancato ricorso al mercato, nonche' dei benefici per la collettivita'
della  forma  di  gestione  prescelta,  anche  con  riferimento  agli
obiettivi  di  universalita'  e   socialita',   di   efficienza,   di
economicita' e di qualita' del servizio, nonche' di ottimale  impiego
delle risorse pubbliche. 
  3.  Sul  profilo  del  committente  nella  sezione  Amministrazione
trasparente  sono  pubblicati  e  aggiornati,  in  conformita'   alle
disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.  33,  in
formato open-data, tutti  gli  atti  connessi  all'affidamento  degli
appalti pubblici e dei contratti di concessione tra enti  nell'ambito
del settore pubblico, ove non secretati ai sensi dell'articolo 162. 
 
                              Art. 193 
 
 
                   (Societa' pubblica di progetto) 
 
  1.   Ove   il   progetto   di   fattibilita'   dell'amministrazione
aggiudicatrice o dell'ente  aggiudicatore,  preveda,  ai  fini  della
migliore  utilizzazione  dell'infrastruttura  e  dei  beni  connessi,
l'attivita'  coordinata  di  piu'  soggetti  pubblici,   si   procede
attraverso la stipula di un  accordo  di  programma  tra  i  soggetti
pubblici stessi e, ove opportuno attraverso la  costituzione  di  una
societa'  pubblica  di  progetto,  senza  scopo   di   lucro,   anche
consortile, partecipata dai  soggetti  aggiudicatori  e  dagli  altri
soggetti pubblici interessati. Alla  societa'  pubblica  di  progetto
sono  attribuite  le   competenze   necessarie   alla   realizzazione
dell'opera  e  delle  opere  strumentali  o  connesse,  nonche'  alla
espropriazione delle  aree  interessate,  e  all'utilizzazione  delle
stesse   e   delle   altre   fonti   di   autofinanziamento   indotte
dall'infrastruttura. La societa' pubblica di  progetto  e'  autorita'
espropriante ai sensi del testo unico delle disposizioni  legislative
e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita' di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327.
La societa'  pubblica  di  progetto  realizza  l'intervento  in  nome
proprio e per  conto  dei  propri  soci  emandanti,  avvalendosi  dei
finanziamenti per esso deliberati, operando anche al fine di  ridurre
il costo per la pubblica finanza. 
  2. Per lo svolgimento delle competenze di cui  al  secondo  periodo
del  comma  1,  le  societa'  pubbliche  di  progetto  applicano   le
disposizioni del presente codice. 
  3. Alla societa' pubblica di progetto possono partecipare le camere
di commercio, industria e artigianato e le fondazioni bancarie. 
  4. La societa' pubblica di progetto  e'  istituita  allo  scopo  di
garantire il coordinamento tra i soggetti pubblici volto a promuovere
la realizzazione ed eventualmente la gestione dell'infrastruttura,  e
a promuovere altresi' la partecipazione al finanziamento; la societa'
e' organismo di diritto pubblico e soggetto  aggiudicatore  ai  sensi
del presente codice. 
  5.  Gli   enti   pubblici   interessati   alla   realizzazione   di
un'infrastruttura possono partecipare, tramite accordo di  programma,
al finanziamento  della  stessa,  anche  attraverso  la  cessione  al
soggetto aggiudicatore ovvero alla societa' pubblica di  progetto  di
beni immobili di proprieta' o  allo  scopo  espropriati  con  risorse
finanziarie proprie. 
  6. Ai fini del finanziamento di cui al comma 5, gli  enti  pubblici
possono    contribuire    per    l'intera    durata     del     piano
economico-finanziario  al  soggetto  aggiudicatore  o  alla  societa'
pubblica di progetto, devolvendo alla stessa  i  proventi  di  propri
tributi o diverse fonti di reddito, fra cui: 
  a) da parte dei comuni, i ricavi derivanti dai flussi aggiuntivi di
oneri di urbanizzazione o infrastrutturazione e  IMU,  indotti  dalla
infrastruttura; 
  b) da parte della camera di commercio, industria e artigianato, una
quota della tassa di iscrizione, allo scopo aumentata, ai sensi della
legge 29 dicembre 1993, n. 580. 
  7. La realizzazione di infrastrutture costituisce settore  ammesso,
verso il quale le fondazioni bancarie possono destinare  il  reddito,
nei modi e nelle forme previste dalle norme in vigore. 
  8.  I  soggetti   privati   interessati   alla   realizzazione   di
un'infrastruttura  possono  contribuire  alla  stessa  attraverso  la
cessione di immobili di loro proprieta' o impegnandosi a  contribuire
alla spesa, a mezzo di apposito accordo procedimentale. 

TITOLO III CONTRAENTE GENERALE

 
                              Art. 194 
 
 
                 (Affidamento a contraente generale) 
 
  1. Con il contratto di affidamento unitario a contraente  generale,
il soggetto aggiudicatore affida ad un soggetto  dotato  di  adeguata
capacita'  organizzativa,  tecnico-realizzativa  e   finanziaria   la
realizzazione con qualsiasi  mezzo  dell'opera,  nel  rispetto  delle
esigenze specificate nel progetto  definitivo  redatto  dal  soggetto
aggiudicatore e posto a base di gara,  ai  sensi  dell'articolo  195,
comma 2, a fronte di un corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo
l'ultimazione dei lavori. 
  2. Il contraente generale provvede: 
  a) alla predisposizione del progetto  esecutivo  e  alle  attivita'
tecnico  amministrative  occorrenti  al  soggetto  aggiudicatore  per
pervenire all'approvazione dello stesso; 
  b)  all'acquisizione  delle  aree  di  sedime;  la  delega  di  cui
all'articolo 6, comma 8, del decreto del Presidente della  Repubblica
8 giugno 2001, n. 327, in assenza di un concessionario,  puo'  essere
accordata al contraente generale; 
  c) all'esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori; 
  d)  al  prefinanziamento,  in  tutto  o  in  parte,  dell'opera  da
realizzare; 
  e) ove richiesto,  all'individuazione  delle  modalita'  gestionali
dell'opera e di selezione dei soggetti gestori; 
  f) all'indicazione, al  soggetto  aggiudicatore,  del  piano  degli
affidamenti, delle espropriazioni, delle forniture di materiale e  di
tutti gli altri elementi utili a  prevenire  le  infiltrazioni  della
criminalita', secondo le  forme  stabilite  tra  quest'ultimo  e  gli
organi competenti in materia. 
  3. Il soggetto aggiudicatore provvede: 
  a) all'approvazione del progetto esecutivo e delle varianti; 
  b) alla nomina ((...)) del direttore dei lavori e dei collaudatori,
nonche' provvede  all'alta  sorveglianza  sulla  realizzazione  delle
opere, assicurando un costante monitoraggio dei lavori anche  tramite
un  comitato  permanente  costituito   da   suoi   rappresentanti   e
rappresentanti del contraente; 
  c) al collaudo delle stesse; 
  d) alla stipulazione di appositi accordi con gli organi  competenti
in materia di sicurezza nonche' di prevenzione  e  repressione  della
criminalita', finalizzati alla verifica preventiva del  programma  di
esecuzione dei lavori in vista del successivo monitoraggio  di  tutte
le fasi di esecuzione delle opere e dei soggetti che  le  realizzano,
in ogni caso prevedendo l'adozione di  protocolli  di  legalita'  che
comportino clausole specifiche  di  impegno,  da  parte  dell'impresa
aggiudicataria, a denunciare eventuali tentativi di  estorsione,  con
la possibilita' di valutare il comportamento  dell'aggiudicatario  ai
fini della successiva ammissione a procedure ristrette della medesima
stazione  appaltante  in  caso  di   mancata   osservanza   di   tali
prescrizioni. Le prescrizioni a cui  si  uniformano  gli  accordi  di
sicurezza  sono  vincolanti  per  i  soggetti  aggiudicatori  e   per
l'impresa aggiudicataria, che  e'  tenuta  a  trasferire  i  relativi
obblighi a carico delle imprese interessate a qualunque  titolo  alla
realizzazione  dei  lavori.  Le  misure  di   monitoraggio   per   la
prevenzione e  repressione  di  tentativi  di  infiltrazione  mafiosa
comprendono  il  controllo  dei  flussi  finanziari   connessi   alla
realizzazione  dell'opera,   inclusi   quelli   concernenti   risorse
totalmente  o  parzialmente  a  carico   dei   promotori   ai   sensi
dell'articolo 183 e quelli derivanti dalla attuazione di  ogni  altra
modalita' di finanza di progetto. Gli oneri connessi al  monitoraggio
finanziario sono ricompresi nell'aliquota forfettaria di cui al comma
20. 
  4. Il contraente  generale  risponde  nei  confronti  del  soggetto
aggiudicatore della  corretta  e  tempestiva  esecuzione  dell'opera,
secondo le successive previsioni del presente capo.  I  rapporti  tra
soggetto aggiudicatore e  contraente  generale  sono  regolati  dalle
norme della parte I e della parte  II  che  costituiscono  attuazione
della direttiva 2014/24/UE o dalle norme della parte III, dagli  atti
di gara e dalle norme del codice civile regolanti l'appalto. 
  5. Alle varianti del progetto affidato al contraente  generale  non
si applica l'articolo 63; esse sono regolate dalle norme della  parte
II, che costituiscono attuazione della direttiva 2014/24/UE  o  dalle
norme della parte III e dalle disposizioni seguenti: 
  a) restano a carico del contraente generale le  eventuali  varianti
necessarie ad emendare i vizi o integrare le omissioni  del  progetto
esecutivo   redatto   dallo   stesso   e   approvato   dal   soggetto
aggiudicatore, mentre restano a carico del soggetto aggiudicatore  le
eventuali  varianti  indotte  da  forza   maggiore   o   sopravvenute
prescrizioni di legge o  di  enti  terzi  o  comunque  richieste  dal
soggetto aggiudicatore; 
  b) al di fuori dei casi di  cui  alla  lettera  a),  il  contraente
generale  puo'  proporre  al  soggetto  aggiudicatore   le   varianti
progettuali o le modifiche tecniche ritenute  dallo  stesso  utili  a
ridurre il tempo o il costo di realizzazione delle opere; il soggetto
aggiudicatore  puo'  rifiutare  la  approvazione  delle  varianti   o
modifiche tecniche ove queste non rispettino le specifiche tecniche e
le esigenze del  soggetto  aggiudicatore,  specificate  nel  progetto
posto a base di gara,  o  comunque  determinino  peggioramento  della
funzionalita', durabilita', manutenibilita' e sicurezza delle  opere,
ovvero comportino maggiore spesa a carico del soggetto  aggiudicatore
o ritardo del termine di ultimazione. 
  6. Il contraente generale provvede alla esecuzione  unitaria  delle
attivita' di cui al comma 2 direttamente  ovvero,  se  costituito  da
piu' soggetti, a mezzo della societa' di progetto di cui al comma 10;
i rapporti del contraente generale  con  i  terzi  sono  rapporti  di
diritto privato, a cui non  si  applica  il  presente  codice,  salvo
quanto previsto nel presente capo. Al  contraente  generale  che  sia
esso stesso amministrazione aggiudicatrice o  ente  aggiudicatore  si
applicano le sole disposizioni di cui alla parte I e alla  parte  II,
titolo I che costituiscono attuazione della direttiva 2014/24, ovvero
di cui alla parte III. 
  7.  Il  contraente  generale  puo'  eseguire  i   lavori   affidati
direttamente,  nei  limiti  della  qualificazione  posseduta,  ovvero
mediante affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari  di  lavori
del contraente generale devono a loro volta possedere i requisiti  di
qualificazione previsti dall'articolo 84, e possono  sub  affidare  i
lavori nei limiti e alle condizioni previste per gli  appaltatori  di
lavori pubblici; ai predetti sub-affidamenti  si  applica  l'articolo
105. 
  8. L'affidamento al contraente generale, nonche' gli affidamenti  e
sub affidamenti di lavori del contraente generale, sono soggetti alle
verifiche antimafia, con le modalita' previste per i lavori pubblici. 
  9.  Il  soggetto  aggiudicatore  verifica,  prima   di   effettuare
qualsiasi  pagamento  a  favore  del  contraente  generale,  compresa
l'emissione di eventuali stati di  avanzamento  lavori,  il  regolare
adempimento degli obblighi contrattuali del contraente generale verso
i  propri  affidatari:  ove  risulti  l'inadempienza  del  contraente
generale,  il  soggetto  aggiudicatore  applica  una  detrazione  sui
successivi pagamenti e procede al pagamento diretto  all'affidatario,
nonche' applica le eventuali diverse sanzioni previste nel contratto. 
  10. Per il  compimento  delle  proprie  prestazioni  il  contraente
generale, ove composto da piu' soggetti, costituisce una societa'  di
progetto in forma di societa',  anche  consortile,  per  azioni  o  a
responsabilita' limitata. La societa' e' regolata dall'articolo 184 e
dalle successive disposizioni del presente  articolo.  Alla  societa'
possono partecipare,  oltre  ai  soggetti  componenti  il  contraente
generale, istituzioni finanziarie, assicurative e  tecnico  operative
preventivamente  indicate  in  sede  di  gara.  La   societa'   cosi'
costituita subentra nel rapporto al contraente generale senza  alcuna
autorizzazione, salvo le verifiche antimafia e senza che il  subentro
costituisca cessione  di  contratto;  salvo  diversa  previsione  del
contratto, i  soggetti  componenti  il  contraente  generale  restano
solidalmente responsabili con la societa' di progetto  nei  confronti
del soggetto aggiudicatore per la buona esecuzione del contratto.  In
alternativa,  la  societa'  di  progetto  puo'  fornire  al  soggetto
aggiudicatore garanzie bancarie e assicurative  per  la  restituzione
delle somme percepite in corso d'opera, liberando in tal modo i soci.
Tali garanzie cessano alla  data  di  emissione  del  certificato  di
collaudo dell'opera. Il capitale minimo della societa' di progetto e'
indicato nel bando di gara. 
  11. Il contratto stabilisce le modalita' per la eventuale  cessione
delle quote della societa' di progetto, fermo restando che i soci che
hanno concorso a formare  i  requisiti  per  la  qualificazione  sono
tenuti a partecipare alla societa' e  a  garantire,  nei  limiti  del
contratto,  il  buon  adempimento  degli  obblighi   del   contraente
generale, sino a che l'opera sia realizzata e collaudata.  L'ingresso
nella societa' di progetto e lo smobilizzo di partecipazioni da parte
di istituti bancari e altri investitori istituzionali che non abbiano
concorso a formare i requisiti per la  qualificazione  puo'  tuttavia
avvenire in qualsiasi momento. Il  soggetto  aggiudicatore  non  puo'
opporsi alla cessione di crediti effettuata dal  contraente  generale
nell'ipotesi di cui all'articolo 106, comma 13. 
  12. Il bando determina la  quota  di  valore  dell'opera  che  deve
essere  realizzata  dal  contraente  generale  con  anticipazione  di
risorse proprie e i tempi e i modi di pagamento del prezzo. Il  saldo
della quota di corrispettivo ritenuta a tal fine deve  essere  pagato
alla ultimazione dei lavori.  Per  il  finanziamento  della  predetta
quota, il contraente generale  o  la  societa'  di  progetto  possono
emettere  obbligazioni,  previa  autorizzazione   degli   organi   di
vigilanza, anche in deroga ai limiti dell'articolo  2412  del  codice
civile. Il  soggetto  aggiudicatore  garantisce  il  pagamento  delle
obbligazioni  emesse,  nei  limiti  del  proprio  debito   verso   il
contraente generale quale risultante da stati di  avanzamento  emessi
ovvero dal conto finale o dal certificato di collaudo dell'opera;  le
obbligazioni garantite  dal  soggetto  aggiudicatore  possono  essere
utilizzate per la costituzione delle riserve bancarie o  assicurative
previste dalla legislazione vigente.  Le  modalita'  di  operativita'
della garanzia di cui  al  terzo  periodo  del  presente  comma  sono
stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,  di
concerto con il Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti.  Le
garanzie prestate dallo  Stato  ai  sensi  del  presente  comma  sono
inserite nell'elenco allegato allo stato di previsione del  Ministero
dell'economia e delle finanze. 
  13. I crediti  delle  societa'  di  progetto,  ivi  incluse  quelle
costituite dai concessionari a norma dell'articolo 184 nei  confronti
del soggetto aggiudicatore, sono cedibili ai sensi dell'articolo 106,
comma 13; la cessione  puo'  avere  ad  oggetto  crediti  non  ancora
liquidi ed esigibili. 
  14. La cessione deve essere  stipulata  mediante  atto  pubblico  o
scrittura privata autenticata e deve essere  notificata  al  debitore
ceduto. L'atto notificato deve espressamente indicare se la  cessione
e' effettuata a fronte  di  un  finanziamento  senza  rivalsa  o  con
rivalsa limitata. 
  15. Il soggetto aggiudicatore liquida l'importo  delle  prestazioni
rese e prefinanziate dal contraente generale con la emissione  di  un
certificato di pagamento esigibile alla scadenza del prefinanziamento
secondo le previsioni contrattuali. Per i  soli  crediti  di  cui  al
presente comma ceduti a fronte di finanziamenti senza rivalsa  o  con
rivalsa  limitata,  la  emissione  del   certificato   di   pagamento
costituisce definitivo riconoscimento del  credito  del  finanziatore
cessionario; al cessionario non e' applicabile nessuna  eccezione  di
pagamento delle quote di prefinanziamento riconosciute, derivante dai
rapporti  tra  debitore  e  creditore   cedente,   ivi   inclusa   la
compensazione con crediti  derivanti  dall'adempimento  dello  stesso
contratto  o  con  qualsiasi  diverso  credito  nei   confronti   del
contraente generale cedente. 
  16. Il bando di gara indica la data ultima di pagamento dei crediti
riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15, in  tutti  i  casi  di
mancato o ritardato completamento dell'opera. 
  17. Per gli affidamenti per i quali vi siano  crediti  riconosciuti
definitivi ai sensi del comma 15: 
  a) ove le garanzie di cui all'articolo 104 si  siano  gia'  ridotte
ovvero  la  riduzione  sia  espressamente  prevista  nella   garanzia
prestata, il riconoscimento definitivo del credito non  opera  se  la
garanzia non e' ripristinata e la  previsione  di  riduzione  espunta
dalla garanzia; 
  b) ((LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)); 
  ((18. Il contraente generale presta la garanzia di cui all'articolo
104.)) 
  19. I capitolati prevedono, tra l'altro: 
  a) le modalita' e i tempi, nella fase di  sviluppo  e  approvazione
del progetto esecutivo, delle prestazioni propedeutiche ai lavori e i
lavori di cantierizzazione, ove autorizzati; 
  b)  le  modalita'  e  i  tempi  per  il  pagamento  dei  ratei   di
corrispettivo  dovuti  al  contraente  generale  per  le  prestazioni
compiute prima dell'inizio dei lavori, pertinenti in  particolare  le
attivita' progettuali e le prestazioni di cui alla lettera a). 
  20. Il soggetto aggiudicatore indica nel bando di gara  un'aliquota
forfettaria,  non  sottoposta   al   ribasso   d'asta,   ragguagliata
all'importo   complessivo   dell'intervento,   secondo    valutazioni
preliminari  che  il  contraente  generale  e'  tenuto   a   recepire
nell'offerta formulata in sede di gara, da  destinare  all'attuazione
di  misure  idonee  volte  al  perseguimento   delle   finalita'   di
prevenzione e repressione  della  criminalita'  e  dei  tentativi  di
infiltrazione  mafiosa,  ai  sensi  del  comma  3,   lettera   d)   e
dell'articolo 203, comma 1. Nel progetto che si pone a base di  gara,
ai  sensi  dell'articolo  195,  comma  2,  elaborato   dal   soggetto
aggiudicatore, la somma corrispondente a detta  aliquota  e'  inclusa
nelle somme a disposizione del quadro  economico,  ed  e'  unita  una
relazione   di   massima   che   correda   il   progetto,   indicante
l'articolazione delle suddette misure, nonche' la  stima  dei  costi.
Tale stima e' riportata nelle successive fasi della progettazione. Le
variazioni tecniche  per  l'attuazione  delle  misure  in  questione,
eventualmente proposte dal contraente  generale,  in  qualunque  fase
dell'opera, non possono essere motivo di maggiori oneri a carico  del
soggetto aggiudicatore. Ove il progetto definitivo sia  prodotto  per
iniziativa   del   promotore,   quest'ultimo    predispone    analoga
articolazione delle misure in questione, con relativa indicazione dei
costi, non sottoposti a ribasso  d'asta  e  inseriti  nelle  somme  a
disposizione dell'amministrazione. Le disposizioni del presente comma
si applicano, in quanto compatibili, anche nei  casi  di  affidamento
mediante concessione. 
 
                              Art. 195 
 
 
        (Procedure di aggiudicazione del contraente generale) 
 
  1. ((La scelta di aggiudicare)) mediante affidamento al  contraente
generale deve essere motivata dalla stazione  appaltante  in  ragione
della complessita' e di  altre  esigenze  al  fine  di  garantire  un
elevato livello di qualita', sicurezza ed economicita'. ((Le stazioni
appaltanti  non  possono,  comunque,  procedere  ad   affidamenti   a
contraente generale, qualora l'importo dell'affidamento  sia  pari  o
inferiore a 100 milioni di euro.)) 
  2. Per l'affidamento a contraente generale si pone a base  di  gara
il progetto definitivo. 
  3. I soggetti aggiudicatori possono stabilire e indicare nel  bando
di gara, in relazione all'importanza e alla complessita' delle  opere
da realizzare, il numero minimo e massimo di concorrenti che verranno
invitati a  presentare  offerta.  Nel  caso  in  cui  le  domande  di
partecipazione  superino  il  predetto  numero  massimo,  i  soggetti
aggiudicatori  individuano  i  soggetti  da  invitare  redigendo  una
graduatoria  di  merito  sulla  base  di   criteri   oggettivi,   non
discriminatori e pertinenti all'oggetto  del  contratto,  predefiniti
nel bando di gara. In ogni caso, il numero minimo di  concorrenti  da
invitare non puo' essere inferiore a  cinque,  se  esistono  in  tale
numero soggetti qualificati. In ogni  caso  il  numero  di  candidati
invitati  deve  essere  sufficiente  ad  assicurare   una   effettiva
concorrenza. 
  4. L'aggiudicazione dei contratti di cui al comma 1 avviene secondo
il   criterio   dell'offerta   economicamente    piu'    vantaggiosa,
individuata, oltre che sulla base dei criteri di cui all'articolo 95,
tenendo conto altresi': 
  a) del valore tecnico ed estetico delle varianti; 
  ((...)); 
  ((...)); 
  (( b) )) della maggiore entita', rispetto  a  quella  prevista  dal
bando, del prefinanziamento che il candidato e' in grado di offrire; 
  (( c) )) di ogni ulteriore elemento  individuato  in  relazione  al
carattere specifico delle opere da realizzare. 
  5. Per i soggetti aggiudicatori operanti nei settori  di  cui  agli
articoli da 115 a 121, si applicano,  per  quanto  non  previsto  nel
presente articolo, le norme della parte II, titolo VI. 
  6. Per tutti gli altri soggetti  aggiudicatori  si  applicano,  per
quanto non previsto nel presente articolo, le norme della  parte  II,
titoli I, II ((, III e IV)). 
 
                              Art. 196 
 
 
               (Controlli sull'esecuzione e collaudo) 
 
  1. Al collaudo delle infrastrutture si provvede con le modalita'  e
nei termini previsti dall'articolo 102. 
  2. Per le infrastrutture di grande  rilevanza  o  complessita',  il
soggetto aggiudicatore puo' autorizzare le commissioni di collaudo ad
avvalersi  dei  servizi  di  supporto  e  di  indagine  di   soggetti
specializzati nel settore. Gli oneri relativi sono a carico dei fondi
a disposizione del soggetto aggiudicatore per la realizzazione  delle
predette infrastrutture con le modalita' e  i  limiti  stabiliti  con
decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. L'affidatario
del supporto al collaudo non puo' avere rapporti di collegamento  con
chi ha progettato, diretto, sorvegliato o  eseguito  in  tutto  o  in
parte l'infrastruttura. 
  3.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)).((12)) 
  4.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)).((12)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                              Art. 197 
 
         (Sistema di qualificazione del contraente generale) 
 
  1. ((La qualificazione del contraente generale e' disciplinata  con
il  regolamento  di  cui  all'articolo  216,  comma  27-octies.))  La
qualificazione puo' essere richiesta da imprese singole in  forma  di
societa' commerciali o cooperative, da  consorzi  di  cooperative  di
produzione e lavoro previsti dalla legge 25 giugno 1909, n. 422 e dal
decreto legislativo del Capo  provvisorio  dello  Stato  14  dicembre
1947, n. 1577, e successive modificazioni, ovvero da consorzi stabili
di cui all'articolo 45, comma 2, lettera c). ((12)) 
  2. I contraenti generali sono qualificati per classifiche, riferite
all'importo lordo degli affidamenti per i quali possono concorrere. I
contraenti generali non possono concorrere ad affidamenti di  importo
lordo superiore a quello della classifica  di  iscrizione,  attestata
con il sistema di cui al  presente  articolo  ovvero  documentata  ai
sensi dell'articolo 45, salva la  facolta'  di  associarsi  ad  altro
contraente generale. 
  3.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)). ((12)) 
  ((4. Per la partecipazione  alle  procedure  di  aggiudicazione  da
parte  dei  contraenti  generali,  per   gli   affidamenti   di   cui
all'articolo 194, oltre all'assenza dei motivi di esclusione  di  cui
all'articolo 80,  e'  istituito  il  sistema  di  qualificazione  del
contraente  generale,  disciplinato  con  il   regolamento   di   cui
all'articolo  216,  comma  27-octies,  gestito  dal  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti, che prevede  specifici  requisiti  in
ordine all'adeguata capacita' economica e  finanziaria,  all'adeguata
idoneita' tecnica  e  organizzativa,  nonche'  all'adeguato  organico
tecnico e dirigenziale)). ((12)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                              Art. 198 
 
 
     (Norme di partecipazione alla gara del contraente generale) 
 
  1. I soggetti aggiudicatori hanno facolta' di  richiedere,  per  le
singole gare: 
  a) che l'offerente dimostri l'assenza dei motivi di  esclusione  di
cui all'articolo 80; nei confronti dell'aggiudicatario la verifica di
sussistenza dei requisiti generali e' sempre espletata; 
  b) che l'offerente dimostri, tramite i bilanci consolidati e idonee
((dichiarazioni bancarie, la disponibilita')) di risorse finanziarie,
rivolte al prefinanziamento, proporzionate all'opera da realizzare; 
  c)  che  sia  dimostrato  il  possesso,  da  parte  delle   imprese
affidatarie designate in sede di gara o dallo stesso offerente, della
capacita' tecnica specifica per l'opera da realizzare e dei requisiti
economico finanziari e tecnico organizzativi adeguati al progetto  da
redigere. 
  2. Non possono concorrere alla medesima gara imprese  collegate  ai
sensi dell'articolo 7. E' fatto divieto ai partecipanti di concorrere
alla gara in piu' di un raggruppamento temporaneo o consorzio, ovvero
di concorrere alla gara anche in forma individuale,  qualora  abbiano
partecipato alla gara medesima in  associazione  o  consorzio,  anche
stabile. 
  3.  I  contraenti  generali  dotati  della  adeguata  e  competente
classifica di qualificazione per la partecipazione alle gare, possono
partecipare alla gara in associazione o consorzio con  altre  imprese
purche' queste ultime siano ammesse,  per  qualunque  classifica,  al
sistema di qualificazione ovvero siano qualificabili,  per  qualunque
classifica.  Le  imprese  associate  o  consorziate  concorrono  alla
dimostrazione dei requisiti di cui al comma 1. 
 
                              Art. 199 
 
 
  (Gestione del sistema di qualificazione del contraente generale) 
 
  1. La  attestazione  del  possesso  dei  requisiti  dei  contraenti
generali e' rilasciata secondo quanto previsto dall'articolo  197  ed
e' definita nell'ambito del sistema di  qualificazione  previsto  dal
medesimo articolo. 
  2.    In    caso    di    ritardo    nel    rilascio,    imputabile
((all'amministrazione)), l'attestazione scaduta resta valida, ai fini
della partecipazione alle gare e per la sottoscrizione dei contratti,
fino al momento del rilascio di quella rinnovata.((12)) 
  3. Le  attestazioni  del  possesso  dei  requisiti  rilasciate  dal
Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  hanno  validita'
triennale. 
  4. Il Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  provvede,
altresi', a rilasciare  l'attestazione  di  cui  al  comma  1,  sulle
richieste pervenute alla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
codice, nonche' quelle che perverranno  fino  all'entrata  in  vigore
((del  regolamento  di  cui  all'articolo  216,  comma   27-octies)).
((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N.  32,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55 )).((12)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 

PARTE V INFRASTRUTTURE E INSEDIAMENTI PRIORITARI

 
                              Art. 200 
 
 
                       (Disposizioni generali) 
 
  1. Le infrastrutture e gli insediamenti prioritari per lo  sviluppo
del Paese, sono valutati e conseguentemente inseriti  negli  appositi
strumenti di pianificazione e programmazione  di  cui  agli  articoli
successivi, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 
  2. La realizzazione delle opere e delle infrastrutture di cui  alla
presente parte e' oggetto di: 
  a) concessione di costruzione e gestione; 
  b) affidamento unitario a contraente generale; 
  c) finanza di progetto; 
  d) qualunque altra  forma  di  affidamento  prevista  dal  presente
codice compatibile con la tipologia dell'opera da realizzare. 
  3. In sede di prima individuazione  delle  infrastrutture  e  degli
insediamenti di cui al comma 1, il Ministro  delle  infrastrutture  e
dei trasporti effettua una ricognizione di tutti gli interventi  gia'
compresi negli strumenti di pianificazione e programmazione, comunque
denominati, vigenti alla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
codice. All'esito di tale ricognizione, il Ministro propone  l'elenco
degli interventi da  inserire  nel  primo  Documento  Pluriennale  di
Pianificazione, il cui  contenuto  tiene  conto  di  quanto  indicato
all'articolo  201,  comma  3,  che  sostituisce  tutti   i   predetti
strumenti. La  ricognizione  deve,  in  ogni  caso,  comprendere  gli
interventi per i quali vi sono obbligazioni giuridiche  ((vincolanti.
Si considerano obbligazioni  giuridiche  vincolanti  quelle  relative
agli  interventi))  in  relazione  ai  quali  sia  gia'   intervenuta
l'approvazione del contratto all'esito della procedura di affidamento
della realizzazione  dell'opera,  nonche'  quelli  che  costituiscono
oggetto di accordi internazionali sottoscritti dall'Italia. 
 
                              Art. 201 
 
 
           (Strumenti di pianificazione e programmazione) 
 
  1. Al  fine  della  individuazione  delle  infrastrutture  e  degli
insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese,  si  utilizzano  i
seguenti strumenti di pianificazione e programmazione generale: 
  a) piano generale dei trasporti e della logistica; 
  b) documenti pluriennali di pianificazione, di cui all'articolo  2,
comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228. 
  2. Il  piano  generale  dei  trasporti  e  della  logistica  (PGTL)
contiene le linee strategiche delle politiche della  mobilita'  delle
persone e delle merci nonche'  dello  sviluppo  infrastrutturale  del
Paese. Il Piano e' adottato ogni tre anni, su proposta  del  Ministro
delle infrastrutture e dei  trasporti,  con  decreto  del  Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del CIPE, acquisito il  parere
della Conferenza unificata  e  sentite  le  Commissioni  parlamentari
competenti. 
  3. Il Documento Pluriennale  di  Pianificazione  (DPP)  di  cui  al
decreto legislativo 29  dicembre  2011  n.  228,  di  competenza  del
Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  oltre  a  quanto
stabilito dal comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo n.  228
del  2011,  contiene  ((l'elenco   delle   infrastrutture   e   degli
insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, ivi  compresi  gli
interventi)) relativi al settore dei trasporti e della  logistica  la
cui  progettazione  di  fattibilita'  e'   valutata   meritevole   di
finanziamento, da realizzarsi in coerenza con il PGTL. Il  DPP  tiene
conto dei  piani  operativi  per  ciascuna  area  tematica  nazionale
definiti dalla Cabina di regia di  cui  all'articolo  1,  comma  703,
lettera c), della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  4. Il DPP e' redatto ai sensi  dell'articolo  10,  comma  8,  della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, ed e' approvato secondo le  procedure
e nel rispetto della tempistica di cui all'articolo 2, commi 5  e  6,
del decreto legislativo  n.  228  del  2011,  sentita  la  Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del  decreto  legislativo  28  agosto
1997, n. 281 ((e le Commissioni parlamentari competenti)). 
  5. Le Regioni, le Province autonome, le Citta' Metropolitane e  gli
altri enti competenti trasmettono al Ministero delle infrastrutture e
dei  trasporti  proposte   di   ((infrastrutture   e   insediamenti))
prioritari per lo sviluppo del Paese  ai  fini  dell'inserimento  nel
DPP,  dando  priorita'  al  completamento  delle  opere   incompiute,
comprendenti il progetto  di  fattibilita',  redatto  secondo  quanto
previsto dal decreto di cui all'articolo 23,  comma  3,  e  corredate
dalla documentazione indicata dalle linee guida di cui all'articolo 8
del decreto legislativo n. 228 del 2011. Il  Ministero,  verifica  la
fondatezza della valutazione ex ante dell'intervento  effettuata  dal
soggetto proponente, la coerenza complessiva dell'intervento proposto
((nonche' la sua funzionalita'  anche  rispetto))  al  raggiungimento
degli obiettivi indicati nel PGTL e, qualora lo ritenga  prioritario,
puo' procedere al suo inserimento nel DPP. 
  6. Annualmente, il Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti
predispone una dettagliata relazione sullo stato di avanzamento degli
interventi inclusi nel DPP; la relazione e' allegata al Documento  di
economia e finanza. A tal  fine,  l'ente  aggiudicatore,  nei  trenta
giorni successivi all'approvazione del progetto definitivo, trasmette
al Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti  una  scheda  di
sintesi conforme al modello  approvato  dallo  stesso  Ministero  con
apposito decreto contenente  i  dati  salienti  del  progetto  e,  in
particolare,  costi,  tempi,  caratteristiche   tecnico-prestazionali
dell'opera,  nonche'  tutte  le  eventuali   variazioni   intervenute
rispetto al progetto di fattibilita'. 
  7. Il primo DPP da approvarsi, entro un anno dall'entrata in vigore
del presente codice, contiene ((l'elenco delle infrastrutture e degli
insediamenti prioritari di cui al comma 3 e viene elaborato in deroga
alle modalita' di cui al comma  5.  Fermo  restando  quanto  previsto
dall'articolo 200, comma 3, nelle more dell'approvazione del PGTL  ai
sensi del comma 1, il primo DPP contiene le linee strategiche  e  gli
indirizzi per il settore dei trasporti e delle infrastrutture nonche'
un elenco degli interventi del primo DPP ad essi coerente.)) 
  8. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  9. Fino all'approvazione del primo DPP, valgono come programmazione
degli investimenti in  materia  di  infrastrutture  e  trasporti  gli
strumenti di pianificazione e  programmazione  e  i  piani,  comunque
denominati, gia' approvati secondo le procedure vigenti alla data  di
entrata in vigore  del  presente  codice  o  in  relazione  ai  quali
sussiste un impegno  assunto  con  i  competenti  organi  dell'Unione
europea. 
  10. In sede di  redazione  ((dei  DPP  successivi  al  primo)),  si
procede anche  alla  revisione  degli  interventi  inseriti  nel  DPP
precedente, in modo da  evitare  qualunque  sovrapposizione  tra  gli
strumenti di programmazione. Il Ministro delle infrastrutture  e  dei
trasporti valuta il  reinserimento  di  ogni  singolo  intervento  in
ciascun  DPP,  anche  in  relazione  alla  permanenza  dell'interesse
pubblico alla sua realizzazione, nonche' attraverso  una  valutazione
di  fattibilita'  economico  finanziaria  ((e  tenendo  conto   delle
obbligazioni  giuridicamente  vincolanti)).  In  particolare,   tiene
conto, allo scopo, delle opere per le quali non sia stata avviata  la
realizzazione, con riferimento ad una parte significativa, ovvero per
le quali il costo dell'intervento ((indicato)) dal progetto esecutivo
risulti superiore di oltre il venti per cento al costo  dello  stesso
((indicato)) in sede di progetto di fattibilita'. Anche al  di  fuori
della tempistica di approvazione periodica del DPP di cui ((al  comma
2 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 228 del 2011)),  con  la
procedura  prevista  per  ogni  approvazione,   il   Ministro   delle
infrastrutture e  dei  trasporti  puo'  proporre  inserimenti  ovvero
espunzioni di opere dal medesimo  Documento  di  programmazione,  ove
fattori eccezionali o comunque imprevedibili o  non  preventivati  al
momento della redazione del DPP lo rendano necessario. 
 
                              Art. 202 
 
 
(Finanziamento e riprogrammazione delle risorse per le infrastrutture
                            prioritarie) 
 
  1.  Al  fine  di  migliorare  la  capacita'  di  programmazione   e
riprogrammazione   della   spesa   per   la    realizzazione    delle
infrastrutture di preminente interesse nazionale e  in  coerenza  con
l'articolo 10, commi 2 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2011,
n. 229, sono istituiti, nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti: 
  a)  il  Fondo  per   la   progettazione   di   fattibilita'   delle
infrastrutture e degli insediamenti prioritari per  lo  sviluppo  del
Paese, nonche'  per  la  project  review  delle  infrastrutture  gia'
finanziate; 
  b) il Fondo da ripartire per la realizzazione delle  infrastrutture
e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese. 
  2. Tra i fondi di cui al comma 1 possono essere disposte variazioni
compensative con decreti del Ministro dell'economia e delle  finanze,
su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. 
  3. In sede di prima applicazione, ai  Fondi  di  cui  al  comma  1,
lettere  a)  e  b),  confluiscono  le  risorse  disponibili  di   cui
all'articolo 32, commi 1 e 6, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito con modificazioni nella legge 15 luglio 2011, n.  111,  di
cui all'articolo 18, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69,
convertito con modificazioni  nella  legge  9  agosto  2013,  n.  98,
nonche' le risorse disponibili iscritte nel capitolo dello  stato  di
previsione  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei   trasporti
denominato  "Fondo  da  ripartire   per   la   progettazione   e   la
realizzazione  delle  opere  strategiche  di   preminente   interesse
nazionale nonche' per opere di captazione  ed  adduzione  di  risorse
idriche". L'individuazione delle risorse assegnate ai fondi di cui al
comma 1 e' definita  con  uno  o  piu'  decreti  del  Ministro  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  di  concerto   con   il   Ministro
dell'economia e delle finanze, previo parere del CIPE. 
  4. Con uno o piu' decreti del Ministro delle infrastrutture  e  dei
trasporti, sono definite: 
  a) le modalita' di ammissione al finanziamento della  progettazione
di fattibilita'; 
  b) l'assegnazione delle risorse del Fondo per la  progettazione  di
cui al comma 1, lettera a) ai diversi progetti, nonche' le  modalita'
di revoca. 
  5. Con uno o piu' decreti del Ministro delle infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
si  provvede  al  trasferimento  delle  risorse  del  Fondo  per   la
realizzazione delle infrastrutture di cui al  comma  1,  lettera  b),
assegnate dal CIPE ai diversi interventi  su  proposta  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti  ((  d'intesa  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze.)) 
  6. Al fine della riprogrammazione della allocazione delle  risorse,
con una o piu' delibere del CIPE,  su  proposta  del  Ministro  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti,  di  concerto  con   il   Ministro
dell'economia e delle finanze, sulla base dei criteri individuati nel
Documento pluriennale di pianificazione, previsto dall'articolo 2 del
decreto  legislativo  29  dicembre  2011,   n.   228   e   successive
modificazioni, nonche' per effetto delle attivita' di project review,
sono individuati i finanziamenti da revocare i cui stanziamenti  sono
iscritti nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture
e  dei  trasporti  destinati  alle  opere  di  preminente   interesse
nazionale di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, ivi incluso  il
"Fondo da ripartire per la progettazione  e  la  realizzazione  delle
opere strategiche di preminente interesse nazionale nonche' per opere
di captazione ed adduzione di risorse idriche". Le quote annuali  dei
limiti di impegno e dei contributi revocati affluiscono al  Fondo  di
cui al comma 1, lettera b) per la successiva riallocazione  da  parte
del CIPE,  su  proposta  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti. 
  7. Le  somme  relative  ai  finanziamenti  revocati  ai  sensi  del
presente articolo iscritte in conto residui sono versate  all'entrata
del bilancio dello Stato per essere riassegnate, compatibilmente  con
gli equilibri di finanza pubblica, sul  Fondo  di  cui  al  comma  1,
lettera b). 
  8. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano  ai
residui perenti. 
  9. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni  di  bilancio
in termini di  residui,  competenza  e  cassa  per  l'attuazione  del
presente articolo. 
 
                              Art. 203 
 
 
 (Monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari) 
 
  1. Con decreto  del  Ministro  dell'interno,  di  concerto  con  il
Ministro della giustizia e con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, sono individuate le procedure per  il  monitoraggio  delle
infrastrutture  ed  insediamenti  prioritari  per  la  prevenzione  e
repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa  per  le  quali  e'
istituito presso il Ministero dell'interno un  apposito  Comitato  di
coordinamento. Nelle more dell'adozione del decreto di cui  al  primo
periodo continuano ad applicarsi  le  disposizioni  del  decreto  del
Ministero dell'interno  14  marzo  2003,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 5 marzo 2004, n. 54  e  successive  modifiche,  anche  alle
opere soggette a tale monitoraggio alla data di entrata in vigore del
presente codice. 
  2.  Si  applicano,  altresi',  le  modalita'  e  le  procedure   di
monitoraggio finanziario di cui all'articolo 36 del decreto-legge  24
giugno 2014, n. 90, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  11
agosto 2014, n. 114. 

PARTE VI DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE TITOLO I CONTENZIOSO CAPO I RICORSI GIURISDIZIONALI

 
                              Art. 204 
 
 
                      (Ricorsi giurisdizionali) 
 
  1. All'articolo 120 del codice del processo amministrativo, di  cui
all'Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio  2010,  n.  104,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a)  al  comma  1  le  parole  «nonche'  i  connessi   provvedimenti
dell'Autorita' per la vigilanza sui  contratti  pubblici  di  lavori,
servizi  e  forniture»  sono  sostituite  dalle  parole  «nonche'   i
provvedimenti  dell'Autorita'  nazionale   anticorruzione   ad   essi
riferiti»; 
  b) dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
  «2-bis.  Il  provvedimento  che  determina  le   esclusioni   dalla
procedura di affidamento e le  ammissioni  ad  essa  all'esito  della
valutazione  dei   requisiti   soggettivi,   economico-finanziari   e
tecnico-professionali va impugnato  nel  termine  di  trenta  giorni,
decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente  della
stazione appaltante, ai sensi dell'articolo 29, comma 1,  del  codice
dei contratti pubblici adottato in attuazione della legge 28  gennaio
2016, n. 11. L'omessa impugnazione preclude la facolta' di far valere
l'illegittimita' derivata dei  successivi  atti  delle  procedure  di
affidamento, anche con ricorso incidentale. E' altresi' inammissibile
l'impugnazione della proposta  di  aggiudicazione,  ove  disposta,  e
degli altri atti endo-procedimentali privi di immediata lesivita'.»; 
  c) al comma 5, le  parole:  «Per  l'impugnazione»  sono  sostituite
dalle  seguenti:  «Salvo  quanto  previsto  al   comma   6-bis,   per
l'impugnazione»; 
  d) dopo il comma 6 e' inserito il seguente: 
  «6-bis. Nei casi previsti al comma 2-bis, il giudizio  e'  definito
in una camera di consiglio  da  tenersi  entro  trenta  giorni  dalla
scadenza del termine per la  costituzione  delle  parti  diverse  dal
ricorrente. Su richiesta delle parti il ricorso  e'  definito,  negli
stessi  termini,  in  udienza  pubblica.  Il  decreto  di  fissazione
dell'udienza  e'  comunicato  alle  parti   quindici   giorni   prima
dell'udienza. Le parti possono produrre documenti fino a dieci giorni
liberi prima dell'udienza, memorie fino a sei giorni liberi  prima  e
presentare  repliche  ai  nuovi  documenti  e  alle   nuove   memorie
depositate in vista della camera di  consiglio,  fino  a  tre  giorni
liberi prima. La camera  di  consiglio  o  l'udienza  possono  essere
rinviate solo in caso  di  esigenze  istruttorie,  per  integrare  il
contraddittorio, per proporre motivi aggiunti o ricorso  incidentale.
L'ordinanza istruttoria fissa per il deposito di documenti un termine
non superiore a tre  giorni  decorrenti  dalla  comunicazione  o,  se
anteriore, notificazione della stessa. La nuova camera  di  consiglio
deve essere fissata  non  oltre  quindici  giorni.  Non  puo'  essere
disposta la cancellazione  della  causa  dal  ruolo.  L'appello  deve
essere  proposto  entro  trenta  giorni  dalla  comunicazione  o,  se
anteriore, notificazione della sentenza e non trova  applicazione  il
termine lungo decorrente dalla sua pubblicazione»; 
  e) al comma 7, le parole: «I nuovi» sono sostituite dalle seguenti:
«Ad eccezione dei casi previsti al comma 2-bis, i nuovi»; 
  f) dopo il comma 8-bis, e' inserito il seguente: 
  «8-ter. Nella decisione cautelare, il giudice tiene conto di quanto
previsto dagli articoli  121,  comma  1,  e  122,  e  delle  esigenze
imperative  connesse  a  un  interesse  generale  all'esecuzione  del
contratto, dandone conto nella motivazione.»; 
  g) al comma 9 le  parole  «,  ferma  restando  la  possibilita'  di
chiedere l'immediata pubblicazione del dispositivo entro due giorni.»
sono  sostituite  dalle  parole  «;   le   parti   possono   chiedere
l'anticipata pubblicazione del dispositivo,  che  avviene  entro  due
giorni dall'udienza.»; e' inserito, dopo il primo periodo  del  comma
9,il seguente: «Nei  casi  previsti  al  comma  6-bis,  il  tribunale
amministrativo regionale deposita  la  sentenza  entro  sette  giorni
dall'udienza, pubblica o in camera di consiglio, di  discussione;  le
parti possono chiedere l'anticipata  pubblicazione  del  dispositivo,
che avviene entro due giorni dall'udienza.»; 
  h)al comma 11, le parole: «Le disposizioni dei commi 3, 6, 8 e  10»
sono sostituite dalle seguenti: «Le disposizioni dei commi 2-bis,  3,
6, 6-bis, 8, 8-bis, 8-ter, 9, secondo periodo e 10»; 
  i) dopo il comma 11 e' inserito il seguente: 
  «11-bis. Nel caso  di  presentazione  di  offerte  per  piu'  lotti
l'impugnazione si propone con  ricorso  cumulativo  solo  se  vengono
dedotti identici motivi di ricorso avverso lo stesso atto.». 

CAPO II RIMEDI ALTERNATIVI ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE

 
                              Art. 205 
 
 
                   (Accordo bonario per i lavori) 
 
  1. Per i lavori pubblici di cui alla parte II, e con esclusione dei
contratti  di  cui  alla  parte   IV,   titolo   III,   affidati   da
amministrazioni aggiudicatrici  ed  enti  aggiudicatori,  ovvero  dai
concessionari, qualora  in  seguito  all'iscrizione  di  riserve  sui
documenti contabili, l'importo economico dell'opera possa variare tra
il 5 ed il 15  per  cento  dell'importo  contrattuale,  al  fine  del
raggiungimento di un accordo bonario si applicano le disposizioni  di
cui ((ai commi da 2 a 6)). 
  2. Il procedimento dell'accordo bonario riguarda tutte  le  riserve
iscritte fino al momento dell'avvio del procedimento  stesso  e  puo'
essere reiterato quando le  riserve  iscritte,  ulteriori  e  diverse
rispetto a quelle gia' esaminate, raggiungano nuovamente l'importo di
cui al comma 1, nell'ambito comunque di un limite massimo complessivo
del 15 per cento dell'importo del contratto.  Le  domande  che  fanno
valere pretese gia' oggetto di riserva, non possono  essere  proposte
per importi maggiori rispetto a  quelli  quantificati  nelle  riserve
stesse. Non possono essere oggetto di riserva gli aspetti progettuali
che sono stati oggetto di verifica ai sensi dell'articolo  26.  Prima
dell'approvazione del certificato di collaudo ovvero di  verifica  di
conformita' o del certificato di regolare esecuzione,  qualunque  sia
l'importo delle  riserve,  il  responsabile  unico  del  procedimento
attiva l'accordo bonario per la risoluzione delle riserve iscritte. 
  3.  Il  direttore  dei  lavori  da'  immediata   comunicazione   al
responsabile unico del procedimento delle riserve di cui al comma  1,
trasmettendo nel piu' breve tempo  possibile  una  propria  relazione
riservata. 
  4. Il responsabile unico del procedimento valuta l'ammissibilita' e
la non manifesta infondatezza delle riserve  ai  fini  dell'effettivo
raggiungimento del limite di valore di cui al comma 1. 
  5. Il responsabile unico del procedimento, entro  15  giorni  dalla
comunicazione di cui al comma 3, acquisita la relazione riservata del
direttore dei lavori e, ove costituito, dell'organo di collaudo, puo'
richiedere alla Camera arbitrale l'indicazione di una lista di cinque
esperti aventi competenza  specifica  in  relazione  all'oggetto  del
contratto. Il responsabile unico del procedimento e il  soggetto  che
ha formulato le riserve scelgono d'intesa, nell'ambito  della  lista,
l'esperto incaricato della formulazione della  proposta  motivata  di
accordo bonario. In caso di mancata intesa tra il responsabile  unico
del procedimento e il soggetto che ha  formulato  le  riserve,  entro
quindici giorni dalla trasmissione della lista l'esperto e'  nominato
dalla Camera arbitrale che ne fissa anche il compenso, prendendo come
riferimento i limiti stabiliti con il  decreto  di  cui  all'articolo
209, comma 16. La proposta e' formulata  dall'esperto  entro  novanta
giorni  dalla  nomina.  Qualora  il  RUP  non  richieda   la   nomina
dell'esperto, la proposta e' formulata dal RUP entro  novanta  giorni
dalla comunicazione di cui al comma 3. 
  6. L'esperto,  qualora  nominato,  ovvero  il  RUP,  verificano  le
riserve in contraddittorio con  il  soggetto  che  le  ha  formulate,
effettuano eventuali ulteriori audizioni,  istruiscono  la  questione
anche con la raccolta di dati e informazioni e con l'acquisizione  di
eventuali altri  pareri,  e  formulano,  accertata  e  verificata  la
disponibilita' di idonee risorse economiche, una proposta di  accordo
bonario, che viene trasmessa al dirigente competente  della  stazione
appaltante e al soggetto che ha formulato le riserve. Se la  proposta
e'  accettata  dalle  parti,  entro  quarantacinque  giorni  dal  suo
ricevimento, l'accordo bonario e' concluso e  viene  redatto  verbale
sottoscritto dalle parti. L'accordo ha natura di  transazione.  Sulla
somma riconosciuta  in  sede  di  accordo  bonario  sono  dovuti  gli
interessi  al  tasso  legale  a  decorrere  dal  sessantesimo  giorno
successivo alla accettazione  dell'accordo  bonario  da  parte  della
stazione appaltante. In caso di reiezione della proposta da parte del
soggetto che ha formulato le riserve ovvero di  inutile  decorso  del
termine di cui al secondo periodo possono essere aditi gli arbitri  o
il giudice ordinario. 
  ((6-bis. L'impresa, in caso di rifiuto della  proposta  di  accordo
bonario ovvero di inutile decorso  del  termine  per  l'accettazione,
puo'  instaurare  un  contenzioso  giudiziario  entro  i   successivi
sessanta giorni, a pena di decadenza.)) 
 
                              Art. 206 
 
 
           (Accordo bonario per i servizi e le forniture) 
 
  1. Le disposizioni di cui all'articolo 205 si applicano, in  quanto
compatibili, anche ai  contratti  di  fornitura  di  beni  di  natura
continuativa o periodica, e di servizi, quando insorgano controversie
in fase esecutiva  degli  stessi,  circa  l'esatta  esecuzione  delle
prestazioni dovute. 
 
 
                              Art. 207 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)) 
 
                              Art. 208 
 
 
                            (Transazione) 
 
  1.  Le  controversie  relative  a  diritti   soggettivi   derivanti
dall'esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture,
possono essere risolte mediante transazione nel rispetto  del  codice
civile, solo  ed  esclusivamente  nell'ipotesi  in  cui  non  risulti
possibile   esperire   altri    rimedi    alternativi    ((all'azione
giurisdizionale)). 
  2. Ove il valore dell'importo oggetto di concessione o rinuncia sia
superiore a 100.000 euro, ovvero  200.000  euro  in  caso  di  lavori
pubblici, e' acquisito il parere dell'Avvocatura dello Stato, qualora
si tratti di amministrazioni centrali, ovvero di  un  legale  interno
alla struttura, o del funzionario piu' elevato  in  grado  competente
per il contenzioso, ove non esistente il legale interno,  qualora  si
tratti di amministrazioni sub centrali. 
  3. La  proposta  di  transazione  puo'  essere  formulata  sia  dal
soggetto aggiudicatario che  dal  dirigente  competente,  sentito  il
responsabile unico del procedimento. 
  4. La transazione ha forma scritta a pena di nullita'. 
 
                              Art. 209 
 
 
                             (Arbitrato) 
 
  1. Le controversie su diritti soggettivi, derivanti dall'esecuzione
dei  contratti  pubblici  relativi  a  lavori,  servizi,   forniture,
concorsi di progettazione e di idee, comprese quelle  conseguenti  al
mancato raggiungimento dell'accordo bonario di cui agli articoli  205
e 206 possono essere  deferite  ad  arbitri.  L'arbitrato,  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 20, della legge 6 novembre 2012,  n.  190,  si
applica anche alle controversie  relative  a  concessioni  e  appalti
pubblici di opere, servizi e forniture in cui sia parte una  societa'
a partecipazione pubblica ovvero una societa' controllata o collegata
a una societa' a partecipazione pubblica, ai sensi dell'articolo 2359
del codice  civile,  o  che  comunque  abbiano  ad  oggetto  opere  o
forniture finanziate con risorse a carico dei bilanci pubblici. 
  2. La stazione appaltante indica nel bando o  nell'avviso  con  cui
indice la gara ovvero, per le procedure senza bando, nell'invito,  se
il  contratto  conterra'   o   meno   la   clausola   compromissoria.
L'aggiudicatario puo' ricusare la clausola compromissoria,  che  ((in
tale  caso  non  e'  inserita))  nel  contratto,  comunicandolo  alla
stazione   appaltante   entro   venti   giorni    dalla    conoscenza
dell'aggiudicazione. E' vietato in ogni caso il compromesso. 
  3.   E'   nulla   la   clausola   compromissoria   inserita   senza
autorizzazione nel bando o nell'avviso con cui  e'  indetta  la  gara
ovvero, per le procedure senza bando,  nell'invito.  La  clausola  e'
inserita previa autorizzazione motivata dell'organo di governo  della
amministrazione aggiudicatrice. 
  4. Il collegio arbitrale e' composto da tre membri ed  e'  nominato
dalla Camera arbitrale di cui all'articolo 210. Ciascuna delle parti,
nella domanda di arbitrato o nell'atto di  resistenza  alla  domanda,
designa l'arbitro  di  propria  competenza  scelto  tra  soggetti  di
provata esperienza e indipendenza nella materia oggetto del contratto
cui l'arbitrato si riferisce. Il Presidente del collegio arbitrale e'
designato dalla Camera arbitrale tra i soggetti iscritti all'albo  di
cui  al  comma  2  dell'articolo  210,  in  possesso  di  particolare
esperienza nella materia oggetto del  contratto  cui  l'arbitrato  si
riferisce. 
  5. La nomina degli arbitri per la  risoluzione  delle  controversie
nelle  quali  e'  parte  una  pubblica  amministrazione  avviene  nel
rispetto dei principi di pubblicita' e di  rotazione  oltre  che  nel
rispetto  delle  disposizioni  del  presente   codice.   Qualora   la
controversia si svolga tra due pubbliche amministrazioni, gli arbitri
di parte sono  individuati  tra  i  dirigenti  pubblici.  Qualora  la
controversia abbia  luogo  tra  una  pubblica  amministrazione  e  un
privato, l'arbitro  individuato  dalla  pubblica  amministrazione  e'
scelto, preferibilmente, tra i dirigenti  pubblici.  In  entrambe  le
ipotesi, qualora l'Amministrazione con atto motivato ritenga  di  non
procedere alla designazione dell'arbitro  nell'ambito  dei  dirigenti
pubblici,  la  designazione  avviene   nell'ambito   degli   iscritti
all'albo. 
  6. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 815 del  codice  di
procedura civile, non possono essere nominati: 
  a) i magistrati ordinari, amministrativi contabili  e  militari  in
servizio o a riposo nonche' gli avvocati e procuratori  dello  Stato,
in servizio o a riposo, e i componenti delle commissioni tributarie; 
  b) coloro che nell'ultimo triennio hanno esercitato le funzioni  di
arbitro di parte o di difensore in giudizi arbitrali disciplinati dal
presente articolo, ad eccezione  delle  ipotesi  in  cui  l'esercizio
della  difesa  costituisca  adempimento  di  dovere   d'ufficio   del
difensore dipendente pubblico; 
  c) coloro che, prima del  collocamento  a  riposo,  hanno  trattato
ricorsi in sede civile, penale, amministrativa o contabile presentati
dal soggetto che ha richiesto l'arbitrato; 
  d) coloro che hanno espresso  parere,  a  qualunque  titolo,  nelle
materie oggetto dell'arbitrato; 
  e) coloro che hanno predisposto il progetto o il capitolato di gara
o dato parere su esso; 
  f) coloro che hanno diretto, sorvegliato o collaudato i  lavori,  i
servizi, o le forniture a cui si riferiscono le controversie; 
  g) coloro che hanno partecipato a qualunque titolo  alla  procedura
per la quale e' in corso l'arbitrato. 
  7. La nomina del collegio arbitrale effettuata in violazione  delle
disposizioni di cui ai commi 4, 5 e 6 determina la nullita' del lodo. 
  8. Al fine della nomina del  collegio,  la  domanda  di  arbitrato,
l'atto di resistenza ed eventuali controdeduzioni sono trasmessi alla
Camera arbitrale. Sono altresi' trasmesse le designazioni  di  parte.
Contestualmente alla  nomina  del  Presidente,  la  Camera  arbitrale
comunica alle  parti  la  misura  e  le  modalita'  del  deposito  da
effettuarsi in acconto del corrispettivo arbitrale. Il Presidente del
collegio arbitrale nomina,  se  necessario,  ((il  segretario,  anche
scegliendolo tra il personale)) interno all'ANAC. 
  9. Le parti determinano  la  sede  del  collegio  arbitrale,  anche
presso uno dei luoghi  in  cui  sono  situate  le  sezioni  regionali
dell'Osservatorio di cui all'articolo 213, comma  9;  se  non  vi  e'
alcuna indicazione della sede del collegio arbitrale, ovvero  se  non
vi e' accordo fra le parti, questa deve intendersi  stabilita  presso
la sede della Camera arbitrale. 
  10. Ai giudizi arbitrali si applicano le disposizioni del codice di
procedura civile, salvo  quanto  disposto  dal  presente  codice.  In
particolare, sono ammissibili tutti i mezzi  di  prova  previsti  dal
codice di procedura civile, con esclusione del giuramento in tutte le
sue forme. 
  11. I termini che gli arbitri hanno fissato alle parti per le  loro
allegazioni  e  istanze  istruttorie   possono   essere   considerati
perentori solo se  vi  sia  una  previsione  in  tal  senso  o  nella
convenzione di  arbitrato  o  in  un  atto  scritto  separato  o  nel
regolamento processuale che gli arbitri stessi si sono dati. 
  12. Il lodo si ha per pronunciato con la sua ultima  sottoscrizione
e diviene efficace con il suo deposito presso la Camera arbitrale per
i contratti pubblici. Entro quindici giorni dalla pronuncia del lodo,
va corrisposta, a cura degli arbitri e  a  carico  delle  parti,  una
somma pari all'uno per mille del valore della relativa  controversia.
Detto importo e' direttamente versato all'ANAC. 
  13. Il deposito del lodo presso la Camera arbitrale per i contratti
pubblici precede quello da  effettuarsi  presso  la  cancelleria  del
tribunale ai sensi e per gli effetti  di  cui  all'articolo  825  del
codice di procedura civile. Il deposito del  lodo  presso  la  camera
arbitrale e' effettuato, a cura  del  collegio  arbitrale,  in  tanti
originali quante  sono  le  parti,  oltre  a  uno  per  il  fascicolo
d'ufficio ovvero con modalita' informatiche e telematiche determinate
dall'ANAC.  Su  richiesta  di  parte  il  rispettivo   originale   e'
restituito, con attestazione dell'avvenuto deposito,  ai  fini  degli
adempimenti di cui all'articolo 825 del codice di procedura civile. 
  14. Il lodo e' impugnabile, oltre che per motivi di nullita', anche
per violazione delle regole  di  diritto  relative  al  merito  della
controversia. L'impugnazione  e'  proposta  nel  termine  di  novanta
giorni dalla notificazione del lodo e non e' piu' proponibile dopo il
decorso di centoottanta giorni  dalla  data  del  deposito  del  lodo
presso la Camera arbitrale. 
  15. Su istanza di parte la Corte  d'appello  puo'  sospendere,  con
ordinanza, l'efficacia del lodo, se ricorrono gravi e fondati motivi.
Si applica l'articolo 351 del  codice  di  procedura  civile.  Quando
sospende l'efficacia del lodo, o ne conferma la sospensione  disposta
dal presidente, il collegio verifica se il giudizio e' in  condizione
di essere definito. In tal  caso,  fatte  precisare  le  conclusioni,
ordina  la  discussione  orale  nella  stessa  udienza  o  camera  di
consiglio, ovvero in una udienza  da  tenersi  entro  novanta  giorni
dall'ordinanza di sospensione; all'udienza pronunzia sentenza a norma
dell'articolo 281-sexies del codice di procedura civile.  Se  ritiene
indispensabili incombenti istruttori, il collegio provvede su di essi
con la stessa ordinanza di sospensione e ne  ordina  l'assunzione  in
una udienza successiva di non oltre novanta giorni;  quindi  provvede
ai sensi dei periodi precedenti. 
  16. La  Camera  arbitrale,  su  proposta  del  collegio  arbitrale,
determina con apposita delibera il compenso degli arbitri nei  limiti
stabiliti con  decreto  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti. Sono comunque  vietati  incrementi  dei  compensi  massimi
legati alla particolare complessita' delle questioni  trattate,  alle
specifiche competenze utilizzate e all'effettivo  lavoro  svolto.  Il
compenso  per  il  collegio  arbitrale,  comprensivo   dell'eventuale
compenso per il segretario, non puo' comunque superare ((l'importo di
100.000 euro)), da rivalutarsi ogni tre  anni  con  i  decreti  e  le
delibere di cui al primo periodo.  Per  i  dirigenti  pubblici  resta
ferma l'applicazione  dei  limiti  di  cui  all'articolo  23-ter  del
decreto legge 6 dicembre 2011, n.  201,  convertito  dalla  legge  22
dicembre 2011, n. 214, nonche' all'articolo 1, comma 24 della legge 6
novembre 2012, n. 190. L'atto di liquidazione del  compenso  e  delle
spese arbitrali, nonche' del compenso e delle spese per la consulenza
tecnica, costituisce titolo per l'ingiunzione di cui all'articolo 633
del codice di procedura civile. Fino alla data di entrata  in  vigore
del decreto di cui al primo periodo, si applica l'articolo 216, comma
22. 
  17. Il corrispettivo a saldo per la decisione della controversia e'
versato dalle parti, nella misura liquidata dalla  Camera  arbitrale,
nel termine di trenta giorni dalla comunicazione del lodo. 
  18. La Camera arbitrale provvede alla liquidazione degli onorari  e
delle spese di consulenza  tecnica,  ove  disposta,  ai  sensi  degli
articoli da 49 a 58 del Testo unico delle disposizioni legislative  e
regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio  2002,  n.  115,  nella  misura
derivante dall'applicazione delle tabelle ivi previste. 
  19. Gli importi dei corrispettivi dovuti  per  la  decisione  delle
controversie sono direttamente versati all'ANAC. 
  20. Salvo quanto previsto  dall'articolo  92,  secondo  comma,  del
codice di  procedura  civile,  il  collegio  arbitrale,  se  accoglie
parzialmente  la  domanda,  compensa  le  spese   del   giudizio   in
proporzione  al  rapporto  tra  il  valore  della  domanda  e  quello
dell'accoglimento. 
  21. Le parti sono tenute solidalmente  al  pagamento  del  compenso
dovuto agli arbitri e delle spese relative al collegio e al  giudizio
arbitrale, salvo rivalsa fra loro. 
 
                              Art. 210 
 
 
   (Camera arbitrale, albo degli arbitri ed elenco dei segretari) 
 
  1. Presso l'ANAC e' istituita la Camera arbitrale per  i  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi,  forniture,  di  seguito  camera
arbitrale. 
  2. La Camera arbitrale cura la formazione  e  la  tenuta  dell'Albo
degli arbitri per i contratti pubblici, redige il codice deontologico
degli arbitri camerali e provvede  agli  adempimenti  necessari  alla
costituzione e al funzionamento del collegio arbitrale. 
  3. Sono organi della Camera arbitrale il Presidente e il  consiglio
arbitrale. 
  4. Il consiglio arbitrale, composto da cinque membri,  e'  nominato
dall'ANAC fra soggetti dotati di particolare competenza nella materia
dei contratti pubblici di lavori, servizi e  forniture,  al  fine  di
garantire l'indipendenza e l'autonomia dell'istituto, nonche'  dotati
dei requisiti di onorabilita' stabiliti dalla medesima Autorita'.  Al
suo interno, l'ANAC  sceglie  il  Presidente.  L'incarico  ha  durata
quinquennale  ed  e'  retribuito   nella   misura   determinata   dal
provvedimento  di  nomina  nei  limiti   delle   risorse   attribuite
all'Autorita' stessa. Il Presidente e  i  consiglieri  sono  soggetti
alle incompatibilita' e ai divieti previsti dal comma 10. 
  5. Per l'espletamento delle sue funzioni  la  Camera  arbitrale  si
avvale  di  una  struttura  di  segreteria  con   personale   fornito
dall'ANAC. 
  6. La Camera arbitrale cura annualmente  la  rilevazione  dei  dati
emergenti dal contenzioso in  materia  di  contratti  pubblici  e  li
trasmette all'Autorita' e alla cabina di regia  di  cui  all'articolo
212. 
  7. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 18,  della
legge 6 novembre 2012, n. 190, possono essere iscritti all'albo degli
arbitri della Camera arbitrale i soggetti appartenenti alle  seguenti
categorie: 
  a)avvocati iscritti agli albi  ordinari  e  speciali  abilitati  al
patrocinio davanti alle magistrature  superiori  e  in  possesso  dei
requisiti per la nomina a consigliere di cassazione; 
  b) tecnici in possesso  del  diploma  di  laurea  in  ingegneria  e
architettura abilitati all'esercizio della professione da  almeno  10
anni e iscritti ai relativi albi; 
  c) professori universitari di  ruolo  nelle  materie  giuridiche  e
tecniche e dirigenti delle  pubbliche  amministrazioni,  con  provata
esperienza nella materia dei contratti pubblici di lavori, servizi  e
forniture. 
  8. La Camera arbitrale cura,  altresi',  in  sezione  separata,  la
tenuta dell'elenco dei periti per la nomina  dei  consulenti  tecnici
nei  giudizi  arbitrali.  Sono  iscritti  all'elenco  i  soggetti  in
possesso del diploma di laurea e comprovata esperienza  professionale
di almeno 5 anni, con relativa iscrizione all'albo professionale,  se
richiesta. 
  9. I soggetti di cui al comma 7, lettere a), b) e  c),  nonche'  al
comma  8  del  presente  articolo,  sono   rispettivamente   inseriti
nell'albo  degli  arbitri  e  nell'elenco  dei  periti,  su   domanda
corredata da curriculum e da adeguata  documentazione  comprovante  i
requisiti. 
  10. L'iscrizione all'albo degli arbitri e all'elenco dei periti  ha
validita' triennale e puo' essere nuovamente conseguita  decorsi  due
anni dalla scadenza del  triennio.  Fermo  restando  quanto  previsto
dall'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  come
modificato dall'articolo 1,  comma  42,  lettera  l,  della  legge  6
novembre 2012, n.190, durante  il  periodo  di  appartenenza,  e  nei
successivi  tre  anni,  i  soggetti  iscritti  all'albo  non  possono
espletare incarichi professionali in favore delle parti  dei  giudizi
arbitrali da essi decisi,  ivi  compreso  l'incarico  di  arbitro  di
parte. 
  11. Sono fatti salvi i casi di ricusazione di cui all'articolo  815
del codice di procedura civile. 
  12. Per le ipotesi di cui all'articolo  209,  comma  8,  la  Camera
arbitrale cura anche la tenuta dell'elenco dei segretari dei  collegi
arbitrali.  Possono  essere  iscritti  all'elenco  i  funzionari   in
possesso di diploma di laurea in  materia  giuridica  o  economica  o
equipollenti e, ove necessario, in  materie  tecniche,  inseriti  nei
ruoli delle pubbliche amministrazioni di cui al  decreto  legislativo
30 marzo 2001, n. 165, aventi un'anzianita' di servizio in ruolo  non
inferiore a cinque anni. Gli eventuali  oneri  relativi  alla  tenuta
dell'elenco  sono   posti   a   carico   dei   soggetti   interessati
all'iscrizione, prevedendo a tal fine tariffe  idonee  ad  assicurare
l'integrale copertura dei suddetti costi. 
  13. Sul sito dell'ANAC sono pubblicati l'elenco degli arbitrati  in
corso e definiti, i  dati  relativi  alle  vicende  dei  medesimi,  i
nominativi e i compensi degli arbitri e dei periti. 
 
                              Art. 211 
 
 
                (Pareri di precontenzioso dell'ANAC) 
 
  1. Su iniziativa della stazione appaltante o di una  o  piu'  delle
altre  parti,  l'ANAC   esprime   parere,   previo   contraddittorio,
relativamente  a  questioni  insorte  durante  lo  svolgimento  delle
procedure  di  gara,  entro  trenta  giorni  dalla  ricezione   della
richiesta. Il parere obbliga le parti che vi abbiano  preventivamente
acconsentito ad attenersi a  quanto  in  esso  stabilito.  Il  parere
vincolante  e'  impugnabile  innanzi  ai  competenti   organi   della
giustizia amministrativa ai sensi dell'articolo 120  del  codice  del
processo amministrativo. In caso di rigetto  del  ricorso  contro  il
parere vincolante, il giudice valuta  il  comportamento  della  parte
ricorrente ai sensi e per gli effetti dell'articolo 26 del codice del
processo amministrativo. 
  ((1-bis.  L'ANAC  e'  legittimata  ad   agire   in   giudizio   per
l'impugnazione  dei  bandi,  degli  altri   atti   generali   e   dei
provvedimenti relativi a contratti di rilevante  impatto,  emessi  da
qualsiasi stazione appaltante, qualora ritenga che  essi  violino  le
norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori,  servizi  e
forniture. 
  1-ter.  L'ANAC,  se  ritiene  che  una  stazione  appaltante  abbia
adottato un provvedimento viziato da gravi  violazioni  del  presente
codice, emette, entro sessanta giorni dalla notizia della violazione,
un  parere  motivato  nel  quale  indica  specificamente  i  vizi  di
legittimita'  riscontrati.  Il  parere  e'  trasmesso  alla  stazione
appaltante; se la stazione appaltante non vi  si  conforma  entro  il
termine assegnato dall'ANAC, comunque non superiore a sessanta giorni
dalla  trasmissione,  l'ANAC  puo'  presentare   ricorso,   entro   i
successivi trenta  giorni,  innanzi  al  giudice  amministrativo.  Si
applica l'articolo 120 del codice del processo amministrativo di  cui
all'allegato 1 annesso al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 
  1-quater. L'ANAC, con proprio regolamento, puo' individuare i  casi
o le tipologie di provvedimenti in  relazione  ai  quali  esercita  i
poteri di cui ai commi 1-bis e 1-ter)). 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56. 

TITOLO II GOVERNANCE

 
                              Art. 212 
 
 
                     (Indirizzo e coordinamento) 
 
  1. E' istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una
Cabina di regia con il compito di: 
  a) effettuare  una  ricognizione  sullo  stato  di  attuazione  del
presente  codice  e  sulle  difficolta'  riscontrate  dalle  stazioni
appaltanti nella fase di  applicazione  anche  al  fine  di  proporre
eventuali soluzioni correttive e di miglioramento; 
  b) curare, se del caso con apposito piano di  azione,  la  fase  di
attuazione del presente codice coordinando l'adozione, da  parte  dei
soggetti competenti, di decreti e linee  guida,  nonche'  della  loro
raccolta in testi unici integrati, organici e omogenei,  al  fine  di
assicurarne la tempestivita' e la coerenza reciproca; 
  c) esaminare le  proposte  di  modifiche  normative  nella  materia
disciplinata dal presente codice al fine di valutarne l'impatto sulla
legislazione vigente, garantire  omogeneita'  e  certezza  giuridica,
supportando la competente struttura della  Presidenza  del  Consiglio
dei ministri nel coordinamento dei  vari  interventi  regolatori  nel
settore; 
  d) promuovere la realizzazione, in collaborazione  con  i  soggetti
competenti, di un piano nazionale in tema di procedure telematiche di
acquisto, al fine  della  diffusione  dell'utilizzo  degli  strumenti
informatici e della  digitalizzazione  delle  fasi  del  processo  di
acquisto; 
  e) promuovere accordi, protocolli di intesa, convenzioni, anche con
associazioni  private  per  agevolare  la  bancabilita'  delle  opere
pubbliche ((.)) 
  2. La Cabina  di  regia  segnala,  sulla  base  delle  informazioni
ricevute,  eventuali  specifiche  violazioni  o  problemi   sistemici
all'ANAC per gli interventi di competenza. 
  3. Entro il 18 aprile 2017 e  successivamente  ogni  tre  anni,  la
Cabina di regia, anche avvalendosi di ANAC, presenta alla Commissione
una relazione di controllo  contenente,  se  del  caso,  informazioni
sulle  cause  piu'  frequenti  di  non  corretta  applicazione  o  di
incertezza  giuridica,  compresi  possibili  problemi  strutturali  o
ricorrenti   nell'applicazione   delle   norme,   sul   livello    di
partecipazione delle microimprese e delle  piccole  e  medie  imprese
agli  appalti  pubblici  e  sulla   prevenzione,   l'accertamento   e
l'adeguata segnalazione di casi di frode,  corruzione,  conflitto  di
interessi e altre irregolarita' gravi in  materia  di  appalti  e  di
concessioni. 
  4. La Cabina di regia e' la struttura nazionale di riferimento  per
la cooperazione  con  la  Commissione  europea  per  quanto  riguarda
l'applicazione della normativa in materia di appalti  pubblici  e  di
concessioni, e per  l'adempimento  degli  obblighi  di  assistenza  e
cooperazione reciproca tra  gli  Stati  membri,  onde  assicurare  lo
scambio di informazioni sull'applicazione delle norme  contenute  nel
presente codice e sulla gestione delle relative procedure. 
  5. La composizione e le modalita' di funzionamento della Cabina  di
regia sono stabiliti con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri,  da  adottare,  di   concerto   con   il   Ministro   delle
infrastrutture e trasporti, sentita l'ANAC e la Conferenza unificata,
entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente codice. 
                              Art. 213 
 
 
                (Autorita' Nazionale Anticorruzione) 
 
  1. La vigilanza e il controllo sui contratti pubblici e l'attivita'
di regolazione degli stessi, sono attribuiti, nei  limiti  di  quanto
stabilito dal presente codice, all'Autorita' nazionale anticorruzione
(ANAC) di cui all'articolo 19 del decreto legge 24 giugno 2014, n.90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto  2014,  n.  114,
che agisce anche al fine di prevenire  e  contrastare  illegalita'  e
corruzione. 
  2. L'ANAC, attraverso  linee  guida,  bandi-tipo,  capitolati-tipo,
contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque
denominati, garantisce la promozione dell'efficienza, della  qualita'
dell'attivita' delle stazioni appaltanti, cui fornisce supporto anche
facilitando  lo  scambio  di  informazioni  e  la   omogeneita'   dei
procedimenti amministrativi e favorisce lo  sviluppo  delle  migliori
pratiche.  Trasmette  alle  Camere,  immediatamente  dopo   la   loro
adozione, gli atti  di  regolazione  e  gli  altri  atti  di  cui  al
precedente periodo ritenuti  maggiormente  rilevanti  in  termini  di
impatto,  per   numero   di   operatori   potenzialmente   coinvolti,
riconducibilita'  a  fattispecie  criminose,  situazioni  anomale   o
comunque sintomatiche di condotte illecite da  parte  delle  stazioni
appaltanti. Resta ferma l'impugnabilita' delle decisioni e degli atti
assunti  dall'ANAC  innanzi  ai  competenti   organi   di   giustizia
amministrativa. L'ANAC, per l'emanazione delle linee guida, si  dota,
nei modi previsti dal proprio  ordinamento,  di  forme  e  metodi  di
consultazione,  di  analisi  e   di   verifica   dell'impatto   della
regolazione, di consolidamento  delle  linee  guida  in  testi  unici
integrati, organici e omogenei per materia, di adeguata  pubblicita',
anche sulla Gazzetta Ufficiale,  in  modo  che  siano  rispettati  la
qualita'  della  regolazione  e  il  divieto  di  introduzione  o  di
mantenimento di livelli di  regolazione  superiori  a  quelli  minimi
richiesti dalla legge n. 11 del 2016 e dal presente codice. 
  3. Nell'ambito dei poteri ad essa attribuiti, l'Autorita': 
  a) vigila sui contratti pubblici, anche di interesse regionale,  di
lavori, servizi e  forniture  nei  settori  ordinari  e  nei  settori
speciali e sui contratti secretati o che esigono  particolari  misure
di sicurezza ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera f-bis), della
legge  6  novembre  2012,  n.  190,  nonche'  sui  contratti  esclusi
dall'ambito di applicazione del codice; 
  b) vigila affinche' sia  garantita  l'economicita'  dell'esecuzione
dei  contratti  pubblici  e  accerta  che  dalla  stessa  non  derivi
pregiudizio per il pubblico erario; 
  c) segnala al Governo e al Parlamento, con apposito atto,  fenomeni
particolarmente gravi di  inosservanza  o  di  applicazione  distorta
della normativa di settore; 
  d) formula al Governo proposte in ordine a modifiche occorrenti  in
relazione alla normativa vigente di settore; 
  e) predispone e invia al Governo e  al  Parlamento  ((la  relazione
prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 6  novembre  2012,  n.
190, come modificato dall'articolo 19, comma 5-ter, del decreto-legge
24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11
agosto 2014, n. 114,)) annuale sull'attivita' svolta evidenziando  le
disfunzioni riscontrate nell'esercizio delle proprie funzioni; 
  f)  vigila  sul  sistema  di  qualificazione  degli  esecutori  dei
contratti  pubblici  di  lavori  ed  esercita  i   correlati   poteri
sanzionatori; 
  g) vigila sul  divieto  di  affidamento  dei  contratti  attraverso
procedure diverse rispetto a quelle ordinarie ed opera  un  controllo
sulla corretta applicazione della  specifica  disciplina  derogatoria
prevista per i casi di somma urgenza e di protezione  civile  di  cui
all'articolo 163 del presente codice; 
  h) per affidamenti di particolare interesse,  svolge  attivita'  di
vigilanza collaborativa  attuata  previa  stipula  di  protocolli  di
intesa  con  le  stazioni  appaltanti  richiedenti,   finalizzata   a
supportare  le  medesime   nella   predisposizione   degli   atti   e
nell'attivita' di gestione dell'intera procedura di gara; 
  ((h-bis) al fine di favorire l'economicita' dei contratti  pubblici
e la trasparenza delle condizioni di acquisto, provvede con  apposite
linee guida, fatte salve le normative  di  settore,  all'elaborazione
dei costi standard dei lavori e dei prezzi di riferimento di  beni  e
servizi, avvalendosi a tal fine, sulla base di apposite  convenzioni,
del supporto dell'ISTAT e degli altri  enti  del  Sistema  statistico
nazionale, alle condizioni di  maggiore  efficienza,  tra  quelli  di
maggiore  impatto  in  termini  di  costo  a  carico  della  pubblica
amministrazione, avvalendosi eventualmente anche  delle  informazioni
contenute nelle banche dati esistenti  presso  altre  Amministrazioni
pubbliche  e  altri  soggetti  operanti  nel  settore  dei  contratti
pubblici.)) 
  4. L'Autorita' gestisce il sistema di qualificazione delle stazioni
appaltanti e delle centrali di committenza. 
  5.  Nell'ambito  dello   svolgimento   della   propria   attivita',
l'Autorita' puo' disporre ispezioni, anche su richiesta  motivata  di
chiunque  ne  abbia  interesse,   avvalendosi   eventualmente   della
collaborazione di altri organi dello Stato nonche'  dell'ausilio  del
Corpo della Guardia  di  Finanza,  che  esegue  le  verifiche  e  gli
accertamenti richiesti agendo  con  i  poteri  di  indagine  ad  esso
attribuiti ai fini degli accertamenti relativi all'imposta sul valore
aggiunto e alle imposte sui redditi. 
  6.  Qualora  accerti  l'esistenza  di  irregolarita',   l'Autorita'
trasmette gli atti e i propri rilievi agli organi di controllo e,  se
le irregolarita' hanno  rilevanza  penale,  alle  competenti  Procure
della Repubblica. Qualora accerti che dalla esecuzione dei  contratti
pubblici derivi pregiudizio per il pubblico  erario,  gli  atti  e  i
rilievi sono trasmessi anche ai soggetti interessati e  alla  Procura
generale della Corte dei conti. 
  7. L'Autorita' collabora con l'Autorita' Garante della  Concorrenza
e  del  Mercato  per  la  rilevazione  di   comportamenti   aziendali
meritevoli di valutazione al fine dell'attribuzione  del  "Rating  di
legalita'" delle imprese di cui all'articolo 5-ter del  decreto-legge
24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge  24
marzo 2012, n.  27.  Il  rating  di  legalita'  concorre  anche  alla
determinazione del rating di impresa di cui  all'articolo  83,  comma
10. 
  8. ((Per le finalita' di cui al comma 2,  l'Autorita'  gestisce  la
Banca  Dati   Nazionale   dei   Contratti   Pubblici,   nella   quale
confluiscono,  oltre  alle  informazioni  acquisite  per   competenza
tramite  i  propri  sistemi  informatizzati,  tutte  le  informazioni
contenute nelle banche dati esistenti, anche a livello  territoriale,
onde garantire accessibilita' unificata, trasparenza,  pubblicita'  e
tracciabilita'  delle  procedure  di  gara  e  delle  fasi   a   essa
prodromiche e successive.)) Con  proprio  provvedimento,  l'Autorita'
individua le modalita' e i tempi entro i quali i titolari di suddette
banche dati,  previa  stipula  di  protocolli  di  interoperabilita',
garantiscono la confluenza dei dati medesimi  nell'unica  Banca  dati
accreditata,  di  cui  la  medesima  autorita'  e'  titolare  in  via
esclusiva.  ((Per  le  opere  pubbliche,  l'Autorita',  il  Ministero
dell'economia e delle finanze, il Ministero  delle  infrastrutture  e
dei trasporti, la Presidenza del Consiglio dei ministri e le  Regioni
e le Province autonome quali gestori dei  sistemi  informatizzati  di
cui  al  comma  4  dell'articolo  29  concordano  le   modalita'   di
rilevazione e interscambio delle informazioni nell'ambito della banca
dati nazionale dei  contratti  pubblici,  della  banca  dati  di  cui
all'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009,  n.  196,  della  banca
dati di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 17 maggio  1999,  n.
144 e della banca dati di cui all'articolo 36  del  decreto-legge  24
giugno 2014, n. 90, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  11
agosto 2014, n. 114, al fine di  assicurare,  ai  sensi  del  decreto
legislativo 29 dicembre 2011, n.  229,  del  decreto  legislativo  14
marzo 2013, n. 33 e del presente codice, il rispetto del principio di
unicita' dell'invio delle informazioni e  la  riduzione  degli  oneri
amministrativi per  i  soggetti  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,
l'efficace monitoraggio dalla programmazione alla realizzazione delle
opere e  la  tracciabilita'  dei  relativi  flussi  finanziari  o  il
raccordo degli adempimenti in termini  di  trasparenza  preventiva.))
Ferma restando l'autonomia della banca dati nazionale degli operatori
economici di cui all'articolo 81, l'Autorita' e  il  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei   trasporti   concordano   le   modalita'   di
interscambio  delle  informazioni  per  garantire  la   funzione   di
prevenzione  dalla   corruzione   e   di   tutela   della   legalita'
dell'Autorita' e nel contempo evitare sovrapposizione di competenze e
ottimizzare l'utilizzo dei dati nell'interesse della fruizione  degli
stessi  da  parte  degli  operatori  economici   e   delle   stazioni
appaltanti. 
  9. Per la gestione della Banca dati di cui al comma 8,  l'Autorita'
si avvale dell'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture, composto da una sezione centrale  e  da  sezioni
regionali aventi sede presso  le  regioni  e  le  province  autonome.
L'Osservatorio opera mediante procedure informatiche, sulla  base  di
apposite convenzioni, anche attraverso collegamento  con  i  relativi
sistemi in  uso  ((presso  le  sezioni  regionali  e))  presso  altre
Amministrazioni pubbliche e altri soggetti operanti nei  settore  dei
contratti  pubblici.   L'Autorita'   stabilisce   le   modalita'   di
funzionamento dell'Osservatorio nonche' le informazioni obbligatorie,
i termini e le forme di comunicazione che le  stazioni  appaltanti  e
gli enti aggiudicatori sono tenuti  a  trasmettere  all'Osservatorio.
Nei confronti del soggetto che ometta, senza giustificato motivo,  di
fornire  informazioni  richieste  ovvero  fornisce  informazioni  non
veritiere,  l'Autorita'  puo'  irrogare  la  sanzione  amministrativa
pecuniaria di cui al comma 13. La sezione centrale  dell'Osservatorio
si avvale delle  sezioni  regionali  competenti  per  territorio  per
l'acquisizione delle informazioni  necessarie  allo  svolgimento  dei
compiti istituzionali, ((...)) sulla base di appositi accordi con  le
regioni ((...)). ((La sezione centrale dell'Osservatorio  provvede  a
monitorare l'applicazione dei criteri ambientali  minimi  di  cui  al
decreto di cui all'articolo 34 comma  1  e  il  raggiungimento  degli
obiettivi prefissati dal Piano d'azione  per  la  sostenibilita'  dei
consumi nel settore della pubblica amministrazione.)) 
  10. L'Autorita' gestisce il Casellario  Informatico  dei  contratti
pubblici  di  lavori,   servizi   e   forniture,   istituito   presso
l'Osservatorio, contenente tutte le notizie, le informazioni e i dati
relativi agli operatori economici  con  riferimento  alle  iscrizioni
previste dall'articolo  80.  ((L'Autorita'  stabilisce  le  ulteriori
informazioni che devono essere presenti nel casellario ritenute utili
ai fini della tenuta dello stesso, della verifica dei gravi  illeciti
professionali  di  cui  all'articolo  80,  comma   5,   lettera   c),
dell'attribuzione del rating di impresa di cui all'articolo 83, comma
10, o del conseguimento dell'attestazione di  qualificazione  di  cui
all'articolo 84. L'Autorita' assicura, altresi', il collegamento  del
casellario con la banca dati di cui all'articolo 81.)) 
  11. Presso l'Autorita' opera la Camera arbitrale  per  i  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi, forniture  di  cui  all'articolo
210. 
  12. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 1, comma 67, legge 23
dicembre 2005, n. 266. 
  13. ((Nel rispetto dei principi di cui alla legge 24 novembre 1981,
n.  689,  l'Autorita'))   ha   il   potere   di   irrogare   sanzioni
amministrative pecuniarie nei confronti dei soggetti che rifiutano od
omettono, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o  di
esibire i documenti richiesti dalla  stessa  e  nei  confronti  degli
operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione
appaltante o dell'ente aggiudicatore di comprovare  il  possesso  dei
requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento,  entro  il
limite minimo di euro 250 e il limite massimo  di  euro  25.000.  Nei
confronti dei soggetti che a fronte della richiesta di informazioni o
di  esibizione  di  documenti  da  parte  dell'Autorita'   forniscono
informazioni o esibiscono documenti non  veritieri  e  nei  confronti
degli operatori economici che forniscono alle stazioni  appaltanti  o
agli enti aggiudicatori o agli  organismi  di  attestazione,  dati  o
documenti  non  veritieri  circa  il  possesso   dei   requisiti   di
qualificazione, fatta salva l'eventuale sanzione penale,  l'Autorita'
ha il potere di irrogare sanzioni amministrative pecuniarie entro  il
limite minimo di euro 500 e il limite massimo  di  euro  50.000.  Con
propri atti l'Autorita' disciplina i procedimenti sanzionatori di sua
competenza. 
  14.  Le  somme  derivanti  dal  pagamento  delle  sanzioni  di  cui
all'articolo 211 sono versate all'entrata del  bilancio  dello  Stato
per la successiva riassegnazione in un apposito  fondo  da  istituire
nello stato di previsione del Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, per essere destinate, con decreto dello  stesso  Ministro,
alla  premialita'  delle  stazioni  appaltanti,  secondo  i   criteri
individuati  dall'ANAC  ai  sensi  dell'articolo  38.   Il   Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con  propri
decreti le occorrenti variazioni di bilancio. 
  15. L'Autorita' gestisce e aggiorna l'Albo  Nazionale  obbligatorio
dei componenti delle commissioni giudicatrici di cui all'articolo  78
nonche' l'elenco  delle  stazioni  appaltanti  che  operano  mediante
affidamenti diretti nei confronti di proprie  societa'  in  house  ai
sensi dell'articolo 192. 
  16. E' istituito,  presso  l'Autorita',  nell'ambito  dell'Anagrafe
unica delle stazioni appaltanti l'elenco dei soggetti aggregatori. 
  17. Al fine di garantire la consultazione immediata e suddivisa per
materia degli strumenti di regolazione flessibile adottati  dall'ANAC
comunque denominati, l'ANAC pubblica  i  suddetti  provvedimenti  con
modalita' tali da rendere immediatamente  accessibile  alle  stazioni
appaltanti e agli operatori economici  la  disciplina  applicabile  a
ciascun procedimento. 
  ((17-bis. L'ANAC indica negli strumenti di regolazione  flessibile,
di cui al comma 2, e  negli  ulteriori  atti  previsti  dal  presente
codice, la data in cui gli stessi acquistano efficacia, che di regola
coincide  con   il   quindicesimo   giorno   successivo   alla   loro
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
che, in  casi  di  particolare  urgenza,  non  puo'  comunque  essere
anteriore al giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Gli  atti  stessi  si  applicano
alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o gli  avvisi,  con
cui si indice la procedura di scelta del contraente, siano pubblicati
successivamente  alla  data  di  decorrenza  di  efficacia   indicata
dall'ANAC ai sensi del primo periodo;  in  caso  di  contratti  senza
pubblicazione di bandi o di avvisi si applicano alle procedure  e  ai
contratti  in  relazione  ai  quali,  alla  data  di  decorrenza   di
efficacia, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare  le
offerte.)) 
                              Art. 214 
 
 
(Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e  struttura  tecnica
                            di missione) 
 
  1. Nell'ambito delle funzioni di  cui  al  decreto  legislativo  30
luglio 1999 n. 300, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
promuove le attivita' tecniche e amministrative  occorrenti  ai  fini
della  adeguata  e  sollecita  progettazione  e  approvazione   delle
infrastrutture ed effettua, con la  collaborazione  delle  regioni  o
province autonome interessate , le attivita' di  supporto  necessarie
per  la  vigilanza,  da  parte   dell'autorita'   competente,   sulla
realizzazione delle infrastrutture. 
  2. Nello svolgimento delle funzioni di cui al comma 1, il Ministero
impronta la propria attivita' al principio  di  leale  collaborazione
con le  regioni  e  le  province  autonome  e  con  gli  enti  locali
interessati e acquisisce, nei casi indicati dalla  legge,  la  previa
intesa delle regioni o province autonome interessate. Ai fini di  cui
al comma 1, il Ministero, in particolare: 
  a) promuove e riceve le proposte delle regioni o province  autonome
e degli altri enti aggiudicatori; 
  b) promuove e propone intese quadro tra Governo e singole regioni o
province  autonome,   al   fine   del   congiunto   coordinamento   e
realizzazione delle infrastrutture; 
  c)  promuove  la  redazione  dei  progetti  di  fattibilita'  delle
infrastrutture da parte dei soggetti aggiudicatori, anche  attraverso
eventuali intese o accordi procedimentali  tra  i  soggetti  comunque
interessati; 
  d) provvede, eventualmente in collaborazione  con  le  regioni,  le
province autonome e gli altri enti interessati con  oneri  a  proprio
carico, alle attivita' di supporto al CIPE  per  la  vigilanza  sulle
attivita' di affidamento da parte dei soggetti aggiudicatori e  della
successiva realizzazione delle infrastrutture  e  degli  insediamenti
prioritari per lo sviluppo del Paese di cui alla parte V; 
  e)  ove  necessario,  collabora   alle   attivita'   dei   soggetti
aggiudicatori o degli enti interessati alle attivita' istruttorie con
azioni di indirizzo e supporto; 
  f) cura l'istruttoria sui progetti di  fattibilita'  e  definitivi,
anche ai fini della loro sottoposizione alle deliberazioni  del  CIPE
in caso  di  infrastrutture  e  di  insediamenti  prioritari  per  lo
sviluppo del Paese di cui alla parte V,  proponendo  allo  stesso  le
eventuali prescrizioni per l'approvazione del progetto. Per le  opere
di competenza dello Stato, il  parere  del  Consiglio  superiore  dei
lavori pubblici, o di altri  organi  o  commissioni  consultive,  ove
richiesto dalle norme vigenti, e' acquisito sul progetto definitivo; 
  g) assegna ai soggetti aggiudicatori, a carico  dei  fondi  di  cui
all'articolo  202,  comma  1,  lettera  a),  le  risorse  finanziarie
integrative  necessarie  alle  attivita'  progettuali;  in  caso   di
infrastrutture e di insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese
di cui alla parte V, propone, d'intesa con il Ministero dell'economia
e delle finanze, al CIPE l'assegnazione ai soggetti aggiudicatori,  a
carico dei fondi, delle risorse  finanziarie  integrative  necessarie
alla    realizzazione    delle    infrastrutture,     contestualmente
all'approvazione del progetto definitivo e nei limiti  delle  risorse
disponibili, dando priorita' al completamento delle opere incompiute; 
  h) verifica l'avanzamento dei lavori anche attraverso  sopralluoghi
tecnico-amministrativi presso i cantieri interessati, previo  accesso
agli stessi; a tal fine puo' avvalersi,  ove  necessario,  del  Corpo
della Guardia di finanza,  mediante  la  sottoscrizione  di  appositi
protocolli di intesa. 
  3. Per le  attivita'  di  indirizzo  e  pianificazione  strategica,
ricerca, supporto e alta  consulenza,  valutazione,  revisione  della
progettazione, monitoraggio e alta sorveglianza delle infrastrutture,
il Ministero puo' avvalersi di  una  struttura  tecnica  di  missione
composta da dipendenti nei limiti dell'organico approvato e dirigenti
delle pubbliche amministrazioni, da tecnici individuati dalle regioni
o province autonome territorialmente coinvolte, nonche',  sulla  base
di specifici incarichi professionali  o  rapporti  di  collaborazione
coordinata e continuativa, da progettisti ed esperti  nella  gestione
di lavori pubblici  e  privati  e  di  procedure  amministrative.  La
struttura tecnica di missione e' istituita con decreto  del  Ministro
delle infrastrutture.  La  struttura  puo',  altresi',  avvalersi  di
personale  di  alta  specializzazione  e   professionalita',   previa
selezione, con contratti a tempo determinato di durata non  superiore
al quinquennio rinnovabile per una sola volta nonche' quali  advisor,
di Universita' statali e non statali legalmente riconosciute, di Enti
di ricerca e di societa' specializzate nella progettazione e gestione
di lavori pubblici e  privati.  La  struttura  svolge,  altresi',  le
funzioni del Nucleo di  valutazione  e  verifica  degli  investimenti
pubblici, previste dall'articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144
e dall'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228. 
  4. Al fine di agevolare, sin dall'inizio della fase istruttoria, la
realizzazione  di  infrastrutture  e  insediamenti   prioritari,   il
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  sentiti  i  Ministri
competenti, nonche' i Presidenti delle regioni  o  province  autonome
interessate, propone al Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  la
nomina di commissari straordinari, i quali seguono l'andamento  delle
opere e provvedono alle opportune  azioni  di  indirizzo  e  supporto
promuovendo ((anche  attivita'  di  prevenzione  dell'insorgenza  dei
conflitti e dei contenziosi anche con riferimento alle esigenze delle
comunita' locali, nonche'))  le  occorrenti  intese  tra  i  soggetti
pubblici e  privati  interessati.  Nell'espletamento  delle  suddette
attivita', e nel caso di particolare complessita'  delle  stesse,  il
commissario   straordinario   puo'   essere    affiancato    da    un
sub-commissario, nominato dal Presidente del Consiglio dei  ministri,
su  proposta  dei  Presidenti  delle  regioni  o  province   autonome
territorialmente coinvolte,  con  oneri  a  carico  delle  regioni  o
province autonome proponenti ((ovvero a valere sulle risorse  di  cui
al comma 8)). Per le opere  non  aventi  carattere  interregionale  o
internazionale, la proposta di nomina del  commissario  straordinario
e' formulata d'intesa con la  regione  o  la  provincia  autonoma,  o
l'ente territoriale interessati. 
  5. Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma 4 sono  posti  a
carico dei fondi di cui all'articolo 202 e sono contenuti nell'ambito
della quota delle risorse che annualmente sono destinate  allo  scopo
con decreto del Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Gli oneri per
il funzionamento della struttura tecnica di missione di cui al  comma
3 trovano copertura sui fondi di cui all'articolo 1, comma 238, della
legge 30 dicembre 2004,  n.  311,  nonche'  sulle  risorse  assegnate
annualmente al Ministero delle  Infrastrutture  e  dei  Trasporti  ai
sensi della legge n. 144 del 1999. 
  6. Il Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su  proposta  del
Ministro delle infrastrutture, sentiti i Ministri competenti nonche',
per  le  infrastrutture  di  competenza  dei  soggetti  aggiudicatori
regionali,  i  presidenti   delle   regioni   o   province   autonome
interessate,  abilita  eventualmente  i  commissari  straordinari  ad
adottare, con le modalita' e i poteri  di  cui  all'articolo  13  del
decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 maggio 1997, n.  135,  in  sostituzione  dei  soggetti
competenti, i provvedimenti e gli atti di qualsiasi natura  necessari
alla   sollecita   progettazione,    istruttoria,    affidamento    e
realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi. 
  7.  I  commissari  straordinari  ((agiscono  in  autonomia  e   con
l'obiettivo di garantire  l'interesse  pubblico  e))  riferiscono  al
Presidente del Consiglio, al Ministro delle infrastrutture e al  CIPE
in ordine alle problematiche riscontrate e alle iniziative assunte  e
operano secondo le direttive dai medesimi impartite e con il supporto
del Ministero, e, ove esistenti, della struttura tecnica di  missione
e degli advisor,  acquisendo,  per  il  tramite  degli  stessi,  ogni
occorrente studio e parere. Nei limiti dei costi autorizzati a  norma
del  comma  8,  i  commissari  straordinari  e  i  sub-commissari  si
avvalgono della struttura di cui al comma 3, nonche' delle competenti
strutture  regionali  e  possono  avvalersi  del  supporto  e   della
collaborazione dei soggetti terzi. 
  8. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  di  nomina
del  commissario  straordinario  individua  il  compenso  e  i  costi
pertinenti alle  attivita'  da  svolgere  dallo  stesso,  nonche'  le
modalita' di corresponsione degli stessi ((a valere sulle risorse del
quadro economico  di  ciascun  intervento,  nei  limiti  delle  somme
stanziate per tale finalita')). 
  ((8-bis. Ai commissari  nominati  ai  sensi  dell'articolo  20  del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, per le opere di cui
al presente articolo si applicano le disposizioni di cui ai commi  da
4 a 8.)) 
  9. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
  10. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  assicura  il
supporto  e  l'assistenza  necessari  alle  stazioni  appaltanti  per
l'applicazione della disciplina di settore, in collaborazione con  le
Regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano  nell'ambito
delle attivita' che queste esercitano ai sensi del presente codice. 
  11. In sede di prima applicazione  restano,  comunque,  validi  gli
atti ed i provvedimenti adottati  e  sono  fatti  salvi  gli  effetti
prodotti ed i rapporti giuridici sorti sulla base  dell'articolo  163
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 
  12. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). 
 
                              Art. 215 
 
 
              (Consiglio superiore dei lavori pubblici) 
 
  1. E' garantita la  piena  autonomia  funzionale  e  organizzativa,
nonche' l'indipendenza di giudizio e  di  valutazione  del  Consiglio
superiore dei lavori pubblici quale massimo organo tecnico consultivo
dello Stato. 
  2. Con decreto del Presidente della  Repubblica,  su  proposta  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  previa  deliberazione
del Consiglio dei ministri, possono essere  attribuiti  nuovi  poteri
consultivi su materie identiche o affini a quelle gia' di  competenza
del Consiglio  medesimo.  Con  il  medesimo  decreto  si  provvede  a
disciplinare la rappresentanza delle  diverse  amministrazioni  dello
Stato e delle Regioni nell'ambito del Consiglio superiore dei  lavori
pubblici, nonche' a disciplinare la composizione dei comitati tecnici
amministrativi, senza nuovi o maggiori oneri a carico  della  finanza
pubblica. Sono fatte salve le competenze del Consiglio nazionale  per
i beni culturali e ambientali. 
  3. Il  Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici  esprime  parere
obbligatorio sui progetti definitivi di lavori pubblici di competenza
statale, o comunque finanziati per  almeno  il  50  per  cento  dallo
Stato, di importo superiore ai 50 milioni di euro,  prima  dell'avvio
delle procedure di cui alla parte seconda, Titolo  III,  del  decreto
legislativo 3 aprile 2006,  n.  152,  delle  procedure  di  cui  agli
articoli 14, 14-bis e 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, delle
procedure di cui all'articolo 3  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, e, laddove prevista,  prima  della
comunicazione dell'avvio del procedimento di cui all'articolo 11  del
decreto del Presidente  della  Repubblica  8  giugno  2001,  n.  327,
nonche' parere sui progetti delle altre stazioni appaltanti che siano
pubbliche amministrazioni, sempre superiori a tale importo, ove  esse
ne facciano richiesta. Per i lavori pubblici di importo  inferiore  a
50 milioni di  euro,  le  competenze  del  Consiglio  superiore  sono
esercitate   dai   comitati   tecnici   amministrativi    presso    i
Provveditorati interregionali per  le  opere  pubbliche.  Qualora  il
lavoro pubblico di importo inferiore a 50 milioni di  euro,  presenti
elementi di particolare  rilevanza  e  complessita'  il  provveditore
sottopone il progetto, con motivata relazione illustrativa, al parere
del Consiglio superiore.((12)) 
  4.  Le  adunanze  delle  sezioni  e  dell'assemblea  generale   del
Consiglio superiore dei lavori pubblici sono valide con  la  presenza
di un terzo dei componenti  e  i  pareri  sono  validi  quando  siano
deliberati con il voto  favorevole  della  maggioranza  assoluta  dei
presenti all'adunanza. 
  5. Il Consiglio superiore dei lavori  pubblici  esprime  il  parere
entro novanta giorni dalla trasmissione del  progetto.  Decorso  tale
termine, il parere si intende reso in senso favorevole.((12)) 
 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art.  1,  comma  7)  che
"Fino al 31 dicembre 2020, i limiti di importo  di  cui  all'articolo
215, comma 3, del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.  50,  per
l'espressione del parere obbligatorio  del  Consiglio  superiore  dei
lavori  pubblici,  anche  ai  fini  dell'eventuale  esercizio   delle
competenze  alternative  e  dei  casi  di  particolare  rilevanza   e
complessita', sono elevati da 50 a 75 milioni di  euro.  Per  importi
inferiori a 75 milioni di euro il parere  e'  espresso  dai  comitati
tecnici amministrativi presso i provveditorati interregionali per  le
opere pubbliche". 
  Ha inoltre disposto(con l'art. 1, comma 8) che "Fino alla  data  di
cui al comma 7 il termine di  cui  all'articolo  215,  comma  5,  del
decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.  50,  per  l'espressione  del
parere del Consiglio superiore dei  lavori  pubblici,  e'  ridotto  a
quarantacinque giorni dalla trasmissione del progetto". 

TITOLO III DISPOSIZIONI TRANSITORIE, DI COORDINAMENTO E ABROGAZIONI

 
                              Art. 216 
 
 
            (Disposizioni transitorie e di coordinamento) 
 
  1. Fatto salvo quanto previsto nel presente articolo  ovvero  nelle
singole disposizioni di cui al presente codice, lo stesso si  applica
alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si
indice  la  procedura  di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati
successivamente alla data della sua entrata  in  vigore  nonche',  in
caso di contratti senza pubblicazione di  bandi  o  di  avvisi,  alle
procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di  entrata
in vigore del presente codice, non siano  ancora  stati  inviati  gli
inviti a presentare le offerte. 
  1-bis.  Per  gli  interventi  ricompresi  tra   le   infrastrutture
strategiche di cui  alla  disciplina  prevista  dall'articolo  163  e
seguenti del  decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  gia'
inseriti negli strumenti di programmazione approvati e per i quali la
procedura di valutazione di impatto ambientale sia gia' stata avviata
alla data di entrata  in  vigore  del  presente  codice,  i  relativi
progetti sono approvati secondo la disciplina previgente. Fatto salvo
quanto previsto al comma 4-bis, per le procedure di gara  si  applica
quanto previsto al comma 1. 
  2. Fino all'approvazione del Piano Generale dei Trasporti  e  della
Logistica (PGTL) si applica il quadro generale  della  programmazione
delle  infrastrutture  di  trasporto  approvato  dal  Consiglio   dei
ministri il 13 novembre 2015 e sottoposto a valutazione ambientale  e
strategica. 
  3. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 21, comma 8, si applicano  gli  atti  di  programmazione
gia' adottati ed efficaci, all'interno dei quali  le  amministrazioni
aggiudicatrici individuano un ordine di priorita'  degli  interventi,
tenendo comunque conto dei lavori necessari alla realizzazione  delle
opere non completate e gia' avviate sulla base  della  programmazione
triennale precedente, dei progetti esecutivi  gia'  approvati  e  dei
lavori di manutenzione e recupero del patrimonio  esistente,  nonche'
degli  interventi  suscettibili  di  essere   realizzati   attraverso
contratti di concessione  o  di  partenariato  pubblico  privato.  Le
amministrazioni aggiudicatrici procedono con  le  medesime  modalita'
per  le  nuove  programmazioni  che  si  rendano   necessarie   prima
dell'adozione del decreto. 
  4. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 23, comma 3, continuano ad applicarsi le disposizioni di
cui alla parte II, titolo II, capo I, nonche' gli allegati o le parti
di  allegati  ivi  richiamate  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fino all'adozione delle tabelle di
cui  all'articolo  23,  comma  16,  continuano   ad   applicarsi   le
disposizioni di cui ai decreti ministeriali gia' emanati in  materia.
Fino alla data di entrata in vigore del decreto di  cui  all'articolo
23, comma 3-bis, i contratti  di  lavori  di  manutenzione  ordinaria
possono essere affidati, nel rispetto delle procedure di  scelta  del
contraente previste dal presente  codice,  sulla  base  del  progetto
definitivo costituito almeno da una relazione  generale,  dall'elenco
dei  prezzi  unitari  delle   lavorazioni   previste,   dal   computo
metrico-estimativo, dal piano di sicurezza  e  di  coordinamento  con
l'individuazione  analitica  dei  costi  della   sicurezza   da   non
assoggettare a ribasso. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del
medesimo  decreto,   l'esecuzione   dei   lavori   puo'   prescindere
dall'avvenuta  redazione  e  approvazione  del  progetto   esecutivo,
qualora si tratti di lavori  di  manutenzione,  ad  esclusione  degli
interventi di manutenzione che prevedono il rinnovo o la sostituzione
di parti strutturali delle opere. Resta ferma la predisposizione  del
piano di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione  analitica
dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso. 
  4-bis. Il divieto di cui all'articolo 59, comma 1, quarto  periodo,
non si applica per le  opere  i  cui  progetti  definitivi  risultino
definitivamente approvati dall'organo competente alla data di entrata
in vigore del presente  codice  con  pubblicazione  del  bando  entro
dodici  mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore   della   presente
disposizione. 
  5. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 24, comma 2, si applicano le disposizioni di  cui  agli
articoli 254, 255 e 256 del decreto del Presidente della Repubblica 5
ottobre 2010, n. 207. 
  6. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 24, comma 8, continuano ad applicarsi i corrispettivi di
cui al decreto del Ministro  della  giustizia  31  ottobre  2013,  n.
143.(2) 
  7. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 25, comma  2,  resta  valido  l'elenco  degli  istituti
archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria
qualificazione esistente e continuano ad applicarsi i criteri per  la
sua tenuta adottati con decreto ministeriale 20 marzo  2009,  n.  60,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 giugno 2009, n. 136. 
  8. Fino all'adozione dell'atto di cui  all'articolo  31,  comma  5,
continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla parte II, titolo
I, capo I, del decreto del  Presidente  della  Repubblica  5  ottobre
2010, n. 207. 
  9. Fino all'adozione delle linee guida previste  dall'articolo  36,
comma 7, l'individuazione degli operatori economici  avviene  tramite
indagini di mercato effettuate  dalla  stazione  appaltante  mediante
avviso pubblicato sul proprio profilo del committente per un  periodo
non inferiore a quindici  giorni,  specificando  i  requisiti  minimi
richiesti ai soggetti che si intendono invitare a presentare offerta,
ovvero mediante selezione dai vigenti elenchi di operatori  economici
utilizzati dalle stazioni appaltanti, se compatibili con il  presente
codice. 
  10.  Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore   del   sistema   di
qualificazione delle stazioni appaltanti di cui  all'articolo  38,  i
requisiti di qualificazione sono  soddisfatti  mediante  l'iscrizione
all'anagrafe di cui all'articolo 33-ter del decreto-legge 18  ottobre
2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
2012, n. 221. 
  11. Fino alla data indicata nel decreto  di  cui  all'articolo  73,
comma 4, gli avvisi e i bandi devono anche  essere  pubblicati  nella
Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa
ai contratti. Fino alla medesima data, le spese per la  pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale degli  avvisi  e  dei  bandi  di  gara  sono
rimborsate alla  stazione  appaltante  dall'aggiudicatario  entro  il
termine  di  sessanta  giorni  dall'aggiudicazione  e   gli   effetti
giuridici di cui al comma 5, del  citato  articolo  73  continuano  a
decorrere dalla pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale.  Fino  alla
data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo  73,  comma
4, si applica altresi' il regime di cui all'articolo 66, comma 7, del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n.  163,  nel  testo  applicabile
fino alla predetta data, ai sensi dell'articolo 26 del  decreto-legge
24 aprile 2014, n.66, come modificato dall'articolo 7, comma  7,  del
decreto-legge   30   dicembre   2015,   n.   210,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21. 
  12. Fino alla adozione della disciplina in  materia  di  iscrizione
all'Albo di cui all'articolo 78, la commissione giudicatrice continua
ad essere nominata dall'organo della stazione  appaltante  competente
ad effettuare la  scelta  del  soggetto  affidatario  del  contratto,
secondo  regole   di   competenza   e   trasparenza   preventivamente
individuate  da  ciascuna  stazione  appaltante.  Fino   alla   piena
interazione dell'Albo di cui  all'articolo  78  con  le  banche  dati
istituite presso le  amministrazioni  detentrici  delle  informazioni
inerenti  ai  requisiti  dei  commissari,  le   stazioni   appaltanti
verificano, anche a campione,  le  autodichiarazioni  presentate  dai
commissari estratti in ordine  alla  sussistenza  dei  requisiti  dei
medesimi  commissari.  Il  mancato  possesso  dei  requisiti   o   la
dichiarazione  di  incompatibilita'   dei   candidati   deve   essere
tempestivamente comunicata dalla stazione appaltante all'ANAC ai fini
della   eventuale   cancellazione   dell'esperto   dall'Albo   e   la
comunicazione di un nuovo esperto. 
  13. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 81, comma 2, le  stazioni  appaltanti  e  gli  operatori
economici utilizzano la banca dati AVC Pass istituita presso l'ANAC. 
  14. Fino all'adozione ((del regolamento di  cui  all'articolo  216,
comma 27-octies)), continuano ad applicarsi, in  quanto  compatibili,
le disposizioni di  cui  alla  Parte  II,  Titolo  III,  nonche'  gli
allegati e le parti di  allegati  ivi  richiamate,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.((12)) 
  15. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 89, comma 11, continuano ad applicarsi  le  disposizioni
di cui all'articolo 12 del  decreto  legge  28  marzo  2014,  n.  47,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80. 
  16. Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 102, comma 8, si applicano le disposizioni di cui  alla
Parte II, Titolo X, nonche' gli allegati e le parti di  allegati  ivi
richiamate, del decreto del Presidente del Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207. 
  17. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 111, comma 1, continuano ad applicarsi  le  disposizioni
di cui alla Parte II, Titolo IX, capi I e II, nonche' gli allegati  e
le parti di allegati ivi richiamate, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. 
  18. Fino all'adozione delle linee di  indirizzo  nazionale  per  la
ristorazione  ospedaliera,  assistenziale   e   scolastica   di   cui
all'articolo 144, comma 2, le  stazioni  appaltanti  individuano  nei
documenti di gara le specifiche tecniche finalizzate a  garantire  la
qualita' del servizio richiesto. 
  19. Fino alla data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  previsto
dall'articolo 146, comma 4, continuano ad applicarsi le  disposizioni
di cui alla Parte II, titolo XI, capi I e II, nonche' gli allegati  o
le parti di allegati ivi richiamate, e di cui  all'articolo  251  del
decreto del Presidente del Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. 
  20. Fino alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 159, comma 4, si applicano  le  procedure  previste  dal
decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2012, n. 236. 
  21. Fino all'istituzione dell'albo di cui all'articolo  196,  comma
4, possono svolgere il ruolo di direttore dei lavori  i  soggetti  in
possesso dei requisiti professionali adeguati in relazione  all'opera
da dirigere e il ruolo di collaudatore i  soggetti  in  possesso  dei
requisiti previsti dall'articolo 216 del decreto del  Presidente  del
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, ferma restando  l'incompatibilita'
con la funzione di responsabile unico del procedimento. 
  22. Le procedure di arbitrato di cui all'articolo 209 si  applicano
anche   alle   controversie   su   diritti   soggettivi,    derivanti
dall'esecuzione dei contratti pubblici di cui  al  medesimo  articolo
209, comma 1, per i quali i bandi o  avvisi  siano  stati  pubblicati
prima della data di entrata in vigore del presente codice. Fino  alla
data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 209,  comma
16, si applica l'articolo 10, commi da 1 a 6, e tariffa allegata, del
decreto 2 dicembre 2000, n. 398. 
  23. I progetti preliminari relativi alla  realizzazione  di  lavori
pubblici o di lavori di pubblica  utilita'  riguardanti  proposte  di
concessione ai sensi dell'articolo 153 ovvero dell'articolo  175  del
decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163,  per  le  quali  sia  gia'
intervenuta  la  dichiarazione  di  pubblico  interesse,  non  ancora
approvati alla data di entrata in vigore del  presente  codice,  sono
oggetto di valutazione di fattibilita' economica e finanziaria  e  di
approvazione da parte dell'amministrazione ai sensi delle  norme  del
presente codice. La mancata approvazione determina  la  revoca  delle
procedure avviate e degli eventuali soggetti promotori, ai  quali  e'
riconosciuto il  rimborso  dei  costi  sostenuti  e  documentati  per
l'integrazione del progetto a base di gara, qualora dovuti,  relativi
allo studio di impatto ambientale ed alla localizzazione urbanistica. 
  24. Al fine  di  consentire  lo  svolgimento,  con  la  piu'  ampia
partecipazione, della consultazione pubblica di cui  all'articolo  5,
comma 5,  della  legge  18  dicembre  2015,  n.  220,  e  nelle  more
dell'aggiornamento della disciplina in  materia  di  affidamento  del
servizio   pubblico   radiofonico,   televisivo    e    multimediale,
all'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005,  n.
177, le parole: "6 maggio 2016" sono sostituite dalle  seguenti:  "31
ottobre 2016". All'articolo 49-ter del decreto legislativo 31  luglio
2005, n. 177, e successive modificazioni, il rinvio agli articoli  19
e 27, comma 1, e alla disciplina del codice dei contratti pubblici di
cui al decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  si  intende
riferito, rispettivamente, agli articoli 17, 4 e alla disciplina  del
presente codice. 
  25. All'articolo 2, comma 1,  lettera  h),  del  decreto  legge  31
maggio 2014, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  29
luglio 2014, n. 106, il rinvio agli articoli 112 e 93, commi 1  e  2,
del codice dei contratti pubblici di cui al  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n.  163,  si  intende  riferito,  rispettivamente,  agli
articoli 26 e 23, commi 1 e 3, del presente codice. 
  26. Fino all'adozione delle direttive generali di cui  all'articolo
1, comma 7, si applicano le disposizioni di cui agli articoli da  343
a 356 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,  n.
207. 
  27. Le procedure per la valutazione  di  impatto  ambientale  delle
grandi opere avviate alla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto secondo la  disciplina  gia'  prevista  dagli  articoli  182,
183,184 e 185 di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.  163,
sono concluse in conformita' alle disposizioni e alle attribuzioni di
competenza  vigenti  all'epoca  del  predetto  avvio.   Le   medesime
procedure trovano applicazione anche per le varianti. 
  27-bis. Fino alla data di entrata in vigore  ((del  regolamento  di
cui all'articolo 216, comma 27-octies)),  si  applica  la  disciplina
gia' contenuta negli articoli dal 186 al 193 del decreto  legislativo
12 aprile  2006,  n.  163.  Sino  alla  predetta  data,  si  applica,
altresi', la specifica disciplina transitoria  prevista  all'articolo
189, comma 5, del medesimo decreto legislativo.((12)) 
  27-ter. Ai contratti  di  lavori  affidati  prima  dell'entrata  in
vigore del presente codice e in corso di  esecuzione  si  applica  la
disciplina gia' contenuta nell'articolo 133, commi 3 e 6, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 
  27-quater. Per le opere di urbanizzazione a scomputo del contributo
di  costruzione,  oggetto  di   convenzioni   urbanistiche   o   atti
assimilati, comunque denominati, le disposizioni del presente  codice
si  applicano  con  riferimento  alle  opere  oggetto  delle   citate
convenzioni ed atti stipulati successivamente all'entrata  in  vigore
del medesimo codice. 
  27-quinquies. Alle procedure di  aggiudicazione  dei  contratti  di
concessione del servizio di distribuzione del  gas  naturale  indette
dalle amministrazioni  aggiudicatrici  continuano  ad  applicarsi  le
disposizioni di cui al decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, in
quanto  compatibili  con  la  presente  Parte  III,  nonche'  di  cui
all'articolo 46-bis, commi 1, 2 e  3  del  decreto-legge  1°  ottobre
2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  novembre
2007, n. 222 e all'articolo 4 del decreto-legge 21  giugno  2013,  n.
69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.  98.
Nelle ipotesi di cui al  primo  periodo,  ferma  restando  la  durata
massima di dodici anni, il periodo di affidamento  viene  determinato
ai sensi dei commi 1 e 2 dell'articolo 168. 
  ((27-sexies. Per le concessioni  autostradali  gia'  scadute  o  in
scadenza entro trentasei mesi dalla data di entrata in  vigore  della
presente disposizione, e il cui  bando  e'  pubblicato  entro  il  31
dicembre 2019, il concedente puo' avviare le procedure  di  gara  per
l'affidamento della concessione anche sulla base del solo  fabbisogno
predisposto dal medesimo concedente, limitatamente agli interventi di
messa in sicurezza dell'infrastruttura esistente)). ((12)) 
  27-septies. Con riferimento all'articolo 24,  comma  3,  i  tecnici
diplomati  che  siano  stati  in  servizio  presso  l'amministrazione
aggiudicatrice alla data di entrata in vigore della legge 18 novembre
1998,  n.  415,  in  assenza  dell'abilitazione,  possono  firmare  i
progetti,  nei  limiti  previsti  dagli  ordinamenti   professionali,
qualora siano in  servizio  presso  l'amministrazione  aggiudicatrice
ovvero   abbiano   ricoperto   analogo   incarico   presso   un'altra
amministrazione aggiudicatrice, da almeno  cinque  anni  e  risultino
inquadrati in un profilo professionale tecnico  e  abbiano  svolto  o
collaborato ad attivita' di progettazione. 
  ((27-octies. Nelle more  dell'adozione,  entro  centottanta  giorni
dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi
dell'articolo 17, comma 1, lettere a) e b),  della  legge  23  agosto
1988, n. 400, su proposta del Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,
sentita la Conferenza permanente per i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  di  un
regolamento unico recante disposizioni di  esecuzione,  attuazione  e
integrazione del presente codice, le linee guida e i decreti adottati
in attuazione delle previgenti disposizioni di cui agli articoli  24,
comma 2, 31, comma 5, 36, comma 7, 89, comma 11, 111, commi  1  e  2,
146, comma 4, 147, commi 1 e 2, e 150, comma 2, rimangono in vigore o
restano efficaci fino alla data di entrata in vigore del  regolamento
di cui al presente comma,  in  quanto  compatibili  con  il  presente
codice e non oggetto delle procedure di infrazione  nn.  2017/2090  e
2018/2273. Ai soli fini dell'archiviazione delle citate procedure  di
infrazione, nelle more dell'entrata in  vigore  del  regolamento,  il
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  e   l'ANAC   sono
autorizzati a modificare rispettivamente i decreti e le  linee  guida
adottati  in  materia.   Il   regolamento   reca,   in   particolare,
disposizioni nelle seguenti materie: a) nomina, ruolo e  compiti  del
responsabile del procedimento; b) progettazione di lavori, servizi  e
forniture, e verifica del progetto; c) sistema  di  qualificazione  e
requisiti degli esecutori di lavori e  dei  contraenti  generali;  d)
procedure di affidamento e realizzazione  dei  contratti  di  lavori,
servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;  e)
direzione dei lavori e dell'esecuzione; f) esecuzione  dei  contratti
di lavori, servizi e forniture, contabilita', sospensioni  e  penali;
g) collaudo e verifica di conformita';  h)  affidamento  dei  servizi
attinenti all'architettura  e  all'ingegneria  e  relativi  requisiti
degli operatori economici; i) lavori riguardanti i beni culturali.  A
decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento cessano  di
avere efficacia le linee guida di  cui  all'articolo  213,  comma  2,
vertenti sulle materie indicate al precedente periodo nonche'  quelle
che comunque siano  in  contrasto  con  le  disposizioni  recate  dal
regolamento)).((12)) 
------------- 
AGGIORNAMENTO (2) 
  Il Decreto 17 giugno 2016 (in G.U. 27/07/2016, n. 174) ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che "Il presente decreto approva  le  tabelle
dei  corrispettivi   commisurati   al   livello   qualitativo   delle
prestazioni e delle attivita' di progettazione e  alle  attivita'  di
cui all'art. 31, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.
50 recante «codice dei contratti pubblici»". 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla
L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le
presenti modifiche "si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,
con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, nonche', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o
avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi". 
 
                              Art. 217 
 
 
                            (Abrogazioni) 
 
  1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo  216,  a  decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente codice, sono  o  restano
abrogati, in particolare: 
  a) l'articolo 344 della legge 20 marzo 1865, n. 2248; 
  b) l'articolo 11 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440; 
  c) l'articolo 120 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827; 
  ((c-bis) la legge 11 novembre 1986, n. 770;)) 
  d) l'articolo 1, commi da 1 a 5, della legge 21 dicembre  2001,  n.
443; 
  ((d-bis) l'articolo 14-viciester, del decreto-legge 30 giugno 2005,
n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n.
168;)) 
  e) il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; 
  f) l'articolo 1-octies del decreto-legge 12 maggio  2006,  n.  173,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2006, n. 228; 
  g) l'articolo 1, comma 909, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; 
  h) il decreto legislativo 26 gennaio 2007, n. 6; 
  i) il decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113; 
  ((i-bis) l'articolo 2, commi 289 e 289-bis della legge 24  dicembre
2007, n. 244,)) 
  l) l'articolo 1, comma 2, lettera s) n. 2  e  n.  3,  l'articolo  8
della legge 3 agosto 2007, n. 123; 
  ((l-bis) l'articolo 8-duodecies, comma 2-bis, del  decreto-legge  8
aprile 2008, n. 59, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  6
giugno 2008, n. 101;)) 
  m) il decreto legislativo 11 settembre 2008, n. 152; 
  n) l'articolo 23  del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2; 
  o) l'articolo 29, comma 1-sexies e 1-quinquiesdecies, lett. b), del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14; 
  p) l'articolo 2, comma 9 del decreto-legge 28 aprile 2009,  n.  39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77; 
  q)  l'articolo  4,  comma  4-bis,   e   l'articolo   4-quater   del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 , convertito  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102; 
  r) l'articolo 2, comma 16, della legge 15 luglio 2009, n. 94; 
  s) l'articolo 3  del  decreto-legge  25  settembre  2009,  n.  135,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166; 
  t) gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14  del
decreto legislativo 20 marzo 2010, n. 53; 
  u) il decreto del Presidente della Repubblica 5  ottobre  2010,  n.
207, con effetto: 1) dalla data  di  entrata  in  vigore  degli  atti
attuativi del presente codice, i quali operano la ricognizione  delle
disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica n.  207  del
2010 da esse sostituite; 2) dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente codice: la Parte I; la Parte II, Titolo I, capo II; la Parte
II, Titolo II, capo II; la Parte II, Titoli IV e V, VI, VII, VIII; la
Parte II, Titolo IX Capo III; parte  II,  Titolo  XI,  Capo  III,  ad
esclusione dell'articolo  251;  la  Parte  III  ad  esclusione  degli
articoli 254,255 e 256; le Parti IV, V e VII, nonche' gli allegati  e
le parti di allegati ivi richiamati; 
  v)  l'articolo  4  del  decreto-legge  15  maggio  2011,   n.   70,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio  2011,  n.  106,
con esclusione dei commi 13 e 14; 
  ((v-bis) l'articolo 13 della legge 11 novembre 2011, n. 180;)) 
  w) l'articolo 23, commi 4 e 5, l'articolo 41 commi 1,  2,  5-bis  e
5-ter, l'articolo 42 commi 1, 2, 3, 4 e 5 e l'articolo 44,  commi  1,
lett. a), 2, 5, 6, 7, 8 e 9 del decreto legge  6  dicembre  2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, 
  x) l'articolo 2, comma 7, del decreto legislativo 29 dicembre 2011,
n. 228; 
  z) gli articoli 41, 42, 44, 46, 50, 51, 52, 55, comma 1  e  59-bis,
del  decreto-legge  24  gennaio   2012,   n.   1,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27; 
  aa) l'articolo 20, commi 1, 3 e 4, del  decreto  legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35; 
  bb) l'articolo 8, comma 2-bis, l'articolo 11 e  l'articolo  12  del
decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 luglio 2012, n. 94; 
  cc) l'articolo 4, comma 5-ter del decreto legge 6 giugno  2012,  n.
74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122; 
  dd) l'articolo 3, comma 2, l'articolo 4-bis ((,  l'articolo  5))  e
l'articolo 33, comma 2, del decreto legge  22  giugno  2012,  n.  83,
convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; 
  ee) l'articolo 1, commi 2, 2-bis e 4, del  decreto-legge  6  luglio
2012, n. 95, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 135; 
  ff) l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 13 settembre 2012,  n.
158, convertito con modificazioni, dalla legge 8  novembre  2012,  n.
189; 
  gg) l'articolo 28 del decreto legislativo  19  settembre  2012,  n.
169; 
  hh) l'articolo 6, comma 3, l'articolo  33,  commi  3-bis,  3-ter  e
4-bis,  l'articolo  33-bis,  l'articolo  33-quater   ((,   l'articolo
33-quinquies)), l'articolo 34, comma 4, e l'articolo 36, comma 5-bis,
del  decreto  legge  18  ottobre  2012,  n.  179,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; 
  ii) l'articolo 1, commi 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25 e 58, ((comma 2,
lettera f-bis),)) della legge 6 novembre 2012, n. 190; l'articolo  4,
commi 4, 5 e 6, della legge 14 gennaio 2013, n. 10; 
  jj) ((l'articolo 19, commi 1 e 2,))l'articolo 26, comma 2, articolo
26-bis, articolo 26-ter, articolo 27, comma 2, articolo 31, comma 2 e
articolo 32, commi 4, 5 e 7-bis, del decreto legge 21 giugno 2013, n.
69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98; 
  ll) l'articolo 13, comma 10, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n.
145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014,  n.
9; 
  mm) l'articolo 1, commi 72 e 343, della legge 27 dicembre 2013,  n.
147; 
  nn) l'articolo 12, commi 3,5,8, 9 e 11, del decreto-legge 28  marzo
2014, n. 47, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  23  maggio
2014, n. 80; 
  oo) l'articolo 9, commi 4 e 4-bis,  del  decreto  legge  24  aprile
2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014,
n. 89; 
  pp) l'articolo 13, comma 8, del decreto-legge 24  giugno  2014,  n.
91, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n.
116; 
  qq) l'articolo 13-bis, articolo 23-bis, articolo 23-ter , commi 1 e
2, ((articolo 35, articolo 37 e)) articolo 39, commi 1, 2  e  3,  del
decreto-legge 24 giugno 2014, n 90,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; 
  rr) gli articoli 2, ((commi 1, 2, 3 e 4)), 5, ((13, comma 1, 14, 24
e)) 34, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, del decreto-legge 12 settembre 2014,
n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre  2014,
n. 164; 
  ss) l'articolo 8, commi 3 e 3-bis, del  decreto-legge  31  dicembre
2014, n. 192, convertito con modificazioni dalla  legge  27  febbraio
2015, n. 11; 
  ((ss-bis) l'articolo 1, comma 505, della legge 28 dicembre 2015, n.
208;)) 
  tt) gli articoli 16, 18 e 19 della legge 28 dicembre 2015, n. 221; 
  uu) l'articolo 7, ((commi 1, 2, 3, 4 e 4-bis)) del decreto-legge 30
dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge  25
febbraio 2016, n. 21. 
 
                              Art. 218 
 
 
                           (Aggiornamenti) 
 
  1. Ogni intervento normativo incidente sul presente codice o  sulle
materie dallo  stesso  disciplinate  e'  attuato  mediante  esplicita
modifica,  integrazione,  deroga  o  sospensione   delle   specifiche
disposizioni in esso contenute. 
 
                              Art. 219 
 
 
                (Clausola di invarianza finanziaria) 
 
  1. Dall'attuazione del presente codice non devono derivare nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  2.  Le  amministrazioni  interessate  provvedono  agli  adempimenti
previsti dal presente codice con  le  risorse  umane,  strumentali  e
finanziarie disponibili a legislazione vigente. 
 
 
                              Art. 220 
 
 
                         (Entrata in vigore) 
 
  ((Il presente codice entra in vigore)) il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
 
 
 
    Dato a Roma, addi' 18 aprile 2016 
 
                             MATTARELLA 
 
 
                                  Renzi, Presidente del Consiglio dei 
                                  ministri e, ad interim, Ministro 
                                  dello sviluppo economico 
 
                                  Delrio, Ministro delle 
                                  infrastrutture e dei trasporti 
 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

                                                           Allegato I 
 
Elenco delle attivita' di cui all'articolo 3, comma 2, lett.  II)  n.
                                 1) 
   (Allegato II dir. 24; allegato I dir. 25 e allegato I dir. 23) 
 
 
In caso di differenti interpretazioni tra CPV e NACE  si  applica  la
nomenclatura CPV. 
    

=====================================================================
                       NACE Rev. 1 (1)                    |
==========================================================| Codice
         Sezione F        |         Costruzione           |  CPV
=====================================================================
Divisione|Gruppo|Classe|  Descrizione   |      Note       |
=====================================================================
         |      |      |                |Questa divisione |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- nuove          |
         |      |      |                |costruzioni,     |
         |      |      |                |restauri e       |
         |      |      |                |riparazioni      |
45       |      |      |Costruzioni     |comuni           |  45000000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |Preparazione del|                 |
         |45.1  |      |cantiere edile  |                 |  45100000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- la demolizione |
         |      |      |                |di edifici e di  |
         |      |      |                |altre strutture, |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- lo sgombero dei|
         |      |      |                |cantieri edili,  |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- il movimento   |
         |      |      |                |terra: scavo,    |
         |      |      |                |riporto,         |
         |      |      |                |spianamento e    |
         |      |      |                |ruspatura dei    |
         |      |      |                |cantieri edili,  |
         |      |      |                |scavo di trincee,|
         |      |      |                |rimozione di     |
         |      |      |                |roccia,          |
         |      |      |                |abbattimento con |
         |      |      |                |esplosivo, ecc.  |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- la preparazione|
         |      |      |                |del sito per     |
         |      |      |                |l'estrazione di  |
         |      |      |                |minerali:        |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- la rimozione   |
         |      |      |                |dei materiali di |
         |      |      |                |sterro e altri   |
         |      |      |                |lavori di        |
         |      |      |                |sistemazione e di|
         |      |      |                |preparazione dei |
         |      |      |                |terreni e        |
         |      |      |                |siti minerari.   |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende        |
         |      |      |                |inoltre:         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- il drenaggio di|
         |      |      |                |cantieri edili   |
         |      |      |Demolizioni di  |                 |
         |      |      |edifici;        |- il drenaggio di|
         |      |      |movimento       |terreni agricoli |
         |      |45.11 |terra           |o forestali      |  45110000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- trivellazioni e|
         |      |      |                |perforazioni di  |
         |      |      |                |sondaggio per le |
         |      |      |                |costruzioni      |
         |      |      |                |edili, nonche'   |
         |      |      |                |per le indagini  |
         |      |      |                |geofisiche,      |
         |      |      |                |geologiche e     |
         |      |      |                |similari.        |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- la             |
         |      |      |                |trivellazione    |
         |      |      |                |di pozzi di      |
         |      |      |                |produzione di    |
         |      |      |                |petrolio e di    |
         |      |      |                |gas, cfr. 11.20, |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- la             |
         |      |      |                |trivellazione di |
         |      |      |                |pozzi d'acqua,   |
         |      |      |                |cfr. 45.25,      |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- lo scavo di    |
         |      |      |                |pozzi, cfr.      |
         |      |      |                |45.25,           |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- le prospezioni |
         |      |      |                |di giacimenti di |
         |      |      |                |petrolio e di    |
         |      |      |                |gas, le          |
         |      |      |                |prospezioni      |
         |      |      |                |geofisiche,      |
         |      |      |                |geologiche e     |
         |      |      |Trivellazioni e |sismiche, cfr.   |
         |      |45.12 |perforazioni    |74.20.           |  45120000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |Costruzione     |                 |
         |      |      |completa o      |                 |
         |      |      |parziale di     |                 |
         |      |      |edifici; genio  |                 |
         |45.2  |      |civile          |                 |  45200000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- i lavori       |
         |      |      |                |di costruzione o |
         |      |      |                |edili di         |
         |      |      |                |qualsiasi tipo,  |
         |      |      |                |la costruzione di|
         |      |      |                |opere di         |
         |      |      |                |ingegneria       |
         |      |      |                |civile:          |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- ponti          |
         |      |      |                |(inclusi quelli  |
         |      |      |                |per autostrade   |
         |      |      |                |sopraelevate),   |
         |      |      |                |viadotti,        |
         |      |      |                |gallerie e       |
         |      |      |                |sottopassaggi,   |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- condotte, linee|
         |      |      |                |di comunicazione |
         |      |      |                |ed elettriche per|
         |      |      |                |grandi distanze, |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- condotte, linee|
         |      |      |                |di comunicazione |
         |      |      |                |ed elettriche    |
         |      |      |                |urbane,          |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- lavori urbani  |
         |      |      |                |ausiliari,       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- il montaggio e |
         |      |      |                |l'installazione  |
         |      |      |                |in loco di opere |
         |      |      |                |prefabbricate.   |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-le attivita' dei|
         |      |      |                |servizi connessi |
         |      |      |                |all'estrazione di|
         |      |      |                |petrolio e di    |
         |      |      |                |gas, cfr. 11.20, |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-il montaggio di |
         |      |      |                |opere            |
         |      |      |                |prefabbricate    |
         |      |      |                |complete con     |
         |      |      |                |elementi, non di |
         |      |      |                |calcestruzzo,    |
         |      |      |                |fabbricati in    |
         |      |      |                |proprio, cfr.    |
         |      |      |                |divisioni        |
         |      |      |                |20,26 e 28,      |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-lavori di       |
         |      |      |                |costruzione,     |
         |      |      |                |fabbricati       |
         |      |      |                |esclusi, per     |
         |      |      |                |stadi, piscine,  |
         |      |      |                |palestre, campi  |
         |      |      |                |da tennis, campi |
         |      |      |                |da golf ed altre |
         |      |      |                |installazioni    |
         |      |      |                |sportive, cfr.   |
         |      |      |                |45.23,           |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori di     |
         |      |      |                |installazione dei|
         |      |      |                |servizi in un    |
         |      |      |                |fabbricato cfr.  |
         |      |      |                |45.3             |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori di     |
         |      |      |                |completamento    |
         |      |      |                |degli edifici    |
         |      |      |                |cfr. 45.4,       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-le attivita' in |
         |      |      |                |materia di       |
         |      |      |                |architettura e di|
         |      |      |                |ingegneria cfr.  |  45210000
         |      |      |Lavori generali |74.20,           |Eccetto:
         |      |      |di costruzione  |                 |-
         |      |      |di edifici e    |la gestione      |  45213316
         |      |      |lavori di       |di progetti di   |  45220000
         |      |      |ingegneria      |costruzione, cfr.|  45231000
         |      |45.21 |civile          |74.20.           |  45232000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la costruzione  |
         |      |      |                |di tetti         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la copertura di |
         |      |      |Posa in opera di|tetti            |
         |      |      |coperture e     |                 |
         |      |      |costruzione di  |-lavori di       |
         |      |      |ossature di     |impermeabi-      |
         |      |45.22 |tetti di edifici|lizzazione       |  45261000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la costruzione  |
         |      |      |                |di strade,       |
         |      |      |                |autostrade,      |
         |      |      |                |strade urbane e  |
         |      |      |                |altri passaggi   |
         |      |      |                |per veicoli e    |
         |      |      |                |pedoni,          |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la costruzione  |
         |      |      |                |di strade ferrate|
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la costruzione  |
         |      |      |                |di piste di campi|
         |      |      |                |di aviazione     |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori        |
         |      |      |                |di costruzione,  |
         |      |      |                |fabbricati       |
         |      |      |                |esclusi, per     |
         |      |      |                |stadi, piscine,  |
         |      |      |                |palestre, campi  |
         |      |      |                |da tennis, campi |
         |      |      |                |da golf ed altre |
         |      |      |                |installazioni    |
         |      |      |                |sportive,        |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la segnaletica  |
         |      |      |                |orizzontale per  |
         |      |      |                |superfici        |
         |      |      |                |stradali e la    |
         |      |      |                |delineazione di  |
         |      |      |                |zone di          |  45212212
         |      |      |                |parcheggio.      |e DA03
         |      |      |                |                 |  45230000
         |      |      |                |Questa classe    |eccetto:
         |      |      |Costruzione di  |non comprende:   |-
         |      |      |autostrade,     |                 |  45231000
         |      |      |strade, campi   |-i lavori        |-
         |      |      |di aviazione e  |preliminari di   |  45232000
         |      |      |impianti        |movimento terra, |-
         |      |45.23 |sportivi        |cfr. 45.11.      |  45234115
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- la             |
         |      |      |                |costruzione di:  |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-idrovie, porti  |
         |      |      |                |ed               |
         |      |      |                |opere fluviali,  |
         |      |      |                |porticcioli per  |
         |      |      |                |imbarcazioni da  |
         |      |      |                |diporto, chiuse  |
         |      |      |                |ecc.,            |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-dighe e         |
         |      |      |                |sbarramenti      |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-lavori di       |
         |      |      |                |dragaggio        |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |Costruzione di  |-lavori          |
         |      |45.24 |opere idrauliche|sotterranei      |  45240000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori        |
         |      |      |                |di costruzione   |
         |      |      |                |edili e di genio |
         |      |      |                |civile da parte  |
         |      |      |                |di imprese       |
         |      |      |                |specializzate in |
         |      |      |                |un aspetto comune|
         |      |      |                |a vari tipi di   |
         |      |      |                |costruzione, che |
         |      |      |                |richiedono       |
         |      |      |                |capacita' o      |
         |      |      |                |attrezzature     |
         |      |      |                |particolari,     |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori di     |
         |      |      |                |fondazione,      |
         |      |      |                |inclusa la       |
         |      |      |                |palificazione,   |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la perforazione |
         |      |      |                |e costruzione di |
         |      |      |                |pozzi d'acqua, lo|
         |      |      |                |scavo di pozzi,  |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la posa in opera|
         |      |      |                |di strutture     |
         |      |      |                |metalliche non   |
         |      |      |                |fabbricate in    |
         |      |      |                |proprio,         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la piegatura    |
         |      |      |                |d'ossature       |
         |      |      |                |metalliche       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la posa in opera|
         |      |      |                |di mattoni e     |
         |      |      |                |pietre,          |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-il montaggio e  |
         |      |      |                |lo smontaggio di |
         |      |      |                |ponteggi e       |
         |      |      |                |piattaforme di   |
         |      |      |                |lavoro, incluso  |
         |      |      |                |il loro noleggio,|
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la costruzione  |
         |      |      |                |di camini e forni|
         |      |      |                |industriali.     |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |- il noleggio di |
         |      |      |                |ponteggi senza   |
         |      |      |Altri lavori    |montaggio e      |
         |      |      |speciali di     |smontaggio cfr.  |  45250000
         |      |45.25 |costruzione     |71.32.           |  45262000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |Installazione   |                 |
         |      |      |dei servizi in  |                 |
         |45.3  |      |un fabbricato   |                 |  45300000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |l'installazione, |
         |      |      |                |in edifici o in  |
         |      |      |                |altre opere di   |
         |      |      |                |costruzione, di: |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-cavi e raccordi |
         |      |      |                |elettrici,       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-sistemi di      |
         |      |      |                |telecomunica-    |
         |      |      |                |zione,           |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-sistemi di      |
         |      |      |                |riscaldamento    |
         |      |      |                |elettrico,       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-antenne         |
         |      |      |                |d'uso privato,   |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-impianti di     |
         |      |      |                |segnalazione     |
         |      |      |                |d'incendio,      |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-sistemi d'al-   |
         |      |      |                |larme antifurto, |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-ascensori e     |
         |      |      |                |scale mobili,    |  45213316
         |      |      |                |                 |  45310000
         |      |      |Installazione di|linee di         |Eccetto:
         |      |      |impianti        |discesa di       |-
         |      |45.31 |elettrici       |parafulmini, ecc.|  45316000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-installazione,  |
         |      |      |                |in edifici o in  |
         |      |      |                |altre opere di   |
         |      |      |                |costruzione, di  |
         |      |      |                |materiali        |
         |      |      |                |isolanti per     |
         |      |      |                |l'isolamento     |
         |      |      |                |termico, acustico|
         |      |      |                |o antivibrazioni.|
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori        |
         |      |      |                |d'impermeabi-    |
         |      |      |Lavori          |lizzazione, cfr. |
         |      |45.32 |d'isolamento    |45.22            |  45320000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-l'installazione,|
         |      |      |                |in edifici o in  |
         |      |      |                |altre opere di   |
         |      |      |                |costruzione, di: |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-impianti        |
         |      |      |                |idraulico-       |
         |      |      |                |sanitari         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-raccordi        |
         |      |      |                |per il gas,      |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-impianti e      |
         |      |      |                |condotti di      |
         |      |      |                |riscaldamento,   |
         |      |      |                |ventilazione,    |
         |      |      |                |refrigerazione o |
         |      |      |                |condizionamento  |
         |      |      |                |dell'aria,       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-sistemi         |
         |      |      |                |antincendio      |
         |      |      |                |(sprinkler).     |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-l'installazione |
         |      |      |Installazione di|di impianti di   |
         |      |      |impianti        |riscaldamento    |
         |      |      |idraulico-      |elettrico cfr.   |
         |      |45.33 |sanitari        |45.31.           |  45330000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-l'installazione |
         |      |      |                |di sistemi       |
         |      |      |                |d'illuminazione e|
         |      |      |                |segnaletica per  |
         |      |      |                |strade, ferrovie,|
         |      |      |                |aeroporti e      |
         |      |      |                |porti,           |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-l'installazione,|
         |      |      |                |in edifici o in  |
         |      |      |                |altre opere di   |
         |      |      |                |costruzione, di  |
         |      |      |                |accessori ed     |
         |      |      |                |attrezzature non |  45234115
         |      |      |Altri lavori di |classificati     |  45316000
         |      |45.34 |installazione   |altrove.         |  45340000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |Lavori di       |                 |
         |      |      |rifinitura o    |                 |
         |      |      |completamento   |                 |
         |45.4  |      |degli edifici   |                 |  45400000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-i lavori        |
         |      |      |                |di intonacatura e|
         |      |      |                |stuccatura       |
         |      |      |                |interna ed       |
         |      |      |                |esterna di       |
         |      |      |                |edifici o di     |
         |      |      |                |altre opere di   |
         |      |      |                |costruzione,     |
         |      |      |                |inclusa la posa  |
         |      |      |                |in opera dei     |
         |      |      |                |relativi         |
         |      |      |                |materiali di     |
         |      |45.41 |Intonacatura    |stuccatura.      |  45410000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-l'installazione,|
         |      |      |                |da parte di ditte|
         |      |      |                |non costruttrici,|
         |      |      |                |di porte,        |
         |      |      |                |finestre,        |
         |      |      |                |intelaiature di  |
         |      |      |                |porte e finestre,|
         |      |      |                |cucine su misura,|
         |      |      |                |scale, arredi per|
         |      |      |                |negozi e simili, |
         |      |      |                |in legno o in    |
         |      |      |                |altro materiale. |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-il completamento|
         |      |      |                |di interni come  |
         |      |      |                |soffitti,        |
         |      |      |                |rivestimenti     |
         |      |      |                |murali in legno, |
         |      |      |                |pareti mobili,   |
         |      |      |                |ecc.             |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la posa in opera|
         |      |      |                |di parquet e     |
         |      |      |Posa in opera di|altri pavimenti  |
         |      |      |infissi in legno|in legno,        |
         |      |45.42 |o metallo       |cfr. 45.43.      |  45420000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la posa in      |
         |      |      |                |opera,           |
         |      |      |                |l'applicazione o |
         |      |      |                |l'installazione, |
         |      |      |                |in edifici o in  |
         |      |      |                |altre opere di   |
         |      |      |                |costruzione, di: |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-piastrelle in   |
         |      |      |                |ceramica,        |
         |      |      |                |calcestruzzo o   |
         |      |      |                |pietra da taglio |
         |      |      |                |per muri o       |
         |      |      |                |pavimenti,       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-parquet e altri |
         |      |      |                |rivestimenti in  |
         |      |      |                |legno per        |
         |      |      |                |pavimenti,       |
         |      |      |                |moquette e       |
         |      |      |                |rivestimenti di  |
         |      |      |                |linoleum,        |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-inclusi rivesti-|
         |      |      |                |menti in gomma o |
         |      |      |                |plastica,        |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-rivestimenti al-|
         |      |      |                |la veneziana, in |
         |      |      |                |marmo, granito o |
         |      |      |                |ardesia, per     |
         |      |      |Rivestimento di |pavimenti o muri,|
         |      |      |pavimenti e     |                 |
         |      |45.43 |muri            |-carta da parati.|  45430000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la tinteggiatura|
         |      |      |                |interna ed       |
         |      |      |                |esterna di       |
         |      |      |                |edifici,         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la verniciatura |
         |      |      |                |di strutture di  |
         |      |      |                |genio civile,    |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la posa in opera|
         |      |      |                |di vetrate,      |
         |      |      |                |specchi, ecc.    |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |Tinteggiatura e |-la posa in opera|
         |      |      |posa in opera di|di finestre cfr. |
         |      |45.44 |vetrate         |45.42.           |  45440000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe    |
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-l'installazione |
         |      |      |                |di piscine       |
         |      |      |                |private,         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-la pulizia      |
         |      |      |                |a vapore,        |
         |      |      |                |sabbiatura       |
         |      |      |                |ecc. delle pareti|
         |      |      |                |esterne degli    |
         |      |      |                |edifici,         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-altri lavori di |
         |      |      |                |completamento e  |
         |      |      |                |di finitura degli|
         |      |      |                |edifici non      |
         |      |      |                |classificati     |
         |      |      |                |altrove.         |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-le pulizie      |
         |      |      |                |effettuate       |
         |      |      |                |all'interno di   |
         |      |      |Altri lavori di |immobili ed altre|  45212212
         |      |      |completamento   |strutture cfr.   |e DA04
         |      |45.45 |degli edifici   |74.70.           |  45450000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |Noleggio di     |                 |
         |      |      |macchine e      |                 |
         |      |      |attrezzature per|                 |
         |      |      |la costruzione o|                 |
         |      |      |la demolizione, |                 |
         |45.5  |      |con manovratore |                 |  45500000
---------------------------------------------------------------------
         |      |      |                |Questa classe non|
         |      |      |                |comprende:       |
         |      |      |                |                 |
         |      |      |                |-il noleggio di  |
         |      |      |Noleggio di     |macchine e       |
         |      |      |macchine e      |attrezzature per |
         |      |      |attrezzature per|la costruzione o |
         |      |      |la costruzione o|la demolizione,  |
         |      |      |la demolizione, |senza manovrato- |
         |      |45.50 |con manovratore |re, cfr. 71.32.  |  45500000
=====================================================================

    
--------- 
(1) - Regolamento (CEE) N. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990,
relativo alla  nomenclatura  statistica  delle  attivita'  economiche
nella Comunita' europea (GU L 293 del 24.10.1990, pag. 1). 
                             Allegato II 
Attivita' svolte dagli enti aggiudicatori  di  cui  all'articolo  164
                               comma 1 
                        (Allegato II dir. 23) 
 
  Le disposizioni del presente codice che disciplinano le concessioni
aggiudicate dagli enti aggiudicatori di cui all'articolo  164,  comma
1, si applicano alle seguenti attivita': 
  1) per quanto riguarda il gas e l'energia termica: 
  a) la messa a disposizione o gestione di reti fisse destinate  alla
fornitura  di  un  servizio  al  pubblico  in  connessione   con   la
produzione, il trasporto o la  distribuzione  di  gas  o  di  energia
termica; 
  b) l'alimentazione di tali reti fisse con gas o energia termica. 
  L'alimentazione, da parte di uno dei soggetti aggiudicatori di  cui
all'articolo 3 comma 2, lett. e) numeri 2.2 e 2.3, con gas o  energia
termica di reti fisse che forniscono un servizio al pubblico  non  e'
considerata  un'attivita'  se  tutte  le  seguenti  condizioni   sono
soddisfatte: 
  i) la produzione di gas o di energia termica da parte di tale  ente
aggiudicatore   e'   l'inevitabile   risultato   dell'esercizio    di
un'attivita' non prevista dal presente paragrafo o dai paragrafi 2  e
3 del presente allegato; 
  ii) l'alimentazione della  rete  pubblica  mira  solo  a  sfruttare
economicamente tale produzione e corrisponde al massimo  al  20%  del
fatturato di tale ente aggiudicatore,  considerando  la  media  degli
ultimi tre anni, compreso l'anno in corso. 
  Ai  fini  del  presente   codice   «alimentazione»   comprende   la
generazione/produzione, la vendita all'ingrosso  e  al  dettaglio  di
gas. Tuttavia, la produzione di gas sotto forma di estrazione rientra
nell'ambito di applicazione del paragrafo 4 del presente allegato; 
  2) per quanto riguarda l'elettricita': 
  a) la messa a disposizione o la gestione di  reti  fisse  destinate
alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la
produzione, il trasporto o la distribuzione di elettricita'; 
  b) l'alimentazione di tali reti fisse con l'elettricita'. 
  Ai fini  del  presente  codice,  l'alimentazione  con  elettricita'
comprende la generazione/produzione, la  vendita  all'ingrosso  e  al
dettaglio dell'elettricita'. 
  L'alimentazione, da parte di uno dei soggetti aggiudicatori di  cui
all'articolo 3 comma 2, lett. e) numeri 2.2 e 2.3,  con  elettricita'
di reti che forniscono un servizio al  pubblico  non  e'  considerata
un'attivita' se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: 
  a)  la  produzione  di  elettricita'  da   parte   di   tale   ente
aggiudicatore  avviene  perche'  il   suo   consumo   e'   necessario
all'esercizio di un'attivita' non prevista  dal  presente  paragrafo,
ne' dai paragrafi 1 e 3 del presente allegato; 
  b) l'alimentazione della rete pubblica  dipende  solo  dal  consumo
proprio di  tale  ente  aggiudicatore  e  non  supera  il  30%  della
produzione totale di energia di tale ente aggiudicatore, considerando
la media degli ultimi tre anni, compreso l'anno in corso; 
  3) attivita' relative alla messa a disposizione o alla gestione  di
reti destinate a fornire  un  servizio  al  pubblico  nel  campo  del
trasporto  ferroviario,  tranviario,  filoviario,  mediante  autobus,
sistemi automatici o cavo. 
  Nei servizi di trasporto, si considera  esistere  una  rete  se  il
servizio viene fornito  alle  condizioni  operative  stabilite  dalla
competente autorita', quali le condizioni  relative  alle  tratte  da
servire, alla capacita' di trasporto disponibile o alla frequenza del
servizio; 
  4) attivita' relative allo sfruttamento di  un'area  geografica  al
fine della messa a  disposizione  di  aeroporti,  porti  marittimi  o
interni e di altri terminali di trasporto ai vettori aerei, marittimi
e fluviali; 
  5) attivita' relative alla fornitura di: 
  a) servizi postali; 
  b) altri servizi diversi dai servizi postali, a condizione che tali
servizi siano prestati da un ente che fornisce anche servizi  postali
ai sensi del presente paragrafo, secondo comma, lettera ii), e che le
condizioni di cui all'articolo 7, comma 1, del presente  decreto  non
siano soddisfatte per quanto riguarda i servizi previsti  al  secondo
comma, punto ii). 
  Ai fini del presente codice e fatto salvo il decreto legislativo 22
luglio 1999, n. 261, recante  «Attuazione  della  direttiva  97/67/CE
concernente regole comuni per lo sviluppo  del  mercato  interno  dei
servizi postali comunitari e  il  miglioramento  della  qualita'  del
servizio», e successive modifiche e integrazioni, si intende per: 
  i) «invio postale»: un invio indirizzato nella forma definitiva  in
cui viene preso in consegna, indipendentemente dal peso.  Oltre  agli
invii  di  corrispondenza,  si  tratta  -  ad  esempio  -  di  libri,
cataloghi, giornali periodici e pacchi postali contenenti merci con o
senza valore commerciale, indipendentemente dal loro peso; 
  ii)   «servizi   postali»:   servizi   consistenti   in   raccolta,
smistamento, trasporto e distribuzione di  invii  postali.  Includono
sia i servizi che rientrano nell'ambito di applicazione del  servizio
universale, ai sensi del citato decreto legislativo n. 261 del  1999,
sia quelli che ne sono esclusi; 
  iii) «altri servizi diversi dai servizi postali»:  servizi  forniti
nei seguenti ambiti: 
  - servizi  di  gestione  di  servizi  postali  (servizi  precedenti
l'invio  e  servizi  successivi  all'invio,  compresi  i  servizi  di
smistamento della posta), 
  - servizi di spedizione diversi da quelli di cui  alla  lettera  a)
quali la spedizione di invii pubblicitari, privi di indirizzo; 
  6) attivita' relative allo sfruttamento di  un'area  geografica  ai
seguenti fini: 
  a) estrazione di petrolio o di gas; 
  b) prospezione o estrazione di carbone o altri combustibili solidi. 
 
                            Allegato III 
                   Autorita' governative centrali 
                       (Allegato I - dir. 24) 
 
  Organismi committenti 
  Presidenza del Consiglio dei Ministri 
  Ministero degli Affari Esteri 
  Ministero dell'Interno (incluse le  Prefetture-Uffici  Territoriali
del Governo e le Direzioni regionali e interregionali dei Vigili  del
Fuoco) 
  Ministero della Giustizia e Uffici giudiziari (esclusi i giudici di
pace) 
  Ministero della Difesa 
  Ministero dell'Economia e delle Finanze 
  Ministero dello Sviluppo Economico 
  Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 
  Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 
  Ministero dell