L'articolo Agenda Digitale. In Gazzetta il regolamento sul Fascicolo Sanitario Elettronico proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Ministero della Salute, sul proprio sito, dichiara che con la pubblicazione del regolamento in Gazzetta prende ufficialmente il via l’utilizzo su tutto il territorio nazionale del fascicolo sanitario elettronico (Fse).
Il fascicolo sanitario elettronico è l’insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito, che ha come scopo principale quello di agevolare l’assistenza al paziente, offrire un servizio che può facilitare l’integrazione delle diverse competenze professionali, fornire una base informativa consistente, contribuendo al miglioramento di tutte le attività assistenziali e di cura.
Nel rispetto delle normative per la protezione dei dati personali, il Fascicolo consentirà non solo al paziente di poter disporre facilmente di tutte le notizie relative al suo stato di salute ma permetterà al medico di accrescere la qualità e tempestività delle decisioni da adottare. Il modello di Fascicolo consentirà inoltre di evitare, attraverso i resoconti, l’incrocio dei dati e la trasparenza di essi, di evitare inefficienze e contribuirà a migliorare la programmazione, il controllo e la valutazione del sistema sanitario nel suo complesso, in un contesto sia italiano che europeo.
I contenuti del FSE sono rappresentati da un nucleo minimo di dati e documenti, nonche’ da dati e documenti integrativi che permettono di arricchire il Fascicolo stesso.
Il nucleo minimo uguale per tutti i fascicoli istituiti da regioni e province autonome, e’ costituito dai seguenti dati e documenti:
a) dati identificativi e amministrativi dell’assistito di cui all’articolo 21;
b) referti, inclusi quelli consegnati ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 agosto 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 16 ottobre 2013;
c) verbali pronto soccorso;
d) lettere di dimissione;
e) profilo sanitario sintetico, di cui all’articolo 3;
f) dossier farmaceutico;
g) consenso o diniego alla donazione degli organi e tessuti.
3. I dati e documenti integrativi sono ulteriori componenti del FSE, la cui alimentazione e’ funzione delle scelte regionali in materia di politica sanitaria e del livello di maturazione del processo di digitalizzazione quali:
a) prescrizioni (specialistiche, farmaceutiche, ecc.);
b) prenotazioni (specialistiche, di ricovero, ecc.);
c) cartelle cliniche;
d) bilanci di salute;
e) assistenza domiciliare: scheda, programma e cartella clinico-assistenziale;
f) piani diagnostico-terapeutici;
g) assistenza residenziale e semiresidenziale: scheda multidimensionale di valutazione;
h) erogazione farmaci;
i) vaccinazioni;
l) prestazioni di assistenza specialistica;
m) prestazioni di emergenza urgenza (118 e pronto soccorso);
n) prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di ricovero;
o) certificati medici;
p) taccuino personale dell’assistito di cui all’articolo 4;
q) relazioni relative alle prestazioni erogate dal servizio di continuita’ assistenziale;
r) autocertificazioni;
s) partecipazione a sperimentazioni cliniche;
t) esenzioni;
u) prestazioni di assistenza protesica;
v) dati a supporto delle attivita’ di telemonitoraggio;
z) dati a supporto delle attivita’ di gestione integrata dei percorsi diagnostico-terapeutici;
aa) altri documenti rilevanti per il perseguimento delle finalita’ di cui al comma 2 dell’articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, individuati con successivo decreto ai sensi del comma 7 dell’articolo 12 del medesimo decreto-legge n. 179 del 2012.
Clicca qui per il testo in Gazzetta
L'articolo Agenda Digitale. In Gazzetta il regolamento sul Fascicolo Sanitario Elettronico proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo PA digitale: scatta l’obbligo di conservazione del registro giornaliero di protocollo proviene da Giurdanella.it.
]]>Scade infatti in tale data, il termine per l’adeguamento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013, contenente le Regole tecniche in materia di protocollo informatico ai sensi degli articoli 40-bis , 41, 47, 57-bis e 71, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005.
Con le Regole tecniche per il protocollo informatico sono state introdotte le seguenti innovazioni:
Con riferimento ai requisiti minimi di sicurezza del Sistema di protocollo informatico, l’art. 7 delle regole tecniche in commento introduce un importante nuovo obbligo: la conservazione digitale “a norma” del Registro giornaliero di protocollo.
L’art. 52, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, (TUDA), stabilisce che il Sistema di gestione informatica dei documenti deve, fra l’altro, garantire la corretta e puntuale registrazione di protocollo dei documenti in entrata e in uscita dall’Ente
Nello specifico, la registrazione di protocollo deve necessariamente riguardare:
L’Agenzia per l’Italia Digitale, in vista di tale scadenza, ha pubblicato sul proprio sito internet le “Istruzioni per la produzione e conservazione del registro giornaliero di protocollo” contenenti le disposizioni sulla produzione e trasmissione del registro in conformità alla normativa vigente.
L’obbligo interessa tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché alle società, interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’ articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
L'articolo PA digitale: scatta l’obbligo di conservazione del registro giornaliero di protocollo proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo DAE: arriva la 10° edizione del Convegno Nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico proviene da Giurdanella.it.
]]>Per tenere il passo con la digitalizzazione dell’attività amministrativa, il prossimo 12 dicembre si terrà a Roma, presso la Sala Conferenze del Tar Lazio, la 10° edizione del DAE, Convegno Nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico.
Il DAE è un evento organizzato e promosso da Cesda Srl, con la direzione scientifica dello studio legale Giurdanella&Partners. Per questa decima edizione saranno tantissimi gli esperti del diritto amministrativo elettronico che interverranno, tra cui gli avvocati Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia, ideatori e coordinatori dell’evento.
Tanti i preparativi per questa edizione decennale del Convegno che già in passato ha raccolto molto consensi a livello nazionale.
4 i temi che verranno affrontati:
L’evento è in corso di accreditamento presso l’Ordine degli avvocati di Roma.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario prenotare la propria presenza.
Giurdanella.it, per l’occasione, seguirà l’evolversi del programma scientifico e dei temi affrontati durante la Conferenza.
L'articolo DAE: arriva la 10° edizione del Convegno Nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Decreto Fare, le principali misure. Il testo della bozza proviene da Giurdanella.it.
]]>Esclusiva, leggi il testo del decreto
Ecco lo schema del “Decreto Fare” illustrato dal Governo
INFRASTRUTTURE
Il decreto contiene misure, per un totale di oltre 3 miliardi di euro e con una ricaduta prevista a livello occupazionale di circa 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10 mila indiretti), in materia di infrastrutture. In particolare si prevede:
1) Lo sblocca cantieri
E ancora:
2) Sicurezza stradale
È previsto un programma di interventi di sicurezza stradale per 300 milioni di euro per la riqualificazione di ponti, viadotti e gallerie della rete stradale.
3) Rilancio porti e nautica
EDILIZIA
1) Ristrutturazioni nelle città
2) Semplificazioni in materia di edilizia
3) Semplificazioni in materia di Durc
Per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il Documento Unico di Regolarità contributiva:
IMPRESA
1) Più facile accedere al fondo di garanzia delle Pmi
Per riattivare il circuito del credito, il decreto prevede il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia, per consentire l’accesso a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese. A questo scopo, in particolare, si dispone la revisione dei criteri di accesso per il rilascio della garanzia che allargherà notevolmente la platea delle imprese che potranno utilizzare il Fondo ed è stato programmato un cospicuo rifinanziamento, in sede di Legge di Stabilità, che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi.
2) 5 miliardi per l’acquisto di nuovi macchinari
Le Pmi potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo.
I finanziamenti:
3) Sostegno ai grandi progetti di ricerca e innovazione industriale
Viene istituito un “Fondo di garanzia per i grandi progetti” con una dotazione di 50 milioni per il 2013 e il 2014.
4) Rifinanziamento di contratti di sviluppo
Con il finanziamento dei Contratti di Sviluppo nel Centro-Nord, gestiti da Invitalia, abbiamo posto le condizioni per avviare in tempi rapidi almeno 20 grandi progetti di investimento che diversamente non sarebbero partiti, assicurando non solo un significativo impatto economico, ma anche un’importante ricaduta sul fronte occupazionale.
5) Più concorrenza nel mercato del gas naturale e dei carburanti
Viene inoltre ampliata l’apertura del mercato del gas naturale, liberalizzando completamente le piccole e medie aziende, in linea con quanto indicato dalla Commissione Europea e dall’Antitrust. Sono previste poi misure volte ad accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, dalle quali deriveranno minori costi per i cittadini utenti e significative entrate per gli enti locali.
6) Riduzione delle bollette dell’elettricità
In particolare, abbiamo modificato le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo; abbiamo bloccato la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno e avrebbe premiato impianti con scarsi benefici ambientali che saranno invece oggetto di iniziative di riqualificazione.
7) Imprese miste per lo sviluppo
8) Burocrazia zero
È prevista la predisposizione di un piano nazionale per le zone a ‘burocrazia zero’.
9) Multa alle P.A. che ritardano
Viene introdotto un indennizzo monetario a carico delle P.A. in ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi. Se il titolare del potere sostitutivo (cioè chi subentra al funzionario ‘ritardatario’) non conclude la procedura, scatta un risarcimento pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro. Se non liquidata, la somma può essere chiesta al giudice amministrativo con una procedura semplificata.
10) Certificati medici inutili
Sono eliminate tutte le certificazioni mediche oggi necessarie per accedere a impieghi pubblici e privati. Non vi saranno più per i cittadini adempimenti onerosi resi inutili dalle recenti novità legislative in materia di sorveglianza sanitaria sui luoghi del lavoro.
AGENDA DIGITALE
1) La nuova governance
Il decreto riorganizza e rende più snella e operativa la governance dell’Agenda digitale. Anzitutto si ridefiniscono i compiti della cabina di regia che, presieduta dal Presidente del Consiglio o da un suo delegato, presenterà al Parlamento un quadro complessivo delle norme vigenti, dei programmi avviati e del loro stato di avanzamento, nonché delle risorse disponibili che costituiscono nel loro insieme l’agenda digitale medesima.
La cabina di regia si avvale di un Tavolo permanente, composto da esperti e rappresentanti delle imprese e delle università, presieduto da Francesco CAIO, nominato dal governo commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale (“Mister Agenda digitale”).
L’Agenzia per l’Italia digitale viene poi sottoposta alla vigilanza unicamente del Presidente del Consiglio.
2) Le novità
3) Wi-fi libera come in Europa
E’ stata inoltre prevista la liberalizzazione dell’accesso ad Internet, come avviene in molti Paesi europei. Resta però l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l’identificativo del dispositivo utilizzato. L’offerta ad internet per il pubblico sarà libera e non richiederà più l’identificazione personale dell’utilizzatore.
DONAZIONE DEGLI ORGANI
Per rendere più efficiente l’operatività del sistema nazionale dei trapianti, si è introdotto l’obbligo per i Comuni di comunicare tempestivamente con mezzo telematico al Sistema Informatico Trapianti gli atti di consenso all’espianto manifestato ai donatori. Per tale via sarà possibile accelerare significativamente le procedure finalizzate all’espianto e al trapianto degli organi.
SEMPLIFICAZIONE FISCALE
1) Responsabilità fiscale delle imprese
Viene abolita la responsabilità fiscale solidale tra appaltatore e subappaltatore relativamente ai versamenti IVA.
2) Pignorabilità delle proprietà immobiliari
Se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l’immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli).
Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro.
L’esecuzione dell’esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi.
Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e più in generale alle società dove il capitale prevalga sul lavoro.
3) Riscossione
Secondo le norme in vigore, la società di riscossione Equitalia può concedere al debitore una dilazione dei pagamenti per l’estinzione del debito fino a 72 rate mensili e, in caso di peggioramento delle condizioni economiche del debitore, una dilazione per ulteriori 72 rate mensili. Tale accordo di rateizzazione decade se il debitore non effettua il pagamento di due rate consecutive.
La norma varata oggi prevede che sia la prima sia la seconda dilazione di pagamento possono essere aumentate, fino a un massimo di 120 rate mensili. L’estensione è concessa a condizione che sia accertata una grave situazione di difficoltà del contribuente non dovuta a sue responsabilità e legata alla crisi economica tale da rendere impossibile il rispetto del piano ordinario.
Inoltre, il numero di rate non pagate che determinano la decadenza dell’accordo di rateizzazione è aumentato a 8 rate anche non consecutive.
4) Equitalia
La proroga della concessione ad Equitalia del servizio di riscossione per conto degli enti locali, già prevista dal dl 35/2013 soltanto per la riscossione dei tributi, si estende ai crediti non tributari (ad esempio, sanzioni amministrative quali le multe).
Si anticipa a settembre 2013 il termine oggi fissato al 31 dicembre 2013 entro cui adottare il Dm che ridefinirà il quantum dovuto a Equitalia con il superamento del sistema dell’aggio.
5) Abrogazione del modello 770 mensile
Non ci sarà più l’obbligo di comunicare, in via telematica, i dati retributivi e le informazioni necessarie per il calcolo delle ritenute fiscali e dei relativi conguagli.
6) Procedure per la comunicazione dei fabbisogni standard (Comuni)
La decorrenza dei termini (60 giorni) entro i quali i Comuni devono restituire compilati alla SOSE i questionari relativi ai fabbisogni standard si calcola dalla data di pubblicazione del provvedimento del Direttore delle Finanze.
AMBIENTE
1) Gestione delle acque sotterranee
Le nuove disposizioni di semplificazione in materia di gestione delle acque di falda sotterranee estratte per fini di bonifica o messa in sicurezza dei siti contaminati (Art. 243 del D.lgs. 152/2006) riducono gli oneri a carico degli operatori interessati e accelerano le procedure amministrative relative agli interventi. Senza incidere sulle garanzie di tutela delle risorse ambientali, le nuove norme sono studiate per favorire la crescita delle attività economiche interessate.
2) Terre e rocce di scavo
Le disposizioni in materia di terre e rocce da scavo sono volte a semplificarne l’utilizzo, chiarendo i casi in cui è necessario il ricorso alle procedure di cui al DM n. 161/2012, contenente, tra l’altro, i criteri qualitativi che terre e rocce da scavo devono soddisfare per essere considerate sottoprodotti e non rifiuti.
3) Materiali di riporto
Viene semplificata la disciplina dei materiali di riporto di cui al D.L. 2/2012, convertito con modificazioni dalla L. 28/2012 (Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale). Le nuove disposizioni chiariscono la definizione delle matrici materiali di riporto, specificandone la composizione, e prevede inoltre che le stesse siano soggette a test di cessione affinché possano essere considerate come sottoprodotti o rimosse dal luogo di scavo.
4) Semplificazioni per i campeggi
Per risolvere alcune questioni interpretative spesso causa di ostacolo ad attività turistiche all’aperto, viene chiarita la portata di alcune norme concernenti l’attività di posizionamento di allestimenti mobili di pernottamento e relativi accessori, temporaneamente ancorati al suolo, all’interno di strutture ricettive all’aperto per la sosta ed il soggiorno. In particolare, facendo riferimento a normative di settore contenute in diverse leggi regionali, con le nuove norme i campeggi non necessitano di permesso a costruire, laddove detto posizionamento sia effettuato in conformità alle leggi regionali applicabili ed al progetto già autorizzato con il rilascio del permesso a costruire per le medesime strutture ricettive.
5) Interventi di adeguamento del sistema dei rifiuti nella Regione Campania
Si predispone uno strumento per l’accelerazione delle procedure di competenza degli Enti locali per la realizzazione e l’avvio della gestione degli impianti di gestione dei rifiuti nella Regione Campania, già previsti dalla normativa e dalla pianificazione vigente ma non ancora realizzati. Tale accelerazione è dettata anche dall’esigenza di evitare una possibile condanna dell’Italia nella procedura di infrazione 2007/2195, che si preventiva nell’ordine di 8 milioni di euro giornalieri, oltre alla perdita di un ingente finanziamento comunitario stanziato per la problematica dei rifiuti nella Regione Campania. A tali fini, è stato previsto il ricorso alla nomina di commissari nominati dal Ministro dell’Ambiente che effettuino gli interventi necessari in caso di inadempienza degli enti competenti in via ordinaria, al pari di quanto già previsto nella Legge di Stabilità 2013 con riguardo al Commissario per le emergenze rifiuti urbani in Provincia di Roma.
ISTRUZIONE, UNIVERSITA’, RICERCA
1) Sblocco del turn over al 50% per Università ed enti di ricerca dal 2014
Si ampliano le facoltà di assumere delle università e degli enti di ricerca per l’anno 2014, elevando dal 20% al 50% il limite di spesa consentito rispetto alle cessazioni dell’anno precedente (turn over). Le singole università potranno quindi assumere nel rispetto delle specifiche disposizioni sui limiti di spesa per il personale e per l’indebitamento senza superare, a livello di sistema, il 50% della spesa rispetto alle cessazioni. Con questo provvedimento si liberano posti per 1.500 ordinari e 1.500 nuovi ricercatori in “tenure track” sul Ffo nel 2014. Spesa prevista: 25 milioni nel 2014; 49,8 nel 2015.
2) Borse di mobilità per studenti capaci e meritevoli
Cinque milioni per il 2013 e per il 2014, 7 milioni per il 2015 da iscrivere sul Fondo di finanziamento ordinario delle università per l’erogazione di “borse per la mobilità” a favore di studenti che, avendo conseguito risultati scolastici eccellenti, intendano iscriversi per l’anno accademico 2013-2014 a corsi di laurea in regioni diverse da quella di residenza. Le risorse saranno suddivise tra le regioni con decreto del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Le borse saranno attribuite sulla base di una graduatoria adottata da ciascuna Regione per le università site nel proprio territorio.
3) Rendere più flessibile il sistema di finanziamento delle università e semplificare le procedure di attribuzione delle risorse
Per questo si unificano in unico fondo le risorse attualmente destinate al finanziamento ordinario delle università (FFO) alla programmazione triennale del sistema, ai dottorati, e agli assegni di ricerca. Nello stesso provvedimento si decide di sottoporre all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) la valutazione dei servizi delle università e degli enti di ricerca per semplificare il sistema di valutazione attualmente in vigore.
4) Interventi straordinari a favore della ricerca
Il Ministero favorirà interventi diretti al sostegno e allo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, mediante la concessione di contributi alla spesa nel limite del 50% della quota relativa alla contribuzione a fondo perduto disponibili sul Fondo per la ricerca applicata (FAR). Si tratta di utilizzare il fondo rotativo, che si alimenta con i rientri del credito agevolato, che contiene anche risorse da destinare a contributi a fondo perduto. Gli interventi da finanziare riguardano principalmente lo sviluppo di start up innovative e di spin off universitari, la valorizzazione di progetti di social innovation per giovani con meno di 30 anni, il potenziamento del rapporto tra il mondo della ricerca pubblica e le imprese, il potenziamento infrastrutturale delle università e degli enti pubblici di ricerca.
SEMPLIFICAZIONE PER LA CITTADINANZA
Semplificazione delle procedure di riconoscimento della cittadinanza del figlio nato in Italia da genitori stranieri al compimento della maggiore età – nei casi previsti dalla legge – in modo da evitare che disfunzioni di natura amministrativa o inadempienze da parte di genitori o di ufficiale di Stato Civile possano impedire il conseguimento della cittadinanza stessa.
GIUSTIZIA CIVILE
Lo stato della giustizia civile costituisce, senza dubbio, uno dei fattori esogeni di svantaggio competitivo per la società italiana, in particolare per chi produce e lavora. Siamo al 158° posto nel mondo nell’indice di efficienza di recupero del credito a causa dei tempi lunghi e 1.210 giorni è la durata media dei procedimenti civili per il recupero crediti. Allarmante è, inoltre, il numero di condanne riportate dallo Stato per violazione del termine della ragionevole durata dei processi.
Cosa cambia
Per far fronte a queste criticità il decreto contiene una serie di misure volte a:
1. Incidere sui tempi della giustizia civile e migliorarne l’efficienza.
A tal fine si prevede:
2. Contribuire a ricostituire un ambiente d’impresa accogliente per gli investitori nazionali e internazionali fondato sulla certezza del credito.
A tal fine si prevede:
Le aspettative
Per effetto delle misure introdotte ci si attende, nei prossimi 5 ANNI, un consistente abbattimento del contenzioso civile, nonché un incremento dei procedimenti definiti. In particolare:
IMPATTO TOTALE IN 5 ANNI
L'articolo Decreto Fare, le principali misure. Il testo della bozza proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo E’ nato Pionero.it: un coach per le aziende italiane proviene da Giurdanella.it.
]]>Professore, Pionero pone il binomio tecnologia e social network alla base della propria linea editoriale. Perché? Qual è lo scopo di Pionero?
Crediamo fortemente che le tecnologie digitali siano d’aiuto alla società e all’economia e siamo ancora più convinti che le dinamiche del web sociale ben si adattino a far comprendere questi benefici.
Il ‘prodotto’ Pionero è uno strumento di ‘coaching digitale‘, ovvero si punta alla diffusione di esperienze, successi e buone pratiche per far comprendere che il futuro digitale è adesso.
Le nuove Tecnologie sempre più presenti nel mondo dei professionisti: con quale ruolo? e in futuro cosa ci aspetta?
I professionisti possono trarre moltissimi benefici, i più percepibili sono quelli del lavoro in mobilità e del contatto continuo con clienti e fornitori.
Le tecnologie digitali permettono loro di ‘stare sul pezzo‘ e di agire in tempo reale sulle tante opportunità che si manifestano grazie a mercati sempre più ampi e a potenziali clienti che possono essere raggiunti ovunque.
In futuro i professionisti potranno contare su tecnologie come il cloud computing per semplificare le loro attività ordinarie e sui vantaggi derivanti dalla dematerializzazione e dalla semplificazione dei processi burocratici.
Pionero dedica un’ampia area ai social network, strumento delle nuove generazioni che attrae sempre più professionisti. Secondo lei perché sempre più professionisti si affidano ai social network? Si tratta solo di immagine e comunicazione o gli obiettivi sono altri?
Il concetto è molto semplice: “GO WHERE CLIENTS ARE”. Ovvero, è inutile pensare di strutturarsi con siti web, offerte dettagliate e specifiche per ogni target. I mercati sono già ‘conversazioni’, come predisse il Cluetrain Manifesto. Ovvio allora che i professionisti devono presidiare le conversazioni che si svolgono sui social network e approfittare delle opportunità percepite in queste conversazioni per offrire servizi e soluzioni a chi le reclama.
Anche il dibattito politico sembra essersi trasferito sulle piattaforme social, cosa ne pensa? Arriveremo ad elezioni telematiche?
Le piattaforme di eDemocracy già ci sono, basti pensare a quella del Piraten Partei o del governo finlandese avoinministerio.fi. Anche in Italia, esperienze come quelle di Servizio Pubblico e del M5S che usano Liquid Feeback sono da monitorare.
L’energia delle primarie del CentroSinistra e speriamo anche del CentroDestra potranno far solo del bene e portare ancora tanta gente ad interessarsi della cosa pubblica anche sul web. Non dimentichiamo che Twitter è diventato un termometro in questo senso, perchè molto usato dai comitati elettorali dei contendenti in stile, obamiano.
Che questo, poi, porti addirittura ad elezioni on-line è possibile, anche se non probabile nell’immediato. Per lo meno fino a quando non si avrà un livello di acculturamento digitale più in linea con il resto del mondo occidentale.
Ultima domanda, ci sono molti professionisti ed aziende che non riescono facilmente a destreggiarsi nella giungla dei social media e dei prodotti hi-tech, e che spesso non riescono a capire che vantaggi potrebbero avere dall’utilizzarli… In che modo Pionero potrebbe aiutarli e guidarli?
Mi ripeto a costo di annoiare. Pionero è un coach. Ma come tutti i coach può fare tanto per stimolare strategie, paradigmi, adozioni ed emulazioni. Poi in campo vanno gli atleti che hanno più voglia di vincere e quindi di impegnarsi.
Le aziende italiane sono un po’ restie in questo e noi possiamo solo fare del nostro meglio spronandole ……. dalla panchina.
Articolo pubblicato sul quotidiano online di informazione giuridica LeggiOggi.it il 04 dicembre 2012, all’indirizzo
https://www.leggioggi.it/2012/12/04/innovazione-tecnologie-social-network-e-nato-pionero/
L'articolo E’ nato Pionero.it: un coach per le aziende italiane proviene da Giurdanella.it.
]]>