appalti informatici Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/appalti-informatici/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Wed, 01 Apr 2020 09:41:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Acquisti informatici e cloud, le deroghe per gli appalti a causa del Coronavirus https://www.giurdanella.it/2020/03/acquisti-informatici-e-cloud-le-deroghe-per-gli-appalti-a-causa-del-coronavirus/ Wed, 18 Mar 2020 15:53:23 +0000 https://www.giurdanella.it/?p=52949 Le misure per rendere più veloci gli acquisti di soluzioni cloud, per permettere lo smartworking e i servizi digitali ai cittadini

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A causa dell’emergenza pandemica dovuta al coronavirus Covid-19, il Governo prevede regole più semplici per gli acquisti di servizi informatici delle P.A., in particolare per l’acquisto dei servizi in cloud. Le disposizioni del Decreto Legge “Cura Italia” (DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 )

Si prevedono norma in deroga al Codice appalti, fino a tutto il 2020, al fine di permettere un più facile acquisto di servizi informatici, in particolare per permettere il lavoro da casa ai dipendenti e l’accesso ai servizi da casa agli utenti, nell’ottica di contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La procedura di scelta

Per questi motivi, le amministrazioni aggiudicatrici, in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, sono autorizzate, sino al 31 dicembre 2020, ad acquistare beni e servizi informatici, preferibilmente basati sul modello cloud SaaS (software as a service), nonché servizi di connettività, mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’articolo 63, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Gli acquisti devono essere relativi a progetti coerenti con il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione.

La procedura negoziata dovrà avvenire selezionando l’affidatario tra almeno quattro operatori economici, di cui almeno una «start-up innovativa» o un «piccola e media impresa innovativa» (di cui all’apposita sezione speciale del registro delle imprese).

Le altre deroghe

Delle deroghe sono previste anche con riferimento all’accertamento dei requisiti e alla stipula del contratto.

Le amministrazioni possono stipulare il contratto previa acquisizione di una autocertificazione dell’operatore economico aggiudicatario attestante il possesso dei requisiti generali, finanziari e tecnici, la regolarità del DURC e l’assenza di motivi di esclusione secondo segnalazioni rilevabili dal Casellario Informatico di Anac, nonché previa verifica antimafia.

Al termine delle procedure di gara, le amministrazioni stipulano immediatamente il contratto ed avviano l’esecuzione degli stessi, anche in deroga ai termini sospensivi di standstill di cui all’articolo 32 del decreto legislativo n. 50 del 2016.

Di seguito si riporta il testo del Decreto “Cura Italia” sugli appalti informatici

Art. 75

Acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese)

1.Al fine di agevolare la diffusione del lavoro agile di cui all’articolo 18 della legge 22 maggio 2017, n. 8, favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l’accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, quali ulteriori misure di contrasto agli effetti dell’imprevedibile emergenza epidemiologica da COVID-19, le amministrazioni aggiudicatrici, come definite dall’articolo 3 decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché le autorità amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per le società e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono autorizzate, sino al 31 dicembre 2020, ad acquistare beni e servizi informatici, preferibilmente basati sul modello cloud SaaS (software as a service), nonché servizi di connettività, mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’articolo 63, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, selezionando l’affidatario tra almeno quattro operatori economici, di cui almeno una «start-up innovativa» o un «piccola e media impresa innovativa», iscritta nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L. 17 dicembre 2012, n. 221 e all’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L. 24 marzo 2015, n. 33.

2. Le amministrazioni trasmettono al Dipartimento per la trasformazione digitale e al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri gli atti con i quali sono indette le procedure negoziate.

3. Le amministrazioni possono stipulare il contratto previa acquisizione di una autocertificazione dell’operatore economico aggiudicatario attestante il possesso dei requisiti generali, finanziari e tecnici, la regolarità del DURC e l’assenza di motivi di esclusione secondo segnalazioni rilevabili dal Casellario Informatico di Anac, nonché previa verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dalle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Al termine delle procedure di gara, le amministrazioni stipulano immediatamente il contratto ed avviano l’esecuzione degli stessi, anche in deroga ai termini di cui all’articolo 32 del decreto legislativo n. 50 del 2016.

4. Gli acquisti di cui al comma 1 devono essere relativi a progetti coerenti con il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione. Gli interventi di sviluppo e implementazione dei sistemi informativi devono prevedere, nei casi in cui ciò è possibile, l’integrazione con le piattaforme abilitanti previste dagli articoli 5, 62, 64 e 64-bis dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 5. Le amministrazioni pubbliche procedono ai sensi del comma 1 con le risorse disponibili a legislazione vigente. Dall’attuazione della disposizione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

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Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019 – 2021 https://www.giurdanella.it/2019/03/il-piano-triennale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione-2019-2021/ Thu, 14 Mar 2019 07:32:52 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=47894 Digital by default, once only, digital identity only, cloud first. Questi e gli altri principi fondamentali attuati nel Piano per l'Informatica nella P.A. 2019-2021, predisposto da AGID

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Il Ministro della P.A. e l’Agenzia per l’Italia Digitale hanno approvato il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione per il triennio 2019 – 2021, che indica le linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese.

Il Piano Triennale Per L’Informatica nella P.A. 2019 – 2021 serve a concretizzare le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale.  Il CAD stabilisce che le pubbliche amministrazioni si debbano organizzare utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione, nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, per l’effettivo riconoscimento dei diritti digitali dei cittadini e delle imprese.

Nelle intenzione dei promotori, il Piano:

  • sostiene il percorso inclusivo di crescita digitale delle PA centrali e locali con un maggiore coinvolgimento della figura del Responsabile per la transizione al digitale;
  • definisce i principi architetturali fondamentali, le regole di interoperabilità delle infrastrutture nazionali e il modello di cooperazione fra ecosistemi e piattaforme;
  • facilita il rapporto tra le PA e il mercato, coinvolgendo anche i soggetti privati nello sviluppo di servizi integrati ed interoperabili;
  • introduce una nuova chiave di lettura delle iniziative di trasformazione digitale che individua le aree di intervento e l’impatto sugli interlocutori e gli attori principali del percorso: i cittadini, le imprese e le PA.

I Principi fondamentali della strategia della trasformazione digitale della PA

La strategia della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione (PA) contenuta nel Piano Triennale, riprende Piano di azione europeo sull’eGovernment, in riferimento al quale gli Stati membri sono impegnati a definire le proprie politiche interne sulla base dei seguenti principi:

  • digital by default, ovvero “digitale per definizione”: le pubbliche amministrazioni devono fornire servizi digitali come opzione predefinita;
  • once only: le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite;
  • digital identity only, le PA devono condurre azioni propedeutiche all’adozione di sistemi generalizzati di identità digitale (le PA italiane devono adottare SPID);
  • cloud first: le pubbliche amministrazioni, in fase di definizione di un nuovo progetto, e/o di sviluppo di nuovi servizi, in via prioritaria devono valutare l’adozione del paradigma cloud prima di qualsiasi altra tecnologia, tenendo conto della necessità di prevenire il rischio di lock-in. Dovranno altresì valutare il ricorso al cloud di tipo pubblico, privato o ibrido in relazione alla natura dei dati trattati e ai relativi requisiti di confidenzialità
  • inclusività e accessibilità dei servizi: le pubbliche amministrazioni devono progettare servizi pubblici digitali che siano per definizione inclusivi e che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone, ad esempio degli anziani e delle persone con disabilità.
  • Inclusività territoriale: le pubbliche amministrazioni devono progettare servizi pubblici digitali che siano inclusivi anche per le minoranze linguistiche presenti sul territorio nazionale;
  • apertura e trasparenza dei dati e dei processi amministrativi;
  • transfrontaliero per definizione: le pubbliche amministrazioni devono rendere disponibili a livello transfrontaliero i servizi pubblici digitali rilevanti;
  • interoperabile per definizione: i servizi pubblici devono essere progettati in modo da funzionare in modalità integrata e senza interruzioni in tutto il mercato unico;
  • fiducia e sicurezza: sin dalla fase di progettazione devono essere integrati i profili relativi alla protezione dei dati personali, alla tutela della vita privata e alla sicurezza informatica.

Le novità più importanti previste nel Piano

Le principali novità del Piano Triennale 2019-2021, in particolare rispetto alla strategia del triennio 2017-2019, riguardano:

  • un maggiore risalto al ruolo delle amministrazioni territoriali, che saranno accompagnate nel loro percorso di trasformazione digitale, attraverso la condivisione di strategie e piani operativi, ma anche di buone pratiche già adottate che aiutino a colmare rapidamente il divario digitale tra i diversi territori del Paese;
  • il recepimento delle ultime modifiche introdotte del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e delle recenti direttive e regolamenti europei sull’innovazione digitale;
  • il rafforzamento del paradigma Cloud della PA con l’applicazione del principio cloud first;
  • la definizione di modelli e strumenti per l’innovazione per la PA con un’attenzione ai temi dell’open innovation e al paradigma smart landscape;
  • l’accompagnamento concreto delle PA nel loro percorso di trasformazione digitale, condividendo strategie e piani operativi e facendo emergere le buone pratiche;
  • il rafforzamento del tema delle competenze manageriali e digitali all’interno delle pubbliche amministrazioni attraverso iniziative concrete di sensibilizzazione e di formazione;
  • l’adozione di una nuova chiave di lettura delle Linee d’azione, che individua le aree di intervento e l’impatto su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, nel breve, medio e lungo periodo.

Risorse per imprese, cittadini e operatori pubblico

Il piano è disponibile sul sito Piano Triennale dal quale è possibile navigare tra i diversi capitoli e consultare le domande frequenti.

È anche disponibile sul sito istituzionale di AGID, corredato da una guida dinamica, che sarà costantemente aggiornata per fornire una visione sempre più fruibile delle azioni e degli obiettivi secondo tre dimensioni: PA, imprese e cittadini

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Appalti informatici: ANAC e AgID firmano protocollo d’intesa https://www.giurdanella.it/2016/05/appalti-informatici-anac-e-agid-firmano-protocollo-dintesa/ Tue, 10 May 2016 09:27:41 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31254 E’ stato firmato il 28 aprile 2016, il protocollo d’intesa tra l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con l’obiettivo di regolare la collaborazione prevedendo un reciproco scambio di informazioni finalizzato al contrasto della corruzione in tema di appalti informatici. In particolare AgID supporterà ANAC: nell’accertamento di casi di uso improprio del frazionamento delle forniture; […]

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E’ stato firmato il 28 aprile 2016, il protocollo d’intesa tra l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con l’obiettivo di regolare la collaborazione prevedendo un reciproco scambio di informazioni finalizzato al contrasto della corruzione in tema di appalti informatici.

In particolare AgID supporterà ANAC:

  • nell’accertamento di casi di uso improprio del frazionamento delle forniture;
  • nella verifica della corretta esecuzione contrattuale da parte delle grandi stazioni appaltanti;
  • nell’individuazione di procedure e di appalti da sottoporre a verifiche più puntuali nel corso degli accertamenti ispettivi;
  • nella fase preparatoria delle ispezioni.

AgID potrà richiedere ad ANAC sostegno giuridico-amministrativo in attività di:

  • redazione di pareri ex art. 3 del d.lgs. n. 177/2009;
  • interpretazione di norme in tema di appalti pubblici;
  • monitoraggio dei contratti ICT di rilevante importo in corso presso le diverse amministrazioni.

AgID e ANAC inoltre potranno definire linee guida volte a prevenire fenomeni corruttivi e a favorire la regolarità e la trasparenza nell’affidamento e nella gestioni dei contratti informatici. Tutte le attività di collaborazione saranno coordinate da un “Gruppo Tecnico operativo” formato da membri dei due enti.

L’accordo permette di migliorare in modo rilevante la trasparenza e la qualità della contrattualistica ICT delle pubbliche amministrazioni assumendo importanza fondamentale nel percorso di digitalizzazione delle PA.

Clicca qui per il protocollo d’intesa

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