appati anticoncorrenziali Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/appati-anticoncorrenziali/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Tue, 29 Oct 2013 10:50:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Antitrust, arriva il vademecum sugli appalti https://www.giurdanella.it/2013/10/antitrust-arriva-il-vademecum-sugli-appalti/ Tue, 29 Oct 2013 10:50:39 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=17609 Lotta ai cartelli: l'Antitrust intensificherà la sua azione nel settore degli appalti pubblici. Pronto un vademecum per aiutare le stazioni appaltanti a riconoscere le anomalie anticoncorrenziali nelle gare

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L’Autorità Garante della Concorrenza e dei mercati dichiara guerra ai cartelli negli appalti pubblici. E’ quanto afferma l’Authority in una delibera dello scorso settembre in cui annuncia un vademecum per aiutare le stazioni appaltanti a riconoscere le anomalie anticoncorrenziali nelle gare. Per l’AGCM infatti la collaborazione con i committenti è necessaria per sconfiggere un fenomeno che costituisce un danno diretto all’intera collettività e comporta lievitazione dei costi per i lavori o per le forniture

Di seguito il comunicato dell’Antitrust:

Intensificare la lotta ai possibili cartelli tra aziende che partecipano alle gare per gli appalti pubblici con la collaborazione delle stazioni appaltanti. E’ l’obiettivo dell’Antitrust che ha predisposto un vademecum da inviare ai soggetti che bandiscono le gare perché assumano un ruolo di ‘sentinella’ segnalando all’Autorità anomalie tipiche di comportamenti potenzialmente distorsivi della concorrenza. Dalla sua nascita a oggi l’Antitrust ha avviato in questo settore numerosi procedimenti istruttori, conclusi con l’irrogazione di sanzioni per oltre € 500 milioni. Si tratta di fenomeni che vanno combattuti con determinazione perché comportano una lievitazione dei costi per lavori o forniture e dunque un danno diretto per l’intera collettività.

Il vademecum ha l’obiettivo di aiutare le stazioni appaltanti a percepire i segnali di un’alterazione concorrenziale, identificando le anomalie comportamentali sintomo di distorsioni concorrenziali, la cui effettiva sussistenza sarà tuttavia accertata solo all’esito del procedimento istruttorio che l’Autorità dovesse ritenere di avviare in seguito alle segnalazioni pervenute

L’Antitrust suggerisce innanzitutto di valutare il contesto. I cartelli si realizzano infatti con maggiore frequenza quando i mercati interessati hanno alcune caratteristiche: pochi concorrenti o concorrenti caratterizzati da analoga efficienza e dimensione; riguardano prodotti omogenei; c’è una perdurante partecipazione alle gare delle stesse imprese; l’appalto è ripartito in più lotti dal valore economico simile.

All’interno di questa cornice generale costituiscono segnali di comportamenti anomali:

a) Boicottaggio della gara

I principali sintomi del boicottaggio, finalizzato a prolungare il contratto con il fornitore abituale o di ripartire pro quota il lavoro o la fornitura tra tutte le imprese interessate, sono: 1) nessuna offerta presentata; 2) presentazione di un’unica offerta o di un numero di offerte comunque insufficiente per procedere all’assegnazione dell’appalto; 3) presentazione di offerte dello stesso importo, soprattutto quando le procedure di gara prevedono in queste circostanze l’annullamento della gara o la ripartizione dell’appalto pro quota.

b) Offerte di comodo

Le offerte di comodo danno un’apparente regolarità concorrenziale alla gara e nascondono l’innalzamento dei prezzi di aggiudicazione. I principali sintomi sono: 1) offerte presentate dalle imprese che non si aggiudicano l’appalto caratterizzate da importi palesemente troppo elevati o comunque superiori a quanto le stesse imprese hanno offerto in analoghe procedure; 2) offerte contenenti condizioni particolari e notoriamente inaccettabili per la stazione appaltante che ne determinano l’esclusione; 3) la presentazione di offerte più elevate rispetto ai prezzi di listino. In generale una sequenza di gare in cui risulta aggiudicataria sempre la stessa impresa può destare il sospetto che i concorrenti presentino offerte di comodo.

c) Subappalti o ATI (Associazione Temporanea d’Imprese)

I subappalti e le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) permettono di ampliare la platea dei soggetti che possono partecipare a meccanismi di gara, dando spazio anche alle imprese più piccole. In alcuni casi possono però essere utilizzati dai partecipanti alla gara per spartirsi il mercato o addirittura della singola commessa. Possibili indizi sono: 1) imprese, singolarmente in grado di partecipare a una gara, che invece si astengono in vista di un successivo subappalto o optano per la costituzione di un’ATI; 2) la costituzione di ATI o subappalto perfezionati da imprese accomunate dalla stessa attività prevalente; 3) il ritiro dell’offerta da parte di un’impresa che decide inizialmente di partecipare a una gara, che risulta poi beneficiaria di un subappalto relativo alla medesima gara; 4) nei casi di aggiudicazione basata sull’offerta economicamente più vantaggiosa, l’ATI (tra i maggiori operatori) può essere il frutto di una strategia escludente, tesa ad impedire a imprese minori di raggiungere il necessario punteggio qualitativo.

d) Rotazione delle offerte e ripartizione del mercato

Anche l’analisi della sequenza delle aggiudicazioni può segnalare la presenza di un cartello. Quando la pratica spartitoria interessa un singolo committente quest’ultimo avrà indizi per riconoscere ‘regolarità’ sospette nella successione temporale delle imprese aggiudicatarie o nella ripartizione in lotti delle vincite. Le regolarità sospette potrebbero riguardare non solo il numero di aggiudicazioni ma anche la somma dei relativi importi.

e) Modalità ‘sospette’ di partecipazione all’asta

Può accadere che gli aderenti ad un cartello presentino le domande di partecipazione all’asta con modalità tali da tradire la comune formulazione. E’ questo il caso di: 1) comuni errori di battitura; 2) stessa grafia; 3) riferimento a domande di altri partecipanti alla medesima gara; 4) analoghe stime o errori di calcolo; 5) consegna contemporanea, da parte di un soggetto, di più offerte per conto di differenti partecipanti alla medesima procedura di gara.

Leggi la Delibera e il Vademecum

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Esposto alla Commissione Europea contro appalto anticoncorrenziale https://www.giurdanella.it/2013/07/lo-studio-presente-un-esposto-alla-commissione-europea-contro-appalto-anticoncorrenziale/ Mon, 22 Jul 2013 06:04:07 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=15325 Lo Studio Giurdanella&Partners ha presentato, per conto di un’impresa attiva nel settore dei servizi sociali, un esposto alla Commissione Europea, denunciando l’operato di un azienda sanitaria perché in contrasto con le regole comunitarie in materia di concorrenza e appalti Viene in primo luogo contestata l’abnorme durata del procedimento per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare […]

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Lo Studio Giurdanella&Partners ha presentato, per conto di un’impresa attiva nel settore dei servizi sociali, un esposto alla Commissione Europea, denunciando l’operato di un azienda sanitaria perché in contrasto con le regole comunitarie in materia di concorrenza e appalti

Viene in primo luogo contestata l’abnorme durata del procedimento per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare integrata (quasi tre anni!) in contrasto con i principi di concorrenza e di concentrazione delle gare.

Inoltre viene segnalato come l’ASP abbia, nelle more, realizzato una proroga senza gara dell’affidamento del servizio al precedente affidatario, in contrasto con le regole europee di non discriminazione e trasparenza.

Per ultimo viene denunciato alle autorità europee l’importo eccessivo dell’appalto.

Mentre l’UE emana il “Codice europeo di buone pratiche per facilitare l’accesso delle PMI agli appalti pubblici” spingendo affinché gli appalti  realizzati in modo tale da permettere la partecipazione delle piccole medie imprese (eventualmente scorporandoli in più gare), l’ASP metteva a bando un appalto di quasi 20 milioni di euro, e quindi alla portata di un numero ridottissimo di grandi imprese.

Ha commentato l’Avv. Carmelo Giurdanella che l’iniziativa si inserisce nella più ampia campagna contro gli appalti “abnormi” nei servizi sociali, confortata ora anche dal DDL “Semplificazioni”, recentemente approvato dal Governo, che obbliga le stazioni appaltanti a tutelare le piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali.

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