L'articolo Sentenza definitiva Giudizio MUOS: intervista all’Avv. Giurdanella proviene da Giurdanella.it.
]]>Si è tentato, fino all’ultimo, di far valere davanti alla Giustizia le innumerevoli ragioni e preoccupazioni che negli ultimi anni, attraverso studi, ricerche, approfondimenti e constatazioni di fatto sono emerse.
Oggi, però, la sentenza pubblicata ha definitivamente accolto il ricorso del Ministero della Difesa avverso la sentenza di primo grado, che aveva invece accertato l’illegittimità delle autorizzazioni e la nocività dell’impianto.
Sono state definitivamente decise le questioni di merito che erano state sollevate dagli intervenienti e dalle parti costituite nel corso del giudizio, in particolare quelle rilevate dalle parti nell’udienza conclusiva dello scorso 14 aprile, a seguito del deposito della seconda relazione di verificazione integrativa, redatta all’esito delle misurazioni delle emissioni effettuate in concreto.
In quella sede, l’Avv. Giurdanella, legale in difesa del Comune di Ragusa, aveva, tra le altre sue osservazioni, contestato le forti limitazioni al contraddittorio che si erano realizzate durante le operazioni di verificazione: in particolare, aveva rilevato l’assenza di alcun tecnico che parlasse la lingua italiana e che, quindi, fosse in grado di comunicare e collaborare con i consulenti tecnici di parte. Contestualmente, aveva fatto presente ai giudici il problema del comando da remoto dell’impianto, che aveva destato forti dubbi nei tecnici di parte, in quanto questi si erano visti, in concreto, impossibilitati a verificare i dati di comando.
Avv. Giurdanella, su questi aspetti, come si è pronunciato il CGA?
In verità, ci attendevamo delle censure del comportamento del Collegio di Verificazione, che, già, presentava forti dubbi di imparzialità a causa della sua composizione (3 su 5 dei componenti il Collegio erano Ministri dell’attuale Governo, n.d.r.).
I giudici, invece, si sono limitati a negare che vi sia stata alcuna difficoltà di contraddittorio, rifacendosi semplicemente alle direttive che erano state date nella sentenza parziale al Collegio di verificazione dallo stesso CGA. Tali direttive prevedevano una partecipazione attiva dei consulenti tecnici di parte alle operazioni, ma i nostri consulenti ci hanno più volte ribadito quanto fosse ostile l’ambiente in sede di verificazione, e noi difensori l’abbiamo fatto presente in udienza.
Il collegio, invece, rimprovera ai consulenti di “non essere stati in grado di denunciare precisi profili di effettiva violazione delle garanzie del contraddittorio” e di aver rilevato, quale unico problema, l’insufficienza del tempo messo loro a disposizione per presentare osservazioni.
Peraltro, il CGA ha osservato che “la documentazione in atti attesta che la verificazione ha debitamente coinvolto anche i consulenti di parte”, mentre, invece, noi sappiamo che i consulenti sono stati privati della possibilità di verbalizzare le loro istanze non accolte.
Sulla seconda questione, poi, quella dell’accesso da remoto, il CGA ha del tutto omesso di pronunciarsi.
Cosa può dirci, invece, in merito al fatto che la verificazione si sia basata su dati trasmessi dall’Ambasciata USA?
A tal proposito, già in sede di udienza le affermazioni dell’Avvocato dello Stato ci avevano lasciati molto perplessi, e la sentenza non ha fatto che deludere le nostre aspettative.
In udienza, avevamo sentito argomentare alla difesa del Ministero che “come chi compra un’auto tedesca, si fida dei dati trasmessi dai tedeschi sulle caratteristiche tecniche del veicolo, così, se l’impianto è americano, è logico che i dati provengano dagli USA”.
In sentenza, poi , tale affermazione ha trovato accoglimento: risultava “inevitabile”, secondo il CGA, richiedere direttamente ai committenti e titolari dell’impianto (gli americani) i dati tecnici relativi ad esso.
Ma se tali dati sono gli stessi parametri sui quali si basa l’intera verificazione dell’entità delle emissioni elettromagnetiche, non mi sembra accettabile che gli stessi non vengano sottoposti ad alcun vaglio ed, anzi, vengano condivisi in toto dall’organo giudicante quali assolutamente attendibili!
Infine, la tanto discussa “potenza dell’impianto”, è stata finalmente chiarita?
No. Abbiamo fatto notare che la massima potenza non fosse di 200 WATT, bensì di 1600 WATT, e che la verificazione, dunque, avrebbe dovuto essere condotta alla potenza di 1600 WATT.
Il CGA ha risposto, dicendoci che , in realtà, il valore di 1600 WATT non si riferisce alla massima potenza dell’impianto, bensì alla massima potenza “sostenibile” dalle antenne senza subire danneggiamenti.
Mi riservo di chiarire la questione con i nostri consulenti, ma, a una prima occhiata, questo mi sembra solo un diverso modo di dire la stessa cosa.
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]]>L'articolo NO MUOS: conclusa l’udienza finale. Si attende la decisione della causa proviene da Giurdanella.it.
]]>Nel corso dell’udienza di stamane, l’avv. Carmelo Giurdanella, difensore del comune di Ragusa, ha evidenziato le 4 questioni controverse della causa.
Non resta che attendere la decisione della causa. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.
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]]>L'articolo Diritto dell’Europrogettazione: presentato a Vittoria il nuovo Manuale Cesda proviene da Giurdanella.it.
]]>Il primo manuale dal titolo “Diritto dell’Europrogettazione”, redatto dall’avv. Carmelo Giurdanella, vuole essere un opuscolo informativo sui Fondi Europei e sulla programmazione Comunitaria.
Il manuale è indirizzato a tutti quegli stakeholders che a vario titolo e sulla base di diverse esigenze vogliano accedere a questi fondi ed è diviso in 2 sezioni: la prima, dedicata alle Istituzioni e alle norme che regolano i Fondi Europei, presenta l’architettura comunitaria e la modalità di accesso ai Fondi; la seconda, dedicata alle politiche e agli obiettivi di Europa 2020, analizza gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva di Europa 2020 e l’articolazione degli interventi previsti dalla programmazione comunitaria, per il periodo 2014-2020.
Il Manuale è stato presentato ieri a Vittoria, presso la Fiera Emaia, dall’eurodeputato Ignazio Corrao, durante un incontro del ciclo Eventi Europei.
Di seguito l’indice del manuale
SOMMARIO
Introduzione…………………………………………………………………. 11
Sezione I………………………………………………………………………. 16
Capitolo 1: Conoscere le istituzioni europee……………………… 17
1.1. Il Parlamento europeo………………………………………… 17
1.2 La Commissione europea…………………………………….. 21
1.3 Il Consiglio Europeo……………………………………………. 25
1.4 Il comitato economico e sociale europeo…………………… 28
1.6 La Banca Europea per gli investimenti e il Fondo Europeo per gli investimenti 30
1.7 La Corte dei Conti Europea……………………………………. 34
Capitolo 2…………………………………………………………………….. 37
2.1 I trattati e i principi generali……………………………………. 37
2.2 Le fonti secondarie………………………………………………… 40
2.2.1 Le direttive:……………………………………………………. 40
2.2.2. Regolamenti…………………………………………………… 42
2.2.3 Decisioni………………………………………………………… 43
2.2.4. Raccomandazioni e pareri………………………………… 44
2.2.5 Atti atipici……………………………………………………… 45
2.3 Applicabilità ed efficacia diretta degli atti dell’UE…….. 46
FOCUS: La gazzetta ufficiale dell’unione europea, eurlex.europa.eu 58
Sezione II……………………………………………………………………… 61
Capitolo 3: Politiche europee e obiettivi di sviluppo di Europa 2020 61
3.1 Cosa è Europa 2020………………………………………………. 61
3.2 Obiettivi del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 66
FOCUS: Pubbliche amministrazioni e PPP……………………….. 75
– Il partenariato (o partnership) nei finanziamenti diretti dell’UE 75
– Gli accordi di partenariato e i fondi strutturali UE………… 77
– I partenariati pubblico-privato nell’ambito dell’ordinamento europeo 79
– I 4 diversi tipi di PPP……………………………………………….. 81
FOCUS: Smart Cities…………………………………………………….. 86
Cosa si intende con SMART……………………………………….. 87
Le call sulle Smart City nel pogramma Horizon 2020……… 88
Capitolo 4: I Fondi Europei…………………………………………….. 91
4.1 Cosa sono i finanziamenti europei…………………………… 91
4.2 Fondi strutturali e di investimento europei……………….. 93
4.3 Fondi diretti e principali programmi di finanziamento 102
4.4 Leggere il bando: Modalità di accesso e criteri di finanziamento dei progetti 112
FOCUS: Horizon 2020……………………………………………… 115
Conclusioni…………………………………………………………………. 121
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]]>L'articolo Giudizio Muos: intervista all’Avvocato Giurdanella e al Dottor Strano proviene da Giurdanella.it.
]]>In vista dell’udienza, sono state depositate sia la Relazione del Collegio, sia le memorie delle parti in causa, supportate dalle relazioni dei consulenti tecnici di parte.
Abbiamo ritenuto, pertanto, opportuno incontrare l’avvocato Carmelo Giurdanella, co-difensore del Comune di Ragusa, ed il medico Cirino Strano, Consulente Tecnico di Parte dell’Associazione Movimento No MUOS Sicilia, per discutere con loro dei profili problematici della questione MUOS.
Avvocato Giurdanella, Dottor Strano, quali sono, dai vostri diversi punti di vista, le questioni più controverse che coinvolgono il giudizio MUOS?
Avv. Giurdanella: Quale difensore di uno dei soggetti intervenuti nel giudizio, mi sono scontrato con almeno tre profili problematici venutisi a delineare: la dubbia composizione del Collegio di Verificazione, la violazione del diritto di contraddittorio e il controverso modus operandi del Collegio di Verificazione.
Dott. Strano: Dal canto mio, mi sono occupato della questione MUOS considerando i profili più specificamente tecnici di essa e approfondendo gli effetti delle emissioni elettromagnetiche sulla salute umana e sulla tutela ambientale dell’area SIC. Nel mio lavoro, non ho potuto fare a meno di riscontrare contraddizioni e insufficienze dell’operare del Collegio di Verificazione.
Avvocato Giurdanella, vuole chiarirci il problema della composizione del Collegio di verificazione?
Avv. Giurdanella: Il collegio di verificazione è stato nominato dal CGA con la sentenza parziale depositata lo scorso settembre. La nomina prevedeva l’affidamento dell’incarico di verificazione a tre Ministri (Salute, Ambiente e Tutela del territorio e del mare, Infrastrutture e trasporti) e due rappresentanti della comunità scientifica. Tale nomina è risultata fortemente inadatta in un giudizio in cui una delle parti in causa è il Ministero della Difesa: l’imparzialità, infatti, del soggetto verificatore, pretesa dal codice del processo amministrativo, rischia di essere stata compromessa, dal momento che i Ministri nominati dal CGA sono, per loro definizione, espressione dell’unico indirizzo politico che promana dall’Organo esecutivo statuale, del quale è parte lo stesso Ministero della Difesa. Inoltre, il Collegio è risultato fortemente sbilanciato a vantaggio della componente politica rispetto alla componente scientifica, essendo il rapporto tra Ministri ed esperti tecnici di 3 a 2, su un totale di 5 componenti, e quindi in un contesto in cui il voto per maggioranza è garantito già da 3 voti. Infine, ritengo che non abbia arginato il rischio di una compromissione politica del Collegio neanche la possibilità, riconosciuta ai Ministri di delegare un esperto a compiere le operazioni di verificazione, rimanendo, tale nomina, nella più ampia discrezionalità del Ministro stesso.
Dottor Strano, qual è la sua opinione in relazione alla composizione del Collegio?
Dott. Strano: Condivido quanto affermato dall’avvocato Giurdanella, e aggiungo che, non solo il potere di delega è stato esercitato dai Ministri, ma la delega è stata conferita, tra l’altro, ad esperti ingegneri elettronici, cosa che, a parer mio, mal si concilia con i quesiti posti dal CGA. Era stato richiesto, infatti, un accertamento delle conseguenze delle emissioni elettromagnetiche sulla salute umana, ma non mi pare, questo, campo di competenza di un ingegnere.
Quale medico, posso già anticipare quanto ho riportato nella mia relazione di parte, in merito a questo argomento: l’incidenza delle emissioni elettromagnetiche sul corpo umano determina, oltre alla conseguenza più comune, la leucemia, alterazioni del sistema nervoso centrale, che possono dare luogo a malattie quali morbo di Parkinson, Alzheimer, autismo nei bambini, o evolvere in tumori, per esempio alla tiroide. Di tutto ciò non c’è traccia nella Relazione del Collegio.
Avvocato Giurdanella, ci chiarisca per favore il problema del difetto di contraddittorio.
Avv. Giurdanella: Il nostro codice del processo amministrativo garantisce alle parti in causa il diritto di presentare, in vista dell’udienza di discussione documenti, memorie e repliche in termini fissati, rispettivamente, in quaranta, trenta e venti giorni liberi prima dell’udienza. Nel giudizio in questione, invece, tali termini non sono stati rispettati. A seguito della proroga concessa per la verificazione, infatti, si è venuto a creare un intervallo di tempo tra il deposito della Relazione di verificazione e l’udienza di discussione eccessivamente limitato. Ciò ha comportato una difficoltà notevole nella preparazione dei documenti difensivi e delle relazioni di parte, dal momento che i tecnici sono stati costretti ad accelerare notevolmente i lavori.
Dottor Strano, in quanto tecnico di parte, ha riscontrato problemi nel dovere operare in termini stringenti?
Dott. Strano: Certamente sì. Inoltre, a proposito del contraddittorio, voglio far presente che sebbene la sentenza del CGA avesse prescritto che nella relazione finale di verificazione si dovesse far menzione delle osservazioni dei tecnici di parte, tali osservazioni non risultano essere state considerate. Né è stata rispettata la prescrizione del CGA di comunicare una versione “provvisoria” della Relazione, prima del deposito, ai tecnici di parte, almeno per quanto mi riguarda.
Avvocato Giurdanella, Dottor Strano, potete chiarirci i profili tecnici, problematici, della Relazione?
Avv. Giurdanella: Per quanto mi riguarda, mi sono soffermato su un’incongruenza procedurale dell’operare del Collegio. Questo, infatti, aveva previsto, per i giorni 13 e 14 Gennaio delle misurazioni in concreto del campo elettromagnetico irradiato, dal momento che il CGA aveva richiesto espressamente di accertare gli effetti delle onde emesse dal MUOS quando funzionante. Le operazioni, invece, sono state successivamente bypassate, in quanto preventivamente bloccate dal Prefetto di Caltanissetta. A seguito di ciò, il Collegio ha deciso di porre a fondamento della propria Relazione i dati teorici di misurazione trasmessi dagli USA. Questo, sicuramente, non ha soddisfatto la richiesta del CGA, ed è palese, al contempo, che sia stata messa a rischio l’imparzialità della Relazione.
Dott. Strano: Come l’Avvocato, ho rilevato anche io questo problema nella mia relazione di parte. Voglio far osservare, inoltre, come la decisione del Prefetto di Caltanissetta, assecondata, tra l’altro, dallo stesso Collegio di verificazione non faccia che confermare i timori che tutti noi soggetti intervenienti condividiamo. Se infatti, già in sede di verificazione, si è preferito evitare di attivare l’impianto per il timore che ciò provocasse danni alla salute dei Niscemesi e all’ambiente circostante, a fortiori si deve ritenere che attivare definitivamente l’impianto sarebbe deleterio per gli esseri viventi intorno all’impianto. Il principio comunitario di precauzione impone di reagire immediatamente di fronte ai pericoli potenziali nei confronti della salute umana, delle specie animali e della salvaguardia dell’ambiente.
Inoltre, le misurazioni, ripetiamo, teoriche, operate dagli Usa, si riferiscono all’impianto in potenza di funzionamento 200 W (pari ad una lampadina!) e, quindi, non al massimo di funzionamento. Le verificazioni tecniche, invece, a norma di legge, vanno condotte con l’impianto attivato alla massima potenza. Gli USA insistono nel dire che l’impianto non arriverà a una potenza maggiore di 200 Watt, ma questo non mi pare credibile: i progetti di realizzazione del MUOS, infatti, prevedevano una potenza di ben 1600 Watt, e, d’altra parte, una potenza di soli 200 Watt non sarebbe sufficiente né a coprire la distanza necessaria del fascio d’onda, né a contrastare le eventuali condizioni meteorologiche avverse che possono ostacolare il percorso delle onde, né a soddisfare la quantità di dati che riesce a trasmettere l’impianto MUOS.
Dottor Strano, cosa può dirci in merito all’impatto ambientale dell’Impianto MUOS?
Dott. Strano: Ci sono almeno due profili problematici. Il primo riguarda l’impatto dell’impianto sull’area SIC. La “Sughereta di Niscemi”, infatti, è una riserva naturale Sito di Interesse Comunitario. In particolare, l’impianto ricade in ZONA A, che è la zona assolutamente inedificabile. Anche questo aspetto è stato del tutto omesso dal Collegio di verificazione. Così come la circostanza che all’interno della riserva vivano delle specie faunistiche protette (il gruccione, per esempio).
Il secondo profilo problematico è dato dalla mancanza di certificato di antisismicità dell’impianto. È stato opposto, in passato, che le parabole sarebbero strutture militari e, come tali, esenti da necessarietà di certificato antisismico. In realtà, però, le parabole poggiano su torrette alte almeno 10 m, che sono, a tutti gli effetti, edifici necessitanti il certificato di antisismicità.
Tanto più che le conseguenze di un sisma sarebbero devastanti per la popolazione circostante, in quanto esso influirebbe sulla stabilità delle parabole e delle antenne, deviando e ampliando il fascio di emissione delle onde, che andrebbe ad impattare, quindi, con ogni probabilità sul territorio di comuni quali Chiaramonte Gulfi su cui è direzionata una delle tre parabole.
La verità, a mio avviso, è che questo impianto ha un potenziale di pericolosità immenso. Niscemi deve fare i conti con l’inquinamento elettromagnetico generato dalle 46 antenne già esistenti dal 1991, cui si aggiungerà, nella peggiore delle ipotesi, quello generato dalle emissioni delle parabole. Queste hanno un raggio d’azione che si estende fino a 143 Km, con effetti gravi sulla salute umana immediati e inequivocabili a una distanza di soli 20 km: tale è la distanza che separa Chiaramonte Gulfi dall’impianto satellitare USA.
Ringraziando l’Avvocato Giurdanella e il Dottor Strano per la loro preziosa collaborazione, non ci resta che attendere l’esito della prossima udienza, che porrà fine al Giudizio.
Intervista a cura di Rossella Angirillo
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]]>L'articolo Giudizio MUOS: depositate le memorie in vista dell’udienza proviene da Giurdanella.it.
]]>I giudici del CGA, dunque, dovranno pronunciarsi sul merito della questione e sull’istanza cautelare, tenendo in considerazione, da un lato la Relazione finale del Collegio, quale adempimento alle richieste istruttorie formulate nella sentenza non definitiva, dall’altro lato, delle osservazioni dei tecnici di parte.
Nello specifico, hanno depositato memorie difensive: il Comune di Niscemi, i Comuni di Modica, Gela, Vittoria insieme alle Associazioni NO MUOS, LEGAMBIENTE, WWF ITALIA, il Comune di Ragusa rappresentato anche dall’Avv. Giurdanella, e il Ministero della Difesa.
I difensori hanno rilevato taluni aspetti problematici della Relazione, tra cui:
-l’insufficienza delle operazioni di verificazione svolte, dovuta alla mancata realizzazione delle misurazioni che erano state preventivate e che sono state, successivamente, bloccate dall’intervento della Prefettura di Caltanissetta;
-la rilevanza del principio di precauzione, che deve prevalere sulle conclusioni del Collegio in merito all’assenza di specifici riferimenti, nella normativa sul sito di interesse comunitario, alle radiazioni elettromagnetiche;
-il vizio di composizione del Collegio di verificazione, composto da tre Ministri e due esperti della comunità scientifica, che finisce, inevitabilmente, per inficiare la Relazione stessa;
-il mancato rispetto dei termini di deposito delle memorie e dei documenti in vista dell’udienza di discussione, quali previsti dall’art. 73 cpa.
Da ultimo, sono stati riscontrate talune incongruenze tecniche specifiche nella Relazione, che compromettono l’idoneità della Relazione a soddisfare le esigenze istruttorie rilevate in sentenza dal CGA.
Dal canto suo, il ministero della Difesa si è allineato sulle conclusioni del Collegio di verificazione, dal momento che la relazione ha rilevato l’assenza di criticità alcuna del rapporto tra l’ impianto MUOS e i rischi paventati per la salute umana, il traffico aereo, la tutela dell’ambiente.
Sarà solo la decisione dei giudici del CGA a chiarire se le considerazioni avanzate dai tecnici di parte saranno state sufficienti a ribaltare le sorti che la sentenza parziale di settembre ha in gran parte già preannunciato.
L'articolo Giudizio MUOS: depositate le memorie in vista dell’udienza proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Trivellazioni: il Comune di Vittoria interviene nel giudizio innanzi al Tar Lazio proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Comune di Vittoria è rappresentato in giudizio, unitamente all’Avvocatura Comunale, anche dall’Avv. Carmelo Giurdanella, il quale ha accettato l’incarico a titolo gratuito (delibera della Giunta Municipale n. 383/2015), e ha pertanto notificato alle parti interessate atto di intervento ad adiuvandum.
Il decreto di cui si chiede l’annullamento è il n. 68 del 16 aprile 2015, con cui il Ministero dell’Ambiente dichiara la compatibilità ambientale del progetto presentato dalla società Edison S.p.A. per la realizzazione, nel canale di Sicilia, di una piattaforma offshore denominata Vega B, finalizzata all’estrazione di idrocarburi presenti nei nostri fondali.
I profili di irregolarità che risultano non essere stati presi in considerazione in sede di verifica dell’impatto ambientale sono molteplici.
Innanzitutto il progetto è stato presentato come completamento di quello autorizzato nel 1984, quando, in realtà, i presupposti della proroga decennale richiesta dalla società non sussistono. Nel nuovo progetto, infatti, è prevista la realizzazione di una piattaforma telecontrollata a distanza, e non presidiata dal personale h 24, difformemente da quanto previsto nel progetto del 1984, di cui il decreto ministeriale 68/2015 dovrebbe costituire una proroga, con il vincolo che il progetto rimanga identico a quello presentato in origine.
Inoltre, l’attività istruttoria effettuata dalla Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale, conclusasi con parere n. 1319/2015, che costituisce il fondamento tecnico del decreto ministeriale, dimostra di non avere tenuto conto del fatto che l’area interessata dalla costruzione dell’unità offshore Vega B ricade nel sito di interesse comunitario SIC ITA 0080010, denominato “Fondali della Foce del Fiume Irminio”, all’interno del quale vige il divieto assoluto di esercitare qualsiasi attività di ricerca e prospezione e coltivazione di idrocarburi.
Tale zona è altresì interessata da un alto rischio sismogenetico, dovuto alla presenza di una faglia attiva e dalla presenza di vulcani di fango, come sostenuto dalla Provincia di Ragusa nel parere emesso nell’ottobre 2015; il parere richiama studi di professionisti e docenti di fama internazionale che hanno dimostrato l’esistenza di una faglia attiva denominata “Linea di Scicli”. Di tale parere la Commissione non ha tenuto conto, affidandosi alle rassicurazioni della società.
Infine, dall’analisi dei documenti elaborati da Edison S.p.A. ed inerenti al progetto, si evince come quest’ultima abbia compiuto attività di prospezione al fine di verificare l’effettiva presenza di idrocarburi nel sito interessato, pur essendo necessaria, anche per le attività di mera indagine sottomarina, una valutazione d’impatto ambientale ai sensi del d.lg. 4/2008.
Questi i principali profili di illegittimità che sono stati rilevati dal Comune di Vittoria, in adesione a quanto esposto nel ricorso principale da Legambiente e dalle altre associazioni sopra citate.
Si resta, dunque, in attesa della fissazione dell’udienza di discussione.
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]]>L'articolo Coordinamento democrazia costituzionale: questa sera il primo incontro del comitato provinciale proviene da Giurdanella.it.
]]>Già da parecchi mesi, tanti cittadini in tutta Italia si stanno infatti mobilitando per tutelare e valorizzare i principi della democrazia della nostra Costituzione, sia per attivare l’opinione pubblica sia per incentivare un dibattito politico sul punto; e peraltro, al coordinamento nazionale hanno aderito anche illustri costituzionalisti, personalità della cultura nonché numerosi parlamentari.
Il problema centrale delle modifiche operate sulla Costituzione, ma anche delle ulteriori leggi di recente approvate dal Parlamento, risiede nel fatto che viene chiaramente concentrato nelle mani dell’esecutivo un eccessivo potere, che rischia seriamente di ridurre il ruolo degli altri soggetti istituzionali.
L’abolizione del Senato, la contestuale riduzione dei poteri del Parlamento, unitamente alla nuova legge elettorale, infatti, consentiranno ad un solo partito, pur sostenuto da una minoranza di elettori, di definire la politica where to buy https://www.rustburgpharmacy.com nazionale e, inoltre, di determinare l’elezione dei principali organi di garanzia costituzionale.
A ciò si aggiunga, con specifico riferimento all’ambito locale, che con il riassetto dei collegi elettorali, il territorio ibleo rischierebbe di rimanere escluso dalla rappresentanza in Parlamento.
Di tutto ciò si discuterà durante l’incontro odierno, a cui interverranno i tanti esponenti locali che hanno aderito al comitato, e in primis il referente del coordinamento provinciale Avv. Cesare Borrometi, e al quale sarà presente anche l’Avv. Carmelo Giurdanella, da sempre sensibile alle tematiche relative alla difesa dei principi della nostra Carta Costituzionale.
L'articolo Coordinamento democrazia costituzionale: questa sera il primo incontro del comitato provinciale proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Udienza MUOS: accolta l’istanza di rinvio proviene da Giurdanella.it.
]]>È una piccola vittoria per chi, come noi, ha sostenuto fortemente l’esigenza di tutelare il diritto al contraddittorio al fine di avere la possibilità di presentare osservazioni sulla relazione di verificazione depositata tardivamente dal Collegio.
Tuttavia, il termine concesso dal CGA, da un lato risulta di per sè eccessivamente stringente, se si considera la complessità delle questioni in oggetto; dall’altro viola l’art. 73 del Codice del processo amministrativo, che detta i termini ordinari di presentazione dei documenti, delle repliche e delle memorie in vista dell’udienza di discussione.
Tra l’altro, rinviare l’udienza al 25 febbraio comporta l’impossibilità di attendere il deposito delle motivazioni della sentenza della Cassazione penale che si è pronunciata, recentemente, confermando il sequestro dell’impianto MUOS.
Ulteriori perplessità sorgono in merito alla discussione odierna sull’istanza cautelare avente ad oggetto la modifica della composizione del Collegio di verificazione: non è chiaro il modo in cui la Camera di consiglio intenderà provvedere in merito a tale richiesta istruttoria.
Solo il provvedimento del CGA chiarirà i dubbi al riguardo.
L'articolo Udienza MUOS: accolta l’istanza di rinvio proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Teoria e Pratica del Processo Amministrativo: nuova collana editoriale proviene da Giurdanella.it.
]]>La nuova collana intende raccogliere gli approfondimenti su specifiche tematiche del processo amministrativo, così come riscritto con il nuovo Codice del Processo Amministrativo di cui al D.Lgs. n. 104/2010, curati da esperti e pratici del diritto amministrativo (giudici amministrativi, avvocati amministrativisti, docenti universitari, dirigenti pubblici)
Particolare attenzione sarà prestata alle questioni più attuali, ed in particolare alle più importanti pronunce dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, nonchè alle sempre più frequenti novelle normative.
Infine, un occhio di riguardo sarà dedicato anche agli approfondimenti teorici più rilevanti in materia di giusto processo e parità delle parti.
Il 1° ebook si intitola “Il principio di non contestazione nel processo amministrativo”, autore Marco Antoci.
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L'articolo Teoria e Pratica del Processo Amministrativo: nuova collana editoriale proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo AVCPass e i nuovi regolamenti AVCP su precontenzioso e sanzioni proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Convegno, organizzato da Maggioli, si terrà il prossimo 27 maggio a Catania presso il Grand Hotel Baia Verde.
L’avvocato Giurdanella tratterà in particolare delle tematiche relative al rinnovato ruolo dell’Avcp: il controllo sui prezzi ex DL 66/2014 e i nuovi regolamenti approvati nel 2014 sul precontenzioso e sulle procedure sanzionatorie.
Di seguito il programma dettagliato della giornata di formazione
Ore 9.15 – Apertura lavori
Il quadro delle ultime novità normative in materia di appalti pubblici.
Avv. Alessandro Massari
Ore 10.00
Le novità nel DL 66/2014 sugli acquisti di beni e servizi e le modifiche al Codice appalti.I nuovi “soggetti aggregatori”, le modalità di acquisto di beni e servizi per i comuni non capoluogo, i prezzi di riferimento come prezzi massimi di aggiudicazione e il rapporto con le convenzioni quadro. Le norme immediatamente applicabili e quelle rinviate all’emanazione dei decreti attuativi.
Avv. Alessandro Massari
Ore 11.15 Coffee break
Ore 11.15 Coffee break
Ore 11.30
La gestione della procedura di gara con l’AVCPass: gli adempimenti operativi per ciascuna fase del procedimento, criticità e responsabilità. Le novità annunciate nella nuova versione dell’AVCPass.
• La Deliberazione dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici n. 111 del 20 dicembre 2012 con le modificazioni assunte nelle adunanze dell’8 maggio e del 5 giugno 2013.
• Utenti e prerequisiti richiesti per l’accesso al sistema AVCPASS
• Il modello operativo AVCPASS per l’espletamento delle gare con esempi:
• Registrazione, Profilazione e Autenticazione a Sistema (Amministratore OE, Collaboratore dell’Amministratore OE, Responsabile del Procedimento) e le modifiche dei dati immessi
Ing. Accursio Pippo Oliveri
Ore 13.30 Colazione di lavoro
Ore 14.30
La gestione della procedura di gara con l’AVCPass
• La creazione della gara
• Nomina della Commissione (sostituzione, cancellazione di un membro)
• Acquisizione dei partecipanti
• Comprova dei requisiti in fase di partecipazione
• Comprova dei requisiti in aggiudicazione
• Fascicolo virtuale dell’operatore economico OE – AVCPASS – OE (soggetti singoli e plurimi).
Ing. Accursio Pippo Oliveri
Ore 15.30
Il bando-tipo per gli appalti di lavori pubblici e i servizi tecnici.
Analisi dei profili essenziali e delle criticità applicative.
Ing. Accursio Pippo Oliveri
Ore 17.00
Il rinnovato ruolo dell’Avcp: il controllo sui prezzi ex DL 66/2014 e i nuovi regolamenti approvati nel 2014 sul precontenzioso e sulle procedure sanzionatorie.
Avv. Carmelo Giurdanella
Ore 17.30 Chiusura lavori
Qui la scheda del convegno e il link per l’iscrizione
L'articolo AVCPass e i nuovi regolamenti AVCP su precontenzioso e sanzioni proviene da Giurdanella.it.
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