L'articolo Concorso Magistrato Ordinario: quanto costa l’accesso agli atti? proviene da Giurdanella.it.
]]>Le prove si erano svolte nei giorni 7,8 e 10 luglio 2015 presso la Fiera di Roma ed al termine delle stesse avevano consegnato quasi 3.000 candidati; di questi solo 368 hanno ottenuto la sufficienza in tutti e tre i compiti (civile, penale ed amministrativo), e sono stati così ammessi all’orale.
Rispetto al numero dei candidati che hanno consegnato, ed ancor di più rispetto al numero dei partecipanti (quasi 7000) il numero di 368 idonei può apparire esiguo, ma è nota ai più la difficoltà di questo concorso e proprio tale consapevolezza, probabilmente, persuade molti candidati giudicati non idonei a desistere dall’intraprendere le vie legali per impugnare l’esito di tali prove.
Ma se tale consapevolezza non fosse sufficiente, un ulteriore disincentivo è fornito dalla stessa Amministrazione sin dalla richiesta di accesso agli atti, procedura – come noto – propedeutica per la verifica della sussistenza dei presupposti per un eventuale ricorso dinanzi all’autorità competente.
Infatti, nella sezione del sito del Ministero della Giustizia dedicata specificatamente all’accesso agli atti del concorso di magistratura, tra gli atti di cui il candidato non ammesso può richiedere copia, sono elencati, oltre agli elaborati del richiedente, al verbale della seduta di correzione degli elaborati del richiedente, etc., gli “elaborati di tutti gli ammessi alle prove orali o della metà più uno”(ndr grassetto e sottolineatura).
È quindi specificato: “Tenuto conto dell’orientamento espresso dal Consiglio Superiore della Magistratura, possono essere accolte le richieste che abbiano ad oggetto il rilascio di copia degli elaborati di tutti i candidati che siano stati ammessi alle prove orali; a richiesta dell’istante, può essere rilasciata copia, anziché di tutti gli elaborati dei candidati ammessi alle prove orali, di una quota significativa di essi, comunque non inferiore alla metà più uno”(ndr grassetto).
In pratica, al fine di verificare se sussistono le condizioni per far valere in giudizio eventuali motivi di doglianza avverso l’esito delle prove concorsuali, il candidato non ammesso alle prove orali è costretto a richiedere – e a pagare – copia degli elaborati di tutti i candidati ammessi alle prove orali (328 x 3!), o comunque non meno della metà più uno, per un totale, nel caso dell’odierno concorso, di 495 elaborati.
È bene evidenziare, infatti, che il rilascio della copia di tutti gli atti è subordinata al pagamento del costo di riproduzione, pari ad euro 0,52 per il rilascio da una a due copie, di euro 1,04 per il rilascio da tre a quattro copie e così di seguito; parliamo, dunque, di un importo che si aggira intorno ai 1.000 euro.
Peraltro, non solo non è previsto l’invio degli atti a mezzo PEC, ma l’Ufficio Concorsi riferisce che, negli anni passati, il Ministero ha invitato gli istanti a ritirare personalmente i fascicoli contenenti le copie degli elaborati dei candidati idonei.
Non essendo rinvenibile in alcuna disposizione normativa di riferimento la previsione di un obbligo tanto gravoso, il Ministero della Giustizia rinvia ad un “orientamento espresso dal Consiglio Superiore della Magistratura”e presumibilmente – stante l’assenza di specifici richiami – alla Delibera del 20 dicembre 2006, ai sensi del quale “non sono state ritenute accoglibili ex se istanze che abbiano ad oggetto il rilascio di copia degli elaborati di un numero limitato di candidati, individualmente identificati o no, data la non configurabilità, in tale fattispecie, di alcun interesse giuridicamente rilevante che giustifichi una simile richiesta; in sede giurisdizionale, infatti, non è ammesso chiedere al giudice di rivedere o rifare la valutazione comparativa, ma solo di verificare la palese abnormità della valutazione, cosa che può desumersi da una macroscopica ed indiscutibile incongruenza tra il giudizio dato al candidato non ammesso rispetto ai comuni denominatori eventualmente individuabili tra criteri di valutazione di fatto osservati per la generalità dei candidati ammessi”.
Il CSM sostiene quindi che la corretta applicazione dei criteri di valutazione non è verificabile compito per compito, ma solo complessivamente, in virtù di “minimi comuni denominatori” nuovi ed ulteriori rispetto ai criteri di valutazione formulati dalla commissione, ma di cui non vi è traccia in alcun atto.
L’imposizione di tale onere sembrerebbe dunque giustificato da una valutazione, più o meno condivisibile – o più o meno legittima, che dir si voglia – che tuttavia non dovrebbe fare il CSM in via preventiva al momento dell’accesso agli atti, ma che dovrebbe essere lasciata all’organo competente, terzo ed imparziale, chiamato per legge a decidere in sede giurisdizionale.
Tale situazione, in definitiva, oltre a ledere palesemente il diritto all’accesso dei partecipanti, limita significativamente anche il diritto alla difesa di cui all’art. 24 della Costituzione.
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]]>L'articolo Concorso Magistratura 2015: correzione elaborati -… proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Ministero della Giustizia rende noto che, in relazione al concorso per 340 posti a magistrato ordinario indetto il 5 novembre 2014, alla data del 29 ottobre 2015 sono stati corretti 1273 elaborati. Sono stati valutati idonei 148 candidati.
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]]>L'articolo Diario delle prove del Concorso magistratura 2015 proviene da Giurdanella.it.
]]>Le prove avranno luogo in Roma, presso la Fiera Roma, Via Portuense n. 1645-1647, nei giorni 7, 8 e 10 luglio 2015, con ingresso dei candidati nelle sale di esame alle ore 8.00.
Nei giorni antecedenti alle prove scritte, negli stessi locali, avranno luogo le procedure identificative preliminari e la consegna dei codici e dei testi di legge di cui e’ ammessa la consultazione in sede di esami, nei giorni e negli orari seguenti:
In sede di esame i candidati potranno consultare soltanto i testi dei codici e delle leggi ed i dizionari della lingua italiana. Saranno esclusi tutti i testi non ammessi, in particolare quelli contenenti note, commenti, annotazioni anche a mano, raffronti o richiami dottrinali e giurisprudenziali di qualsiasi genere.
I candidati che non parteciperanno alle operazioni di identificazione e controllo codici e testi di legge, nel giorno e nelle ore stabiliti dal decreto, potranno presentarsi il primo giorno delle prove scritte, ma non potranno utilizzare il materiale di consultazione (codici, testi di legge e dizionari), che non sara’ ammesso in nessun caso nella sede di esame.
Per ciascuna materia oggetto delle prove scritte i candidati avranno a disposizione, per lo svolgimento del tema, otto ore dalla dettatura della traccia, salvo il riconoscimento ai candidati portatori di handicap degli eventuali tempi aggiuntivi concessi con delibera del Consiglio Superiore della Magistratura.
Si segnala che le aule saranno sottoposte a schermatura e che i concorrenti potranno essere sottoposti in qualsiasi momento a controlli.
Nella settimana 13-17 aprile 2015 sul sito del ministero www.giustizia.it verra’ pubblicato l’elenco di coloro le cui domande sono irricevibili, in quanto registrate informaticamente ma non inviate, con regolare firma in calce, ai sensi dell’art. 3 del bando di concorso. Per tutti gli altri candidati, per i quali non vi sia stata delibera di esclusione, varra’ l’ammissione con riserva deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura.
Si allega il testo del decreto pubblicato in Gazzetta
Vuoi affrontare al meglio le prove? Consulta la Raccolta dei Temi degli anni precedenti
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]]>L'articolo Concorso Magistratura 2015: depositato il ricorso collettivo al Tar Lazio proviene da Giurdanella.it.
]]>Si tratta di un ricorso particolarmente importante, perché le determinazioni dei giudici investiranno non solo, in maniera immediata, le posizioni dei ricorrenti, ma anche, in maniera mediata, gli interessi di tutti coloro che stanno attualmente svolgendo la pratica in studi professionali diversi dall’Avvocatura dello Stato e che, solo per questo motivo, potrebbero in futuro, in forza della normativa vigente, essere oggetto di discriminazione.
Sarà interessante, pertanto, vedere quale sarà l’atteggiamento dei giudici verso la questione. Al momento si attende la fissazione dell’udienza.
L'articolo Concorso Magistratura 2015: depositato il ricorso collettivo al Tar Lazio proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Ricorso bando magistratura 2015: ultimi giorni per l’adesione proviene da Giurdanella.it.
]]>L’obiettivo è far valere nelle opportune sedi, il diritto dei praticanti di ogni studio professionale, in possesso di determinati requisiti di merito previsti dalla legge, ad essere equiparati ai colleghi meritevoli che abbiano invece svolto la pratica presso l’Avvocatura dello Stato (ai quali invece, contrariamente a qualsiasi principio di non discriminazione, è permessa la partecipazione).
Per approfondire la questione vi rimandiamo allo speciale ricorso magistratura)
Chiunque sia interessato, dunque, ha ancora poco tempo per aderire al ricorso: ricordiamo che oltre ad essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge, è necessario aver già presentato, entro il termine del 22 dicembre 2014, la domanda di partecipazione al concorso. (come indicato all’interno degli allegati per l’adesione)
L’adesione va effettuata compilando il seguente form online. In tal modo, l’interessato riceverà la modulistica per partecipare all’azione.
Per ulteriori informazioni, è poi possibile contattare la segreteria dello studio al numero 095 722 387 8 o inviare un’email a ricorsomagistratura@giurdanella.it.
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]]>L'articolo Ricorso collettivo contro il bando di concorso magistratura 2015 proviene da Giurdanella.it.
]]>Lo studio legale Giurdanella&Partners lancia il ricorso collettivo al Tar Lazio avverso il bando per il concorso di magistratura 2015, al fine di sottoporre a sindacato giurisdizionale i profili di illegittimità dello stesso, che opera un’ingiustificata discriminazione tra praticanti meritevoli, a seconda che essi abbiano svolto i 18 mesi di prescritta pratica forense presso l’Avvocatura dello Stato o presso un altro studio professionale, pubblico o privato.
Il ricorso interessa tutti coloro che avevano meno di 30 anni al momento dell’inizio della pratica ed un voto di laurea pari o superiore a 105/110 ovvero una media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo, e che abbiano completato i 18 mesi di pratica forense presso uno studio legale privato o un’avvocatura pubblica diversa dall’Avvocatura dello Stato.
Le adesioni al ricorso possono essere presentate fino al 5 gennaio 2015.
L'articolo Ricorso collettivo contro il bando di concorso magistratura 2015 proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Raccolta temi concorso magistratura anni precedenti proviene da Giurdanella.it.
]]>Inoltre lo spettro dell’illegittima del bando che abbiamo approfondito in questo articolo, potrebbe aprire l’accesso al concorso a moltissimi aspiranti magistrati. In particolare a coloro che, in possesso di determinati requisiti, abbiano completato la pratica forense di 18 mesi ma non siano ancora abilitati all’esercizio della professione.
A seguire, una raccolta temi estratti e non estratti ai concorsi di magistratura dal 1977 al 2014 divisi per materia (diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo):
Per ulteriori informazioni sul concorso di magistratura consulta il nostro speciale cliccando qui
L'articolo Raccolta temi concorso magistratura anni precedenti proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Bando magistratura illegittimo: dal web monta la polemica proviene da Giurdanella.it.
]]>A puntare il dito è stato l’avv. Carmelo Giurdanella (non nuovo al tema) il quale, nell’editoriale pubblicato ieri, ha chiarito le ragioni giuridiche della sua posizione critica nei confronti del bando attuale.
In sintesi: in aggiunta ai classici requisiti presenti da tempo (abilitazione all’esercizio della professione forense, diploma presso una SSPL, dottorato di ricerca) il D.L. 90/2014 ha introdotto da quest’anno un’ingiustificata discriminazione, consentendo di accedere al concorso in magistratura ai laureati (non ancora abilitati) che abbiano svolto 18 mesi di pratica presso l’Avvocatura dello Stato e che abbiano determinati requisiti di merito (aver conseguito un voto di laurea pari o superiore a 105/110 ovvero una media curriculare pari o superiore a 27/30 negli esami delle materie oggetto del concorso a Procuratore dello Stato). Rimangono ingiustificatamente fuori i laureati con gli stessi requisiti di merito, ma che abbiano svolto la pratica presso altre avvocature pubbliche o presso studi legali privati. Non è da poco il fatto che tutti i bravi laureati stanno facendo la fila per fare la pratica (solo) in avvocatura dello Stato, disertando gli altri studi legali, privati e pubblici.
Dal web è partito il tam-tam mediatico. La rivista giuridica Leggioggi.it ha prontamente rilanciato l’articolo. Anche lo storico portale web diritto.it ha dedicato un articolo alla vicenda.
Dopo pochi giorni la vicenda ha acquisito una rilevanza tale che un quotidiano di rilevanza nazionale, il Fatto Quotidiano, ha dedicato un interessante articolo da prima pagina consultabile a questo link
La polemica ha preso vita anche su Facebook. All’interno dei numerosi gruppi di studenti e aspiranti magistrati ci si è confrontanti animatamente discusso sulla vicenda.
Nel gruppo “Concorso magistratura 2014” nonostante si possa immaginare una contrarietà ad un allargamento del numero dei possibili partecipanti, qualcuno afferma che “è palese l’incostituzionalità, possibile che non ve ne rendiate conto? […] colui che possedeva i requisiti di accesso, ma ha scelto di effettuare il tirocinio presso uno studio privato (peraltro non potendo sapere che la propria scelta sarebbe stata influente ai fini del concorso per magistratura), si trova nella stessa identica posizione di chi ha svolto il tirocinio presso l’AdS.” altri polemicamente invece scrivono: “Questi sono tutti espedienti per far lavorare gratuitamente i giovani nelle amministrazioni statali!”
Nel gruppo “Avvocati, Praticanti e Studenti Vs Riforma Esame di Abilitazione“ che vanta quasi 12.000 iscritti ad esempio c’è chi commenta stizzito “Il bando è fortemente illegittimo…Speriamo che lo impugnino!!!!” oppure chi in riferimento a tutti i nuovi laureati ignari della questione aggiunge “E tutti i ragazzi che stanno intraprendendo il tirocinio????? Cosa dovrebbero fare adesso??”
Il confronto in rete (e non solo) sta continuando animatamente anche in queste ore.
Alla luce delle nuove osservazioni, il Ministero prenderà una posizione ufficiale e per evitare complicazioni deciderà di rimediare?
Qui l’articolo originario:
Concorso magistratura 2015: bando illegittimo?
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]]>A pochi giorni dalla pubblicazione del bando per il concorso di magistratura 2015 è possibile fare una prima valutazione delle novità da esso introdotte in merito ai requisiti necessari per potervi accedere.
In particolar modo, novità di primissimo rilievo è la possibilità che i laureati in possesso di particolari requisiti, previsti dalla legge, e che abbiano svolto per 18 mesi uno stage formativo presso gli uffici giudiziari o la pratica forense presso l’Avvocatura dello Stato possano accedere, per ciò solo e senza necessità di frequentare una Scuola di specializzazione, al concorso.
Si tratta di una novità introdotta dall’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114, e riservata ai soli laureati di età inferiore ai 30 anni e che abbiano conseguito un voto di laurea pari o superiore a 105 ovvero una media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo.
La ratio della disposizione sembrerebbe essere quella di agevolare gli studenti più meritevoli, garantendo loro una via di accesso al concorso meno onerosa rispetto a quella ordinaria.
Tuttavia, la norma non è esente da critiche e lascia residuare molti dubbi in relazione alla disparità di trattamento che la stessa crea in relazione agli aspiranti candidati cui, pur in possesso degli stessi requisiti di merito richiesti dalla legge, viene negato l’accesso al concorso per il solo fatto di aver svolto il periodo di pratica forense presso uno studio legale privato o presso avvocatura pubblica diversa dall’avvocatura dello Stato.
Tale disparità di trattamento configura profili di illegittimità costituzionale della norma in relazione agli artt. 2 e 3 Cost., dal momento che si tratta di una violazione irragionevole del principio di uguaglianza, il quale vieta di trattare in maniera diversa situazioni analoghe: non sembra, infatti, che intercorra una differenza tale, tra i due tipi di pratica, da giustificare l’introduzione di un tale discrimine.
E’ già successo: la Corte Costituzionale ha dichiarato, nel 2010, l’illegittimità di una previsione che “attribuisce rilievo decisivo ad un requisito di ordine meramente formale (era l’iscrizione all’albo forense) del quale non si comprende l’idoneità a rivelare il possesso, in capo all’aspirante magistrato, di una maggiore attitudine all’esercizio della funzione giudiziaria rispetto agli altri aspiranti solo abilitati a svolgere la professione di avvocato”.
Qui ciò che rileva è la differenza, sempre meramente formale, tra uno studio professionale pubblico (l’avvocatura dello Stato) e tutti gli altri studi professionali, sia privati che pubblici. Da ciò l’indubbia illegittimità della previsione normativa e, a cascata, del bando di concorso appena pubblicato, che esclude i praticanti provenienti da studi legali “privati” o da altri avvocature pubbliche diverse dall’avvocatura dello Stato.
Roma, 27 novembre 2014
avv. Carmelo Giurdanella
studio@giurdanella.it
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]]>Via libera quindi alla presentazione delle domande. I candidati dovranno utilizzare una procedura online. La scadenza per la presentazione delle domande è il 22 dicembre 2014
Presentazione della domanda
La procedura di compilazione ed invio della domanda di partecipazione è interamente ed esclusivamente telematica. Il candidato deve registrarsi sul sito del Ministero della Giustizia, inserendo le credenziali di autenticazione richieste dal bando (codice fiscale, posta elettronica nominativa, password).
I candidati che si sono già registrati al concorso precedente, a 365 posti, possono accedere direttamente alla procedura, senza bisogno di registrarsi nuovamente.
Effettuata la registrazione, il candidato compila ed invia il form di domanda. In risposta il sistema notifica al candidato il file contenente la domanda di partecipazione che dovrà essere salvata, stampata, firmata, scansionata in formato PDF unitamente a copia del documento di riconoscimento ed inviata, attraverso upload/caricamento sul sito del file. In mancanza di invio, la domanda sarà considerata tamquam non esset.
Le domande eventualmente redatte o trasmesse in modalità differenti da quelle stabilite nel bando non saranno considerate ricevibili.
La procedura è interamente guidata.
Al bando è allegata una scheda tecnica con le istruzioni per compilazione ed invio della domanda.
IMPORTANTE: possono partecipare al concorso solo ed esclusivamente coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160 e dal comma 11 bis dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente.
I candidati per poter partecipare alla procedura concorsuale devono essere in regola con il pagamento del diritto di segreteria, pari a € 50.
Documenti ufficiali e link utili:
►Bando ufficiale concorso magistratura 2015 (G.U. n. 91 del 21 novembre 2014)
►Allegato al bando ufficiale con istruzioni per compilazione e presentazione domanda
►Accesso alla procedura di compilazione della domanda
fonte (giustizia.it)
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