L'articolo Legge Stabilità 2014, ecco gli emendamenti del Governo. Il testo e le relazioni proviene da Giurdanella.it.
]]>Tra le principali novità, la previsione della costruzione nuovi stadi, l’erogazione di 100 milioni per l’Anas, un anticipo da 49 milioni per la Tav e il blocco delle elezioni provinciali con una norma che proroga i poteri dei commissari straordinari.
Leggi la bozza degli emendamenti
L'articolo Legge Stabilità 2014, ecco gli emendamenti del Governo. Il testo e le relazioni proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Legge stabilità. In CdM il collegato verde
Il … proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Consiglio dei ministri è convocato venerdì 15 novembre alle 11, per l’esame del seguente ordine del giorno:
– DISEGNO DI LEGGE: Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) (collegato alla legge di stabilità 2014);
– DISEGNO DI LEGGE: Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e Gibilterra per lo scambio di informazioni in materia fiscale (AFFARI ESTERI);
– DISEGNO DI LEGGE: Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa sul riconoscimento reciproco dei titoli di studio rilasciati nella Repubblica italiana e nella Federazione russa (AFFARI ESTERI);
– LEGGI REGIONALI;
– VARIE ED EVENTUALI.
Successiva integrazione all’ordine del giorno:
– DISEGNO DI LEGGE: Disposizioni in materia di sviluppo economico (collegato alla legge di stabilità 2014) (SVILUPPO ECONOMICO);
– DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione dell’articolo 30 della direttiva 2012/18/UE sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, relativo alla modifica della sezione “Prodotti petroliferi” della parte 1 dell’allegato I della direttiva 96/82/CE, riguardante gli oli combustibili densi (AFFARI EUROPEI – AMBIENTE).
L'articolo Legge stabilità. In CdM il collegato verde
Il … proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Enti locali e Regioni, il Governo approva dl sulle misure finanziarie urgenti. Il testo della bozza proviene da Giurdanella.it.
]]>Esclusivo, leggi la bozza del provvedimento.
Di seguito, gli interventi più importanti, proposti dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, e dai ministri dell’Interno, Angelino Alfano, dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, degli Affari Regionali e Autonomie locali, Graziano Delrio,
Comitato per le Privatizzazioni
Il Comitato per le privatizzazioni viene reso permanente. È composto dal direttore generale del Tesoro che lo presiede e da quattro esperti di riconosciuta indipendenza ed esperienza. Il Comitato lavorerà per la predisposizione di un programma di privatizzazione, in coerenza con quanto indicato dal governo in “Destinazione Italia”, e per la successiva attuazione di operazioni di privatizzazione di partecipazioni dello Stato.
Salva Roma. Rapporti finanziari tra Roma Capitale e la gestione Commissariale
Il Commissario straordinario di Governo del Comune di Roma è autorizzato ad inserire, per un importo complessivo massimo di 115 milioni, le eventuali ulteriori partite debitorie rivenienti da obbligazioni o oneri dello stesso Comune di Roma anteriori al 28 aprile 2008.
Roma Capitale potrà riacquisire l’esclusiva titolarità di crediti verso le società partecipate dalla stessa anche in via compensativa. A tal fine potrà avvalersi di appositi piani pluriennali per il rientro dai crediti così riacquisiti verso le proprie partecipate.
Roma Capitale potrà incrementare dal 1° gennaio 2014 la misura dell’aliquota dell’addizionale comunale all’Irpef – attualmente fissata allo 0,9% – di ulteriori 0,3 punti percentuali.
“Patto Per Roma” – Piano raccolta differenziata
Vengono così rimodulate le somme destinate al ciclo di gestione integrata nel territorio di Roma Capitale del programma di lavoro triennale “raccolta differenziata” per un totale massimo di circa 28,5 milioni di euro nel triennio 2013-2015.
Nuovi poteri al Commissario della Regione Campania
Si stabilisce che il Commissario ad acta incaricato dell’attuazione delle misure relative alla razionalizzazione e al riordino delle società partecipate regionali recate dal piano di stabilizzazione finanziaria della Regione Campania adotti i provvedimenti più idonei i tema di:
Norme a tutela delle Aziende sanitarie locali e ospedaliere
Si stabilisce, in base al principio dell’esigenza di assicurare la continuità dell’erogazione delle funzioni essenziali connesse al Servizio sanitario nazionale, di dispone l’obbligo in capo al tesoriere, al momento dell’adozione della delibera trimestrale di impignorabilità, di rendere immediatamente disponibili le somme di spettanza delle Aziende sanitarie finalizzate alla tutela dei livelli essenziali di assistenza.
Debiti della Pubblica amministrazione
Dal 30 aprile 2014 le amministrazioni pubbliche, con riferimento alle somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali, dovranno comunicare:
Entro 15 giorni dal pagamento, le pubbliche amministrazioni comunicano, mediante la piattaforma elettronica, i dati relativi al pagamento dei crediti di cui ai periodi precedenti.
Contributo a Milano per l’Expo 2015
Viene stanziato un contributo al Comune di Milano di concorso al finanziamento delle spese per la realizzazione di Expo 2015.
Meno rigidità per i Comuni
Si garantisce, agli enti con più di 60.000 abitanti e che abbiano posto in essere misure di riduzione dei costi dei servizi e di razionalizzazione delle società e degli organismi partecipati, tali da incidere sul riequilibrio del bilancio degli stessi enti, di raggiungere, in deroga alle norme vigenti, l’equilibrio entro l’esercizio in cui si completa la riorganizzazione dei servizi comunali e la razionalizzazione di tutti gli organismi partecipati e comunque entro tre anni compreso quello in cui è stato deliberato il dissesto.
Tav. Indennizzi per le aziende vittime di danneggiamenti
Vengono stanziati 5 milioni di euro come indennizzo a favore delle imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture e di insediamenti strategici che abbiano subito atti di danneggiamento, non colposi, delle proprie attrezzature volti ad ostacolare o rallentare l’esecuzione delle stesse opere.
Rifinanziamento della “Carta acquisti”
Il Fondo speciale destinato al soddisfacimento delle esigenze prioritariamente di natura alimentare e successivamente anche energetiche e sanitarie dei cittadini meno abbienti è stato rifinanziato, per l’anno 2013, di 35 milioni di euro.
Cessione degli immobili ai Comuni e alienazione di immobili pubblici
Viene reso più semplice il trasferimento ai Comuni degli alloggi costruiti per i profughi rimuovendo l’ostacolo della preventiva pubblicazione di un bando locativo da parte dei Comuni.
Al tempo stesso si rende più facile il procedimento di alienazione in blocco di immobili pubblici al fine di permettere la conclusione in tempi ravvicinati e conseguire i risultati finanziari previsti.
Leggi in esclusiva la bozza del decreto approvato ieri
L'articolo Enti locali e Regioni, il Governo approva dl sulle misure finanziarie urgenti. Il testo della bozza proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Ecobonus, tutto quello che occorre sapere proviene da Giurdanella.it.
]]>Ecco in sintesi tutte le novità del decreto c.d. ecobonus:
Cosa puoi fare
Fino al 31 dicembre 2013 è possibile continuare a usufruire di alcune agevolazioni fiscali introdotte o prorogate dal “Decreto eco-bonus” (decreto legge 63/2013 convertito dalla legge n. 90 /2013 ). Per poter ottenere la detrazione, si devono indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).
Riqualificazione energetica degli edifici
Il decreto legge ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e innalzato dal 55% al 65% la percentuale di detraibilità delle spese sostenute per il periodo che va dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) al 31 dicembre 2013.
Per gli interventi alle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, si potrà godere dell’agevolazione fino al 30 giugno 2014. Dal 1° gennaio 2014 (per i condomini dal 1° luglio 2014) l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).
La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta. Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.
Per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche (per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento, tranne quando si installano pannelli solari).
Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità.
Bonus mobili
Con lo stesso provvedimento è stata introdotta, per gli immobili oggetto di ristrutturazione, anche la possibilità di detrarre le spese sostenute, tra il 6 giugno e il 31 dicembre 2013, per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.
Effettuare l’adeguamento antisismico
La detrazione aumenta fino al 65% se gli interventi sono effettuati per il miglioramento o l’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici o se gli interventi sono effettuati su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.
Il ddl sulla Legge di Stabilità, approvata in Consiglio dei Ministri e ora all’esame del Parlamento, prevede la proroga degli incettivi fino al 2015. Per diventare esecutive le agevolazioni dovranno essere confermate da Camera e Senato.
Cosa puoi detrarre
Risparmio energetico
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:
Le detrazioni, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle
seguenti misure:
Dal 1° gennaio 2014 – per i condomini dal 1° luglio 2014 – l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale (del 36%) prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.
Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota del 65% occorre far riferimento:
RICORDA CHE:
Per beneficiare dell’agevolazione fiscale per il risparmio energetico è necessario acquisire i seguenti documenti:
– l’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. Se vengono eseguiti più interventi sullo stesso edificio l’asseverazione può avere carattere unitario e fornire in modo complessivo i dati e le informazioni richieste. In alcuni casi, questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori, per esempio, per interventi di sostituzione di finestre e infissi o per le caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW (vedi più avanti).
NB: l’asseverazione del tecnico abilitato può essere sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori (D.M. 6 agosto 2009). Inoltre, nelle ipotesi di autocostruzione dei pannelli solari, è sufficiente l’attestato di partecipazione a un apposito corso di formazione.
– l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale certificazione è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi, utilizzando procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente l’8 ottobre 2005. Per gli interventi realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008, l’attestato di certificazione energetica degli edifici, ove richiesto, è prodotto, successivamente all’esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e le metodologie indicate dall’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ovvero approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente l’8 ottobre 2005. In assenza delle citate procedure, dopo l’esecuzione dei lavori può essere prodotto l’attestato di “qualificazione energetica” in sostituzione di quello di “certificazione energetica”. Il certificato deve essere predisposto in conformità allo schema riportato nell’allegato A del decreto attuativo ed asseverato da un tecnico abilitato. Gli indici di prestazione energetica, oggetto della documentazione indicata, possono essere calcolati, nei casi previsti, con la metodologia semplificata riportata dall’allegato B (o allegato G) dei decreti attuativi.
NB: per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008, per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l’installazione di pannelli solari non occorre più presentare l’attestato di certificazione energetica (o di qualificazione) energetica. Tale certificazione non è più richiesta per gli interventi, realizzati a partire dal 15 agosto 2009, riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
La detrazione si applica all’acquisto di mobili (come, ad esempio, letti – armadi – cassettiere – librerie – scrivanie – tavoli – sedie – comodini – divani – poltrone – credenze – materassi – apparecchi di illuminazione) e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (ad esempio, frigoriferi – congelatori – lavatrici – asciugatrici – lavastoviglie – apparecchi di cottura – stufe elettriche – piastre riscaldanti elettriche – forni a microonde – apparecchi elettrici di riscaldamento – radiatori elettrici – ventilatori elettrici – apparecchi per il condizionamento).
Come avere diritto alla detrazione
I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:
– la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati; – il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
– il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
I beni rientranti nelle agevolazioni e l’applicazione delle detrazioni CIRCOLARE N. 29/E dell’Agenzia delle Entrate.
Quanto risparmiare
Il Governo, con il dl 63/2013 ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% e per un importo fino a 96.000 euro, per ogni unità immobiliare. La detrazione va spalmata in 10 annualità di pari importo.
La detrazione aumenta fino al 65% se gli interventi sono effettuati per il miglioramento o l’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici o se gli interventi sono effettuati su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.
Il decreto legge ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e innalzato dal 55% al 65% la percentuale di detraibilità delle spese sostenute per il periodo che va dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) al 31 dicembre 2013.
La detrazione ha un tetto massimo, come riportato nella tabella seguente:
| Tipo di intervento | Detrazione massima |
|---|---|
| Riqualificazione energetica di edifici esistenti | 100.000 euro |
| Involucro edifici (per esempio, pareti, finestre – compresi gli infissi – su edifici esistenti) | 60.000 euro |
| Installazione di pannelli solari | 60.000 euro |
| Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale | 30.000 euro |
L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’IRPEF che sull’IRES, in misura pari al 55 o 65% delle spese sostenute.
Per gli interventi effettuati a partire dal 2011 è obbligatorio suddividere questa detrazione in dieci rate annuali di pari importo.
Il limite massimo di risparmio ottenibile con la detrazione (100.000, 60.000 e 30.000 euro, a seconda del tipo di intervento) va riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento stesso.
Pertanto, va suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.
Anche per gli interventi condominiali l’ammontare massimo di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
Tuttavia, quando si tratta di un intervento di riqualificazione energetica, per il quale è prevista la detrazione di 100.000 euro – e lo stesso intervento si riferisce all’intero edificio e non a “parti” di edificio – tale somma costituisce anche il limite complessivo di detrazione e va ripartita tra i soggetti che hanno diritto al beneficio.
Se sono stati realizzati più interventi di risparmio energetico agevolabili, il limite massimo di detrazione applicabile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati. Così, per esempio, se sono stati installati dei pannelli solari, per i quali è previsto un importo massimo di detrazione di 60.000 euro, e sostituito l’impianto di climatizzazione invernale, per il quale la detrazione massima applicabile è di 30.000 euro, sarà possibile usufruire della detrazione massima di 90.000 euro.
Invece, il contribuente potrà richiedere una sola agevolazione quando effettua interventi caratterizzati da requisiti tecnici tali da poter essere ricompresi in due diverse tipologie. Questo accade, per esempio, quando sono stati realizzati interventi di coibentazione delle pareti esterne, inquadrabili sia nell’ambito della riqualificazione energetica dell’edificio sia in quello degli interventi sulle strutture opache verticali. In questa situazione il contribuente dovrà indicare nella scheda informativa da inviare all’Enea a quale beneficio intende fare riferimento.
ATTENZIONE: Quando gli interventi realizzati consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria effettuati in precedenza sullo stesso immobile, per il calcolo del limite massimo di detrazione bisogna tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.
Inoltre, per gli interventi in corso di realizzazione, la detrazione spetta comunque nel periodo d’imposta in cui la spesa è sostenuta, a condizione che il contribuente attesti che i lavori non sono ancora ultimati.
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.
Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione.
Si ha diritto all’agevolazione anche quando il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Pertanto, non assumono rilievo, ai fini della detrazione, i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore. In ogni caso, i benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano solo a chi li utilizza.
Per esempio, una società non può fruire della detrazione per le spese relative a immobili locati. Questo vale anche se la società svolge attività di locazione immobiliare, in quanto i fabbricati concessi in affitto rappresentano l’oggetto dell’attività d’impresa e non beni strumentali.
Non possono usufruire dell’agevolazione le imprese di costruzione, ristrutturazioneedilizia e vendita, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su immobili “merce”.
Normativa
Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90)
Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192
Legge 27 dicembre 2006, n. 296 – art. 1 commi 344-345-346-347
Legge 24 dicembre 2007, n. 244 – art. 1 commi da 20 a 24 e 286
Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, articolo 29, comma 6
Legge 23 luglio 2009, n. 99 (art. 31, comma 1) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2009
Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (art. 25)
Legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge di stabilità 2011)
Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106)
Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111)
Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214)
Decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134)
L'articolo Ecobonus, tutto quello che occorre sapere proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Legge Stabilità 2014, i punti principali del testo del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>Cinque le macro aree di intervento:
INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE, SOCIETÀ
INTERVENTI PER LE IMPRESE
INVESTIMENTI
Legge Stabilità 2014, leggi il testo approvato e aggiornato
Legge Stabilità 2014, guarda il video della conferenza stampa di presentazione
PERSONE, FAMIGLIE, SOCIETÀ
Riduzione dell’IRPEF per i lavoratori dipendenti
Contributo di solidarietà sui redditi alti
Viene prorogato per il triennio 2014‐2016 il contributo di solidarietà del 3% sui redditi superiori a 300.000 euro.
Rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni
Nuove misure contro la povertà
Interventi per gli esodati
La Legge di Stabilità interviene sulla questione “esodati”, già affrontata dal governo nel mese di settembre. Saranno infatti altri 6.000 i lavoratori che saranno ammessi al pensionamento con le vecchie regole.
5 x 1000
La Legge di Stabilità stanzia, per il 2014, 400 milioni di euro per il 5 x 1000. I fondi saranno destinati al finanziamento di associazioni di volontariato, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, Comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Finanziamento del Fondo per le Università
La Legge di Stabilità incrementa di 150 milioni di euro per il 2014 il Fondo per il finanziamento ordinario delle Università.
Potenziamento della Protezione Civile
La Legge di Stabilità stanzia 50 milioni di euro. Ulteriori risorse da destinare alla Protezione Civile saranno ottenute dalla vendita di un Airbus 319 e due Falcon 900 facenti parte della flotta degli aerei di Stato, saranno destinate alla flotta anti‐incendio penalizzata dai tagli delle ultime leggi di bilancio.
Piano per la difesa del suolo
La Legge di Stabilità stanzia complessivamente 180 milioni di euro per la tutela del suolo (30 per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016) affinché:
Viene inoltre creato un apposito Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2014, 30 milioni per il 2015 e 50 milioni per il 2016 per finanziare un piano di tutela e gestione delle risorse idriche finalizzato a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani.
Infine è istituito un Fondo di 30 milioni per il 2014 e altri 30 per il 2015 per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.
INTERVENTI PER LE IMPRESE
Riduzione del costo del lavoro per le imprese
La Legge di Stabilità rende più conveniente il lavoro stabile, tagliando i costi per le imprese per un totale di 1,2 miliardi di euro per il 2014.
Tre gli interventi previsti:
Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica)
Gli utili reinvestiti generano crescita e sviluppo. Per questo motivo la Legge di Stabilità aumenta l’incentivo alla patrimonializzazione delle imprese. La Legge di Stabilità riduce lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito ed imprese che si finanziano con capitale proprio. Con l’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) la deduzione dal reddito complessivo di importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio passa dal 3% di oggi al 4% nel 2014, al 4,5% nel 2015 e al 4,75% nel 2016.
Rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni
La legge di Stabilità prevede la rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni. Questo provvedimento permette alle imprese di far valere la loro reale patrimonializzazione e avere una maggiore base sulla quale calcolare gli ammortamenti.
Incremento del Fondo di garanzia per le PMI
La Legge di Stabilità rifinanzia il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese per 1,8 miliardi di euro, che consentirà di attivare nuove risorse per circa 27 miliardi di euro nel triennio.
Il Fondo di Garanzia permette l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese. È una fonte preziosa e spesso unica di accesso al credito per le PMI.
Con il Fondo di Garanzia lo Stato crede e scommette nelle proprie imprese.
Stop all’aumento IVA per le imprese sociali
L’Iva resta al 4%
La legge di stabilità 2013 prevedeva che a partire dal prossimo anno scattasse dal 4 al 10% l’aumento dell’aliquota Iva di asili, ospizi e Residenze Sanitarie Assistenziali, assistenza domiciliare, comunità per minori, centri per disabili ecc. gestiti dalle cooperative sociali. L’aumento èstato cancellato: l’Iva resta al 4%. Stanziati 130 milioni per questa finalità.
Rifinanziamento del Fondo per i contratti di sviluppo
La Legge di Stabilità stanzia 300 milioni complessivi per il triennio 2014‐2016 per i contratti di sviluppo, finanziamenti agevolati per investimenti volti al rafforzamento della struttura produttiva del nostro Paese, soprattutto al Sud.
Rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile
Con la Legge di Stabilità, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile è incrementata della somma di 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati per progetti di ricerca e sviluppo di piccola e media dimensione nei settori tecnologici individuati nel programma quadro comunitario Orizzonte 2020.
INVESTIMENTI
Allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità per Province e Comuni
Si prevede che nel Patto di stabilità per gli enti locali non siano considerati –per un importo complessivo di 1 miliardo di di euro per il 2014 – i pagamenti in conto capitale (ossia quelli destinati agli investimenti) sostenuti dai Comuni.
Per accelerare, inoltre, il percorso già in atto, il pagamento dei debiti pregressi degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) relativi a spese in conto capitale è escluso dal Patto di Stabilità interno, per complessivi 500 milioni di euro nel 2014.
È fatto divieto a Regioni ed enti locali di:
Completamento del sistema MOSE di Venezia
La Legge di Stabilità stanzia risorse per il riavvio immediato dei lavori del sistema MOSE di Venezia sino alla sua completa e definitiva realizzazione. A tal fine, nell’ambito di una programmazione pluriennale e previa presa d’atto del CIPE, si autorizza la spesa di:
Ricostruzione de L’Aquila
Per accelerare la ricostruzione post‐terremoto, è anticipata l’erogazione di risorse destinate a l’Aquila che ammontano complessivamente a 1,3 miliardi di euro (500 milioni all’anno nel biennio 2014‐2015 e 300 milioni nel 2016).
Sono inoltre stanziati 7,5 milioni di euro nel triennio 2014‐2016 per il terremoto del Pollino.
Fondi ANAS per le infrastrutture e Salerno‐Reggio Calabria
In linea con quanto già avviato con il “decreto Fare”, la Legge di Stabilità stanzia risorse per la manutenzione straordinaria della rete stradale e la prosecuzione degli interventi previsti dall’accordo di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e l’Anas. Per il 2014 le risorse autorizzate ammontano a 335 milioni di euro.
Via libera anche allo sblocco di ulteriori risorse per la Salerno‐Reggio Calabria (secondo stralcio del Macrolotto 4), con lo stanziamento di 50 milioni di euro per il 2014, 170 per il 2015 e 120 per il 2016.
Manutenzione straordinaria della rete ferroviaria e velocizzazione del Corridoio Adriatico, Alta Velocità Brescia Padova, Alta Velocità Napoli Bari
La Legge di Stabilità stanzia risorse per oltre 1 miliardo di euro, nel triennio, per la rete ferroviaria italiana. In particolare, si autorizzano:
Trasporto pubblico locale
La legge di Stabilità stanzia complessivamente risorse per 500 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e regionale nel triennio. In particolare, si autorizzano:
Ecobonus e ristrutturazioni edilizie
La Legge di Stabilità proroga a tutto il triennio 2014‐2016 gli sconti per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico.
Le detrazioni saranno pari rispettivamente al 50% e al 65% per il 2014 – confermando l’agevolazione introdotta per il 2013 – e
scenderanno al 40% e al 50% per il successivo biennio 2015‐2016.
SERVICE TAX
La nuova Service Tax «Vedo, pago, voto»
Con la Legge di Stabilità arriva finalmente il riordino del sistema di tassazione locale che pone l’Italia in linea con gli standard europei.
Nel complesso l’operazione consentirà un alleggerimento del carico tributario sugli immobili pari ad 1 miliardo di euro. La cifra verrà infatti trasferita dallo Stato ai Comuni che dunque non subiranno perdite di risorse. Saranno i sindaci a decidere le modalità attraverso le quali applicare gli sgravi.
La nuova Service Tax avrà due gambe:
La tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti (TARI). È calcolata in base ai metri quadrati o alla quantità di rifiuti e la versa chi occupa l’immobile.
La tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni (TASI). È calcolata sul valore catastale ed è pagata dai proprietari. Nel caso di immobili affittati il conduttore partecipa per una piccola quota, tra il 10 e il 30%.
Sulla prima casa al posto di IMU e TARES si verserà la tassa sui servizi municipali. Per la parte riferita ai servizi indivisibili, per il 2014 l’aliquota massima è fissata al 2,5 per mille.
Per le altre proprietà immobiliari il Comune potrà riscuotere l’imposta relativa ai servizi indivisibili insieme all’IMU, ma la somma tra le due non potrà essere superiore alla cifra prevista applicando l’attuale aliquota massima dell’IMU.
La Service Tax vuol dire piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i servizi dei Comuni.
COFINANZIAMENTO DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014‐2020
Il cofinanziamento dei Fondi Strutturali europei 2014‐2020
La Legge di Stabilità stanzia significative risorse per il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei e nazionali per le politiche di coesione territoriale, impegnando il governo a fare la propria parte per i prossimi anni in modo strutturato con il concorso di Ue e regioni. In particolare, si stanziano 24 miliardi di euro di quota di compartecipazione nazionale (che si aggiungono ai quasi 30 miliardi di fondi strutturali UE).
La Legge di Stabilità ha stanziato 54,8 miliardi per il Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fondo Fas) per il 2014‐2020 per infrastrutture, di cui l’80% in favore del Mezzogiorno.
In totale si arriva quindi a circa 110 miliardi di euro nei prossimi sette anni per le politiche di coesione territoriale.
L'articolo Legge Stabilità 2014, i punti principali del testo del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Legge di Stabilità, Service Tax e Fondi europei, la nota del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>La Legge di Stabilità per il 2014 segna una svolta nella programmazione economico-finanziaria degli ultimi anni, realizzando le due priorità di politica economica del Governo: favorire la crescita e promuovere l’occupazione.
Con le misure disposte nel provvedimento si avvia un percorso di riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese. La spending review che verrà progressivamente implementata nel corso del 2014 potrà ulteriormente contribuire a individuare le razionalizzazioni della spesa con le quali finanziare ulteriore riduzione della pressione fiscale.
Al tempo stesso si interrompe una attitudine a privilegiare i tagli alla spesa in conto capitale rispetto ai tagli alla spesa in conto corrente e quindi si aumentano le risorse finanziarie per effettuare investimenti, sostenendo anche così le potenzialità di crescita di cui si registrano da qualche tempo i segnali.
Inoltre vengono destinate risorse per le politiche sociali adeguate a sostenere le fasce più deboli della popolazione e aiutarle ad affrontare gli effetti della prolungata crisi, che tuttora si avvertono.
Nel dettaglio, la Legge di Stabilità prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel solo 2014, così suddivisi:
Questi interventi sono stati programmati con soluzioni che consentono di rispettare l’impegno di contenere il deficit nell’ambito degli obiettivi comunitari e invertire la tendenza del debito pubblico. Infatti per le coperture degli interventi programmati nel 2014 che producono minore gettito o maggiori spese, vengono reperite risorse per 3,5 miliardi da tagli alle spesa, per 1,9 miliardi da interventi fiscali privi di effetti depressivi sull’economia, per 3,2 miliardi da dismissioni, rivalutazioni, cespiti e partecipazioni, trattamento perdite.
La differenza tra il costo degli interventi e le risorse reperite a copertura degli stessi comporta il raggiungimento del deficit programmato (pari al 2,5% del PIL, superiore quindi di 0,2 punti percentuali rispetto al tendenziale registrato dal Documento di economia e finanza dell’aprile 2013).
Il Governo reputa che nel corso dei prossimi mesi il bilancio dello Stato potrà registrare ulteriori introiti che tuttavia non possono oggi essere quantificati e quindi contabilizzati. Provvedimenti per il rientro dall’estero di capitali italiani così come la rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia potranno generare nuovo gettito per le casse pubbliche da destinare agli obiettivi principali del Governo, tra i quali certamente la riduzione della pressione fiscale.
La Legge di Stabilità va quindi ad interessare cinque macro aree. Di seguito un sintetico elenco dei principali interventi:
INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE E SOCIETÀ
INTERVENTI PER LE IMPRESE
INVESTIMENTI
Leggi il testo della Legge di Stabilità 2014 approvata dal Governo
Guarda il video della conferenza stampa di presentazione della manovra finanziaria
LA NUOVA SERVICE TAX
Con la Legge di Stabilità 2013 arriva il riordino del sistema di tassazione locale che pone l’Italia in linea con gli standard europei. Per l’abitazione principale, al posto di IMU e TARES si istituisce una tassa sui servizi municipali il cui gettito andrà interamente ai Comuni.
La nuova Service Tax avrà due gambe:
La Service Tax è piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i servizi dei Comuni.
IL COFINANZIAMENTO DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020
La Legge di Stabilità stanzia significative risorse per il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei e nazionali per le politiche di coesione territoriale, impegnando il governo a fare la propria parte per i prossimi anni in modo strutturato con il concorso di Ue e regioni. In particolare, si stanziano:
In totale si arriva quindi a circa 110 miliardi di euro nei prossimi sette anni per le politiche di coesione territoriale.
Leggi la Nota sulla Programmazione dei Fondi europei 2014‐2020
L'articolo Legge di Stabilità, Service Tax e Fondi europei, la nota del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Legge Stabilità 2014: Letta spiega il ddl. Video
… proviene da Giurdanella.it.
Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, in conferenza stampa, ha illustrato i provvedimenti della Legge di Stabilità 2014 insieme al Vice Presidente Alfano, al ministro dell’Economia e delle Finanze Saccomanni, al ministro della Difesa Mauro.
Leggi il testo approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2013
Leggi il testo aggiornato alle ore 14 del 16 ottobre 2013
Legge di Stabilità 2014, il focus di Giurdanella.it
L'articolo Legge Stabilità 2014: Letta spiega il ddl. Video
… proviene da Giurdanella.it.
L'articolo Ecco la Legge Stabilità 2014: le linee guida del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>Scongiurati i tagli alla sanità, almeno nel triennio 2014 – 2016.
Ecco le linee guide presentate dal Presidente del Consiglio Letta, dal Ministro dell’Interno Alfano, dal Ministro dell’Economia Saccomanni e dal ministro della Difesa Mauro.
“La politica economica ha ora due priorità: rafforzare la ripresa in atto e intervenire sui fattori che limitano la competitività dell’economia. Essa punta a un tasso di crescita almeno pari all’1 per cento nel 2014 e dell’ordine del 2 per cento negli anni successivi.
La Legge di stabilità:
– è parte di un’azione di politica economica che ha già definito interventi finanziari per 11,9 miliardi nel triennio 2013-15 (5 miliardi nel 2013, 3,3 nel 2014 e 3,5 nel 2015). Ulteriori misure seguiranno in tempi brevi per migliorare la qualità della spesa pubblica (per esempio intervenendo sulla regolamentazione delle società controllate), per privatizzare parte del patrimonio pubblico, per rendere più competitivo il sistema produttivo. I risparmi derivanti dall’attività di revisione di spesa verranno destinati prioritariamente alla riduzione della pressione fiscale.
– effettua interventi per 27,3 miliardi nel triennio 2014-16 (11,6 nel 2014):
– reperisce risorse per 24,6 miliardi nel triennio (8,6 nel 2014):
– imprime una prima riduzione del prelievo sui lavoratori e sulle imprese. Definisce una riforma della tassazione delle banche che consente di rafforzare la loro capacità di fornire credito a famiglie e imprese e la loro solidità patrimoniale.
– Riduce sin dal 2014 la pressione fiscale su cittadini e imprese. La pressione fiscale totale scende dal 44.3 al 43,8 nel 2015 e al 43,3 nel 2016.
– riduce l’incidenza della spesa pubblica primaria sul PIL (tolti i rimborsi di debiti commerciali) dal 46,0% del 2013 al 45,5% nel 2014. L’incidenza della spesa corrente scende dal 43,2% al 42,5%.
– contiene nel 2014 la spesa primaria corrente diversa da quella per le prestazioni sociali (cioè la spesa per il funzionamento degli apparati pubblici) a un livello in termini nominali inferiore a quello del 2013.
– accresce fortemente nel 2014 le spese in conto capitale (3,3 miliardi rispetto al quadro a legislazione vigente), sia a livello nazionale sia a livello locale. Si rovescia la tendenza alla riduzione in atto da vari anni.
– concentra le risorse sui nuovi programmi di spesa che sostengono la competitività e le fasce deboli della popolazione. Estende al 2014 i livelli attuali degli incentivi per risparmio energetico e ristrutturazioni, prevedendo poi una graduale riduzione di tali livelli.
– tra i sottosettori delle amministrazioni pubbliche aumenta le risorse a disposizione di quelle locali per circa 2,9 mld nel 2014, mentre rimangono complessivamente invariate le disponibilità delle altre amministrazioni (centrali e degli enti di previdenza).
Il Governo programma interventi che determineranno entrate di natura straordinaria, attualmente di difficile quantificazione. Tali risorse verranno utilizzate per il rimborso di ulteriori quote di debiti commerciali in conto capitale ed eventualmente per altre finalità di natura non strutturale. È inoltre previsto uno sforzo ulteriore di valorizzazione del patrimonio pubblico. Nell’ambito di quest’ultimo è prevista una gestione più efficace delle concessioni demaniali, di cui ora prudenzialmente non si considera l’impatto.
La manovra consente di raggiungere l’obiettivo di indebitamento netto indicato nella Nota di aggiornamento del DEF. Il disavanzo nel 2014 risulterà pari al 2,5 per cento del PIL, per effetto di misure di sostegno all’economia pari allo 0,2 per cento del prodotto. La Legge di stabilità include inoltre una norma che definisce interventi strutturali dell’ordine di 3 miliardi l’anno nel triennio 2015-17 al fine di raggiungere il saldo programmato per il 2015, 2016 e 2017 (rispettivamente 1,6%, 0,8% e 0,1% del PIL)”.
L'articolo Ecco la Legge Stabilità 2014: le linee guida del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo DL Manovrina 2013, ok dal Consiglio dei Ministri. Il testo in esclusiva proviene da Giurdanella.it.
]]>Qui il testo integrale del decreto.
Gli articoli:
1 “Rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e della carta acquisti”;
2 “Integrazione del fondo di solidarietà comunale per il 2013”;
3 “Disposizioni in materia di finanza degli enti territoriali e di pagamento dei debiti pregressi”;
4 “Disposizioni in materia di privatizzazioni, di società partecipate e di garanzie dello Stato”;
5 “Ulteriori disposizioni in tema di definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile”;
6 “Disposizioni per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e per la semplificazione dei relativi procedimenti”;
7 “Disposizioni in favore delle imprese -Indennizzi imprese TAV-Requisiti età per concessionari riscossione tributi-Fondo garanzia PMI”;
8 “Copertura finanziaria”.
Il comunicato stampa del Governo
L'articolo DL Manovrina 2013, ok dal Consiglio dei Ministri. Il testo in esclusiva proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Manovrina 2013, ok dal Consiglio dei Ministri
I… proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Consiglio ha approvato questa sera, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, il decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica, di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, c.d. manovrina.
Leggi la bozza entrata in Consiglio dei Ministri
In particolare il decreto legge contempla misure che consentono di contenere il deficit del bilancio 2013 entro un valore non superiore al 3% del Prodotto interno lordo.
Per far fronte ai problemi indotti dal fenomeno dell’immigrazione, il Governo ha disposto la costituzione di un Fondo presso il Ministero dell’Interno con una dotazione di 190 milioni di euro per l’anno 2013.
Inoltre ha incrementato di 20 milioni di euro il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (il fondo è stato istituito con l’articolo 23, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, quinto periodo).
I complessivi 210 milioni di euro a copertura dei provvedimenti provengono per 90 milioni di euro dal Fondo rimpatri; per 70 milioni di euro dalle entrate dell’INPS derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati; per 50 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del «Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura».
L'articolo Manovrina 2013, ok dal Consiglio dei Ministri
I… proviene da Giurdanella.it.
]]>