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]]>In particolare, si segnala:
AUTO BLU e AUTO VERDI: prorogato fino al 2015 il divieto per le Amministrazioni di acquistare autovetture di seviziò. Dal 2014 le P.A. Che non adempiono all’oblio di comunicazione dei dati ai fini del censimento permanente non possono effettuare spese superiori al 50% rispetto al 2013 per l’acquisto, manutenzione, noleggio, esercizio di autovetture e buoni pasto. Sono previste sanzioni pecuniarie, disciplinari e nullità dei contratti in caso di violazione dei nuovi limiti. Laddove e’ previsto l’acquisto di auto di servizio queste devono essere a basso impatto ambientale e a minor costo di esercizio.
TAGLIO ALLE CONSULENZE ESTERNE: Tali spese non possono essere superiori per il 2014 all’80% di quanto speso nel 2013 e per il 2015 al 75% di quanto speso d nell’anno precedente
CONTROLLI E DENUNCE ALLA CORTE DEI CONTI: Il Dipartimento della Funzione Pubblica e la Ragioneria Generale dello Stato provvedono al controllo, almeno una volta l’anno del rispetto delle regole sui tagli, denunciando le irregolarità al Corte dei Conti
DIVIETO DI ASSUNZIONI: nessuna assunzione nelle aree dove vi sono sovrannumeri, ma solo in caso di disponibilità in organico.
SPENDING REVIEW PER LE ASSUNZIONI: Dal 1.1.2014 alle P.A. che non si sono adeguate entro il 31.12.2013 alle regole della Spending review, e’ fatto divieto di assunzioni di qualunque genere ed a qualunque titolo.
PREPENSIONAMENTO: le P.A. possono procedere a prepensionamenti secondo i requisiti pre-legge Formerò per assorbire soprannumeri ed eccedenze.
MONITORAGGIO SUI COSTI DELLE PARTECIPATE: acquisizione da parte del MEF e del DFP di tutti i dati sulla spesa per il personale delle P.A., delle società non quotate partecipate da P.A., della RAI MOBILITÀ: le P.A. con eccedente entro il 31.12.2015 possono cedere il personale in eccedenza al Ministero della Giustizia.
NIENTE BUONUSCITE STRAORDINARIE PER I MANAGER PUBBLICI: le società controllate dalle P.A. non possono prevedere per i propri dirigenti benefici economici per la cessazione del rapporto superiori a quelli previsti dai contratti collettivi di lavori applicati.
DIRIGENTI PENSIONATI: NO AL CUMULO. Introdotto il limite alla pratica per i dirigenti delle P.A. Di ricevere incarichi dalle società controllate dalle P.A. Di provenienza una volta andati in pensioni, con cumulo dei trattamenti economici. Per le società controllate in disavanzo i contratti per questo dirigenti cessano di diritto al 31.12.2013; se la società e’ in buone condizioni i contratti durano fino alla scadenza, ma il dirigente riceve solo il trattamento economico della società, mentre è’ sospeso quello pensionistico. La CIVIT cambia nome in ANAC “Autorità Nazionale Anticorruzione”. I componenti sono scelti tra esperti di comprovata professionalità, notoria indipendenza ed esperienza anche all’estero nel contrasto alla corruzione, non devono aver rivestito incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici od organizzazioni sindacali.
NUOVI CONCORSI SOLO DOPO I VINCITORI DI PRECEDENTI CONCORSI E GLI IDONEI. Fino al 31.12.2013 le P.A. Non possono bandire nuovi concorsi se: a) non hanno immesso in servizio tutti i vincitori di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato collocati nelle proprie graduatorie vigenti; b) non hanno verificato l’assenza, nella stessa P.A., di idonei collocati nelle graduatorie vigenti e approvate dal 1.1.2007, relative alle professionalità necessarie; c) non hanno attivato la procedura di mobilità obbligatoria personale in disponibilità. Fino allo stesso termine sono prorogate le graduatorie concorsuali ancora vigenti.
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]]>L'articolo Semplificazioni del Decreto Fare 2013, la guida
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]]>Il decreto legge n. 69 del 2013 (cosiddetto “decreto del Fare”), convertito con la legge 9 agosto 2013, n. 98, contiene numerose misure di semplificazione. Si tratta di provvedimenti che sono anche frutto delle attività di misurazione degli oneri burocratici e di consultazione dei cittadini, delle imprese e delle loro associazioni condotte dal Dipartimento della funzione pubblica.
Oltre a interventi di carattere generale, indispensabili per dare certezza ai tempi di conclusione delle pratiche, quale l’indennizzo automatico e forfettario, vi sono numerose misure che consentiranno di ridurre i costi burocratici, di contribuire a rimettere in moto gli investimenti e di agevolare la ripresa in settori chiave.
Il provvedimento interviene, infatti, su adempimenti burocratici particolarmente costosi per le imprese. Ad esempio, in materia di edilizia e di sicurezza sul lavoro, sono stati stimati costi pari a circa 7,7 miliardi di euro all’anno per le PMI. I risparmi derivanti dagli interventi del decreto del Fare sono stati quantificati in via preliminare in circa 500 milioni di euro all’anno. La stima preliminare dei risparmi sarà integrata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali attraverso approfondimenti mirati, anche sulla base dell’esperienza attuativa.
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