Internazionalizzazione Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/internazionalizzazione/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Thu, 16 Jan 2025 18:58:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Consorzi per l’internazionalizzazione: pubblicato bando per 3 milioni di euro https://www.giurdanella.it/2016/01/consorzi-per-linternazionalizzazione-pubblicato-bando-per-3-milioni-di-euro/ Mon, 04 Jan 2016 14:23:49 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=30102 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito, con decreto direttoriale del 29 dicembre 2015, le modalità e i termini per la richiesta e la concessione dei contributi a fondo perduto a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione, finalizzati a: sostenere le PMI nei mercati esteri favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi incrementare la […]

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito, con decreto direttoriale del 29 dicembre 2015, le modalità e i termini per la richiesta e la concessione dei contributi a fondo perduto a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione, finalizzati a:
  • sostenere le PMI nei mercati esteri
  • favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi
  • incrementare la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i consumatori internazionali per contrastare il fenomeno dell’italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari.

Le risorse disponibili per la realizzazione di specifiche iniziative promozionali all’estero ammontano, a favore dei consorzi multiregionali, a 3 milioni di euro, per l’anno 2016. Con riguardo ai consorzi monoregionali della Valle d’Aosta e della Sicilia, l’erogazione dei contributi è subordinata all’assegnazione, nel pertinente capitolo di bilancio, dei relativi fondi da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le iniziative promozionali finanziabili, previste nell’art. 4 del bando, devono essere strutturate sotto forma di Progetto per l’internazionalizzazione – di valore non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 400.000 euro – e devono essere realizzate nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016.

La domanda di contributo, con i relativi allegati, deve essere presentata esclusivamente tramite posta elettronica certificata, firmata digitalmente dal legale rappresentante del Consorzio, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione nel sito del Ministero del bando ed entro e non oltre il 15 febbraio 2016, all’indirizzo PEC dgpips.consorzi@pec.mise.gov.it.

Le indicazioni in merito ai criteri e alle modalità di accesso al contributo pubblico, nonché alle modalità di erogazione dello stesso, sono descritte nel bando.

Clicca qui per visionare il bando

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Internazionalizzazione PMI: la guida dell’Ance https://www.giurdanella.it/2015/10/internazionalizzazione-pmi-la-guida-dellance/ Mon, 05 Oct 2015 13:00:24 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=28828 L’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha redatto una guida dal titolo “L’internazionalizzazione delle Pmi di costruzioni italiane” con cui intende fornire  alcuni suggerimenti perché la PMI italiana del settore delle costruzioni possa individuare il suo proprio percorso di internazionalizzazione sentendosi sempre meno un “cavaliere solitario”, ma parte di un sistema del quale dovrebbe sempre meglio conoscere le […]

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L’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha redatto una guida dal titolo “L’internazionalizzazione delle Pmi di costruzioni italiane” con cui intende fornire  alcuni suggerimenti perché la PMI italiana del settore delle costruzioni possa individuare il suo proprio percorso di internazionalizzazione sentendosi sempre meno un “cavaliere solitario”, ma parte di un sistema del quale dovrebbe sempre meglio conoscere le varie componenti.

Gerardo Biancofiore, Presidente Gruppo PMI Internazionale, spiega i motivi per cui è stata realizzata la guida:

“Due sono le motivazioni principali. La prima, ormai ricorrente e ineludibile in quasi tutti i settori economici, è la globalizzazione, con i relativi effetti. Il fatturato estero delle imprese di  costruzioni italiane, in meno di un decennio, si è più che triplicato. Nel nostro paese il dato acquisisce ancora maggiore rilevanza, a fronte della perdurante crisi del mercato interno, generale e non solo limitata al comparto. Per quanto riguarda le costruzioni, emergono dati ancora negativi riduzione nei primi 9 mesi 2014 del 6,9% (il dato precedente registrava una flessione del 7,2% nel periodo gennaio luglio 2014 rispetto allo stesso periodo 2013).

L’estero, insomma, nelle circostanze date, è una necessità, non una semplice opzione. Ma la proiezione verso i mercati d’oltre confine non può limitarsi alle imprese di maggiore dimensione e struttura. Deve coinvolgere appieno, e non da comparse e per iniziative episodiche, l’universo delle PMI.

È qui che si rinviene il secondo motivo che ha spinto l’Ance a produrre uno strumento di lavoro per chi intenda operare sui mercati internazionali. Buona parte dei ricavi esteri che hanno determinato la performance nazionale nel campo delle costruzioni è riconducibile a qualche decina di grandi aziende. La spinta verso il mercato globale ha,sì,accresciuto notevolmente il numero di chi si è affacciato al di là della dimensione nazionale, ma è rimasta in parte velleitaria.

Le missioni all’estero fanno registrare presenze corpose, dalle 50 alle 80 imprese. Il problema è che una quota tra un quarto e un terzo dei loro rappresentanti, alla prova dei fatti, manifesta una insufficiente consapevolezza di quali siano le attività da porre in essere, le relazioni da intrecciare, le verifiche normative, politiche, sociali, da effettuare per potere dare corso a un business nel paese esplorato.

È un problema culturale, originato da informazioni approssimative, spesso dovute alla modesta dimensione d’azienda. Si tratta di un ostacolo da rimuovere assolutamente. Se è vero che non si vive di solo export, ai nostri tempi senza export si muore!

C’è bisogno di maggiore comunicazione di quanto fanno le imprese italiane all’estero. L’Ance ha deciso di produrre un primo vademecum che tenga conto dei neofiti, che parta dall’abc. Ma non intendiamo fermarci qui. L’obiettivo è di continuare a realizzare libretti e opuscoli di supporto agli imprenditori edili che muovano in direzione dei mercati globali, approfondendo tematiche, tenendo conto di trend evolutivi, selezionando priorità tra i paesi di sbocco che facciano registrare le maggiori potenzialità, in termini di profitti e solidità delle operazioni realizzabili. Siamo consapevoli della crescente, forte domanda delle piccole imprese. Il Gruppo Pmi estero dell’Ance è in crescita, e, da indagini sul campo, risulta che altre 1200 Pmi siano interessate a farne parte. Sappiamo anche che, dalle reti, ai consorzi, alle altre modalità di collaborazione e cooperazione tra le imprese, è decisivo uno sforzo per superare limiti strutturali altrimenti invalicabili, se si intende cogliere opportunità concrete oltre i confini nazionali.

È peraltro notorio che, accanto alle dinamiche attivabili all’interno del mondo delle imprese, occorrono politiche di contesto.

La competizione internazionale richiede velocità, elasticità, flessibilità di azione. Il sistema Italia, per come si è configurato in decenni di immobilismo o di passi all’indietro, ha frenato, anziché accelerare, la crescita delle nostre imprese. Burocrazia, fisco, credito, continuano a rappresentare criticità tali da imporre riforme urgenti per ripristinare regole del gioco che ci mettano in condizioni di concorrere alla pari con i nostri competitor.

La politica, le istituzioni, in altri paesi sono al fianco di chi investe e produce, nel manifatturiero, nelle costruzioni, nei servizi. Da noi non è così, malgrado annunci e speranze di cambiamento. È necessario svoltare incisivamente e farlo in tempi rapidi. Come Ance, come Gruppo PMI estero, faremo la nostra parte per sensibilizzare le istituzioni, con richieste concrete e proposte puntuali”.

In allegato il testo della guida redatta dall’Ance

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Internazionalizzazione: al via le richieste per i voucher https://www.giurdanella.it/2015/09/internazionalizzazione-al-via-le-richieste-per-i-voucher/ Tue, 22 Sep 2015 08:19:01 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=28648 Dalle ore 10 del 22 settembre 2015 e sino al 2 ottobre 2015, le imprese registrate sulla piattaforma online del Ministero dello Sviluppo Economico potranno inviare la domanda on line per ottenere i voucher per l’internazionalizzazione. Si tratta di contributi a fondo perduto in forma di voucher, finalizzati all’acquisizione di servizi che devono includere la messa […]

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Dalle ore 10 del 22 settembre 2015 e sino al 2 ottobre 2015, le imprese registrate sulla piattaforma online del Ministero dello Sviluppo Economico potranno inviare la domanda on line per ottenere i voucher per l’internazionalizzazione.

Si tratta di contributi a fondo perduto in forma di voucher, finalizzati all’acquisizione di servizi che devono includere la messa a disposizione di una figura professionale specializzata nei processi di internazionalizzazione al fine di realizzare attività di studio, progettazione e gestione di processi e programmi su mercati esteri.

Le risorse stanziate dal Mise, ai sensi del DM 15 maggio 2015, al fine di sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali,  ammontano a 10 milioni.

I beneficiari sono le  micro, piccole e medie imprese (PMI) costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012).

Il contributo consiste in un singolo voucher di 10mila euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno sei mesi. Per avere accesso al voucher l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3mila euro (il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere, pertanto di almeno 13mila euro).

L’azienda deve rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco presso il Ministero (clicca qui per l’elenco).

Le istanze di accesso finalizzate e firmate digitalmente dovranno essere presentate esclusivamente online  a partire dalle ore 10.00 del 22 settembre 2015 e fino al termine ultimo delle ore 17.00 del 2 ottobre 2015.

Per inviare la richiesta è necessario che le imprese siano registrate sul sito del Ministero, nell’apposita sezione “Voucher per l’internazionalizzazione” (www.mise.gov.it).

Il decreto fornisce alle imprese interessate ulteriori indicazioni e precisazioni in ordine ai criteri ed alle modalità di accesso allo strumento e di erogazione delle agevolazioni.

Clicca qui per il testo del decreto 15 maggio 2015

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Internazionalizzazione della Pubblica Amministrazione: di cosa si tratta? https://www.giurdanella.it/2015/05/internazionalizzazione-della-pubblica-amministrazione-di-cosa-si-tratta/ Fri, 29 May 2015 13:37:56 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=28297 L'uso dell'espressione “internazionalizzazione della Pubblica Amministrazione” intende far riferimento al fenomeno secondo il quale una Pubblica Amministrazione si adegua a gestire qualcosa di internazionale.

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L’uso dell’espressione “internazionalizzazione della Pubblica Amministrazione” intende far riferimento al fenomeno secondo il quale una Pubblica Amministrazione si adegua a gestire qualcosa di internazionale.

Il processo di internazionalizzazione è importante per lo sviluppo e la crescita di una società ed, in tale percorso, le amministrazioni pubbliche rivestono un ruolo importante.

Così come si dice che un’azienda si internazionalizza, allo stessa maniera la gestione di un territorio si internazionalizza quando componenti esterne all’ambito nazionale divengono rilevanti per la sua gestione. Si istituisce così un nesso tra la Pubblica Amministrazione ed il suo territorio in vista della sua gestione di tipo aziendale.

Tuttavia, le istituzioni pubbliche per potersi occupare di internazionalizzazione necessitano di competenze professionali e strutture organizzative specifiche.

In un primo momento, le imprese rivestivano un ruolo dominante nello scenario internazionale dei fenomeni economici, invece le istituzioni pubbliche ricoprivano un ruolo piuttosto marginale.

Queste ultime, infatti, svolgevano funzioni informative e rappresentative, circoscritte perlopiù alla mera attività di comunicazione di dati inerenti le opportunità di business per le imprese.

Col passare del tempo però, la natura delle pubbliche amministrazioni si è evoluta ed ha preso il sopravvento una visione più pro-attiva accompagnata da una concezione di servizio alle imprese più qualificata.

Le amministrazioni, dunque, oltre ad una riqualificazione delle proprie capacità interne hanno ampliato e fortificato la collaborazione con autonomie funzionali ed operatori del mondo associativo.

Tuttavia, per poter esercitare al meglio tali compiti le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a provvedere ad una rapida innovazione delle proprie competenze. D’altronde tale esigenza emerge, da un lato dalla richiesta sempre maggiore da parte delle imprese di essere affiancate, con continuità e costanza, nei loro percorsi di internazionalizzazione; dall’altro dalla differenziazione, sempre crescente, nelle domande delle imprese.

Per adattare il proprio bagaglio di competenze di fronte alla differenziazione della domanda di servizi richiesti dalle imprese, le istituzioni pubbliche stanno seguendo due percorsi tra loro complementari: lo sviluppo al proprio interno di figure professionali innovative in grado di interpretare correttamente la complessità dei processi di internazionalizzazione ed il ricorso a competenze esterne, già formate e dunque dotate di esperienza.

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Internazionalizzazione delle imprese: quadro normativo https://www.giurdanella.it/2015/04/internazionalizzazione-delle-imprese-quadro-normativo/ Sun, 26 Apr 2015 10:02:40 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=27740 Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in via preliminare, il decreto legislativo che intende rafforzare il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese: ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere e creare un quadro normativo quanto […]

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in via preliminare, il decreto legislativo che intende rafforzare il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese: ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere e creare un quadro normativo quanto più certo e trasparente per gli investitori.

Gli interventi contenuti nel decreto sono finalizzati a:

  1. creare un contesto di maggiore certezza, anche eliminando alcune lacune dell’ordinamento domestico;
  2. ridurre gli adempimenti per le imprese e i relativi oneri amministrativi;
  3. eliminare alcune distorsioni del sistema vigente.

Tra le principali novità del decreto figura l’introduzione di accordi preventivi per le imprese con attività internazionale. L’obiettivo è quello di conferire maggiore organicità alla disciplina del ruling di standard internazionale (accordi fiscali, di natura preventiva, aventi ad oggetto diverse fattispecie di rilievo transnazionale) e creare un contesto di maggiore certezza per gli operatori.

I principali ambiti di operatività degli accordi preventivi riguardano la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo, l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni, la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano, l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.

Gli accordi vincolano le parti per il periodo d’imposta nel corso del quale sono stipulati e per i quattro periodi d’imposta successivi. Per il periodo intercorrente tra la data di presentazione dell’istanza e quella di conclusione dell’accordo il contribuente ha comunque la possibilità di presentare dichiarazione integrativa, senza applicazione di sanzioni.

Il decreto introduce anche l’istituto dell’ interpello per le società che effettuano nuovi investimenti, per dare certezza in merito ai profili fiscali del piano di investimenti che si intende attuare. Fondamentale a tal fine è la presentazione da parte dell’investitore di un business plan con la descrizione dell’ammontare dell’intervento, i tempi e le modalità di realizzazione dello stesso, l’incremento occupazionale e i riflessi che esso ha sul sistema fiscale italiano.

Per l’accesso all’istituto è prevista una soglia minima di 30 milioni di euro per l’investimento,  che può consistere anche nella ristrutturazione di imprese in crisi qualora ci siano effetti positivi sull’occupazione.

La risposta scritta e motivata dell’Agenzia delle entrate è resa entro centoventi giorni , prorogabili di ulteriori novanta, nel caso sia necessario acquisire ulteriori informazioni.

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