L'articolo Cassazione: niente Irap se c’è un solo dipendente proviene da Giurdanella.it.
]]>La Corte ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro la sentenza di appello che aveva riconosciuto ad un avvocato il diritto al rimborso dell’Irap, in quanto nello svolgimento dell’attività si era avvalso di un solo collaboratore, dipendente con mansioni di segretario. Ad avviso del giudice d’appello infatti la presenza minimale di strumenti e di collaborazione non costituiva autonoma organizzazione ai fini dell’Irap.
Sulla questione vi erano diversi precedenti giurisprudenziali in senso contrario che affermavano che l’assoggettamento all’Irap si verificasse automaticamente in presenza di un solo collaboratore impiegato in via continuativa, anche part time.
Con questa recente sentenza, invece, le Sezioni Unite accolgono l’orientamento minoritario secondo cui al fine di verificare l’esistenza del presupposto dell’autonoma organizzazione ai fini IRAP, è «necessario accertare in punto di fatto l’attitudine del lavoro svolto dal dipendente a potenziare l’attività produttiva».
Al riguardo le Sezioni Unite precisano che “in tema di IRAP, il presupposto dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione ovvero si avvalga, non occasionalmente, del lavoro altrui per mansioni non meramente esecutive o di segreteria.”
Si allega il testo della sentenza
L'articolo Cassazione: niente Irap se c’è un solo dipendente proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Legge di stabilità 2015: tutte le misure verso l’approvazione proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Governo ha dichiarato che non porrà la questione di fiducia. Dopo il nostro speciale realizzato al momento della presentazione della manovra, gli aggiornamenti a seguito delle modifiche apportate in prima battuta alla Camera, ecco adesso una guida (quasi definitiva) a tutte le misure contenute nella legge di stabilità.
Inoltre visto il successo dell’ebook pubblicato l’anno scorso con il commento al testo della legge di stabilità 2014, abbiamo deciso di proporre anche quest’anno il nostro approfondimento che è già in corso di redazione.
Ma quali sono le principali novità che interesseranno le famiglie e le imprese italiane a seguito dell’approvazione della legge di stabilità? Analizziamole schematicamente:
IMU e TASI: Confermate le aliquote del 2014 in attesa della regolamentazione della nuova tassa comunale unica denominata local tax.
Manutenzioni edilizie: confermato il credito di imposta per i lavori di recupero abitativo e di efficientamento energetico con detrazioni rispettivamente al 50% e al 65%. 65% anche per i lavori che riguardano la prevenzione antisismica.
80 euro e bonus bebè: rimangono esclusi pensionati e autonomi dal bonus di 80 euro in busta-paga ma si stabilizza per i lavoratori dipendenti. Il credito d’imposta Irpef, introdotto dal decreto-legge 66/2014, è riconosciuto per un importo di 960 euro se il reddito complessivo non è superiore a 24 mila euro.
Bonus bebè, riconosciuto un assegno di 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, a condizione che l’Isee familiare non superi i 25 mila euro. Buoni acquisto da mille euro per le mamme con almeno quattro figli e un Isee fino a 8.500 euro.
TFR in busta paga: introdotta la possibilità, per i lavoratori dipendenti del settore privato, di ottenere nella retribuzione mensile, in via sperimentale, per il periodo 1° marzo 2015-30 giugno 2018, le quote del trattamento di fine rapporto (Tfr) maturate nel medesimo periodo. La misura è finalizzata ad aumentare la liquidità. In relazione alla conseguente riduzione di liquidità per i datori di lavoro, si prevedono alcune forme di compensazione o di finanziamento. Le quote di Tfr in oggetto sono sottoposte alla tassazione Irpef ordinaria, anziché alla tassazione separata Irpef prevista per i trattamenti di fine rapporto. Il governo sul punto ha tentato soluzioni diverse che sono risultate molto dispendiose. Le quote di Tfr non vengono computate nel reddito ai fini del bonus di 80 euro.
Tassazione fondi pensione e casse previdenziali: Resta invariato l’aumento della tassazione sui fondi pensione dall’11,5% al 20% ma il governo ha voluto inserire nella legge di Stabilità un correttivo per quei fondi che s’impegnino in investimenti infrastrutturali. Nasce a questo scopo il credito di imposta del 9%, con tetto di 80 milioni, per i Fondi pensione che investiranno in economia reale. Questa misura, nelle intenzioni del governo, dovrebbe andare a compensare l’aumento della tassazione al 20%.
Dopo essere stata ridotta pochi mesi fa, l’aliquota Irap torna a salire, ma con la deducibilità del costo del lavoro per i nuovi assunti a tempo indeterminato, e un credito d’imposta «compensativo» per chi non ha dipendenti. Credito di imposta del 10% a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014. La misura riguarda 1,4 milioni di automi che, non avendo dipendenti, non possono dedurre dall’Irap il costo del lavoro e sarebbero dunque penalizzati dall’aumento dell’aliquota Irap dal 3,5% al 3,9% previsto dalla legge di stabilità.
Viene inserito il credito d’imposta del 6 e del 9% per gli investimenti strutturali per le Casse previdenziali e i Fondi pensione, che sterilizza per le quote reinvestite l’aumento delle tasse sui rendimenti previsto nella manovra che per i fondi passa dall’11,5% al 20% e per le casse dal 20% al 26%.
Per garantire di fatto l’applicazione della sentenza della Consulta viene introdotto il Registro dei donatori: anche in Italia sarà possibile la fecondazione eterologa.
I lavoratori delle Province saranno ricollocati presso altri uffici pubblici di Comuni e Regioni per i primi due anni. A seguire, dal 2017 al via le procedure di mobilità.
Nessuna modifica al Canone Rai che rimarrà invariato per l’anno 2015. Rinviate tutte le proposte di modifica.
La gara per l’affidamento del gioco del Lotto viene anticipata di un anno; previsti 750 milioni in 4 anni, di cui 350 il primo anno.
Il taglio delle risorse ridotto a 35 milioni di euro. Si passa da una riduzione iniziale fissata a 150 mln, che alla Camera era scesa a 75 milioni e che adesso viene ulteriormente ritoccata a poco più di un quarto dell’importo iniziale.
Scende fino a 208 milioni di euro il taglio delle risorse da destinare agli sgravi contributivi per la contrattazione di secondo livello legata alla produttività. L’asticella inizialmente fissata a 200 mln, era salita a 283 mln nel passaggio alla Camera, mentre al Senato torna vicino ai livelli inizialmente fissati.
Ecco le norme per regolare la cessione della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato a Terna. Come indicato nella relazione tecnica, la modifica prevede l’inserimento nella rete di trasmissione nazionale di energia elettrica della rete di trasmissione di proprietà del gruppo Fs, in esito alla sua acquisizione da parte del gestore del sistema di trasmissione nazionale
Previsti ben 535 milioni per Poste Italiane. La norma si rende necessaria per dare attuazione alla sentenza del tribunale dell’Unione europea del 13 settembre 2013, in materia di aiuti di Stato. Sono inoltre previste misure di razionalizzazione del servizio di rimodulazione della frequenza settimanale di raccolta e recapito sull’intero territorio nazionale.
Eezioni regionali e locali da svolgersi in un unico giorno, rendendo più efficaci le possibilità di risparmio perseguite dalla norma sull’election day.
Sarà possibile utilizzare il regime dei «minimi» per i redditi cumulati fino a 20.000 euro. Dal nuovo sistema sono esclusi i lavoratori dipendenti e assimilati prevalenti dalle agevolazioni, per chi supera la soglia dei 20.000 euro. Il nuovo regime forfettario, che sostituisce Irpef, Ires, Iva e Irap, si applica a tetti di reddito più ampi, ma con un’aliquota superiore, del 15% invece dell’attuale 5%. Il limite di reddito varia a seconda delle categorie, dai 15 mila euro annui per le imprese edili ai 40 mila di quelle alberghiere e della ristorazione. Tali contribuenti saranno esentati dagli obblighi della contabilità Iva, che tuttavia non potranno detrarre, dall’obbligo della dichiarazione, dall’Irap, da studi di settore e spesometro.
Sale al 22% l’iva applicata sul pellet in legno (il combustibile ricavato da segatura).Attualmente è del 10% e l’incremento, secondo quanto si legge nella relazione tecnica, dovrebbe portare maggiori entrate pari a 96 milioni.
Nuove risorse per il sarcofago dell’ex centrale nucleare di Chernobyl, pari a 10,8 milioni di euro nei prossimi 5 anni. Il contributo a ammonta a 824.000 euro nel 2015, che salgono a 2,5 a partire dal 2016
È prevista la chiusura o l’accorpamento delle società partecipate di piccole dimensioni. Sono previste delle multe per chi non rispetta i tagli previsti. Addio alle mini-società pubbliche che servono più che altro agli amministratori per incassare potere ed emolumenti. Comuni, Regioni, Università, enti portuali, sostanzialmente ogni amministrazione territoriale, dovrà fare un piano di razionalizzazione delle partecipate entro marzo e vararlo entro dicembre. (fonte corriere.it)
Per ulteriori informazioni consulta il nostro Speciale cliccando qui
Per ricevere in anteprima tutti gli aggiornamenti Clicca Mi Piace sulla pagina Facebook di Giurdanella.it
L'articolo Legge di stabilità 2015: tutte le misure verso l’approvazione proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo IMU, immobili pubblici e Banca d’Italia: sì definitivo proviene da Giurdanella.it.
]]>Questi i punti essenziali, nella scheda di sintesi elaborata dall’ufficio studi della Camera.
“L’abolizione della seconda rata IMU
Il decreto-legge n. 133 del 2013 (A.C. 1941) prevede che – per l’anno 2013 – non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale sperimentale (IMU) per una serie di immobili (abitazioni principali e assimilati, casa coniugale assegnata al coniuge, immobili del personale in servizio permanente delle Forze armate e di polizia, terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, fabbricati rurali ad uso strumentale), salvo l’eventuale differenza tra l’ammontare dell’IMU risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione deliberate o confermate dal comune per l’anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione previste dalle norme statali, che deve essere versata dal contribuente entro il 24 gennaio 2014. Non si dà comunque luogo a sanzioni e interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell’IMU 2013, ove la differenza sia versata entro il predetto termine. Viene assicurato ai comuni il ristoro del minor gettito IMU con risorse per l’anno 2013 pari a 2.164 milioni di euro (articolo 1).
L’aumento degli acconti Ires e Irap e per il risparmio amministrato
Le risorse per l’abolizione dell’IMU sono rinvenute mediante aumento al 128,5 per cento dell’acconto Ires ed Irap per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 per gli enti creditizi, finanziari e assicurativi e per la Banca d’Italia. Nei confronti degli stessi soggetti si prevede anche una addizionale alla aliquota Ires di 8,5 punti percentuali (articolo 2).
A decorrere dall’anno 2013, a carico dei soggetti che applicano l’imposta sostitutiva per il regime del risparmio amministrato si introduce il versamento di un acconto del 100 per cento entro il 16 dicembre di ciascun anno.
Dismissione di immobili pubblici
In materia di dismissione di immobili pubblici, viene semplificata la procedura relativa alla vendita a trattativa privata anche in blocco. In primo luogo si estende a tale procedura la normativa che consente la sanatoria di irregolarità successivamente al trasferimento (articolo 3).
Si prevede inoltre che possano essere interessati dalla vendita in blocco a trattativa privata gli immobili ad usoprevalentemente non abitativo appartenenti al patrimonio pubblico, i quali comprendono anche locali accessori destinati al custode.
Il meccanismo di dismissione a trattativa privata in blocco è esteso anche agli immobili degli enti territoriali. In tale ipotesi si prevede che gli enti territoriali interessati individuino, con apposita delibera, gli immobili che intendono dismettere. La delibera conferisce mandato al Ministero dell’economia e delle finanze per l’inserimento nel decreto dirigenziale che autorizza alla vendita in blocco.
Nel corso dell’esame al Senato è stato inoltre previsto il divieto di alienazione di immobili con la procedura in esame alle società la cui struttura non consente l’identificazione di chi ne detiene la proprietà o il controllo. Sono altresì esclusi dalla trattativa privata i soggetti che siano stati condannati, con sentenza irrevocabile, per reati fiscali o tributari.
Si prevede che i fondi immobiliari gestiti dalla Invimit SGR, finalizzati alla valorizzazione e alla dismissione degli immobili pubblici, operano sul mercato in regime di libera concorrenza.
Il decreto ministeriale con il quale sono individuati i terreni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici nazionali non utilizzabili per altre finalità istituzionali da alienare o locare a cura dell’Agenzia del demanio, per i quali è riconosciuto il diritto di prelazione ai giovani imprenditori agricoli, deve essere adottato entro e non oltre il 30 aprile 2014.
Si prevede, infine, che i Ministeri individuano e comunicano all’Agenzia del demanio gli immobili di rilevante interesse culturale, paesaggistico e ambientale in ordine ai quali ritengano prioritario mantenere la proprietà dello Stato.
Aumento del capitale della Banca d’Italia
In relazione alla Banca d’Italia, il decreto-legge (articoli 4-6) autorizza l’istituto ad aumentare il proprio capitale mediante utilizzo delle riserve statutarie all’importo di 7,5 miliardi di euro; a seguito dell’aumento, il capitale sarà rappresentato da quote di nuova emissione, pari a 25.000 euro ciascuna, con un limite di partecipazione fissato al 3 per cento del capitale. Ai partecipanti possono essere distribuiti esclusivamente dividendi annuali, a valere sugli utili netti, per un importo non superiore al 6 per cento del capitale.
Sono quindi individuate le categorie di investitori che possono acquisire le quote: si tratta di banche, imprese assicurative e fondi pensione, che devono avere sede legale ed amministrazione centrale in Italia; in caso di perdita di detto requisito dovrà procedersi all’alienazione delle quote. La sanzione per le quote in eccesso è la non spettanza il diritto di voto e l’imputazione dei relativi dividendi alle riserve statutarie della Banca d’Italia.
In via transitoria, la Banca d’Italia può acquistare le proprie quote di partecipazione e stipulare contratti aventi ad oggetto le medesime, al fine di favorire il rispetto dei predetti limiti di partecipazione al capitale. Per tali quote il diritto di voto viene sospeso e i dividendi sono imputati alle riserve statutarie della Banca d’Italia.
In relazione agli organi, si precisa che né l’Assemblea dei partecipanti, né il Consiglio superiore della Banca d’Italia possono ingerire nelle materie relative all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’Istituto. Inoltre sono recate norme sulla composizione del predetto Consiglio Superiore e sui requisiti dei partecipanti.
Sono soppressi i poteri di sospensione e di annullamento delle delibere dell’assemblea e del Consiglio superiore da parte del delegato governativo e del Ministro dell’economia e delle finanze. Si prevede il conseguente adeguamento dello Statuto, conclusosi con l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2013.
Accise
Il decreto-legge reca inoltre una norma interpretativa in materia di accise, precisando che gli incrementi di accisa su birra, prodotti alcolici intermedi e all’alcole etilico, previsti a copertura di alcune norme di tutela dei beni culturali e del finanziamento del tax credit nel settore cinematografico (disposte dall’articolo 15, comma 2, lettere e-bis) ed e-ter) del decreto-legge n. 91 del 2013), si riferiscono alle aliquote di accisa come successivamente rideterminate dall’articolo 25 del decreto-legge n. 104 del 2013 (articolo 7)”.
L'articolo IMU, immobili pubblici e Banca d’Italia: sì definitivo proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Legge Stabilità 2014: tutte le misure contenute nel testo della bozza proviene da Giurdanella.it.
]]>Al di là dei già annunciati tagli alla sanità, sembrerebbero essere in arrivo notizie positive sulle detrazioni per il lavoro. Ma voci di corridoio annunciano anche un aumento della nuova tassa sulla casa che, anche se sostituirà l’odiosissima Imu, potrebbe comportare un aumento dell’1 per mille, l’aliquota massima prima prevista.
Dalla bozza diffusa nella serata di ieri, si registrano anche dei tagli sulle pensioni più alte e un aggravio sulla tassazione delle rendite finanziarie.
Ma il Governo tra ieri sera ed oggi è già intervenuto più volte a ribadire di non prestare ascolto alle voci e alle bozze in circolazione e di attendere la conclusione del Consiglio dei Ministri fissato per oggi.
Di seguto, il riepilogo delle misure contenute nella bozza:
– SANITA’: La bozza della legge di stabilità 2014 prevede tagli per 2,6 miliardi, dovuti anche ad una stretta sulla spesa farmaceutica e su quella ospedaliera. Ma il governo sarebbe intenzionato a ridurre l’apporto del capitolo sanitario sulla manovra.
– DETRAZIONE LAVORO: La detrazione ‘base’ riconosciuta ai lavoratori dipendenti potrebbe salire da un valore di 1.338 a 1.450 euro. il meccanismo, che prevede una riduzione dello ‘sconto’ in proporzione al reddito, si annulla attorno ai 55.000 euro. Rimane immutato lo sconto per chi non supera gli 8.000 euro.
– SCONTI IRAP: Deduzioni Irap in arrivo per i nuovi assunti, ipotizzate per un massimo di 15.000 euro a dipendente.
– ARRIVA LA TRISE: Nuove tasse locali sulla casa, che sostituiranno l’IMU e la TARES. Le pagheranno, in forma ridotta, anche gli inquilini. A questa si aggiunge la Tari, la quota che si paga sui rifiuti.
– AUMENTO TASSA SU RENDITE FINANZIARIE: La tassa sulle rendite finanziarie passerebbe dal 20% al 22%, ma il Governo sta tentando di ridurre o eliminare l’aumento
– BLOCCO CONTRATTO STATALI: Il blocco dei contratti nel pubblico impiego relativo al triennio 2010-2012 viene esteso fino al 31 dicembre 2014. Per i dipendenti pubblici arriva il taglio del 10% della spesa degli straordinari.
– PENSIONI, STRETTA SU QUELLE RICCHE: Le pensioni più ricche, sopra i 3.000 euro, non saranno adeguate al costo della vita nel 2014. Arriva invece una vera e proprio tassa per quelle d’oro: sopra i 100.000 euro ci sarà un contributo “con la finalità di concorrere al mantenimento dell’equilibrio del sistema pensionistico”. Sarebbe del 5% per la parte eccedente i 100 mila euro fino 150 mila, del 10% oltre i 150 mila e del 15% oltre i 200 mila.
– 2 MILIARDI A COMUNI: Esclusione del patto di stabilità interno ”al fine di consentire agli enti locali nel 2014 e 2015 i pagamenti in conto capitale”: l’allentamento vale 1 mld nel 2014 e uno sul 2015. Regioni e enti locali non potranno più ricorrere ai derivati. Tagli per un miliardo, invece, sulle Regioni.
– CIG IN DEROGA: Gli ammortizzatori sociali in deroga saranno rifinanziata per il 2014 per un importo di 600 milioni di euro. Il Fondo per la social card è incrementato di 250 milioni di euro per il 2014. La carta acquisti non è più riservata solo ai cittadini italiani ma a “cittadini italiani o comunitari ovvero familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo”.
Leggi il testo della bozza Legge Stabilità 2014
L'articolo Legge Stabilità 2014: tutte le misure contenute nel testo della bozza proviene da Giurdanella.it.
]]>