IUC Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/iuc/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Thu, 16 Oct 2014 07:12:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 SCADENZE IUC, IMU, TARI, TASI, mini IMU, TARES … https://www.giurdanella.it/2014/01/iuc-imu-mini-imu-tari-tasi-tares-le-scadenz/ Sat, 11 Jan 2014 22:00:43 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=20617 SCADENZE IUC, IMU, TARI, TASI, mini IMU, TARES Quali scadenze per il versamento della IUC, della “mini IMU” e della maggiorazione TARES? Il Ministero delle Finanze ha chiarito, in una Nota diramata ieri, che: La legge di stabilità per l’anno 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147) ha previsto 1) per l’imposta unica comunale (IUC) che […]

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SCADENZE IUC, IMU, TARI, TASI, mini IMU, TARES

Quali scadenze per il versamento della IUC, della “mini IMU” e della maggiorazione TARES?

Il Ministero delle Finanze ha chiarito, in una Nota diramata ieri, che:

La legge di stabilità per l’anno 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147) ha previsto

1) per l’imposta unica comunale (IUC) che si compone dell’IMU, della TARI e della TASI i seguenti termini di versamento:

– per l’IMU: il 16 giugno e il 16 dicembre;

– per la TARI e la TASI: almeno due rate a scadenza semestrale i cui termini sono stabiliti da ciascun comune in maniera anche differenziata fra i due tributi. E’ prevista la possibilità del pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

2) per la cosiddetta “mini IMU”, vale a dire l’eventuale parte residuale della seconda rata dell’IMU 2013 a carico del contribuente: il prossimo 24 gennaio;

3) per la maggiorazione standard della TARES: il prossimo 24 gennaio, a meno che il versamento non sia stato già effettuato entro il 2013.

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Legge di Stabilità 2014 in vigore, la scheda del Governo https://www.giurdanella.it/2014/01/legge-di-stabilita-2014-vigore-scheda-governo/ Thu, 02 Jan 2014 08:43:57 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=20200 Il Governo ha reso disponibile ieri questa breve introduzione alle principali misure contenute nella legge di  stabilità 2014, entrata in vigore a mezzanotte (mentre festeggiavamo l’anno nuovo). Di seguito il testo della scheda. Qui la nostra guida. “Introduzione: tassello importante (non l’unico) della politica economica del Governo La Legge di Stabilità 2014 va letta nel […]

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Il Governo ha reso disponibile ieri questa breve introduzione alle principali misure contenute nella legge di  stabilità 2014, entrata in vigore a mezzanotte (mentre festeggiavamo l’anno nuovo). Di seguito il testo della scheda. Qui la nostra guida.

“Introduzione: tassello importante (non l’unico) della politica economica del Governo

La Legge di Stabilità 2014 va letta nel quadro più ampio delle iniziative di politica economica che il Governo sta perseguendo sin dal suo insediamento. Iniziative incentrate su quattro grandi pilastri:

Legge di Stabilità, definita nel segno della serietà e della concretezza, che, segna una decisa inversione di tendenza rispetto agli anni passati: non solo mantiene finanze pubbliche sane, ma avvia il taglio delle tasse sul lavoro e riprende ad investire;

Piano per la competitività del Paese con l’obiettivo di rafforzare le nostre imprese e attrarre gli investimenti esteri (Destinazione Italia);

Piano di privatizzazioni che intende non certo “svendere”, ma dare, alle imprese coinvolte, opportunità di sviluppo e, agli investitori interessati, opportunità di investimento, salvaguardando comunque la strategicità di alcuni asset;

Piano per la revisione della spesa pubblica più “aggressivo” ed efficace che consenta di ridurre la spesa improduttiva e di liberare risorse per lo sviluppo.

Il Governo, sin dall’inizio del ciclo di programmazione del bilancio ha assegnato alla legge di stabilità 2014 una particolare rilevanza (una legge, appunto, di discontinuità).

Il Disegno di Legge presentato ad ottobre esprimeva uno schema chiaramente orientato a coniugare tre impegni:

l’impegno a conseguire gli obiettivi di finanza pubblica concordati con l’Ue;

l’impegno a sostenere ulteriormente la crescita;

l’impegno a diminuire la pressione fiscale, con particolare riferimento al lavoro.

Il Disegno di Legge, a seguito dell’iter parlamentare di approvazione, è divenuto un testo sicuramente più complesso (e difficile da leggere), ma estremamente più ricco:

ha rafforzato alcune scelte indicate dal Governo (si pensi, ad esempio, al cuneo fiscale, che è stato concentrato sui redditi più bassi);

ha introdotto nuove importanti misure, soprattutto sul fronte sociale (si pensi, ad esempio, alle borse di studio per gli studenti universitari).

Il Parlamento ha quindi giocato un ruolo importante e costruttivo.

Il quadro macroeconomico: la salvaguardia degli impegni assunti con l’Ue

Le scelte sono state compiute avendo sempre ben presente il perimetro dato: il che se, da un lato, non ha consentito al Governo di soddisfare pienamente tutte le istanze, ha certamente ancora una volta confermato la serietà con la quale intende agire.

Una serietà che paga: con la riduzione dei tassi e degli spread nel corso del 2013 l’Italia ha risparmiato oltre 5 miliardi in un anno!

La Legge di Stabilità reca le misure necessarie a conseguire gli obiettivi di consolidamento dei saldi di finanza pubblica indicati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013.

La Legge di Stabilità permetterà di ridurre debito, deficit, tasse e spesa pubblica:

il debito scenderà già nel 2014 e continuerà a scendere nei prossimi anni, anche grazie alla ritrovata crescita (aspetto spesso dimenticato, ma decisivo);

il deficit è al 3% quest’anno e sarà al 2,5% il prossimo;

le tasse scenderanno anno per anno;

la spesa pubblica scenderà.

Le azioni qualificanti: il binomio crescita / equità

La Legge di Stabilità contiene misure di vario genere, alcune molto rilevanti perché hanno un effetto significativo o un alto valore politico per conseguire due fondamentali obiettivi:

crescita

equità

E’ necessario non disperdersi nei mille rivoli di un testo tradizionalmente molto complesso e complicato e concentrare l’attenzione su alcun misure davvero qualificanti che danno chiaramente il senso di una decisa inversione di tendenza.

Imprese e lavoratori: meno tasse, più credito

La Legge di Stabilità affronta i due principali fattori di criticità del sistema produttivo: l’alto costo del lavoro e la difficoltà di accesso al credito.

Riduzione del cuneo fiscale, che significa meno tasse per le imprese (utile per la competitività) e maggiori risorse in busta paga per i lavoratori (utile per migliorare le condizioni di vita delle famiglie e – aspetto, questo, spesso trascurato – sostenere la domanda interna) – “è il cuore della politica di crescita”. L’intervento è modulato in modo da assicurare un effetto trasversale e un effetto selettivo, in modo da incentivare nuova e più stabile occupazione.

per le imprese, deduzioni IRAP per l’incremento di base occupazionale. In particolare, viene prevista la possibilità, per i soggetti passivi IRAP, di dedurre il costo del personale, ove stipulino contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato ad incremento d’organico a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014;

per i lavoratori, aumento detrazioni IRPEF e riduzione dei premi e contributi INAIL. Da segnalare l’intervento del Parlamento che ha concentrato il beneficio sui redditi più bassi (che hanno maggiori difficoltà e una maggiore propensione al consumo);

istituzione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale, alimentato da risparmi di spesa derivanti dalla Spending review e da entrate derivanti dalla lotta alla evasione, finalizzato già nel 2014 alla riduzione del costo del lavoro.

Una critica che ci viene rivolta

“La riduzione è insufficiente”. Noi riteniamo che è quanto ora possibile e comunque costituisce solo l’inizio.

Accesso al credito, che è una vera priorità soprattutto per le PMI (che dalla fine del 2011 ad oggi hanno registrato una diminuzione del credito di circa l’8%, vale a dire oltre 70 miliardi):

introduzione del “sistema nazionale di garanzia”, con la finalità di facilitare l’accesso al credito delle imprese e delle famiglie. In tale sistema sono compresi:

il Fondo di garanzia per le PMI;

la sezione speciale “Progetti di Ricerca e Innovazione”, istituita nell’ambito del medesimo Fondo;

ulteriore finanziamento del Fondo di garanzia per le PMI pari a 200 milioni per ciascuna annualità 2014-2016, a valere sulle disponibilità del Fondo per lo sviluppo e la coesione, con la previsione di ulteriori 600 milioni che potranno essere assegnati dal CIPE;

estensione dell’ambito operativo della Cassa Depositi e Prestiti, che potrà intervenire in favore di tutte le imprese e potrà anche acquistare titoli emessi nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione concernenti crediti verso piccole e medie imprese (ciò, peraltro, permetterà di alleggerire i bilanci delle banche, consentendo loro l’erogazione di nuovi finanziamenti).

Occupazione: altre misure in favore dei giovani

La legge di stabilità contiene misure in favore dell’occupazione giovanile che danno comunque il senso di una continuità nell’impegno del Governo su questo delicato fronte.

prevede, ai fini del potenziamento di misure e iniziative in favore di giovani, lavoratori disoccupati e svantaggiati, che l’incentivo straordinario volto all’assunzione e la stabilizzazione di giovani fino a 29 anni possa essere ulteriormente finanziato dalle regioni e dalle province autonome;

prevede la proroga di determinate fattispecie contrattuali (strettamente indispensabili per l’attività di gestione dei fondi strutturali europei) da parte delle province, in vista dell’avvio della cd. Youth Guaranteee per consentire il regolare funzionamento dei servizi per l’impiego;

per favorire i giovani imprenditori agricoli prevede che: gli interventi per l’accesso al mercato dei capitali debbono prioritariamente essere indirizzati ai giovani imprenditori agricoli che abbiano un’età tra i 18 ed i 40 anni; alla scadenza della concessione o di un contratto di affitto, qualora vi sia una manifestazione d’interesse da parte di un giovane imprenditore agricolo che abbia un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni, l’assegnazione dei terreni avvenga al canone base indicato nell’avviso pubblico o nel bando di gara;

prevede l’istituzione di un Fondo per l’incentivazione di iniziative per la partecipazione dei lavoratori al capitale e agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato per lavoratori dipendenti.

Investimenti materiali: non solo grandi opere

La legge di stabilità continua ad occuparsi dei grandi investimenti strategici, ma ad essi unisce un forte impegno per i piccoli e medi investimenti in grado di rilanciare la crescita (perché più facilmente realizzabili) e di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Rifinanziamento infrastrutture strategiche, tra cui l’autostrada Salerno Reggio Calabria, il Mose di Venezia, alcuni assi ferroviari di primaria rilevanza;

Manutenzione straordinaria, mediante finanziamento dei contratti di servizio e di programma con Rete Ferroviaria Italiana e Anas, con priorità alle opere stradali;

Acquisto di materiale rotabile per 500 milioni da destinare al trasporto pubblico locale;

Ammodernamento dell’impiantistica sportiva, attraverso misure di accelerazione delle procedure e di realizzazione con il concorso dei privati.

Investimenti sulle Intelligenze: nuovi finanziamenti e borse di studio

La Legge di Stabilità rafforza ulteriormente le misure già varate in favore della scuola, dell’università e della ricerca.

Rafforzamento del Fondo di finanziamento ordinario delle Università per ulteriori 150 milioni per il 2014: con questo stanziamento, nel 2014 per la prima volta dopo tanti anni il Fondo registrerà un aumento;

Rafforzamento delle borse di studio per studenti universitari per ulteriori 50 milioni da destinare nel 2014 (da sommare ai 100 previsti nel decreto legge Istruzione);

Rifinanziamento scuole di specializzazione di medicina per 30 milioni nel 2014 e 50 milioni a partire dal 2015.

Investimenti e impegno Ue: al via la nuova programmazione dei Fondi strutturali

La legge di Stabilità dà avvio al nuovo ciclo di programmazione europeo e nazionale 2014 – 2020, confermando un forte impegno nell’ambito delle politiche di coesione territoriale in favore del Mezzogiorno, ma anche delle aree del Centro – Nord, per un ammontare superiore ai 110 miliardi. È il più importante intervento di investimento nel Paese dei prossimi anni

Stanziamento della quota di cofinanziamento nazionale che si aggiunge alla quota dei Fondi strutturali Ue pari a circa 30 miliardi da destinare prevalentemente al Mezzogiorno;

Rifinanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fas) per 54, 8 miliardi da destinare a interventi per lo sviluppo, anche di natura ambientale, da ripartire per l’80 per cento alle aree del Mezzogiorno e per il 20 per cento alle aree del Centro-Nord.

Fisco: il definito superamento dell’Imu sulla prima casa

La Legge di Stabilità supera il sistema di imposizione immobiliare locale incentrato sull’Imu, introducendo l’Imposta Unica Comunale (IUC) che alleggerisce il carico tributario per 1 miliardo complessivo.

La IUC si basa su due presupposti impositivi:

uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore (IMU), che non colpisce le abitazioni principali;

l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali (TASI e TARI).

IMU:

escluse abitazioni principali, salvo quelle di lusso.

sugli immobili strumentali è deducibile

i fabbricati rurali ad uso strumentale sono esenti

la pagano i proprietari

TARI:

tassa rifiuti sul modello TARES

TASI:

servizi indivisibili

soggetto passivo è il possessore o il detentore dell’immobile

aliquota massimo 2,5 per mille

Seconda rata IMU 2013

posticipo dal 16 al 24 gennaio 2014 cd. mini IMU 2013, ovvero la quota (40 per cento) dell’eventuale differenza tra l’IMU deliberata (aliquota e detrazione) dal comune di riferimento per l’anno 2013 e, se inferiore, quella risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali.

Altre misure in materia fiscale

a fini di equità, proroga, per gli anni 2014, 2015 e 2016, il contributo di solidarietà sul reddito nella misure del 3 per cento sulla parte eccedente il reddito complessivo di 300.000 euro;

sempre a fini di equità, introduce un contributo di solidarietà sulle pensioni, per il triennio 2014-2016, nella parte eccedenti determinati limiti, secondo le seguenti aliquote: 6% per parte eccedente l’importo superiore a quattordici volte il trattamento minimo Inps; 12% per la parte eccedente venti volte il trattamento stesso e 18% per la parte eccedente l’importo di trenta volte il medesimo;

sempre a fini di equità, eliminato, dal 2014, il bollo fisso di 34,20 euro sui conti correnti e il conto titoli minimi. A beneficiarne saranno tutti i correntisti con giacenze medie sotto i 17 mila euro. Contemporaneamente aumenta il carico impositivo sui correntisti ricchi (tra i 250 mila e i 500 mila euro).

Webtax: dall’1 luglio 2014 i soggetti passivi che intendano acquistare servizi di pubblicità on line, anche attraverso centri media ed operatori terzi, saranno obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA italiana.

Politiche sociali e per il lavoro: ammortizzatori sociali, esodati e categorie deboli

La Legge di Stabilità contiene numerose misure in favore delle fasce deboli.

Rifinanziamento ammortizzatori sociali in deroga, contratti di solidarietà e cassa integrazione guadagni straordinaria;

Estensione della platea dei lavoratori, quelli che vengono chiamati esodati, includendovi ulteriori 23.000 lavoratori, esclusi dai precedenti interventi di salvaguardia;

Rifinanziamento del Fondo per le non autosufficienze per 275 milioni di euro, per l’anno 2014, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e di ulteriori 75 milioni di euro, sempre per il 2014, come aggiunta alle risorse ordinariamente previste dal Fondo, da finalizzare per interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA);

Incremento del Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per 20 milioni, per ciascun anno 2015 e 2016;

Potenziamento della carta acquisti ordinaria. Estensione soggettiva e territoriale della platea dei beneficiari;

ripristina l’aliquota IVA ridotta del 4 per cento – anziché del 10 per cento – per le prestazioni socio-sanitarie o educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità, in favore di anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, di handicappati psicofisici, di minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative sociali e loro consorzi, sia direttamente sia in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale;

istituzione del Fondo per le politiche attive del lavoro, per la realizzazione di iniziative, anche sperimentali, volte a potenziare le politiche attive del lavoro, tra le quali la sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione;

autorizzazione di una spesa complessiva pari a 126 milioni di euro in favore dei lavori socialmente utili (LSU) nei territori di Napoli, Palermo e della regione Calabria, nonché nei comuni con meno di 50.000 abitanti. Inoltre, vengono introdotte norme volte a definire le risorse che finanziano le convenzioni con i lavoratori socialmente utili e la loro assegnazione ai comuni, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più efficiente il sistema.

Prevenzione e gestione delle emergenze e delle calamità naturali

La Legge di Stabilità si fa carico della gestione di emergenze passate e in atto, ma al contempo agisce sul lato della prevenzione.

destina quota parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione al finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio, di bonifica di siti di interesse nazionale (SIN), e di altri interventi in materia di politiche ambientali;

reca un’articolata disciplina volta a destinare risorse già esistenti o allo scopo finalizzate a interventi contro il dissesto idrogeologico immediatamente cantierabili; al riguardo, è stato precisato che le risorse devono essere prioritariamente destinate agli interventi integrati finalizzati alla riduzione del rischio, alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità. Si prevede, inoltre, un nuovo stanziamento di risorse e una nuova disciplina delle modalità di finanziamento di tali interventi;

istituisce il Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro per il triennio 2014-2016;

istituisce il Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive individuate dalle competenti autorità statali in relazione alla procedura di infrazione europea. Il Fondo ammonta a 60 milioni di euro per il biennio 2014-2015;

prevede che le risorse del Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio siano destinate prioritariamente ad interventi di messa in sicurezza del territorio (comma 248, come modificato nel corso dell’esame in sede referente);

proroga al 1° dicembre 2013 la sospensione per i residenti nell’isola di Lampedusa degli adempimenti e versamenti dei tributi, nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa;

prevede una serie di interventi per fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato nella regione Sardegna in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di novembre 2013, anche ai fini dell’esclusione dal patto di stabilità interno di talune spese e del ripristino della viabilità interrotta o danneggiata, nonché della delocalizzazione in aree sicure degli edifici localizzati in aree a rischio idrogeologico elevato. Sono state, inoltre, inserite ulteriori previsioni, per i territori della regione Sardegna colpiti dagli eventi alluvionali del mese di novembre 2013, destinate, tra l’altro, a consentire maggiori spazi finanziari ai comuni colpiti da tali eventi, nonché a garantire l’erogazione dei servizi sanitari;

disciplina l’erogazione dei contributi per gli interventi di ricostruzione privata e privata nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009;

autorizza uno stanziamento di risorse in conto capitale per il completamento degli interventi di ricostruzione connessi al sisma in Calabria e Basilicata del 26 ottobre 2012 disponendo, nel contempo, l’esclusione dal patto di stabilità interno dei relativi pagamenti;

stabilisce le modalità di calcolo, per l’anno 2014, del complesso delle spese complessive per la regione Molise, ai fini dell’applicazione del patto di stabilità interno, al fine di escludere, dalla somma delle spese correnti e di quelle in conto capitale risultanti dal consuntivo, quelle effettuate per la ricostruzione e il ripristino dei danni causati dagli eventi sismici dell’ottobre e del novembre 2002;

con riguardo alle zone (nei territori dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) colpite dagli eventi sismici del maggio 2012: reca, tra l’altro, un allentamento e incide sulla disciplina dell’esclusione delle spese dal patto di stabilità interno; posticipa, fino al termine del periodo di ammortamento, il pagamento delle rate 2013 e 2014 dei mutui concessi agli enti locali interessati; consente l’estensione degli interventi previsti per le zone colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 ai comuni limitrofi alle zone medesime, come definite dalle disposizioni vigenti, in cui deve essere accertata l’esistenza di un nesso causale tra danni subiti ed eventi sismici; estende l’applicazione dei criteri per la concessione dei contributi per la ricostruzione e la riparazione degli immobili ad ulteriori tipologie di soggetti beneficiari.

Le coperture: razionalizzazione della spesa e del patrimonio pubblico

Riduzioni di spesa

Dismissioni patrimonio pubblico

prevede la definizione da parte del Governo di un programma straordinario di cessioni di immobili pubblici, compresi quelli detenuti dal Ministero della difesa e non utilizzati per finalità istituzionali. Tale programma, da definire entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge in esame, dovrà consentire introiti per il periodo 2014-2016 non inferiori a 500 milioni di euro annui

Rafforzamento della spending review

Reca una serie di misure di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, mediante cui viene affidato al Commissario straordinario per la spending review, il compito di assicurare una riduzione della stessa non inferiore a complessivi 3.520 milioni nel periodo 2014-2017, disponendo nel contempo, in attesa della definizione di tali interventi correttivi, alcuni accantonamenti delle spese rimodulabili dei Ministeri, per 256 milioni nel 2015 e 622 milioni annui a decorrere dal 2016. Le misure di risparmio dovranno operare anche nei confronti delle regioni, per 344 milioni a decorrere dal 2015, nonché degli enti locali, per 344 milioni a decorrere dal 2016. Viene inoltre prevista l’emanazione, entro il 15 gennaio 2015, di un D.P.C.M. recante riduzioni delle agevolazioni e detrazioni fiscali e riduzioni della misura delle agevolazioni e detrazioni tali da assicurare maggiori entrate per 3.000 milioni nel 2015, 7.000 milioni nel 2016 e 10.000 milioni dal 2017; cui peraltro potrà non procedersi (in tutto in parte) qualora entro il 15 gennaio 2015, vengano emanati provvedimenti che reperiscano risorse mediante la riduzione della spesa pubblica”.

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Fisco e Legge Stabilità 2014, ecco le nuove tasse https://www.giurdanella.it/2013/12/fisco-legge-stabilita-2014-ecco-le-nuove-tasse/ Tue, 17 Dec 2013 07:45:48 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=19475 Il dossier della Camera con la sintesi dei principali contenuti

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Il Servizio Studi della Camera dei Deputati – Dipartimento bilancio ha pubblicato il dossier con le sintesi del contenuto delle Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, la c.d. Legge di stabilità 2014.

Di seguito, la parte riguardante le Entrate, il Fisco e le Finanze.

Oltre al riordino della tassazione immobiliare, con l’istituzione dell’Imposta comunale unica finalizzata a tassare non solo il possesso, ma anche i servizi resi dal Comune, le misure in materia di entrate riguardano in primo luogo, il riordino di specifiche agevolazioni o detrazioni, ferma restando la clausola di salvaguarda di cui la comma 288 che stabilisce una riduzione delle agevolazioni e detrazioni fiscali tale da assicurare maggiori entrate per 3.000 milioni nel 2015, 7.000 milioni nel 2016 e 10.000 milioni dal 2017, qualora non si reperiscano determinate risorse mediante la revisione della spesa pubblica.

Ulteriori misure in materia fiscale contenute nel disegno di legge di stabilità perseguono lo scopo di potenziare e coadiuvare l’attività dell’Amministrazione finanziaria, nonché di rafforzare i controlli sui contribuenti e razionalizzarne gli adempimenti e, infine, di razionalizzare l’attività dei CAAF (per misure fiscali a favore delle imprese si veda la specifica sezione).

Sono infine introdotte alcune misure di natura finanziaria.

Riordino della tassazione immobiliare comunale

Il disegno di legge di stabilità reca il complessivo riordino della tassazione immobiliare, istituendo l’Imposta Unica Comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore (IMU), che non colpisce le abitazioni principali; l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali (TASI e TARI).

Più in dettaglio il disegno di legge:

§      istituisce l’Imposta Unica Comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi: da una parte, l’imposta municipale propria (IMU), dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali; dall’altra, l’erogazione di servizi comunali, articolato in un tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore e la tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. L’aliquota massima complessiva dell’IMU e della TASI non può superare i limiti prefissati per la sola IMU al 31 dicembre 2013, vale a dire il 10,6 per cento (commi da 440 a 522);

§      disciplina l’applicazione della tassa sui rifiuti – TARI e ne individua il presupposto, i soggetti tenuti al pagamento, le riduzioni e le esclusioni, riprendendo, in larga parte, quanto previsto dalla normativa vigente in materia di TARES, che viene contestualmente abrogata(commi da 442 a 469);

§      disciplina il tributo per i servizi indivisibili comunali – TASI, destinata al finanziamento dei servizi comunali rivolti all’intera collettività. Soggetto passivo è il possessore o il detentore dell’immobile; la base imponibile è il valore dell’immobile rilevante a fini IMU. La Tasi avrà un’aliquota base dell’1 per mille, che potrà essere azzerata o modificata dai Comuni. L’aliquota della Tasi, al netto dell’aliquota di base, sommata a quella dell’Imu dovrà comunque essere contenuta entro un tetto massimo, ovvero all’aliquota massima fissata al 31 dicembre 2013 per l’IMU (10,6 per mille o aliquote inferiori secondo la tipologia d’immobile). Per il solo 2014 l’aliquota massima sulle abitazioni principali non potrà superare il 2,5 per mille. Il comune disciplina riduzioni ed esenzioni in specifiche ipotesi determinate dalla norma primaria, nonché ripartisce il tributo tra detentore dell’immobile e titolare di diritto reale su di esso (commi da 470 a 479);

§      individua la disciplina generale dell’Imposta unica comunale (IUC), demandandone l’applicazione al comune con regolamento, Per quanto riguarda la TARI, il regolamento deve disciplinare tra l’altro, i criteri di determinazione delle tariffe e le eventuali riduzioni ed esenzioni, che tengano conto della capacità contributiva della famiglia, anche attraverso l’applicazione dell’ISEE. Riguardo alla TASI il regolamento disciplina, oltre alle riduzioni, l’individuazione dei servizi indivisibili e l’indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta. Si introducono una serie di sanzioni in caso di mancata collaborazione, omissione di versamento, infedele dichiarazione e così via (commi da 480 a 504);

§      conseguentemente modifica la disciplina IMU che, dal 2014 non si applicherà all’abitazione principale e alle relative pertinenze, nonché ad altre tipologie di immobili individuate ex lege. L’imposta rimarrà applicabile sugli immobili cd. “di lusso” adibiti ad abitazione principale, con il regime agevolato attualmente previsto per l’abitazione principale (aliquota ridotta e detrazione). L’IMU dovuta sugli immobili strumentali viene resa deducibile dalle imposte sui redditi nella misura del 30 per cento per il 2014; successivamente, la quota deducibile a regime sarà del 20 per cento. Inoltre si assoggetta a IRPEF per il 50 per cento il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati. Sono infine recate specifiche disposizioni per la dichiarazione ed il versamento dell’IMU da parte degli enti non commerciali (commi da 505 a 515);

§      completa il quadro della riforma disciplinando le conseguenze degli erronei versamenti IMU per l’anno 2012 (versamento a un comune diverso da quello destinatario dell’imposta; versamenti per importi superiori al dovuto; versamento allo Stato della quota dovuta ai Comuni e viceversa) (commi da 516 a 521);

§      interviene in materia di IMU e di finanziamento dei comuni, con riferimento al Fondo di solidarietà comunale. Viene ridefinita a regime la disciplina di alimentazione e di riparto del fondo tra i comuni, ai fini dell’assegnazione agli enti stessi del gettito IMU (che la legge di stabilità 2013 reca con riferimento ai soli anni 2013 e 2014); ne viene stabilita la dotazione annuale, quantificando la quota dell’imposta municipale propria che in esso confluisce a decorre dal 2014; inoltre, per l’anno 2014 assegna a detto Fondo ulteriori 500 milioni di euro, finalizzati a finanziare la previsione, da parte dei Comuni, di detrazioni dalla TASI a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, nonché dei familiari dimoranti abitualmente e residenti anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione (comma 522).

Maggiori entrate e norme di riordino

Inoltre il provvedimento:

§      dispone la soppressione, a decorrere dal 2015, del Fondo per esenzione dall’IRAP per i contribuenti minori, la cui dotazione è stata utilizzata da parte di diversi interventi legislativi a copertura degli oneri da essi recati (comma 269);

§      prevede che entro il 31 gennaio 2014 debbano essere adottati provvedimenti di razionalizzazione delle detrazioni per oneri di cui all’articolo 15 del TUIR, al fine di assicurare maggiori entrate per 488,4 milioni di euro per l’anno 2014, 772,8 milioni per il 2015 e a 564,7 milioni a decorrere dal 2016. In mancanza di tali provvedimenti, la misura della detrazione per oneri prevista dal TUIR è ridotta al 18 per cento per il 2013 e al 17 per cento a decorrere dal 2014 (commi 385 e 386);

§      reca disposizioni finalizzate al riordino di specifiche agevolazioni tributarie e dei crediti d’imposta. Le norme prevedono che con D.P.C.M., su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, per ciascuno dei crediti d’imposta indicati all’elenco n. 2, sono stabilite le percentuali di fruizione dei crediti d’imposta in misura pari ad almeno l’85 per cento di quanto spettante sulla base della normativa vigente. Per l’anno 2014 la riduzione dello stanziamento non si applica al credito d’imposta relativo all’agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori (commi dal 387 al 390);

§      incrementa a decorrere dal 2014 (dall’1,5 per mille al 2 per mille) l’imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, ivi compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati (comma 391);

§      incrementa a decorrere dal 2014 (dall’1,5 per mille al 2 per mille) l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato (IVAFE) (comma 392);

§      dispone la soppressione, a decorrere dal 2014, di alcuni crediti di imposta ed agevolazioni fiscali riguardanti il cd. regime fiscale di attrazione europea, i distretti produttivi e le reti d’impresa, crediti d’imposta in favore delle PMI, alcune plusvalenze (comma 393);

§      prevede lo svolgimento da parte dell’Agenzia delle entrate di controlli preventivi, da effettuare prima dell’erogazione dei rimborsi a favore di persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta di importo complessivo superiore a 4.000 euro, determinati da detrazioni per carichi di famiglia. La norma in esame posticipa pertanto l’erogazione del rimborso al termine delle operazioni di controllo (commi da 396 a 399);

§      proroga, per gli anni 2014, 2015 e 2016, il contributo di solidarietà del 3 per cento sulla parte eccedente il reddito complessivo di 300.000 euro, introdotto dall’articolo 2, comma 2, del D.L. n. 138 del 2011 (comma 400);

§      apporta modifiche alla disciplina dell’imposta di bollo (in particolare incidendo sulla Tariffa annessa al D.P.R. n. 642 del 1972) fissando una misura forfettaria pari a 16 euro dell’imposta di bollo dovuta sulle istanze trasmesse in via telematica, nonché sugli atti e i provvedimenti rilasciati tramite i medesimi canali. La cifra di 16 euro è dovuta per ciascun documento, indipendentemente dalle sue dimensioni (commi da 401 a 406);

§      introduce un contributo obbligatorio a carico dei candidati che partecipano agli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato (50 euro), per l’iscrizione nell’albo per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori (75 euro), nonché ai concorsi per la nomina a notaio (50 euro) e a magistrato ordinario (50 euro) (commi da 410 a 415);

§      consente di definire con modalità agevolate le somme iscritte a ruolo i cui carichi siano stato affidati agli agenti della riscossione fino al 31 ottobre 2013 (commi da 424 a 428);

§      differisce i termini relativi alla decorrenza dell’incremento del prelievo fiscale sui prodotti da fumo dal 1° gennaio al 1° maggio 2014 (comma 429);

§      dispone per gli anni 2017 e 2018 l’aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché dell’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante, in misura tale da determinare maggiori entrate nette non inferiori a 220 milioni per il 2017 e a 199 milioni per il 2018 (comma 430);

§      prevede, con decorrenza dal 2014, un meccanismo di aggiornamento annuo – in relazione all’evoluzione dei rapporti di cambio tra euro e franco svizzero – dellamisura percentuale di riduzione del reddito imponibile ai fini IRPEF delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia (commi 433 e 434);

§      estende alle annualità dal 2014 al 2019 le disposizioni in tema di accisa ridotta per talune emulsioni stabilizzate con acqua idonee all’impiego nellacarburazione e nella combustione (commi 435 e 436);

§      autorizza l’Agenzia delle dogane e dei monopoli a procedere nel corso del 2014 alla riattribuzione delle concessioni di gioco per la raccolta del Bingo in scadenza negli anni 2013 e 2014 attraverso procedure di selezione concorrenziale, nonché alla attribuzione di ulteriori nuove 30 concessioni (commi da 437 a 439).

Potenziamento dell’amministrazione finanziaria

In sintesi il provvedimento in esame:

§      autorizza un contributo pluriennale (2014-2020) complessivo di 285 milioni di euro a favore del Corpo della Guardia di finanza per l’ammodernamento e la razionalizzazione della flotta, per il miglioramento e la sicurezza delle comunicazioni nonché per il completamento del programma di dotazione infrastrutturale (comma 64);

  • assegna 100 milioni per il 2014 all’Agenzia delle entrate a titolo di contributo integrativo alle spese di funzionamento (comma 178);
  • assegna 5 milioni per il 2014 e 40 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2019 al fine di consentire la realizzazione della riforma del catasto in attuazione della delega in materia fiscale (comma 179);
  • proroga al 31 dicembre 2014 l’operatività delle vigenti disposizioni in materia di gestione delle entrate locali (anche per le entrate di natura diversa dai tributi di tutti gli enti territoriali, non solo dei comuni), consentendo ad Equitalia ed agli altri concessionari di proseguire le attività di accertamento e riscossione di entrate locali (comma 420);
  • introduce una serie di norme aventi il dichiarato intento di potenziare l’efficienza dell’amministrazione finanziaria, con particolare riferimento alle attività di riscossione, e di assicurare la funzionalità delle strutture organizzative. In particolare sono apportate modifiche in tema di: reclamo e mediazione nel processo tributario; Comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione mediante ruolo; rimborso agli agenti della riscossione della spesa per l’iscrizione del fermo amministrativo di beni mobili registrati; applicabilità del Testo unico sulla trasparenza in materia tributaria e doganale; misure di contenimento della spesa per le Agenzie fiscali (comma 421).

Rafforzamento dell’attività di controllo e razionalizzazione

In sintesi il provvedimento in esame:

§      estende la possibilità di fruire della deducibilità delle somme restituite al soggetto erogatore (sostituto di imposta), se assoggettate a tassazione in anni precedenti: l’ammontare non dedotto nel periodo d’imposta di restituzione per incapienza del reddito complessivo può essere portato in deduzione nei periodi d’imposta successivi, oppure può essere rimborsato secondo modalità da definire con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. La disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013 (comma 118);

§      condiziona all’apposizione di apposito visto di conformità, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013, la compensazione di crediti e debiti fiscali di importo superiore a 15.000 euro annui in materia di imposte sui redditi e di IRAP (disciplinata all’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997) (comma 384);

§      dispone, per gli anni 2015 e 2016, la sospensione dell’adeguamento in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo del compenso assegnato ai Centri autorizzati di assistenza fiscale (CAAF) (comma 268);

§      dispone la soppressione, a decorrere dal 2015, del Fondo per esenzione dall’IRAP per i contribuenti minori (comma 269);

§      estende la sanzione amministrativa per tardiva o omessa trasmissione telematica di dichiarazioni e di atti, viene prevista la definizione dei livelli di servizio anche in relazione agli esiti dell’assistenza fiscale, sono definite le modalità di sospensione dell’attività, nonché la documentazione da allegare alla domanda per richiedere l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale (commi 422 e 423).

Disposizioni in materia finanziaria

In sintesi il provvedimento in esame:

§      consente il trasferimento, senza spese aggiuntive per il cliente, dei servizi di pagamento connessi ad un conto di pagamento da un prestatore di servizi ad un altro (commi 394 e 395);

§      stabilisce che gli interventi di sostegno da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi non concorrono alla formazione del reddito dei soggetti beneficiari. L’efficacia di tale esclusione è subordinata alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea (commi 431 e 432);

§      nell’ambito del sistema nazionale di garanzia istituisce il Fondo di garanzia per la prima casa, per la concessione di garanzie su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari (comma 31, lettera c)).

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