L'articolo Primarie PD 2013. Le FAQ sulle regole di voto
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]]>Domenica 8 dicembre: elezioni primarie del partito democratico per scegliere il segretario nazionale e i membri dell’assemblea nazionale.
In precedenza, si sono svolti i congressi di circolo, tra il 7 e il 17 novembre, che hanno visto la vittoria di Matteo Renzi con il 45 %, seguito da Cuperlo (39 %), Civati (9 %) e Pittella (5 %). Quest’ultimo è stato escluso dalle primarie dell’8 dicembre (cui partecipano solo i primi tre candidati, in base allo statuto del PD).
Di seguito, le FAQ, rese disponibili sul sito dedicato alle primarie (https://primariepd2013.it/).
Perché si vota?
Per eleggere il Segretario nazionale e candidato premier e l’ Assemblea nazionale del Partito Democratico (qui il testo del regolamento elettorale).
Quando si vota?
Domenica 8 dicembre dalle ore 8 alle ore 20.
Chi può votare?
Le primarie del Partito Democratico sono aperte, hanno diritto di voto le elettrici/elettori e le cittadine/i che hanno compiuto il sedicesimo anno di età.
Come si vota?
Recati al seggio con un documento d’identità, la Tessera Elettorale e €2 di contributo minimo. Ti sarà richiesto di registrarti all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD e di firmare la normativa sulla privacy. Se ti sei già registrato online il tuo nome sarà già presente nell’Albo del tuo seggio e ti sarà richiesto solo di firmare. Se sei iscritto al Partito democratico, porta con te al seggio la tessera del PD, un documento di identità e la tessera elettorale; non hai l’obbligo di versare il contributo di €2. Ti sarà consegnata la scheda dove potrai barrare il nome della lista del candidato a Segretario Nazionale del PD che intendi sostenere.
Dove votare?
Cerca il tuo seggio visitando la pagina Trova seggio, oppure chiedendo al circolo PD più vicino.
Come trovo il mio seggio online?
Nella pagina Trova seggio, seleziona il tuo comune di residenza e inserisci il numero della Sezione Elettorale che trovi sulla Tessera elettorale.
Hai cambiato residenza ma non hai mai ricevuto la tessera elettorale aggiornata?
Richiedila recandoti presso l’ufficio elettorale del comune di residenza con un documento di identità che riporti la nuova residenza o con un certificato che la attesti. Qualora la tua Tessera elettorale abbia tutti gli spazi già timbrati, puoi votare alle primarie senza sostituirla, in quanto la Tessera elettorale serve solo per verificare il seggio delle primarie in cui potrai votare, in base al numero di sezione elettorale presente sulla tua Tessera.
Perché registrarsi preventivamente online all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD?
Ci si può registrare online dal 20 novembre fino alle ore 16 del 6 dicembre sul sito www.primariepd2013.it per velocizzare le operazioni di voto al seggio. Hanno l’obbligo di registrarsi online i ragazzi tra 16 e i 18 anni di età e i fuori sede (vedi sotto).
Gli iscritti al PD non devono registrarsi.
Perché il contributo online è di €2,50?
Per chi sceglie di versare online la quota è di €2.50 per coprire i costi commissione dei servizi di pagamento elettronico e accedere per un mese alla piattaforma PDlive (con abbonamento a Europa e L’Unità).
INFORMAZIONI PER CATEGORIE SPECIFICHE DI ELETTORI
Voto per lavoratori e studenti fuori sede e i cittadini momentaneamente fuori sede per motivi personali
Puoi votare registrandoti online all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD dal 20 novembre, fino alle ore 16 del 6 dicembre, indicando in quale provincia e comune intendi recarti a votare. Troverai il seggio dedicato visitando la pagina Trova seggio e individuando tra i seggi del comune in cui voterai quello destinato ai FUORI SEDE. Recati al seggio portando un documento di identità e €2, qualora non avessi già versato online il contributo di €2,50.
Voto per i sedicenni e minori
I giovani tra i 16 anni compiuti e i 18 (non ancora in possesso della Tessera elettorale), per votare alle primarie devono obbligatoriamente registrarsi online all’”Albo delle elettrici e degli elettori del PD” entro le ore 16 del 6 dicembre. Verrà successivamente comunicato all’interessato in quale seggio recarsi a votare e versare il contributo di €2, qualora non avessi già versato online il contributo di €2,50, portando un documento di identità.
Voto per i migranti o extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno
Gli immigrati possono votare, se in possesso di regolare permesso di soggiorno o richiesta di rinnovo, esibendo carta di identità o permesso di soggiorno o richiesta di rinnovo, esclusivamente nel seggio a loro dedicato che troveranno visitando la pagina Trova seggio su primariepd2013.it e individuando tra i seggi del proprio comune di residenza quello destinato agli immigrati. Se l’immigrato dovesse trovarsi in una provincia diversa da quella del domicilio/residenza abituale, ha le medesime opportunità previste per gli studenti e lavoratori fuori sede.
Voto per i malati o impossibilitati a muoversi
I malati ricoverati in ospedale o impossibilitati a muoversi in casa che intendano votare alle primarie, possono chiamare il Coordinamento Provinciale PD di riferimento che provvederà ad istituire un seggio speciale itinerante apposito per permettere loro il voto.
Voto per gli iscritti al PD
Gli iscritti al PD sono già registrati all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD, possono quindi trovare il proprio seggio delle primarie sulla pagina Trova seggio, o chiedendo nel proprio circolo di appartenenza. Non hanno l’obbligo di versare il contributo di 2 Euro.
Voto all’estero
Possono partecipare al voto dell’8 dicembre gli iscritti al Partito Democratico e gli elettori registrati all’AIRE che alla data dell’8 dicembre 2013 abbiano compiuto 16 anni di età e che, prima di esprimere il proprio voto, si siano registrati all’Albo degli elettori e delle elettrici delle primarie. Possono votare all’estero, considerati come fuori sede, coloro che l’8 dicembre 2013 si trovino lontano dal luogo di residenza (militari in missione, personale del corpo diplomatico e consolare, studenti Erasmus, ricercatori universitari all’estero, cittadini italiani residenti temporaneamente all’estero). Per poter votare dovranno dare informazione scritta alla Commissione di ripartizione, che a sua volta informerà il Comitato, quindi basterà recarsi direttamente al seggio più vicino con un documento valido di riconoscimento. Al momento del voto i non iscritti al Partito dovranno versare €2 per le spese organizzative.
Il voto potrà essere espresso anche online registrandosi entro il 6 dicembre alle ore 20.
Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all’estero.
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]]>Oggi il Senato vota la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore della Repubblica.
Qui il testo della lettera inviata dal cavaliere al PD ed al Movimento Cinquestelle.
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Ai Senatori del Partito Democratico
Ai Senatori del Movimento Cinquestelle
Colleghi Senatori,
come mi avete già sentito dire io sogno un’Italia in cui lo scontro politico non cancelli il rispetto per le persone e per le regole democratiche.
Noi e Voi siamo avversari politici, ma non per questo dovrebbe venir meno il rispetto reciproco come persone che hanno una dignità e come cittadini che hanno dei diritti.
Con Voi senatori del Partito Democratico, inoltre, abbiamo formato un governo di larghe intese per fermare la crisi economica e varare finalmente delle riforme istituzionali.
Questo governo che abbiamo formato insieme per gli interessi superiori del Paese presupponeva di per sé, all’atto stesso della sua formazione, un clima politico più sereno, collaborativo e dialogante fra tutte le forze politiche della maggioranza.
Così non è stato, ma resto convinto che senza un’autentica pacificazione, cioè una legittimazione reciproca fra le grandi forze politiche, l’Italia non conoscerà mai quella normalità politica che contraddistingue la vita di tutti gli altri Paesi democratici dell’Occidente.
Questo concetto vale anche per Voi, giovani senatori del movimento Cinquestelle. Molti di Voi – ne sono certo – sono animati da una autentica passione politica e da un sincero amore per l’Italia. La Vostra opposizione è chiara, trasparente e determinata. La Vostra indignazione e la Vostra opposizione ai mali di questo Paese è anche in gran parte fondata e comprensibile.
Per questo mi appello anche a Voi: non sacrificate mai le Vostre ragioni politiche ma esercitatele sempre nel rispetto degli avversari politici, per quanto distanti siano da Voi, e per i principi fondamentali della democrazia e della libertà.
Per questo Vi chiedo di riflettere davvero nell’intimo della Vostra coscienza, anche se il voto è palese, anzi tanto più in quanto è palese, prima di prendere una decisione che, più ancora che la mia persona, riguarda la nostra democrazia. Vi chiedo di valutare attentamente le nuove prove, le testimonianze e i documenti che sono emersi dopo la sentenza della Cassazione. Questi documenti ribaltano completamene la tesi accusatoria che ha condotto alla mia condanna e alle conseguenze sul mio stato di parlamentare.
Da un punto di vista strettamente giudiziario, queste prove condurranno necessariamente a una revisione del processo, ma da un punto di vista politico impongono in modo incontrovertibile di rimandare il voto del Senato sulla mia decadenza. Sarebbe una macchia incancellabile su questo Parlamento se venisse presa una decisione senza tener conto dei nuovi elementi che riapriranno il processo togliendo alla sentenza quella “definitività” che è il presupposto ineludibile della Vostra pronuncia e prima ancora che si esprima la Corte dei diritti dell’uomo dell’Unione Europea sulla retroattività della legge Severino.
Lasciate che si esprima la magistratura sia in Italia che in Europa prima di prendere una decisione che potrebbe successivamente essere sconfessata. In caso contrario, Vi assumereste una grave responsabilità. Far decadere dal Parlamento un leader politico che è stato più volte Presidente del Consiglio e che ha rappresentato per molti anni l’Italia sulla scena internazionale, manderebbe alla comunità mondiale un segnale e un’immagine dell’Italia in cui le divisioni politiche giungono fino al punto di eliminare un protagonista della politica che rappresenta milioni di elettori. Arrivano persino a calpestare i principi essenziali della vita democratica.
Riflettete dunque, colleghi Senatori, riflettete prima di prendere una decisione così grave. Non lasciate che nella Vostra coscienza le convenienze politiche del momento prendano il sopravvento sulla verità e sulla giustizia. Non assumeteVi una responsabilità che graverebbe per sempre sulla Vostra immagine, sulla Vostra storia personale, sulle Vostre coscienze. Una responsabilità di cui nel futuro dovreste vergognarvi di fronte ai Vostri figli, ai Vostri elettori, di fronte a tutti gli italiani.
Vi ringrazio Silvio Berlusconi
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