piano anticorruzione Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/piano-anticorruzione/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Mon, 16 May 2016 07:47:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Anticorruzione: consultazioni on line sugli incarichi incompatibili https://www.giurdanella.it/2016/05/anticorruzione-consultazioni-on-line-sugli-incarichi-incompatibili/ Mon, 16 May 2016 07:47:29 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31277 L’Anac ha avviato le consultazioni on line sulle Linee guida aventi ad oggetto il procedimento di accertamento delle inconferibilità e delle incompatibilità degli incarichi amministrativi da parte del responsabile della prevenzione della corruzione. Con le linee guida contenute nel documento oggetto di consultazione, l’Autorità intende fornire indicazioni volte a orientare gli RPC nel procedimento di […]

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L’Anac ha avviato le consultazioni on line sulle Linee guida aventi ad oggetto il procedimento di accertamento delle inconferibilità e delle incompatibilità degli incarichi amministrativi da parte del responsabile della prevenzione della corruzione.

Con le linee guida contenute nel documento oggetto di consultazione, l’Autorità intende fornire indicazioni volte a orientare gli RPC nel procedimento di accertamento delle inconferibilità e delle incompatibilità di cui al d.lgs.n.39/2013.
In particolare viene affrontato il tema dell’attività di verifica del RPC sulle dichiarazioni concernenti la insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità e dell’attività di vigilanza e poteri di accertamento dell’Anac in caso di incarichi inconferibili e incompatibili.
Al fine di consentire la massima partecipazione all’adozione delle Linee guida, con la consultazione l’Autorità intende acquisire da parte di tutti i soggetti interessati ogni osservazione ed elemento utile per la elaborazione del documento definitivo.

Eventuali contributi potranno essere inviati entro le ore 24.00 del 25 maggio 2016 mediante compilazione dell’apposito modello.

Clicca qui per il documento in consultazione

Clicca qui per il  modello per inviare contributi

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Linee guida ANAC prevenzione corruzione: consultazioni online https://www.giurdanella.it/2015/03/linee-guida-anac-prevenzione-corruzione-consultazioni-online/ Mon, 30 Mar 2015 10:04:18 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=27374 E’ aperta fino al 15 aprile, sul sito dell’ANAC, la consultazione on-line per l’invio di contributi e osservazioni in merito alla schema di delibera, adottato dal Consiglio dell’ANAC, avente ad oggetto le “Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto […]

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E’ aperta fino al 15 aprile, sul sito dell’ANAC, la consultazione on-line per l’invio di contributi e osservazioni in merito alla schema di delibera, adottato dal Consiglio dell’ANAC, avente ad oggetto le “Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici”.
La ratio ispiratrice di tali linee guida è quella di orientare gli enti di diritto privato controllati e partecipati, direttamente e indirettamente, da pubbliche amministrazioni, e gli enti pubblici economici, nell’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza di cui alla legge n. 190/2012, nonché quella di definire le implicazioni che ne derivano, anche in termini organizzativi, per detti soggetti e per le amministrazioni di riferimento.
Pertanto, è esteso anche alle società partecipate, statali e locali, l’obbligo di rispettare la normativa in materia di anticorruzione e trasparenza. Si tratta di un traguardo importante, di cui lo stesso Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone si dichiara soddisfatto: le linee guida, ha affermato, “non hanno una funzione salvifica, non possono sconfiggere la corruzione, ma possono introdurre degli anticorpi”, aggiungendo poi che “si tratta di una semina con raccolta a lungo periodo ma bisogna dimostrare che la scienza e la buona organizzazione è lo strumento migliore per vincere opacità e mettere in discussione prassi o illegalità diffuse”. “In tal senso – ha sottolineato Cantone – ci aspettiamo un contributo dalle stesse società per capire come adeguare le normative”.
La necessità di un nuovo intervento in materia, regolata dal Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), si è manifestata per svariate ragioni, tra le quali, anzitutto, assume rilievo la modifica della normativa anticorruzione per opera del D.L. 90/2014, con cui si è definitivamente incentrata sull’ANAC e sul suo Presidente la funzione di regolazione e vigilanza nella materia della prevenzione alla corruzione.
Altre ragioni che hanno indotto l’ANAC ad adottare tale provvedimento sono da rinvenire nella particolare disorganicità della materia, nonché nelle incertezze interpretative inerenti la sua applicazione, in special modo con riferimento all’ambito soggettivo.
Di notevole rilievo, nell’elaborazione di siffatte linee guida, è stato l’apporto fornito dagli esiti cui sono pervenuti l’ANAC e il MEF a seguito dell’istituzione di un tavolo tecnico avente come finalità quello di elaborare regole condivise sull’applicazione della normativa anticorruzione e della nuova disciplina in materia di trasparenza. Infatti, all’esito dello stesso, è stato adottato un documento al quale in massima parte si attengono le odierne linee guida.
Esse incideranno sulla disciplina già prevista dal PNA, sostituendone integralmente i contenuti in materia di misure di prevenzione della corruzione che devono essere adottate dagli enti pubblici economici, dagli enti di diritto privato in controllo pubblico e dalle società a partecipazione pubblica.
I destinatari di tali linee guida sono, pertanto:
a) le società e gli enti privati controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni nonché gli enti pubblici economici tenuti al rispetto della normativa;
b) le amministrazioni pubbliche vigilanti, partecipanti e controllanti da un lato gli enti di diritto privato e dall’altro gli enti pubblici economici.
Esse dovranno provvedere alla stesura di un piano anti-corruzione, i cui contenuti minimi dovranno avere ad oggetto l’individuazione e la gestione dei rischi di corruzione, il sistema di controlli, l’adozione di un codice di comportamento, la trasparenza, le inconferibilità e incompatibilità specifiche per gli incarichi di amministratore e per gli incarichi dirigenziali, l’attività successiva alla cessazione del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, la formazione, tutela del dipendente che segnali illeciti, la rotazione o le misure alternative, il monitoraggio.
Secondo gli auspici dell’ANAC i destinatari delle linee guida non dovranno limitarsi ad adempiere alle stesse in modo burocratico, quanto, piuttosto, adattarle alle specificità della realtà organizzativa dei singoli enti, utilizzando gli strumenti che si rivelino più idonei a fronteggiare le situazioni concrete. Infatti, data la particolare eterogeneità dei soggetti nei confronti dei quali tale disciplina è destinata a trovare applicazione, la stessa non poteva essere dettata in modo  stringente e puntuale, fungendo piuttosto da indirizzo generale da seguire nel predisporre i modelli organizzativi che maggiormente appaiono confacenti rispetto ai rischi che da fronteggiare.
L’applicazione delle linee guida è invece sospesa per le società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e per le loro controllate, in quanto occorrerà attendere l’esito del tavolo di lavoro avviato dall’ANAC e dal MEF con la CONSOB.
Le linee guida sono consultabili on line sul sito dell’ANAC. I soggetti interessati potranno presentare osservazioni e contributi, utilizzando l’apposito modulo ivi previsto, entro le ore 18 del 15 aprile 2015, indicando il paragrafo, l’allegato, o le parti della delibera cui si riferiscono.
Tali contributi ed osservazioni saranno presi in considerazione dall’Autorità nell’adottare le linnee guida finali, che saranno approvate all’esito delle consultazioni.
Documento di consultazione – Schema di delibera – formato .pdf
Riferimenti normativi – formato .pdf
Modulo per l’invio delle osservazioni – formato .pdf 1 Mb

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Anticorruzione, arriva il whistleblowing Con l’… https://www.giurdanella.it/2013/10/anticorruzione-arriva-il-whistleblowing/ Tue, 22 Oct 2013 09:34:10 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=17426 Con l'entrata in vigore della legge 190 del 2012 l'Italia si è dotata di un sistema organico di prevenzione della corruzione che prevede la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti, c.d. whistleblower

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Anticorruzione, arriva il whistleblowing

Con l’entrata in vigore della legge 190 del 2012 (c.d. Legge Anticorruzione), l’Italia si è dotata di un sistema organico di prevenzione della corruzione che prevede, fra le misure da adottare, l’introduzione nel nostro ordinamento di un sistema di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti, c.d. whistleblower (art. 54-bis del decreto legislativo 165 del 2001).

In tale quadro, si ritiene proficua la collaborazione con Transparency International Italia che in materia di whistleblowing aveva già avviato il progetto promosso dalla Commissione europea, declinato per la parte italiana come “vedette civiche”, con la partnership istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica.

WHISTLEBLOWING, domande e risposte

Leggi anche:

Anticorruzione: entro il 31 gennaio 2014 le Pa dovranno varare i piani triennali di prevenzione

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Roberto Garofoli, anticorruzione e legge 190/2012 … https://www.giurdanella.it/2013/03/11428/ Fri, 29 Mar 2013 23:11:19 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=11428 Roberto Garofoli, anticorruzione e legge 190/2012 . . . Roberto Garofoli (consigliere di Stato) “Il contrasto alla corruzione. La legge 6 novembre 2012, n. 190, il decreto trasparenza e le politiche necessarie” (articolo pubblicato su www.giustizia-amministrativa.it) Sommario 1. Le dimensioni e i costi del fenomeno corruttivo: i dati 1.1. Le dimensioni della corruzione e della […]

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Roberto Garofoli, anticorruzione e legge 190/2012

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Roberto Garofoli
(consigliere di Stato)

“Il contrasto alla corruzione. La legge 6 novembre 2012, n. 190, il decreto trasparenza e le politiche necessarie”
(articolo pubblicato su www.giustizia-amministrativa.it)

Sommario
1. Le dimensioni e i costi del fenomeno corruttivo: i dati
1.1. Le dimensioni della corruzione e della sua percezione
1.2. I costi
2. Le politiche di contrasto introdotte dalla l. 6 novembre 2012, n. 190
2.1. Le misure di prevenzione
2.2. La repressione
2.3. La diffusione della cultura della legalità
3. Le prospettive del contrasto alla corruzione
3.1. La prevenzione
3.1. A. I piani di prevenzione della corruzione
3.1. B. La trasparenza
3.1. C. La disciplina del cd. whistleblowing
3.1. D. Le regole di integrità
3.1. E. Le lacune da colmare
3.2. La repressione
3.2. A. Traffico di influenze illecite
3.2. B. Concussione
3.2. C. Le ulteriori misure necessarie
3.2. C.1. Prescrizione
3.2. C.2. I reati collegati: autoriciclaggio, falso in bilancio e scambio elettorale
3.2. C.3. Le pene accessorie
3.2. C.4. Premialità per chi denuncia in sede penale la corruzione
4. La diffusione della cultura della legalità
5. Il consenso sociale attorno al contrasto della corruzione e il ruolo delle associazioni imprenditoriali.

Qui il testo integrale dell’articolo. L’autore, magistrato del Consiglio di Stato, é stato coordinatore della Commissione ministeriale per la prevenzione della corruzione.

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Civit: il termine del 31 marzo per il Piano anticorruzione non è perentorio https://www.giurdanella.it/2013/03/civit-il-termine-del-31-marzo-per-il-piano-anticorruzione-non-e-perentorio/ Fri, 29 Mar 2013 09:00:59 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=11308 La Civit concede più tempo ad Amministrazioni centrali, enti nazionali, Regioni ed enti locali per l'adozione dei Piani triennali anticorruzione

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La Civit (Commissione per la valutazione, trasparenza e integrità delle PA), in veste di Autorità nazionale anticorruzione, rispondendo alle richieste pervenutele in ordine alla natura delle scadenze previste dalla legge Severino n. 190/2012 per l’adozione dei Piani triennali anticorruzione, concede più tempo ad Amministrazioni centrali, enti nazionali, Regioni ed enti locali. E se lo dice la Civit che è titolare dei poteri ispettivi e sanzionatori nei confronti delle amministrazioni che incorrano in violazioni della normativa anticorruzione, si può tranquillamente ritenere che il loro mancato rispetto non esporrà gli enti ad alcuna responsabilità.

In particolare è stato chiarito che “il termine del 31 marzo 2013 non può essere considerato perentorio (nel senso che il Piano adottato dopo la scadenza del termine è comunque valido), con la conseguenza che, per quanto riguarda le amministrazioni centrali e gli enti nazionali, il Piano triennale dovrà essere adottato entro il tempo strettamente necessario e secondo le linee indicate nel Piano nazionale anticorruzione, dopo l’approvazione dello stesso da parte della Commissione”. Analoghe considerazioni valgono anche per gli Enti territoriali, che invece sono ancora in attesa delle indicazioni della Conferenza Unificata su adempimenti e termini per una piena e sollecita attuazione delle disposizioni di legge, Conferenza che avrebbero dovuto esprimersi entro il 28 Marzo 2013 (il termine previsto all’art. 1 comma 60 L. 190/2012 è infatti di 120 giorni a decorrere dal 28 novembre 2012).

La natura meramente ordinatoria del termine del 31 marzo viene agevolmente desunta dalla circostanza che la sua eventuale violazione non comporterebbe in ogni caso la decadenza delle pubbliche amministrazioni dal potere/dovere di adottare il Piano anticorruzione, come invece accadrebbe se il termine fosse perentorio.

Nelle more dell’adozione del Piano nazionale anticorruzione e delle determinazioni della Conferenza unificata le PA sono comunque sollecitate a provvedere alla nomina del responsabile anticorruzione e, su suo impulso, a provvedere alla valutazione del livello di esposizione egli uffici al rischio di corruzione, alla previsione di procedure di selezione e formazione dei dipendenti, a introdurre opportune forme di rotazione nonché, volendo, ad adottare il Piano triennale di prevenzione della corruzione, facendo salve le successive integrazioni e modifiche per adeguarlo ai contenuti del Piano nazionale o delle istruzioni della Conferenza unificata.

Si rende disponibile il testo integrale della comunicazione Civit in commento.

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