praticanti avvocati Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/praticanti-avvocati/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Fri, 20 May 2016 07:50:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Pratica forense: in Gazzetta il Regolamento con la nuova disciplina https://www.giurdanella.it/2016/05/pratica-forense-in-gazzetta-il-regolamento-con-la-nuova-disciplina/ Fri, 20 May 2016 07:50:39 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31320 Nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 19 maggio scorso, è stata pubblicato il Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione forense ai sensi dell’articolo 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (DECRETO 17 marzo 2016, n. 70). Il Provvedimento entra il vigore il prossimo 6 giugno 2016. Il […]

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Nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 19 maggio scorso, è stata pubblicato il Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione forense ai sensi dell’articolo 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (DECRETO 17 marzo 2016, n. 70).

Il Provvedimento entra il vigore il prossimo 6 giugno 2016.

Il regolamento si applica ai tirocini iniziati a partire dalla sua entrata in vigore. Ai tirocini in corso a tale data continua ad applicarsi la normativa previgente, ferma restando la riduzione della durata a diciotto mesi e la facolta’ del praticante di avvalersi delle modalita’ alternative di svolgimento del tirocinio.

Tra le maggiori novità ricordiamo la riduzione a 18 mesi, già applicata a tutti i praticanti e la possibilità di anticipare un semestre già durante gli studi.

Il regolamento prevede infatti la possibilità di anticipare un semestre  durante gli studi universitari. A tal fine, entro un anno dalla entrata in vigore del regolamento, il CNF stipula, ai sensi dell’articolo 40, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, una convenzione quadro con la Conferenza dei presidi delle facolta’ di giurisprudenza, al fine di disciplinare lo svolgimento del tirocinio in costanza dell’ultimo anno di studi universitari, secondo quanto previsto dall’articolo 41, comma 6, lettera d), della legge 31 dicembre 2012, n. 247.

Per l’ammissione all’anticipazione di un semestre di tirocinio durante gli studi universitari, lo studente deve essere in regola con lo svolgimento degli esami di profitto del corso di laurea in giurisprudenza e avere gia’ ottenuto il riconoscimento dei crediti nelle seguenti materie: diritto civile, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea.

Nei casi in cui non consegua il diploma di laurea entro i due anni successivi alla durata legale del corso, il praticante studente universitario puo’ chiedere la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, e’ cancellato dal registro e il periodo di tirocinio compiuto rimane privo di effetti. Il periodo di tirocinio durante gli studi universitari rimane privo di effetti anche quando il praticante, pur avendo conseguito il diploma di laurea in giurisprudenza non provvede, entro sessanta giorni, a confermare l’iscrizione al registro dei praticanti.

In attuazione della convenzione quadro di cui ai commi che precedono, i consigli dell’ordine possono stipulare apposite convenzioni con le locali facolta’, dipartimenti o scuole di giurisprudenza. La stipula di tali convenzioni e’ condizione per l’anticipazione del semestre di tirocinio durante il corso di studi.

Clicca qui per il testo del Regolamento in Gazzetta

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Riforma forense: il parere del CNF sui corsi di formazione per i praticanti https://www.giurdanella.it/2016/04/riforma-forense-il-parere-del-cnf-sui-corsi-di-formazione-per-i-praticanti/ Fri, 08 Apr 2016 07:40:48 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=30992 Il CNF ha reso al Ministero della Giustizia il proprio parere sullo schema di decreto ministeriale recante disciplina dei corsi di formazione per la professione forense in attuazione dell’articolo 43 della legge 247. Con il parere  il CNF suggerisce alcune modifiche allo schema di dm affinché i corsi, destinati ad integrare obbligatoriamente la pratica presso […]

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Il CNF ha reso al Ministero della Giustizia il proprio parere sullo schema di decreto ministeriale recante disciplina dei corsi di formazione per la professione forense in attuazione dell’articolo 43 della legge 247.

Con il parere  il CNF suggerisce alcune modifiche allo schema di dm affinché i corsi, destinati ad integrare obbligatoriamente la pratica presso lo studio legale, concorrano a far conseguire al tirocinante le capacità professionali per difendere i diritti  (con attenzione particolare alla deontologia) e per gestire uno studio (grazie a materie finalizzate alla sapiente organizzazione); siano omogenei nei contenuti per facilitare eventuali trasferimenti da una scuola ad un’altra;  accompagnino il tirocinante nel percorso formativo sino alla prova d’esame; e siano il più possibile disponibili sul territorio nazionale ed accessibili (anche tramite la corresponsione di borse di studio).

Per il CNF è importante che questi corsi non rappresentino una replica del percorso universitario finalizzata esclusivamente al superamento della prova di abilitazione; ma rappresentino una occasione concreta di formazione professionalizzante. I contenuti degli insegnamenti, inoltre, devono distinguersi per efficacia e devono rispondere – ad avviso del parere – ad una omogeneità a livello nazionale anche al fine di evitare sperequazioni al momento delle verifiche intermedie (2 alla fine di ogni semestre) e finali.

Il parere suggerisce di fissare in 160 ore distribuite nei 18 mesi di tirocinio previsto per legge la durata del corso, che dovrà essere organizzato con modalità tali da non pregiudicare l’assistenza in udienza e la frequenza dello studio legale. Spazio alla maggiore offerta formativa anche tramite la collaborazione tra più Istituzioni forensi e con le Associazioni ed a corsi di soggetti terzi, che però siano accreditati.
La conoscibilità dell’offerta dovrebbe essere garantita dalla pubblicazione di tutti i corsi disponibili sui siti delle Istituzioni forensi.
Clicca qui per il parere del CNF

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160 ore di formazione per i praticanti avvocati: la bozza del Regolamento https://www.giurdanella.it/2016/03/160-ore-di-formazione-per-i-praticanti-avvocati-la-bozza-del-regolamento/ Wed, 23 Mar 2016 09:17:17 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=30888 Il Ministero della Giustizia, in attuazione dell’art. 43 della Legge n. 247/2012 (Legge Professionale Forense) ha inviato al CNF, per il relativo parere,  la bozza dello “Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente: Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per la professione forense” . La bozza del Regolamento prevede che i corsi […]

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Il Ministero della Giustizia, in attuazione dell’art. 43 della Legge n. 247/2012 (Legge Professionale Forense) ha inviato al CNF, per il relativo parere,  la bozza dello “Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente: Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per la professione forense” .

La bozza del Regolamento prevede che i corsi dovranno avere una durata minima di 160 ore. L’accesso ai corsi inoltre avverrà secondo criteri di valorizzazione del merito, con riferimento agli studi universitari o al superamento di prove scritte e orali.

Durante i corsi saranno previste 3 verifiche intermedie di profitto da parte della Commissione di Valutazione. La verifica finale sarà costituita da una simulazione degli esami di stato per l’abilitazione forense.

I corsi saranno organizzati dai Consigli degli ordini e dalle associazioni forensi, che potranno richiedere una quota di iscrizione per il pagamento delle spese di organizzazione.

I contenuti dei corsi dovranno prevedere almeno: approfondimenti casistici nelle materie di diritto civile, penale e amministrativo; approfondimenti nelle materie processuali civili, penali e amministrative con riferimento alle tecniche impugnatorie, ordinamento e deontologia forense, previdenza, etica professionale, tecniche di redazione di atti giudiziari e di ricerca anche telematica delle fonti, teoria e pratica del linguaggio giuridico e, infine, diritto costituzionale, tributario, diritto Ue e internazionale.

Clicca qui per la bozza del Regolamento

 

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