L'articolo Referendum costituzionale: rigettato ricorso contro il quesito proviene da Giurdanella.it.
]]>Si legge dalla sentenza: “Nel giudizio avverso il decreto del Presidente della Repubblica con il quale è stato indetto un referendum costituzionale non è legittimato passivo (e quindi va estromesso dal giudizio stesso) il Presidente della Repubblica, atteso che il d.P.R. di indizione del referendum segue alla delibera adottata dal Consiglio dei Ministri proposta al Presidente della Repubblica dal Presidente del Consiglio dei Ministri che controfirma l’atto di cui assume la responsabilità politica ed amministrativa, assumendo la conseguente legittimazione passiva in sede processuale”.
Il Tribunale di Milano non ha ravvisato alcuna lesione del diritto dei cittadini elettori a partecipare alla consultazione referendaria indetta con d.p.r. 27/9/2016 in data 4/12/2016 nel rispetto della libertà di voto per la presunta eterogeneità del quesito proposto, ed “è infondata la questione di legittimità costituzionale sugli artt. 4, 12, 16 della L. n. 352/1970, ritenuti contrastanti con gli artt. 1, 48 e 138 Cost., nella parte in cui non prevedono che, qualora la legge costituzionale sottoposta a referendum abbia contenuto plurimo, agli elettori debbano essere sottoposti tanti quesiti quanti sono gli articoli o le parti di legge ad oggetto omogeneo”.
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]]>L'articolo Lo studio legale Giurdanella&Partners partecipa al giudizio contro il quesito del referendum costituzionale proviene da Giurdanella.it.
]]>Nel giudizio è intervenuto, ad adiuvandum, anche lo studio legale Giurdanella & Partners, con gli avvocati Carmelo Giurdanella, Marco Antoci e Daniela Maliardo, a tutela degli interessi dell’associazione Cittadini Europei.
Lo studio ha così preso parte alla camera di consiglio del 17 ottobre scorso, all’esito della quale il Collegio potrebbe anche definire il giudizio con una sentenza breve ex art. 60 c.p.a.
L’interesse leso, nella fattispecie, è quello al pieno ed effettivo esercizio del diritto di voto degli elettori, che verrebbe leso da un quesito referendario che si limita a riprodurre il titolo della legge di riforma, senza dare alcuna indicazione sulle disposizioni costituzionali modificate, né, quantomeno, sui Titoli della Carta Costituzionale che risulterebbero revisionati.
Si ricorda, infatti, che la legge costituzionale in questione, che gli elettori saranno chiamati ad approvare con il referendum, incide su quasi un terzo della Costituzione, intervenendo a modifica di ben 47 articoli!
Di seguito, si pubblica il testo dell’atto di intervento depositato dallo studio Giurdanella & Partners.
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]]>L'articolo Referendum costituzionale: pubblicato il testo della sentenza sul quesito proviene da Giurdanella.it.
]]>E’ stata pubblicata alcuni minuti fa la sentenza breve con la quale la sezione Seconda Bis ha definito il ricorso iscritto al n. 10693/2016, presentato avverso il quesito che verrà sottoposto agli elettori il prossimo 4 dicembre, in occasione del referendum costituzionale.
Nel giudizio è intervenuto anche lo studio legale Giurdanella & Partners, con gli avvocati Carmelo Giurdanella, Marco Antoci e Daniela Maliardo, a tutela degli interessi dell’associazione Cittadini Europei.
La formulazione del quesito referendario non prevede in alcun punto né l’indicazione delle disposizioni modificate né tantomeno i Titoli della Costituzione investiti dalla riforma, limitandosi a riportare il titolo della legge di revisione: per tali ragioni, il quesito si presenta alquanto oscuro e fuorviante, poiché non consente agli elettori di esprimere un giudizio adeguatamente ponderato su un oggetto, la nostra Costituzione, di così fondamentale rilevanza.
Proprio per questo, l’associazione Cittadini Europei è intervenuta nel giudizio,al fine di tutelare degli interessi dei propri associati, in particolare quelli relativi alla loro qualità di cittadini italiani elettori.
La sentenza è stata pubblicata all’esito della camera di consiglio del 17 ottobre scorso, nella quale erano presenti anche gli avvocati dello studio legale Giurdanella & Partners, aderendo con forza alle ragioni sollevate dai ricorrenti principali.
Tuttavia, il TAR Lazio, con la sentenza breve in parola, ha ritenuto di dichiarare il ricorso principale inammissibile per difetto assoluto di giurisdizione, senza peraltro poter individuare un diverso giudice nazionale cui sottoporre la controversia.
Per ulteriori approfondimenti si rende disponibile, il testo integrale della sentenza.
L'articolo Referendum costituzionale: pubblicato il testo della sentenza sul quesito proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Referendum costituzionale: in Gazzetta il testo del quesito proviene da Giurdanella.it.
]]>Il Decreto è stato adottato a seguito della riunione del Consiglio del 26 settembre u.s., su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell’Interno e della Giustizia.
Il referendum si terrà nella giornata di domenica 4 dicembre 2016.
Clicca qui per il testo del Decreto in Gazzetta
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